Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Cinema’ Category

 

Bologna : Cineteca

In occasione del centenario della nascita di Federico Fellini (20 gennaio 1920, alle ore 21), una giornata interamente dedicata a celebrare il suo genio e il suo cinema. Dalla mattina a mezzanotte film, incontri, sorprese e un brindisi finale.

In esposizione presso la Biblioteca Renzo Renzi, la mostra Federico Fellini per Renzo Renzi con ottanta disegni del regista donati a Renzi, suddivisi in un percorso di temi felliniani, e la scultura di Gianni Gianese che riproduce il rinoceronte di E la nave va, realizzata da MEKANE su indicazione di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo nel 2010 in occasione della mostra Labirinto Fellini.
Per tutta la giornata saranno presenti alcuni produttori artigiani e agricoli con prelibatezze romagnole.

A partire dalle ore 11, La Tua Piadina proporrà la piadina spessa Bertinoro, di tradizione montanara, e la sottile piadina Riccione, più in voga sulle coste della riviera, preparate al momento e con farciture a scelta; ad accompagnarle, le birre artigianali White Dog Brewery e da Solarolo i romagnolissimi vini delle Vigne dei Boschi: Sangiovese, Rosso Ravenna e lo speciale trebbiano frizzante JPB.
Per l’ora di cena la ciliegina sulla torta la metterà un romagnolo e felliniano nell’animo, anche se proveniente dalla montagna modenese: Stefano Fogacci, che preparerà la zuppa imperiale, presente nella scena più divertente di Amarcord (ma questa volta niente “stricnina nella minestra!”) Si unirà al gruppo un artigiano romagnolo d’arte antica, Egidio Miserocchi da Santo Stefano di Ravenna, che stamperà dal vivo i suoi disegni tradizionali su tela con le stampe a ruggine.
In collaborazione con Auser Emilia Romagna e Bologna.

Il programma : Maratona dalle 10 a.m.

http://www.cinetecadibologna.it/files/lumiere/settembre2019/fellini100.pdf

 

Read Full Post »

Il ristorante Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli ha ospitato la tappa del GustaCinema dedicata a Doris Day.

La rassegna ideata da Maria Grazia Palmieri ogni anno abbina l’evento con momenti e disfide enogastronomiche a tema cinematografico, imperniate su piatti e vini del territorio. Dopo essere stati a FICO e all’Istituto Alberghiero “Luigi Veronelli ” nella sede di Crespellano il tour si è concluso con la terza tappa al Borgo delle Vigne.

Occupati tutti i tavoli e grande curiosità per il menù proposto dallo Chef Marco Macchiavelli e dal suo staff.

La serata intitolata “Avventure in punta di forchetta con piatti ispirati alla attrice Doris Day… e non solo” è stata illustrata da Maria Grazia Palmieri, Luca Gaggioli, Umberto Faedi Vice Direttore di egnews e dallo Chef Marco Macchiavelli, che ha spiegato come ha realizzato i due diversi ragù in disfida che ha preparato per condire i piatti di Spaghetti alla Bolognese realizzati al torchio presso il laboratorio del Borgo delle Vigne.

Non soltanto una cena, bensì una piacevole serata di degustazione arricchita dal cooking show dello Chef Marco Macchiavelli che ha mostrato la realizzazione dei due ragù: Tradizionale alla Bolognese e quello tramandato dalla Famiglia Gaggioli Osti.

I due ragù sono stati giudicati da una giuria di esperti composta da giornalisti e da una costituita dai partecipanti alla serata. La cena è cominciata con l’antipasto “Un pizzico di fortuna” ispirato dall’omonimo film di Doris Day: crostino di polenta, spuma di Mortadella di Bologna e gocce di Aceto Balsamico Tradizionale.

Lo abbiamo assai apprezzato con un Pignoletto Frizzante 2018 che reca11,5 gradi. A questo punto è iniziato il breve cooking show: lo Chef Marco Macchiavelli ha spiegato come ha realizzato i due ragù, dicendo che quello della ricetta della Famiglia Gaggioli Osti prevede maiale, pancetta e vitello. A seguire assaggio di Spaghetti al torchio con i due ragù: come abbinamento abbiamo scelto Bianco Bologna 2018 con 12,5 gradi.

Doris la Bionda è il nome dello squisito Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino.

