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Archive for gennaio 2019

La Fondazione MAST presenta una selezione di grandi fotografie a colori realizzate da Thomas Struth a partire dal 2007 in siti industriali e centri di ricerca di tutto il mondo, che rappresentano l’avanguardia della sperimentazione e dell’innovazione tecnologica. Artista tra i più noti della scena internazionale, Struth, nelle 25 immagini di grande formato esposte nella PhotoGallery di MAST, ci mostra luoghi solitamente inaccessibili, offrendoci uno spaccato del mondo che si cela dietro la tecnologia avanzata.

Laboratori di ricerca spaziale, impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione sono fotografati con minuziosa attenzione, distaccata curiosità e una spiccata sensibilità estetica. L’artista punta l’attenzione sulle macchine in quanto strumenti di trasformazione della società contemporanea e ci mostra una serie di sperimentazioni scientifiche e ipertecnologiche, di nuovi sviluppi, ricerche, misurazioni e interventi che in un momento imprecisato, nel presente o nel futuro, in modo diretto oppure mediato, faranno irruzione nella nostra vita e ne muteranno il corso. Attraverso queste opere siamo in grado di percepire tutta la complessità, la portata, la forza dei processi, ma anche di intuire il potere, la politica della conoscenza e del commercio che essi celano.

Su un versante tematico diverso, al livello 0 della Gallery, nella videoinstallazione Read This Like Seeing It For The First Time (Leggilo come se lo vedessi per la prima volta) del 2003, l’artista rappresenta il lavoro umano, la capacità propria dell’uomo di operare con la massima precisione manuale e artistica. Il video, che registra cinque lezioni di chitarra classica svolte da Frank Bungarten nell’Accademia musicale di Lucerna, illustra l’interazione puntuale tra insegnante e studenti, lo scambio necessario tra insegnamento e apprendimento, tra il dare e il ricevere.

 

APERTURE SPECIALI IN OCCASIONE DI ARTEFIERA 2019
SABATO 2 FEBBRAIO 2019,  ORE 10–24
DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019,  ORE 10–20

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NGRESSO LIBERO
Festività di San Geminiano
Giovedì 31 gennaio 2019

In occasione della festa di San Geminiano, Patrono di Modena, la FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE offre l’ingresso libero alle mostre, aperte a orario continuato, dalle 11 alle 19.

Palazzina dei Giardini:

Jon Rafman. Il viaggiatore mentale

Servendosi di linguaggi e supporti diversi, che vanno dalla fotografia al video, dalla scultura all’installazione, Rafman indaga la fusione sempre più indistinta tra la realtà e la sua simulazione nella società contemporanea attraverso opere che confondono i confini tra il materiale e il virtuale.

 

Palazzo Santa Margherita:

Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra)

Tema chiave della mostra è il concetto di unione, a cui si rimanda il titolo al-jabr, termine arabo da cui deriva la parola “algebra”, che indica appunto la ricomposizione delle parti di un insieme”

Vero o falso? Le figurine sotto la lente d’ingrandimento della scienza

Le figurine sotto la lente d’ingrandimento della scienza

 

Di più :

https://fmav.org/

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Lunedì 28 gennaio alle ore 18, presso l’Oratorio di San Filippo Neri a Bologna, ha inaugurato la mostra personale di Leandro Erlich dal titolo Collection de Nuages a cura di Maura Pozzati in collaborazione con Galleria Continua. L’esposizione, che fa parte delle iniziative proprie della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, rientra tra i main projects di ART CITY Bologna 2019 in occasione di Arte Fiera.

La mostra di Leandro Erlich Collection de Nuages è visitabile nei seguenti giorni:  da martedì 29 gennaio a giovedì 31 gennaio dalle ore 16 alle 20; venerdì 1 febbraio dalle ore 10 alle 20; sabato 2 febbraio dalle ore 10 alle 24;  domenica 3 febbraio dalle ore 10 alle 20.

