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Archive for aprile 2021

L’intervista a Marco Baldassari, docente , che cura l’Archivio Paolo Ferrari per Genus Bononiae

Paolo Ferrari, uno dei grandi fotografi italiani, scomparso meno di tre mesi fa a ottantasei anni (ricordo solo, della sua vasta opera le drammatiche immagini del 2 agosto 1980 riprese quella mattina alla stazione della sua Bologna), ha dedicato memorabili scatti ai ‘luoghi’ di Giorgio Morandi, frutto di una attenta ricognizione. Gli studi di via Fondazza e di Grizzana hanno offerto al suo occhio sensibilissimo la registrazione di tracce non trascurabili che restano fissate dalla sua macchina. Scatti di oggetti, di pareti, di scorci, minimi particolari eloquenti così puntualmente selezionati dall’acume critico di Ferrari da valere quali contributi non secondari alla definizione della figura e dell’opera di Morandi. Tra le altre, particolarmente preziose sono da ritenersi le fotografie che corredano lo studio di Franco Basile dedicato a I giorni di Grizzana, che le veronesi Edizioni d’Arte Ghelfi pubblicarono nel 1986.

Non insisto a segnalare le straordinarie immagini del paesaggio di Grizzana che Ferrari inquadra mantenendosi fedele all’impaginazione dei contestuali dipinti e delle relative incisioni di Morandi fino a restituire di quelle opere il referente ‘naturale’ quale si presentava dinanzi al pittore. Sono piuttosto alcune fotografie di alcuni angoli della casa di Grizzana e di certi minimi oggetti non più toccati o mossi che richiamano la mia attenzione. Uno stropicciato fagottino di carta da pacchi legato con lo spago. La cartolina d’una Madonna di Duccio accosto a una scatola di fiammiferi svedesi. Un ramoscello d’ulivo appeso, forse in un lontano giorno di pasqua, al chiodo donde pende una medaglietta della Vergine. Una resta di grano in equilibrio allo stipite d’una porta.

Piccole cose, affidate ad un tempo sospeso. È che il tempo è un grande, costitutivo argomento della pittura di Morandi: l’immagine da lui per via di pittura estratta da ‘natura’ e posta in un intermondo indelebile ove quanto sentiamo quotidiano rassesta una volta per sempre le sue luci e le forme che ne sono investite. Ma è una la fotografia di Ferrari che avevo a mente e per cui ho ripreso tra mano il volume di Basile. È che ragionavo sui disegni di Morandi e, in specie, quelli da lui realizzati nei suoi anni estremi, a far data dal 1958 e fino al 1964, l’anno della morte. Disegni e acquarelli che, per lo più, Morandi aveva tenuti per sé. Ritengo che appartengano a quei pochi anni raggiungimenti altissimi, forse il vertice dell’arte sua e che specialmente nel disegno e allora egli tocchi il punto più elevato dell’intera sua ricerca. Questione critica che fin dal 1968 è stata perfettamente impostata e con la consueta finezza trattata da Cesare Brandi nel breve saggio I disegni di Morandi. Mi propongo di tornare sull’argomento, ma ora è bene ch’io dia conto della fotografia di Ferrari.

Essa mostra la superficie del tavolo da lavoro che è posto al centro dell’ampia stanza nella casa di Grizzana. Il piano ben piallato, con i nodi e le venature, quel medesimo piano sul quale anche poggiano, con altre ancora, le ‘cose’ che ho più sopra descritto. Tra quegli oggetti è stato fatto un po’ di posto. Sono stati spostati un barattolo di Ovomaltina, alcuni sassi e qualche scatoletta di cartone e di latta. Così sul tavolo, nella gran luce che le finestre portano sulle pareti spoglie, osservi, lacerate in pezzi irregolari, numerose carte, una sull’altra, in mucchio. Sono le spoglie di disegni e acquarelli giudicati falliti che Morandi ha stracciato.

Vedi interrotta la linea tracciata leggerissima a lapis nero di un contorno tremulo. Riconosci le lettere separate della firma. Rese anonimi frammenti le macchie all’acquarello di grigi tenui e mandorla appena rilasciate sul foglio. Alcuni pezzi sono integralmente bianchi, ma in essi non ritrovi alcunché che conservi la candida spazialità in espansione, il senso di levità aerea che alitava ad animare quelle linee e quelle velature e le apriva ad un respiro libero, all’andamento ampio che Morandi conferisce al leggero trascorrere della sua matita sulla carta.

