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Archive for dicembre 2017

 

Verrà presentato in febbraio, in Sala Borsa il libro di Antonietta Laterza, libro che riassume la sua attività di cantautrice, e performer. Il libro di Antoniettà non è un vero e proprio libro, è un libro ma presenta contenuti multimediali, si può leggere  si può vedere in video,passando per i codici QR.

“I movimenti giovanili riflettono il ritmo della vita, gli avvenimenti, i mutamenti della società e tracciano la storia delle generazioni. La seconda metàdel ‘900 ha dato modo, a chi ha avuto la ventura di nascere e vivere in quella parte di secolo, di essere protagonisti e osservatori di una rivoluzione che ha coinvolto migliaia di persone, la protesta di classe e generazionale ha spesso utilizzato le parole e la forma della cultura per manifestarsi e diffondersi, generando linguaggi così universali da riconoscersi e manifestarsi in gruppi e movimenti ( Massimo Mezzetti in “Movimenti giovanili a Bologna negli anni ’80 e ’90” ed.Camera Chiara, fotografie di Luciano Nadalini)

Antonietta Laterza “…supera d’un balzo ogni ideologia e si cimenta con la musica elettronica in un contesto culturale a tutto campo: plastico, estetico e mediatico…L’immagine diventa parte integrante del suo messaggio : “capelli corti biondissimi,trucco psichedelico, smalto volutamente consumato, abiti di plastica dorati, luccicanti…Antonietta anticipa il periodo storico in cui vive e ne anticipa i futuri sviluppi. (cit. da “Antonietta Laterza : Sirena Cyborg.Catalogo” ed. Plus 20017)

E proprio alla deflagrazione della bomba del 2 agosto del 1980, il giorno della Strage della Stazione di Bologna, vicino alla stazione, dove abitava, Antonietta e la sua band Laser : con Ivano Bussoli al basso,Claudio Montroni alla batteria , sax e tastiera Roberto Manuzzi, alle chitarreGiampiero Varetti e Luca Testoni, provavano per la partecipazione , a settembre, del festival di Sanremo al “club Tenco” a cui parteciperà con il brano “Meglio il male”.

Nel 1981 assieme ad Antonella Babini, prima donna DJ italiana,in arte Antonia e Laroche, formano il gruppo “Plastico Amore” con Nico Genevese,Andrea Cesari,Piero Varetti, Sandro La Rocchia. Alle performances viene adottata la musica con batteria elettroica, sintetizzatore, chitarra elettrica, voci…

Successivamente Antonietta Laterza si sposa con l’argentino Nicolas Genovese, fotografo che collabora fattivamente alla sua attività della moglie, dice Antonietta che si contaminano due mondi musica e immagine.

Nel 1982 Antonietta Laterza fa una maratona televisiva con Siusy Blady e Patrizio Roversi per concorrere al Guiness alla diretta dei primati di permanenza , ed è l’esordio, si moltiplicano le apparizioni televisive il mondo della musica è attratto da questa cantautrice che fa spettacoli d’avanguardia e non solo strettamente musicali, a sostegno delle lotte femminili e femministe in corso.

Con Riso Rosa, rassegna di comicità femminile al BestialMarket, con Siusy Blady, Monica Mioli, Clelia Sedda, Antonietta Laterza,Silvia Testoni,Dodi Conti,Maddalena De Pamphiliis, Emanuela Grimalda, Maria Rossi, Lorenza Franzoni,Olga Wilma Durano.

Nel 1989 Antonietta Laterza idea un Manifesto per il musical Pelle di Sirena . La fotografia è di Patrizia Pulga.

Antonietta Laterza partecipa a programmi televisivi come invitata per parlare della sua condizione, Franco Piro e Lia Gheza Fabbri scriveranno,per le battaglie ccomuni che vedono Antonietta come attivista una canzone, Senza barriere .

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E’ in pubblicazione sul sito e sulle pagine social del Comune di Rimini l’intervento  di Antonio Paolucci dissertazione su “Sigismondo e Agostino di Duccio nel Tempio malatestiano”.

Un momento bellissimo dedicato nel 600mo anniversario della nascita, alla figura di Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini e tra gli indiscussi protagonisti del Rinascimento italiano.

