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Archive for the ‘Bologna celebrazioni’ Category

Un gruppo della facoltà di Fisica,  si è ritrovato nell’augusto edificio dedicato a Righi per ricordare i 70 giorni di occupazione di fisica dal 14 febbraio al 23 aprile 1968.
A 50 anni dal ’68 ad affiorano ricordi di storia , chi c’era, chi non c’era, chi era presente nel pensiero , la foto della copertina del volumetto presentato ritrae il giovane gruppo battagliero che ha continuato ad incidere nella storia di Bologna. Francesco ricorda che il ruolo del fisico a tutt’oggi conserva le stesse caratteristiche quello di un sapere scientifico al di sopra degli specialismi. Una signora ha recitato una poesia di Leopardi . Alcuni hanno ricordato Monte Cuccolino.
Qualche giovanissimo studente di fisica seguiva con attenzione e sarebbe interessante mettere a confronto le opinioni delle diverse generazioni dei fisici.

 

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Il Sindaco Virginio Merola ha conferito  il Nettuno d’Oro al Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, che proprio quest’anno festeggia i 55 anni di attività.

Il Piccolo Coro è stato fondato da Mariele Ventre nel 1963, per accompagnare i piccoli cantanti che partecipavano allo Zecchino d’Oro. Il Piccolo Coro è nato ed è cresciuto a Bologna, e da Bologna porta nel mondo attraverso le canzoni dello Zecchino un messaggio di solidarietà, pace e speranza”, ha commentato il Sindaco.

La cerimonia di consegna, che sarà aperta al pubblico,  si è tenuta il 14 maggio alle 18 al Teatro dell’Antoniano in via Guido Guinizelli 3.

“Vogliamo infatti rendere omaggio al Piccolo Coro nel luogo dove ogni giorno l’Antoniano svolge la sua importante attività per chi nella nostra comunità ha più bisogno – ha spiegato ancora il Sindaco .

Non solo al piccolo coro Mariele Ventre ma a tutti i bambini che hanno partecipato al piccolo coro dell’Antoniano è dedicato il premio consegnato dal Sindaco di Bologna, dal vice Sindaco Marilena Pillati assessore alla istruzione del Comune di Bologna e l’Assessore alla Cultura Matteo Lepore ha regalato ai bambini una maglia di Bologna Estate rendendoli testimonial di BE.

Erano presenti fra Giampaolo Cavalli , che ha voluto che il premio fosse consegnato alla bimba più piccina,  il direttore dell’Antoniano e Sabrina Simoni, la direttrice del coro che ha sostituito Mariele Ventre. Il piccolo Coro ha eseguito un mix delle principali canzoni dell’Antoniano , riaccostando tutto il pubblico alle canzoni dell’infanzia .

Il conferimento del Nettuno d’oro e le motivazioni del Sindaco di Bologna, la Vice Sindaco /Assessore all’Istruzione Marilena Pillati e l’assessore alla Cultura Matteo Lepore con Fra’ Giampaolo Cavalli il direttore dell’Antoniano. (Foto e video di Roberta Ricci)

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Liberazione di Bologna del 21 aprile 1945

sono lieta di condividere queste immagini di cui si ignorava l’esistenza  dell’assessore alla cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore, dove i partigiani , durante la liberazione di Bologna il 21 aprile 1945, e indossano le tute blu , come quelle degli operai.
La rivelazione è stata fatta dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha ricevuto questa importante documentazione dalla dott.ssa Giulia Zamagni, direttrice del CUBO.
Nelle foto in bianco e nero nessuno aveva fatto caso all’uniformità delle divise, con il colore si è potuto evidenziare il documento.
Una bellissima postuma sorpresa avere avuto sotto gli occhi le immagini e averle comprese ora.
La fotografia ha una magia senza tempo.