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comunicato stampa della mostra 

IN SEARCH OF PARADISE/ ALLA RICERCA DEL PARADISO 2. Fotografie e documenti originali d’epoca dallo scorso secolo presente a Bologna presso la galleria Spazio e Immagini dal 28 aprile 2021. 
Un caro saluto 
Spazio e Immagini
MOSTRA: 28 APRILE -10 LUGLIO 2021 ( NO INAUGURAZIONE)

ORARI: MARTEDI’ – MERCOLEDI’: H. 16.00-19.00GIOVEDI’- VENERDI’-SABATO: H. 10.00-12.30 / 16.00-19.00. E’ PREFERIBILE FISSARE UN APPUNTAMENTO
L’INGRESSO IN GALLERIA E’ CONSENTITO A UNA PERSONA PER VOLTA MUNITA DI MASCHERINA
Spazio e Immagini

Via Solferino 6/a, 40124 Bologna.
Mobile: +39 3387419374
+39 3389776097
E-mail: spazioeimmagini@libero.it
Web Site: www.spazioeimmagini.com
Facebook: Spazio e Immagini
Instagram: spazioeimmaginifotografia

COMUNICATO STAMPA
IN SEARCH OF PARADISE/ ALLA RICERCA DEL PARADISO 2Fotografie e documenti originali d’epoca dallo scorso secolo

A cura di Matteo Giacomelli
IN SEARCH OF PARADISE/ Alla Ricerca del Paradiso 2, seconda indagine sullo stesso tema già affrontato della galleria Spazio e Immagini nel 2017, presenta la ricerca di ideali e di felicità che tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo ha portato a nuove forme di comportamento e di immaginazione attraversando i linguaggi, le utopie e l’azione politica.

La mostra raccoglie una selezione di 30 rare fotografie originali d’epoca e documenti tratti da una collezione più ampia incentrata sull’estetica degli anni ’60 e ’70 con alcune anticipazioni avvenute negli anni ’40 e ’50 del ‘ 900.Qui la fotografia, collocandosi tra cronaca e storia, partecipa attivamente ai fenomeni effimeri dell’avanguardia nel suo farsi superando il ruolo di semplice documentazione.

I confini Arte/Vita vengono abbattuti come nell’azione del 1956 di Saburo Murakami del gruppo Gutai che attraversando le tele col proprio corpo si proietta nel nuovo spazio pittorico del mondo reale.

Carolee Schneemann appare bendata e carponi in una rara immagine della performance Illinois Central realizzata nel 1968 a Chicago contro la guerra del Vietnam prima che venga interrotta dall’intervento delle forze dell’ordine.

Una serie di foto di Shunk-Kender e Bill Wunsch scandiscono tra il 1970-’72 lo sviluppo del grande intervento ambientale di Christo nel Grand Hoback in Colorado.

La fotografia di scena del film psichedelico The Trip (1967) mostra gli effetti delle amplificazioni percettive dell’ LSD, mentre le foto del film Die Goldene Pille ( 1968) presentano un nuovo modo di vivere l’amore e la sessualità.

Le immagini dell’utopia architettonica di Buckminster Fuller oscillano inaspettatamente tra impieghi militari e nuove forme aggregative.La foto del White Bicycle Plan (1966) ci riporta per le strade di Amsterdam nell’atmosfera degli happenings dei Provos a metà strada tra arte e provocazione.Anna Halprin, pioniera e fondatrice della Post Modern Dance appare in alcune foto degli anni ’50 di Ted Needham mentre danza con le figlie Daria e Rana sul Dance Deck della propria residenza a Marin in California.

Altri scatti mostrano le sue performances di Four Legged Stool (1961) con John Graham e A.A. Leath, Five Legged Stool (1963), e Parades and Changes (1965).

Una parte della mostra che sarà oggetto di un continuo riallestimento è dedicata a Bologna tra il ’68 e il ’77. Il ritmo quotidiano degli anni della contestazione viene presentato dalla grafica innovativa dei volantini studenteschi, dei fogli creativi (A/traverso) e di alcuni manifesti. Una serie di fotografie delle performances di Julian Beck e del Living Theatre fissano nella partecipazione collettiva e nella gestualità dei corpi un’intera epoca dove il vero teatro è la strada e Vita/Arte coincidono.

