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Archive for the ‘cibo’ Category

Serata davvero particolare alla sede storica delle Cucine Popolari di Via Battiferro che proprio in questi giorni ha festeggiato il suo quarto compleanno. La serata è dedicata a Yasmeen, una bella e tenace ragazza Palestinese che ha perso una gamba quando aveva tre anni investita da un camion dell’esercito israeliano. Grazie ad una serie di aiuti erogati generosamente dalla Regione Emilia-Romagna che ha pagato la protesi realizzata dal centro di Vigorso nei pressi di Budrio, famoso in tutto il mondo per l’altissima professionalità e da sempre all’avanguardia nello studio e nella realizzazione delle protesi, dal Rotary Club di Bologna che ha organizzato raccolte di fondi, da AssoPace Palestina che ha curato il suo arrivo e la sua permanenza a casa di volontari ed amici delle Cucine Popolari, Yasmeen ha potuto cambiarla per realizzare il suo nuovo progetto: scalare l’Everest. Da sempre appassionata della montagna non ha potuto sviluppare la sua passione in Palestina scalando le colline vicino a casa sua a causa dell’esercito di occupazione israeliano e dei coloni ostili. È riuscita a scalare il Kilimangiaro e ha piantato orgogliosamente la Bandiera Palestinese sulla cima e ora vuole scalare l’Everest con la nuova protesi. Per Yasmeen dentro ciascuno di noi c’è una montagna che dobbiamo scalare, se non lo facciamo resteremo fermi per tutta la vita. La cena è stata preparata dalla Caffetteria Araba Al Salam di Via Centotrecento 24 e dai volontari delle Cucine Popolari.

Umberto Faedi

Nelle foto di Umberto Faedi

Yasmeen con Luisa Morgantini ed Ermanno Marchi Mari

un gustoso tipico piatto palestinese

pita, simile alla nostrana piadina

riso con pollo e spezie

 

 

 

 

 

Nel

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Siamo al Borgo delle Vigne per la consegna del Premio Packaging 2019 al Rosato Brut Spumante Letizia della Cantina Gaggioli. Mentre sorseggiamo come aperitivo il Pignoletto Frizzante DOCG 11,5° Colli Bolognesi 2018 arriva Davide Dall’Omo neo sindaco di Zola Predosa. La bottiglia Letizia Spumante Brut Rosato ha vinto in virtù della etichetta di Umberto Sgarzi, noto artista bolognese e del contenuto: un vino gradevole, profumato e con un colore meraviglioso. Francesco Turri editore di egnews e il sindaco di Zola Predosa Davide Dall’Omo hanno consegnato a Letizia e Carlo Gaggioli la targa del Premio Mediterraneo Packaging 2019. Ci accomodiamo a tavola per gustare la cucina del ristorante Borgo delle Vigne magistralmente diretto da Letizia Gaggioli. Arrivano croccanti crescentine abbinate al gustoso salume di Franceschini di Savigno e ai salumi di Zivieri, mentre i formaggi di capra sono dei Piani di Feltrin e i bovini del Podere Forca di Savigno, i formaggi di pecora di Gianni Colo’ vengono da Castello di Serravalle. Li abbiniamo con il Rosato Brut Letizia e il Barbera Frizzante DOC Colli Bolognesi 12,5°con i trionfali ravioli con ripieno di patate e ricotta salata del Podere La Forca. Degustiamo in anteprima il Fermo Pignoletto Colli Bolognesi DOCG Superiore 2017 che dichiara 12,5°. L’etichetta è di Gino Pellegrini, grande artista e scenografo che ha lavorato a Hollywood con registi quali Stanley Kubrick e grande amico di Carlo Gaggioli come Umberto Sgarzi. Belllissimo colore giallo paglierino dorato, sentori intensi di fiori, biancospino soprattutto, e frutta bianca, pera, mela e banana. Al palato si rivela secco davvero, pieno, pulito, intenso e persistente. Deliziose patate arrosto con la buccia e caponata di melanzane accompagnano roast beef e squisite zucchine ripiene di ricotta e uova, parmigiano, crema di fiori di zucca e zafferano. Chiudiamo la serata con un trionfale sorbetto di cocomero veramente straordinario.

