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Archive for gennaio 2014

mostra silenzi invito copia

Galleria d’Arte il Punto in Via San Felice, 11 /B a Bologna. DAll’1 al 6 febbraio , dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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Arte fiera 2014 a Bologna. Sonia Lenzi parla di “ritratti dell’ultimo ritratto” , una riflessione fotografica su  immagini orfiche .  La fotografa mette in risalto l’essenza  stessa della fotografia, le immagini che permangono . Al caffè de La Paix una lettura delle immagini affidata al pubblico e alle emozioni che queste suggeriscono: ha presentato l’incontro Milena Naldi

ritratti di sonia lenziimmagine della mostra da cui è stato pubblicato un libro d’artista “Ritratti dell’ultimo ritratto” di Sonia Lenzi .

Con queste opere Sonia Lenzi ha partecipato ada Artefiera 2014.

Sonia LenziL’incontro al Cafè de la Paix

 

 

 

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Nel contesto di Artefiera 2014 , Auditorium Biagi, Sala Borsa di Bologna, ha avuto luogo : Omaggio a Franco Vaccari  a cura di Renato Barilli.

 

 

Video di Roberta Ricci per Mistic Media, nell’ambito di un progetto visivo sull’alfabetizzazione dell’Arte.

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Alessandro Catellan  a Milano,  ha proposto la cifra stilistica della finanza, sintetizzando con un monumentale dito medio alzato  l’attività di Piazza Affari, Love e’ il titolo dell’opera.
In realtà l’augurio che si fa la Borsa e’ il toro, il pericolo da scampare l’orso. Il leone iniziale del film “The Wolf of Wall Street” che gira tranquillamente nei corridoi degli affari appare il simbolo di un potente auspicio legato alla simbologia ebraica negli affari.
Il film The woolf Of Wall Street e’ l’ultimo film di Martin Scorsese che lo vede non solo regista, ma anche produttore, assieme a Leonardo Di Caprio a cui affida il suo Cinema, dunque lo stesso Cinema.
Il film narra la gavetta del protagonista Jordan Belfort ,che, sbarcato  novellino a Wall Street ne percepisce istantaneamente il messaggio, guidato da un capo tribù/finanziere (direbbe il prof. Giorgio Celli che l’uomo è’ sempre quel predatore originario, anche dopo la evoluzione ) che per esercizio canta una nenia propiziatoria al protagonista invitandolo a ripeterla ossessivamente, un atto che lo spinge  ad indossare una maschera impenetrabile che  si sostituirà completamente a lui.
Il primo approccio di Jordan con la finanza e’ deludente, lo stesso giorno falliranno i titoli su cui aveva fatto investimenti, contemporaneamente capisce che quella è la sua strada, che inizia a lastricare di intenzioni che lo trascinano dritto dritto nell’ abisso.
Rispondendo ad un annuncio sul giornale e spinto dalla moglie che lo vuole vedere realizzato, Jordan entra in una piccola società di investimenti , gli verrà spiegato che dovrà vendere delle azioni di una ditta che ha le proporzioni dell’anonimato di una casetta degli attrezzi, tuttavia , anche in questo caso , Jordan con il suo abbigliamento impeccabile e i modi sicuri riesce a piazzare i titoli,  le persone che investono sono delle classi popolari e i loro  risparmi faticosamente accantonati.
I guadagni cominciano ad affluire, il libro da cui è stato tratto l’omonimo film e’ databile attorno agli ’90 ed è questo il periodo in cui si svolge il film , e in Jordan si fa strada gradualmente l’idea di potercela fare da solo.
La sua ipotesi prenderà corpo con l’incontro con Jonah Hill, che dopo avere visto la sua busta paga si licenzierà in tronco per collaborare con lui. Inizierà in quel momento, la campagna di reclutamento per formare una sua personale agenzia di brokeraggio . Le caratteristiche richieste sono quelle di una umanità molto semplice , istruzione inesistente, essere buoni venditori, alcuni  spacciatori con  il requisito essenziale della totale mancanza di scrupoli. Il dito medio è il mezzo espressivo più usato, si dice il più usato nella storia che il cinema ricordi, per il numero di volte aizzato, proprio mentre si vendono le azioni .
La logica e’ semplice, Matthew McConaughey , il primo  broker che conosce Jordan lo spiega bene all’inizio, al cliente la carta che non comprova che un attestazione di crediti , a loro i soldi.
Da un garage iniziale l’agenzia si ingrandisce e, come succede anche in Casino’ , film molto simile metricamente a questo  di Scorsese , accanto all’enfasi il degrado, l ‘ abbrutimento, lo stravolgere la razza umana in natura esclusivamente  animalesca.
Così da quel momento Jordan Belfort (che ha raccontato la sua biografia nel libro ispirato i cui diritti d’autore sono stati comprati da Scorsese) diventa. The woolf , il lupo. L’ascesa denaro/corruzione e’ irreversibile, un’orgia e non tanto per dire ,  sfrenatezza pur di tenere a bada  l’umanità , che non si faccia mai largo in questa logica distruttiva.
Pillole, droghe consumate in ogni luogo e sopra ogni luogo , sesso orgiastico dovunque. Come in Casino’  il denaro è feccia nella feccia , il capitalismo non da alcuna speranza all’uomo,  è una catena che imprigiona senza speranza, come una tossicodipendenza da cui è impossibile
separarsi . A sottolineare questo aspetto  il ritmo musicale segue questa spirale che si sviluppa in discesa che corre verso l’abisso, come succede in Casinò .
Messa sull’avviso, interviene l’Fbi , avevamo già visto l’attore Kyle Chandler come medico, psicoanalista personale di Leonardo Di Caprio in Shutter Island , l’attore offre un concentrato di bravura nel grigiore , negli sguardi non di sfida ma di deduzione. La legge e l’ordine in contrapposizione al caos , l’abito di fattura ordinaria contro il sofisticato gessato del doppiopetto della finanza luciferina.
Fa piacere sapere che negli USA (almeno) c’è una legge che tiene a freno le grandi concentrazioni monetarie.
Jean Dujardin (The artists) fa la parte di un finanziere di Ginevra, la linea di demarcazione fra la delinquenza comune e quella finanziaria e’ inesistente, accanto ai sorrisi da piacione di Dujardin il funzionario che conta i soldi, un connubio che è poi quello di una unica  faccia,  l’esattore è  Giano Bifronte.
E’ il famoso dito medio alzato che ricaccia indietro umano e umanità nel denaro.
I corpi che si agitano in questa orgia/affresco che solo il denaro e’ capace di creare sono senza volto, carne informe, tutto è’ consentito, anche il tradimento agli amici  per patteggiare la pena. Leonardo Di Caprio è da Oscar, seguendo minuziosamente il suo personaggio lucidissimo e
strafatto, dice nelle interviste che Martin Scorsese lo lascia libero di esprimere la sua spontaneità nella  recitazione, che è davvero prodigiosa, quasi tre ore di film sorrette dalla sua interpretazione.
E tutto ricomincia: ” mi devi vendere la mia penna, che argomento usi per persuadermi?”
 
