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Archive for the ‘cibo’ Category

 

 

Durante l’estate è bello trovarsi attorno ad una grigliata , talmente coinvolgente  che Gianni Guizzardi ha pensato di scrivere un libro e Umberto Faedi ha partecipato alla presentazione .

Siamo a Casalecchio di Reno alla sede della Athos Guizzardi per la presentazione del libro di Gianni Guizzardi “Barbecue facile” dedicato alle tecniche di cottura col barbecue. L’azienda nasce nel dopoguerra e seleziona accuratamente articoli per la casa.

I barbecues sono uno dei prodotti di punta per questa storica realtà commerciale di Bologna e della sua Provincia. La gestione familiare è un valore aggiunto che garantisce informazioni precise e una consulenza adeguata al migliore utilizzo dei prodotti. Gianni ha ereditato dal babbo Athos, valente ciclista che ha battuto in corsa grandi campioni, la passione per la meccanica alla quale ha unito quella per la cucina. Nel 1987 dopo un viaggio in Canada ha iniziato a interessarsi dei barbecues e a proporli alla sua clientela.

Nel 2004 ha fondato con Igles Corelli l’Accademia dei Signori del Barbecue, la prima scuola di cottura col barbecue in Italia.

Gianni crede fermamente che con il barbecue, che non è da confondere con la griglia, si possa cucinare benissimo qualsiasi cosa. Il fattore più importante per la cottura è la temperatura. Il libro è una vera e propria guida che insegna a cucinare con le tecniche appropriate qualsiasi alimento: pesce, carni, verdura, pane, pasta, pizza e dolci. Inoltre indica le maniere per evitare improvvise vampate bollenti, bruciacchiare carni e salsicce e scongiurare fiammate incendiarie. Il barbecue permette di guadagnare tempo e salute grazie al suo sistema di cottura leggero e sano che elimina i grassi in eccesso.

Da anni organizza corsi insieme alla moglie Magda e al figlio Giacomo nella sede della azienda, che dispone di un ampio giardino, per insegnare le tecniche corrette per cucinare all’italiana col barbecue. Data l’alta qualità dei nostri prodotti alimentari non c’è nessun motivo di aggiungere salse come avviene in Canada o in Usa. Importante è la marinatura degli alimenti che vengono cotti nei barbecues.

Eventi di beneficenza e serate dedicate alla cucina col barbecue si sono tenuti alla Athos Guizzardi e molti si stanno preparando. “Barbecue facile” è edito da Minerva Edizioni di Bologna. Elisa Azzimondi ha coordinato la presentazione alla quale sono intervenuti Massimo Bosso Sindaco di Casalecchio di Reno, l’editore Roberto Mugavero e ovviamente Gianni Guizzardi. Presenti gli Chefs della Accademia dei Signori del Barbecue Francesco Bedocchi, Igles Corelli, Gino Fabbri, Pasquale Falanga,  Marco Floris, Giacomo Galeazzi, Giacomo Guizzardi, Marco Montanari, Ivan Poletti, Massimiliano Max Poggi e Simone Ropa. Al termine della presentazione abbiamo goduto di un gustoso barbecue lunch offerto gentilmente dalla Azienda di Barbecues Broil King Italia preparato dagli Chefs della Accademia. Una interessante degustazione di vini della Cantina toscana Camposilio ubicata a Vaglia sulle colline vicino a Fiesole ha concluso la presentazione del libro.

Gianni Guizzardi con la moglie Magda e il figlio Giacomo

Gli Chefs della Accademia insieme ai relatori

 

 

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Il ristorante Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli ha ospitato la tappa del GustaCinema dedicata a Doris Day.

La rassegna ideata da Maria Grazia Palmieri ogni anno abbina l’evento con momenti e disfide enogastronomiche a tema cinematografico, imperniate su piatti e vini del territorio. Dopo essere stati a FICO e all’Istituto Alberghiero “Luigi Veronelli ” nella sede di Crespellano il tour si è concluso con la terza tappa al Borgo delle Vigne.

