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Archive for the ‘cibo’ Category

Festunità Casadeipensieri 2017

La quotidianità e straordinarietà del cibo da Bononia romana ai nostri giorni , è stata la conferenza  che ha presentato Massimo Meliconi,  nei giorni scorsi alla Festunità Estragon  con un intervento di  Rolando Dondarini  e tenuta dall’arch.Pietro Maria Alemagna .

Pietro Maria Alemagna partendo da due incisioni antiche al Museo Civico ha parlato della cucina bolognese,  con la mortadella etimologia come mortaio , il Medioevo non divide i pasti  come oggi, si mangia quando si può , il Rinascimento insegna le speziature e le marinature che spesso guastano i sapori coprendoli, ma si stabiliscono orari per pranzo e cena. E’ normale avere un maialino in famiglia che grufola per strada, tant’è che ci sono ordinanze che contengono il fenomeno, il maiale come un bambino “ninnein” dicono con riconoscenza i bolognesi.

I piatti prediletti dei bolognesi,  il pesce ,il biancomangiare i banchetti a sottolineare gli  eventi cittadini . Uno studio intrigante fra cibo e storia sociale della città.

A breve aprirà FICO a Bologna un parco agroalimentare e questa conferenza dell’arch. Pietro Maria Alemagna ha dato un contributo stimolante.

 

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Siamo da Franco Rossi per festeggiare la sua nomina a Cavaliere della Repubblica. Franco ci accoglie con un bel tavolo preparato all’esterno del Ristorante in Via Goito. L’ occasione si  abbina alla tradizionale cena che saluta l’ Estate e comincia con un brindisi a base Prosecco Borgo Molino Extra Dry Cuvee’ di Ornelle, Treviso. Gradevole e fresco, profumato e beverino. Ci trasferiamo poi all’interno visto il caldo opprimente e ci accomodiamo in un comodo tavolo apparecchiato di tutto punto.

Franco è un grande Maitre ed ha ben presieduto la relativa associazione per tantissimi anni. Arriva una Panzanella deliziosa delicata e molto gaspachata. Segue un prosciutto crudo toscano di cinta senese guarnito con melone presentati in modo originale insieme ad un petto d’oca affumicato e pancetta arrostita lievemente. Splendidi! Tagliolini ai fichi e al curry, prosciutto e fiori di zucca freschissimi e deliziosi sono il primo eccezionale piatto. E’ il momento di cambiare vino. I Tagliolini si sposano con un Five Roses Salice Salentino di Leone De Castris cinquantesima vendemmia: Negramaro e Salice Salentino.

Favoloso con i suoi 12,5°. Annata 2016. Arriva un Masciarelli Cerasuolo d’ Abruzzo Villa Gemma veramente poderoso come ottima alternativa. Ecco Saltimbocca alla Romana con spinaci, patate al forno e pomodori gratin. Un trionfo di sapori incredibile. Franco ci versa nei calici Canto alla Luna Masseria Nel Sole Cacc’e Mitte di Lucera biologico 2013 14,5°. Nero di Troia alla massima espressione. Un sorbetto al basilico veramente paradisiaco lo abbiniamo con una Malvasia Dolce Colli Piacentini Maria Poggi Azzali della Tenuta Pernice.

Viene a salutarci lo Chef Lino Rossi e lo ringraziamo per i deliziosi piatti che ha preparato per noi. Grande Lino veramente! Una serata speciale con Amici speciali.

Umberto Faedi

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Tre giorni di eventi , appuntamenti, incontri la Repubblica delle Idee, che ha scelto Bologna come luogo di incontri, sul tema : “Orientarsi nel disordine del mondo” e, contemporaneamente, l’evento internazionale sulla cultura dell’Ospitalità Mens-a curato da Beatrice Buscaroli che  ha visto come conferenziere  al Centro San Domenico, Sala Bolognini Agnes Heller  parlare de : “la nostra umana imperfezione” con Wlodek GoldKorn.

Beatrice Buscaroli nella foto

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Il Maestro Nino Migliori vede la sua foto nella conferenza del prof. Riccomini.

