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Archive for aprile 2016

La mostra di Enrico Fermi è stata prorogata fino al 22 maggio nella splendida location della ex Chiesa di San Mattia in Via Sant’Isaia , 14.

Un’occasione unica per la città di Bologna quella di ospitare la mostra che, esposta per la prima volta all’ultima edizione del Festival della Scienza di Genova, fa tappa nel capoluogo emiliano, prima di trovare la sua sede permanente nella storica palazzina dell’Istituto di Fisica di via Panisperna a Roma. E’ in questo Istituto che Fermi, alla guida di un gruppo di giovani ricercatori composto da Franco Rasetti, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo, Oscar D’Agostino e Ettore Majorana per gli studi teorici, diede vita a un centro di ricerche sperimentali d’avanguardia rispetto alle altre sedi universitarie. E’ questo l’istituto che fu testimone dei leggendari esperimenti sulla radioattività indotta da neutroni che valsero a Fermi il Premio Nobel nel 1938. Una data che segnò uno spartiacque nella vita dello scienziato: di lì a poco si sarebbe infatti trasferito negli Stati Uniti dove gli si aprivano importanti prospettive per le sue ricerche, prospettive che in Italia, morti Marconi e Corbino, erano svanite, in coincidenza con l’involuzione del regime e la promulgazione delle leggi razziali.

La mostra è organizzata per tappe successive, che esplorano la vita scientifica ma anche la dimensione privata dell’uomo, nella quale sono perfettamente integrate le sue conquiste in vari ambiti di ricerca, dalla meccanica quantistica alla fisica nucleare: la mostra accompagna il visitatore in un viaggio alla scoperta della mente creativa di Fermi e della sua “duplice genialità” in equilibrio tra approccio teorico e sperimentale. Ogni sezione è presentata con una nuova chiave di lettura adatta al grande pubblico, compresi i giovanissimi, combinando in maniera innovativa oggetti e pannelli interattivi tradizionali con prodotti multimediali, filmati e sonori, elementi grafici generativi, 3D e proiezioni olografiche.

Al centro della Mostra, l’esposizione dell’originale di un inedito quaderno di Fermi del 1934, che testimonia una delle sue maggiori scoperte, la radioattività beta indotta in sostanze irradiate con neutroni, e la singolare ricostruzione della famosa vasca dell’istituto di via Panisperna, che diede modo al gruppo di ricercatori guidati da Fermi di compiere un’altra eccezionale scoperta: come il rallentamento dei neutroni, in particolare tramite acqua, permettesse di incrementare enormemente la loro capacità di indurre radioattività.(Tratto da Bologna com) 

Enrico Fermi – Una duplice genialità tra teorie ed esperimenti

Ex chiesa di San Mattia, via S. Isaia 14, Bologna

http://www.mostrafermi.it/

 

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Oltre alle tre T Bologna e’ capitale del gelato, anche grazie alla Carpigiani che lo ha propagandato nel mondo, sinonimo di deliziosa gelateria artigianale. È approdato Oggi officina gelato gusto italiano fornitore della Santa Sede e non solo. Chi ne parla con trasporto e’ l’ideatore Carmelo Chiaramida siciliano con un asso nella manica, il segreto della gelateria siciliana che trova fondamento nel pistacchio di Bronte e non in quello pakistano . La location di Palazzo Segni Masetti e le autorità che hanno presenziato alla conferenza stampa ci portano dritti in Via Ugo Bassi per un assaggio … invito valido anche per veg

Le foto della conferenza stampa in Palazzo Segni Masetti con le autorità e le istituzioni di Bologna

Carmelo Chiarmida Chiarmida 2

 

 

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Ad un mese dalla scomparsa del leader della Dr. Dixie Jazz Band, il prof. Leonardo “Nardo “Giardina, la band si è ritrovata nella cantina che li ha visti nascere ed ha suonato per Nardo ricordandolo in un brano che viene dedicato ai musicisti che scompaiono, poi ad un concerto che li ha visti partecipi ad Antibes . Baldassarre Giardina ha consegnato alla band la tromba di suo padre e l’ha messa nel posto che occupava. Anche le istituzioni rappresentate dall’assessore alla cultura del Comune di Bologna e varie associazioni oltre ai meravigliosi uditori soliti e non, hanno presenziato alla riaccensione delle luci della Cave senza il prof. Leonardo Giardina . Nella via del jazz brillera’ una stella solo per lui in settembre e Renzo Arbore vuole accenderlo assieme a Bologna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si è spento ad 89 anni il fotografo Fulvio Roiter che fotografando Venezia, ha proposto una sua personale visione del mondo. La sua visione è diventata una visione di un viaggiatore, quando aveva un senso cogliere gli attimi non omologati della globalizzazione  . Il viaggio in Italia per lui era un viaggio fotografico a cui non sfuggivano gli attimi di intensità che fotografava con la sua Leica. Pur ammirando la digitalizzazione Roiter non ha mai smesso il bianco e nero e la fotografia analogica, quella dell’accoppiamento tempi e diaframmi su pellicola.

«La fotografia è il linguaggio del nostro tempo – aveva raccontato Roiter – non potrebbe esistere un evento senza l’immagine. E noi fotografi siamo gli interpreti, i narratori speciali dotati di quella sensibilità che ci permette con una sola immagine di poter immortalare l’essenza del fatto. Io fotografo per emozionare, per trasmettere tutto quello che ho dentro».

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il 25 aprile in un libriccino che lo spiega ai bambini curato da Bernardo Bertolucci, Ibes Pioli “Rina” (nome di battaglia) , Renato Romagnoli “italiano” in distribuzione alle coop nei giorni scorsi e andato a ruba istantaneamente,spiega ai bambini perchè stanno a casa da scuola e perchè c’è un’aria di festa che si chiama Liberazione. Pur essendoci un forte malumore nei confronti della classe politica italiana vi ricordo che dei giovani uomini e donne hanno condotto una vita coraggiosa per condurre una lotta partigiana e che non sono scappati alle loro responsabilità. E la nostra Repubblica deve la vita ai nostri coraggiosi e coraggiose patrioti. Poi , fatalmente la Storia si fa complessa, ad un certo punto acquistare il debito pubblico da parte dei signori del mondo, sembra sia convenuto di più che saldare il debito con i sacrifici italiani per il semplice fatto che comprando un debito lo ricarichi al 30% e non sei più pari e libero al tempo stesso. Non so se c’è una formula per uscire da questo canechesimordelacoda . Ma il 25 aprile onora i giovani eroi morti in battaglia. Onore ai caduti.

25 aprile

 

 

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Al Centro delle Donne di Via Del Piombo, 5 a Bologna, ha avuto luogo la presentazione del libro di Franca Menneas che ricostruisce la storia al momento dell’assassinio di Francesco Lorusso.

L’autrice ne parla con la storica Elda Guerra

 

 

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Nei mesi scorsi ha avuto luogo una conferenza sul pensiero di Teilhard De Chardin a Bologna, all’Istituto Veritatis Splendor , l’incontro è stato organizzato da Marina Zaoli per conto dell’Associazione italiana Teilhard De Chardin , l’incontro ha fatto parte della festa internazionale della storia.

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