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Archive for the ‘Cinema’ Category

La via Emilia , Faenza, scelta come set ideale per le riprese di Francesco Marioni giovane sceneggiatore e regista che ambienta il suo film “Va bene così” in Emilia Romagna . (Sul set foto di Roberta Ricci . Il regista Francesco Marioni accanto all’attrice vestita da sposa )

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A seguire una mostra sul ’68 , attualmente in corso al Mast dal titolo “Disordini e sogni” una mostra proveniente dalla Monroe Gallery of Photography di Santa Fe’ sono stati proposti dei film del periodo che , come dice il curatore Urs Stahel “gli anni sessanta hanno rappresentato l’ultimo grande momento di gloria del fotogiornalismo:.”
Ieri sera, al Mast, è stato proiettato “Teorema” di Pier Paolo Pasolini in una edizione cinematografica dai colori saturi e perfetti che ha reso omaggio al grande Maestro , anticipatore di un’epoca . A seguito della proiezione i commenti di Marco Antonio Bazzocchi e Massimo Recalcati che hanno riaperto la lettura critica dell’opera del Maestro riaggiornandone le interpretazioni .
Dice il prof. Bazzocchi, teorema come spettacolo.(dal ceppo greco della.parola) o come assioma o assolutezza in matematica?
Abbiamo.rivisto la grandissima Silvana Mangano , Laura Betti e Massimo Girotti , pezzi da 90 del cinema italiano .
Terence Stamp è l’ospite misterioso che fa riflettere i protagonisti e fa cambiare la loro vita, metafora dice Recalcati, del ’68.
Pare che nel film ci sia una bibliografia, le letture dei protagonisti, Konrad Lorenz “l’anello di re Salomone:” letto da Silvana Mangano, Terence Stamp legge Rimbaud, il ragazzo che interpreta il figlio della Mangano e di Girotti sfoglia un catalogo di Francis Bacon , dice il prof. Bazzocchi , tasselli di una interpretazione dell’epoca.

 

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Ansa

Sarà “Dogman”  di Matteo Garrone ) a rappresentare il cinema italiano alla selezione del premio Oscar per il miglior film in lingua straniera alla 91/a edizione degli Academy Awards. Lo ha deciso la commissione selezionatrice dell’Anica.

L’annuncio delle nominations è previsto per il 22 gennaio 2019, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 24 febbraio 2019.

Matteo Garrone in Piazza Maggiore a Bologna che ha presentato il suo film “Reality”  con il direttore della Cineteca Gianluca farinelli (foto di Roberta Ricci)

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Una serata di gala per il “Cinema Ritrovato ” a Bologna che per “Divorzio all’italiana ” di Pietro Germi ha avuto come ospiti la moglie del produttore Franco Cristaldi, di cui ricorre quest’anno il ventiseiesimo della scomparsa, Zeudi Cristaldi Araya e il figlio Massimo Cristaldi. Ha parlato del film  “Divorzio all’italiana”  il regista Giuseppe Tornatore che ha ripercorso le storie del film. Pietro Germi voleva che -a tutti a costi -il ruolo del protagonista, Ferdinando Cefalù venisse  affidato ad Alberto Sordi , Alfredo Giannetti , uno degli sceneggiatori era fortemente convinto che Marcello Mastroianni fosse l’attore giusto, tanto più che il film “La dolce vita ” lo aveva portato ad un successo internazionale che in questo film poteva essere bissato.

Per persuadere Pietro Germi  , Alfredo Giannetti costruì l’immagine ,come  si vede nel film, del Barone Cefalù sul viso di Mastroianni e la scelta di Germi finì col cadere definitivamente su di lui  quando , nei provini, Mastroianni imitò il tic del regista   , che sollevava leggermente il labbro superiore. All’inizio Germi si inquietò ma dopo lo spiazzamento acconsentì e disse a Mastroianni di fare quel tic tutte le volte che voleva, infatti ,nei momenti in cui c’è un crescendo di tensione, proporzionalmente, si moltiplica il tic.