Occupati tutti i tavoli e grande curiosità per il menù proposto dallo Chef Marco Macchiavelli e dal suo staff.

La serata intitolata “Avventure in punta di forchetta con piatti ispirati alla attrice Doris Day… e non solo” è stata illustrata da Maria Grazia Palmieri, Luca Gaggioli, Umberto Faedi Vice Direttore di egnews e dallo Chef Marco Macchiavelli, che ha spiegato come ha realizzato i due diversi ragù in disfida che ha preparato per condire i piatti di Spaghetti alla Bolognese realizzati al torchio presso il laboratorio del Borgo delle Vigne.

Non soltanto una cena, bensì una piacevole serata di degustazione arricchita dal cooking show dello Chef Marco Macchiavelli che ha mostrato la realizzazione dei due ragù: Tradizionale alla Bolognese e quello tramandato dalla Famiglia Gaggioli Osti.

I due ragù sono stati giudicati da una giuria di esperti composta da giornalisti e da una costituita dai partecipanti alla serata. La cena è cominciata con l’antipasto “Un pizzico di fortuna” ispirato dall’omonimo film di Doris Day: crostino di polenta, spuma di Mortadella di Bologna e gocce di Aceto Balsamico Tradizionale.

Lo abbiamo assai apprezzato con un Pignoletto Frizzante 2018 che reca11,5 gradi. A questo punto è iniziato il breve cooking show: lo Chef Marco Macchiavelli ha spiegato come ha realizzato i due ragù, dicendo che quello della ricetta della Famiglia Gaggioli Osti prevede maiale, pancetta e vitello. A seguire assaggio di Spaghetti al torchio con i due ragù: come abbinamento abbiamo scelto Bianco Bologna 2018 con 12,5 gradi.

Doris la Bionda è il nome dello squisito Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino.

Dalla Cantina Gaggioli in mariage Sauvignon 2018 riccamente profumato, 12,5 gradi. Il pane che ha riscosso un grande successo è stato preparato dallo staff di cucina con antico lievito madre ed è andato ripetutamente divorato.

Per il secondo piatto “Manzo rivisitato guarnito con friggione tradizionale e contorno di patate dorate”, ispirato al film “10 in Amore” interpretato da Doris Day, abbiamo scelto Merlot 2018 12,5 gradi. Ottimo accostamento. E il Merlot 2018 lo abbiamo assaporato con le “Palle del Negus” rivisitate dallo Chef.

La deliziosa serata di degustazione si è chiusa con Panna cotta allo Zafferano Bolognese della Val di Venola, coltivato dalla Azienda Agricola Ricci di Vedegheto abbinata ad Ambrosia Passito di Pignoletto. Sono stati consegnati a Letizia Gaggioli, Chef Marco Macchiavelli e Umberto Faedi Vice Direttore di egnews gli “Spaghettini d’Oro VIP” realizzati dall’artista Alessandro Mala, dedicati da Maria Grazia Palmieri all’Amico Piero Valdiserra autore del libro “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” edito da Giulio Biasion per EdiHouse: si sta pensando ad una edizione con testo in inglese. Il risultato delle votazioni delle due giurie ha decretato un giusto ex equo per i due ragù proposti nella serata del GustaCinema al Borgo delle Vigne.

Umberto Faedi

Nelle  foto di Umberto Faedi dall’alto

Antipasto del Gustacinema

I due ragù preparati dallo chef Marco Macchiavelli

Manzo rivisitato guarnito con friggione

lo chef Marco Macchiavelli

Maria Grazia Palmieri, ideatrice GustaCinema presenta il Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino

le palle del Negus

Panna cotta allo Zafferano alla bolognese

i due spaghetti al torchio con ragù bolognese (uno della famiglia Gaggioli e l’altro di Macchiavelli)

Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino impiattato

 

 

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Gustacinema è la rassegna ideata da Maria Grazia Palmieri.

