Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Cinema’ Category

Una serata di gala per il “Cinema Ritrovato ” a Bologna che per “Divorzio all’italiana ” di Pietro Germi ha avuto come ospiti la moglie del produttore Franco Cristaldi, di cui ricorre quest’anno il ventiseiesimo della scomparsa, Zeudi Cristaldi Araya e il figlio Massimo Cristaldi. Ha parlato del film  “Divorzio all’italiana”  il regista Giuseppe Tornatore che ha ripercorso le storie del film. Pietro Germi voleva che -a tutti a costi -il ruolo del protagonista, Ferdinando Cefalù venisse  affidato ad Alberto Sordi , Alfredo Giannetti , uno degli sceneggiatori era fortemente convinto che Marcello Mastroianni fosse l’attore giusto, tanto più che il film “La dolce vita ” lo aveva portato ad un successo internazionale che in questo film poteva essere bissato.

Per persuadere Pietro Germi  , Alfredo Giannetti costruì l’immagine ,come  si vede nel film, del Barone Cefalù sul viso di Mastroianni e la scelta di Germi finì col cadere definitivamente su di lui  quando , nei provini, Mastroianni imitò il tic del regista   , che sollevava leggermente il labbro superiore. All’inizio Germi si inquietò ma dopo lo spiazzamento acconsentì e disse a Mastroianni di fare quel tic tutte le volte che voleva, infatti ,nei momenti in cui c’è un crescendo di tensione, proporzionalmente, si moltiplica il tic.

Una interpretazione magistrale – quella di Mastroianni che si vide modificata la sceneggiatura di un film che aveva altri intenti e che Pietro Germi trasformò in una commedia su  una storia di costume in Italia  prima della legge sul divorzio. La  moglie di cui si vuole liberare il barone di Cefalù è Daniela Rocca (1937-1995) un’attrice  che viene sacrificata nella  sua bellezza di ex Miss  per fare posto allo stereotipo di donna siciliana del periodo. Daniela Rocca convisse con gravi problemi di salute , scrisse alcuni libri pressochè introvabili e partecipò a numerosi film nella sua carriera . Nel cast Stefania Sandrelli alla prima apparizione in pubblico e Leopoldo Trieste.

Il coordinamento del Direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli che ha fatto salire sul palco per un abbraccio ideale con il pubblico i volontari del “Cinema ritrovato” . Farinelli ha raccontato che quando è andato in aeroporto ad accompagnare Martin Scorsese nel suo viaggio di ritorno lui gli  ha detto che per il prossimo anno sarebbe ritornato.

Nel video la presentazione della serata al minuto 32 la versione in inglese .

 

 

Read Full Post »

A Bologna il “Cinema ritrovato” ha avuto come ospite d’onore il regista Martin Scorsese che ha presentato un film del 1948 di Emilio Fernandez : “Enamorada”. Fernandez che aveva avuto una vita tormentata, improvvisamente, in fuga a Los Angeles, scoprì il cinema. Il successo delle collaborazioni , negli anni Quaranta, fra Emilio Fernandez e Gabriel Figueroa mise in risalto il cinema messicano descrivendone l’identità post rivoluzionaria. Fra le persone  che hanno collaborato a fare restaurare il film anche Olivia Harrison, la moglie di George.

Il Direttore della Cineteca di Bologna, Gianluca Farinelli che nei tre giorni di presenza di Scorsese ha organizzato eventi con migliaia di persone , al teatro Comunale i biglietti erano finiti dopo un’ora, in Piazza Maggiore la gente straripava, ha fatto gli onori di casa l’assessore alla Cultura del Comune di  Bologna Matteo Lepore, il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha presenziato l’inaugurazione del cinema Modernissimo, ancora in fase di restauro che, per tanti anni era stato considerato uno dei maggiori cinema di Bologna e che cadde in disuso mentre oggi rivive col progetto della Cineteca restituendo un gioiello alla città.

Le foto sono di Gianni Schicchi


 

Read Full Post »

Si è svolto il 19 giugno un convegno in Cineteca sulla “Nuova legge Cinema : il rilancio del Cinema italiano , nuove opportunità per le industrie culturali e creative ” a cura della commissione Studi dell’ODEC di Bologna : “Economia della Cultura.”