Dalla Cantina Gaggioli in mariage Sauvignon 2018 riccamente profumato, 12,5 gradi. Il pane che ha riscosso un grande successo è stato preparato dallo staff di cucina con antico lievito madre ed è andato ripetutamente divorato.

Per il secondo piatto “Manzo rivisitato guarnito con friggione tradizionale e contorno di patate dorate”, ispirato al film “10 in Amore” interpretato da Doris Day, abbiamo scelto Merlot 2018 12,5 gradi. Ottimo accostamento. E il Merlot 2018 lo abbiamo assaporato con le “Palle del Negus” rivisitate dallo Chef.

La deliziosa serata di degustazione si è chiusa con Panna cotta allo Zafferano Bolognese della Val di Venola, coltivato dalla Azienda Agricola Ricci di Vedegheto abbinata ad Ambrosia Passito di Pignoletto. Sono stati consegnati a Letizia Gaggioli, Chef Marco Macchiavelli e Umberto Faedi Vice Direttore di egnews gli “Spaghettini d’Oro VIP” realizzati dall’artista Alessandro Mala, dedicati da Maria Grazia Palmieri all’Amico Piero Valdiserra autore del libro “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” edito da Giulio Biasion per EdiHouse: si sta pensando ad una edizione con testo in inglese. Il risultato delle votazioni delle due giurie ha decretato un giusto ex equo per i due ragù proposti nella serata del GustaCinema al Borgo delle Vigne.

Umberto Faedi

Nelle  foto di Umberto Faedi dall’alto

Antipasto del Gustacinema

I due ragù preparati dallo chef Marco Macchiavelli

Manzo rivisitato guarnito con friggione

lo chef Marco Macchiavelli

Maria Grazia Palmieri, ideatrice GustaCinema presenta il Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino

le palle del Negus

Panna cotta allo Zafferano alla bolognese

i due spaghetti al torchio con ragù bolognese (uno della famiglia Gaggioli e l’altro di Macchiavelli)

Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto DOP croccante e foglie di oro zecchino impiattato

 

 

Read Full Post »

Gustacinema è la rassegna ideata da Maria Grazia Palmieri.

L’Ottava Edizione  vedra’ la terza tappa svolgersi Venerdì 10 Gennaio a partire dalle ore 19.30 al Ristorante dell’Agriturismo Il Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli ubicato in Via Raibolini il Francia 55 a Zola Predosa.

La serata si intitola “Avventure in punta di forchetta con piatti ispirati all’attrice Doris Day….e non solo”. La cena con disfida tra ragù preparati dallo Chef Marco Macchiavelli sarà presentata e raccontata da Maria Letizia Gaggioli, Maria Grazia Palmieri e Umberto Faedi.

Ogni anno Gustacinema è dedicato ad una attrice, e questa edizione vede Doris Day come riferimento e ispirazione. Non sarà soltanto una cena bensì una serata di degustazione che inizierà con un breve e divertente cooking show.

Marco Macchiavelli Chef del Ristorante del Borgo delle Vigne mostrerà la realizzazione di un ragù alla Bolognese e di un altro a sorpresa. Una giuria di esperti e la giuria costituita dai partecipanti alla cena decreteranno il ragù vincitore che sarà degustato durante la cena.

Il menù della serata: Antipasto “Un pizzico di fortuna” ispirato all’omonimo film con Doris Day – Crostino di polenta con Spuma di Mortadella e gocce di Aceto Balsamico  Disfida con lo Chef del Borgo delle Vigne. Confronto tra il ragù tradizionale alla Bolognese e la ricetta tramandata dalla Famiglia Gaggioli Osti. Assaggio di  Spaghetti al torchio conditi con ciascuno dei due ragù.

Si prosegue con “Doris La Bionda” – Tortino di Tagliatelle con crema all’uovo, cardi, prosciutto croccante e foglia d’oro. Il secondo piatto è ispirato al film “10 in Amore” – Manzo rivisitato guarnito con friggione tradizionale e patate dorate come i capelli di Doris Day. Dessert “Doris Day La Bionda” – Panna cotta allo zafferano Bolognese, coltivato in Appennino a 450 metri di altitudine dalla Azienda Ricci di Vedegheto nella Val di Venola.

