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Archive for the ‘Biennale della fotografia industriale 2019’ Category

Nel 1964 dopo appena quattro anni delle sue prime fotografie , Lisetta carmi realizza uno dei più significativi reportage del dopoguerra sul tema del lavoro. La sua indagine si sofferma sul porto di Genova e sul suo rapportoprofondo, ma al tempo stesso contraddittorio con la città. Rigidamente divisa in classi sociali che vivono in aree urbane ben delimitate, la città è intrisa di moralismo cattolico nei quartieri alti e di ortodossia comunista nei quartieri operai, senza spazio nè fisico nè mentale per il dialogo. Carmi intende mostrare alla città i territori chiusi, nascosti alla vista ma sopratutto alla coscienza. Lo farà in maniera dirompente, pochi anni più tardi con il lavoro sul ghetto dove vivono i travestiti genovesi, ma è proprio con l’indagine sul porto che prende forma il suo peculiare sguardo , volto a sfidare i perbenismi   e le convenzioni senza alcuna retorica. Nell’universo maschile del lavoro operaio , Carmi porta rispetto e pudore. Da subito, è chiaro allo spettatore  eche la fotografia  è un mezzo non il fine.(Dal catalogo della mostra Giovanni Battista Martini).

 

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