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Da Roberto Di Biase

30° edizione: 10.11.12 settembre 2021. mostre visitabili anche il 18.19 settembre e il 25.26 settembre – Savignano sul Rubicone

SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC) – Quella del 2021 è un’edizione speciale per il SI FEST che a settembre celebrerà i suoi primi 30 anni con una grande festa della fotografia: le immagini, le storie e le parole raccolte nel lungo cammino dal più longevo festival italiano di fotografia sono il trampolino di lancio di una tappa che segna il passo, non si accontenta di guardare al passato, ma punta il suo obiettivo al futuro.

A sottolineare l’indirizzo del trentennale del Festival il titolo che il direttore artistico Denis Curti ha coniato per questo straordinario compleanno: FUTURA. I domani della fotografia.

SI FEST è un’iniziativa del Comune di Savignano sul Rubicone, in collaborazione con l’Associazione Savignano Immagini, promosso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Comune di Rimini, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita – Università degli studi di Bologna.

Il Sindaco di Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini commenta così l’attesissima, prossima edizione: “Questo è un anno speciale per la fotografia a Savignano; festeggiamo i 30 anni del SI FEST, 30 anni di fotografia, indagine, racconto, identità. Non possiamo svelare tutto ora, non sarà una celebrazione, ma con lo sguardo in camera scruteremo l’orizzonte più lontano per raccontarvi come vediamo la fotografia di oggi e domani. Succederà in modo unico e per la prima volta non saremo solo noi a farlo.”

Come accade dal 1992, il SI FEST ancora una volta chiama in piazza tutto il mondo della fotografia facendo dialogare la storia col presente attraverso nuovi modi di raccontare per immagini. Perché ora più che mai, in un periodo storico così incerto e mutevole, questo resta il mezzo più efficace per fissare e trasmettere emozioni.

Dal 10 al 26 settembre 2021 il SI FEST chiama dunque a raccolta tanti protagonisti della fotografia italiana e internazionale: chi la pratica ogni giorno e chi la valorizza, la commenta, la studia, la ammira e la promuove. Insieme a loro, gli abitanti di Savignano sul Rubicone, una città che ha fatto dell’arte fotografica una passione collettiva e un prezioso strumento di indagine del territorio. Mostre storiche e inedite, incontri con protagonisti di ieri e di oggi, dialoghi con altri festival, atelier, iniziative speciali, proiezioni e nuovi progetti video si incrociano in un programma che, come la piazza di Savignano, si apre a strade provenienti da diverse direzioni. Al centro – come avvenne per la prima volta in Italia proprio a Savignano in quel primo caldo weekend di luglio del 1992 e da allora sempre si ripete – le letture portfolio, occasione di incontro e di scoperta che ha fatto la storia del festival.

30° SI FEST

FUTURA. I domani della fotografia

Inaugurazione 10 settembre 2021

Mostre aperte 11.12, 18.19 e 25.26 settembre

Savignano sul Rubicone (FC)

info@savignanoimmagini.it

http://www.sifest.it

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Dario De Dominicis il fotografo
Herons and otner birds compete for the remains of fish, after that fishermen have cleaned their fishing net. Beach of Bancarios, Rio de Janeiro, Brazil – 11/06/2014 -Bancario is located in the north-east of Ilha do Governador, the largest of the islands of the Guanabara Bay. Many of the fishermen who live in the inner part of the bay using this beach as a landing place, to stock up on food or fuel, or to rest when they stay at sea for more than one day.

Fino al 17 maggio ci si può candidare al World Report Award 2021 | Documenting Humanity. Il concorso internazionale di fotogiornalismo, giunto alla decima edizione, è lanciato dal festival della Fotografia Etica. Come sempre è aperto a tutti i fotografi italiani e stranieri, professionisti e non.

