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Archive for the ‘Cinema’ Category

Dalla fotografia al grande cinema, Cesena omaggia il regista Federico Fellini Eventi a Cesena
„Cesena si prepara alla bella stagione proponendo un ricco calendario di eventi e iniziative che interesseranno le arti, dal grande schermo alla fotografia. Si comincia sabato 27 giugno alla Galleria d’Arte del Ridotto con la mostra curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema – Città di Cesena “Fellini ritrovato. 8 ½ nelle foto inedite di Paul Ronald” che rimane aperta fino a domenica 30 agosto. Si tratta di un’esposizione realizzata con gli scatti da set, rimasti inediti per decenni, di Paul Ronald, fotografo di scena ufficiale del film. Dagli oltre 2.200 negativi e dalle 250 diapositive a colori, donate dal fotografo stesso al curatore, è scaturita una mostra, inizialmente di sole 50 immagini, accolta tra le iniziative proposte dal comitato nazionale delle celebrazioni felliniane. La mostra è già stata ospitata a Rio De Janeiro, Helsinki, Bratislava ed entro la fine dell’anno andrà a Lisbona, Gerusalemme, Los Angeles. L’esposizione cesenate – organizzata dal Centro Cinema Città di Cesena in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna – avrà però una sua peculiarità sia per il numero di foto esposte (oltre 60) che per l’originalità in quanto diverse verranno svelate al grande pubblico per la prima volta.“

http://www.cesenatoday.it/eventi/dalla-fotografia-al-grande-cinema-cesena-omaggia-il-regista-federico-fellini.html

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L’immagine è del film di Giorgio Diritti “Volevo nascondermi ” uno dei candidati al prestigioso premio

Da Artribune

Il riconoscimento al cinema italiano da parte della stampa estera, il Globo d’Oro, raggiunge cifra 60.

È il premio con cui ogni anno l’Associazione della Stampa Estera in Italia celebra le eccellenze del nostro cinema. La cerimonia è prevista per il 15 luglio e per questa edizione senza pubblico, trasmessa in diretta sul sito del Globo d’Oro.

Una scelta difficile ma comprensibile e inevitabile. “Il Globo d’Oro celebra un prestigioso traguardo”, spiegano i membri del comitato di giuria. “Tuttavia, a sessant’anni dalla prima cerimonia, purtroppo, come succede nelle più imprevedibili delle sceneggiature, non sarà possibile festeggiare questa pietra miliare con il Gran Gala di premiazione che tutti i premiati di quest’anno avrebbero meritato. Come corrispondenti non abbiamo mai smesso di lavorare per raccontare la pandemia, ma nonostante questa battuta d’arresto non abbiamo voluto rinunciare alla visione e votazione dei numerosi film, documentari, serie TV e cortometraggi in concorso, per dare voce anche quest’anno questo premio che è unico nel suo genere. Un riconoscimento indipendente al Cinema Italiano, assegnato da chi l’Italia la racconta ogni giorno guardandola da fuori”.

https://www.artribune.com/arti-performative/cinema/2020/06/globo-doro-60-candidati-diritti-garrone-e-i-fratelli-dinnocenzo/

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Per festeggiare la riapertura dei cinema una serata di qualche anno fa , che vide protagonista Giuseppe Tornatore a Castenaso, organizzata dal giornalista Giorgio Tonelli all’epoca assessore alla Cultura, con l’allora Sindaco Stefano Sermenghi , il Maestro Tornatore  parla di “Nuovo cinema Paradiso” .
Tutti chiesero a  Giorgio Tonelli come fece per invitare l’irraggiungibile Maestro, e Tonelli rispose, gli abbiamo detto di venire a vedere l’ultima proiezione analogica del suo film.
Anche oggi come allora, la riapertura del Cinema è un nuovo corso.

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Dal comunicato diffuso dall’agenzia Dire

Il film sulla Resistenza di Bologna durante la Seconda guerra mondiale torna, a grande richiesta, sul ‘piccolo’ schermo e conquista anche Parigi. “The Forgotten Front”, documentario di Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani, dopo il successo delle proiezioni in streaming dal 21 al 26 aprile, replica le visioni anche per questo fine settimana.

