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Archive for the ‘Bologna : la città dei Beni comuni’ Category

Alle Cucine Popolari di Roberto Morgantini a Bologna  Francesco Piantoni  ha presentato  il suo libro: “Per un’etica dell’ospitalità”  (ed. Qiqajon) hanno dialogato  con l’autore: don Giovanni Nicolini , prof. Ivano Dionigi ,moderatrice: Caterina Giusberti, ha presentato Sandra Soster, già assessore alla cultura del Comune di Bologna .

Il prof. Ivano Dionigi : Ospes era lo straniero e l’ospitante , l’occidente è il luogo destinato a tramontare la nostra storia va declinando . Non ridurre ad una stessa lingua, ogni popolo ha un suo logos oggi siamo chiamati come dicono gli atti degli apostoli , alla pentecoste laica tutti si capivano parlando ognuno la propria lingua : il miracolo a cui siamo chiamati è quella di parlare ognuno la stessa lingua.

Don Giovanni Nicolini racconta di quando suo padre ritornò dalla guerra , un uomo,un militare che lui e suo fratello non avevano mai visto,  dopo gli abbracci e baci fra lui e la mamma , riferisce Don Nicolini, che non hanno potuto dormire nel letto  questo è stato il suo impatto con l’ospite .

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foto di Roberta Ricci

Il comunicato stampa di Rifestival

Dopo il successo della prima edizione del Festival dell’Antopologia ci siamo resi conto di avere tra le mani un potentissimo mezzo di trasmissione di cultura, valori, esperienze, prospettive.

Ci assumiamo le nostre responsabilità quando affermiamo che la costruzione dal basso di un Festival ad accesso libero e gratuito con ospiti di questa caratura costituisca un inedito nel panorama italiano.

È per questo motivo che dal 2018 abbiamo deciso di rilanciare, organizzando un evento ancora più grande e partecipato: parallelamente al Festival dell’Antropologia, che si articolerà su tre giornate come nel 2017, si è pensato di dare spazio ad altre discipline che amplieranno le prospettive sul tema di riferimento.

Così nasce l’idea di RiFestival – culture in Rete: una rassega culturale interdisciplinare al cui interno saranno presenti Storia in FestivalScienze Politiche in Festival e Comunicazione in Festival, tre eventi di una giornata ciascuno articolati in parallelo al “classico” Festival dell’Antropologia, durante i quali le conferenze/seminari dei relatori saranno affiancate da laboratori, workshop, presentazioni di libri e varie attività culturali e artistiche, al fine di promuovere anche una discussione interattiva con il pubblico.

RiFestival è il tentativo di rimettere in rete la cultura: di rivederla come lo strumento di analisi e lettura del mondo che ci permette di compiere scelte migliori, di farla scendere nelle strade con una veste più operativa.

RiFestival è la dimostrazione che un’organizzazione partecipativa non solo può realizzarsi, ma può offrire una nuova prospettiva, un nuovo punto di vista sulle problematiche del nostro tempo.

RiFestival vuole e deve essere lo spazio di incontro tra mondi che sembrano non voler più comunicare: uno spazio dove accademici, professionisti e semplici interessati possano dialogare e arricchirsi vicendevolmente.

Il nostro obiettivo e la nostra ragion d’essere ruoteranno intorno al concetto di partecipazione. RiFestival è la dimostrazione che un’organizzazione partecipata è possibile. RiFestival è una possibilità di partecipare, e una spinta a partecipare, attraverso la distribuzione di strumenti culturali.

RiFestival sarà l’occasione per RiPensare la storia, RiDiscutere di politica, RiSemantizzare la comunicazione, RiOsservare l’uomo.

RiPensare, RiCostruire, RiFestival

Di più:

http://www.rifestival.it/programma-antropologia/

ORE 14

Foyer Respighi

Inaugurazione

ORE 15

Foyer Respighi

Risemantizzare le migrazioni: oltre la storia di un’emergenza perpetua
con V. Cappelli, F. Bonadonna e D. Di Cesare
Aula 3 – Piazza Scaravilli

Che cos’è l’antropologia
con Adriano Favole
Zamboni 32

Il declino dell’Occidente
con C. Galli e I. Masulli
ORE 17

Zamboni 38

Risemantizzare le migrazioni: uno sguardo antropologico
con Bruno Riccio
Ricercare altrove: La fuga dei cervelli
con C. Saint-Blancat e A. Trasforini
Foyer Respighi

“Ultime notizie sull’evoluzione umana: diffondersi, diffondersi, diffondersi”
con G. Manzi
Zamboni 32

