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Archive for the ‘Cinema’ Category

 

Bologna – 22/23/30 novembre 2017

«Io non punterei mai la macchina da presa sul mio ombelico, ma solo e soltanto sulla realtà esterna che impegna il mio essere. Per questo ho scelto un cinema non allusivo o di fiction. Il mio è fatto con nomi e cognomi.» Giuseppe Ferrara

Il 25 giugno 2016 è scomparso a Roma il regista Giuseppe Ferrara, da sempre culturalmente e civilmente impegnato nello svelamento dei retroscena meno “visibili” della storia contemporanea italiana. Come ha ricordato anche Luigi Ciotti nel corso di una lezione agli studenti dell’Università di Bologna, Ferrara è tra i pochi registi italiani che hanno cercato di dare un contributo alla ricerca e alla divulgazione della verità su alcuni episodi che hanno segnato la storia della Repubblica. Ed è tra i tanti artisti italiani che rischiano di essere presto dimenticati.

Non casualmente, questo omaggio – condiviso da Piantiamolamemoria, Cineteca di Bologna, D.ER, Arci Bologna, in collaborazione con Politicamente Scorretto (Comune di Casalecchio di Reno) – si svolge nel 35° anniversario della strage di via Carini a Palermo (3 settembre 1982), in cui furono assassinati Carlo Alberto dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo.
Uno dei crimini italiani che Giuseppe Ferrara affrontò, a due anni dalla strage, in una delle sue pellicole più celebri: il film “Cento giorni a Palermo” (1984).

 

Giovedì 23 novembre – ore 17.00 – Cinema Lumière

Proiezione di documentari di Giuseppe Ferrara: 

LA CAMORRA (1965)

LA CITTÀ FETICCIO (1969)

TERZO MONDO SOTTO CASA (1970)

LA FABBRICA DEGLI ANGELI (1971)

Intervengono Tiziana Gagnor Enza Negroni, regista (Documentaristi Emilia-Romagna)

Giovedì 30 novembre – dalle ore 9.00 – Sala Polivalente Assemblea legislativa Emilia-Romagna (Viale Aldo Moro 50)

Educare all’utilizzo dei media, dalla tv al web, dai social ai blog (nell’ambito del seminario FOCUS MEDIA E LEGALITA’)

Intervengono

Marco Coppola, Piantiamolamemoria

Federico Lacche, Libera Radio

Marina Caporale, Corecom E-R

Grazie dell’attenzione.

Riccardo Lenzi

Associazione Piantiamolamemoria

3470610782

www.piantiamolamemoria.org

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Siamo coscienti di come ci è stata raccontata la storia fin qui, non sappiamo come sarà raccontata la nostra storia, la storia del secolo breve (Hobsbawm) questo film che ci ha regalato il MAST, nell’ambito della Biennale della fotografia, Arte e Industria al lavoro, ha portato alla luce un filmato, premiato con un Oscar nel 1977 che è una cronaca di uno sciopero durissimo dei minatori, nel 1972-1973, in una cittadina del Kentucky.
Nel docufilm, i lavoratori, che ricevono salari da fame, e che mettono in gioco la salute con l’assimilazione quotidiana delle polveri del carbone e sono privi di qualsiasi tutela , chiedono di migliorare le condizioni di lavoro e il magrissimo salario. Si assiste ad un lungo braccio di ferro fra le maestranze e i proprietari, il gruppo Duke Power che rifiuta di riconoscere i diritti dei lavoratori.
La regista è Barbara Kopple.
Un altro fotografo che ritrae i minatori è stato il grande Richard Avedon , che dismettendo i panni del fotografo di moda e fashion andò nelle miniere a condividere la vita dei minatori e a fotografarli nel loro lavoro durissimo.
Sempre a proposito della neutralità della fotografia.