Il pane è fatto dallo Chef Marco Macchiavelli con lievito madre. Il costo della cena è di 35 euro a persona compresi acqua, vini della Cantina Gaggioli abbinati ai piatti, caffè e liquori. Nel corso della serata verrà consegnato “Lo Spaghetto d’Oro” istituito per ricordare l’Amico Piero Valdiserra, giornalista, marketing manager e autore di molti libri tra i quali “Spaghetti alla Bolognese: L’altra faccia del tipico” edito da Giulio Biasion per EdiHouse.

 

Umberto Faedi

nella foto di Roberta Ricci Piero Valdiserra a sinistra, in ricordo lo Spaghetto d’oro , Donatella Luccarini, Blogger, Giovanni Tamburini , Umberto Faedi

Read Full Post »

In una serie di racconti scritti dal poliedrico Willy Masetti negli anni ‘80, da prima pubblicati sulla rivista – Bologna in – allora diretta da Fulvio de Nigris,  poi raccolti nel libro Cronache dal tempo Zero – c’è n’ è  uno, ambientato nel 2019 che parla, con lo stile di un finto articolo, di film in uscita, che vedono come protagonisti attori del passato. Questo grazie a sofisticati effetti computerizzati. Ora succede che sul Resto del Carlino dell’otto Novembre compare un vero articolo sullo stesso argomento. E come se la realtà imitasse l’arte e viceversa, per parafrasare l’aforisma di Oscar Wilde, il finto articolo scritto quasi quarant’anni fa sembra la fotocopia di quello vero di pochi giorni fa. E non è l’unico caso, nel libro di Willy Masetti ci sono molte anticipazioni che rendono i racconti moto attuali, come se fossero stati scritti giorni fa. Parano di intelligenza artificiale, robotica, fabbriche completamente automatizzate, telefonini, dipendenze elettroniche ecc. da un’epoca in cui internet pochi sapevano cos’era, sopratutto che sviluppi avrebbe avuto, Photoshop muoveva i primi passi, i robot appartenevano ancora alla fantascienza, i videogiochi erano semplici e lenti. WM

https://www.amazon.it/Cronache-tempo-zero-Willy-Masetti/dp/8889435550

 

Marilyn rialza la gonna

2019

Quest’autunno a Hollywood si sta giocando una delicata partita a scacchi.

Il film “Indovina chi viene a pranzo” , uscito in questi giorni, non é che l’ultima mossa, il perché é presto detto.

La storia, una classica commedia tragicomica é interpretata da una Marilyn Monroe di ventisei anni, un Cary Grant di trentadue e un Jean Gabin di trenta. Come reso publico alla stampa ciò é possibile, grazie alla Eugene s.p.a, una società controllata dalla Nec Bull, la quale vanta il primo brevetto di clonimago .

Semplificando si tratta di questo, con la messa a punto di un complesso programma grafico i tecnici dell’Eugene sono riusciti a creare immagini di persone, inventate o replicate dalla realtà, da inserire in qualsiasi registrazione video, come film, documentari, ecc. con un realismo perfetto e quindi di farle recitare in modo completamente naturale e plausibile, esattamente come si trattasse di riprese dalla realtà . Ed é qui che scatta il giallo.

Mentre gli Studios fanno la fila, con la classica valigia piena di milioni di dollari, alle porte dell’Eugene, l’I.B.M dichiara di avere regolarizzato i cloni vergini di Clark Gable, Vivien Leigh, James Dean e, in coproduzione con la MGM di aver appena ultimato l’autentico seguito di Via col vento. Non é finita, i loro legali dichiarano che non è sostenibile un’esclusiva totale sull’immagine di una persona scomparsa .

Trattandosi infatti solo di una riproduzione, il brevetto ha un’estensione limitata all’età di riferimento ( per esempio , se ciò fosse vero , la Nec Bull potrebbe vantare diritti solo su di una Monroe ventiseienne ) , Inoltre chiedono che sia istituita una commissione competente in grado di decidere quali dei cloni abbiano i requisiti pubblici e morali conformi ai modelli reali . Per esplicare le proprie tesi, gli avvocati dell’I.B.M, citano una famosa frase di Irene Jacocca : – “ Fate interpretare a Marilyn solo ruoli che essa stessa avrebbe interpretato “ .

