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Archive for the ‘Arte al cinema’ Category

Quest’anno si celebrano molti cinquantesimi (1968-2018) della mode, delle mode, delle idee, del costume, della musica, del cinema…

“La Dolce vita” celebra , è al suo 58mo , era il 3 febbraio 1960.
Alcuni se lo ricordano, altri no, per chi lo vuole ripassare (c’è anche la cantante Nico giovane e bellissima, viene citata da Mastroianni) .
A Rimini ogni cittadino racconta la sua piccola storia di famiglia collegata a Fellini. A mio zio, medico, un pò secchione, Fellini studente liceale, aveva dedicato una delle sue caricature al vetriolo e mio zio la buttò via infastidito, salvo poi mangiarsi le mani per il resto della sua breve vita.

Alcune scene della “Dolce vita” vennero citate dal Maestro Giuseppe Tornatore in “Nuovo cinema Paradiso” quando la proiezione dal cinema fu inaugurata sulla pubblica piazza del paese, con le sedie portate da casa.
Fellini immaginò un mondo che non c’era, ma che era latente , verosimile, dando una sua personale visione del realismo al cinema . Il Comune di Rimini ha restaurato e portato agli antichi splendori il Fulgor dal 20 gennaio e ha fatto rivivere l’immaginario “felliniano” (mio padre voleva che fossi ingegnere, diceva Federico Fellini, non s’immaginava che diventassi un aggettivo)

https://it.wikipedia.org/wiki/La_dolce_vita

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Art City Cinema
dal 1° al 12 febbraio – Cinema Lumière

In occasione della quarantaduesima edizione di Arte Fiera 2018 (2-5 febbraio), una rassegna alla ricerca delle molte possibili relazioni, connessioni, sovrapposizioni tra arte e cinema. Un’esplorazione nei territori della videoarte, del cinema sperimentale, del documentario. Dai cieli stellati di Johann Lurf e Stan Brakhage (l’evento di mezzanotte della White Night) alle fotografie ‘animate’ di Abbas Kiarostami, dai ritratti d’artista dedicati a Bill Viola, Balthus, fino al Giacometti immaginato da Stanley Tucci, che sarà ospite della Cineteca domenica 4 febbraio. Con un focus intorno a Diego Rivera e ai muralisti messicani. Giovedì 1° febbraio inaugurazione con La lingua dei miracoli introdotto dall’autore Maurizio Finotto e Objectif femmes, documentario sulla storia della fotografia al femmile presentato dal giornalista Michele Smargiassi. Venerdì 2 il regista Mark Kidel sarà al Lumière per presentere i suoi due biopic d’artista su Balthus e Viola, nell’ambito di Omaggio a Mark Kidel | Robert Wyatt, Balthus, Bill Viola, prodotto da AngelicA – Centro di Ricerca Musicale.

http://www.cinetecadibologna.it/

http://www.cinetecadibologna.it/art_city_cinema_febbraio2018/ev/programmazione

 

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Una delle opere cinematografiche sull’arte più interessanti e vissute del 2017  è sicuramente Manifesto di Julian Rosefeldt . Il cineasta è un artista e approda al cinema con questa opera collaudata, nel passato ha fatto 13 installazioni che grazie alla genialità interpretativa di Cate Blanchett diventano 13 personaggi quotidiani nel film. I personaggi danno voce ai principali manifesti dell’arte del secolo breve, futuristi, situationnistes , non oggettivi fluxus dancer, dadaisti, nichilisti, punk , suprematisti, dogmatici (Lars Von Trier ). Un lavoro gigantesco in biblioteca, si vede dai titoli di coda, in cui si sono cimentati in uno studio enciclopedico i fautori dei testi recitati da Cate Blanchett.
Julian Rosefeldt , assieme a Gianluca Farinelli , che ha inaugurato al mattino della stessa giornata “Visioni italiane” (matinee al cinema) con una presenza di pubblico da capogiro in Cineteca, con due sale colme al Lumière e in partenza ha presentato Rosefeldt e ha comunicato che Cate Blanchett sarà la prossima presidente al festival del cinema di Venezia.
Rosefeldt ha detto che la bravura e il carisma di Cate  Blanchett hanno superato il suo film .
Un ringraziamento speciale al Mast che ha dato ospitalità alla visione e al commento di Julian Rosefeldt.

https://openagenda.com/saison-culturelle-en-ile-de-france/events/manifesto-de-julian-rosefeldt?lang=it

un’opera di Rosenfeldt

https://www.julianrosefeldt.com/

 

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Riapertura del cinema Fulgor : comunicazione del Sindaco di Rimini Andrea Gnassi 

ll cinema Fulgor è uno dei pilastri su cui poggia il progetto del Museo Fellini, che coinvolge anche Castel Sismondo e la piazza antistante. Il cuore sarà la sala cinematografica, allestita in stile anni Trenta dal premio Oscar Dante Ferretti. Alla Rimini felliniana e al tema delle origini sarà dedicato l’intero secondo piano della Casa del cinema; mentre all’ultimo piano sarà evocata l’intensa attività onirica di Fellini; ne saranno proiettati i film in una sequenza magica di schermi.

