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Archive for marzo 2019

 Si conclude oggi la mostra di Carlo Valsecchi una mostra in Pinacoteca a Bologna (ad ingresso libero) .
Il Gruppo Hera promuove presso il Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna Gasometro M.A.N. n.3, il nuovo progetto di Carlo Valsecchi: quattordici fotografie che raccontano in modo del tutto inedito e originale la metamorfosi del gasometro di Bologna durante i lavori di bonifica e restauro promossi dalla stessa multiutility. Al di fuori di ogni intento archeologico, il lavoro di Valsecchi presenta la struttura del gasometro come un organismo vivente in continua trasformazione e non come testimonianza inerte di un passato industriale.
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http://www.arte.it/…/mostra-carlo-valsecchi-gasometro-m-a-n…

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Giancolombo alla Galleria Spazio Immagini in Via Solferino, 6 a Bologna (ad ingresso libero)
La mostra presenta una selezione di 30 fotografie originali d’epoca in massima parte inedita di Giancolombo (1921 – 2005), protagonista del fotogiornalismo italiano ed europeo del secondo dopoguerra e fondatore dell’ Agenzia Giancolombo News Photos. Si tratta di servizi fotografici giocati tra cronaca e storia e dedicati ai maestri dell’avanguardia europea del primo Novecento quali Georges Braque, Salvador Dalí, Giorgio De Chirico, Pablo Picasso e degli anni Cinquanta e Sessanta quali Lucio Fontana e Georges Mathieu.
di più sulla Galleria Spazio Immagine e la mostra con una intervista al curatore.

SCATTO ALL’ARTISTA   BRAQUE/ DALÍ/ DE CHIRICO/ FONTANA/ MATHIEU/ PICASSO nelle FOTOGRAFIE ORIGINALI D’EPOCA di GIANCOLOMBO’50 -’60 presente a Bologna presso la galleria Spazio e Immagini fino al 19 aprile 2019. Allego anche alcune foto.

COMUNICATO STAMPA

SCATTO ALL’ ARTISTA

BRAQUE/ DALÍ/ DE CHIRICO/ FONTANA/ MATHIEU/ PICASSO nelle FOTOGRAFIE ORIGINALI D’EPOCA di GIANCOLOMBO ’50-’60

A cura di Matteo Giacomelli

La mostra presenta  una selezione di 30 fotografie originali d’epoca in massima parte inedita  di Giancolombo (1921 – 2005), protagonista del fotogiornalismo italiano ed europeo  del secondo dopoguerra  e fondatore dell’ Agenzia Giancolombo News Photos. Si tratta di  servizi  fotografici  giocati tra  cronaca e storia  e dedicati ai maestri  dell’avanguardia europea del primo Novecento quali Georges Braque, Salvador Dalí, Giorgio De Chirico, Pablo Picasso e degli anni Cinquanta e Sessanta quali Lucio Fontana e  Georges Mathieu.

Per la prima volta quest’anno, come omaggio a Dalí, in occasione del trentennale della sua morte, viene presentata la sequenza della performance, all’insegna della VITA=ARTE, tenuta dall’artista  spagnolo nel  ’61 al Teatro La Fenice di Venezia.

Le fotografie esposte sono state scattate nelle capitali internazionali della cultura e della mondanità tra l’ Italia, la Francia e la Spagna. Si tratta di ritratti di artisti ripresi  in studio o in azione, durante  cerimonie ufficiali o di  intermezzi giocati  a casa di amici, in cui gli artisti mettono in scena se stessi e che la fotografia elevata ad arte, ferma e restituisce colmando il  vuoto esistente  tra  il fluire della vita dell’artista e la formalizzazione dell’opera d’arte .

Il rapporto tra  Giancolombo e Lucio Fontana, attualmente celebrato nella retrospettiva del Metropolitan di New York, costituisce un caso a sé. Per il maestro argentino-milanese, Giancolombo realizzerà la documentazione fotografica dell’intera opera  dagli anni Cinquanta fino al ’68. Giancolombo, per mezzo della fotografia, effettua una lettura parallela del lavoro  di Fontana muovendosi tra studi, cortili, tagli e buchi, attraverso un’interpretazione che supera gli aspetti narrativi e offre inedite possibilità di  visione  e di comprensione.