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Cosa succede se nel cielo stellato sopra di noi incombe un asteroide? Un bel film del regista bolognese Germano Maccioni sceneggiato da lui stesso assieme a Giovanni Galavotti.
Segnalo la fotografia di Marcello Dapporto nella visione di Cosmic, uno dei protagonisti , una visione della stazione radioastronomica di Medicina davvero spaziale , un ballo liscio ripreso dall’alto che rende le figure come quelle di un carillon meccanico, poi basta, taccio dovete andarlo a vedere ve lo consiglio
Il primo a sinistra nella foto è Germano Maccioni in compagnia degli organizzatori del festival delle generazioni in cui è inserita la visione a Bologna al Lumiere sala Cervi

http://www.adnkronos.com/…/gli-asteroidi-maccioni-fine-mese


Nella foto il regista Germano Maccioni, a sinistra, il suo film è stato inserito nel Festival delle Generazioni (nella foto gli organizzatori)

http://www.youtube.com/watch?v=34ZiiH2iJX8

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Dal 26  al 30 ottobre proiezione del film di Germano Maccioni alla Cineteca di Bologna

GLI ASTEROIDI
(Italia/2017) di Germano Maccioni (91′)

Unico film italiano in concorso all’ultimo Festival di Locarno, l’opera prima di Germano Maccioni ci proietta nel paesaggio piatto e desolato della ‘bassa’ bolognese attanagliato dalla crisi, pieno di “macerie economiche, ideologiche e spirituali”. Protagonisti due adolescenti in conflitto con scuola e famiglia che rubano candelabri dagli altari su commissione di un falso pizzaiolo, moderna figurazione dell’orco impersonata da Pippo Delbono. Mentre incombe il passaggio di un asteroide che minaccia di distruggere il pianeta.

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Federico Fellini e Le notti di Cabiria: una giornata di studi a 60 anni di distanza dalla prima; il 31 ottobre, nel 24° anniversario della morte del regista, la proiezione del film

 

Anche quest’anno la Cineteca del Comune di Rimini in collaborazione con l’Università di Bologna, Campus di Rimini e la cattedra di “Cinema e industria culturale” del prof. Roy Menarini organizza una giornata di studi dedicata a Federico Fellini e al suo cinema. Proseguendo nel solco tracciato nel 2016 con le celebrazioni del 40° anniversario del Casanova, verrà analizzato un altro capolavoro del regista riminese, “Le notti di Cabiria” che proprio nel 2017 “compie” 60 anni che, in collaborazione con la Cineteca nazionale, sarà proiettato nel 24° anniversario della morte di Fellini, il 31 ottobre nella Cineteca del Comune.

La Giornata di studio si terrà al Teatro degli Atti di via Cairoli e prenderà avvio alle 9,30 di giovedì 26 ottobre. Si articolerà in 6 interventi che prenderanno in rassegna differenti aspetti della pellicola, contestualizzandola storicamente all’interno di un decennio fondamentale per la filmografia felliniana e più in generale per la cinematografia italiana.

A Fabrizio Natalini, dell’Università Tor Vergata di Roma, il compito di aprire il convegno con un intervento sulla genesi della sceneggiatura del film che prende in esame il rapporto complesso tra Fellini Tullio Pinelli e Ennio Flaiano. Il testimone passerà poi nelle mani di Andrea Minuz della Sapienza di Roma che si concentrerà sulla ricezione critica del film all’interno di un contesto culturale, politico e sociale in veloce e continuo cambiamento. Il semiologo Paolo Fabbri direttore del CiSS (Centro internazionale di scienze semiotiche dell’Università di Urbino) analizzerà, invece, il contributo di Pier Paolo Pasolini alla sceneggiatura del film, approfondendo un rapporto che originò collaborazioni importanti e che proseguì nel progetto mai realizzato “Viaggio con Anita” e in alcune scene de “La dolce vita”, scritte da Pasolini e poi modificate prima e durante le riprese. Mariapia Comand dell’Università di Udine ci parlerà di Giulietta Masina allargando i confini della sua analisi al ruolo della donna nei film di Fellini degli anni 50 mentre Tomaso Subini dell’Università di Milano si concentrerà sulla costruzione dell’identità religiosa in Cabiria e più in generale nella filmografia del regista. Chiuderà la mattinata di studi Marco Bertozzi dell’Università Iuav di Venezia con una relazione sulla rappresentazione della città nel cinema di Fellini dal titolo “Cinema Fellini, scenari filmici, sentimenti urbani”. A introdurre e coordinare gli interventi dei relatori sarà Roy Menarini dell’Università di Bologna.