Umberto Faedi

nelle foto di Umberto Faedi dall’alto

Da sinistra il Sindaco di Zola Predosa, Francesco Turri, Letizia Gaggioli, Luca e Carlo Gaggioli

Da sinistra Letizia Gaggioli, il Sindaco di Zola Predosa, Francesco Turri e Carlo Gaggioli

Le crescentine

il tagliere degli affettati

I ravioli con ricotta salata del Podere La Forca

Il roast beef con l’involtino di melanzana

Le zucchine ripiene di uovo, patate e ricotta salata

la caponata

le patate arrosto con la buccia

il Barbera frizzante

Il Rosato Spumante Brut Letizia vincitore del Premio Mediterraneo Packaging 2019

Fermo Pignoletto Superiore DOCG Colli Bolognesi

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I  giovedì del mese di Maggio sono davvero speciali al Ristorante dell’Agriturismo Borgo delle Vigne a Zola Predosa. Il Borgo delle Vigne è ubicato sulle colline che fanno parte della DOC Colli Bolognesi nel territorio che ha la DOCG del Pignoletto. Oltre al ristorante che si trova in un edificio che ha ospitato il pittore Francesco Raibolini detto Il Francia, il Borgo comprende la cantina presso la quale vengono conferite le uve vinificate dalla azienda agricola Gaggioli, una delle fondatrici del Consorzio dei Colli Bolognesi. Il primo giovedì i formaggi sono stati protagonisti della serata in abbinamento con i vini della cantina alcuni dei quali sono dedicati al pittore detto Il Francia. Il secondo giovedì dedicato ai Sapori Veri, prodotti e protagonisti del migliore artigianato del cibo come li ha definiti Carlo Gaggioli, vede protagonista il Salumificio Zivieri che recentemente ha allargato la sua nuova sede a Zola Predosa. Graziano Zivieri spiega come ha fatto il salame col quale ha vinto il Campionato Italiano del Salame e alcuni altri che lui ha preparato sono stati affettati e degustati. Il Salumificio Zivieri è stato il primo a confezionare salumi di selvaggina. Menù appropriato con crescentine e tigelle che si possono farcire con il pesto montanaro a base Parmigiano Reggiano 36 mesi del Caseificio Santa Lucia di Rocca di Roffeno, gramigna con salsiccia, ottimi salumi, formaggi e sfiziosi contorni. Il tagliere dei salumi comprende Salame Rosa, Salame di cervo, cinghiale e maiale, Mortadella di cinghiale e Prosciuttto crudo di Parma. I taglieri dei formaggi con formaggio tenero, caciotta dolce e Diamante Rosso di Podere Forca di Savigno, caprino fresco e stagionato Fattoria I Piani di Savigno e pecorino stagionato del Caseificio Gianni Colo’ di Castello di Serravalle. Il menù preparato dallo chef e i gustosi salumi sono stati abbinati ai vini della cantina da Letizia Gaggioli che dirige con ottimo estro il ristorante e l’agriturismo. Cominciamo con il Rosato Letizia Spumante 2018 da uve Pinot Nero e Barbera che stanno sulle bucce una notte sola e 40 giorni sui lieviti, 10 gradi. Bellissimo colore rosa cipria, sentori di frutta rossa giovane, molto gradevole al palato. La gramigna paglia e fieno è impastata con ortica selvatica. Proseguiamo con il Francia Brut 2017 11° Spumante Metodo Martinotti 10 mesi sui lieviti Pignoletto 100%. Il Barbera Frizzante con i suoi 11,5° ben si abbina con i salumi più delicati del tagliere e il Benessum Rosso Bologna Riserva 2013 che porta 13,5° si accosta ai salumi più corposi e chiude degnamente la rassegna dei salumi. Un gustoso gelato artigianale al fiordilatte e Saba di Pignoletto e cantuccini del Borgo delle Vigne abbinati all’ Ambrosia Pignoletto Passito concludono il secondo Giovedì con i Sapori Veri. Al prossimo!

