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Archive for the ‘Bologna : la città dei Beni comuni’ Category

INVISIBILE

Mostra fotografica

16 – 29 novembre 2019

dal lunedì al sabato: 10|18

domenica ore 10 – 14

Quadriportico dell’Archiginnasio

Piazza Galvani 1| Bologna

entrata libera

Programma

Ore 10.00

apertura con breve video

‘INVISIBILE’, a cura dell’Associazione.

Incontro

‘INVISIBILE, come comunicare le fragilità’

Presentazione a cura di Patrizia Pulga,

Presidente Ass. DONNE FOTOGRAFE.

Interverranno

Marta Fin, addetta stampa di CUCINE POPOLARI, Bologna;

Michele Giarratano, Avvocato e Presidente Ass. delle FAMIGLIE ARCOBALENO, Bologna;

Maria Chiara Risoldi, Presidente della CASA PER LE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA, Bologna.

Modera

Silvia Zamboni, giornalista professionista

INAUGURAZIONE MOSTRA

Ore 12.00

nel Quadriportico dell’Archiginnasio sarà inaugurata la mostra fotografica ‘INVISIBILE’ alla presenza della curatrice Maura Pozzati e delle artiste.:

Alessandra Attianese, Anna Rosati, Annalisa Cimmino, Antonella Di Girolamo, Antonella Monzoni, Antonietta Corvetti, Beatrice Mancini, Bruna Orlandi, Colomba D’apolito, Daniela Facchinato,Fulvia Pedroni Farassino, Giuliana Mariniello,Isabella Balena, Isabella Colonnello,

Isabella De Maddalena, Liliana Barchiesi, Loredana Celano, Lucia Baldini, Margherita Dametti, Margherita Verdi, Margherita Mirabella, Marianna Cappelli, Marzia Malli, Melania Messina, Paola Mattioli, Patrizia Bonanzinga, Patrizia Pulga, Patrizia Riviera, Silvia Lelli, Sonia Lenzi, Tiziana Arici, Vittoria Amati.   www.donnefotografe.org

 

Hassanatu, dal Ghana

sgabello di legno artigianale; sullo sfondo un muro che si sta sgretolando

Progetto: Invisibile

Le foto sono di  dall’alto :

Anna Rosati _ in absentia

Patrizia Pulga _ Identità in transito

Silvia Lelli – invisibile

Patrizia Riviera _ Dove sei papà

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Bologna è una delle capitali mondiali del cibo. Molti suoi piatti e prodotti della città e della sua ricca provincia sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Sicuramente la Mortadella di Bologna è una delle eccellenze più rinomate, conosciute e purtroppo imitate.

Un ampio spazio all’interno del Museo della Storia ubicato a Palazzo Pepoli in Via Castiglione, una delle sedi di Genus Bononiae, è stato inaugurato da Anna Falchi in veste di madrina con la presenza del Professor Fabio Alberto Roversi Monaco presidente di Genus Bononiae, Simona Caselli Assessore regionale all’Agricoltura, Davide Conte Assessore al bilancio del Comune di Bologna e Corradino Marconi presidente del Consorzio Mortadella di Bologna IGP. Il nuovo spazio dedicato permette di fare un percorso nella storia e nell’arte di questo celeberrimo salume.

Il Professor Fabio Alberto Roversi Monaco ha sottolineato come lo spazio dedicato alla Mortadella di Bologna si inserisce all’interno di un percorso storico e divulgativo in linea con la proposta complessiva del museo e di Genus Bononiae e nel contesto più ampio della valorizzazione dell’enorme patrimonio enogastronomico della città. Gli usi e i costumi dei cittadini felsinei e le tradizioni sono un importante tassello che permette di ricostruire, contestualizzare e ricostruire il passato in un felice connubio di cultura alta e popolare.

Gli Etruschi furono i precursori e i Romani la denominarono tale, Mortadella. Arte, cultura, storia, curiosità e testimonianze storiche come il famoso bando del Cardinale Legato di Bologna Girolamo Farnese risalente al 24 Ottobre 1661 che codificava la produzione che si può considerare vero e proprio antesignano del disciplinare per la denominazione IGP certificato dall’Unione Europea.

