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Archive for the ‘Artelibro 2014’ Category

La didattica della storia dell’arte all’Università di Bologna al Dipartimento di Arti Visive in Piazzetta Morandi  di Bologna è stato il tema conduttore di Artelibro 2014 che ha trovato una continuità espositiva fra il Dipartimento di Arti Visive e la Fondazione Federico Zeri .
Le mostre, che hanno avuto luogo in occasione di Artelibro ha visto la collaborazione della Fondazione Federico Zeri che ha organizzato una mostra sul patrimonio perduto nelle fotografie di Federico Zeri  e alla Biblioteca Igino Benvenuto Supino.

Il comunicato stampa :

Anche quest’anno le biblioteche dell’Ateneo di Bologna espongono una selezione del loro patrimonio bibliografico antico e di pregio, in occasione di Artelibro – Festival del libro d’arte.Il tema guida di ArteLibro 2014, Italia terra di tesori, sarà il filo conduttore di due mostre bibliografiche allestite nella Biblioteca del Dipartimento delle Arti (sezione di Santa Cristina) e nella Biblioteca Interdipartimentale di Matematica, Fisica, Astronomia e Informatica.

In occasione dell’edizione 2014 della rassegna “Le Biblioteche d’Ateneo si mostrano” saranno esposti antichi volumi illustrati, documenti bibliografici e video legati al mondo dell’arte che testimoniano sia l’interesse scientifico e didattico, sia il gusto per il collezionismo librario dei docenti dell’Università di Bologna. Sarà inoltre, ancora una volta, per il pubblico di ArteLibro un’occasione per visitare biblioteche accademiche collocate in edifici di grande pregio storico e architettonico.

Il potere della comunicazione, della trasmissione del sapere è affidato al libro d’arte all’interno della Biblioteca e Fototeca “I. B. Supino”. Le parole dei libri e delle riviste coniugano fonti, letteratura, immagini, interpretazione critica. Sostengono la didattica della Storia dell’arte dalla nascita dei corsi nelle sedi universitarie, a Bologna subito dopo Roma. Era il 1907 e le parole di Igino Benvenuto Supino hanno contribuito a far conoscere il nostro patrimonio, la nostra identità culturale.

Nella seconda parte del Novecento l’arte si apre alle contaminazioni con altre discipline: la filosofia, la sociologia, l’antropologia, la danza, il teatro e il cinema. I libri e i cataloghi delle mostre d’arte hanno scandito in questi ultimi anni il dibattito che si continua ad arricchire di testi, di scritti d’artista, di suggestioni e di analisi scientifiche.

Da una parte, dunque, le letture critiche, dall’altra le esposizioni con le documentazioni e le ipotesi di lettura di un mondo in evoluzione. E proprio nell’intersecarsi tra queste due modalità di fare ricerca si snoderanno alcuni dei percorsi in mostra, nel tentativo di dare un’idea della complessità, ma anche del fascino della ricerca artistica.

Alla Biblioteca delle donne di Via Del Piombo, 5

Da Artemisia Gentileschi a Laurie Anderson, da Georgia O’Keeffe a Frida Khalo, da Niki De Saint Phalle a Grazia Toderi, ma anche Meret Openheim, Sonia Delunay, Louise Nevelson sono solo alcune delle protagoniste di una straordinaria collezione di libri d’artista che Ida Gianelli, figura di spicco dell’arte contemporanea, già direttrice del Museo Castello di Rivoli e ora consulente del Centre Pompidou, ha donato alla Biblioteca Italiana delle Donne.

Oggi per noi è una giornata di festa Festeggiamo un dono speciale fatto da una donna speciale avvenuto per quelle felici concatenazioni di eventi che qualche volta per fortuna accadono e che ci servono per ritrovare passione e slancio nel nostro lavoro. Una rete di relazioni di amiche in particolare Danielle Londei e Matilde Callari Galli che non smetterò mai di ringraziare hanno reso possibile il primo contatto tra la BD e IG che non ci conosceva e che aveva manifestato il desiderio di rendere disponibile al pubblico una sezione particolare della sua biblioteca privata costruita durante una lunga e fortunata carriera nel mondo dell’arte contemporanea: quella dedicata alle artiste. Fin dai primi scambi via mail ci siamo rese conto della straordinaria ricchezza di questa donazione non solo perché i libri sono tanti più di 500 e oltre 400 documenti d’archivio. Ma per la varietà, l’originalità, la completezza e la rarità di molti testi che fanno di questo fondo un nucleo omogeneo costruito con una straordinaria sapienza e passione e perfetto per documentare la presenza delle donne sulla scena dell’arte italiana e internazionale con particolare attenzione a quella contemporanea ma non solo. Un nucleo perfetto per questa biblioteca che della cultura e della creatività femminile ha fatto la sua mission fondativa: perfetto anche per questo “contenitore” delle arti che è Santa Cristina dove la nostra biblioteca affianca quella del dipartimento Arti Visive e della Fondazione Zeri che trae vantaggi da questa sinergia positiva; perfetto per l’intero patrimonio bibliotecario della nostra città perché molti dei libri donati risultano posseduti soltanto da noi nell’intero SBN; e perfetto anche come evento in coda all’edizione di quest’anno di ArteLibro una manifestazione che ha saputo dare il giusto rilievo al libro d’arte. Vorrei però sottolineare solo un aspetto che mi sta molto a cuore ,una perla in più di questo fondo e cioè il contributo del femminismo degli anni Settanta all’arte. Almeno in italia, è un tema finora poco studiato, (una mostra al Mambo lo scorso anno) e che invece meriterebbe maggiore attenzione. Ci auguriamo che i molti documenti donati da Ida Gianelli legati a figure come Carla Accardi e Carla Lonzi e al gruppo Rivolta Femminile possano dare vita a nuove e proficue ricerche in questa direzione.

Naturalmente il grazie più grande va a Ida Gianelli non solo per averci donato questa preziosa collezione, ma soprattutto per averla raccolta con tanta passione e competenza.

http://tinyurl.com/k7cs9qk

 

Si ringrazia il server donne da cui i documenti sono stati tratti.


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