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Archive for novembre 2013

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Gli asili nido e le scuole dell’infanzia, nati dalle lotte delle lavoratrici ex OMNI e dalle operaie , negli anni ’70, oltre al diritto al lavoro rivendicavano un nuovo diritto all’educazione per i figli ,e Bologna con i suoi amministratori si adeguava in pieno la lotta delle donne lavoratrici per il diritto all’educazione per i bambini. Fino a poco tempo prima, gli istituti deputati alla custodia dei bambini più piccoli ne curavano un aspetto legato alla puericultura e le educatrici avevano un grembiule bianco, come quello delle infermiere, le scuole Montessoriane una rarità.

Si parla della legge 1044 ha rappresentato un atto fondamentale per affermare il diritto dei bambini e delle bambine all’educazione.Sempre nello stesso periodo, prendeva corpo, parallelamente, nei quartieri di Bologna,  un momento di gestione collettiva della scuola, dove, attraverso l’educazione ai propri figli  si affrontava l’argomento della gestione sociale a partire dalla scuola,  interrogandosi su come , fin dall’inizio della vita sociale di un piccolo, si poteva evitare  la divisione della cultura  e formare una società  ideale. Avvenivano incontri fra genitori, personale specialistico e maestre negli asili nido,  per ricollegarsi ai quartieri e alla gestione cittadina : oggi si direbbe una rete sociale.

Finito questo tempo originario così pieno di speranze e aspettative ed affrontando oggi il complesso problema della scuola dell’infanzia , che come la scuola in generale risente di una crisi epocale , il Sindaco del  Comune di Bologna Virginio Merola  e l’assessore alla  Scuola Marilena Pillati  hanno deciso che no, sulla scuola non si può risparmiare . cercando di livellare domanda e offerta e pensando ad evitare le file alle famiglie che devono inserire i bimbi a scuola per potere andare a lavorare.

Certamente il Comune o i Comuni  non si può/possono accollare tutti i costi di tutte le scuole, e ha  accettato un sistema integrato per potere dare il più possibile, ai bambini, alle bambine e alle famiglie l’opportunità della scolarizzazione.

Sono 77 i bambini ancora esclusi, ma ci sono ancora 69 posti disponibili nelle scuole comunali e statali della città. Il Comune: risultato straordinario, tenuto conto che i piccoli da 3-5 anni sono cresciuti dall’8% .

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/11/29/news/materne_comunali_lista_d_attesa_azzerata-72257839/

In questo mese di novembre, tra l’altro,  hanno avuto luogo  alcune inaugurazioni di nuove scuole d’infanzia a Bologna

Sabato 16 novembre

inaugurazione del Nido d’Infanzia “Acquerello” in via Galeazza, 61 al Quartiere Borgo Panigale

28 novembre l’asilo delle poste dedicato al piccolo Tommaso Onofri

 E’ il nido aziendale in bioedilizia aperto da Poste italiane all’interno del Cmp di Bologna. E’ stato inaugurato oggi dal presidente di Poste italiane Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi, con il sindaco Virginio Merola, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti. E una dedica che non si dimentica, quella del piccolo Tommaso Onofri, il bimbo ucciso durante un rapimento nel 2006 in provincia di Parma, a cui è stata intitolata la struttura…” (tratto da Repubblica del 28 novembre)

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/11/28/foto/ecco_l_asilo_delle_poste_in_bioedilizia_dedicato_al_piccolo_tommaso_onofri-72188579/1/#1

inaugurazione poste

foto  tratta da “la Repubblica”

30 novembre inaugurazione di Villa May : Scuola d’infanzia comunale

 Capienza e sezioni La scuola accoglie 75 bambini dai 3 ai 6 anni suddividi in tre sezioni eterogenee (età mista).  La scuola è collocata su un piano e ha una piccola biblioteca e un giardino. E’ accessibile ai diversamente abili.  Indirizzo via Bragaglia, 28

Di più:

http://www.comune.bologna.it/istruzione/luoghi/3:11404/196/

inaugurazione 2

foto tratta dalla pagina fb del Sindaco di Bologna, in basso con i bambini, il taglio del nastro dell’assessore alla Scuola Marilena Pillati

Anche un Open Space Technology

L’Open Space Technology è un momento dove chiunque può esprimere la propria opinione e confrontarsi con altre persone sul mondo dei servizi all’infanzia in uno “spazio aperto”, in cui proporre idee e contributi sui quali aprire un dialogo con gli altri partecipanti. –

See more at: http://www.comune.bologna.it/news/gestione-nidi-e-scuole-dinfanzia#sthash.UrB58z9o.dpuf