Umberto Faedi


 

Le foto di Umberto Faedi dall’alto

L’agriturismo Gaggioli il Ristorante Borgo Delle Vigne

La cantina Gaggioli

Il tagliere dei salumi

Gramigna paglia e fieno  impastata con l’ortica selvatica

Friggione e verdure dell’orto saltate in padella e pesto montanaro

I cantuccini del Borgo Delle Vigne

Il gelato al fiordilatte e saba di Pignoletto del Borgo delle Vigne

Carlo Gaggioli e Graziano Zivieri

Carlo Gaggioli con una partecipante al Giovedì dei sapori veri

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La presentazione della Terza Edizione di CIBO’. SO GOOD si è tenuta al VIVO TASTE LAB a Porta Saragozza, il ristorante di Vincenzo Vottero.

L’ evento si tiene a Palazzo Re Enzo in parthership con Ascom Confcommercio Bologna.

Questa edizione è particolarmente incentrata sui sughi e i condimenti: venti saranno gli Chefs, coordinati da Vincenzo Vottero Presidente dei Ristoratori Ascom, che proporranno rivisitazioni ed interpretazionu nonché contaminazioni dei condimenti e dei sughi. Durante l’evento verra’ presentato in anteprima il ricettario “50 Sughi d’Italia” ovverossia quelli che si distinguono per genialità, gusto, notorietà e storia. I venti Chefs presenteranno in degustazione una selezione dei condimenti contenuti nel ricettario. Dopo la conferenza stampa Chef Vincenzo Vottero ha deliziato la stampa intervenuta e gli ospiti con Spaghetti di verdure. pecorino romano, pepe e gocce di mosto cotto. Li abbiniamo con Pignoletto Zigant della Cantina Lodi Corazza di Zola Predosa. Bellissimo colore giallo dorato, sentori intensi di frutta bianca e biancospino, giusta sapidità e mineralita’, persistente e di ottima beva. Ottimo mariage. A seguire il Tortellino tradizionale dello Chef: Burro Occelli,  Parmigiano Reggiano Vacche Rosse di 26 mesi, tartufo nero e perle di Lambrusco immerso in un brodo ristretto di faraona e fieno che ha sobbollito dodici ore, veramente di ottimo livello e continuiamo con il Pignoletto Zigant Lodi Corazza. Il secondo piatto è trionfale: Tonno Cibo’ So Good ossia tonno confit, pesto di pomodori secchi e mandorle, gel di prezzemolo, colatura di alici, spinaci e uvetta viene proposto con Assiolo Sangiovese DOC 2016 14° della Cantina Costa Archi di Castelbolognese. Il dessert è un delizioso gelato di Biscotto Oreo immerso in salsa di cioccolato bianco. Un settore dell’evento è dedicato al cioccolato sotto la supervisione di Giuseppe Sartoni Presidente nazionale dei Maestri Cioccolatieri. Lo scorso anno furono 45.000 le persone che visitarono CIBO’. SO GOOD.

L’ evento si terrà a Palazzo Re Enzo da Venerdì 22 a Domenica 24 Marzo e l’ingresso è assolutamente gratuito. In cartellone Cibo’ Food Week che animerà per una settimana il centro di Bologna, Gin Lounge e Gin & Parmigiano Reggiano Night per degustare abbinamenti originali nonché Pizza Gourmet per evidenziare l’alta qualità della panificazione.

Umberto Faedi

C O M U N I C A T O S T A M P A

Dal 22 al 24 marzo 2019 Bologna ospita la terza edizione di Cibò. So Good!