 

Le notti di Cabiria, uscito nel 1957, ottenne un successo enorme oltre che in Italia, in tutto Europa e negli Stati Uniti dove, il 26 marzo del 1958, al Pantages Theatre di Hollywood, vinse l’Oscar come miglior film straniero. Il prestigioso riconoscimento fu ritirato da Giulietta Masina dalle mani di Dana Wynter e Fred Astaire durante una memorabile premiazione. Il film, ancora oggi, stupisce per la sua armonia e delicatezza, nonostante il soggetto, per l’epoca, difficile e scabroso. Quello che maggiormente colpisce è il rispetto che il regista dimostra verso i suoi personaggi e in particolare verso Cabiria, figura privata di qualsiasi connotazione volgare, dotata di un orgoglio e di una dignità a tratti disarmante, che rimangono intatti nonostante le difficoltà che la vita, continuamente, le sottopone.

Il 31 ottobre, 24° anniversario della morte di Fellini, presso la Cineteca del Comune in via Gambalunga 27, alle ore 21,00 (ingresso libero), in collaborazione con la Cineteca nazionale sarà proiettato il film. In occasione dei due eventi saranno distribuite in omaggio alcune pubblicazioni dedicata al cinema di Federico Fellini.

 

Per informazioni:

Cineteca del Comune di Rimini

tel. 0541 704302 / 704496

cineteca@comune.rimini.it / www.facebook.com/cineteca.rimini / www.federicofellini.it

 

 

 

 

 

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Agostiniani: cinema sotto le stelle, via Cairoli 42 –

Mercoledì 9 agosto, ore 21.30, ingresso libero

A 30 anni dall’uscita nelle sale, gli Agostiniani rendono omaggio al film “Intervista” e al suo regista Federico Fellini con una serata speciale. Ospite d’eccezione Gianfranco Angelucci, sceneggiatore del film, regista, scrittore, giornalista nonché amico e collaboratore di Fellini per più di vent’anni.

Intervista è prima di tutto un film sul cinema, ma anche su un tempo che finisce e cambia. In “Intervista” Fellini racconta la favola del cinema, o meglio del suo cinema e lo fa, ancora una volta, mescolando ricordi, sogni appunti e riflessioni. A fare da cornice il tempio mitico di Cinecittà.

In quest’opera si possono scorgere toni crepuscolari ricchi di poesia, accenti malinconici e struggenti, teneri e amari. Fellini utilizza un linguaggio fatto di immagini, che predilige il dettaglio e la piccola notazione come tessere di un mosaico che compongono, una dopo l’altra, un tema più vasto. Una confessione sincera e spontanea su un mondo destinato a scomparire, creativo e artigianale, spesso effimero e confusionario che Fellini domina con la pacata fermezza del domatore. Un immenso circo incantato, minacciato da un futuro imbarbarito e volgare, assediato dalla massificazione televisiva come gli indiani che assediano gli attori del film brandendo minacciose antenne televisive. In questo film tutto converge a un sentimento unico, un sarcasmo affettuoso verso gli ultimi giorni del cinema. Intorno al Maestro troviamo i fedelissimi di una vita, a partire dal Marcello Mastroianni che vestito da Mandrake accompagna il Maestro a far visita a Anita Ekberg in una sequenza di grande impatto emotivo e forza poetica che rievoca a quasi trent’anni di distanza “La dolce vita”. Premiato a Cannes benché fuori concorso (la giuria presieduta da Yves Montand inventa per l’occasione il Premio per il quarantennale del Festival), trionfatore a Mosca, acclamato a Locarno e Montreal, Intervista è un documento storico illuminante che rivisto trent’anni dopo mantiene intatto il suo equilibrio espressivo, la sua vitalità e freschezza immaginativa. In occasione della proiezione del film saranno distribuite in omaggio alcune pubblicazioni dedicate al cinema di Federico Fellini.