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Il 20 marzo alle 17,30 all’Archiginnasio Sala dello Stabat Mater

Presentazione del volume Il Cerchio di Gesso. Antologia (1977-1979), a cura di Vittorio Boarini, Giulio Forconi, Giorgio Gattei e Davide Bigalli, Bernardino Farolfi, Maurizio Maldini, Paolo Pullega, Federico Stame.
Partecipano: Antonio Ramenghi, Marcello Flores, Ignazio Masulli.  Marinella Manicardi leggerà brani dell’Antologia. Michele Righini, della Biblioteca dell’Archiginnasio, presenterà il progetto Il Cerchio di gesso online.

Il cerchio di gesso è il segno che gli inquirenti tracciano, dopo una sparatoria, intorno ai fori prodotti dai proiettili. Un cerchio di gesso delimitò, su un muro della via Mascarella a Bologna, i fori causati dai colpi esplosi dalle forze dell’ordine che la mattina dell’11 marzo 1977 uccisero lo studente Francesco Lorusso, provocando la rivolta di migliaia di giovani, alla quale seguì una pesante repressione.  «Il Cerchio di gesso» è il titolo che un gruppo di intellettuali provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, ma accomunati da un atteggiamento critico verso la politica di compromesso storico e di unità nazionale, volle dare ad una rivista il cui primo numero apparve qualche mese dopo, nel giugno del 1977.  «Il Cerchio di gesso» volle essere una voce indipendente, che dissentiva dalla politica e dalla cultura egemone per ricercare nuovi criteri di lettura della realtà.

In occasione della presentazione del volume la Biblioteca dell’Archiginnasio inaugura, su Archiweb, una nuova raccolta digitale, Il Cerchio di Gesso, con la riproduzione integrale della rivista, insieme ad altri materiali (articoli, saggi, indicazioni bibliografiche) utili per approfondire il ruolo che la rivista ha svolto nel dibattito politico e culturale seguito ai “fatti di marzo”, che hanno rappresentato uno dei momenti più drammatici e più significativi per la storia di Bologna nel dopoguerra. Il progetto sarà illustrato da Michele Righini della Biblioteca dell’Archiginnasio.

di più :

http://www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/luogo/51660/date/2018-02-27/date_from/2018-02-27/offset/5/id/94181

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Premio Archiginnasio d’Oro alla memoria di Wolfango Peretti Poggi.

Lunedì 5 febbraio 2018 alle ore 18 presso la Sala dello Stabat Mater, dell’Archiginnasio, avverrà la cerimonia ufficiale con prolusione del prof. Eugenio Riccòmini.

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In occasione del Giorno della Memoria 2018

Incontri in cineteca

In collaborazione con Cineteca di Bologna

 

lunedì 29 gennaio 2018 | ore 9.00

Cinema Lumière – via Azzogardino, 65

 

Il labirinto del silenzio

di Giulio Ricciarelli (Germania 2014, 124′)

 

Francoforte, 1958. Johann Radmann è un giovane procuratore deciso a fare sempre ‘quello che è giusto’.

Un principio, il suo, autografato sulla foto del genitore, scomparso alla fine della Seconda Guerra mondiale e di cui conserva un ricordo eroico. Ma i padri della nazione, quella precipitata all’inferno da Hitler, a guardarli bene sono più mostri che eroi e Johann dovrà presto affrontarli.

Avvicinato da Thomas Gnielka, giornalista anarchico e combattivo, conosce Simon, artista ebreo sopravvissuto ad Auschwitz e a due figlie gemelle, sottoposte a test crudeli dal dottor Josef Mengele. Simon ha riconosciuto in un insegnante di una

scuola elementare uno degli aguzzini del campo di concentramento. Come lui, molti altri ‘carcerieri’ e ufficiali sono tornati alle loro vite rimuovendo colpe orribili. Colpito dal dolore di Simon e dall’ostinazione di Thomas, Johann decide di occuparsi

del caso. Schiacciato tra il silenzio di chi vorrebbe dimenticare e di chi non potrà mai dimenticare, il procuratore chiede consiglio e aiuto a Fritz Bauer, procuratore generale, che gli darà carta bianca e il coraggio di perseverare. Testimonianza

dopo testimonianza, Johann Radmann prende coscienza dell’orrore, ricostruisce il passato prossimo della Germania e avvia il ‘secondo processo di Auschwitz’.