Una interpretazione magistrale – quella di Mastroianni che si vide modificata la sceneggiatura di un film che aveva altri intenti e che Pietro Germi trasformò in una commedia su  una storia di costume in Italia  prima della legge sul divorzio. La  moglie di cui si vuole liberare il barone di Cefalù è Daniela Rocca (1937-1995) un’attrice  che viene sacrificata nella  sua bellezza di ex Miss  per fare posto allo stereotipo di donna siciliana del periodo. Daniela Rocca convisse con gravi problemi di salute , scrisse alcuni libri pressochè introvabili e partecipò a numerosi film nella sua carriera . Nel cast Stefania Sandrelli alla prima apparizione in pubblico e Leopoldo Trieste.

Il coordinamento del Direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli che ha fatto salire sul palco per un abbraccio ideale con il pubblico i volontari del “Cinema ritrovato” . Farinelli ha raccontato che quando è andato in aeroporto ad accompagnare Martin Scorsese nel suo viaggio di ritorno lui gli  ha detto che per il prossimo anno sarebbe ritornato.

Nel video la presentazione della serata al minuto 32 la versione in inglese .

 

 

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A Bologna il “Cinema ritrovato” ha avuto come ospite d’onore il regista Martin Scorsese che ha presentato un film del 1948 di Emilio Fernandez : “Enamorada”. Fernandez che aveva avuto una vita tormentata, improvvisamente, in fuga a Los Angeles, scoprì il cinema. Il successo delle collaborazioni , negli anni Quaranta, fra Emilio Fernandez e Gabriel Figueroa mise in risalto il cinema messicano descrivendone l’identità post rivoluzionaria. Fra le persone  che hanno collaborato a fare restaurare il film anche Olivia Harrison, la moglie di George.

Il Direttore della Cineteca di Bologna, Gianluca Farinelli che nei tre giorni di presenza di Scorsese ha organizzato eventi con migliaia di persone , al teatro Comunale i biglietti erano finiti dopo un’ora, in Piazza Maggiore la gente straripava, ha fatto gli onori di casa l’assessore alla Cultura del Comune di  Bologna Matteo Lepore, il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha presenziato l’inaugurazione del cinema Modernissimo, ancora in fase di restauro che, per tanti anni era stato considerato uno dei maggiori cinema di Bologna e che cadde in disuso mentre oggi rivive col progetto della Cineteca restituendo un gioiello alla città.

Le foto sono di Gianni Schicchi


 

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Si è svolto il 19 giugno un convegno in Cineteca sulla “Nuova legge Cinema : il rilancio del Cinema italiano , nuove opportunità per le industrie culturali e creative ” a cura della commissione Studi dell’ODEC di Bologna : “Economia della Cultura.”

La riforma attesa da quarant’anni è ora fortemente caratterizzata da un approccio con una visione industriale , come strumento per la gestione di un comparto estremamente articolato, diversificato e complesso.

I saluti e l’avvio dei lavori con  Massimo Mezzetti, Alessandro Bonazzi, presidente dell’ODCEC di Bologna, Dante Loris Romeo, Presidente Fondazione DCEC di Bologna, Stefano Della verità, Fondatore dell’Ordine Forense di Bologna. 

Ha coordinato gli interventi il giornalista di Rai 3 Nelson Bova. 

Nel programma dei lavori , dopo i saluti istituzionali è intervenuto l’Assessore regionale alla Cultura Emilia Romagna Massimo Mezzetti  offrendo un panorama della situazione incoraggiante :

“…Nel 2017 il settore contava 22 mila unità locali e oltre 80 mila occupati, il 4,9del totale dell’Emilia-Romagna, con competenze e scolarizzazione superiori alla media regionale, producendo il 5,4% del valore aggiunto (Pil economico) per un totale di 7 miliardi e 134 milioni di euro, con una previsione entro il 2020 di oltre 7,5 miliardi. Un quadro che si colloca a pieno titolo nell’ambito di una crescita complessiva dell’economia della Regione Emilia-Romagna.