Nel 1600 la Mortadella era il salume più ricercato e costoso con il prezzo che era 3,5 volte rispetto al prosciutto, 9 più del pane e 6 volte più della carne di agnello e manzo. Ricca la parte dedicata ai metodi di lavorazione, le fasi di produzione e una sezione dedicata alla spiegazione della ricetta originale che nei secoli ha visto diverse variazioni. Il Consorzio Mortadella IGP di Bologna è stato costituito nel 2001 in seguito al riconoscimento IGP al salume petroniano nel 1998 e al conseguente avvio dell’iter di certificazione da parte dei produttori aderenti al consorzio, il quale certifica e garantisce l’alta qualità dei prodotti per garantire ai consumatori le caratteristiche uniche di questo prodotto esclusivo.

L’inaugurazione si è tenuta nell’ambito del secondo “Mortadella Day” ed è proseguito a FICO con interventi su arte e cibo nel Bolognese, aneddoti, degustazioni e un aperitivo.

Umberto Faedi

Nelle foto  di Umberto Faedi  :

Anna Falchi e il presidente del Consorzio Mortadella di Bologna IGP

Il momento del taglio del nastro a Palazzo Pepoli della Mostra permanente sulla Mortadella di Bologna

Il bando del 24 Ottobre1661 emesso dal Cardinal Legato di Bologna Girolamo Farnese

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È sempre una emozione visitare la Fondazione Carlo Gajani, un’avventura, perché ogni volta la Fondazione affida a studiosi e critici la lettura e la semantica delle immagini del Maestro viste da nuovi punti di vista .
In occasione del Festival della storia che ha come tema conduttore “viva la storia viva ” .
Testimoni di immaginario narrativo (i ritratti) si accostano al racconto adiacente con la sottolineatura delle stampe d’epoca .
“Volti che trasmettono i segnali del narrante. Questi luoghi sono teatri dell’azione ” spiega il critico Luca Monaco nella sua visita guidata alla mostra.
È possibile vedere la mostra alla Fondazione Gajani fino alla prima decade di novembre il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 18.
Telefono per prenotazioni 051 266994
In Via Castagnoli 14 a Bologna. La mostra è ad ingresso libero.

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Tiziana Roversi  direttrice della  collana Fatterelli bolognesi  delle edizioni Minerva propone una collana di storia per ragazzi di Bologna.
Le storie sono illustrate da giovani illustratrici e raccontate dalle autrici , ma c’è anche Giorgio Comaschi , il prof. Eugenio Riccomini che parla del.pittore Wolfango il libro è illustrato dal figlio Davide pittore .
Le storie dei primi 4 volumi :
“Felsina e la leggenda di Aposa” non ha alcun fondamento storico, tutti i bolognesi sanno che è una leggenda per raccontare l’incontro di due popoli, gli Etruschi fondatori di Felsina e i Galli Boi alla ricerca di nuovi terre da abitare, come racconta bene Angela Nanetti. Di vero c’è che il torrente Aposa scorre ancora sotto i nostri piedi, interrato e cementato. Arianna Farricella ha affrontato in modo brillante la complessità di illustrare la finzione e la storia vera, i due principini Aposa e Fero che vedono ostacolato il loro amore e le due civiltà Felsinea e celtica. Si è basata su studi aggiornati e sui reperti conservati al museo archeologico di BO. Il più breve, per ora, dei Fatterelli bolognesi Storie della storia di Bologna, che dirigo per Minerva, con lettere grandi e righe ben spaziate per essere accessibile a tutti. Aposa è una monella fantastica.” Scrive la curatrice . C’è anche
la storia dei portici di Bologna cui è in corso l’istruttoria per diventare patrimonio dell’ Unesco è spiegata ai bambini in un modo divertente anche per i grandi.

Federica Jacobelli, Lucrezia Buganè Lucres Arianna Farricella, ,Giorgio Comaschi, tutti  Eugenio Riccomini

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Bologna Piazza Mercanzia inizio Via Santo Stefano: siamo al Pappagallo per festeggiare i suoi 100 anni.