UN APPUNTAMENTO IMPERDIBILE

PER FOOD TRAVELLER E BUONGUSTAI DI OGNI ETÀ

(Bologna, 20 Febbraio 2019). Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna a Bologna (Palazzo Re Enzo, 22-24 marzo 2019) CIBÒ. So Good!, la manifestazione realizzata da Gruppo Atomix in partnership con Confcommercio Ascom Bologna. Si tratta della “food immersion” più attesa della stagione enogastronomica, con un ricco carnet di eventi, gare a premi, assaggi e viaggi del gusto all’insegna del Buon Cibo “sotto le Due Torri” con un ampio spazio dedicato ai sughi e condimenti che hanno fatto, insieme alla pasta, la storia della cucina italiana, apprezzata in tutto il mondo, e proposti dagli chef di Ascom Bologna, coordinati dallo chef Vincenzo Vottero.

A quaranta giorni dal taglio del nastro – dichiara Francesca Nanni, project manager di Cibò – stiamo registrando un coinvolgimento crescente da parte di partecipanti, sostenitori e stakeholder e questo interesse è sicuramente di buon auspicio per un esito positivo di questa tre giorni all’insegna della cultura gastronomica”.

“Stiamo ancora lavorando per completare il programma di Cibò – continua Nanni – dal momento che nuovi appuntamenti si stanno aggiungendo a un cartellone già ricco, che comprende, tra l’altro, Cibò Food Week, che animerà per una settimana il Centro di Bologna; il nuovo Gin Lounge, per conoscere e apprezzare uno degli spirit più apprezzati al mondo; Gin & Parmigiano Reggiano Night, il momento per gustare originali abbinamenti tra cocktail e il “re dei formaggi”; la novità della Pizza Gourmet per far incontrare la qualità dell’alta panificazione con la creatività dei migliori maestri pizzaioli”.

“Confcommercio Ascom Bologna – dichiara Giancarlo Tonelli, direttore Confcommercio Ascom Bologna – ha collaborato, con piacere, all’organizzazione di Cibò. So Good! giunto, con successo, alla sua terza edizione. La valorizzazione delle eccellenze gastronomiche del territorio e della nostra tradizione attraverso iniziative e appuntamenti dedicati è uno degli obiettivi della nostra associazione. Bologna ha dimostrato, in questi ultimi anni, una crescente capacità di rinnovamento e di attrattività, evidenziati anche da un’ampia offerta turistica che ha riportato la nostra città al centro del panorama enogastronomico internazionale”.

Saranno tre giorni di passione culinaria, cultura e assaggi delle migliori eccellenze culinarie dello Stivale, in un percorso stuzzicante e ricco di sorprese, articolato fra story cooking e scuola di cucina, degustazioni e percorsi sensoriali da vivere e gustare, assaggiando le migliori specialità del territorio, presentate da oltre 100 espositori da ogni parte d’Italia.

Cibò. So Good! sarà anche il palcoscenico per la presentazione in anteprima del ricettario “Sughi d’Italia” i 50 sughi della tradizione italiana che più si distinguono per gusto, notorietà, storia e genialità. Naturalmente una stuzzicante selezione di questi “magnifici 50” sarà in degustazione a Palazzo Re Enzo, proposta dalla brigata di cucina di Cibò.

Il Festival dei Sapori d’Italia si impone all’attenzione di buongustai e amanti del “buon cibo” non solo come semplice iniziativa enogastronomica, ma, soprattutto, come originale momento di approfondimento multi-sensoriale: un grande contenitore ideato per confrontare e arricchire le proprie esperienze attorno al poliedrico “pianeta cibo”.

Appuntamento imperdibile per food traveler e gourmet di ogni età, la rassegna porta alla ribalta i migliori frutti della tradizione gastronomica italiana, da sempre espressioni di quel “mangiare bene” che è riconosciuto universalmente come uno dei valori fondamentali del nostro Paese.