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L’ Antitrust ha intimato ad Oscar Farinetti e alla dirigenza di Eataly di consegnare entro venti giorni la documentazione relativa ad alcune referenze in vendita nella piattaforma telematica. Il gruppo è cresciuto in pochi anni grazie alla intraprendenza del baffuto imprenditore e ad amicizie importanti ed è noto per la munificenza con la quale retribuisce i dipendenti, vedi Expo. L’ Antitrust si è mossa in seguito ad un esposto del Codacons che chiede delucidazioni su molte referenze proposte online dall’olio extravergine, al pistacchio, alla cioccolata, ai pomodori pelati e a vari tipi di salse. Sembra che le indicazioni fornite sui prodotti oggetto dell’esposto siano generiche e non rispondenti alle norme vigenti. Etichette apposte su olio d’oliva sedicente extravergine che non riportano l’esatta provenienza ma solo un generico “product of Italy” e la bandiera italiana ma senza i loghi europei che attestano gli oli con qualità certificata. Altre bottiglie di olio proposte appellate con indicazioni generiche che non consentirebbero di individuare esattamente il luogo di coltivazione delle olive e l’imbottigliamento secondo le norme in vigore. Una confezione di Pistacchi di Bronte che evidenzia l’indicazione di prodotto DOP ma non lo mostra. Vi sono confezioni di Pomodori pelati indicati come San Marzano che però nelle specifiche indicano ingredienti molto generici. Ed anche referenze che non sono italiane come sacchetti di patatine confezionati in Inghilterra e salse barbecue che sventolano la bandiera messicana e quella italiana… Le documentazioni richieste sui prodotti sotto indagine in vendita nel negozio virtuale di Eataly dovranno attestare le verifiche e le procedure di controllo volte ad assicurare gli obiettivi pubblicizzati nello store online, con particolare riguardo alla selezione di prodotti di alta qualità e tipici del mangiare italiano e alle verifiche effettuate al fine della selezione dei prodotti stessi dal punto di vista della qualità, della certificazione e della provenienza geografica. Per i prodotti indicati e segnalati nell’esposto presentato dal Codacons l’Antitrust chiede di fornire precise indicazioni sulla provenienza geografica delle materie prime impiegate, sull’utilizzo dei marchi DOP e IGP e sulla eventuale assenza degli stessi da etichette e confezioni. To eat Italiano or not to eat?
Umberto Faedi

OSCAR FARINETTI – NATALE FARINETTI CONOSCIUTO COME OSCAR, IMPRENDITORE E DIRIGENTE D’AZIENDA, FONDATORE DELLA CATENA EATALY ED EX PROPRIETARIO DELLA CATENA DI GRANDE DISTRIBUZIONE UNIEURO.