I lavori di ricostruzione di Palazzo Valloni sono stati interamente finanziati dall’ASP Valloni per un importo complessivo di euro 8.470.000 euro. I lavori sono stati suddivisi in due distinti progetti e altrettante gare di appalto:

– ristrutturazione di Palazzo Valloni;

– allestimento scenografico del Cinema Fulgor.

Il primo intervento progettato dal gruppo di professionisti composto dall’arch. Annio Maria Matteini e dagli ingg. Cicchetti Renato e Massimo è stato ultimato. I lavori sono stati svolti dall’ATI composta da Cons Coop società cooperativa di Forlì (mandataria) e F.lli Franchini di Rimini (mandante) Il piano terra, il primo e secondo piano sono stati completati, così come il terzo piano, ricavato dall’originario sottotetto.

Nella sala principale e nell’atrio, come anche al piano galleria, è stato completato il secondo intervento, con il montaggio degli apparati scenografici che il tre volte premio Oscar Dante Ferretti ha progettato appositamente per queste sale, ispirandosi alle atmosfere dei cinema degli anni Trenta. I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Desideri di Desideri Giuseppe S.n.c. di Ascoli, che per l’esecuzione dell’apparato scenografico si è servita della stessa ditta che sta realizzando gli apparati decorativi del Teatro Galli, la ditta Forme snc di Rita Rivelli di Roma.

Terminata questa fase di interventi, ora tocca al concessionario, la società Khairos di Rimini, completare le opere necessarie all’avvio e allo svolgimento della gestione.

 

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August 3 – September 7
Paintings by Matthew Giuffrida

The Italian Cultural Institute presents an exhibition of paintings by Bay Area artist Matthew Giuffrida. Born in the New York City area and raised in Washington, DC, Mr Giuffrida lives and works in Vallejo, California. He attended the San Francisco Art Institute (SFAI) and the Academy of Art College taking classes from Joan Brown, Julius Hatofsky and William Scharf. Later he became a visiting artist and Instructor at the SFAI.

He has had many exhibitions including Paule Anglim Gallery (SF), Southern Exposure Gallery (SF), Galleria Della Pace (Rome), Fong Galleries (San Jose), Stephen Rosenberg Gallery (NYC), Ruth Bachofner Gallery (Santa Monica) and the San Francisco MOMA Artists Gallery. His work is represented in many public and private collections in both the United States and Europe.

On August 18, San Francisco-based photographer Dennis Letbetter will join Matthew Giuffrida for the Artist Reception and Talk at the Italian Cultural Institute.

On view: August 3 – September 7, 2017

Artist Reception & Talk: Friday, August 18, 6:30pm | RSVP
Italian Cultural Institute of San Francisco
601 Van Ness Avenue, Opera Plaza, Suite F

 

August 17
Spaghetti & Movie Night

The Italian Cultural Institute of San Francisco and
the San Francisco Italian Athletic Club proudly present

SPAGHETTI & MOVIE NIGHT
The first of a series of entertaining evenings combining one of Italy’s most iconic dishes with a film screening, in the style of the great American tradition.

Thursday, August 17 – 7:00pm
SF Italian Athletic Club, 1630 Stockton Street, San Francisco
Film: “When Italy Ate in Black and White”
(Quando l’italia mangiava in bianco e nero, documentary, 2016). A journey between the traditional recipes of Italian regional cuisine and the black and white images from the Istituto Luce’s Archive, exploring the eating habits and customs of the Italians in the past century.

Menu: Appetizers – Salad – Spaghetti with meatballs
Tickets: $35 per person – RSVP Club Office 415-781-0166, and online @ www.sfiac.org

In anticipation of the Festa Coloniale Italiana of August 19 and in conjunction with the Italian Government’s “Extraordinary Italian Taste” campaign.

 

September 8-9
Ars Minerva presents “La Circe”

Opera composed in 1665 by Pietro-Andrea Ziani with a libretto by Cristoforo Ivanovich. Sung in Italian with English supertitles.

 

September 8 & 9 | 7:30pm
ODC Theater, 3153 17th Street, San Francisco

Italian Cultural Institute Members and followers are entitled to a 15% discount on Silver and Gold seats. Use the code OPERA.

