Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2016

A Rovigo, al Palazzetto Veronese, in contemporanea   alla fiera locale alcune creative,  , architetti per di più hanno esposto i loro lavori, elaborazione di materiali di scarto o di riciclo e riuso degli oggetti che comunemente vengono buttati . E’ il caso delle protagoniste dell’evento : Nadia Fantini, Cecilia Zanardi  , Marina Paparella, Luigi Paparella utilizza la tecnica pittorica tradizionale.

Li abbiamo intervistati .

 

studio-paparella_nadia

da sinistra Cecilia Zanardi al centro Marina Paparella a destra Nadia Fantini

fratelli-paparella

I fratelli Marina e Gigi Paparella

 

 

Read Full Post »

fondazione-di-modena

 

Robert Rive (1825 ca. – 1895 ca.) è spesso citato nella letteratura relativa alla storia della fotografia dell’Ottocento in Italia come uno dei vedutisti più significativi. Sue fotografie sono conservate nelle più importanti collezioni del mondo, come quella del museo J. Paul Getty, del museo d’Orsay e del Victoria&Albert di Londra. Tuttavia, nel nostro paese non era ancora mai stata realizzata una mostra monografica dedicata alla sua opera. Siamo quindi particolarmente fieri dell’allestimento in corso al Foro Boario di Modena, che per la prima volta consente di condividere con il pubblico la ‘grande bellezza’ catturata dall’obbiettivo di Rive: da Milano a Taormina, da Torino a Capri, le sue vedute restituiscono ai nostri occhi un’Italia perduta, di cui si innamorarono artisti, poeti e scrittori durante il Grand Tour.
Robert Rive. Photographies d’Italie, a cura di Chiara Dall’Olio, rimarrà aperta fino all’8 gennaio. Orari: mercoledì-giovedì-venerdì 15-19, sabato-domenica 11-19, chiuso lunedì e martedì. Prossime visite guidate (su prenotazione): sabato 12 novembre, ore 15; sabato 3 dicembre, ore 15; sabato 7 gennaio, ore 15. Info: mostre@fondazionefotografia.org, t. 335 1621739. Catalogo Skira Editore.
http://www.fondazionefotografia.org/13326/e-attorno-alle-mostre-un-ricco-programma-di-eventi/

 

 

 

Read Full Post »

Il Ristorante esiste dal 1975: Franco e Lino Rossi sono originari di Gavello nel Ferrarese vicino a Scortichino e hanno aperto la loro attivita’ in pieno centro a Bologna in Via Goito 3/A in quell’anno. Franco ha cominciato con un locale per studenti coadiuvato dai genitori mentre Lino frequentava l’Alberghiero ENALC a Bologna diretto dal Maestro Edgardo Calzolari. Oggi siamo qui in pueno centro a Bologna per consegnare il riconoscimento di “Luogo del gusto” attribuito al ristorante su insindacabile ed inappellabile giudizio della intera redazione di egnewsoliovinopeperoncino. Il famoso scrittore John Grisham ha citato il ristorante in “The Broker” uno dei suoi libri piu’ famosi e più venduti. Cominciamo la nostra visita con un amichevole colloquio con Franco seduti ad un tavolo sorseggiando un Rosato del Salento, per poi passare ad una chiaccherata con lo Chef Lino. Dopo ci mettiamo a tavola per gustare la cucina e gli arguti abbinamenti proposti da Simona Rossi. Il ristorante si riempe di persone: moltissimi gli stranieri. Il pranzo inizia con un Rosato Madame 13° della Masserie del Sole di Lucera, Famiglia Pitta Bevilacqua. Lo abbiniamo con crostini di pancetta e salsiccia passita prodotta con passione da Lino. Gustiamo i salumi con una crescente bolognese che proviene dalla cucina. Adesso arriva un Villa Gemma 2014 di Masciarelli. In sala la professionalita’ di Simona Rossi che spiega con grande competenza i piatti ed i vini che vanno in mariage. Passiamo dal Rosato Madame che ha un color rosa intenso ma delicato alle note piu’ decise del Villa Gemma. Il primo Rosato Madame e’ molto femminile e incisivo mentre il secondo Villa Gemma ha un carattere molto spiccato e avvolgente. Un piatto di classici tortellini in brodo di cappone ci vengono mandati da Lino ed e’ un vero trionfo. Simona ci porta le tagliatelle ai porcini accostate ad un Lambrusco Pruno Nero di Chiarli. Molto fruttato e gradevole, note di frutta rossa fresca. Cotechino guarnito con un pure’ veramente squisito e mozzarelle di pertica cioe’ attaccate al palo, sottaceti deliziosi come secondo piatto seguiti da  carciofi di stagione fritti sono la prova della bravura di Lino e della brigata di cucina. Chiude il budino di cachi su passata di cachi con zenzero fresco grattugiato e una lieve spolverata di zucchero a velo: e’ veramente trionfale. Il connubio con la Malvasia Podere La Berta di Brisighella 2011 14° e’ davvero notevole. Salutiamo Franco, Lino e Simona contentissimi di essere stati da loro, di aver parlato in grande amicizia con loro e non ultimo di aver goduto della grande professionalita’ e della qualita’  della cucina che da anni contraddistingue questo grande ristorante. Davvero un Luogo del Gusto!
Umberto Faedi

