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Archive for agosto 2015

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Vittoria Lucchi

      Le stiliste:, a sinistra Claudia Longaretti, a destra Vittoria Lucchi

Le modelle : Lucrezia De Carolis, Serena Fiorni,Carlotta Cardone,Alice Di Domenico,Valerie Kaisala, Michela Volpones,Silvia Renzini, Cecilia Morolli,Laura Bellotti,Maddalena Ceccaroni,Martina Quarante,Eleonora Mazza,Nadja Strikovic,Irene Haney,lChiara Piva,Camilla Farolfi,Vanessa Villa,Gaia Balducci,Alice Giovannardi, Guia De Grandi

Ballerina : Maria Caterina Mambretti

Fotografo Luca Rossetti

Videomaker : Martino Masi

Dj Francesco Feola

Make up artists . Backstage Riccione, Dalila e Serena

Hair Stylist :Nita Pesaresi, Sebastian Protasewitz

Banqueting Tenuta santa Lucia

Scarpe : calzature Ricci Flavio, Superstar Cattolica

Tutte le foto qui  pubblicate sono di Roberta Ricci

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Bianca

          Impalpabile

  Primordiale

Materia prima degli elementi nutritivi più semplici, la farina è un ingrediente semplice tanto quanto fondamentale, Antico,ma estremamente attuale, infinitamente piccolo, ma pieno di sostanza.

Dalla farina e dalle sue dicotomie nasce una collezione dal gusto semplice , ma mai banale, pulita, senza essere mancante di dettagli che la rendono unica,bianca, ma non priva di punte di colore.

Abiti dalle forme morbide e longilinee pensati per vestire una donnasicura, elegante, la cui bellezza non ha bisogno di essere estremizzata , a solo accompagnata.

Ventuno outfit che si ispirano ad una formalità classica, alleggerita dall’uso di intrecci e tessuti piani e fiilati di lana lavorati a mano, trame inusuali che diventano texture materiche, giochi  di pieghe irregolari che si rincorrono per tutta la collezione.

Dettagli che permettono di uscire dalla rigidità delle regole  senza obbligatoriamente stravolgerle .

Così come la farina che è ingrediente fondamentale, dal piatto più semplice alla pietanza più elaborata , queste creazioni vogliono essere presenti nel quotidiano di ogni donna, da quella giovane a quella più matura, donando classe in modo estremamente naturale , concedendo ad ognuna il lusso di sporcarsi le mani con la purezza della farina.

Capita raramente di trovare una collezione così  lineare, dedicata all’eleganza nella quotidianità e non nella particolarità, l’altro elemento è che le due stiliste sono giovanissime,e riescono a resistere alla tentazione dell’eccesso che renderebbe un abito portabile solo in certe occasioni e non da utilizzare per ogni occasione, dal lavoro al cocktail. Ed è proprio questo che più mi ha colpito in questa sfilata che , al tramonto della luce sul mare ha saputo catturare momenti davvero magici anche come evento in sè. Roberta Ricci

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COMUNICATO STAMPA

PERFORMANCE DI LAND ART
(opera tracciata a mano libera con trattore e aratro, senza punti di riferimento)
DARIO GAMBARIN

“O capitano! Mio capitano!”
“O Captain! My Captain!”
omaggio a
ROBIN WILLIAMS

3.8.2015

Castagnaro (Verona)

Un omaggio, un ricordo, un grido. E’ questa l’opera di Land Art di Dario Gambarin dedicata a Robin Williams, l’attore scomparso un anno fa. Williams era entrato nel cuore di molti con la sua straordinaria spontaneità. E allora: tutti in piedi sui banchi a gridare “O capitano! Mio capitano!”, ringraziandolo per aver contribuito a dare a tutti noi più arte e più spirito. Gambarin, che ha realizzato il ritratto di Williams su un terreno di 25.000 metri quadri a Castagnaro, in provincia di Verona tiene anche a ricordare che la poesia “O capitano! Mio capitano!” è stata scritta da Walt Whitman dopo l’assassinio nel 1865 di Abraham Lincoln. E quest’anno ricorre il 150° anniversario dell’omicidio del grande Presidente USA.
Foto e Video
Per informazioni
Dario Gambarin