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Siamo in Via Cesare Gnudi 5 a Bologna presso il Laboratorio di “A scuola di gusto” intitolato a Giorgio Ferriani per partecipare alla presentazione del libro “Come fare il Pane – Il Manuale” scritto e impastato da Antonio Di Benedetto e Maurizio De Pasquale. Il libro esce con la prestigiosa e storica Casa Editrice Hoepli specializzata in manualistica di altissima qualità sino dalla fine del 1800. Il Laboratorio ha la sua sede presso la Associazione Panificatori ASCOM ed è in attività complessivamente da una decina di anni. Il primo direttore è stato Antonio Di Benedetto e oltre duecento sono stati gli allievi che hanno frequentato i corsi. Di Benedetto non ha mancato di sottolineare come questo sia un alimento fondamentale nelle sue varie interpretazioni in tutto il mondo e meriti un grande rispetto, non deve essere sprecato. Erano venticinque anni che non veniva pubblicato un manuale sul pane e questo libro viene a riempire uno spazio importante che era vuoto. Il risultato del lavoro dei due autori è un volume pratico e tecnico professionale che esplica in maniera semplice e chiara le caratteristiche delle materie prime da impiegare oltre alle modalità e alle tecniche di panificazione e per la realizzazione di prodotti da forno, quindi non solo il pane. Rivolto a coloro che operano nel settore e agli aspiranti panificatori può essere assai utile ai semplici appassionati. Verrà adottato dalla “Scuola di gusto” come libro di testo e si presta benissimo alle esigenze formative degli Istituti Alberghieri. L’incontro è terminato con una degustazione di vari tipi di pane, pizza, grissini e crescente usciti nella notte dal forno Di Benedetto che è a San Pietro in Casale abbinati a ottimi salumi, formaggi e buone lasagne. Un grandioso panettone e ottimi pasticcini del forno hanno concluso questo bellissimo incontro.

Umberto Faedi

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In attesa dell’inaugurazione del Cinema Fulgor la Cineteca del Comune di Rimini propone un rassegna dedicata ai capolavori del cinema classico che hanno influenzato l’immaginario creativo di Federico Fellini. Anche se il regista riminese ha sempre voluto far credere di non essere un regista “cinèphile”, esiste una ricca cineteca del giovane Fellini che è nata e si è arricchita nella platea del cinema Fulgor.

Si parte mercoledì 20 con “Lo sfregiato” il celebre “Scarface” di Howard Hawks. Ispirato alla vita di Al Capone, racconta in maniera avvincente la scalata al potere di un piccolo boss mafioso che diventa il numero uno della criminalità organizzata di Chicago.

Venerdì 22 dicembre, sarà la volta di “King Kong” (1933) dove l’avventura si mescola al fantastico, una pellicola che agli occhi del giovane Fellini ricordava la magia di Salgari e dei suoi racconti esotici e misteriosi.

Venerdì 29 dicembre, invece, verrà proiettato il capolavoro di Charlie Chaplin “Luci della città” (1931), nella versione restaurata da “L’immagine ritrovata”, film che Fellini vide diverse volte e per sua stessa ammissione “ridendo e lacrimando ogni volta fino al limite della resistenza”.

Domenica 31 dicembre, invece, si festeggerà il capodanno, con tre capolavori del cinema slapstick, “Il monello” di Charlie Chaplin,“La palla n° 13” di Buster Keaton e “Frà Diavolo” di Hal Roach con Stan Laurel e Oliver Hardy. Venerdì 5 gennaio il protagonista sarà il Maestro John Ford con “Ombre Rosse”, pellicola memorabile per il rigore della struttura narrativa e la perfetta messa in scena delle ambientazioni naturali, in particolare i celebri totali della Monument Valley.

Venerdì 12 e mercoledì 17 gennaio saranno proiettati“L’angelo azzurro” di Josef von Sternberg, con una splendida Marlene Dietrich e “Beau Geste” di William A. Wellman con Gary Cooper.

La rassegna si concluderà venerdì 19 gennaio, con “Maciste all’inferno” di Guido Brignone, film che fa parte della mitologia dell’infanzia di Fellini, esperienza vissuta sulle ginocchia del padre, nella platea del cinema Fulgor, rappresenta il primo vero incontro con “quella cosa che si muoveva, che assomigliava alla vita ma che era un po’ più grande della vita..”. Le proiezioni si terranno presso la sala della Cineteca del Comune e saranno a ingresso gratuito.

 

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L’Associazione TerzoTropico, e l’Associazione Paolo Pedrelli/Archivio Storico C.d.L.M di Bologna
presentano:

BELLA IMPRESA! Storie di lavoro e ordinario coraggio

Un progetto di Cristina Berselli e Elisabetta Perazzo

Fotografie di Ivano Adversi

Inaugurazione della mostra e presentazione del volume
lunedì 27 novembre 2017 | ore 17
Museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123)

Fino al 7 gennaio 2018

 fino al 7 gennaio 2018 la mostra fotografica: “Bella impresa! Storie di lavoro e ordinario coraggio”, al Museo del Patrimonio Industriale di Bologna.