Qui è d’obbligo una digressione. È facile immaginare come la pirateria del mondo hard sia già al lavoro. Certo non ci vuole una gran fantasia per prevedere la comparsa imminente di una Marilyn che darà all’aforisma della Jacocca un senso molto personale, e non è detto che non lo rispetti più di altre occasioni. Ad ogni modo una cosa é certa : le possibilità offerte da questa rivoluzione copernicana sono immense e non prive d’inquietanti conseguenze. Probabilmente dietro l’angolo ci aspettano schiere di divi inesistenti, e speriamo che la cosa si limiti al solo mondo dello spettacolo. Chiudiamo però questa cavillosa , anche se necessaria parentesi, e veniamo al film. Lo dirigerlo un vero maestro del genere, il geniale Axel Handke.

La trama: una sapiente commistione di generi che rimandano a celebri remake come “A qualcuno piace caldo di Wilder , o “Un ‘ altra donna di Allen”. Tanto per citare due degli amori del regista. I personaggi sono naturali, dipinti con grande spessore e realismo. Senz’altro più di quelli interpretati in vita dagli attori stessi. Mi ha colpito particolarmente quello di Eva ( Marilyn ) una donna insicura, complessa. Recitato a due voci, una pubblica brillante, l’altra sofferta, interiore, con la quale si rivolge alla platea, come la Marion di Allen appunto. Anche se é palese lo sfruttamento del mito della Monroe, soprattutto quello dell’immaginario collettivo del post mortem, il risultato, forse proprio per questo, ne esce rafforzato. Felina, ardente, la sua sensualità é quella intatta di “Quando la moglie é in vacanza “. Ciò che il suo personaggio afferma non è solo il fuoco di una passione sfrenata, ma il bisogno d’asservimento, di umiliazione, che tanta parte ha avuto nella mitologia sessuale, sullo schermo e oltre. Spigoloso ma convincente anche Paul, il personaggio interpretato da Gary Grant, frizzante come nel miglior originale. Di maniera invece la recitazione programmata per il personaggio di J . Gabin, ruvidone dal cuore dolce, come un kràpfen .

Il prodotto, buono, ben diretto e coordinato, rende piacevoli le due ore di proiezione, e questo é quel che davvero conta in film destinato a rimanere comunque nella storia. Non mancano certo momenti di magia, d’affascinante mistero in quello appare sullo schermo. Handke dimostra di saper giocare bene le sue carte, si muove a suo agio, con ironia e intelligenza, tra il fascino idealizzato dei miti redivivi e quello ermetico delle atmosfere artificiali.

Willy Masetti

Venerdì 8 novembre il giornalista Giovanni Bogani de “Il Resto del Carlino” nell’articolo “: James Dean è risorto : Hollywood non ci sta” pone il problema della tecnologia che può fare recitare persone scomparse, come Dean morto nel 1955 schiantato a 130 all’ora con la sua Porsche. E Willy Masetti, in “Cronache dal tempo zero” aveva già prefigurato in un suo racconto questa resurrezione con la tecnologia.Il tema era stato precedentemente affrontato in un libro di Willy Masetti : “Cronache dal tempo zero ” .

Read Full Post »

A 100 anni dalla nascita del Maestro del cinema Federico Fellini, Rimini si prepara a celebrarlo per un intero anno con una serie di iniziative che partono da sabato 14 dicembre con la grande mostra nelle sale di Castel Sismondo. 

L’esposizione “Fellini 100 Genio immortale. La mostra” è una mostra itinerante che, dal 14 dicembre 2019 sino al 15 marzo 2020, riporta in primo piano memorie, emozioni, fotogrammi, scene, suggestioni provenienti da quel mondo straordinario capace di dirci tutta la verità su noi stessi con l’irresistibile fascino universale del sogno.