La Circe’s plot is based on the adventures of Circe, the goddess and magician of Greek mythology made famous by Homer’s Odysseyand Ovid’s Metamorphoses. After Ulysses escapes Circe’s clutches, the outraged enchantress remains on her island with a number of unlucky captives who will fall victim to her resentment and manipulations.

La Circe’s manuscript is attributed to Pietro Andrea Ziani (1616-1684) with a libretto by Cristoforo Ivanovich (1620-1689) and was created in Vienna in 1665 for the birthday of Emperor Leopold I. Despite the beauty of the music, La Circe fell into oblivion and has never been performed since. Ars Minerva’s production will feature eight singers, aerial dancer Katherine Hutchinson, and a small orchestra of five instrumentalists led by Derek Tam.

Ars Minerva is a performing arts organization created in 2013 by Céline Ricci. Its mission is to engage new and younger audiences for classical music through innovative productions. Ars Minerva is very proud to bring back to life forgotten music with the collaboration of local artists in the San Francisco Bay Area.

September 23

An Homage to Lina Wertmüller

Cinema Italia SF, in collaboration with the Italian Cultural Institute and the Italian Consulate General in San Francisco, is proud to announce its 6th Classic Italian Film program, celebrating the pioneering woman director and visionary whose fearless, polemical and provocative films have left indelible marks and influence on the international entertainment field.

See on the big screen the best films of the first woman ever nominated for the Academy Award in the Best Director category–all starring Giancarlo Giannini–along with the new documentary profile film by Valerio Ruiz.

PROGRAM
11:00 | Love & Anarchy (1973, 129 min.)
1:30pm | Behind the White Glasses (2017, 104 min.)
4:00pm | Swept Away (1974, 115 min.)
6:30pm | Seven Beauties (1975, 116 min.)
8:30pm | ‘White Glasses Party’ in the Theater’s Mezzanine
10:00om | The Seduction of Mimi (1972, 112 min.)

 

Saturday, September 23 | 11:00am (first screening) – 10:00pm (last screening)
The Castro Theatre, 429 Castro Street, San Francisco

Click here for more information and tickets

We also recommend:

August 19
Festa Coloniale 2017

This year’s celebration will be held on Stockton Street between Union and Filbert, in the heart of North Beach across from Washington Square Park and Saints Peter and Paul Church. This wonderful community-based cultural event will be celebrating the San Francisco Italian Athletic Club’s (SFIAC) 99th year as an official Italian social, cultural, and sports club.

In front of SFIAC’s facilities, you’ll find additional Italian-themed vendors, classic Italian cars, a variety of Italian food, wine tasting and live entertainment. For more information, please visit www.sfiacfesta.com.

Saturday, August 19 – 11am to 5pm
Stockton Street @ Washington Square
San Francisco

August 26 & 27
San Jose Italian Family Festa

The San Jose Italian American Heritage Foundation is honored to present the 37th Annual Italian Family Festa at History Park, August 26 & 27. Join us for a weekend of fun, music, food, cultural activities and more.
For more information, visit www.italianfamilyfestasj.org.

Saturday, August 26, 11:00am – 8:00pm
Sunday, August 27, 11:00am – 6:00pm
History Park San Jose
1650 Senter Road, San Jose, CA

LEARN ITALIAN
with Istituto Italiano Scuola

The Istituto Italiano Scuola (IIS) is an outpost of Italian language and culture in downtown San Francisco. As the only school affiliated with the Italian Cultural Institute, their mission is to provide the highest quality language instruction in the Bay Area, with over 30 Italian language classes and workshops each term. 

Find the best class for you and Register now
 

Italian Cultural Institute
601 Van Ness Avenue, Suite F
San Francisco, CA 94102

Tel. 415 788 7142
Email: media@sfiic.org

 

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, alla “Casa dei Risvegli Luca De Nigris ” , all’Ospedale Bellaria, che aiuta le persone ad uscire dal coma e intitolata al piccolo Luca, la proiezione del film di Teo De Luigi : “Wolfango una lunga fedeltà” che ricostruisce la vita del grande pittore bolognese e della sua Arte con dirette testimonianze e contributi sul campo. La proiezione è stata fatta nel giardino in cui si affacciano le camere dei pazienti. La partecipazione è stata al massimo dei posti a sedere consentiti .

La prima del film di Teo De Luigi al Lumiere.

 

Quando Fulvio De Nigris chiese a Wolfango di affrescare una parete della “Casa dei Risvegli” , una prima richiesta fu fatta a Magnus che non ebbe tempo di iniziare l’Opera, vi era la richiesta di interpretare dei segni in assenza, nelle loro evocazioni , dove Luca ci fosse pur non vedendosi.