franco-ristorante franco-rossi

franco_rossi

A sinistra Franco Rossi

daniela-rossi

Simona Rossi

 

Le foto sono del giornalista Umberto Faedi .

Read Full Post »

paolo-ferrari

 

...Dal 2015 Genus Bononiae, Musei della citàà ha avviato il progetto di acquisizione , archiviazione, conservazione e valorizzazione in formato digitale del prezioso materiale fotografico del fotoreporter bolognese Paolo Ferrari. L’archivio Paolo Ferrari conta circa un milione di negativi 35 mm. b/n, circa 400 mila diapositive e negativi a colori e oltre 1 milione di immagini digitali. Questo patrimonio di grande valore storico, artistico e culturale comprende un lavoro di cinquant’anni di carriera, dall’inizio degli anni settanta al 2008 circa, durante i quali sono stati raccontasti gli eventi principali  della città di Bologna e provincia , ma anche reportage realizzati  su tutto il territorio nazionale ed estero. L’intervento di salvaguardia del materiale fotografico è fondamentale per scongiurare il progressivo deterioramento dei supporti materiali e per conservare un nucleo fotografico unico, fortemente significativo dell’identità del territorio emiliano...ecco come recita il testo del comunicato stampa per presentare l’archivio fotografico ad alta risoluzione di Paolo Ferrari, un archivio molto importante in cui sono raccolti i lutti e le manifestazioni di una città e, nel caso delle stragi di un Paese.

L’archivio di proporzioni immense ( 1 milione e 400 mila fotogrammi)  è stato digitalizzato ad opera di alcune studentesse dell’Accademia di Belle Arti, Livia Campanini, Irene Guerrini, Silvia Morelli, Chiara Zironi , che hanno svolto un lodevole lavoro di digitalizzazione,  coordinate dal prof. Marco Baldassari, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna e dell’Accademia di Brera e fotografo per la Treccani.

Accanto alle foto di cronaca gli eventi della Bologna di tutti i giorni, di un fotoreporter che ama la sua città e ne fotografa gli aspetti popolari e confidenziali, non campanilismo ma un atto d’amore verso gli ultimi ( si ricordino le foto dei barboni, la storia non solo dei vincenti) per un periodo di tempo Paolo Ferrari si era trasferito a lavorare e studiare a New York, alla Columbia University. E’ qui che conosce Luigi Nasalvi con cui fonderà lo studio di via Marsala, 44. Il contributo alla fotografia di Paolo Ferrari è trasversale, foto di scena, di cronaca, di società, di teatro, di stragi . Quando ho chiesto a Paolo Ferrari come avesse fatto a riprodurre l’orrore delle stragi mi ha detto,  ho preso la mia macchina fotografica e in quel momento la documentazione  è prevalsa sull’emozione , fra me e l’orrore c’era la mia macchina fotografica . Tra l’altro spesso e volentieri le foto di Paolo Ferrari sono state usate per le perizie del Tribunale. Il secolo breve, la svolta della Bolognina, il Sindaco di Bologna Virginio Merola allora giovanissimo , la foto del giuslavorista Enzo Biagi in un’icona che ha fatto il giro del mondo. Tutte immagini a disposizione .

http://www.genusbononiaearchiviofotografico.it/home

per informazioni : archivioferrari@gmail.com

http://www.genusbononiaearchiviofotografico.it/controller/news

La conferenza stampa in cui viene presentato l’archivio :

 

Read Full Post »

thumbnail_culti-anubi

PICCOLO MONDO ANTICO FESTIVAL

SPECIALE HALLOWEEN

Lunedì 31 ottobre e martedì 1° novembre 2016

Museo della Città “Luigi Tonini” (Rimini, via L. Tonini, 1)

I Musei Comunali di Rimini rinnovano il tradizionale appuntamento con Piccolo mondo antico festival. Speciale Halloween con una doppia proposta. Nella serata di lunedì 31 ottobre e nel pomeriggio di martedì 1° novembre, il Museo della Città si animerà di avvincenti racconti e coinvolgenti giochi in costume.

