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Archive for the ‘cibo’ Category

 

Il Maestro Nino Migliori vede la sua foto nella conferenza del prof. Riccomini.

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L’ Antitrust ha intimato ad Oscar Farinetti e alla dirigenza di Eataly di consegnare entro venti giorni la documentazione relativa ad alcune referenze in vendita nella piattaforma telematica. Il gruppo è cresciuto in pochi anni grazie alla intraprendenza del baffuto imprenditore e ad amicizie importanti ed è noto per la munificenza con la quale retribuisce i dipendenti, vedi Expo. L’ Antitrust si è mossa in seguito ad un esposto del Codacons che chiede delucidazioni su molte referenze proposte online dall’olio extravergine, al pistacchio, alla cioccolata, ai pomodori pelati e a vari tipi di salse. Sembra che le indicazioni fornite sui prodotti oggetto dell’esposto siano generiche e non rispondenti alle norme vigenti. Etichette apposte su olio d’oliva sedicente extravergine che non riportano l’esatta provenienza ma solo un generico “product of Italy” e la bandiera italiana ma senza i loghi europei che attestano gli oli con qualità certificata. Altre bottiglie di olio proposte appellate con indicazioni generiche che non consentirebbero di individuare esattamente il luogo di coltivazione delle olive e l’imbottigliamento secondo le norme in vigore. Una confezione di Pistacchi di Bronte che evidenzia l’indicazione di prodotto DOP ma non lo mostra. Vi sono confezioni di Pomodori pelati indicati come San Marzano che però nelle specifiche indicano ingredienti molto generici. Ed anche referenze che non sono italiane come sacchetti di patatine confezionati in Inghilterra e salse barbecue che sventolano la bandiera messicana e quella italiana… Le documentazioni richieste sui prodotti sotto indagine in vendita nel negozio virtuale di Eataly dovranno attestare le verifiche e le procedure di controllo volte ad assicurare gli obiettivi pubblicizzati nello store online, con particolare riguardo alla selezione di prodotti di alta qualità e tipici del mangiare italiano e alle verifiche effettuate al fine della selezione dei prodotti stessi dal punto di vista della qualità, della certificazione e della provenienza geografica. Per i prodotti indicati e segnalati nell’esposto presentato dal Codacons l’Antitrust chiede di fornire precise indicazioni sulla provenienza geografica delle materie prime impiegate, sull’utilizzo dei marchi DOP e IGP e sulla eventuale assenza degli stessi da etichette e confezioni. To eat Italiano or not to eat?
Umberto Faedi

OSCAR FARINETTI – NATALE FARINETTI CONOSCIUTO COME OSCAR, IMPRENDITORE E DIRIGENTE D’AZIENDA, FONDATORE DELLA CATENA EATALY ED EX PROPRIETARIO DELLA CATENA DI GRANDE DISTRIBUZIONE UNIEURO.

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Lo stato dei prodotti alimentari in vendita nel nostro paese e’ per certi versi inquietante. Una valutazione elaborata da Coldiretti in base al rapporto EFSA, la Commissione Europea che si occupa della sicurezza alimentare, che ha esaminato numerosi campioni che si trovano su molti scaffali, da quelli dei supermercati alle bancarelle dei mercati rionali, è abbastanza inquietante. Al primo posto degli alimenti a causa di massicce presenze dei fitosanitari più deleteri per la salute troviamo i broccoli cinesi seguiti dal prezzemolo vietnamita e dal basilico indiano. Dalla Cina proviene grandissima parte del concentrato di pomodoro che circola in Italia e come per gli altri prodotti e’ il prezzo a determinare la scelta di chi acquista per rivendere al dettaglio. E ciò a discapito della salute dei consumatori. La crisi costringe moltissime persone ad acquistare prodotti poco costosi e a non pensare alle conseguenze derivate dalla scelta di alimenti di bassissima qualità. Il danno non si limita alla sfera della salute ma si estende alla diminuzione della occupazione in conseguenza della chiusura delle aziende agricole che non possono reggere la guerra dei prezzi. Riso proveniente dall’India e anche fagioli e piselli del Kenya sono nella lista nera come pure la menta del Marocco. Il comparto della frutta purtroppo non e’ più rassicurante. Melagrane dall’Egitto, arance e fragole marocchine arrivano a tonnellate grazie alle concessioni della UE e la qualità è bassissima, come per il peperoncino che ci spediscono dalla Thailandia. Da Santo Domingo e dal Sud America affluiscono in Italia meloni, cocomeri e altri tipi di frutta che stazionano molti mesi in enormi camere frigo e poi affrontano un viaggio di migliaia di chilometri: che bontà! A proposito della UE e delle sue maglie larghe a scapito del nostro paese: ha concesso al Marocco e alla Tunisia di aumentare le quote di esportazione di olio, arance, clementine, cetrioli, fragole, zucchine, aglio e pomodori da mensa. Grazie a questa concessione molte aziende agricole hanno chiuso i battenti e licenziato lavoratori. E’ il regalo della globalizzazione che impone questi prodotti coltivati con additivi proibiti da anni in Europa. L’Italia per fortuna ha una legislazione sanitaria rigidissima e ciò contribuisce ad arginare i danni derivati da prodotti coltivati e raccolti da gruppi che non si fanno scrupoli pur di aumentare i profitti. La nostra agricoltura è la piu’ verde con 281 progetti DOP e IGP certificati, il divieto assoluto di impiegare OGM ed è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti che presentano residui chimici irregolari: 4 volte meno della media UE e 20 dicasi 20 volte in meno dei paesi extracomunitari. L’ Emilia Romagna detiene 44 di queste uniche eccellenze. Scusate se è poco!