Confini e migrazioni: Limes ed invasioni barbariche
con T. Lazzari, G. Ravegnani e P. Gawronski
Mare Nostrum? Storie e culture mediterranee
con F. R. Monaco e M. Campanini
ORE 19

Zamboni 38

Culture in transito: Migrazioni interne all’Africa
con S. Allovio
Migrazioni e cambiamenti climatici
con B. Ruggieri
Proiezione documentario: Redemption Song
con Cristina Mantis
Zamboni 32

Quando gli altri eravamo noi: l’emigrazione italiana
con L. Alessandrini e M. Sanfilippo
Colonizzazione, imperialismo, globalizzazione
con K. Pallaver e D. Strangio
ORE 21

Zamboni 38

Immigrazione. Cambiare tutto
con Stefano Allievi
Conferenza spettacolo: “Grand Hotel Babele”
con Duccio Canestrini

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Si è svolta, nei giorni scorsi, presso la provincia, in Via Zamboni, 13 una conferenza della prof.ssa Irene Graziani su Donne artiste in Europa nell’Età dei Lumi. Le conferenze sono organizzate da Vera Fortunati .

In particolare si è parlato di  Angela Teresa Muratori .Figlia di Roberto e di Cecilia Fungarini, nacque a Bologna il 17 ottobre 1661 nella parrocchia di S. Tommaso del Mercato (Registri battesimali della cattedrale); erronea la tradizione, sorta a metà Settecento (Orlandi – Guarienti, 1753), che posticipa l’anno di nascita al 1662.

Originaria di Budrio, la famiglia paterna vantava un’alta genealogia, e nei tre secoli precedenti si era distinta in ruoli governativi, amministrativi e accademici (Golinelli, 1720). Il padre era lettore di filosofia e medicina nell’Università felsinea, membro «del magistrato de’ tribuni della plebe, cioè de’ gonfalonieri del popolo della città di Bologna nell’anno 1678» e «medico della maggior parte de’ nobili e de’ monisteri di quella città»

Anna Morandi  Manzolini : figlia di Carlo Morandi e Rosa Giovannini, studiò disegno e scultura a Bologna presso i pittori Giuseppe Pedretti e Francesco Monti  dove conobbe Giovanni Manzolini , professore di anatomia, che sposò nel 1740. La Morandi ebbe presto l’occasione di dimostrare le sue capacità di anatomista quando il marito si ammalò di depressione aiutandolo concretamente nella dissezione dei cadaveri.

Divenne così esperta nella riproduzione in cera di parti anatomiche fino allora sconosciute. Inoltre, quando suo marito si ammalò di tubercolosi la Morandi ricevette un permesso speciale per insegnare in sua vece.

Dopo la morte del marito (1755), fu nominata dal Senato bolognese modellatrice in cera presso la cattedra di anatomia dell’Università.

La prof.ssa Graziani ha parlato di Maria Anna Catharina Angelika Kauffmann Pittrice svizzera, specializzata nella ritrattistica e nei soggetti storici,, nasce a Coira (Svizzera) il 30 ottobre 1741, ma vive a Schwarzenberg in Vorarlberg/Austria, città natale del padre.

Figlia di Joseph Johann Kauffmann, pittore mediocre, e di Cleofea Luz, levatrice, appassionata di letteratura e di musica, già all’età di nove anni si mostra padrona del disegno e in grado di maneggiare i pennelli con sapiente naturalezza. Accortosi del talento della figlia, il padre diventa il suo maestro, con il quale Angelika comincia a fare una serie di viaggi a Morbegno, Como e Milano, a seconda delle committenze ricevute. Angelika nutre anche la passione  per altre arti come la musica e il canto e, pur essendo attirata dalla carriera di cantante, alla fine preferisce seguire le orme paterne, ricevendo richieste di ritratti già entro il il 1750. Nel 1757, dopo la morte della madre, insieme al padre ritorna a Schwarzenberg dove, nella chiesa parrocchiale, dipinge i dodici apostoli. Più tardi, Angelika, per approfondire la sua formazione artistica, si reca, seguita dal padre, a Milano, Parma, Firenze, Roma e Napoli, dove dimostra il suo talento, copiando  le opere di maestri.

Lo stile di Angelika Kauffmann che si vestiva con tessuti di mussola impalpabile e non con severi bustini e abiti rigidi d’epoca, introdussero un suo stile  che precorreva il moderno, il senso del viaggio, il Grand Tour , della femminilità i tempi di conciliazione per l’accudimento dei figli. A  Bologna e aderì all’Accademia Clementina.

https://nik27536.wordpress.com/2011/09/04/le-donne-nellarte-angelika-kauffmann/

 

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“Il Genio della Donna. Artiste in Europa dal Rinascimento all’Età dei Lumi” è il titolo del ciclo di conferenze dedicato alle donne artiste, curato da Vera Fortunati e Irene Graziani, e ospitato a palazzo Malvezzi.