Le sale, le opere, i personaggi del Museo ispirano storie e percorsi, sollecitando curiosità e favorendo conoscenze sul culto dei morti fin dall’antichità, fra divertimento e brivido nello spirito di Halloween.

Queste le proposte cui è ancora possibile prenotarsi:

Lunedì 31 ottobre

Ore 21.00 Il mistero del folletto del Museo

Gioco e laboratorio a cura di Silvia Monetti e Manuela Veronesi

Nel Museo, nascosto tra quadri e statue, vive un folletto. Nella notte di Halloween seguiamo le sue tracce per trovarlo e farci raccontare la sua incredibile storia. Quindi ogni bambino realizza una nuova casa per il folletto: un piccolo colorato castello diorama per portare il folletto a passeggio. 

Per bambini da  3 a 6 anni

Ore 22.30 La tomba del faraone

Gioco di ruoli a cura di Romina Pozzi

Il mostruoso dio Anubi, raffigurato in un mosaico di Rimini romana, ci introduce nel  misterioso mondo dei rituali magici e funerari  dell’antico Egitto.

Al buio delle torce un gruppo di impavidi esploratori  sfiderà la “ maledizione” del Faraone, penetrando nella sua tomba alla ricerca del favoloso tesoro che accompagna il sovrano nell’aldilà. Ma ignorano che nelle tenebre si celano i custodi del tesoro…

Per bambini da 7 anni

Martedì 1° novembre

Ore 16.00 Brividini al museo!Scheletrino e i quadri stregati

Narrazione animata e laboratorio a cura di Cristina Sedioli

Non avete mostri sotto al letto o scheletri nell’armadio? Nessun problema! Al museo vi aspetta una brividosa avventura in compagnia di Zucca Tenebrosa, Anatra Fantasma eLittle Skelley Scheletrino. Tutti insieme sulle tracce di ombre misteriose che si aggirano per le sale del museo tra lampi di magia e suoni spettracolari. Brrrrr, che paura!!!

Che si tratti di quadri stregati?!

Al termine della narrazione un BrrrrBrividoso laboratorio: il Quadro fantasma!

Per bambini da 4 a 7 anni

Costo: euro 4,00.

È richiesta prenotazione telefonica (tel. 0541.704421-704426; 0541.793851 sabato e domenica).

Info:  http://www.museicomunalirimini.it

Read Full Post »

riccardo anita

Il Libro dei sogni di Federico Fellini: il Comune di Rimini recupera uno dei fogli mancanti

 

Nell’ambito delle iniziative dedicate al quarantennale dell’uscita in sala de Il Casanova di Federico Fellini e in prossimità del 23° anniversario della scomparsa del regista, assume un significato particolare l’acquisizione effettuata dal Comune di Rimini nei giorni scorsi: un foglio manoscritto datato 29.10.1961 appartenente al Libro dei sogni di Federico Fellini.

“Lo studio, il patrimonio documentale, rappresentano l’altra parte dell’attività che il Comune di Rimini ha in atto per quanto riguarda il grande progetto della ‘restituzione’ a Rimini di Federico Fellini – ha commentato l’assessore alle Arti Massimo Pulini -. Se l’ormai prossimo alla conclusione restauro del Cinema Fulgor e il più ampio programma di valorizzazione museale del’opera del Maestro rappresentano gli interventi più visibili, viene portato avanti un lavoro di ricerca dei materiali altrettanto prezioso in prospettiva. Questa nuova acquisizione ha un valore particolare perché va a colmare un tassello mancante del ‘diario onirico’ di Fellini, contribuendo a farcelo conoscere ancora di più e, allo stesso modo, a completare e promuovere un’opera che è un unicum mondiale.”

 

Il libro dei sogni

Il Libro dei sogni è il diario dove Fellini, su consiglio dello psicoanalista Ernst Bernhard, ha trascritto, a partire dagli anni Sessanta, i frutti della sua fertilissima attività onirica ed è, a tutti gli effetti, un’opera imprescindibile, e ancora tutta da studiare, per poterne comprendere la poetica.

