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Archive for settembre 2021

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Russi. Cantiche, Dante e la fotografia

Venerdì 10 settembre alle ore 18.30, presso il Giardino della Rocca “T. Melandri” , è stata inaugurata l’esposizione fotografica dedicata alle Cantiche del Sommo Poeta. Artisti di diversa formazione e di differente approccio poetico alla fotografia come Nino Migliori, Gianni Gosdan, Marco Baldassari e Gianni Schicchi: ad essi il compito di individuare 16 autori, quattro per ciascuno, che permetteranno di ‘immaginare’ i versi dell’opus dantesco.

“Inferno, Purgatorio e Paradiso – scrive il curatore Bruno Bandini – diventano lo “scatto” che 20 autori selezionano per offrire una seduzione visiva di quegli stati attraverso i quali Dante riordina i premi e le punizioni che ci attendono una volta che le nostre vite saranno giudicate. Pittori, scultori, illustratori, fin dal Rinascimento ci hanno accompagnato in questo dialogo con il capolavoro dantesco. Ora spetta alla fotografia, attraverso le sue varianti d’indagine: dalle sperimentazioni più ardite che permettono di filtrare molteplici letture della realtà alle implicazioni semantiche del gesto fotografico presentato come elaborazione artistica a partire dal “documento”,  dalla capacità straniante dell’“occhio della camera” al reportage. In sostanza 20 modi di interrogare il medium fotografico in relazione alle sollecitazioni che, ancor oggi, ci investono attraverso il capolavoro di Dante.”

Inaugurazione e successiva partenza dal Giardino della Rocca “T. Melandri”

La mostra sarà visitabile nei seguenti giorni ed orari:
11-14 settembre 10.00/12:00
15-17 settembre 20.00/23.00
18-20 settembre 10.00/12.00 e 15.30/23.00
Dal 21 settembre: martedì venerdì 10.00/12.00 sabato 17.00/19.00

Marco Baldassari e Pegan Peshar hanno scattato alcune immagini

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A Casadeipensieri ha avuto luogo la presentazione di un libro che Andrea Cavalieri ha reso azione teatrale , “Il lato imperfetto delle cose” ed. Pendragon Incontro con l’autore Andrea Cavalieri Interventi dell’attrice Valentina Gaggi, Matteo Sansosdio al pianoforte.

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!I volontari della Fondazione Policlinico Sant’Orsola , presenti in parte, e il progetto “Provo a dirlo con un libro” , hanno avuto ieri sera, il premio Volponi al civismo , ha detto l’assessore alla Sanità, Raffaele Donini, un libro si prende, poi magari, si finisce a casa , è vero , un lettore da qualsiasi parte è sempre in compagnia del suo libro . C’è anche l’ideatore del progetto, il prof. Giacomo Faldella , che circa due anni fa rilascio’ una intervista, al Resto del Carlino, prima della pandemia, dicendo , abbiamo bisogno di volontari, specie per le informazioni e accompagnamento ai reparti, il personale sanitario non è sufficiente. Bologna rispose in massa, come solo lei sa fare . Si stupì anche il prof. Faldella.

Targa Volponi al civismo 2021 direttore artistico Davide Ferrari

L’evento

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Cinquant’anni di Imagine di John Lennon con i quattro relatori che ne hanno parlato al Festival Nazionale dell’Unità 2021 che si è tenuto a Bologna .

Pierfrancesco Pacoda , Antonio Taormina ,che aveva una t-shirt con il festival in Sardegna, a cui lui ha partecipato parlando di John Lennon e Imagine, Giampiero Moscato e Marco Trotta

L’intervento di Antonio Taormina al Festival di Licanias : Immagina John Lennon poeta e scrittore , dialogo con Maurizio Pratelli.

di più sul Festival

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Da Finestre sull’arte

Il Musée d’Art Contemporain di Lione in Francia ospita, dal 15 settembre 2021 al 2 gennaio 2022, una grande mostra dedicata alle performance di Marina Abramović e Ulay dal 1976 al 1988.

Nel 1986, il Musée d’Art Contemporain (MAC) di Lione, in Francia, ospitava una mostra di Marina Abramović e del suo allora compagno Uwe Laysiepen, meglio noto come Ulay: durante quell’occasione i due presentarono al pubblico il ciclo di performance intitolato Nightsea Crossing, che fu poi acquisito dal museo sottoforma di oggetti e fotografie che ne preservavano la memoria.

I lavori dei due artisti toccano alcuni problemi fondamentali che oggi verrebbero descritti come “antropologici”: la coppia, le questioni legate al genere, la consapevolezza del proprio corpo, la gestione del dolore, l’esposizione al pericolo, i legami con l’ambiente e con le altre culture, la critica sociale e politica.

Temi di grande attualità, come si può vedere, che emergono anche dalle performance che Marina Abramović e Ulay interpretarono tra anni Settanta e Ottanta.

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