Chi vuole vedere (o rivedere) il film deve mandare una richiesta via mail entro venerdi’, e cosi’ ricevera’ un link per guardare il documentario fino a domenica, anche piu’ volte.
Proiettato sulla piattaforma Mymovies la scorsa settimana, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il film “ha avuto un successo straordinario, impensabile per un documentario indipendente privo di una grossa casa di distribuzione e circuitato solo online”, scrivono i registi in una nota stampa, che hanno deciso comunque di trasmettere il film in prima visione nonostante l’emergenza Coronavirus abbia impedito di andare in sala fisicamente. Stando ai dati forniti da MyMovies sono oltre 15.000 gli eventi complessivi ‘registrati’, ma non si possono quantificare bene gli spettatori perche’ il film acquistato
online puo’ essere stato visto da singoli, coppie ma anche intere famiglie, per cui “possiamo stimare un numero di spettatori non inferiore ai 30.000”. Per quanto riguarda la distribuzione, Bologna e’ in cima alla classifica delle visioni, seguita da Milano e Roma. Ma a colpire piu’ di tutti sono i dati all’estero:
Parigi e’ la 16esima citta’ in classifica per numero di visioni, “superando molti centri italiani”. Seguono poi Londra, Bruxelles, Bogota’, Berlino, Glasgow, Citta’ del Lussemburgo, Buenos Aires, Sydney, Ghent, Bruges, Minsk, Natal, Lugano, Zurigo, Santiago, Praga, Wurzburg, Bonn, Copenhagen, Barcellona, La Coruna, New Orleans e tante altre citta’. Insomma, “insomma, nel suo piccolo, un evento mondiale”.

Saf/ Dire 11:47 29-04-20

Per vedere o rivedere The Forgotten Front

CINEFORUM “FORGOTTEN FRONT”

A grande richiesta nel week end del primo maggio verremo incontro a tutte le persone che ci stanno chiedendo di poter vedere “The Forgotten Front – la Resistenza a Bologna”

Le sale restano chiuse, il lockdown blocca tutto, per cui abbiamo pensato a una nuova occasione per farlo circolare.
I film non sono fatti per stare nel cassetto: bisogna inventarsi nuove forme di distribuzione.
Noi autori non abbiamo un circuito on line, né una biglietteria virtuale, per cui lo abbiamo chiamato “Cineforum”.
La formula è molto semplice: chi vuol vedere (o rivedere) il film deve farci arrivare una richiesta via mail a forgottenfront@gmail.com , entro venerdì 1° maggio.
Venerdi mattina riceverà una mail di ritorno con il link su Vimeo e la password dove poter vedere il film in streaming, quando vuole e quante volte vuole, fino a domenica 3 maggio a mezzanotte.

Da quell’ora in poi la password non sarà più attiva.

(Non è previsto un biglietto: chi l’ha già visto lo rivedrà gratis, i nuovi spettatori se vogliono potranno fare un’offerta libera, facoltativa, del valore minimo di 3 euro, come erogazione liberale a favore della produzione del film: è tutto spiegato nella mail che riceverete).

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Grande festa per il cinema made in Emilia-Romagna con la prima del film “Volevo Nascondermi”, del regista bolognese Giorgio Diritti sulla vita del pittore Antonio Ligabue, in concorso al prestigioso Festival internazionale di Berlino. Alla proiezione del film, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, sarà presente il 21 febbraio (ore 22) il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Anticiperà la proiezione, a chilometri di distanza, un evento di videomapping sull’opera dell’artista, con gli assessori alla Cultura Massimo Mezzetti e Matteo Lepore che daranno il via alle proiezioni sulle pareti di palazzo d’Accursio, nella facciata d’ingresso alla Biblioteca Sala Borsa. Un’installazione multimediale che unirà idealmente Bologna e Berlino nel nome dell’arte visionaria di Antonio Ligabue, progetto curato e sostenuto da Palomar e realizzato in occasione della partecipazione del film al Festival di Berlino.

“E’ la prima volta che un film sostenuto dal nostro Fondo audiovisivo è in gara in un concorso ufficiale di un grande festival- afferma il presidente Stefano Bonaccini-, ed è ben meritata l’attenzione della giuria nei confronti di Giorgio Diritti, un regista che già ci aveva fatto commuovere con ‘L’uomo che verrà’ sull’eccidio a Monte Sole, e che ora ci farà rivivere la vicenda di un artista visionario la cui memoria è ancora molto presente. L’Emilia-Romagna torna a essere una terra di cinema prodotto e non solo fruito, continuando una tradizione artistica di una regione che aveva ospitato, accolto e nutrito i grandi del cinema italiano. E questa è anche la dimostrazione che investire sempre di più in cultura rappresenta un’opportunità di crescita, con sempre più case di produzione che scelgono l’Emilia-Romagna per fare cinema, puntando sul nostro territorio”.

“In quest’ambito continua il lavoro di valorizzazione del cinema d’autore del nostro passato- aggiunge il presidente -, come dimostra questo 2020, anno del Centenario dalla nascita di Federico Fellini, sul quale siamo concentrati con un Comitato nazionale interistituzionale, per proseguire con altri grandi quali Bertolucci, Pasolini, Antonioni, Guareschi e altri ancora, su cui stiamo lavorando per creare suggestioni di itinerari turistici legati alla loro vita e alle loro opere più significative”.

