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Archive for the ‘Bologna celebrazioni’ Category

Basta un titolo costruito bene, una foto che colpisca l’attenzione di tutti, e il gioco è fatto. Distrarre le persone dalla verità è facilissimo: come depistarle da una verità storica: scomoda. Manipolare gli elementi probatori, eluderli o segretarli, per chi sa farlo e possiede gli strumenti giusti, è un attimo. Non ci vuole niente.

La superficialità dei social, poi, fa tutto il resto.

“Photoshoppare” due foto per generarne una, modificando la realtà dei fatti, come ho fatto io, è semplicissimo: ma la mia è stata una provocazione conscia, responsabile, “a fin di bene”.

Non tutti però, manipolano la verità con questo scopo.
Ma nella ricerca della verità, i particolari, fanno la differenza.

Quindi, se qualcuno ieri guardando l’orologio da me pubblicato, ha anche solo per un attimo pensato: “in effetti la foto, mi sembrava un po’ strana,…”se ne ricordi: a volte è bene ascoltare le proprie sensazioni: che non sono un caso se si chiamano così.

Fermarsi a pensare con la propria testa, serve a guardare dentro alle cose: non solo a vederle per come ci appaiono.
Le lancette “ferme” sulle 10,25 stanno lì a ricordarci questo.
Ci ricordano il valore di una verità storica contro quella giuridica che s’intende far credere.

Perchè i particolari, possano cambiare la storia.
E possono fare molto male.

Perciò non facciamoci “photoshoppare” la memoria.
Non facciamoci “fotomontare” la realtà.

Massimo Manini

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Ci ha lasciato Concetto Pozzati, figura di spicco dell’arte contemporanea italiana. Nato nel 1935 a Vo’, Padova, scomparso il 1 agosto 2017, malato da diversi mesi, Pozzati, pittore, insegnante, educatore, ha studiato nella città che ha sempre amato e poi a Parigi. Il suo curriculum, ricco di mostre importanti, vanta cinque partecipazioni alla Biennale di Venezia, la prima nel 1964, anno in cui partecipa anche a documenta a Kassel. Tra il 1993 e il 1996 è assessore alla cultura del Comune di Bologna. Insegna alle Accademie di Belle Arti di Urbino e Venezia, cattedra che viene successivamente ereditata da Emilio Vedova.(Art Tribune) 

Di lui  dice il prof. Renato Barilli in occasione della mostra : Bologna dopo Morandi che ha aperto il 2017 a Palazzo Fava e che ha visto l’esposizione d alcune opere del Maestro :
“Tra altri aspetti degni di nota, il precoce New Dada messo in opera da un talento eclettico quale Vittorio Mascalchi, già in uscita da quel decennio, a saggiare nuovi orizzonti. Di questi l’esploratore più vigile è stato Concetto Pozzati, che ha guidato la nave felsinea passo dopo passo nelle acque agitate dell’oggettualità Anni Sessanta, nelle sue varie facce, avendo accanto Piero Manai e Carlo Gajani…”

Nel 2014 in occasione della Casadeipensieri alla festa dell’Unità parco Nord ricevette  il Premio Paolo Volponi, il video di Roberta Ricci

 

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