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Archive for the ‘Cinema indipendente’ Category

ARTE FIERA
Il film su Wolfango a Bologna in Cineteca l’1 febbraio alle 20,30.
Il comunicato di Alighiera Peretti Poggi figlia curatrice dell’opera di Wolfango
La Cineteca di Bologna ha prodotto il dvd su Wolfango dal titolo “Una lunga fedeltà” del regista Teo De Luigi e lo presenterà, nell’ ambito delle manifestazioni per Arte Fiera, venerdì 1 febbraio ore 20,30 (ingresso 6 euro).
Allego invito 
Per chi fosse interessato, sarà possibile acquistare il cofanetto con il film.

Alighiera

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Nello spiazzo antistantante al Memoriale della Shoah , raggiungibilissimo per chiunque lo voglia ammirare (accanto all’uscita di Via Carracci) magari aspettando una coincidenza ,  ha avuto luogo, nei giorni scorsi  la proiezione del film di Francesco Conversano e Nene Grignaffini “La linea gialla” , che è quel limite di transito disegnato sulla banchina ferroviaria e che parla della Strage del 2 agosto e di come sia sempre viva nella memoria della città il ricordo.
Ha introdotto Daniele De Paz ,  Presidente alla Comunità ebraica di Bologna che ha spiegato che il Memoriale della Shoah è stato il frutto di un concorso di oltre 280 progetti presentati grazie alla fattiva collaborazione della Regione Emilia Romagna.
Ha aggiunto il Presidente  De Paz che il Memoriale va aggiornato e vissuto permanentemente con iniziative per renderlo vivo e fruibile e con questo film si persegue questo obbiettivo.

Il film è stato preceduto da un intervento dell’on. Paolo Bolognesi grazie alla cui tenacia si continua a lottare chiedendo giustizia e verità per la strage del 2 agosto 1980.

L’on. Paolo Bolognesi ha invitato tutti alla manifestazione del 2 agosto alla Stazione di Bologna.

Davide Conte , assessore al Bilancio ha dimostrato la vicinanza dell’amministrazione comunale , Emilio Marrese che ha scritto il soggetto e la sceneggiatura del film ha condotto la presentazione .
Il film contiene anche dei filmini anni ’80 e associa il passato e il presente all’epoca della strage che ha causato la morte di 85 persone tramite una ballerina che accompagna la narrazione.
Chissà se la piccola Angela Fresu di 3 anni di cui non è mai stato trovato il corpicino avrebbe voluto essere una ballerina ?
(Come molte bimbe vorrebbero essere?) ed è in questa ipotesi che si intreccia la tra ma del film.
L’on. Paolo Bolognesi si è dichiarato soddisfatto per l’azione congiunta della nuova collaborazione fra Corte d’Assise di Bologna e diplomati e studenti del master in analisi chimiche e tossicologiche dell’Università di Bologna auspicando di ottenere nuovi risultati con i moderni strumenti di diagnostica .

Permane l’invito il 2 agosto dobbiamo esserci alle 10,25 alla Stazione di Bologna.

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Ha avuto luogo a Bologna, al cinema Orione l’anteprima del film di Fabrizio Ferraro “Gli indesiderati d’Europa” , si è avuto il grande privilegio, al termine della proiezione di sentire l’intervento del regista, dell’attore che interpreta Walter Benjamin Euplemio Macrì e del produttore Marcello Paggiani .