          Domenica 1 dicembre flash mob alle 10 a Palazzo D’Accursio 

Il Comune di Bologna aderisce all’iniziativa proposta dal Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia in occasione dell’anniversario della legge 1044, che ha istituito nel 1971 i nidi d’infanzia. Il ritrovo è domenica 1 dicembre, a partire dalle 10, nel Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio, per realizzare insieme il flash mob alle  10.44. Bambini e adulti… tutti sono invitati a partecipare, portando con sé una maglietta bianca – su cui sia stata disegnata, con i colori che ciascuno preferisce, la scritta “infanzie 0/6” – e un piccolo strumento musicale (marakas, sonaglio…). Alle 10.44, dopo aver indossato le magliette, si realizzerà tutti insieme un allegro corteo sonoro. La legge 1044, così come la legge 444 che tre anni prima ha istituito le scuole d’infanzia, ha rappresentato un atto fondamentale per affermare il diritto dei bambini e delle bambine all’educazione. La cultura dell’infanzia prodotta in oltre quarant’anni di lavoro nei servizi e nelle scuole dell’infanzia reclama una rinnovata tutela e una nuova legge, che preveda servizi in continuità per l’arco dei primi sei anni di vita, stanziando specifiche risorse finanziarie.

http://www.comune.bologna.it/istruzione/notizie/3:25033/

flash mob in piazza maggiore                                 Flash mob in Piazza Maggiore l’1 dicembre per la 1044 , foto di Federica Mazzoni

 

Asili nido, ISTAT: Emilia-Romagna in cima alla classifica italiana Sia in termini di spesa che di utenti, si conferma il divario nord-sud. Emilia-Romagna prima in classifica per offerta e soddisfazione

http://www.bolognatoday.it/cronaca/asili-nido-bologna-emilia-romagna-istat.html

…un particolare pensiero alle lotte delle maestre della scuola dell’infanzia che insieme al Sindaco di Bologna Virginio Merola e all’Assessore Marilena Pillati brindano alla loro meritata vittoria salvaguardando il loro contratto con il Comune di Bologna e il loro posto di lavoro.

conclusione lotta

Le foto in alto sono l’esito di una sperimentazione scolastica dal titolo “I bambini e la fotografia” di Roberta Ricci.

Ai bambini è stata data una Polaroid e loro hanno fotografato e commentato le loro foto , la sperimentazione è stata svolta in un asilo nido di Bologna.

La foto numero 1 dopo le immagini Polaroid è stata tratta da “la Repubblica”

Le foto 2 e 3 condivise dal profilo fb del Sindaco del Comune di Bologna Virginio Merola.

https://www.facebook.com/IBambiniELaFotografia?fref=ts

http://www.ultimabooks.it/i-bambini-e-la-fotografia

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Capita raramente che un capo di Stato parli della sua attività , lo ha fatto Romano Prodi al Centro San Domenico, il 26 novembre ai Martedì di San Domenico.

La conferenza è stata divisa in due moduli : la prima parte della conferenza contiene, gli USA e i problemi energetici, l’Asia, la Russia , il Medio Oriente e i conflitti,  l’ Egitto, l’Africa, in particolare la Libia.

Parte seconda : Il Papa e il soft power

 

Riprese di Roberta Ricci

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Da Lucio Pardo, presidente dell’Associazione Mistic Media un invito

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Bologna e la scuola, anche una riflessione sulla storia e la memoria : per non dimenticare .
La Shoah dei Bambini : la persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia (1938-1945) il video

 

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Il ricordo di  John Fitzgerald Kennedy, ucciso a Dallas il 22 novembre di 50 anni fa, offre l’occasione a  Dario Gambarin, il pittore veronese trapiantato a Bologna  di parlarne con la sua Land Art .

Gambarin  disegna su enormi superfici di terreno con un  trattore e un aratro. Le sue opere, visibili solo dall’alto, hanno fatto il giro del mondo e hanno avuto protagonisti, tra gli altri, Obama, papa Francesco, Nelson Mandela. “Kennedy è stato uno dei protagonisti della scena mondiale del secolo scorso – spiega Gambarin – e a lui si devono importanti passi avanti nelle relazioni tra gli Stati. Io ho voluto ritrarlo nel momento in cui a Berlino, di fronte al muro che divideva le due Germanie, disse la famosa frase ‘Ich bin Berliner’, ‘Io sono un Berlinese’. stato il primo passo verso la caduta del muro e della riunificazione delle due Germanie. Senza il crollo del muro oggi non sarebbe cancelliere Angela Merkel. Quanta forza in una sola frase!”. Il ritratto di John Kennedy si trova a Castagnaro ed è realizzato su una superficie di 27.000 mq ed è lo stesso terreno su cui Gambarin realizzò il ritratto di Obama .