Un lavoro che, prendendo spunto dai suggerimenti e dagli strumenti della psicoanalisi junghiana, affronta e rielabora, attraverso l’utilizzo di linguaggi artistici differenti i sogni, le visioni, le paure del regista riminese. Una testimonianza straordinaria di creatività che racchiude in sé le caratteristiche del diario, dello storyboard e che affonda le radici nelle esperienze come vignettista e umorista al “Marc’Aurelio”, anticipando di qualche decennio il linguaggio delle graphic novels. Le immagini e le parole che, con assoluta libertà, crescono pagina dopo pagina, vanno a formare un’opera complessa e articolata che affianca il cinema del regista, integrandolo e arricchendolo con la mediazione del sogno.

 

I fogli mancanti

Il Libro dei sogni, acquistato dalla Fondazione Fellini nel 2006, devoluto al Comune nel 2015 e attualmente esposto al Museo della Città, consta di due volumi contenenti oltre 400 fogli, a cui ne vanno aggiunti sei regalati dallo stesso Fellini agli amici più cari, tra cui Rinaldo Geleng e Vincenzo Mollica. Due di queste pagine strappate (note come “L’esame scritto” e “Il padre impazzito”) sono state recuperate dalla Fondazione Fellini, che le ha acquistate da Giuliano Geleng, figlio di Rinaldo, per un valore di 10.000,00 euro l’una; una terza pagina (“Lo stanzino segreto e il leone”) è stata di recente venduta all’asta per 13.500,00 euro; due sono in possesso di Vincenzo Mollica (“Il segno del Tao” e “Il pittore delle belve”), mentre la sesta è, per l’appunto, quella acquistata dal Comune di Rimini nei giorni scorsi.

 

Il foglio recuperato

Il foglio recuperato è datato “29.10.1961”: sul fronte è raffigurata una gigantesca Anita Ekberg, come poi apparirà nella sequenza dell’incubo de Le tentazioni del dottor Antonio, l’episodio di Fellini nel film collettivo Boccaccio ’70 ed opera fondamentale nella filmografia del regista: diretto tra La dolce vita e 8½, è il primo film a colori di Fellini e segna l’irruzione della psicoanalisi nel suo cinema. Nel retro del foglio è trascritto uno dei pochi sogni in cui compare il fratello Riccardo rappresentato durante un esercizio ginnico agli anelli con, di spalle, sulla destra il dott. Bernhard e, in basso sulla sinistra, un piccolo Federico.

 

Il costo

Il manoscritto è stato venduto al Comune di Rimini da Antonello Geleng, fratello di Giuliano e lui stesso scenografo e assistente di Fellini in Roma, in Amarcord, ne Il Casanova e nelle pubblicità per la Banca di Roma, per 8.500,00 euro, una spesa quasi interamente coperta dai proventi derivanti dalla riscossione relativa agli anni 2014 e 2015 dei diritti di pubblicazione proprio del Libro dei sogniceduti nel 2007 dalla Fondazione Fellini, diretta allora da Vittorio Boarini, alla casa editrice Rizzoli per il mercato italiano e internazionale.

 

La presentazione

Il foglio sarà presentato al pubblico lunedì 31 ottobre, giorno del 23° anniversario della scomparsa di Federico Fellini in occasione dell’incontro, alle ore 17.30, nelle sale antiche della Biblioteca Gambalunga, con Gianfranco Angelucci e Leda Lojodice.

 

Read Full Post »

 

MISTIC MEDIA :ricerca su arti visive

BSC Bologna sanità e Conoscenza

& FESTA DELLA STORIA

Nel 155mo del caso Mortara:

La liberta’ di educare i propri figli secondo la morale universale”

CONFERENZA – EVENTO

Il 31.10.2016 dalle ore 18 alle ore 21

in Aula Prodi

(S.Giovanni in Monte, Dipartimento di Storia)

Preludio musicale

dal violino di Paolo Buconi che eseguirà le musiche ebraiche sefardite di Livorno

Ouverture

L’Affaire Mortara”

di e con il prof. Massimo Manini

che reciterà alcuni brani tratti dalla sua piece “Il Caso Mortara”

Conferenza

Introdotta e moderata e conclusa da p. Giovanni Bertuzzi, O.P.

Intervengono

Prof. Lucio Pardo

memento del “Caso Mortara”

Prof. Andrea Zanotti Unibo Giurisprudenza

in punto giuridico 

Un saluto da

Daniele De Paz

Presidente Comunità Ebraica Bologna

Finale musicale e Aperitivo

Paolo Buconi suona kletzmer

un buffet Kasher

si ringrazia il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna che ha concesso il Patrocinio all’iniziativa e il prof. Rolando Dondarini che l’ha sostenuta 

antichi-canti-ebraici-del-mediterraneo

 

http://paolobuconi.altervista.org/

 

Read Full Post »

Older Posts »