Il progetto, promosso e organizzato dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con il Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, intende divulgare gli esiti dei più recenti studi emersi in Italia e all’estero sul ruolo della donna nella storia dell’arte.

Dal Medioevo al Novecento il ruolo della donna a Bologna è stato particolarmente significativo sia nel campo delle arti figurative, che in quelli della letteratura e delle scienze.
Se lo Studium ha precocemente favorito la presenza femminile nella docenza universitaria, anche l’ambiente artistico si è dimostrato aperto all’attività delle donne artiste. Partendo dalla ricostruzione di questa storia – che ha dato vita nel tempo alla pubblicazione di studi monografici e a importanti mostre dedicate a protagoniste come Properzia de’ Rossi, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Ginevra Cantofoli, divenute ormai note al grande pubblico – è sorto a Bologna il “Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa” sotto la direzione scientifica di Vera Fortunati. Fondato nel 2007 per volere dell’Amministrazione provinciale di Bologna, contiene più di seimila voci di artiste che hanno operato in Europa dal Medioevo al Novecento.

Il programma delle conferenze
Palazzo Malvezzi, Residenza Città metropolitana di Bologna, via Zamboni 13, Bologna

12 aprile, ore 17.30: Irene Graziani, Donne artiste in Europa nell’Età dei Lumi

10 maggio, ore 17.30: Vera Fortunati, Irene Graziani, Valeria Rubbi, Presentazione del libro di Consuelo Lollobrigida, “Plautilla Bricci, l’architettrice del barocco romano” (sarà presente l’autrice)

Il ciclo si tiene nell’ambito delle attività del “Centro di documentazione per la storia delle donne artiste in Europa”, che ha sede in via della Rondine 3 a Bologna, presso l’Archivio storico della Città metropolitana.

Immagine: Elisabetta Sirani, Porzia che si ferisce alla coscia (dettaglio). Bologna, Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio

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L’Antoniano di Bologna non forma solo i giovani talenti  che spesso diventano famosi dopo l’insegnamento ricevuto , ma cura progetti inclusivi relativamente alla mensa e agli incontri per famiglie nell’affanno economico, oltre a contribuire con personale preparato a persone diversamente abili.
C’è da dire che l’Antoniano non riceve i contributi dalla Chiesa cattolica e va avanti con le sue forze che racimola con le opere di carità. Ora organizza un mercatino vintage e chi vuole, sapendo che i soldi non rimpinguano i superattici , può visitare il mercatino e anche donare il 5 per mille .
Oltretutto spesso ci sono gli open day per vedere gli spazi e cosa si fa con la carità ricevuta

 

 

 

Di più :

http://www.antoniano.it/

una visita  con le scolaresche

Cod. Fiscale
01098680372

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Un’osteria, no, uno spazio culturale, un bistrot , tutto uno “Zibaldone”  che Zap&Ida, assieme al proprietario del locale, Maxi, propone ( sul principio leopardiano delle sue opere giovanili: “la beĺlezza, la rimembranza , l’ attenzione ” ) per stimolare i giovani e non, autori che ricercano sempre nuovi spazi.
L’osteria è quella classica con i muri rossi e i tavoli d’antan e quella tipica illuminazione delle foto vintage.
Assolutamente da visitare , in via San Vitale, 66.

Scrive Zap, il  direttore artistico dello spazio :

Lo  Zibaldone ” PRESENTAZIONE DEL LIBRO CHE NON C’E’ ” !!!. (Spazio letteratura)
Dopo l’idea di dedicare una settimana a testa alle Botteghe Storiche del san Vitale ( Stiamo già raccogliendo adesioni entusiastiche ) riteniamo cosa buona invitare anche scrittori di libri non ancora stampati a presentare al pubblico i loro manoscritti inediti , parlare dei loro ‘progetti editoriali’ e conoscere colleghi di opere già nelle librerie …si spera nella presenza di editori locali che provvederemo ad invitare per dare pareri e prendere contatti diretti con i rispettivi autori . Dalla reazione del pubblico presente magari potrebbero capire se il libro piace o no ! Tentar non nuoce .
Lo ZIBALDONE, via san Vitale n. 66 , è aperto dalle 16,00 a tarda notte tutti i giorni , esclusa la domenica.(a volte). La saletta degli eventi tiene 40 posti a sedere. Non tanti ma nemmeno pochi.