JFK

Il delitto che ha sconvolto la vita del mondo intero filmato casualmente da un fotoamatore : Zapruder

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Da Elisabetta Landi 

Alla Biblioteca Guglielmi in Via Marsala, 31 a Bologna , avrà luogo  il 21 novembre una conferenza in occasione della “Giornata nazionale degli Alberi”. Ai partecipanti in omaggio il volume “Verde Maestà. L’albero tra simboli, miti e storie”.
Tutti hanno diritto alla bellezza e alla poesia delle nostre foreste”. Così, nel 1855, percorrendo i boschi dell’Appennino, George Sand ammirava i grandi alberi, ispiratori di un raccoglimento profondo e misterioso. Seguendo i suggerimenti della scrittrice ed ecologista ante-litteram, Valeria Cicala e Elisabetta Landi (IBC) ci conducono in un viaggio nella natura tra simbologia, miti e leggende.
La conferenza, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, è in programma giovedì 21 novembre 2013, alle 17.30, nella biblioteca “G. Guglielmi” di via Marsala 31 a Bologna.

Verde maestà

Landi-1

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Il maestro Nino Migliori nella sua attività di fotografo e sperimentatore ha coinvolto, oltre ai suoi studenti dell’università di Parma, chiunque gli chiedesse consigli sulla fotografia e così come un cerchio che si allarga dopo avere gettato un sasso nell’acqua, il concetto di fotografia come mezzo che si poteva utilizzare per percepire un ritrovato contatto con la visione del mondo si faceva largo in chiunque lo frequentasse e gli parlasse o gli mostrasse una immagine che pensava riuscita.

E’ così che Willy Masetti ha conosciuto Nino Migliori, nella strada che osservava come ideale set delle  sue immagini, nei libri che leggeva e che meditava nella sua riservatezza. A cui dava una forma immaginifica.
Assieme all’infaticabilita’ della sperimentazione il maestro Nino  Migliori metteva in contatto le persone, sempre attento che questo  ritrovarsi  venisse salvaguardato in un gruppo, cercando di comporre una squadra che potesse
gareggiare con la didattica dell’immagine in divenire, prevedendo molti anni prima la profezia del web 2.0 .
Contemporaneamente, la materia della fotografia,  veniva ad essere valorizzata in pittura anche da Mario Schifano che usava disinvoltamente la Polaroid per arrivare alla composizione dell’opera che usava come un raffinato tramite,  da viaggiatore notturno , ma anche infondendo l’energia della materia ai nuovi reagenti .
Negli anni ’90 la Polaroid ha giocato un ruolo da protagonista, i fotografi si sono soffermati su quelle immagini che erano il frutto di una piccola camera oscura in miniatura .

Paolo Gioli l’ha utilizzata per ripercorrere all’inverso il  percorso della fotografia , iniziando dal foro stenopeico e dalla luce graduale che impressionava la pellicola/carta ricercando una immagine che si componeva come la fotografia, dall’interno.
Stimolati da Nino Migliori si formava il gruppo Abrecal, Lacerba al contrario, con Willy Masetti, Fulvio Fulchiati, Maria Grazia Toderi che sperimentavano il moto perpetuo che partiva dalla fotografia e che si
modellava per le inclinazioni degli autori.
La Polaroid fini con l’essere al centro di questa sperimentazione, Willy Masetti utilizza il supporto polaroid come una mini camera oscura, aspettando che il tempo stabilizzi la chimica anche dopo diversi giorni , intanto che i reagenti continuano a lavorare sotto la superficie, 2 , 3 più giorni.
Per un certo periodo la polaroid mette d’accordo le varie anime della fotografia, l ‘unicuum e’ stato trovato e l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica è  temporaneamente  salvaguardata nella sua unicità .
Il risultato finale è un processo fotografico tradizionale per rendere leggibile l’immagine in miniatura esaltando il lavorio della materia che diventa forma  quindi liberarsi da qualsiasi concetto, forma a sè stessa.
Oltre a sperimentare la fotografia Willy Masetti scrive racconti, sceneggia corti, li gira. Il primo “, Stand by pass” un treno che riuscirà a partire da un binario morto, fornisca una una speranza per tutti, le riprese sembrano in continuità con le Polaroid realizzate nel periodo con un effetto finale che può avvicinarsi ad un acquarello.

Da “Cronache dal tempo zero”, una serie di racconti Willy Masetti realizzerà “Chi vi credete che
io sia” un corto che si interroga sulla vita di Cristo allo scoglio della sua vocazione, il deserto come luogo di infinito che lo porterà alla morte per amore.