Cell.: 0039-333-8909901
dariogambarin@libero.it

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Robin Williams                Robin Williams

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37-Settimana del Golfo 36-Settimana del Golfo 34-Morbihan, Se¦üne¦ü05 06 07 08 09

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30-Mine d'or, maschera 31-Spiaggia Mine d'or 44_Ortensia 25-Ghiaccio, Vilaine 24-Ghiaccio, Vilaine 23-Ghiaccio, Vilaine 29-Fine inv 28-Fine inv 27- Fine inv26-Primavera, vento

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Alessandro Gui, un fotografo bolognese che si è trasferito in Francia ha in corso una mostra in Bretagne au Centre Culturel L’Hermine de Sarzeau. Lo raggiungo con una intervista .

Come è nata la tua passione per la fotografia?

Alla medie frequentavo la scuola S. Domenico, giustamente in piazza S. Domenico, dove ora mi sembra che ci sia qualcosa che riguarda i tribunali,.
Si alternavano il turno del mattino con quello del pomeriggio, una settimana si ed un a no, per 4 o 5 ore di scuola, poi a casa.
Nel mese di giugno durante il turno del pomeriggio faceva caldo e la piazza era inondata di sole. La professoressa allora faceva scendere le tende di un pesante cotone rosso bordeaux per contenere il calore riflesso dalla piazza.
Nella tenda c’era un buco attraverso il quale la piazza si proiettava a testa in giù nella parete di fronte, sopra gli attaccapanni ed io passavo il mio tempo a guardare affascinato la gente che camminava con le gambe in aria e le seicento che passavano rovesciate.
Un apparecchio stenopeico meraviglioso, molto più interessante della matematica o di qualsiasi altra materia, per cui i miei risultati scolastici lasciavano a desiderare ed alla fine sono diventato fotografo.
a quali temi oggi mi dedico e se dall’esperienza di questa mostra mi sono uscite delle nuove idee.

Penso che avrai visto e letto sul mio tema dell’Accelerazione. Qui siamo su di un tema che definirei sociale, di attualità, il termine contemporaneo mi dà quasi fastidio tanto è usato a sproposito dal mercato commerciale dell’arte in genere e dalla fotografia in particolare.

Per il resto mi definirei un osservatore privilegiato di tutto. Mi dicono : Tu as ce don si rare de transformer le quotidien en Exception ! – Pure beauté captée et révélée…
(copiati da mails ricevute dopo il vernissage).
In effetti guardo e vedo dei dettagli, dei colori, dei volti e dei gesti che definirei come delle piccole illuminazioni. Dopo così tanti anni dedicati alla fotografia mi viene naturale di coglierli, la tecnica non mi manca e le mie stampe in Digigrafia rendono al massimo ciò che ho visto, senza falsare, senza esagerare, niente a che vedere alle immagini sullo schermo.
Quindi faccio molti paesaggi per mostrare come questo mondo nel quale viviamo sia ancora così bello, per incitare, senza fare una inutile e noiosa morale, a lasciare una eredità di pregio alle generazioni future. Non è un tema d’attualità questo ?
Paesaggi e dettagli infimi della natura, ghiaccio del fiume d’inverno, gemme primaverili, riflessi nell’acqua, colori, mare, sguardi, sorrisi, …
Purtroppo non sono un gran chiacchierone e mi sembra che senza chiacchiere non si avanzi bene nell’arte. Vedo spesso delle mostre che sulla carta hanno delle descrizioni quasi ipnotiche del progetto, magnifiche descrizioni politiche dell’intento (non so se ti ricordi le « convergenze parallele » di Aldo Moro), tutto ciò poi si riduce a delle immagini che non tengono la strada o che sono meno smaglianti della prosa che le anticipa.
Quindi ho difficoltà con le gallerie che non riescono ad inquadrarmi ma quando espongo ho un gran successo di pubblico.

Detto questo dalla mostra appena inaugurata non ho avuto altre idee se non continuare così…

Gui                                                             Alessandro Gui

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