L’inaugurazione della mostra è  prevista per sabato 14 dicembre alle 17.30 alla presenza del sindaco Andrea Gnassi, dei curatori della mostra, Marco Bertozzi e Anna Villari e di alcuni ospiti in rappresentanza del mondo della cultura e dell’arte italiane come il paroliere e produttore discografico Mogol, la stilista Alberta Ferretti, la giornalista e nipote del Maestro Francesca Fabbri Fellini e il compositore Andrea Guerra, figlio del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra. (da Rimini turismo)

Di più

https://www.mostrafellini100.it/

 

Forbes racconta il nuovo rinascimento di Rimini nel segno di Fellini
È la conferma – dopo New York Times, Guardian e gli articoli del resto della stampa internazionale – della forza del nome Fellini e della direzione di marcia imboccata dalla città. Rimini come destinazione nel mondo per chi cerca arte e cultura

“The true Italy is where people live like Italians, where Italians take vacations.”

https://www.forbes.com/sites/irenelevine/2019/12/17/the-new-renaissance-of-rimini-inspired-by-fellini/?fbclid=IwAR3aWU1695PErSL-x8bpcu_RwungtyDjqbgonlyLtfACAou6M2udaUz5zsE

Read Full Post »

Accanto alle mostre in corso su Renzo Renzi, fondatore della Cineteca di Bologna, curata dalla figlia Lisetta e le numerose manifestazioni organizzate dal Comune di Rimini, dal Sindaco Andrea Gnassi una mostra su Cesare Zavattini che ha collaborato spesso con  Federico Fellini .
A

Palazzo da Mosto, 14 dicembre – 1 marzo

Una mostra per raccontare, a trentanni dalla sua scomparsa, il ruolo cruciale che ebbe il grande Cesare Zavattini nel promuovere all’estero aspetti salienti della cultura italiana del secondo Novecento e in particolare del neorealismo.

In esposizione materiali documentari e iconografici: carte originali, annotazioni autografe, fotografie (tra cui gli scatti inediti di uno dei maggiori fotografi italiani, Gianni Berengo Gardin), oggetti, video, manifesti e libri. oltre alla sua celebre collezione di 150 quadri 8X10 opera di artisti come Antonio Ligabue, Alberto Burri, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Bruno Munari, Diego Rivera, Fortunato Depero, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella e tanti altri.

La mostra è aperta il sabato e la domenica fino al 1 marzo. Vi aspettiamo!

La foto in alto è di Cesare Zavattini, la foto sotto è Cesare Zavattini fotografato dal figlio Arturo Zavattini così come Fellini con l’armatura

 

14 DICEMBRE 2019 – 1 MARZO 2020

PALAZZO DA MOSTO
via Mari, 7
Reggio Emilia

Sabato, Domenica e Festivi: 10 – 19

14 dicembre 2019, 15.00 – 19.00
26 dicembre 2019, 10.00-19.00
1 gennaio 2020, 15.00-19.00
6 gennaio 2020, 10.00-19.00
Chiuso il 25 dicembre 2019

 

 

 

https://www.palazzomagnani.it/scuole/zavattini-oltre-i-confini/

Read Full Post »

‘Se non è vero – mi disse – è come se lo fosse’. Allora, da quel momento, io non volli verificare più nulla di ciò che Fellini andava raccontando, del resto i suoi racconti erano tutta la sua verità”.
RenzoRenzi

Figura esemplare di critico cinematografico, scrittore, cineasta, divulgatore e organizzatore culturale, Renzo Renzi è stato tra i fondatori della Cineteca di Bologna.
Lo ricordiamo nel centenario della nascita (13 dicembre 1919-17 ottobre 2004) con un programma di proiezioni e con una mostra, allestita nell’atrio del Lumière e nella biblioteca a lui intitolata, che testimonia la sua amicizia con  Federico Fellini.
Introducono la figlia di Renzo, Lisetta Renzi, Gian Luca Farinelli, Vittorio Boarini e Giacomo Manzoli (Università di Bologna).

Nella gallery, un assaggio della mostra ‘Federico Fellini per Renzo Renzi’, allestita nell’Atrio del Cinema Lumière fino al 31 gennaio 2020 (ingresso libero), con oltre ottanta disegni di Fellini appartenenti alla collezione privata di Renzi.

http://www.cinefiliaritrovata.it/la-lezione-immortale-di-renzo-renzi/?fbclid=IwAR14QYs4ZinvBtKAI7eKpHydUlZ2Pf6lwH8xS-Xn0igVSgj7vVlntlfFg2s

due disegni di Federico Fellini il primo per lo Sceicco Bianco, il secondo un disegno di Renzo Renzi le due foto sono dell’inaugurazione del cinema Fulgor, 2017 dove i personaggi di Fellini sono stati portati in vita da attori

 

 

 

 

 

Read Full Post »

Older Posts »