Umberto Faedi
nelle foto di Umberto Faedi alcuni chef che hanno cucinato per la Caritas

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Le degustazioni alla Enoteca La Cantina di Via Murri 105/D riprendono con Torre Fornello, cantina che e’ ubicata a Ziano Piacentino. I vini sono presentati con molta passione da Enrico Sgorbati, proprietario. 61 sono gli ettari vitati e i vini in repertorio sono 24. I vini biologici certificati sono 4 e cio’ a causa degli alti costi di omologazione. Iniziamo con Enrico Primo Brut Metodo Classico un Brut Millesimato Vendemmia 2012 con 50 mesi di permanenza sui lieviti. Sapido, minerale,  con giusto equilibrio di acidita’. Sentori di nocciola, crosta di pane e affumicato. La licher d’Expedition e’ composta da una piccola parte di Chardonnay in barrique dello stesso anno e mosto di Chardonnay in barrique refrigerato sempre dello stesso anno. Passiamo a Donna Luigia, Bianco fermo Malvasia Di Candia 2013 aromatica che deriva da 3 vigneti diversi lavorati in maniera differente. Il 40% sta a macerare a freddo sulle bucce e ciò permette di estrarre i profumi. 50% pressato soffice e il 10% viene raccolto a Dicembre e ciò permette l’attacco della botrytiso muffa nobile. Profumo affascinane, intenso, di grande classe e pieno. Note di idrocarburi e ottimo equilibrio di acidita’. 12,5 dichiarati. Passiamo allo stesso vino ma annata 2015. Fruttato, floreale con note di frutta esotica, lichi, frutto della passione, ananas. Sentore di amarognolo derivato dalla botrytis. Il primo rosso in degustazione è Zu, dall’antico nome del vigneto Zufolino. Taglio di Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. Assolutamente senza solforosa. Vino molto ancestrale, dal sapore antico ma non vecchio: il vigneto viene lasciato crescere selvaggiamente e biologicamente. Sentori di frutta rossa e bacche. Concludiamo questa interessante degustazione con un Gutturnio Superiore 2013 60% di Barbera e 40% di Croatina. Una parte viene lasciata in legno e poi l’affinamento avviene in bottiglia. Profumo pieno e fresco, note di frutta rossa e fiori rossi. Rotondo, persistente e di buona ma non di massiva struttura. La prossima degustazione all’Enoteca si terrà Sabato 4 Marzo e come le altre del programma completamente gratuita.