http://www.gliindesideratideuropa.it/ 

«Pirenei sud-orientali. Un sentiero lungo la linea di confine che porta dalla Spagna alla Francia… e dalla Francia alla Spagna. Una zona di limiti naturali, passaggi difficoltosi, ripari possibili ma mai sicuri.
Siamo nel paesaggio dell’Europa tra il 1939 e il 1940. Un’Europa spaccata in due tra fascismo e democrazia. Ma anche il fronte democratico, proprio nel suo paese simbolo, la Francia, è profondamente minato dal tarlo degli egoismi e dei nazionalismi. Apparentemente solido, ma sotterraneamente corroso nelle sue radici e sull’orlo di un’inaspettata implosione. Su questo sentiero, nel febbraio 1939, avanzano lentamente uomini e donne, bambini e anziani, con il passo affannato di chi ha perso tutto e aspetta con timore e fiducia che qualcuno oltreconfine possa accoglierli come dei vinti, ma vinti per tutta l’Europa democratica. Sono i reduci della Guerra di Spagna, una massa di popolazione civile e militare che alla caduta di Barcellona ha dato vita alla più imponente migrazione di popolo che si sia mai verificata nell’Europa moderna, definita con il nome di retirada. Fra questi reduci, due miliziani delle Brigate Internazionali (l’italiano Marco e il francese Bruno) e un combattente repubblicano (Pau, catalano). Giunti sull’altro lato del confine, là dove inizia nella coscienza dei democratici europei il territorio libero, questi eroi della difesa della civiltà europea, profughi e richiedenti asilo, non trovano accoglienza e riconoscenza, ma solo stigma e rifiuto: «stranieri indesiderati» è la formula ufficiale con la quale la democratica Francia accoglie i profughi antifranchisti. Bloccati e imprigionati, sono rinchiusi in campi di accoglienza. Terribili campi d’accoglienza, in condizioni che di umano non hanno nulla.
Nello stesso tempo, nei cinema di Parigi, gli spettatori possono osservare, quasi in diretta, le immagini della retirada che documentaristi di tutto il mondo filmano e fanno circolare nei paesi antifascisti. Uno di questi spettatori è Walter Benjamin, filosofo e scrittore tedesco rifugiato in Francia dopo la presa del potere di Hitler in Germania. Studioso tra i più appartati e nomadi, da anni impegnato nella definizione critica di una nuova topografia della modernità, Benjamin è alle prese con la realizzazione della sua opera più importante, le Tesi di filosofia della storia. In una Francia inesorabilmente destinata a sprofondare nella xenofobia, questi, ebreo, vive la sua quotidianità come un’affannosa corsa contro il tempo per portare a termine il manoscritto definitivo.
Un anno soltanto passa (è il settembre del 1940), quando un’altra massa di stranieri indesiderati si riversa sullo stesso sentiero pirenaico, ma questa volta in direzione opposta. È la popolazione degli antifascisti, degli stranieri e degli ebrei in fuga dalla Francia occupata e collaborazionista. Di questi gruppi fa parte Walter Benjamin, fuggito miracolosamente da Parigi pochi giorni prima del trionfale ingresso della Wermacht. Chiamato dai suoi compagni di sventura “il vecchio Benjamin”, il filosofo, malgrado le sue pessime condizioni di salute, si ritrova ad attraversare quel medesimo sentiero in compagnia di due donne (Lisa Fittko e Henny Gurland) e un bambino (Joseph Gurland). Il passo affannato, il respiro pesante per una non curata cardiopatia, Benjamin si lancia verso le vette dei Pirenei, spinto soltanto dal disperato desiderio di salvare i suoi scritti, per lui più preziosi della vita».

Valerio Carando

 

 

 

 

http://www.filmitalia.org/p.aspx?t=film&l=it&did=105478

http://www.deriveapprodi.org/2018/04/gli-indesiderati/

http://www.gliindesideratideuropa.it/

 

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Ha avuto luogo nei giorni scorsi, a Bologna, l’antemprima del film di Lorenzo K. Stanzani : “Secondo lo spirito” sulla  spiritualità del card. Giacomo Lercaro. Il film è nato grazie ad un progetto di fundrising ed ha visto la luce grazie a Lorenzo K. Stanzani .

Il progetto :

https://www.ideaginger.it/progetti/secondo-lo-spirito-un-film-sul-cardinal-giacomo-lercaro.html

 

L’anteprima a Bologna :

Con il regista Lorenzo K.Stanzani, primo a sinistra,  l’assessore alla cultura della Regione E.R.. Massimo Mazzetti, Mons. Matteo Maria Zuppi e il produttore Mauro Bartoli .

Venerdì 4 maggio

ore 21 nell’ambito della festa patronale della parrocchia di S.Domenico Savio in via Andreini 36 Bologna  (ingresso dall’Oratorio)  proiezione del film “SECONDO LO SPIRITO”  sul Cardinale Giacomo Lercaro  .

 A seguire c’è la possibilità di un confronto tra i partecipanti, potendo contare anche sulla presenza del regista Lorenzo K Stanzani.

Arrivando in anticipo si può cenare presso gli stand gastronomici della festa.

 

 

Lorenzo K. Stanzani in una foto sul suo profilo FB

 

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Il 19 aprile alle 21 alla Biblioteca Corticella di Via Gorki, 4

Presentazione del libro “Un gesuita a Scampia: come può rinascere una periferia degradata”edizione Dehoniane 2017. E’ presente l’autore Fabrizio Valletti, dialoga con lui Leonardo Benvenuti Presidente Associazione SAT.

Modera l’incontro Massimo Peron Consigliere del Quartiere Navile e coordinatore della Commissione Sport e Welfare di comunità.

Col patrocinio del Quartiere Navile

Mercoledì 18 aprile
Un film sul cardinale Giacomo Lercaro Italia, 2018, documentario, 72 min.Regia Lorenzo K. Stanzani Produzione Mauro Bartoli, Lab Film. Il film verrà presentato il 18 aprile alle ore 21.00 al cinema Perla di Bologna alla presenza del vescovo Zuppi. Il film si avvale del ritrovamento di una ventina di film 8mm inediti riguardanti Bologna e la vita del Cardinale Giacomo Lercaro nonché centinaia di registrazione audio del Cardinale. Per chi lo desiderasse fino al 29 marzo è possibile sostenere il film tramite crowdfunding sulla pagina www.ideaginger.it dove vi sono diverse fasce di contributi  a seconda della cifra che si sceglie di dare, da 15€ in su.

