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Archive for luglio 2019

Il Novecento è stato il secolo di Carlo Emilio Gadda che, come Camilleri ,sentiva fortemente la Koine,’ romana Gadda, lui era toscano, Andrea  Camilleri siciliano, intrigava con la poesia della lingua siciliana, molto più , forse di Luchino Visconti che, nel suo film “La terra trema” fa parlare in siciliano  i suoi “Malavoglia” per non parlare di James Joyce e del suo multilinguismo inventando  dialetti oltre a quelli che sapeva.
Avevamo sentito l’ultima intervista televisiva da Fabio Fazio, dove Andrea Camilleri ci aveva detto che la sua formazione era legata principalmente  a due libri, “I Promessi sposi e la ” La condizione umana ” di Andre’ Malreaux.
Nel 1949 frequento’ un corso di arte drammatica che gli diede il valore aggiunto ,  la capacità di potere raccontare le storie anche da un punto di vista cinematografico e : ” Il commissario Montalbano ” è un successo editoriale e televisivo senza precedenti.
Ora Andrea Camilleri non ci ha veramente lasciati ,continua a lottare assieme a noi per l’affermazione della Cultura in ogni aspetto della nostra vita, l’ascolto nel racconto, la visionarietà , la regia dei sentimenti e della poesia anche su un mezzo difficile come la tv che deve coprire gusti universali.
Grazie Andrea Camilleri. Rimarrai sempre con noi.
Mi piace pensare a lui è alla sua ultima opera : “Conversazione con Tiresia” presentata nello splendido Teatro greco di Siracusa.
Anche la “Stagione della caccia ” un film per la tv, forse l’ultimo, dopo il commissario Montalbano, ha una storia  che è stata ispirata ad un saggio “Commissione di indagine sulle condizioni socioeconomiche della Sicilia “.

Nella foto Andrea Camilleri di Giovanni Giansanti

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Comunicato Stampa
Performance di Land Art
Dario Gambarin
“OMAGGIO A NEIL ARMSTRONG”
 
Castagnaro (Verona)
16.7.2019
A cinquant’anni dallo sbarco dell’uomo sulla luna, l’artista Dario Gambarin dedica la sua ultima opera di land art a Neil Armstrong, l’astronauta scomparso nel 2012, realizzata con trattore e aratro su un campo di 26mila metri quadrati di stoppie di grano trebbiato a Castagnaro (Verona).
  “Ricordo, bambino, di aver osservato l’evento insieme a mio padre in TV con tanta emozione – commenta l’artista – spero che dalla sua luna l’anima di Armstrong possa riconoscersi nel ritratto che ho voluto tracciare sulla terra e pronunciare, parafrasando la celebre frase del 1969: “un piccolo passo di un uomo per una grande pace nel mondo.”
Gambarin non è nuovo a simili performances legate ad eventi internazionali riguardanti temi politici, economici ed ecologici. In passato ha disegnato con trattore e aratro i volti dei presidenti Obama, Kennedy, Trump, Mandela, Putin, ed inoltre di Papa Francesco, Martin Luther King, Leonardo da Vinci ed altri.
 
Fifty years from the first landing on the moon, Dario Gambarin’s latest Land Art Performance celebrates astronaut Neil Armstrong who passed away in 2012. Gambarin’s Land Art, created with tractor and plough on 26,000 m2 of threshed grain stubble is located in Castagnano (Verona), Italy. “I remember watching the emotional event on TV with my father” the artist commented “and I hope that Armostrong’s spirit will recognize – from the moon above – the portrait on the land and the new version of the famous 1969 statement: “A small step for humanity, a giant step for world peace.” Gambarin is not new to performances tied to international events and political, economic, and ecological themes. With his tractor and plough he has created portraits of presidents including Obama, Kennedy, Trump, Mandela and Putin as well as other major historical figures including Pope Francis, Martin Luther King, and Leonardo da Vinci among others.
FOTO E VIDEO
 
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cell.: 0039 333 890990

 

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Negli ultimi venti anni sono spariti un campo di grano su cinque e un milione di ettari coltivati a grano sono stati riconvertiti ad altre coltivazioni o ancor peggio hanno subito cementificazione.

