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Archive for the ‘Bologna : la città dei Beni comuni’ Category


Di tutte le età e di tutti le professioni i volontari del Sant’Orsola supportano, come possono, il lavoro dei sanitari cercando di sollevare il lavoro di queste ore, oltre all’accoglienza ed ai servizi nelle case dedicate ai parenti ed al personale degli ammalati, sono arrivati al Sant’Orsola i primi tre bancali con i libri che Fondazione Sant’Orsola – grazie al sostegno di BPER Banca, UnipolSai Assicurazioni e UniSalute – regalerà a tutti i pazienti ricoverati al Policlinico.
Per tutti tre i titoli tra cui ognuno potrà scegliere:
“Martin Eden” di Jack London, per chi vuole affrontare la scrittura e il cinema ricordo che Martin Eden è su Netflix (ovviamente la trasposizione filmica è in altro luogo a Napoli )
il trailer
https://www.mymovies.it/film/2019/martin-eden/
“Emma” di Jane Austen
“La casa in collina” di Cesare Pavese
“Questo libro – si legge sul retro di ognuno – è stato stampato per te che sei ospite dell’ospedale Sant’Orsola, con l’augurio che ti faccia navigare nel tempo, nello spazio e nella fantasia, per uscire più forte da queste giornate”
Scopri e sostieni anche tu il progetto “Provo a dirlo con un libro”:

https://bit.ly/3pKHWtK

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La Sanità, in Emilia Romagna, con il Covid ha dimostrato di perfezionare un circuito virtuoso , costruendo e collegando nuovi servizi a sostegno della cura e delle famiglie impegnate . In particolare,  al Policlinico Sant’Orsola è in corso  un servizio ,unico, nel suo genere,   “Provo a dirlo con un libro” in cui si recapitano  a domicilio i libri che richiedono i pazienti, libri inseriti, in precedenza,   in un catalogo, https://www.fondazionesantorsola.it/progetti/provo-a-dirlo-con-un-libro/dopo la scelta effettuata dal paziente, si chiama un numero che cambia tutte le settimane per la variazione dei turni dei volontari ,  oppure si inserisce la richiesta nel form corrispondente  al libro prescelto  del catalogo compilando i dati, e se il libro è disponibile verrà immediatamente recapitato al lettore, se non è reperibile, infatti il lettore può scegliere la lettura che più desidera,  nel giro  di qualche giorno riceverà il libro richiesto. Un modo per stare vicino alle persone evitando il contatto fisico , ma essendo presenti .

Il servizio è accorpato ad altri servizi che sostengono il personale e le famiglie di chi è segnato dalla pandemia   https://www.fondazionesantorsola.it/ .

Dal sito della Fondazione :

Non sempre è possibile avere qualcuno a fianco, ma un buon libro può farci compagnia: il volontario diventa un compagno di viaggio consigliando e portando il libro in corsia che viene così donato a chi è in cura al Sant’Orsola.
“Provo a dirlo con un libro”, la nuova iniziativa pensata e sviluppata con i volontari del gruppo libri della Fondazione Sant’Orsola per essere anche così a fianco di chi è curato.

Sei in cura al Sant’Orsola? Scegli il libro che vuoi leggere, anche sfogliando il catalogo e lasciandoti ispirare, e compila il modulo oppure  oppure scrivi o chiama uno dei volontari, sarà felice di consigliarti:

Contatti

libri@fondazionesantorsola.it 

  cell. 3427968008

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Nella foto in alto Bianca Colbi Finzi e Elio Toaff
Gemma Volli (storica)
GEMMA VOLLI E BIANCA COLBI FINZI
IL SINDACO VIRGINIO MEROLA: SCONFIGGERE MALATTIA DEL PRESENTISMO (DIRE) Bologna,
Il Comune di Bologna dedichera’ un giardino del quartiere Savena a due donne che hanno attraversato la storia della comunita’ ebraica cittadina: Gemma Volli (1900-1971) e Bianca Colbi Finzi (1916-2007). Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola durante la seduta solenne e congiunta del Consiglio comunale e del Consiglio metropolitano convocata in occasione del Giorno della memoria.
Volli fu una storica mentre Colbi Finzi, ricorda Merola, ha guidato l’Associazione delle donne ebree d’Italia ed e’ stata presidente della Comunita’ ebraica bolognese per 12 anni: “Ebbe un ruolo decisivo- sottolinea il sindaco- nell’aprire le istituzioni ebraiche a tutta la citta’ e nel renderle parte integrante della nostra cultura”. L’intitolazione del giardino, dunque, ha l’obiettivo di “contribuire a dar luce al ricordo di queste due donne e del loro impegno”, aggiunge Merola. Nel corso del suo intervento, il primo cittadino rimarca la necessita’ di “tenerci alla larga dal rischio principale del tempo che stiamo vivendo, che non mi stanchero’ mai di definire afflitto dalla malattia del presentismo, senza storia e con ansia del futuro”.
Perche’ invece “abbiamo bisogno oggi, proprio oggi- continua Merola- di confrontarci con il fatto che non siamo stati brava gente, che parte della nostra storia e’ fatta da un’ampia zona grigia di tanti italiani e bolognesi che in presenza di una dittatura non sono riusciti a uscire dall’indifferenza”. Un tema “molto attuale anche per l’oggi”, avverte Merola, perche’ e’ ancora attuale la necessita’ di “prendere posizione e non pensare che quello che accade di negativo, di brutto e di opprimente per alcuni possa non riguardarci”.

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Nei locali del Quartiere Santo Stefano, in Aula Biagi l’associazione Essere e Città di Otello Ciavatti ha presentato il grande cinema , “l’amica geniale,” un libro di Elena Ferrante che ha dato luogo ad una fortunata serie televisiva della Rai.
Ospite a Bologna, al Baraccano, Giancarlo Basili, lo scenografo, intervistato dalla regista Enza Negroni con la quale ha collaborato in “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” , e da Otello Ciavatti che ha organizzato la conferenza.
I numeri della serie sono imponenti, è stata utilizzata la superficie di una fabbrica di circa 30 mila quadrati nei dintorni di Napoli, ed è stata costruita una città fedele a bozzetti d’epoca, così per l’arredamento e gli abiti , circa mille le macchine d’epoca utilizzate che dovevano fare vivere l’attualizzaziione della Storia anni ’50 fine anni ’70 . Circa 10 mila le comparse viste e ascoltate , Saverio Costanzo voleva visi nuovi , Elena Ferrante non si vedeva ma c’era , in remoto, lavorava in team e scriveva mail per perfezionare la realizzazione scenica del suo romanzo. E’ stata la Ferrante in persona a scegliere Saverio Costanzo come regista, considerata fra le cento donne piu influenti del mondo e molto letta e seguita negli Usa , anche Martin Scorsese pareva attratto dalla regia.
Le serie che hanno avuto molto successo saranno seguite , con molte probabilità da una terza serie , le scene della città ci sono e ad ora sono meta di frequenti pellegrinaggi di turisti americani, paese in cui è andata in onda la serie e dove il libro è stato molto letto.

 

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La mostra Canali Nascosti. Organizzata dal Centro Didattico Documentale dell’Opificio delle Acque, verranno mostrate foto e documentazioni relative alla trasformazione della parte di Bologna dove erano presenti i canali scoperti , gli opifici e le attività legate a questi corsi d’acqua. Saranno presenti anche fotografie della  collezione personale di Fausto Malpensa

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