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Archive for giugno 2020

Tratto dal comunicato stampa

Nel 2020 ricorre il 40° anniversario della Strage di Ustica che, tra le numerose iniziative, verrà ricordato tramite la mostra Nino Migliori.

Stragedia, promossa dal Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna e dall’Associazione Parenti della Strage di Ustica.
L’esposizione, a cura del responsabile Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione, Lorenzo Balbi, si terrà negli spazi dell’Ex Chiesa di San Mattia, con inaugurazione sabato 27 giugno, data in cui avvenne la tragedia nel 1980, per proseguire fino al 27 settembre.
Il progetto, che si svilupperà in una video-installazione immersiva, nasce da una rielaborazione di immagini scattate dal grande fotografo nel 2007 durante l’allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti a “lume di candela” tecnica utilizzata dal fotografo nel 2006 per la serie Lumen. Nino Migliori, oltre alle ricerche di stampo realista sull’Italia del dopoguerra, è noto per le sperimentazioni sul materiale fotografico eseguite mediante tecniche di sua invenzione come le ossidazioni e i pirogrammi.
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione Edizioni MAMbo.


Apertura sabato 27 giugno 2020 ore 18.00 – 24.00
Orari di apertura: venerdì e sabato ore 20.00 – 22.00
domenica ore 18.00 – 20.00

Ingresso libero
Prenotazione: tel. 051 6496611
www.midaticket.it/eventi/mambo-museo-darte-moderna-di-bologna

www.mambo-bologna.org
info@mambo-bologna.org

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Il museo di San Martino custodisce una delle più grandi testimonianze della storia di Napoli. Parliamo della Tavola Strozzi, la più antica “fotografia” della città del XV secolo.

La Tavola Strozzi, un olio su tavola (82×245 cm) dipinta da autore ignoto nel 1472, fu scoperta nel 1901 da Corrado Ricci nei saloni del palazzo del principe Carlo Strozzi.

Il dipinto, una veduta generale di Napoli vista dal mare, è legato a Filippo Strozzi, un mercante e banchiere fiorentino che soggiornò a Napoli per almeno venticinque anni, godendo del favore della Corona d’Aragona.

Curiosità: Secondo gli storici dell’arte la Tavola Strozzi era la spalliera di un letto disegnato da Benedetto da Maiano, architetto e scultore toscano (1442/1497).

Tratto da un articolo di Lucio Boccalatte

https://www.napoli-turistica.com/tavola-strozzi-la-piu-antica-fotografia-della-citta-di-napoli/

Museo Nazionale di San Martino – Largo San Martino n.5 – Tel. 0039-0817944021
Orari: 08.30 – 19.30 (biglietteria chiusa dalle 18.30), Chiusura settimanale: mercoledì.

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Herbs Ritt

Song Chao minatori

 

è prorogata fino a settembre la mostra Uniform al MAST

https://www.mast.org/uniform

UNIFORM INTO THE WORK/OUT OF THE WORK è il nuovo progetto espositivo della Fondazione MAST curato da Urs Stahel e dedicato alle uniformi da lavoro, che attraverso oltre 600 scatti di grandi fotografi internazionali mostra le molteplici tipologie di abbigliamento indossate dai lavoratori in contesti storici, sociali e professionali diversi. Nate per distinguere chi le indossa, le uniformi da un lato mostrano l’appartenenza a una categoria, a un ordinamento o a un corpo, senza distinzioni di classe e di censo, dall’altro possono evidenziare una separazione dalla collettività. Le parole italiane “uniforme” e “divisa” evocano, allo stesso tempo, inclusione ed esclusione.

UNIFORM INTO THE WORK/OUT OF THE WORK comprende una mostra collettiva sulle divise da lavoro nelle immagini di 44 fotografi e un’esposizione monografica di Walead Beshty, che raccoglie centinaia di ritratti di addetti ai lavori del mondo dell’arte incontrati dall’artista nel corso della sua carriera, per i quali l’abbigliamento professionale, estremamente differenziato e individualistico, rispetta una sorta di tacito codice dell’anti-uniforme.

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Un  compleanno che corre parallelo a quello di Federico Fellini, è quello del  centenario di Alberto Sordi.
C’è un Sordi prima e dopo Fellini, prima del grande Maestro riminese l’ Alberto nazionale era impiegato in ruoli che risaltavano l’italiano cinico e approfittatore , si pensi al “Vedovo ” , con il Maestro e amico Alberto Sordi ebbe una svolta , così come la ebbe il filone del neorealismo , “Lo sceicco bianco” che mise in luce i sogni riposti di cui i fotoromanzi erano una espressione, ne “I vitelloni” come si ricostruiva il proprio percorso dopo il periodo bellico .