Umberto Faedi
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Finger food in desustazione (foto di Umberto Faedi)

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Maria Grazia Palmieri l’ideatrice di Gustacinema che quest’anno dedicherà la sua manifestazione dello Spaghetto d’oro dedicandolo a Piero Valdiserra

GustaCinema e’ una rassegna ideata da Maria Grazia Palmieri che coniuga film e cortometraggi inseriti in concorso nel MovieValley BazzaCinema Festival con le realtà enogastronomiche della Valle del Samoggia nonche’ della ricchissima Provincia di Bologna. Tantissime attivita’ di ristorazione, negozi che in provincia hanno un ruolo riconosciuto, persone, imprese, associazioni ed istituzioni partecipano attivamente alla rassegna. Due sono le sezioni che la compongono: Disfide – Cooking Show e  Il Cinema in Menu. Questa Sesta Edizione che si concluderà per la sezione GustaCinema con le Disfide – Cooking Show Domenica 12 Febbraio a partire dalle ore 18 all’Agriturismo della Tenuta Santa Croce di Monteveglio ospitata dalla Famiglia Chiarli prevede una semifinale che si svolge a Bologna Lunedì 6 a partire dalle ore 20 presso Adesso Pasta Car in Via IV Novembre. L’ingresso e’ gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. La disfida prevede un confronto ai fornelli tra gli Chef Saverio Quadrelli del Ristorante Petroniano di Bologna e la Chef Anna Maria Manzani della Trattoria dai Mugnai di Monteveglio, locale che ha già vinto due edizioni di GustaCinema. La tenzone culinaria si ispira al libro “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” scritto da Piero Valdiserra che e’ venuto purtroppo recentemente a mancare. Il libro edito da Giulio Biasion per EdiHouse ha ottenuto nunerosissimi riscontri all’estero e riacceso il dibattito sulla Grande Cucina di Bologna e della sua splendida provincia. La gara ed il premio pensato da Maria Grazia Palmieri dedicato a Piero Valdiserra diventa un appuntamento fisso del GustaCinema. Il primo riconoscimento dedicato a Piero verra’ consegnato all’attore Petroniano Vito nel corso della finale Domenica 12 alla Tenuta Santa Croce di Monteveglio. Le selezioni si sono svolte in Novembre al Ristorante Zenzero con allievi dell’Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi e a Dicembre al Centro Natura di Bologna imperniato sui dolci bio tra non professionisti nell’ambito dei festeggiamenti per i 20 anni del centro NaturaSi’ di Bologna. I piatti preparati dagli Chef professionisti e non saranno vagliati da una giuria composta da specialisti e giornalisti di settore. La sezione Il Cinema in Menu inizierà il 15 Febbraio e vede coinvolti a Bazzano: Albergo alla Rocca, Osteria del Rivellino e Trattoria Carducci e a Monteveglio la Trattoria del Borgo e la Trattoria dai Mugnai. Questi locali della Valsamoggia partecipano con grande entusiasmo alla rassegna. I piatti preparati si ispirano ai film dell’attrice Julienne Moore e rimarranno in menu fino al 25 Marzo per essere poi assaggiati e vagliati da una apposita giuria mentre coloro che andranno a mangiare in questi locali potranno compilare una scheda relativa al piatto.
Umberto Faedi

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Piero Valdiserra a cui l’organizzatrice Maria Grazia Palmieri ha dedicato Gustacinema 2017

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La balla degli spaghetti alla bolognese, balla vuol dire tante cose, come compagnia, come balla bugia …

 

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la balla in gran completo da adesso pasta con gli chef che hanno gareggiato la foto è di Pasquale Spinelli

 

http://www.adessopasta.it/

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L’ ultima degustazione del 2016 alla Enoteca La Cantina di Via Toscana 106/d organizzata da Nicola Castellucci ha visto grande protagonista la Cantina Cesconi di Trento. Mister Sandro Borri che rappresenta questa azienda ha accolto i numerosi e fortunati partecipanti con una bottiglia di Spumante Blauwal Trento DOC in mano tanto per capirci che aria tirava. La Cantina Cesconi è una azienda familiare che da decenni porta avanti il duro lavoro dei vignaioli e ha convertito i suoi impianti a biologico ma se non se ne è a conoscenza non si trova alcuna differenza nelle tipologie presentate. In degustazione una Nosiola 2015 Vigneti delle Dolomiti 2015 che ha un ottimo colore e sentori floreali molto delicati oltre alla ben caratteristica sfumatura di nocciola. Ho appreso con grande rammarico che in Trentino rimangono solo 100 ettari di questa pianta che è stata eradicata per impiantare viti più redditizie e di moda. Auspico fortemente che non vada estinta. Ottimo finale in bocca davvero. Siamo passati poi allo Spumante Blauwal Trento DOC che ha una ottima freschezza e sapidita’ e sentori di fiori bianchi spiccati. Il vino successivo Olivar Bianco 2013 Vigneti delle Dolomiti IGT ha rivelato un grande carattere e un bellissimo colore. Gusto pieno e rotondo, fine, persistente ed ottimo retrogusto. La conclusione della degustazione ha visto scendere in pedana un Moratel Rosso 2012 Vigneti delle Dolomiti veramente ragguardevole. Speziato di bacche rosse, pepe nero, tabacco e note di frutta rossa evoluta come mirtilli e lampone. Davvero notevole e di grande piacevolezza. In gustoso abbinamento alla degustazione salumi di piccola produzione: Ciauscolo marchigiano veramente delizioso e gustosa Mortadella Bologna gentilmente forniti per l’occasione da ArtigianQuality. Queste piacevolissima ed istruttive degustazioni riprendono nel 2017. Non manca molto ormai… Lucidiamo i nostri calici e teniamoci pronti.
Umberto Faedi