La riforma attesa da quarant’anni è ora fortemente caratterizzata da un approccio con una visione industriale , come strumento per la gestione di un comparto estremamente articolato, diversificato e complesso.

I saluti e l’avvio dei lavori con  Massimo Mezzetti, Alessandro Bonazzi, presidente dell’ODCEC di Bologna, Dante Loris Romeo, Presidente Fondazione DCEC di Bologna, Stefano Della verità, Fondatore dell’Ordine Forense di Bologna. 

Ha coordinato gli interventi il giornalista di Rai 3 Nelson Bova. 

Nel programma dei lavori , dopo i saluti istituzionali è intervenuto l’Assessore regionale alla Cultura Emilia Romagna Massimo Mezzetti  offrendo un panorama della situazione incoraggiante :

“…Nel 2017 il settore contava 22 mila unità locali e oltre 80 mila occupati, il 4,9del totale dell’Emilia-Romagna, con competenze e scolarizzazione superiori alla media regionale, producendo il 5,4% del valore aggiunto (Pil economico) per un totale di 7 miliardi e 134 milioni di euro, con una previsione entro il 2020 di oltre 7,5 miliardi. Un quadro che si colloca a pieno titolo nell’ambito di una crescita complessiva dell’economia della Regione Emilia-Romagna.

Sono i principali dati della ricerca “Economia arancione, un’analisi sull’impatto dell’industria creativa in Emilia-Romagna”, realizzata da Ervet e presentata alla stampa questa mattina dall’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti. Il settore dell’Economia arancione, che rappresenta in modo ormai riconosciuto il colore della creatività e le industrie legate alla cultura, non è solo “ampio” ma, secondo l’indagine, uno di quelli che è cresciuto di più anche nel periodo di crisi, e le previsioniper il 2018-2020, indicano un’ulteriore crescita del valore aggiunto con una media del +1,7% l’anno…”

Ha parlato della necessità di costituire un fondo pubblico e privato  dividendo le due strade con un’unica cabina di regia.

Il giornalista Claudio Santini ha parlato della figura del giornalista nel cinema, il giornalista dagli abiti stazzonati con il cappello e il pass sulla tesa, caro al cinema americano, ha ricordato l’Italia fascista e la nascita dell’istituto Luce  (acronimo di Unione Cinematografica Educativa )  la prima legge Alfieri sul cinema  dà maggiore censura e oscuramento della produzione americana, ha ricordato Osvaldo Valenti e Luisa Ferida , giustiziati perchè rappresentavano il fascismo,  “- è la stampa, bellezza “.

Ha citato, in particolare, 4 potere di Orson Welles, Asso nella manica, la Vita difficile , Sbatti il mostro in prima pagina, Muro di gomma …

Stefano Della Verità ha esortato alla collaborazione tra i vari ordini, la cultura e la giustizia , il cinema specchio della realtà , multiforme e multicolore.

Dante Loris Romeo , presidente dell’ordine dei Commercialisti ha ricordato il concorso letterario in corso e della volontà di mettersi in gioco come Ordine alle nuove espressioni.

Silvano Thomas e Stefania Grazia  hanno analizzato con competenza il sistema produttivo audiovisivo , la produzione culturale ha un effetto moltiplicatore a cui occorre soggiacere con il rispetto delle norme tax credit , Stefania Grazia cita “The Accountant”  con Ben  Affleck.

Massimo Fantini ha parlato di start up creative e culturali , l’Impresa creativa e culturale è la prima inserita con la legge 205 del 27 dicembre 2017, le caratteristiche vengono descritte dall’art. 1 comma 53 , il concetto creativo e culturale e una dichiarazione di conservazione e la valorizzazione di un prodotto culturale . L’impresa e l’imprenditorialità   deve puntare alla creazione e alla valorizzazione di un prodotto culturale che deve generare un significativo impatto per la valorizzazione del patrimonio ideativo e culturale  e valorizzare il concetto espresso dalla legge, ma è un primo passo. Mancano di decreti attuativi .