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ART CITY WHITE NIGHT
– MOSTRA FOTOGRAFICA –

Foto Image, via delle Belle Arti 19, Bologna. Primo piano, Palazzo Filicori, sabato 2 febbraio 2019,  dalle ore 19.00 alle ore 24.00
Per la notte bianca dell’arte, in occasione di Arte Fiera, abbiamo allestito la mostra “With my own hands” di Fulvio Bugani. In anteprima nel nostro studio, questa esposizione fa parte di un ampio progetto sull’agricoltura sostenibile a Cuba, luogo dove l’autore sta lavorando dal 2009. Altre parti di questo progetto hanno ricevuto diversi importanti riconoscimenti internazionali (Leica Oskar Barnack 2016) e sono state esposte in diverse gallerie in tutto il mondo.

“With my own hands” è un viaggio nella campagna di Cuba, una parte meno conosciuta dell’isola, lontano dai riflettori dei luoghi più turistici. Qui la vita segue il ritmo della natura: il risveglio del sole, gli animali come compagni eterni, la terra come partner leale e il raccolto come prezioso tesoro. “With my own hands” è una storia sui contadini e sul loro rapporto forte e autentico con la Madre Terra. Questo ritratto genuino della loro dura vita vuole essere una sorta di inno dedicato a una delle prime forze vitali per l’economia di Cuba.

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La Macchina Link
Ritratti 1997
di Carlotta Ruggieri

“I ritratti presentati sono stati eseguiti nel 1997, periodo in cui il centro culturale Link Project era ormai pienamente avviato e ricco di iniziative diverse, più o meno strutturate, ma tutte estremamente interessanti. Alcune magnificamente libere e fantasiose.
I soggetti ritratti,sono le persone che animavano il Link in quel periodo di tempo, che ogni giorno hanno contribuito a renderlo un luogo di cultura e di aggregazione.
La cosa che mi ha affascinato di questa grande struttura erano le sue diverse anime che in qualche avventuroso modo riuscivano a convivere e anche, in certi casi, a collaborare. Questo lavoro nasce dalla curiosità e dalla gratitudine verso queste persone che hanno contribuito a far vivere e crescere questa grande avventura”.
Carlotta Ruggieri

Carlotta Ruggieri, nata a Bologna nel 1967, dove vive e lavora, ha conseguito il diploma triennale di fotografia presso il C.F.P. Riccardo Bauer di Milano e si è specializzata in fotografia di interni e design presso lo studio Miro Zagnoli, Milano.
carlottaruggieri.blogspot.com

Mostra Fotografica nell’ambito di ART CITY Segnala 2019 in occasione di ArteFiera.

Officina Fotografica Shado, Via San Donato 66/19, Bologna.
Come raggiungerci: Arrivando dai viali e lasciando Porta San Donato alle spalle, superato il ponte, siamo in una stradina in discesa sulla sinistra dopo il civico 66/13, in una ex officina.
BUS n 20,fermata Mercato San Donato

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Titolo della Performance

PROVE DI COLORI, D’ORCHESTRA

Dario Gambarin

Orchestra San Valentino

Le Stanze

Via Borgo San Pietro 1

ore 21.00

ingresso ad invito

Orchestra San Valentino:

Dopo una lunga attività con le più importanti orchestre italiane, questi artisti eclettici legati da una profonda amicizia si sono incontrati nella chiesa di Santa Maria e San Valentino della Grada di Bologna e, spinti dall’amore per la musica e dal desiderio di divulgarla, hanno dato vita all’ensemble I Solisti Di San Valentino.
A rontano repertorio originale di compositori come Corelli, Haydn, Mozart, Locatelli, Bach, Vivaldi, Britten, Holst, Elgar, Respighi.

Dario Gambarin:

Dario Gambarin nasce nella Provincia di Verona nella Bassa Padania. Attraversando aule di tribunale, corsie di ospedali psichiatrici, aziende ed infine i corridoi dell’Accademia per arrivare nelle aule dove le pennelate di colore inbrattevano tele dando senso alla creazione, risorsa misteriosa ed indefinibile dell’uomo. La sofferenza, la malattia osservate negli ospedali psichiatrici, ha impresso nella sua vita e nella sua arte uno stile inconfondibile, dove il limite del pensiero e della conoscenza di mondi paralleli aumenta percezioni di vissuti follemente indescrivibili.  Stati di trance, sogni ad occhi aperti, visioni anomale, stati onirici, tutto per oltrepassare il limite della coscienza razionale dove l’emozione abbraccia il volto.

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