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a sinistra Sandro Borri

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a sinistra Sandro Borri “La Cantina “

  le foto e l’articolo sono di Umberto Faedi

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Siamo arrivati a Castagnito a 5 chilometri da Alba alla Cantina Massucco Fratelli a prendiamo un buon aperitivo al Ristorante della Cantina intitolato Le Vigne e I Falo’ che ricorda il libro La luna e i falo‘ dello scrittore Cesare Pavese Langarolo DOC. Loris Massucco ci apre una bottiglia di Roero Arneis 2015 molto particolare che dichiara 13 gradi. Bellissimo colore giallo dorato, intenso, persistente e con buone note amarognole che si esaltano al gusto nel palato.Tomini di Langa e grissini lo accompagnano gustosa mente. Aperitivo con Cimbrus Brut di Alfio Nicolodi, Chardonnay con bel colore e gusto secco con una acidita’ spiccata. Passiamo ad un Brut Ca’ delle Rose di Massucco 50% Chardonnay, 25% Favorita e 25% Arneis. Bel colore e ottima bevibilita’, sentori di frutta bianca e ottimo gusto in bocca. Sono abbinati a una squisita focaccia all’uva detto friciula, pancetta, salame cotto, bagascie che sono piccole crescentine fritte. Bicchierini di lingua di vitello bollita immersi in una deliziosa salsina verde chiudono l’aperitivo. Terminato il gradito ristoro ci accomodiamo nel ristorante attiguo per iniziare la cena, i riconoscimenti dei cinque vini e le degustazioni. Cinque sfumature di vino consiste nel riconoscere alla cieca 5 vini rossi disposti sui tavoli ben curati ed apparecchiati. I vini sono: Rosso Conero Il Folle 2011 155°di Paolo Berluti di Candia Ancona, Roero DOC 2014 Massucco Fratelli Castagnito Alba, Sangiovese Morale Superiore 2015 12,5° della Cantina Morini Faenza, Schiava Nera di Alfio Nicolodi di San Muchele all’Adige Trento Vigneti delle Dolomiti IGT 2014 12° e Perricone Berlinghieri Terra Siciliane IGT Dilegami 14° 2014 di Castellammare del Golfo Trapani . La giuria tecnica dispone di una scheda per individuare i vini ed assegnare un punteggio così come gli invitati e i partecipanti all’evento. Ogni portata poteva essere abbinata ad uno dei cinque vini a seconda del gusto individuale. Personalmente ho preferito il Sangiovese Morale di Morini e il Rosso Conero Il Folle di Berluti per pasteggiare. Le portate della cena cominciano con un antipasto compostoda uova alla coque su un letto di funghi molto gustoso seguiti da Taiarin con ragout. Stracotto di bue grasso con vellutata di zucca e pera contornato da patate viola al forno precedono il classico Bunet piemontese come dessert. Concludiamo la cena abbinando un Roero Chinato Massucco aromatizzato che denota 16° al Bunet guarnito con frutta cotta e meline selvatiche e da uno squisito zabaione. La piccola pasticceria che segue il Bunet si adegua perfettamente al Roero Chinato. Cinque sfumature di vino torna in primavera con cinque vini bianchi e là cena degustazione. E noi torneremo!
articolo e foto di  Umberto Faedi

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