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Archive for the ‘Bologna : la città dei Beni comuni’ Category

In occasione della riapertura dell’Osteria delle Dame alcuni ricordi di  P. Michele Casali OP, che chiese a Francesco Guccini di fare il direttore artistico di questo esperimento nel centro di Bologna, negli anni ’70 , proponendo ai giovani un nuovo modo di ritrovarsi.

Negli anni scorsi mistic media ha organizzato un incontro con P: Michele Casali OP e Francesco Guccini, l’intervista successiva è quella rilasciata alla stampa nei giorni scorsi in occasione della riapertura dell’Osteria delle Dame.

 

 

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Dopo 32 anni riapre l’osteria delle Dame grazie ad un gruppo di persone che hanno creduto nei racconti della grande esperienza di socialità ideata da p.Michele Casali Op che univa le persone in questi ritrovi piuttosto che all’oratorio . Il direttore artistico è stato Francesco Guccini che oggi si commuove nel ricordo di Bologna com’era , degli amici persi del passato. Un cd riporta le registrazioni dell’osteria quei concerti che vennero eseguiti.

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Al via dopo le due riuscite aperture  la terza cucina popolare di Bologna, in Via Berti  accanto al giardino Lorusso, e prende corpo il progetto originario di Roberto Morgantini, di una cucina per quartiere, non solo una mensa per i meno fortunati, ma un luogo di socialità, dove l’emarginazione non ha sede, infatti in sala, oltre ad eterogenei ospiti  gli amici di Piazza Grande, il cantante Gian Marco Basta, il chitarrista Federico Aicardi,  e, nello sfondo, anche  un armadio con libri, è stata  rimarcata con allegria l’ospitalità. Roberto Morgantini parla già di una quarta cucina, ha già messo gli occhi su uno spazio in  un altro quartiere, progetto che ha tutta l’aria di realizzarsi, sostenendo, col suo lavoro di cibo e socialità in mensa le parrocchie ed i servizi sociali.

 

 

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Un’opera di Wolfango : il tagliere  che rimanda ai colori e sapori

 

“Sapori in biblioteca”: presentazione del percorso virtuale

Il 5 ottobre alla biblioteca Guglielmi dell’IBC il racconto della tradizione agricola, alimentare e gastronomica della nostra regione  dalle 16:30 alle 18:30

A Bologna, Biblioteca Guglielmi, via Marsala 31
Persona di riferimento Zita Zanardi

L’IBC ha realizzato, in occasione dell’Esposizione universale milanese del 2015 e in vista dell’inaugurazione di FICO Eataly World, una pubblicazione e un ciclo di incontri volti a valorizzare e far conoscere al grande pubblico gli antichi testi di agricoltura e alimentazione presenti nelle biblioteche e negli archivi del territorio regionale. A questo progetto hanno collaborato istituzioni di varia afferenza (statali, di ente locale, religiose, universitarie, accademie, collezionisti privati ecc.).
La pubblicazione realizzata ha per titolo Agricoltura e alimentazione in Emilia Romagna. Antologia di antichi testi(Modena, Artestampa, 2015). Ad essa è collegato il ciclo di incontri “Sapori in biblioteca”, nato dall’idea di raccontare l’importante tradizione agricola alimentare e gastronomica della nostra regione attraverso la testimonianza di bibliotecari, archivisti, studiosi ed esperti. Partendo dagli spunti tematici e dai documenti antichi proposti nel volume sopra citato, si intende sondare il prezioso patrimonio, materiale e immateriale, di cui i nostri istituti culturali sono depositari. La rassegna si sviluppa in un percorso che ha raccolto l’adesione di nove istituzioni storiche presenti sul territorio regionale che sono state di volta in volta sedi di dialoghi, letture, mostre.

A questi nove incontri si sono affiancate altre occasioni, sette in tutto, richieste e incoraggiate da varie istituzioni, durante le quali si è parlato specificatamente di Agricoltura e alimentazione in Emilia Romagna e della sua genesi. Queste “conversazioni” hanno però caratteristiche diverse rispetto alle precedenti poiché si sono inserite tutte all’interno di iniziative territoriali già consolidate, inoltre l’illustrazione del volume è stata di volta in volta la “causa scatenante” dell’incontro oppure ne ha costituito semplicemente un complemento. In ogni caso nel corso dei singoli incontri si sono sviluppati interessanti approfondimenti riguardanti la tradizione agro-alimentare del luogo nel quale si sono svolti e le sue implicazioni storiche e sociali.