La manifestazione CIBÒ. So Good! è a ingresso libero.

http://www.cibosogood.it

UFFICIO STAMPA Cibò. So Good!

telefono: 051 328186

mobile: 335 7616557 e.mail: stampa@gruppoatomix.com

 

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Sono al Ristorante Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli a Zola Predosa. Letizia Gaggioli mi fa sentire in anteprima gli ultimi vini ottenuti dai loro vigneti. Il primo si chiama Fermo ed è un Pignoletto Superiore 2017 DOCG Colli Bolognesi che dichiara 12,5°. L’etichetta è stata disegnata appositamente da Gino Pellegrini, noto scenografo di films memorabili quali 2001 Odissea nello spazio per citarne uno dei tanti ai quali ha lavorato. Bel colore giallo paglierino con ottimi riflessi dorati, al naso rivela note di frutti bianchi evoluti, fiori bianchi, biancospino. Pieno, intenso e molto persistente, molto equilibrato. Segue il Rosato Spumante Letizia da uve Barbera  Cabernet Sauvignon e Pinot Nero. Il colore è affascinante, un delicato rosa cipria. Perlage fine e molto persistente, sentori di frutta rossa non evoluta. Rimango assai volentieri a pranzo e un filettino di maiale lardellato agli aromi con radicchio trevigiano brasato e salsa al Parmigiano Reggiano DOP precede una delicata salsa di porcini col porro e gustose crocchette di patate. Ecco la Zuppa Lupa, piatto della nostra tradizione contadina. Una volta per le feste di Natale in campagna, ma anche in città, si facevano in casa tanti tortellini con il ripieno di maiale cotto che dovevano bastare per molti giorni. I tortellini che rimanevano si mettevano nel brodo con i cardi, le polpettine fatte col lesso avanzato e i pezzettini di pane secco. Le polpettine devono essere piccole come i tortellini e il brodo diventa rosa perché si tirano le cipolline e si mettono nel brodo. Le proporzioni dei componenti principali della Zuppa Louva (Lupa) sono rigorosamente divise per tre. Lo spezzatino di cinghiale in umido con tortino di polenta che segue è morbidissimo e molto gustoso, sapido al punto giusto. Il friggione in contorno è veramente delizioso e molto petroniano. Lo abbiniamo con Benessum Rosso Bologna Riserva 13,5° molto morbido, intenso ma ben evoluto, persistente e con giusti tannini che ben si accosta allo spezzatino di cinghiale in umido e al friggione.

Un bel Bignè farcito con crema di ricotta alla vaniglia assieme a Ciambella Bolognese guarnita con crema allo zabaione, in abbinamento con Ambrosia Passito, chiude assai bene questo pranzo davvero delizioso ed arricchito dalle istruttive spiegazioni che mi ha dato Letizia.

Umberto Faedi

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Siamo a Ferrara in Via Darsena nella sede della Confesercenti per la presentazione della 23° Edizione della Guida Magnar Ben BEST GOURMET 2019, l’unica che spazia in quattro nazioni ovverossia Italia, Austria, Slovenia e Croazia. La Guida raccoglie i 400 migliori ristoranti, 90 vini e 70 prodotti di eccellenza della macro regione Alpe Adria. In questa edizione sono stati selezionati per la prima volta ristoranti della Provincia di Ferrara. Ferrara entra in questa edizione con i ristoranti scelti dall’editore Maurizio Potocnik tramite i giornalisti che hanno selezionato i locali. Ferrara e la sua Provincia fanno parte di un territorio nel quale per secoli si sono intrecciate le culture della Serenissima Repubblica di Venezia, dei Balcani e della Mitteleuropa. Dopo la presentazione della Guida i ristoratori inseriti nella Guida hanno servito uno squisito risotto con sugo di paganelli e polpettine di alici, gamberetti, acciuga e capperi al prezzemolo e aglio. Abbiniamo con un ottimo Prosecco Superiore DOCG Brut 2017 Superiore 11,5° della Cantina Rive di Santo Stefano di Valdobbiadene. Fine e persistente il perlage, ottime note di fiori bianchi evoluti e frutta bianca. Proseguiamo con Bianco del Bosco Eliceo Corte Madonnina 2017 11,5°. A seguire Tagliatelle con germano molto gustose e sostanziose. Una guancetta di maiale in riduzione di Sangiovese veramente tenera e gustosa la abbiniamo con Fortana Spumante 2017 che dichiara 11,5° del Bosco Eliceo della Cantina Corte Madonnina. Stupendo il fritto con moletto, alici, soglioline, mazzole spinate e triglie che chiude questa presentazione che ha voluto evidenziare, a parte il Prosecco, i prodotti, la cucina e le cucine dei ristoranti di un territorio che merita sicuranente di essere valorizzato. Ecco i Ristoranti di Ferrara e Provincia inseriti nella Guida BEST GOURMET 2019:Al Cantinon – Comacchio
Cusina e Butega – Ferrara
Il Birocciante – L’ officina della Brace Ferrara
La Romantica – Ferrara
Trattoria Le Nuvole – Ferrara
Locanda Ferrari – Goro
Osteria La Saraghina – Lagosanto
Abbazia di Pomposa – Pomposa
Al Cantinon al mare – Porto Garibaldi
Pacifico – Porto Garibaldi
Re di Triglie Street Sea Food – Porto Garibaldi