GIANCOLOMBO

(1921 – 2005)

Giancolombo (Gian Battista Colombo) nasce nel 1921 a Venezia. Sin dall’adolescenza si appassiona alla fotografia, i suoi primi scatti da ragazzino sono i tetti di Venezia ripresi dall’altana di casa sua. Mentre frequenta la Facoltà di Ingegneria all’Università di Padova, deve abbandonare gli studi per il fronte di Guerra. Dopo la fine del conflitto si ferma a Milano, dove viene in contatto con gli ambienti del giornalismo. Nel 1946 è assunto a “Il Corriere Lombardo” come “cronista con macchina fotografica” e pubblica la sua prima foto, accreditata con un errore di stampa che darà origine al nome con cui firmerà da quel momento i suoi scatti. Ma è nel 1947 che l’United Press Photos chiede a Giancolombo di dirigere il servizio giornalistico fotografico per il Nord Italia, pur mantenendo la sua collaborazione con il Corriere Lombardo.

Nel 1949 Giancolombo fonda la “Giancolombo News Photos”, la propria Agenzia, a cui si affidano tutti i principali quotidiani e settimanali, non ultimo Paris Match, per cui Giancolombo tratta la corrispondenza per il Nord Italia. Da qui a macchia d’olio nel successivo lustro, collabora con le più importanti agenzie fotogiornalistiche nel mondo.  L’Agenzia è al massimo dello sviluppo, i servizi di Giancolombo riempiono le pagine de L’Europeo, Tempo, Settimo Giorno, Oggi, Gente, Epoca, Le Ore di Salvato Capelli, Panorama; e all’estero Paris Match, Life, Picture Post, Stern, Jours de France, Daily Express.

Divenuto celebre per l’inventiva e il tempismo dei suoi scoop – il delitto Bellentani a Villa d’Este, il bagno di Churchill al Lido di Venezia, il Matrimonio Romanov-Gherardesca – Giancolombo esprime però la sua massima versatilità come inviato di testate quali Tempo e L’illustrazione Italiana, con reportage che sono il racconto di momenti storici e quotidiani dell’Italia e del mondo, la documentazione di un’epoca ripresa con l’occhio dell’artista.

Spazio e Immagini

via Solferino 6/A 40124 Bologna

opening:  sabato 16 Febbraio 2019 h. 17.30

mostra:16 Febbraio – 19 Aprile 2019

orari:dal mart. al ven.: h. 15.30-19.00 sab. 10.30-12.30/ 15.30-19.00

Oppure su appuntamento

info:

spazioeimmagini@libero.it

mobile : +39 338 7419374

mobile : +39 338 9776097

Facebook: Spazio e Immagini

Instagram:@spazioeimmaginifotografia

 

Nella foto in alto il pittore Georges Braque, sotto Lucio Fontana (1966) a sinistra, accanto ad una sua opera  la locandina della mostra con Salvator Dalì e la moglie Gala

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Il prof. Andrea Emiliani è stato ricordato ieri a Bologna, nell’ Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, da vari collaboratori ed amici , in particolare da suo fratello Vittorio, a cui aveva insegnato ad andare in bicicletta ad Urbino , loro città natale, per chi non lo sapesse tutta in salita e acciottolata , ha presentato un ricordo vivo e commosso parlando della sua vita totalmente spesa nell’arte e nei beni culturali e naturali . Attitudine che dimostrò fin da giovane matricola quando soggiornava senza fiatare in un grande salone affrescato in cui , d’inverno, si ghiacciava l’acqua del catino.