Per non disperdere il patrimonio di informazioni emerse nel corso di questi eventi l’IBC ha realizzato una piattaforma multimediale che contiene i testi, le immagini, i video raccolti. Tale piattaforma utilizza l’open source denominato MOVIO, la cui gestione è affidata all’Istituto centrale per il catalogo unico del MiBACT.

La piattaforma è già consultabile on line all’indirizzo:
http://www.bib-cec.eu/agricultura/it/1/home.

Il percorso virtuale sarà presentato giovedì 5 ottobre, alle 16.30, alla biblioteca Guglielmi dell’IBC. Introduce Claudio Leombroni, responsabile del Servizio biblioteche, archivi, musei e beni culturali.
Presenta Zita Zanardi, IBC, curatrice del percorso virtuale.

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Giornata della cultura ebraica a Bologna : il calendario degli eventi

 

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Fino al 14 settembre a Bologna, a Casa Saraceni, Via Farini, 15 sarà visibile “Grow Conserve ” che espone i premi di Sygenta Photograpy Award, una mostra che ha accompagnato i lavori del G7 . Le foto vincitrici di Yan Wang Preston

 

 

 

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foto di Patrizio Patrizi

Sono visi. Ci passiamo ogni giorno davanti. Ci chiedono:”ricordatevi, abbiate memoria, avete ancora bisogno di noi. Siamo i morti:i deportati, ammazzati,impiccati,lapidati. Siamo i partigiani, gli antifascisti. Date retta a noi: dateci la vita. Vi serve”

Il percorso di uno dei più grandi artisti del nostro tempo, Christian Boltanski,sulle anime, sulla memoria. Si farà una passeggiata in bici non agostinica. Da una idea di Roberta Ricci (Mistic mMedia) in collaborazione con FIAB BOLOGNA MONTESOLE

il programma del 27 agosto dalle 9 alle 13 (ritrovo alle 9 in Piazza Maggiore)

Il 27 agosto dalle 9 alle 12 ci sarà un giro ciclistico, non agonistico ,sui luoghi toccati dall’installazione di uno dei più grandi artisti viventi, Christian Boltanski, a Bologna. L’appuntamento è in Piazza Maggiore davanti al sacrario dei caduti partigiani.
Riflessioni sull’opera : il 21 aprile 1945, le madri, le mogli, le famiglie dei partigiani portano le fotografie dei loro congiunti fucilati e danno luogo a quello che diventerà un Sacrario. Oggi Boltanski nei suoi Bilboard/Tabelloni ingrandisce gli sguardi dei partigiani e li rivolge a noi, perchè ne facciamo memoria e tesoro. Il giro ciclistico, organizzato dall’Associazione Mistic Media e dalla FIAB (Bologna Montesole) si concluderà al Mambo per la visita alla mostra alle 12 .

Anime di luogo in luogo alla ricerca di Christian Boltanski, verranno fatte delle letture di Italo Calvino, Nuto Revelli.

Piazza Maggiore, Bologna, 21 aprile 1945. “il posto di ristoro”, delle fucilazioni dei partigiani. Nasce una epica spontanea, un racconto. E l’intervento di Christian  Boltanski oggi riflette su questo.

Una installazione  i Billboards/Tabelloni che lasciano un pò interdetti infatti ci sono sguardi penetranti che – simili ad un cartellone pubblicitario – troneggiano in vari punti della città, anche periferici. Sono gli occhi dei caduti partigiani in Piazza Maggiore, posti accanto a sala Borsa, ingranditi e posti di fronte a noi. Per non dimenticare, per ripassare ciò che è stato in un linguaggio fotografico aggiornato così come deve essere aggiornata la nostra coscienza storica. E grazie per avere trasformato Be (Bologna Estate) in Best , fa la sua differenza …

Le vie di Bologna in cui ci sono le installazioni

Via Agucchi / Via Arcoveggio / Via Battindarno / Via Colombo / Via di Corticella – fronte via Primaticcio / Via di Corticella / Via Due Madonne / Via Industria / Via Lenin / Via Lipparini – angolo via Stendhal / Via Marco Emilio Lepido / Via Mattei / Via Pertini / Via Zanardi / Viale Saragat / Via Shakespeare / Via Stalingrado / Viale Felsina / Viale Nenni / Viale Togliatti / Viale Vighi

Christian Boltanski l’autore

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/07/intervista-christian-boltanski-mostra-bologna/

La mostra al Mambo il curatore Danilo Eccher

 

Mambo mostra permanente

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