                                                                                                                       Roberta Ricci
il broker 1
              Leonardo Di Caprio  e       Matthew McConaughey
nanetto
Scorsese
Joanah Hill
Leonardo Di Caprio con Jonah Hill candidato all’Oscar 
Titolo: The Wolf of Wall Street
Regista: Martin Scorsese
Attori principali: Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Rob Reiner, Jon Favreau, Jean Dujardin
Genere: Commedia
Durata: 180′
Anno: 2013
Produttore: Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio
Casa di produzione: Leone Film Group
Distribuzione: 01 Distribution
Fotografia: Rodrigo Prieto
Musiche: Robbie Robertson
Montaggio: Thelma Schoonmaker
Cinque nomination, Oscar 2014 – Miglior film (Martin Scorsese, Leonardo DiCaprio, Joey McFarland e Emma Tillinger Koskoff), Miglior regia (Martin Scorsese), Miglior attore protagonista (Leonardo DiCaprio), Miglior attore non protagonista (Jonah Hill), Miglior sceneggiatura non originale (Terence Winter)
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Da Patrizia Pulga

Anche quest’anno alcune mie immagini saranno esposte, assieme ad altre scelte di Women In Photography International, al Salone internazionale della Fotografia PHOTO L.A., prestigiosa rassegna fotografica in USA.

 http://womeninphotography.org/Events-Exhibits/PhotoLA-2014/gallery-2.html

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