Ha avuto luogo, nei mesi scorsi una retrospettiva a Forlì ai Musei di San Domenico, su Paolo Monti fotografo che ha visto la curatela del prof. Andrea Emiliani che lo scelse per   dare vita ad un istituto autonomo non solo per il.censimento dei Beni culturali ma anche per un : “allargamento dei Beni culturali “oggetto di analisi e tutela.
Nelle foto si vedono antichi casolari , paesaggi naturali,. pievi, borghi da salvaguardare. Da queste basi nacque l’IBC l’istituto dei Beni culturali .
L’ideatore, siamo nel 1974 , è stato il prof. Andrea Emiliani , permanente promotore dell’attenzione verso i beni del Paese e in particolare dell’Emilia Romagna

https://ibc.regione.emilia-romagna.it/appuntamenti/2018/la-fotografia-di-paolo-monti-a-forli-4-mostre-dedicate-al-celebre-fotografo

Una conferenza del prof. Andrea Emiliani su Giorgio Morandi alla “Casadeipensieri” festa dell’Unità di Bologna

 

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E’ in corso a Bologna : Boom crescere nei libri ”

Il programma di iniziative in città promosso da Comune di Bologna e Bologna Children’s Book Fair raccoglie e mette a sistema l’eredità di una città che da sempre, attorno a questa fiera, produce un’esplosione di mostre, installazioni, incontri con autori, laboratori, letture, spettacoli e proiezioni di film. La proposta culturale dedicata all’infanzia e all’immagine disegnata, infatti, è un’ eccellenza del territorio che si declina nel lavoro che gli operatori pubblici e privati svolgono con passione durante tutto il corso dell’anno e che si esalta in questa speciale occasione.

Oltre agli appuntamenti in città organizzati dalla Svizzera, paese ospite d’onore di BCBF 2019, ecco alcuni eventi da non perdere:

Toddlers. Primi libri/First books – Biblioteca Salaborsa – Piazza coperta
Bologna a testa in su – Daisy Zuo – Museo Davia Bargellini
Il Bambino Spettatore – Teatro Testoni Ragazzi
Adelchi Galloni. Il cacciatore di immagini – Hamelin Associazione Culturale
1, 2, 3… Scarry! – Biblioteca dell’Archiginnasio
Les Maîtres de l’Imaginaire – Palazzo d’Accursio – Sala d’Ercole
Nella casa del poeta. Rileggere Carducci – Casa Carducci
L’uomo sulla luna – Seymour Chwast – Dipartimento educativo MAMbo
XXS. 20 anni di calendari. 320 disegni – Guido Scarabottolo – Adiacenze
Un secolo di Gasoline Alley – Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni
Sturmtruppen. 50 anni – Bonvi – Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni
Con gli occhi di Eva – Susanna Mattiangeli, Vassela Nikolova – ZOO
La più folle mostra illustrata del mondo – Tom Schamp – ZOO
The Great New York Subway Map – Emiliano Ponzi – MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
La grande battaglia – Andrea Antinori – CorrainiMAMbo artbookshop
Nel mio giardino il mondo – Irene Penazzi – Fuori dal mazzo – Bottega Floreale
Dal Mito per una nuova Europa – Daniela Stamatiadi – Libreria per ragazzi Giannino Stoppani
Furia e filo – Mariana Chiesa – Galleria Portanova12
Dentro di me – Hanieh Ghashghaei – La Casetta dell’Artista
Nell’uovo. Prede e predatori – Emma Lidia Squillari – Città del sole
Maria Sibylla Merian. La magia della crisalide – Bacheche affissive di via dell’Abbadia
Anna dei Miracoli – Ana Juan – Bacheche affissive di via Indipendenza
Marco nella nebbia – Andrea Bayer – Spazio b5
Multiple: Accademia di Belle Arti Bologna, École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs Parisi, Hochschule für Angewandte Wissenschaften Hamburg, La Massana Arts & Design School Barcelona, Kyoto University of Arts, Hochschule Luzern – Design & Kunst – Alliance Française di Bologna – Istituto di Cultura Germanica
BO it! Immaginando Bologna – Concorso Internazionale di Illustrazione – Accademia di Belle Arti di Bologna
RiVolti | 100 illustratori ricamano i propri volti – Monica Monachesi, Flávia Bomfim, Barbara Rigon. – les libellules Studio
Amore animale – Martoz, Marco Brancato – Galleria B4
Non mi piace – Noemi Viola, Martina Tonello – Officina Margherita
Alfabeti Abitati – Caratteri mobili illustrati – Anonima Impressori
Ho visto una talpa da Polpa – Chiara Vignocchi, Silvia Borando – Polpa studio
Elena Poirer di ritorno in Itali – Libreria Modo Infoshop
Premio Amster Corè – 4MQ – Accà Vineria
Panorama Latino – CheckPoint Charly
Appese a un filo – Valeria Foschetti, Anna Masini – Libreria Trame
Fiabe in scatola – Liceo Artistico Arcangeli – Centro Didattico delle Arti
All about Guglielmo – Libreria Musicale Ut Orpheus
Per orari di aperture, inaugurazioni e indirizzi consultare il programma di BOOM!