Ha chiuso la prima parte dei lavori Davide Pierantoni  Vice direttore  Fondazione Cineteca di Bologna che ha mostrato delle slide per raccontare la storia della Cineteca di Bologna, che ha vinto una difficile scommessa, riuscire a portare centomila persone in piazza a vedere film cult , da  storia del cinema, riuscendo a proporsi al  pubblico attuale che segue serie televisive in streaming. Ha mostrato, al termine del suo intervento, una foto dell’Arena del Sole, una immagine di fine ‘800 dove i presenti, appartenenti  a tutti i ceti sociali seguono la centesima rappresentazione della “Figlia di Jorio” .

Nel pomeriggio  si sono susseguiti gli interventi di  Alberto Musso (Professore ordinario Diritto Commerciale Università diBologna)sulle Opere cinematografiche e audiovisive  nella disciplina del diritto d’autore  dopo la legge 277/2016

Filippo Mazzucato ( Presidente di Biografilm)  Classificazioni, regole  e responsabilizzazione degli operatori sui contenuti distribuiti

Fabio Abagnato responsabile Film Commission ha parlato del Fondo audiovisivo regionale e obbiettivi dell’Emilia Romagna film commission.

Sono intervenuti, Laura Traversi (Presidente Associazione Amici di Giana) , Andrea Romeo (Wonder Pictures) e Simone Catania, produttore cinematografico Happy Winter.

 

 

Read Full Post »

Dall’alto :

Massimo Mezzetti, Alessandro Bonazzi Dante Loris Romeo, Stefano Della Verità

Nelson Bova e Claudio Santini

Silvano Thomas e Stefania Grazia

Massimo Fantini

Davide Pierantoni

Read Full Post »

ANTEPRIMA IN CINETECA

Giovedì 24 maggio, giovedì 31 maggio e giovedì 7 giugno

Cinema al Lonely Planet UlisseFest: il viaggio inizia in poltrona.

Varda, Ai Weiwei, Wenders, Salvatores, Ammaniti e tanti altri.

 

Che cosa ci spinge a viaggiare se non i racconti e le immagini dei luoghi che vorremmo scoprire di persona?

A Rimini, la festa della Lonely Planet (www.ulissefest.it) gioca d’anticipo e, in attesa del fitto week- end (8-10 giugno 2018), che travolgerà la città di eventi e ospiti nel segno del viaggio, propone in Cineteca, nei giovedì dal 24 maggio al 7 giugno (ore 21, ingresso libero), 3 film che ci invitano a partire ma soprattutto a riflettere sul mondo in cui viviamo.

Si parte, giovedì 24 maggio appunto, con Visages, villages della regista belga Agnés Varda, premiata quest’anno con l’Oscar alla carriera, che reinventa il road movie, portandoci dalle spiagge ‘storiche’ della Normandia ai dock di Le Havre, ai villaggi della Provenza, alla scoperta di quello che resta, di quello che cambia e di quello che scompare del mondo operaio e contadino. Ad accompagnarla e condividere questo progetto, lo street artist JR, famoso per le sue gigantesche fotografie in b/n esposte negli spazi pubblici di tutto il mondo.

Si prosegue giovedì 31 maggio con Human flow, il “flusso umano” raccontato attraverso la testimonianza diretta di Ai Weiwei, l’artista cinese attivista per i diritti umani e ambasciatore di Amnesty International, che applica la propria sensibilità pittorica ai grandi scenari del presente.

Chiude questa anteprima in Cineteca, proprio alla vigilia del festival, giovedì 7 giugno, uno dei film che più hanno segnato l’immaginario dello spettatore italiano negli ultimi due decenni del secolo scorso: Marrakech Express di Gabriele Salvatores, il primo della cosiddetta trilogia della fuga che porterà il regista milanese a vincere l’oscar con Mediterraneo: uno scanzonato viaggio alla ricerca di se stessi di un gruppo di amici interpretati da Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Gigio Alberti e Giuseppe Cederna, protagonista anche di un altro appuntamento durante le giornate del festival.

Venerdi 8 giugno si alza il sipario sulla seconda edizione, la prima riminese, dell’UlisseFest e la sezione “cinema” cambia location: dalla Cineteca al Fulgor, il mitico cinema di Fellini, da poco restituito alla città con l’allestimento scenografico di Dante Ferretti.

Alle ore 22,00, la prima giornata di programmazione del Festival si chiude con il sale della terra, un viaggio tra lo splendore del mondo e l’irragionevolezza umana, ispirato dalla fotografia di Sebastião Salgado, co-diretto da Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell’artista.