 

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12 aprile h. 20 CINETECA DI BOLOGNA

all’interno dell’iniziativa Doc in Tour, promossa da Film Commission Regione Emilia Romagna, F.I.C.E. e D.E.R.
MA L’AMORE C’ENTRA?
(Italia/2017) di Elisabetta Lodoli (52′)

La   violenza   sulle   donne  racconta  da  tre  uomini  che  hanno  avuto comportamenti  violenti  contro  le  proprie  mogli o compagne ma che hanno intrapreso un percorso di cambiamento chiedendo aiuto al centro Liberiamoci dalla   Violenza  dell’Ausl  di  Modena.  Una  riflessione  sull’educazione sentimentale,  sugli  stereotipi  e  le  gabbie culturali, sulla differenza uomo-donna.  Il percorso dei protagonisti è costruito sulle parole raccolte nelle interviste condotte nell’arco di due anni.

Incontro  con  Elisabetta  Lodoli,  Andrea  Santonastaso  (attore), Daniele Furlati    (autore    delle   musiche   del   film),   Federica   Iacobelli (sceneggiatrice),   Giulia  Sodano  e  Annamaria  Tagliavini  (Associazione Orlando)

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Roberto Assagioli, lo Scienziato dello Spirito: venerdì 16 alle 21  in Cineteca il film documentario

Venerdì 16 febbraio, alla Cineteca del Comune di Rimini (ore 21, ingresso  7 euro), verrà presentato, alla presenza dei registi, il film Roberto Assagioli, lo Scienziato dello Spirito scritto e diretto da Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini, selezionato al Festival di Venezia. La proiezione, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale L’ISTANTE, sarà introdotta dall’avv. Massimo Bianchi.

Il film-documentario è un omaggio a Roberto Assagioli (Venezia 1888 – Capolona, Arezzo 1974), medico psichiatra e fondatore della Psicosintesi metodo tutt’oggi utilizzato e insegnato non solo in Italia ma nel mondo. Utilizzato per la prima volta nel 1926 nella sua accezione scientifica il termine “Psicosintesi” significa “metodo inclusivo basato sul principio dell’organizzazione della personalità intorno ad un centro unificatore”, termine che darà il nome all’Istituto da lui fondato a Firenze nel 1946. L’Istituto nato prima sotto il nome di Istituto di Cultura e Terapia Psichica nel 1926 a Roma, chiuso poi fino al 1946 a causa dell’ostilità da parte del governo fascista, riaprirà a Firenze con l’obiettivo di diffondere la conoscenza ed insegnare il corretto uso dei nuovi metodi di psicologia e psicoterapia applicate, e in modo particolare la Psicosintesi.

Dicono Pacileo e Maraghini: «Tutto nasce da un bisogno di rendere “vivo” e “attuale” il personaggio Roberto Assagioli che oggi non esiste più se non attraverso le fotografie o in un inedito filmato Super 8 ritrovato in Svizzera. La scelta stilistica è ricaduta sull’utilizzo di materiali fotografici di repertorio come materia viva mossa dal vento. Le immagini di Assagioli sono state collocate nella realtà del nostro tempo: affisse su reti di recinzioni, pali della luce, muri, ma anche su cespugli nel bosco o dentro l’acqua dei fiumi. L’acqua e i fiumi sono un filo rosso che cuce l’andamento della storia di Assagioli.  Ogni spazio naturale è stato considerato come un elemento scenografico atto a creare atmosfere poetiche».

«La Psicosintesi dà molta più attenzione all’inconscio superiore e allo sviluppo del Sé transpersonale. In una delle sue lettere Freud disse “Io sono interessato soltanto alla cantina dell’essere umano”. La Psicosintesi è interessata a tutto l’edificio. Cerchiamo di costruire un ascensore che dia l’accesso a ogni livello della nostra personalità. Dopo tutto, un edificio con soltanto una cantina è molto limitato. Noi vogliamo aprire la terrazza dove si può prendere il sole o guardare le stelle. Quel che ci sta a cuore è la sintesi di tutte le aree della personalità. Ciò significa che la Psicosintesi è olistica globale e inclusiva. Non è contro la psicanalisi e nemmeno il comportamentismo, ma sostiene che il bisogno di significato, di valori piu’ alti e di una vita spirituale, sono altrettanto reali dei bisogni o sociali». (Roberto Assagioli)

Per informazioni e prenotazioni: telefono 348 9369 184 – mail: robertoassagioli@gmail.com

 

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