http://agenda.comune.bologna.it/cultura/boom

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Avventurandoci nella storia delle immagini che danno origine al nostro sguardo che oggi riusciamo a condividere con le videocamere integrate dei nostri cellulari , non dimentichiamo nel nostro sguardo i padri fondatori della fotografia italiana.

Spesso parlando dei fotografi che hanno fatto la Storia pensiamo a quelli dell’Agenzia Magnum, a quelli di Life, fra i fotografi italiani che hanno dato un contributo notevole non dimentichiamo Ando Gilardi , ora in mostra a Torino fino al 16 giugno 2019 .
Scive Grazia Nuzzi su Artribune :
“Ando Gilardi, fotografo, giornalista, storico e critico della fotografia, impiega tutto se stesso nella divulgazione dello scatto come dato iconico, tecnico e tecnologico. Ritrarre il dopoguerra non è stato un lavoro semplice, il reporter è stato toccato nel profondo dagli occhi dei bambini che giocavano in strada, dai loro cappottini lerci, da una povertà che, nonostante la durezza del suo essere, è sentita come temporanea, nulla di definitivo.”
Una foto di bambini a Palermo di Ando Gilardi del 1957

https://tinyurl.com/yylwmo76

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Le foto in mostra al Museo del Patrimonio industriale in Via Della Beverara 124 a Bologna alal Fornace Galotti,  fino al 2 giugno 2019 a Bologna    riguardano le donne (la provenienza negli archivi dell’UDI e dell’archivio Villani della Fondazione Carisbo).
“Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna: 1946-1970”, presso il Museo del Patrimonio Industriale Fornace Gallotti 124.
Nelle foto c’è la storia del lavoro femminile che va dagli anni ’40 a fine degli anni ’70 a Bologna orientato e specializzato nelle scuole qualificate anche oggi di formazione professionale.
Si vedono sia donne in laboratori di sartoria e cappelli, ma anche donne chimiche e fisiche, donne impiegate nel settore metalmeccanico.In ogni donna c’è una innata eleganza, che esce dalle immagini e diventa il rispetto per il lavoro.

http://www.museibologna.it/…/…/date_from/2019-02-21/id/97663

L’esposizione può essere visitata negli orari di apertura del Museo previo pagamento del biglietto di accesso al Museo sino al 2 Giugno 2019.
Per informazioni: telefono 051.6356611.

ORARI:
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 13; sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 15 alle 18
Chiuso tutti i lunedì e i festivi infrasettimanali.

Quando
Dal 7 Marzo al 2 Giugno 2019

Informazioni
Museo del Patrimonio Industriale

tel. 051 6356611
fax 051 6346053

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Il 21 marzo è stata la giornata delle persone con la Sindrome di Down , a tal proposito una dedica affettuosa nel film tratto dal libro :”Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol che vede come protagonisti Alessandro Gassman e Isabella Ragonese è finito e a breve lo si potrà vedere . La produzione che non conosceva Bologna e dintorni si è detta entusiasta della città e dei cittadini.
A sinistra Giacomo Mazzariol, l’autore dell’omonimo libro, Stefano Cipani il regista che ha studiato a Bologna poi si è trasferito a Los Angeles e Alessandro Gassman il protagonista.

Le foto sono di Roberta Ricci, in alto Giacomo Mazzariol, il regista Stefano Cipani, Alessandro Gassman

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