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Archive for the ‘Bologna Volontariato’ Category

(DIRE) Bologna, 8 ott. – Insegnare ai ragazzi a essere mediatori in classe per i propri compagni, per prevenire e contrastare casi di bullismo e cyberbullismo. E’ l’obiettivo dell’accordo firmato oggi, nella sede dell’Ascom di Bologna, tra il dipartimento di Scienze giuridiche dell’Alma Mater, la Questura e gli istituti tecnici Aldrovandi-Rubbiani e Serpieri, insieme a diverse associazioni di promozione sociale.

Per i ragazzi delle prime classi delle superiori saranno organizzati corsi di formazione per diventare appunto mediatori, in grado di gestire i conflitti in classe e prevenire fenomeni di bullismo. “Speriamo che questo possa dare un contributo fattivo alla gestione di eventi cosi’ difficili per i ragazzi”, afferma Elena Zucconi Galli Fonseca, docente di diritto processuale civile dell’Ateneo di Bologna e promotrice dell’intesa.

La prima scuola a partire sara’ l’istituto Aldrovandi-Rubbiani, tra novembre e dicembre, con i ragazzi di terza superiore. Visto anche l’andamento dei contagi, la modalita’ dei corsi sara’ con ogni probabilita’ online. Al progetto ha aderito anche il Serpieri, ma l’accordo “e’ aperto a tutte le scuole di ogni ordine e grado che vogliono partecipare- precisa Zucconi- all’estero ci sono esperienze molto avanzate in questo senso, addirittura gia’ alle elementari. Noi abbiamo pensato di iniziare dagli adolescenti, per le difficili relazioni che si pongono a questa eta’ e i fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti. Ma un domani sarebbe importante allargare ad altre scuole e anche ai docenti”.

Del resto, sottolinea il vicequestore Elena Jolanda Ceria, “col passare degli anni abbiamo visto un abbassamento dell’eta’ del fenomeno”. La dirigente della Polizia ci tiene anche a rilevare un altro aspetto. “Sempre piu’ spesso incontriamo situazioni in cui i genitori o gli insegnanti ci chiedono aiuto per ragazzi esasperati e in crisi a causa del

bullismo, a volte sull’orlo del suicidio”, racconta Ceria. Il piu’ delle volte, pero’, gli adulti vengono a conoscenza di queste situazioni “troppo tardi”, mentre i compagni di scuola ne sono al corrente “da molto piu’ tempo” e sono anche in grado di fornire gli elementi necessari per ricostruire la vicenda, sottolinea il vicequestore.    Questo progetto, quindi, “e’ molto utile per arrivare prima ad arginare il fenomeno e far si’ che siano gli stessi ragazzi a mettere uno stop a queste situazioni. E’ bene responsabilizzarli di piu’- afferma Ceria- spesso sono piu’ svegli e presenti di quello che pensiamo: sono in grado di proteggere gli studenti piu’ deboli e di unirsi contro i bulli”. Per quanto riguarda il bullismo e il cyberbullismo, aggiunge il vicequestore, “Bologna non e’ diversa da altre realta’. Ma qui le Istituzioni sono piu’ sensibili, ci sono molti sportelli di ascolto e molte associazioni impegnate nel sociale. Quindi anche i cittadini sono spinti a denunciare di piu'”, afferma Ceria.

(San/ Dire)

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Dopo il lockdown riprende il progetto lettura al Sant’Orsola. Il progetto sta modificandosi e invece di usare i libri normalmente in consultazione in corsia , ora rimossi, saranno acquistati dei nuovi libri direttamente dalla Fondazione Sant’Orsola , con venti tablet ,precedentemente messi a disposizione e distribuiti nei reparti, i pazienti potranno scegliere, in un catalogo interno, i libri da leggere che si porteranno a casa dopo la permanenza in ospedale per evitare qualsiasi rischio.
I volontari ,per suggerire libri, potranno compilare dei form con un max 300 caratteri , basandosi sulle letture personali , personalmente ho il privilegio di partecipare al Gruppo di Lettura San Vitale e godere anche delle letture e delle elaborazioni molto ricche dei partecipanti .
Assieme a questo momento impegnativo si fanno strada altre proposte di lettura. A Firenze c’è una Farmacia del libro e ci sarà una visita ai loro locali per vedere come si sono organizzati per fare rete.

Di più :

https://www.fondazionesantorsola.it/fondazione/

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