L’Ottava Edizione  vedra’ la terza tappa svolgersi Venerdì 10 Gennaio a partire dalle ore 19.30 al Ristorante dell’Agriturismo Il Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli ubicato in Via Raibolini il Francia 55 a Zola Predosa.

La serata si intitola “Avventure in punta di forchetta con piatti ispirati all’attrice Doris Day….e non solo”. La cena con disfida tra ragù preparati dallo Chef Marco Macchiavelli sarà presentata e raccontata da Maria Letizia Gaggioli, Maria Grazia Palmieri e Umberto Faedi.

Ogni anno Gustacinema è dedicato ad una attrice, e questa edizione vede Doris Day come riferimento e ispirazione. Non sarà soltanto una cena bensì una serata di degustazione che inizierà con un breve e divertente cooking show.

Marco Macchiavelli Chef del Ristorante del Borgo delle Vigne mostrerà la realizzazione di un ragù alla Bolognese e di un altro a sorpresa. Una giuria di esperti e la giuria costituita dai partecipanti alla cena decreteranno il ragù vincitore che sarà degustato durante la cena.

Il menù della serata: Antipasto “Un pizzico di fortuna” ispirato all’omonimo film con Doris Day – Crostino di polenta con Spuma di Mortadella e gocce di Aceto Balsamico  Disfida con lo Chef del Borgo delle Vigne. Confronto tra il ragù tradizionale alla Bolognese e la ricetta tramandata dalla Famiglia Gaggioli Osti. Assaggio di  Spaghetti al torchio conditi con ciascuno dei due ragù.

Si prosegue con “Doris La Bionda” – Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto croccante e foglia d’oro. Il secondo piatto è ispirato al film “10 in Amore” – Manzo rivisitato guarnito con friggione tradizionale e patate dorate come i capelli di Doris Day. Dessert “Doris Day La Bionda” – Panna cotta allo zafferano Bolognese, coltivato in Appennino a 450 metri di altitudine dalla Azienda Ricci di Vedegheto nella Val di Venola.

Il pane è fatto dallo Chef Marco Macchiavelli con lievito madre. Il costo della cena è di 35 euro a persona compresi acqua, vini della Cantina Gaggioli abbinati ai piatti, caffè e liquori. Nel corso della serata verrà consegnato “Lo Spaghetto d’Oro” istituito per ricordare l’Amico Piero Valdiserra, giornalista, marketing manager e autore di molti libri tra i quali “Spaghetti alla Bolognese: L’altra faccia del tipico” edito da Giulio Biasion per EdiHouse.

 

Umberto Faedi

nella foto di Roberta Ricci Piero Valdiserra a sinistra, in ricordo lo Spaghetto d’oro , Donatella Luccarini, Blogger, Giovanni Tamburini , Umberto Faedi

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Bologna e Modena sono divise da una simpatica, ma non sempre, rivalità che affonda le sue radici nei secoli bui del Medioevo.

Ebbe momenti intensi nel periodo delle lotte fra ghibellini e guelfi, culminanti con gli episodi della Secchia Rapita dai Modenesi dopo la battaglia di Zappolino e la cattura di Re Enzo dopo la battaglia di Fossalta da parte dei Bolognesi. Bologna e Modena sono le due uniche città che possono vantare il vero Tortellino in brodo. E questo privilegio ha unito le due città dando luogo ad una iniziativa supportata da istituzioni e associazioni di categoria.

Palazzo Malvezzi in Via Zamboni 13 a Bologna, sede della città metropolitana, ha ospitato nella sala del consiglio la cerimonia di premiazione del Concorso Tortellino d’Oro di Bologna 2019.

Erano presenti il presidente della Regione Emilia -Romagna Stefano Bonaccini, Giuseppe De Biasi in rappresentanza del sindaco di Bologna Virginio Merola, Luciana Serri presidente della commissione politiche economiche della regione Emilia Romagna.