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Lo stato dei prodotti alimentari in vendita nel nostro paese e’ per certi versi inquietante. Una valutazione elaborata da Coldiretti in base al rapporto EFSA, la Commissione Europea che si occupa della sicurezza alimentare, che ha esaminato numerosi campioni che si trovano su molti scaffali, da quelli dei supermercati alle bancarelle dei mercati rionali, è abbastanza inquietante. Al primo posto degli alimenti a causa di massicce presenze dei fitosanitari più deleteri per la salute troviamo i broccoli cinesi seguiti dal prezzemolo vietnamita e dal basilico indiano. Dalla Cina proviene grandissima parte del concentrato di pomodoro che circola in Italia e come per gli altri prodotti e’ il prezzo a determinare la scelta di chi acquista per rivendere al dettaglio. E ciò a discapito della salute dei consumatori. La crisi costringe moltissime persone ad acquistare prodotti poco costosi e a non pensare alle conseguenze derivate dalla scelta di alimenti di bassissima qualità. Il danno non si limita alla sfera della salute ma si estende alla diminuzione della occupazione in conseguenza della chiusura delle aziende agricole che non possono reggere la guerra dei prezzi. Riso proveniente dall’India e anche fagioli e piselli del Kenya sono nella lista nera come pure la menta del Marocco. Il comparto della frutta purtroppo non e’ più rassicurante. Melagrane dall’Egitto, arance e fragole marocchine arrivano a tonnellate grazie alle concessioni della UE e la qualità è bassissima, come per il peperoncino che ci spediscono dalla Thailandia. Da Santo Domingo e dal Sud America affluiscono in Italia meloni, cocomeri e altri tipi di frutta che stazionano molti mesi in enormi camere frigo e poi affrontano un viaggio di migliaia di chilometri: che bontà! A proposito della UE e delle sue maglie larghe a scapito del nostro paese: ha concesso al Marocco e alla Tunisia di aumentare le quote di esportazione di olio, arance, clementine, cetrioli, fragole, zucchine, aglio e pomodori da mensa. Grazie a questa concessione molte aziende agricole hanno chiuso i battenti e licenziato lavoratori. E’ il regalo della globalizzazione che impone questi prodotti coltivati con additivi proibiti da anni in Europa. L’Italia per fortuna ha una legislazione sanitaria rigidissima e ciò contribuisce ad arginare i danni derivati da prodotti coltivati e raccolti da gruppi che non si fanno scrupoli pur di aumentare i profitti. La nostra agricoltura è la piu’ verde con 281 progetti DOP e IGP certificati, il divieto assoluto di impiegare OGM ed è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti che presentano residui chimici irregolari: 4 volte meno della media UE e 20 dicasi 20 volte in meno dei paesi extracomunitari. L’ Emilia Romagna detiene 44 di queste uniche eccellenze. Scusate se è poco!

Umberto Faedi
nelle foto di Umberto Faedi alcuni chef che hanno cucinato per la Caritas

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Le degustazioni alla Enoteca La Cantina di Via Murri 105/D riprendono con Torre Fornello, cantina che e’ ubicata a Ziano Piacentino. I vini sono presentati con molta passione da Enrico Sgorbati, proprietario. 61 sono gli ettari vitati e i vini in repertorio sono 24. I vini biologici certificati sono 4 e cio’ a causa degli alti costi di omologazione. Iniziamo con Enrico Primo Brut Metodo Classico un Brut Millesimato Vendemmia 2012 con 50 mesi di permanenza sui lieviti. Sapido, minerale,  con giusto equilibrio di acidita’. Sentori di nocciola, crosta di pane e affumicato. La licher d’Expedition e’ composta da una piccola parte di Chardonnay in barrique dello stesso anno e mosto di Chardonnay in barrique refrigerato sempre dello stesso anno. Passiamo a Donna Luigia, Bianco fermo Malvasia Di Candia 2013 aromatica che deriva da 3 vigneti diversi lavorati in maniera differente. Il 40% sta a macerare a freddo sulle bucce e ciò permette di estrarre i profumi. 50% pressato soffice e il 10% viene raccolto a Dicembre e ciò permette l’attacco della botrytiso muffa nobile. Profumo affascinane, intenso, di grande classe e pieno. Note di idrocarburi e ottimo equilibrio di acidita’. 12,5 dichiarati. Passiamo allo stesso vino ma annata 2015. Fruttato, floreale con note di frutta esotica, lichi, frutto della passione, ananas. Sentore di amarognolo derivato dalla botrytis. Il primo rosso in degustazione è Zu, dall’antico nome del vigneto Zufolino. Taglio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. Assolutamente senza solforosa. Vino molto ancestrale, dal sapore antico ma non vecchio: il vigneto viene lasciato crescere selvaggiamente e biologicamente. Sentori di frutta rossa e bacche. Concludiamo questa interessante degustazione con un Gutturnio Superiore 2013 60% di Barbera e 40% di Croatina. Una parte viene lasciata in legno e poi l’affinamento avviene in bottiglia. Profumo pieno e fresco, note di frutta rossa e fiori rossi. Rotondo, persistente e di buona ma non di massiva struttura. La prossima degustazione all’Enoteca si terrà Sabato 4 Marzo e come le altre del programma completamente gratuita.

Umberto Faedi
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Finger food in desustazione (foto di Umberto Faedi)

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