Volendo, si beve solo buon vino, e ottima birra alla spina . Servito solo il ‘MENU’ CULTURALE’ cibo del cervello e dell’anima. Solo impegno richiesto agli scrittori che presentano un loro libro già editato: una copia del volume dedicata allo ZIBALDONE che finirà nella ‘libreria in progress’ del locale per consultazioni e lettura di qualche brano da parte degli avventori.  🙂
Per ulteriori informazioni : vincenzozap@gmail.com (Direzione artistica).

Nelle foto alcuni momenti della inaugurazione del locale : Zap. Ida, Balanzone , mostra di Zap , Mariel Sandrolini, scrittrice, Fabrizio Carollo scrittore

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 Si svolgerà il prossimo 21 marzo presso lo spazio Battirame di Bologna “Educazione alla cittadinanza e beni comuni”, in Via del Battirame, 11, a Bologna , un seminario che si pone come momento di riflessione sulle esperienze di gestione collaborativa dei beni comuni in Emilia-Romagna anche a partire dal libro “Alla scoperta della green society” curato da Vittorio Cogliati Dezza. Un’occasione formativa e di confronto che si inserisce nel percorso avviato nel 2012 in Regione con il progetto “Città Civili dell’Emilia-Romagna” coordinato dal Centro Antartide e che sta proseguendo con un nuovo progetto regionale.

È infatti in corso di svolgimento il secondo Bando INFEAS 2017 per l’attuazione delle azioni educative integrate previste dal programma regionale alla sostenibilità 2017/2019; il tema della gestione sostenibile dei beni comuni attraverso processi e metodologie partecipative si conferma come un tema trasversale a tutte le azioni educative previste. È in questo contesto che nasce il progetto “Educazione alla cittadinanza e beni comuni” a cui hanno aderito 12 CEAS con il coordinamento del Multicentro del Comune di Bologna e la partecipazione del Centro Antartide che sta curando gli aspetti formativi e di studio del percorso. L’obiettivo del progetto è di sviluppare l’educazione alla partecipazione attiva nella gestione dei beni comuni, aggiornando chiavi di analisi e la mappa delle esperienze già avviata nel 2012, favorendo la diffusione delle buone pratiche e la creazione di nuove iniziative, attivando nuovi progetti di caring dei beni comuni e realizzando sul territorio regionale processi di coinvolgimento attivo della cittadinanza. E’ infatti della scorsa settimana l’incontro formativo sugli strumenti amministrativi per la gestione dei beni comuni che ha coinvolto i centri della rete regionale e ospitato Annamaria Linsalata della Regione Emilia-Romagna, che ha presentato l’esperienza in corso dei Laboratori Aperti, Donato di Memmo del Comune di Bologna e l’assessore Antonio Giordano del Comune di Anzola che hanno messo a confronto i regolamenti delle rispettive amministrazioni e risposto alle domande dei Comuni e degli enti che si stanno attrezzando per promuovere esperienze di cittadinanza attiva.

Il seminario “Educazione alla cittadinanza e beni comuni” attraverso il contributo di esperti di livello regionale e nazionale, intende proporre una riflessione fondamentale per collegare il tema dei beni comuni con quello delle green society, utile per i Ceas e i Comuni di riferimento nella realizzazione concreta di progetti e attività nei propri territori.

Programma
ore 10.00 – Saluto di Valentina Orioli, Assessore all’Ambiente Comune di Bologna
ore 10.30 – Alla scoperta della Green Society , Vittorio Cogliati Dezza
ore 11.15 – Dibattito
ore 11.45 – Nuove buone pratiche di caring dei beni comuni – Centro Antartide
ore 12.15 – Presentazione e visita dello Spazio Battirame- Eta Beta Cooperativa sociale

ore 13. 00 – Pausa pranzo
ore 14.00 – Tavola rotonda “Esperienze di caring dei beni comuni”
Modera: Paolo Tamburini, Arpae
Coop Kirecò, Ravenna – Antonio Lazzari
Controvento Soc Coop/Essere Umani, Vivere Insieme, Cesena – Nadia Fellini
Parchi Collaborativi, Comune di Bologna – Roberto Diolaiti
La Partecipanza Agraria di Nonantola- Chiara Ansaloni
Progetto LIFE PRIMES e comunità resilienti

ore 16.00 – Conclusione dei lavori

http://www.centroantartide.it/index.php/it/cosa-facciamo/educazione-civica/739-green-society-e-beni-comuni

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