L’Ufficio Stampa

 

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“Los Angeles è l’ennesima potenza del cosmopolitismo, qui c’è gente che si è trasferita letteralmente da tutto il mondo, e di conseguenza ci sono tante culture integrate e cibo che rappresenta tutti i continenti. É una città che delude la maggior parte di turisti Italiani, perché si aspettano cose specifiche e maestose da vedere e da visitare. Ma in realtà la bellezza di Los Angeles sta nel viverla giorno per giorno più come uno stile di vita, che come la classica vacanza con l’itinerario di visita a monumenti e piazze. É una città particolare, un’ immensa metropoli che ti offre tutto, dal divertimento, allo shopping, alla cultura in varie declinazione, a musei incredibili, e a tutto ciò che fa parte dell’universo cinema. E’ una città pervasa di senso logico: un reticolo di strade che si intrecciano perfettamente perpendicolari e numerate in ordine, ma che ti offre anche emozioni forti, grazie alla bellezza della natura: dall’ Oceano, alle cime innevate, dai tramonti mozzafiato a canyon, deserto e a scorci incredibili”. Chi parla con tanto entusiasmo di Los Angeles è l’attrice bolognese Paola Piccioli, che si è trasferita nella città californiana temporaneamente per lavoro. Non è la sua prima volta a L.A. dove è già stata più volte, e nella quale le piace assaggiare cibi particolari, fare hiking sulle montagne sopra la città, frequentatissime da tutti, correre sulla spiaggia dove è normale fare attività fisica, frequentare cinema e teatri dalle molteplici e raffinate proposte. E dove ha amici italiani, europei e americani che lavorano nel mondo del cinema.

“Qui, in ogni aspetto e ruolo cinematografico, che sia tecnico, attoriale, o creativo, dal più semplice al più importante, c’è molto rigore, grande senso dell’organizzazione e della disciplina. Il talento è ovviamente importante, ma l’impegno continuo e costante è imprescindibile” racconta ancora Paola. “Tutto quello che vivo e percepisco, affina e migliora il mio modo di recitare ed essere una creativa nel mondo del cinema, e ovviamente questo si ripercuote positivamente anche nel lavoro della casa di produzione, la First Child, che ho aperto un anno fa con il regista Salvatore Sclafani.

Quali sono i lavori in corso della casa di produzione bolognese?

“Attualmente abbiamo un cortometraggio sperimentale in distribuzione, che sta anche partecipando a parecchi festival internazionali. Si chiama ’Due giorni’ e sono una delle protagoniste” Si tratta di un progetto nato dalla collaborazione di più persone, continua Paola, che fa sperimentazione con lo storytelling e fotografa poche ore della vita di una coppia, cogliendone le problematiche e le sfide. In autunno First Child inizierà la lavorazione di un corto dal titolo “Idda“ che affronta il tema della scelta nella vita di coppia e dell’interrogazione sull’orientamento sessuale. La sceneggiatura a quattro mani , ancora in revisione, è di Piccioli e Sclafani, la fotografia sarà del pluripremiato Daniele Ciprì.

“Io e Giuseppina Maiomone ne saremo le protagoniste principali, e verrà girato nel sud Italia. Ma il nostro progetto più corposo, è un documentario che si intitola “Before act” che affronta la prevenzione all’abuso sessuale di minori, da un punto di vista innovativo. Sarà girato fra l’Europa e il Nord America, una parte è già stata realizzata, ma c’è ancora molta ricerca da fare, mentre continuiamo a mettere in discussione la chiave di lettura che inizialmente avevamo individuato, perché vogliamo che il documentario sia estremamente efficace”. A supporto dell’importanza di questo complesso lavoro, alcuni fra i maggiori esperti mondiali sul tema, hanno accettato di parlare con Piccioli e Sclafani ed hanno molto apprezzato ed appoggiato il progetto. Sono personaggi come Elizabeth Latourneau del Moor Center for the Prevention of Child sexual Abuse o il Dottor Seto direttore della Forensic Rehabilitation Research at the Royal Ottawa Health Care Group ”.

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