Realizza anche “ un incontro nell’oblio” una sceneggiatura su un immaginario incontro tra Dino Campana e Antonio Delfini a Castelpulci il ricovero del poeta romagnolo.
La strada per Willy Masetti e’ un luogo di osservazione  , realizzerà Billi boys fotografando gli avventori di un bar visti in una luce particolare di una street art  che andava formandosi e i suoi ritratti in Polaroid sono una sintesi fra ricerca e bellezza delle forme ricavate dalla materia dei reagenti. Lasciando intatto l’aspetto dei frequentatori del bar  a cui si rivolge mettendo in mostra i ritratti nello stesso bar.

Con il web 2.0 Willy Masetti continua la sperimentazione spingendo la sua ricerca sulla immagine e la sua
percezione e scrivendo il suo ultimo libro “La forma delle nuvole”  rimarcando la trasversalità del suo lavoro di sperimentatore di linguaggi ed emozioni.
   Roberta Ricci

 

 

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Seguendo il percorso espositivo nella Galleria Gomma Bicromata ha avuto luogo la mostra dell’artista bolognese Laura Fantini   che vive fra San lazzaro e NY NY.

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attraverso l'arte

Laura Fantini nasce a Bologna.

E’ un’artista iperrealista-minimalista, specializzata nell’utilizzo delle matite colorate. Le sue opere sono caratterizzate da preziosi particolari e forti contrasti di luce ed ombra. Nel 1985 vince il Premio Culturale “Panta Rei” del Comune di Bologna. Consegue il diploma presso il Liceo Artistico e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, presso la scuola di pittura del Prof. Mario Venturelli, con il massimo dei voti ed una tesi sull’ “Utilizzo del pastello attraverso i secoli”, sotto la guida dei Professori Walter Guadagnini e Silvia Evangelisti. La sua prima esperienza espositiva risale al 1992, alla galleria Barozzi di Modena; da allora le sue opere sono state esposte in numerose manifestazioni, sia in Italia che all’estero. Tra il 1997 e il 1999 collabora per la realizzazione di alcune illustrazioni pubblicitarie e tiene delle lezioni teorico pratiche sull’utilizzo delle matite colorate ad un gruppo di corsisti dell’Università Primo Levi di Bologna. Il ’98 è anche l’anno che segna l’inizio dei suoi rapporti con gli Stati Uniti d’America; infatti, nel luglio di quello stesso anno, viene pubblicata una sua opera a matite colorate, in una newsletter internazionale americana e nel 2000 viene invitata a partecipare ad un’asta di beneficenza presso la Kutztown University della Pennsylvania. Nel 2001 espone per la prima volta a Soho, New York, mentre nell’anno successivo inizia a collaborare con l’organizzazione no-profit newyorkese “Big Apple Greeter”. Nel 2002 e nel 2003 viene selezionata per il Premio Arte dalla rivista Mondadori, e partecipa alla collettiva “Proposte” della Galleria Forni di Bologna. Il 2003 è anche l’anno in cui tiene la sua prima personale, continuando ad esporre tra l’Italia e New York. Nel 2004 comincia infatti la sua collaborazione con la Object Image Gallery di Brooklyn e nel Novembre del 2005 viene invitata a partecipare ad un’asta di beneficenza per l’organizzazione Big Apple Greeter, presso il prestigioso Met Life Building di Manhattan, a cui seguiranno altri eventi importanti negli anni successivi. Nel 2008 viene selezionata per il premio Profilo d’Arte – Premio di Pittura Contemporanea, finalizzato ad individuare e valorizzare giovani artisti di talento che si distinguono nell’espressività artistica e grazie al quale avra’ modo di esporre in diverse citta’ italiane e al Museo della Permanente di Milano. Di Laura Fantini è stato scritto: “La poetica del particolare delle nature morte di Laura Fantini eleva la mimesis a potenza e, attraverso una tecnica straordinaria nel controllo della forma e del colore, rende visibile l’invisibile. Nei suoi fiori metafisici, la perfezione ideale è temperata da un forte senso di caducità in cui bellezza e vanitas si toccano.” (Vera Maria Carminati).

Laura Fantini ha esposto recentemente allo Staten Island Museum di New York, ed e’ stata selezionata per il “Premio Arte” della Mondadori. Collabora con la Object Image Gallery di Brooklyn e con la De Luca Fine Art di Toronto, CA. Ha vinto diversi Primi Premi al Salmagundi Club di New York, una “Honorable Mention” alla Gallery 364 di Brooklyn e il “Canson Paper Award for Excellence” nel Colored Pencil Society of America Explore This 9! Show. Le sue opere sono incluse nelle collezioni permanenti dell’Hunt Institute, Carnegie Mellon University (Pittsburgh, PA, US), nel Monaco Government Tourist Office di New York City e nel Comune di San Lazzaro (BO).

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