Wolfango affrontò l’iconografia del coma con l’aiuto degli antichi testi, mitologia, vecchio e nuovo testamento. L’evento coma, per Wolfango è una coincidenza degli opposti, la vita sussiste e la morte non si è ancora conclusa …Così, dice Wolfango nel catalogo “Allegoria del coma” ed. Gli amici di Luca onlus, 2009. E prosegue : “- il mio pannello o icona che ho chiamato “l’allegoria del coma” è basato su figure dell’universo mitologico e da riferimenti di culture attinenti alle religioni di tutto il mondo. Dalla figura mitologica ho ricavato le figure del Sonno “Ipnos” e della Morte “Tanathos”. Sono fanciulli gemelli, il primo è rappresentato dormiente con una fiamma accesa, la vita e i fiori di papavero (il sonno), l’altro nell’atto di spegnere la fiamma di una fiaccola . Ho desuntod alle pitture vascolari lo stile e i passo ai cosiddetti cocci (ostrakoi da cui ostracismo)della Vita…

Nelle foto : Vittorio Riguzzi parla dell’Allegoria del coma, Alighiera Peretti poggi accanto all’Opera di suo padre, Fulvio De Nigris, con Wolfango e Maria (mamma di Luca) e Luca a destra dipinto da Wolfango , Wolfango al lavoro nella struttura

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Per una serie di coincidenze il giovane John Maloof , nativo digitale, viene in possesso di scatoloni appartenenti ad una fotografa, Vivian Maier (1926-2009) ma non si tratta solo di materiale fotografico, rullini, girato o negativi , viene ad avere una sterminata collezione di tutto, ricevute, appunti , scontrini, stivati in cartoni che a loro volta contengono altre collezioni, secondo il principio delle scatole cinesi . Aiutandosi con lo scanner John Maloof comincia a digitalizzare una ricca parte della raccolta, la stampa con il procedimento in camera oscura e ottiene le stampe di Vivian Maier che facendo il lavoro di bambinaia spesso non aveva spazio per disporre di un luogo per stampare. Così inizia la storia di Maloof che parla degli scatti di Maier citando con fondamento Hellen  Lewitt, Robert Frank , Diane Arbus , che in sostanza sono presenti nelle foto di Vivian ,morta sola e dimenticata in un ospizio . Così John Maloof inizia il suo percorso di svelamento della personalità della Maier incontrando le persone accudite da lei per lavoro , scrive e realizza un video per Feltrinelli visibile nella mostra di Este. La macchina fotografica una Rollei 6×6 è stata la vera compagna della vita di Vivian Maier , sola e senza famiglia, portata sempre al collo per catturare ogni cosa. Le mostre di Vivian ora sono dovunque, un successo internazionale e ci fanno pensare a lei , una delle prime fotografe di strada , che inizia nel 1951, pioniera di uno stile che oggi ammiriamo. È davvero un prodigio la digitalizzazione e la rete una grande scoperta senza la quale non sarebbe possibile vedere oggi questa ricerca. Il responsabile è proprio John Maloof che, quando ha potuto disporre del materiale ha iniziato a proporre la visione ai suoi followers, sul web, riscuotendone successo e ciò lo ha stimolato ad andare avanti . Naturalmente, per stampare 50 mila rullini, ha chiesto un aiuto alle varie fondazioni e ha trovato degli alleati nel suo progetto, critici d’arte che lo hanno orientato e consigliato su quello che ora è il suo patrimonio. Ancora non è stato tutto stampato ma le mostre aiutano Maloof a non fermarsi. C’è un video che si intitola “Alla ricerca di Vivian Maier”  cui il giovane e volenteroso mecenate ha scritto la sceneggiatura che ha vinto il premio Toronto ai film biografici, nel 2016. E la ricerca e le attribuzioni delle foto sono ancora aperte.

 Vivian Maier (Finding Vivian Maier) è un film del 2013 diretto da John Maloof e Charlie Siskel. È un documentario sulla fotografa Vivian Maier. Le opere della Maier erano quasi completamente sconosciute durante la sua vita, e il film documenta come Maloof scoprì i suoi lavori e la sua vita come bambinaia a Chicago attraverso interviste a persone che la conobbero. Il film è stato presentato in anteprima il 9 settembre 2013 al Toronto International Film Festival. In seguito è stato proiettato a numerosi festival, ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 28 marzo 2014 dalla Sundance Selects. In Italia è stato distribuito il 17 aprile dalla Giangiacomo Feltrinelli Editore. Il film ha vinto diversi premi, e ha ricevuto una nomination per l’Oscar al miglior documentario ai premi Oscar 2015. Alcuni frames del suo video .

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