Più fitto il palinsesto cinematografico della seconda giornata dell’UlisseFest, sabato 9 giugno: alle ore 17, saranno presenti Niccolò Ammaniti (nel suo debutto alla regia) e Erica Balbiani (produttrice) con il giornalista Paolo Di Paolo per la proiezione di the Good Life, il racconto della vita di tre italiani, tre hippies partiti per l’India dove hanno trovato il senso della loro esistenza. Alle ore 19, l’artista Roberto Paci Dalò presenta Ye Shanghai, una performance audiovisiva sulla vita prima del 1949.

Al centro del lavoro la storia incredibile del ghetto, una zona di un miglio quadrato dove convivono le culture ebraica, cinese e giapponese. Infine, alle ore 22,00, il regista Diego Pascal Panarello dialoga con lo scrittore Gianluca Favetto in occasione della proiezione di the Strange sound of happiness, viaggio surreale dalla Sicilia alla Siberia seguendo come unico filo rosso l’ipnotico suono del marranzano.

In coda alla proiezione una piccola sorpresa.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero.

Contatti Patrizia Renzi | +39 339 8261077 | p.renzi@edt.it

 

Read Full Post »

Ha avuto luogo a Bologna, al cinema Orione l’anteprima del film di Fabrizio Ferraro “Gli indesiderati d’Europa” , si è avuto il grande privilegio, al termine della proiezione di sentire l’intervento del regista, dell’attore che interpreta Walter Benjamin Euplemio Macrì e del produttore Marcello Paggiani .

http://www.gliindesideratideuropa.it/ 

«Pirenei sud-orientali. Un sentiero lungo la linea di confine che porta dalla Spagna alla Francia… e dalla Francia alla Spagna. Una zona di limiti naturali, passaggi difficoltosi, ripari possibili ma mai sicuri.
Siamo nel paesaggio dell’Europa tra il 1939 e il 1940. Un’Europa spaccata in due tra fascismo e democrazia. Ma anche il fronte democratico, proprio nel suo paese simbolo, la Francia, è profondamente minato dal tarlo degli egoismi e dei nazionalismi. Apparentemente solido, ma sotterraneamente corroso nelle sue radici e sull’orlo di un’inaspettata implosione. Su questo sentiero, nel febbraio 1939, avanzano lentamente uomini e donne, bambini e anziani, con il passo affannato di chi ha perso tutto e aspetta con timore e fiducia che qualcuno oltreconfine possa accoglierli come dei vinti, ma vinti per tutta l’Europa democratica. Sono i reduci della Guerra di Spagna, una massa di popolazione civile e militare che alla caduta di Barcellona ha dato vita alla più imponente migrazione di popolo che si sia mai verificata nell’Europa moderna, definita con il nome di retirada. Fra questi reduci, due miliziani delle Brigate Internazionali (l’italiano Marco e il francese Bruno) e un combattente repubblicano (Pau, catalano). Giunti sull’altro lato del confine, là dove inizia nella coscienza dei democratici europei il territorio libero, questi eroi della difesa della civiltà europea, profughi e richiedenti asilo, non trovano accoglienza e riconoscenza, ma solo stigma e rifiuto: «stranieri indesiderati» è la formula ufficiale con la quale la democratica Francia accoglie i profughi antifranchisti. Bloccati e imprigionati, sono rinchiusi in campi di accoglienza. Terribili campi d’accoglienza, in condizioni che di umano non hanno nulla.
Nello stesso tempo, nei cinema di Parigi, gli spettatori possono osservare, quasi in diretta, le immagini della retirada che documentaristi di tutto il mondo filmano e fanno circolare nei paesi antifascisti. Uno di questi spettatori è Walter Benjamin, filosofo e scrittore tedesco rifugiato in Francia dopo la presa del potere di Hitler in Germania. Studioso tra i più appartati e nomadi, da anni impegnato nella definizione critica di una nuova topografia della modernità, Benjamin è alle prese con la realizzazione della sua opera più importante, le Tesi di filosofia della storia. In una Francia inesorabilmente destinata a sprofondare nella xenofobia, questi, ebreo, vive la sua quotidianità come un’affannosa corsa contro il tempo per portare a termine il manoscritto definitivo.
Un anno soltanto passa (è il settembre del 1940), quando un’altra massa di stranieri indesiderati si riversa sullo stesso sentiero pirenaico, ma questa volta in direzione opposta. È la popolazione degli antifascisti, degli stranieri e degli ebrei in fuga dalla Francia occupata e collaborazionista. Di questi gruppi fa parte Walter Benjamin, fuggito miracolosamente da Parigi pochi giorni prima del trionfale ingresso della Wermacht. Chiamato dai suoi compagni di sventura “il vecchio Benjamin”, il filosofo, malgrado le sue pessime condizioni di salute, si ritrova ad attraversare quel medesimo sentiero in compagnia di due donne (Lisa Fittko e Henny Gurland) e un bambino (Joseph Gurland). Il passo affannato, il respiro pesante per una non curata cardiopatia, Benjamin si lancia verso le vette dei Pirenei, spinto soltanto dal disperato desiderio di salvare i suoi scritti, per lui più preziosi della vita».