Sono i principali dati della ricerca “Economia arancione, un’analisi sull’impatto dell’industria creativa in Emilia-Romagna”, realizzata da Ervet e presentata alla stampa questa mattina dall’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti. Il settore dell’Economia arancione, che rappresenta in modo ormai riconosciuto il colore della creatività e le industrie legate alla cultura, non è solo “ampio” ma, secondo l’indagine, uno di quelli che è cresciuto di più anche nel periodo di crisi, e le previsioniper il 2018-2020, indicano un’ulteriore crescita del valore aggiunto con una media del +1,7% l’anno…”

Ha parlato della necessità di costituire un fondo pubblico e privato  dividendo le due strade con un’unica cabina di regia.

Il giornalista Claudio Santini ha parlato della figura del giornalista nel cinema, il giornalista dagli abiti stazzonati con il cappello e il pass sulla tesa, caro al cinema americano, ha ricordato l’Italia fascista e la nascita dell’istituto Luce  (acronimo di Unione Cinematografica Educativa )  la prima legge Alfieri sul cinema  dà maggiore censura e oscuramento della produzione americana, ha ricordato Osvaldo Valenti e Luisa Ferida , giustiziati perchè rappresentavano il fascismo,  “- è la stampa, bellezza “.

Ha citato, in particolare, 4 potere di Orson Welles, Asso nella manica, la Vita difficile , Sbatti il mostro in prima pagina, Muro di gomma …

Stefano Della Verità ha esortato alla collaborazione tra i vari ordini, la cultura e la giustizia , il cinema specchio della realtà , multiforme e multicolore.

Dante Loris Romeo , presidente dell’ordine dei Commercialisti ha ricordato il concorso letterario in corso e della volontà di mettersi in gioco come Ordine alle nuove espressioni.

Silvano Thomas e Stefania Grazia  hanno analizzato con competenza il sistema produttivo audiovisivo , la produzione culturale ha un effetto moltiplicatore a cui occorre soggiacere con il rispetto delle norme tax credit , Stefania Grazia cita “The Accountant”  con Ben  Affleck.

Massimo Fantini ha parlato di start up creative e culturali , l’Impresa creativa e culturale è la prima inserita con la legge 205 del 27 dicembre 2017, le caratteristiche vengono descritte dall’art. 1 comma 53 , il concetto creativo e culturale e una dichiarazione di conservazione e la valorizzazione di un prodotto culturale . L’impresa e l’imprenditorialità   deve puntare alla creazione e alla valorizzazione di un prodotto culturale che deve generare un significativo impatto per la valorizzazione del patrimonio ideativo e culturale  e valorizzare il concetto espresso dalla legge, ma è un primo passo. Mancano di decreti attuativi .

Ha chiuso la prima parte dei lavori Davide Pierantoni  Vice direttore  Fondazione Cineteca di Bologna che ha mostrato delle slide per raccontare la storia della Cineteca di Bologna, che ha vinto una difficile scommessa, riuscire a portare centomila persone in piazza a vedere film cult , da  storia del cinema, riuscendo a proporsi al  pubblico attuale che segue serie televisive in streaming. Ha mostrato, al termine del suo intervento, una foto dell’Arena del Sole, una immagine di fine ‘800 dove i presenti, appartenenti  a tutti i ceti sociali seguono la centesima rappresentazione della “Figlia di Jorio” .

Nel pomeriggio  si sono susseguiti gli interventi di  Alberto Musso (Professore ordinario Diritto Commerciale Università diBologna)sulle Opere cinematografiche e audiovisive  nella disciplina del diritto d’autore  dopo la legge 277/2016

Filippo Mazzucato ( Presidente di Biografilm)  Classificazioni, regole  e responsabilizzazione degli operatori sui contenuti distribuiti

Fabio Abagnato responsabile Film Commission ha parlato del Fondo audiovisivo regionale e obbiettivi dell’Emilia Romagna film commission.

Sono intervenuti, Laura Traversi (Presidente Associazione Amici di Giana) , Andrea Romeo (Wonder Pictures) e Simone Catania, produttore cinematografico Happy Winter.

 

 

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Dall’alto :

Massimo Mezzetti, Alessandro Bonazzi Dante Loris Romeo, Stefano Della Verità

Nelson Bova e Claudio Santini

Silvano Thomas e Stefania Grazia

Massimo Fantini

Davide Pierantoni

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