“Questo evento- conclude il presidente Bonaccini- ci regala grandi emozioni attraverso una storia in cui emerge la ricchezza della diversità, e nello stesso tempo particolare fiducia nel percorso intrapreso dalla Film Commission regionale, con il sostegno negli ultimi anni di importanti progetti cinematografici. A Giorgio Diritti, al protagonista Elio Germano e a quanti abbiano reso possibile questo film, un grande in bocca al lupo”.

“Siamo fieri di essere riusciti in pochi anni a mettere in campo un Fondo a sostegno delle produzioni cinematografiche e dare alla nostra Regione il posto che merita per il sistema cinema nazionale- ha aggiunto l’assessore regionale Mezzetti– e Palomar sta interpretando con coerenza e continuità un ruolo di volano per il rilancio della nostra filiera cinematografica, e di questo ringrazio Carlo Degli Esposti e Nicola Serra, nostri partners anche nella fiction ‘La guerra è finita’ con l’Emilia-Romagna ancora protagonista”.

Destinazione turistica Emilia accompagna il film a Berlino, anche con un contributo enogastronomico alla serata sul cinema italiano all’Ambasciata italiana, mentre le città di Reggio Emilia e Bologna ospiteranno le anteprime del film prima dell’uscita in sala.

La proiezione a Bologna

Con la scelta di piazza Nettuno il progetto vuole richiamare, con un’opera originale, l’emozione di un’esperienza visuale che parte essenzialmente più dall’opera d’arte di Ligabue che dal prodotto cinematografico destinato alle sale. La video installazione verrà proposta per nove serate dal 21  al 29 febbraio (escluso il 28 febbraio) dalle 19 alle 21. Il progetto prevede un video di circa cinque minuti, dove interagiscono i dipinti di Ligabue e le immagini del film a lui dedicato. In sottofondo la musica andrà a sottolineare i momenti salienti della proiezione. L’installazione segnerà anche l’inizio dell’intensa attività dell’Emilia-Romagna Film Commission alla Berlinale 2020.

L’Emilia-Romagna a Berlino

Oltre al film di Diritti a Berlino c’è anche altro. Nella Sezione Forum troveremo David Zamagni e Nadia Ranocchi di Collettivo Zapruder con Zeus Machine. L’Invincibile, opera dedicata alle dodici fatiche di Ercole, celebrate in insolite e attuali declinazioni. La Cineteca di Bologna, presente in tutti gli appuntamenti internazionali di rilievo, non poteva mancare proprio nell’anno dedicato ai 100 anni di Federico Fellini, in collaborazione con The Film Foundation, portando in sala il restauro di Il bidone, film del 1955 di cui il Maestro riminese curò la regia e la sceneggiatura, realizzata insieme a Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. Il restauro, realizzato a Bologna presso L’Immagine Ritrovata, è stato curato in collaborazione con Titanus grazie al sostegno di George Lucas Family Foundation.

Il film

Il film “Volevo nascondermi”, è un bio-pic sulla vita del pittore e scultore Antonio Ligabue. Diretto dal bolognese Giorgio Diritti, vede Elio Germano nei panni del pittore cresciuto artisticamente in Emilia. Il lungometraggio, realizzato da Palomar e Rai Cinema col sostegno dell’Emilia-Romagna Film Commission, sarà nelle sale a partire dal 27 febbraio, distribuito da 01. Il film oltre a ripercorre le vicissitudini di Ligabue, racconta al contempo in modo vero e attento i luoghi e le comunità di quell’Emilia in cui il pittore ha vissuto fino alla sua morte, avvenuta a Gualtieri (Re) nel 1965.

Si racconta la vita dell’artista, che sin da bambino trova nella pittura il suo personale riscatto al senso di solitudine ed emarginazione. Toni, questo il nomignolo di Antonio, ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza altrettanto difficili. Figlio di una donna italiana migrata in Svizzera, viene affidato a una coppia del posto, con la quale ha sempre avuto rapporti di amore e odio. Dopo aver aggredito la madre adottiva, viene espulso dalla Svizzera e mandato in Italia, dove vive sulle rive del Po, patendo non solo il freddo, ma anche la fame e soprattutto la solitudine. L’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati è l’occasione per riavvicinarsi alla pittura e l’inizio di un riscatto in cui sente che l’arte diviene l’unico tramite per costruire la sua identità, la vera possibilità di farsi riconoscere e amare dal mondo. Toni, un uomo rachitico, brutto e sovente deriso diventa il pittore immaginifico dipingendo tigri, gorilla e giaguari, vivendo sulla sponda del Po.

 

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