Umberto Faedi

 

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La Villa Ranuzzi Cospi a Bagnarola di Budrio ha ospitato la Prima Giornata del Ragù alla Bolognese e ha visto la firma della sua Magna Charta. La Villa è sede della Accademia dei Notturni fondata da Giovanni Tamburini titolare di una storica bottega dedicata alle specialità alimentari della ricca provincia felsinea situata in Via Orefici nel pieno centro di Bologna. La ricetta dell’autentico Ragù alla Bolognese è stata deposita dalla Delegazione Petroniana della Accademia della Cucina Italiana alla Camera di Commercio il 17 Ottobre 1982. L’obiettivo della giornata è quello di superare le diatribe sorte tra spaghetti, lasagne e tagliatelle più o meno al ragù e fare in modo che venga definita una piattaforma comune, la Magna Charta del Ragù alla Bolognese, con l’obiettivo di promuovere e far conoscere Bologna in Italia e nel mondo e rendere famosi i tanti unici piatti della ricchissima cucina Petroniana. Molti e qualificati gli interventi al talk show moderato da Eraldo Turra e Giulio Biasion che ha edito il libro di Piero Valdiserra “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico”. Il pranzo ha visto Spaghetti alla Bolognese e Tagliatelle curate da Giovanni Tamburini. Gli Spaghetti guarniti col ragù di GiuseppeTarantino vincitore del premio li ho abbinati con Bianco di Monte Canneto Albana 12°  di Enrico Gurioli. Bellissimo colore giallo oro di vino di una volta nel senso nobile del termine, pieno, asciutto, sentori di frutta bianca evoluti, intenso e persistente. Le Tagliatelle erano condite con il Ragù della cucina della Accademia dei Notturni e le abbiamo abbinate sempre con l’Albana. A proposito di Albana abbiamo apprezzato quella Rossa: Ravenna IGT 2015 Collanima da uve biologiche della Cantina Fondo San Giuseppe di Brisighella che dichiara 14° ed ha un colore rubino intenso e note di frutta rossa evoluta. Accentuata la speziatura, pepe nero soprattutto. La ho abbinata col tagliere di salumi, la giardiniera Bolognese e il friggione accompagnati da crescentine, piadina e tigelle. Torta di riso, pinza, tagliatelle fritte, torta Barozzi e raviole hanno chiuso il pranzo. Nella mattinata e nel pomeriggio a partire dalle 15 degustazione di Ragù, Parmigiano Reggiano ed altre gustose specialità come l’Aceto Balsamico Tradizionale e l’eccezionale Olio Extravergine della tenuta La Pace di Monte Canneto di Enrico Gurioli da olive Nostrana di Brisighella, Ghiacciola e Leccino da oliveto DOP che ha ottenuto il titolo di migliore Olio d’Italia. Alle 15,30 abbiamo assistito al divertentissimo spettacolo “Il lamento del maiale” scritto da Eraldo Turra, Stefano Bertonazzi e Maurizio Garuti. Una Giuria costituita da giornalisti, chefs e gastronomi ha premiato il Gran Ragù alla Bolognese preparato da Giuseppe Tarantino e assegnato riconoscimento ai negozi, agli artigiani e ai prodotti industriali.

Umberto Faedi

Foto di Roberta Ricci

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