Nel salone 15 sindaci dei comuni della ricche Province di Bologna e Modena nelle cui località sono gli esercizi che hanno aderito al progetto e sessanta tra ristoratori, titolari di negozi di gastronomia, forni e pastifici che hanno partecipato al concorso.

Luca Bonacini Gran Maestro della Confraternita del Gnocco d’Oro ha presieduto la cerimonia assieme a numerosi Cavalieri assaggiatori della Confraternita. Con il Tortellino si ride ma non si scherza!

Alla fine della consegna dei premi per festeggiare è stata aperta da un maestro casaro una forma di Parmigiano Reggiano di montagna invecchiata 204 mesi, più di 17 anni, regalata dall’Agriturismo Beneverchio di Niviano di Pavullo nel Frignano, ed è stata affettata da un maestro salumiere una Mortadella Favola offerta dal Salumificio Palmieri di San Prospero.

La Mortadella Favola è un brevetto originale del salumificio: viene insaccata e cotta nella cotenna naturale e legata a mano, è molto delicata e adatta a consumatori con intolleranze alimentari essendo senza glutine e digeribile grazie alla assenza di sostanze quali lattosio, glutammato e polifosfati aggiunti.

Il Consorzio  Vini dei Colli Bolognesi ha offerto Pignoletto Fermo e Spumante per accompagnare il Parmigiano Reggiano e la Mortadella, due ingredienti fondamentali per fare i Tortellini.

Hanno contribuito fattivamente alla iniziativa l’Associazione TourTlen, la Dotta Confraternita del Tortellino e l’Associazione delle Sfogline di Bologna, la San Nicola di Castelfranco Emilia e il Consorzio Modena a Tavola. Ottimo esempio del filo che lega stretto Bologna e Modena per i Tortellini è Enzo Ferrari: ne era un estimatore ed era solito fin dagli anni Trenta, quando aveva un garage e una concessionaria dell’Alfa Romeo in centro a Bologna, andare nei ristoranti della città e gustare i Tortellini in brodo e quando era a Modena faceva altrettanto. Queste le aziende premiate con menzione speciale: per la categoria Pasta Fresca Il Matterello dell’Oca, La Bottega della Pasta, l’Arte della Sfoglia, Pasticceria Forno Pallotti, Mille e una Sfoglia, Bruno & Franco Salumeria, Laboratorio La Spiga Amica per la categoria senza glutine, Bottega del Cappello per la categoria femminile, Pastificio La Lanterna per la sezione pastifici storici. Miglior Tortellino tecnologico Laboratorio Gratifico –  L’ Arte della Pasta di Bologna. Per la categoria Ristoranti Va Mo La’, A Balus, Massimiliano Poggi Cucina, San Domenico, Agriturismo Mastrosasso, Ristorante Tramvia, Taverna del Cacciatore, Trattoria Meloncello, Osteria del Teatro, Bottega I Portici, Ristorante Nuova Roma, La Capriata, Ristorante Posta, L’Officina del Gusto, Ristorante Biagi, Ristorante della Signora Stella, Osteria della Cavazzona, Osteria del Tortellino, Ristorante La Lumira, Osteria La Fontana, Ristorante Da Sandro al Navile, Albergo Ristorante Poli, Polpette & Crescentine, Agriturismo Molino di Giovannino.

Premio per il Tortellino creativo al Ristorante Acqua Pazza. Alla Fermata del Gusto menzione per aver legato l’innovazione alla tradizione, Cantina Bentivoglio per aver saputo coniugare musica, vini e cucina. I sei premiati sono per la Categoria

Pasta Fresca: 3° posto Pasta Fresca Simoni, 2° SfogliAmo, 1° assoluto La Baita Vecchia Malga della Famiglia Chiari, negozio storico di Bologna in Via Pescherie Vecchie.

I tre ristoranti premiati sono: 3° classificato Enoteca Giro di Vite, 2° Ristorante Il Salotto, 1° assoluto Il Pappagallo di Bologna che ha da poco compiuto 100 anni. Il lavoro di selezione, assaggio e giudizio è durato molti mesi e gli assaggiatori delle due città, Bologna e Modena, hanno visitato i negozi, le botteghe, le trattorie, le osterie e i ristoranti e in più di 150 pranzi e cene in incognito hanno assaggiato, valutato e votato i Tortellini.