Film-dossier sobrio ed efficace, Il labirinto del silenzio scorre una pagina rilevante della storia in fondo alla quale il male avrà finalmente “un nome, un viso, un’età, un indirizzo”.

per le scuole secondarie di secondo grado

martedì 30 gennaio 2018 | ore 9.00

Cinema Lumière – via Azzogardino, 65

Europa, Europa di Agnieszka Holland (Francia, Germania 1991, 111′)

All’inizio della Seconda Guerra mondiale, la famiglia ebrea Perel fugge dalla Germania in Polonia; di seguito, allo scoppio del conflitto fra Germania e URSS, il padre manda in Urss i due figli più giovani, Isaak e Sally, che però rimangono separati nell’attraversare un fiume.

Salvato da un soldato russo, Sally finisce in un orfanotrofio a Grodno, dove viene trasformato in un fervente comunista. Durante un attacco tedesco, l’orfanotrofio viene bombardato e distrutto, e Sally è catturato dai tedeschi, ai quali dichiara di essere tedesco e ariano, di chiamarsi Joseph Peters e che i bolscevichi gli hanno ucciso i genitori. Poiché parla perfettamente il russo e il tedesco, diventa così interprete e nasconde la sua vera identità. Mentre tenta di tornare fra i russi, si trova invece in mezzo a un attacco dei camerati tedeschi ai bolscevichi; considerato un eroe del plotone, viene mandato a studiare in una scuola tedesca di élite perché il capitano Von Laernau e sua moglie vorrebbero adottarlo. Considerato un eroe nella scuola-caserma, Joseph|Sally s’innamora di Leni, che gli si offre, ma che egli respinge a motivo della circoncisione: apprende più tardi che Leni, volendo “regalare un figlio alla patria”, è ora incinta di un altro uomo. Mentre al comando tedesco cercano invano i documenti del presunto Peters, un bombardamento distrugge tutto. Sally si fa prendere prigioniero dai russi, ma sta per essere ucciso a causa della uniforme che indossa, quando s’imbatte nel fratello Isaak, che indossa ancora la divisa del lager. Rimasti i soli superstiti della famiglia, i due giovani andranno dagli americani e Isaak procurerà a Sally una divisa del lager, ma gli raccomanda di non raccontare a nessuno la sua incredibile storia. Da quel momento, Sally decide d’essere ebreo per sempre in Israele.

per le scuole secondarie di primo grado

 

Prenotazioni: schermielavagne@comune.bologna.it – tel. 051 2195329-2194830

€ 4.00 a studente

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In occasione del Giorno della Memoria 2018

giovedì 25 gennaio 2018 | ore 21.30

 

Cinema Lumière – sala Mastroianni
Piazzetta Pier Paolo Pasolini, 2b – Bologna

proiezione del film

IL FIGLIO DI SAUL di Laslo Nemes (Ungheria, 2015)

Introducono i produttori Gabor Rajna e Gabor Sipos

 

Ingresso gratuito

 

 

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In occasione della riapertura dell’Osteria delle Dame alcuni ricordi di  P. Michele Casali OP, che chiese a Francesco Guccini di fare il direttore artistico di questo esperimento nel centro di Bologna, negli anni ’70 , proponendo ai giovani un nuovo modo di ritrovarsi.

Negli anni scorsi mistic media ha organizzato un incontro con P: Michele Casali OP e Francesco Guccini, l’intervista successiva è quella rilasciata alla stampa nei giorni scorsi in occasione della riapertura dell’Osteria delle Dame.

 

 

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