La crisi economica e produttiva di questi ultimi anni ha colpito duramente anche le regioni del nord più industrializzato, con tassi di disoccupazione che non si vedevano dal primo dopoguerra. Il tessuto industriale, salvo poche e pregiate realtà, è stato fortemente danneggiato. Eppure, nel mezzo di una crisi senza precedenti per durata e per entità, i lavoratori ancora una volta si mostrano non immemori di una storia che li ha plasmati, nell’idea che dal peggio può sempre nascere qualcosa di buono e di nuovo. Una ricerca di vie nuove di crescita che comportassero, accanto alla capacità produttiva e di competizione economica, anche una reale inclusione, garanzia di quella mobilità sociale di cui qualsiasi società democratica ha bisogno per non isterilirsi. La cooperazione, anche in un passato più lontano, fu lo strumento più idoneo a sostenere un modello di sviluppo capace di coniugare crescita economica ed equità sociale, grazie anche a un protagonismo positivo delle istituzioni locali, che allora promossero una grande partecipazione democratica intorno al tema della costruzione dei servizi e delle infrastrutture. Allora si trattò di costruire; ora si è trattato di salvare quello che stava morendo o di inventarsi un lavoro nuovo dalle ceneri del vecchio diventato obsoleto. La distribuzione geografica in Italia del fenomeno dei workers buyout è particolarmente rilevante nel centro nord Italia, anche se non mancano esempi significativi, illustrati nella mostra e nel volume, in altre regioni, come nel Lazio, in Campania, in Sardegna e in Sicilia, regione dove la perdita e la riconquista del lavoro si intrecciano a storie di criminalità organizzata.

L’esposizione, dunque, vuole narrare le storie di quei lavoratori che si sono rimboccati le maniche, che hanno difeso la loro azienda fino a farsene carico definitivamente, impegnandosi a proseguire nell’impegno che altri abbandonavano.
Si è cercato di farlo attraverso la ricerca fotografica e la raccolta della memoria di quanto costruito, individuando le sedi delle aziende e raffigurando le loro maestranze. Un progetto fotografico che mette al centro i lavoratori e le lavoratrici di aziende di cui ora sono anche titolari, la loro storia, la storia dei loro sforzi per sostenere un impegno imprenditoriale consapevole, la loro visione della società. (dal Comunicato stampa della Camera Metropolitana  del Lavoro )

 

Orari di apertura della mostra
Dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 13:00
Sabato e domenica dalle 15:00 alle 18:00
Chiuso Natale, Capodanno e festivi infrasettimanali (ad eccezione del 26 dicembre e del 6 gennaio)

Info
Associazione TerzoTropico +393396247452 | terzotropico@gmail.eu | http://www.terzotropico.eu
Associazione Paolo Pedrelli +390516087219 | paolo_pedrelli@hotmail.com | www.archiviopaolopedrelli.org

 

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Rudolf Holtappel

Duisburg Bruckhausen, stabilimento

metallurgico August Thyssen, 1959

Collezione MAST

(dalla mostra LA FORZA DELLE IMMAGINI

maggio – settembre 2017

Durante le feste è possibile visitare le mostre presso la MAST.Gallery:

THOMAS RUFF. MACHINE & ENERGY

ANISH KAPOOR.

LUOGHI D’ORIGINE, MONUMENTI PER IL XXI SECOLO

Scopri le aperture festive
Foto © Estate Rudolf Holtappel

MAST.

VIA SPERANZA, 42

BOLOGNA

 

WWW.MAST.ORG
INFO

SEGRETERIA@FONDAZIONEMAST.ORG

+39 051 6474345

 

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Venerdì 22 Dicembre
il ritrovo per tutti i bambini (che potranno intervenire con i loro giochi e burattini preferiti)
è alle ore 17.15 sotto il porticato della Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano, davanti alle Due Torri (Piazza di Porta Ravegnana)

Daremo vita ad un’allegra e colorata sfilata
per raggiungere insieme le Stanze di Verdi
e la Scuderia di Piazza Verdi…

alle ore 18 (all’interno della Scuderia di Piazza Verdi)
apriremo la mitica valigia del burattinaio per un racconto animato con i burattini tipici della città di Bologna

ingresso gratuito

Sarà presentata in anteprima assoluta la canzone “Sturièl di buratén”
scritta da Gabriele Orsi e cantata da Sganapino!

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