Il lavoro degli assaggiatori e dei Cavalieri della Confraternita del Gnocco D’Oro si è concretizzato in due libri scritti da Luca Bonacini e Giancarlo Roversi: Il Tortellino di Bologna e Il Tortellino di Modena con testo in italiano e in inglese editi da Edizioni Artestampa di Modena con il prezioso coordinamento editoriale di Carlo Bonacini.

Carlo Bonacini ha presentato il risultato di un interessantissimo sondaggio effettuato su un campione di oltre 100 ristoranti, trattorie e osterie di Bologna e Modena per stabilire le differenze tra le ricette dei Tortellini di Bologna e le ricette dei Tortellini di Modena.

Artestampa di Modena edita una interessantissima collana che riguarda tutti i sontuosi prodotti alimentari che fanno parte della tradizione culinaria della pianura e della montagna a cavallo tra Bologna e Modena. Volumi bellissimi graficamente e valenti culturalmente: Tigelle, Borlenghi, Castagne e Marroni, Mirtillo Nero, Nocino Tradizionale, Amarena Brusca di Modena, Ciliegia nonché un libro sulla Confraternita del Gnocco D’Oro e La Coppia Perfetta ossia i migliori abbinamenti per le crescentine come le chiamiamo a Bologna, tutti curati da Luca Bonacini, alcuni con altri coautori ai quali si sono aggiunti i due libri che riguardano i Tortellini di Bologna e Modena.

Umberto Faedi

Nelle foto di Umberto Faedi , dall’alto la forma del parmigiano aperto dal Maestro Casaro

la mortadella Favola del salumificio Palmieri

il libro sul Tortellino

Luca Bonacini gran maestro della Confraternita del Gnocco d’oro

La forma di Parmigiano Reggiano di montagna offerta dall’Agriturismo Beneverchio di Pavullo

 

 

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Serata davvero particolare alla sede storica delle Cucine Popolari di Via Battiferro che proprio in questi giorni ha festeggiato il suo quarto compleanno. La serata è dedicata a Yasmeen, una bella e tenace ragazza Palestinese che ha perso una gamba quando aveva tre anni investita da un camion dell’esercito israeliano. Grazie ad una serie di aiuti erogati generosamente dalla Regione Emilia-Romagna che ha pagato la protesi realizzata dal centro di Vigorso nei pressi di Budrio, famoso in tutto il mondo per l’altissima professionalità e da sempre all’avanguardia nello studio e nella realizzazione delle protesi, dal Rotary Club di Bologna che ha organizzato raccolte di fondi, da AssoPace Palestina che ha curato il suo arrivo e la sua permanenza a casa di volontari ed amici delle Cucine Popolari, Yasmeen ha potuto cambiarla per realizzare il suo nuovo progetto: scalare l’Everest. Da sempre appassionata della montagna non ha potuto sviluppare la sua passione in Palestina scalando le colline vicino a casa sua a causa dell’esercito di occupazione israeliano e dei coloni ostili. È riuscita a scalare il Kilimangiaro e ha piantato orgogliosamente la Bandiera Palestinese sulla cima e ora vuole scalare l’Everest con la nuova protesi. Per Yasmeen dentro ciascuno di noi c’è una montagna che dobbiamo scalare, se non lo facciamo resteremo fermi per tutta la vita. La cena è stata preparata dalla Caffetteria Araba Al Salam di Via Centotrecento 24 e dai volontari delle Cucine Popolari.

Umberto Faedi

Nelle foto di Umberto Faedi

Yasmeen con Luisa Morgantini ed Ermanno Marchi Mari

un gustoso tipico piatto palestinese

pita, simile alla nostrana piadina

riso con pollo e spezie

 

 

 

 

 

Nel

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