In occasione della Giornata Nazionale del Grano Italiano Coldiretti ha organizzato a Milano la prima trebbiatura realizzata nel campo del Villaggio Contadino ubicato nel parco del Castello Sforzesco. L’evento è stato pensato per coincidere con la fine della trebbiatura in Italia anche se quest’anno la raccolta, a causa del recentissimo maltempo e di una primavera caratterizzata da siccità alternata ad eccessive precipitazioni, è purtroppo destinata ad essere molto scarsa.

L’evento è stato realizzato per focalizzare l’attenzione sul prezzo del grano tenero che viene pagato circa 20/21 centesimi al chilogrammo agli agricoltori, mentre un chilo di pane a volte di non eccelsa qualità e cottura costa 3,1 euro. Il rincaro ammonta almeno al 15% tenendo conto che per fare un chilo di pane è necessario un chilo di grano dal quale si ricavano 800 grammi di farina da impastare con acqua e lievito, magari lievito madre, per ottenere appunto un chilo di pane.

I consumi di questo alimento considerato per secoli fondamentale per la crescita e l’alimentazione sono scesi vertiginosamente negli ultimi 30 anni. Vari e disparati i motivi, dal minor consumo commisurato con l’aumentare dell’età, alla esagerata proliferazione di diete che proibiscono pane e derivati, al cambio di abitudini e tempi per mangiare, alla progressiva sparizione di mestieri praticati da persone che erano grandi consumatori di questo gustoso alimento.

Un chilo di pane costa 4 euro a Milano, 3.05 a Torino, 2.85 a Palermo, 2.60 a Roma mentre a Bologna, città assai cara in generale, può costare 4.55 euro mentre a Napoli 1.91, quindi le forti oscillazioni del prezzo dimostrano che non dipendono attualmente dal costo del grano bensì da strategie speculative e da una filiera viziata da movimenti finanziari. Le speculazioni sulla filiera e le massicce importazioni di grani spesso insalubri perché mal conservati nei silos, se non addirittura contaminati da pesticidi tipi glifosato come quello proveniente da Canada e Usa, causano la riduzione del prezzo pagato ai coltivatori da parte delle grandi industrie di trasformazione.

I grandi gruppi e le catene di distribuzione commerciale strozzano i produttori e assorbono la parte preponderante del valore del prodotto. La sostenibilità della produzione di grano italiana deve essere garantita per corrispondere agli agricoltori un giusto compenso, evitare che i costi ricadano sui consumatori e altri campi di grano spariscono dalla toponomastica rurale. Il grano italiano è il migliore del mondo e deriva da grani antichi unici che devono essere conservati e tutelati. Molti panificatori e pastifici artigianali comprano solo grano italiano certificato e non grani OMG che costano assai meno ma non sono assolutamente all’altezza a nessun livello del Grano Made in Italy. Governo sveglia, se ci sei, batti un colpo e ferma le navi cariche di grano insalubre, OMG e contaminato da pesticidi.

Umberto Faedi

Le foto di Umberto Faedi :

Pani realizzati con grani antichi dal Panificio Martinez di Palermo in occasione del 7° Premio Mediterraneo Packaging

Pagnotta del Panificio Martinez di Palermo

Pane artigianale del Panificio Martinez di Palermo

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Per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre 2019, le più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, si animeranno con un’esperienza enogastronomica unica con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti. La conclusione avverrà a novembre a Francoforte dove si è tenuta anche l’anteprima del 9 maggio, ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Le tappe :

Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

Le foto si riferiscono alla conferenza stampa ad Unioncamere con l’Assessore Regionale all’agricoltura ER  Simona Caselli

 

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Le foto vincitrici del concorso internazionale di fotogiornalismo :

Primo Premio John Moore (Getty Images) la bambina strappata ai genitori ai confini del Messico

 

 

Lorenzo Tugnoli (ag. Contrasto) la tragedia dello Yemen (questo servizio ha anche vinto il Pulitzer della fotografia )

 

 

foto di Marco Gualazzini (ag. Contrasto) la crisi umanitaria del Ciad 

Pieter Ten Hoope

 

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