Il presidente ASCOM Enrico Postacchini ha consegnato una targa a Elisabetta Valenti e Michele Pettinicchio che hanno rilevato il ristorante dalla precedente gestione e lo hanno rivitalizzato dando una nuova impronta allo storico locale bolognese. Prima del Pappagallo c’era una Osteria chiamata Il Gatto Rosso, la Famiglia Zurla aveva precedentemente una attivita’ in Via Pescherie Vecchie e nel 1919 apri’ questo ristorante che divento’ un punto di riferimento per tutti gli amanti della cucina bolognese conosciuto in tutto il mondo. Tutti i piu’ grandi attori, registi, musicisti, artisti, scienziati, nobili e persone normali del pianeta sono venuti al Pappagallo a pochi metri dalle Due Torri in Piazza della Mercanzia a gustare i piatti di Zurla. Famosa la cotoletta di tacchino preparata da Vittorio Zurla per la principessa Margaret d’Inghilterra da allora chiamata Margaret Rose. Il celeberrimo professor Augusto Murri era un affezionato cliente e si beava con i piatti che gli venivano serviti. Baccala’ mantecato avvolto in crescentine apre la degustazione che segue la presentazione. A seguire ravioli al ragu’ abbinato a Blanc de Blanc 2012 Cantine dalla Volta.  Colore giallo oro carico con note di frutta e fiori bianchi evoluti. Pieno in bocca e persistente. Segue il 2013 nettamente piu’ fresco e vivace. Spiccata acidita’ e sentori di frutta bianca e fiori bianchi non ancora troppo evoluti. Tortellini in doppio brodo di cappone veramente squisiti e galantina di pollo con zabaione salato e giardiniera in mariage con un delizioso Maleto Chardonnay Palazzona di Maggio giallo brillante con sentori di fiori e frutta bianca precedono porzioni di Cotoletta alla Bolognese abbinate a Ulziano Sangiovese di Romagna de La Palazzona di Maggio. Bel colore rubino con unghia violacea e sentori intensi di frutta rossa di bosco, amarene, bacche rosse. Pesche ripiene con cioccolata e marmellata chiudono la degustazione preparata da Marcello Leoni che torna a Bologna per seguire la cucina del Pappagallo e che ha gia’ dato la sua impronta nelle preparazioni che sono state presentate.

Una serie di cene ideate da Marcello per celebrare i 100 anni del Pappagallo sono imminenti.

Umberto Faedi

Nelle foto : Elisabetta Valenti mostra la targa Ascom di Bologna , tortellini, ravioli e pesche dolci , lo chef Marcello Leoni (foto di Umberto Faedi)


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Oscar, pioniere in viaggio

Voglio dedicare un pensiero ad un amico che non c’è più: Oscar Marchisio, scomparso all’inizio di agosto di cinque anni fa. Consulente aziendale, docente universitario, editore, di Genova, ma profondamente legato a Bologna, dove ha vissuto e lavorato, come nel Consorzio Università-Città. Tra i primi a capire la nuova sfida ad Oriente e a compiere pionieristici viaggi in Cina. Tra i suoi libri: “Cibo come Media. La rotta italiana tra la Scilla del McDonald’s e le Cariddi della nouvelle cuisine”, per i tipi di Franco Angeli. Nel quale, tra l’altro, si spiega come Ray Kroc, il 15 aprile del 1955, aprì il primo McDonald, inventando un “prodotto”, coerente con un certo di sistema di vita, agli antipodi di ciò che diciamo “cultura del cibo”.

Ospite d’eccezione della rassegna Mistic Media , le riprese sono di Giovanni Mazzanti (Mazzanti Media ) l’indimenticabile  Oscar Marchisio  che aveva profetizzato il futuro delle reti con grande ottimismo

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Giovedì 11 Luglio ore 21
SPETTACOLO
“Fagiolino e Sganapino garibaldini”
commedia divertente – produzione I burattini di Mattia
Corte d’Onore di Palazzo d’Accursio
ingresso 6 € – bambini e soci AICS 5 €
L’ampio porticato consente lo svolgimento degli spettacoli anche in caso di maltempo

Partendo da Bologna, al seguito del grande Garibaldi, i nostri eroi squattrinati e senza lavoro si lanceranno in questa missione col tentativo di guadagnare un po’ di denaro per tirare avanti. Fra incomprensioni e intrighi, i nostri protagonisti si ritroveranno in battaglia al fianco del loro comandante per far nascere l’Italia. Riusciranno ad assistere Garibaldi nella sua grande impresa e a ritornare a casa sani e salvi?

Seguirà una brillantissima farsa!!

‘Burattini a Bologna con Wolfango’, con la direzione artistica di Riccardo Pazzaglia quest’anno indaga sull’antico repertorio dei classici burattini con alcune rievocazioni storiche. La rassegna proseguirà giovedì 18 Luglio con “Le ultime ore di Ugo Bassi”

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