Anche quest’anno Lodi propone un bando di concorso per la fotografia etica, ecco le sezioni Le 4 categorieIl World Report Award 2021 prevede 4 categorie distinte:Reportage (divisa al suo interno in sezione Master, sezione Spotlight, sezione Generazioni Future).Master. Aperto a tutti i fotografi senza alcuna restrizione. Al vincitore andranno 3 mila euro e una macchina fotografica mirrorless FUJIFILM X-Pro3 con ottica XF23f1.4mm.Spotlight. Aperto a tutti i fotografi che non hanno mai ricevuto uno dei seguenti premi entro l’1 aprile 2021: World Press Photo, W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography, Pulitzer Prize, POYi Picture of the Year e World.Report Award, ad eccezion fatta per le categorie dedicate ai multimedia. Le menzioni non sono considerate premi, quindi sarà possibile partecipare alla categoria. Al vincitore andranno 2 mila euro, stampa e esposizione della mostra alla 12° edizione del Festival della Fotografia Etica, lectio magistralis online.Generazioni Future. Verrà chiesto ai fotografi di raccontare il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza in ogni suo aspetto. Il vincitore avrà 2 mila euro oltre alla stampa ed esposizione della mostra.Student. Riservato agli studenti attualmente iscritti alle scuole di fotografia o che si sono diplomati dopo il 1 gennaio 2020. Al vincitore andranno una mirrorless FUJIFILM X-T4 in kit con ottica XF18-55mm; stampa ed esposizione della mostra.Short Story. Al vincitore andranno 1.500 euro; stampa ed esposizione della mostra.Single Shot. In uno scatto fotografico si cerca un messaggio positivo, di futuro e speranza. Al vincitore andranno 500 euro; stampa ed esposizione della mostra.

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L’immagine è di Lucio Fontana nella mostra di Modena l’opera è Francoforte, 2004

Formazione: il 15 aprile Open Day del Master FMAV

Sui canali della Scuola di alta formazione FMAV Fondazione Modena Arti Visive, un evento per sapere tutto, ma proprio tutto del Master sull’immagine contemporanea di FMAV.

Un’opportunità per gli artisti del futuro.

Si svolgerà il 15 aprile alle ore 18 live streaming su Zoom e in diretta sulla pagina FB  @fmavscuoladialtaformazione l’Open Day, aperto al pubblico, del Master sull’immagine contemporanea della Scuola di alta formazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive, un evento introdotto dalla direttrice Claudia Löffelholz per raccontare come sarà il Master 2021/2023 e per presentare il piano didattico e le agevolazioni. I partecipanti potranno inoltre interagire con i docenti e chiedere informazioni sul corso di studi e le modalità di iscrizione.
 
Il Master sull’immagine contemporanea è un percorso biennale pensato per artisti, siano questi giovani talenti emergenti alla ricerca di un proprio linguaggio espressivo o professionisti a caccia di nuove esperienze formative. Al centro del percorso teorico e pratico la fotografia, un mezzo in continua evoluzione, reso ancora più affascinante e complesso dall’influenza delle nuove tecnologie.
I corsi sono affidati ad artisti significativi per la storia della fotografia e delle arti visive, autori che lavorano con i linguaggi visivi più all’avanguardia, tra cui: Filippo Berta, Fatma Bucak, Mario Cresci, Nicolò Degiorgis, Gianni Ferrero Merlino, Niklas Goldbach, Francesca Grilli, Adelita Husni-Bey, Francesco Jodice, Radio Papesse, Jani Ruscica, Mustafa Sabbagh, Carloalberto Treccani. Insieme a loro, tra i docenti, importanti Visiting Professor internazionali e critici, curatori e professionisti specializzati per gli approfondimenti storici e teorici: Edoardo Bonaspetti, Stefano Coletto, Sarah Cosulich, Claudia D’Alonzo, Sara Dolfi Agostini, Julia Draganović, Lorenzo Giusti, Vittorio Iervese, Enrico Lunghi, Clara Madaro, Angela Madesani, Marina Paulenka, Marco Senaldi, Emanuela Sesti, Valentina Tanni, Bas Vroege.


Gli appuntamenti:
 
15 aprile, h. 18 Open Day aperto al pubblico live streaming su Zoom e in diretta dalla pagina FB @fmavscuoladialtaformazione 

dal 10 al 14 maggio: Open Week con incontri individuali
Info: formazione@fmav.org
 
30 giugno: chiusura iscrizioni

Le agevolazioni
FMAV Fondazione Modena Arti Visive è alla ricerca di nuovi talenti. E ci sono tante fantastiche opportunità: 2 saranno gli studenti che potranno beneficiare di esenzioni che copriranno il 100% della retta (candidature fino al 30 aprile); 6 gli studenti che beneficeranno di una riduzione al 50% (candidature fino al 31 maggio); Early Bird 25% entro il 30 aprile.
 
La Scuola di alta formazione 
La Scuola di alta formazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive è dal 2011 un punto di riferimento nel panorama culturale italiano ed europeo con una specializzazione in campo artistico e curatoriale. Dedicata alla fotografia e all’immagine contemporanea è una fabbrica creativa dove lavorare a contatto con artisti professionisti e curatori da tutto il mondo, mettendo in discussione i generi tradizionali ed esplorando nuovi saperi e territori.

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