Non furono tanti altri i film che fecero assieme, ci sono dei provini in cui Sordi insistette per fare i “Casanova”, ma Fellini fu irremovibile e seguì la sua vena artistica con Donald Shuterland.
In questa quarantena ho visto molti film d’epoca (1950/1960) che sono stati pubblicati da qualche anima santa e si nota che il plot era abbastanza scontato, così come lo erano gli attori , i buoni e i cattivi recitavano sempre quel ruolo fino ad identificarvisi ed è quello che il grande Maestro non voleva assolutamente , lo stereotipo, quanto avventurarsi in un nuovo, inesplorato terreno espressivo.
Quello che si sa per certo è che sia Sordi che Fellini patirono la fame, tanta, e che si confidavano, come tutti i ragazzi , di volere diventare un grande regista e un grande attore.
E infatti così fu.
In videoteca su FB ho appuntato tutti i film visti per confermare questa tesi (se sono rimasti)
Videoteca su FB
https://www.facebook.com/groups/184056498423527/
Su Artribune :
https://tinyurl.com/y7orzn8l

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Dal Comunicato stampa della Regione Emila Romagna

 

Una nuova proposta turistica per riscoprire il nostro Appennino: percorsi nella natura ma “con vista” su performance teatrali, concerti, readings, esibizioni circensi. Sono le passeggiate creative ideate in Crinali, iniziativa in programma dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 e promossa dalle Unioni dei Comuni dell’Appennino bolognese in collaborazione con Destinazione turistica Bologna metropolitana e Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna.
Al centro dell’attenzione il paesaggio, le emergenze naturali e culturali del territorio, la generosità di tanti testimonial che appariranno a sorpresa nel corso dei singoli eventi. Ma anche il turismo di prossimità, in particolare emiliano e toscano.

“E’ il momento del turismo lento, dei borghi, dei cammini, della riscoperta delle ferrovie abbandonate – commenta l’assessore alla Cultura e al Paesaggio dell’Emilia-Romagna, Mauro Felicori-. A questo modo nuovo di godere delle vacanze e del tempo libero l’Appenino ha molto da offrire: le memorie della Seconda Guerra Mondiale, dalla Linea gotica al cimitero tedesco della Futa, al Parco storico di Monte Sole; l’unico sito urbano etrusco, la chiesa di Alvar Aalto, la casa di Giorgio Morandi a Grizzana, la Rocchetta Mattei, la scultura di Luigi Ontani a Vergato, la casa di Guglielmo Marconi dove è iniziata la lunga storia che oggi ci dà gli smart phone, Colle Ameno, la Chiusa di Casalecchio, le Terme di Porretta, il museo della Demm. Per non parlare di eccellenze naturali che già cominciano con il contrafforte pliocenico all’incontro della val di Setta con la val di Reno. L’animazione artistica di Crinali completerà e renderà perfetto questo territorio”. “La Regione Emilia-Romagna, che ora ha sia un assessore al Paesaggio sia una assessora alla Montagna- conclude Felicori- guarda con entusiasmo a questo progetto”.

Per Crinali sono state attivate collaborazioni con la cordata che gestisce eXtraBo, coordinata da Appennino Slow e Bologna Welcome.
L’iniziativa durerà fino a dicembre, offrendo l’occasione di cogliere anche la magia dell’autunno, un periodo molto suggestivo in montagna, con i colori delle foglie nei boschi, costellati da faggi, e soprattutto castagni anche di grandi dimensioni.
I camminatori lungo i percorsi incontreranno musicisti, narratori e in generale artisti che si esibiranno al loro passaggio. Gli artisti, provenienti da vari ambiti espressivi, appariranno improvvisamente, quando gli escursionisti arriveranno in una radura o in uno spazio suggestivo dell’itinerario.
Verranno coinvolti diverse decine di artisti da luglio a dicembre, offrendo ai turisti secondo la loro arte un racconto o un’esibizione, pensata non per una moltitudine di persone, bensì per pochi. Potrà capitare che accada anche per un unico camminatore.

I percorsi previsti riguardano l’Alta Via dei Parchi, la Via della Lana e della Seta, la Via degli Dei,  la Via Mater Dei, la Via  Piccola Cassia e  Via Linea Gotica.
Le iniziative saranno articolate in tre periodi: la prima dal 1° luglio al 15 agosto, mentre in seguito verrà completato il calendario con il programma dalla seconda metà di agosto ai primi di ottobre e quello conclusivo dai primi di ottobre al 31 dicembre.

Le rassegne all’interno di crinali saranno:

Cammini – coordinatore Vito Paticchia

Teatro – direttore artistico Marco Montanari

Infrasuoni/Eco della musica – direzione artistica Carlo Maver e Claudio Carboni

Lagolandia – direzione Artistica Articolture

Dei suoni i passi – direzione artistica Carlo Maver e Claudio Carboni

Le passeggiate della cisterna – direzione artistica Rita Marchesini

Tramonti di pianura e Natura chiama – coordinatore Luca Ladinetti.

Una foto di Paolo Monti in relazione alla sua collaborazione con l’IBC

 

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