Valerio Carando

 

 

 

 

http://www.filmitalia.org/p.aspx?t=film&l=it&did=105478

http://www.deriveapprodi.org/2018/04/gli-indesiderati/

http://www.gliindesideratideuropa.it/

 

Read Full Post »

Per tutti i bibliotecari del mondo la Public Library di New York è la Mecca , il miracolo dell’approccio alla cultura fatta per tutti i cittadini del mondo  che sono gli universali  residenti nella Grande Mela.

I Wonder quest’anno ha presentato con coraggio a  quest’opera di Frederick Wiseman (classe 1930)  del funzionamento della Biblioteca di pubblica lettura a New York , chiedendosiquale spazio abbiano le biblioteche  nella società del futuro .

Nel docufilm di 197 minuti  c’è l’intervista ad una bibliotecaria, Francine, che dice che le biblioteche non sono depositi di libri ma luoghi di trasmissione del sapere,  il servizio “chiedilo al bibliotecario” risponde in diretta a domande impegnative degli utenti, ed è con questa scena che si apre il film, le sale delle biblioteche usate come luoghi per corsi di formazione, di orientamento al lavoro, i recruiter che propongono i moduli per l’assunzione e come compilarli, ogni interprete di questo film rimanda ad un mondo, la presentazione di saggi, di poesie, di dibattiti, servizi per il cittadino, come conviene fare se si deve fare domanda per un locale per disabili, per non vedenti, per persone che non hanno competenze digitali. I gruppi di lettura , le stimolanti battute dei protagonisti .

Le biblioteche in cui viene insegnato ai bambini a contare, a leggere, ad apprendere le basilari tecnologie per la didattica.

Come si regge questo gigantesco impero di sapere? con una commistione pubblico/privato dice il direttore della Public Library, si fanno dei progetti ,poi a seconda dell’impatto sul privato si ricevono finanziamenti che saranno del Comune .

https://www.badtaste.it/video/venezia-74-ex-libris-the-new-york-public-library-videorecensione-podcast/265248/

Presentato alla 74. edizione del Festival di Venezia, EX LIBRIS – The New York Public Library è il nuovo documentario di Frederick Wiseman.

Il film di Frederick Wiseman, EX LIBRIS – The New York Public Library, va dietro le quinte di una delle più grandi istituzioni del sapere del mondo. Il film presenta la biblioteca come un luogo di accoglienza, scambio culturale e apprendimento per diciotto milioni di utenti e trentadue milioni di visitatori online all’anno. Ci sono novantadue succursali della biblioteca disseminate tra Manhattan, il Bronx e Staten Island. La NYPL vuole essere una risorsa per tutti i residenti di questa città sfaccettata e cosmopolita. È accessibile, aperta a tutti ed esemplifica la convinzione americana, profondamente radicata, del diritto degli individui a conoscere ed essere informati. La biblioteca è una delle istituzioni più democratiche d’America: tutte le razze, classi sociali ed etnie sono benvenute e partecipano attivamente alla vita e al funzionamento della biblioteca. La quale ha l’obiettivo di stimolare l’apprendimento, far progredire la conoscenza e rafforzare le comunità.

http://www.youtube.com/watch?v=Ddjnbbjl0kM

Read Full Post »

Older Posts »