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Archive for the ‘Cinema’ Category

Ha avuto luogo a Bologna, al cinema Orione l’anteprima del film di Fabrizio Ferraro “Gli indesiderati d’Europa” , si è avuto il grande privilegio, al termine della proiezione di sentire l’intervento del regista, dell’attore che interpreta Walter Benjamin Euplemio Macrì e del produttore Marcello Paggiani .

http://www.gliindesideratideuropa.it/ 

«Pirenei sud-orientali. Un sentiero lungo la linea di confine che porta dalla Spagna alla Francia… e dalla Francia alla Spagna. Una zona di limiti naturali, passaggi difficoltosi, ripari possibili ma mai sicuri.
Siamo nel paesaggio dell’Europa tra il 1939 e il 1940. Un’Europa spaccata in due tra fascismo e democrazia. Ma anche il fronte democratico, proprio nel suo paese simbolo, la Francia, è profondamente minato dal tarlo degli egoismi e dei nazionalismi. Apparentemente solido, ma sotterraneamente corroso nelle sue radici e sull’orlo di un’inaspettata implosione. Su questo sentiero, nel febbraio 1939, avanzano lentamente uomini e donne, bambini e anziani, con il passo affannato di chi ha perso tutto e aspetta con timore e fiducia che qualcuno oltreconfine possa accoglierli come dei vinti, ma vinti per tutta l’Europa democratica. Sono i reduci della Guerra di Spagna, una massa di popolazione civile e militare che alla caduta di Barcellona ha dato vita alla più imponente migrazione di popolo che si sia mai verificata nell’Europa moderna, definita con il nome di retirada. Fra questi reduci, due miliziani delle Brigate Internazionali (l’italiano Marco e il francese Bruno) e un combattente repubblicano (Pau, catalano). Giunti sull’altro lato del confine, là dove inizia nella coscienza dei democratici europei il territorio libero, questi eroi della difesa della civiltà europea, profughi e richiedenti asilo, non trovano accoglienza e riconoscenza, ma solo stigma e rifiuto: «stranieri indesiderati» è la formula ufficiale con la quale la democratica Francia accoglie i profughi antifranchisti. Bloccati e imprigionati, sono rinchiusi in campi di accoglienza. Terribili campi d’accoglienza, in condizioni che di umano non hanno nulla.
Nello stesso tempo, nei cinema di Parigi, gli spettatori possono osservare, quasi in diretta, le immagini della retirada che documentaristi di tutto il mondo filmano e fanno circolare nei paesi antifascisti. Uno di questi spettatori è Walter Benjamin, filosofo e scrittore tedesco rifugiato in Francia dopo la presa del potere di Hitler in Germania. Studioso tra i più appartati e nomadi, da anni impegnato nella definizione critica di una nuova topografia della modernità, Benjamin è alle prese con la realizzazione della sua opera più importante, le Tesi di filosofia della storia. In una Francia inesorabilmente destinata a sprofondare nella xenofobia, questi, ebreo, vive la sua quotidianità come un’affannosa corsa contro il tempo per portare a termine il manoscritto definitivo.
Un anno soltanto passa (è il settembre del 1940), quando un’altra massa di stranieri indesiderati si riversa sullo stesso sentiero pirenaico, ma questa volta in direzione opposta. È la popolazione degli antifascisti, degli stranieri e degli ebrei in fuga dalla Francia occupata e collaborazionista. Di questi gruppi fa parte Walter Benjamin, fuggito miracolosamente da Parigi pochi giorni prima del trionfale ingresso della Wermacht. Chiamato dai suoi compagni di sventura “il vecchio Benjamin”, il filosofo, malgrado le sue pessime condizioni di salute, si ritrova ad attraversare quel medesimo sentiero in compagnia di due donne (Lisa Fittko e Henny Gurland) e un bambino (Joseph Gurland). Il passo affannato, il respiro pesante per una non curata cardiopatia, Benjamin si lancia verso le vette dei Pirenei, spinto soltanto dal disperato desiderio di salvare i suoi scritti, per lui più preziosi della vita».

Valerio Carando

 

 

 

 

http://www.filmitalia.org/p.aspx?t=film&l=it&did=105478

http://www.deriveapprodi.org/2018/04/gli-indesiderati/

http://www.gliindesideratideuropa.it/

 

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Per tutti i bibliotecari del mondo la Public Library di New York è la Mecca , il miracolo dell’approccio alla cultura fatta per tutti i cittadini del mondo  che sono gli universali  residenti nella Grande Mela.

I Wonder quest’anno ha presentato con coraggio a  quest’opera di Frederick Wiseman (classe 1930)  del funzionamento della Biblioteca di pubblica lettura a New York , chiedendosiquale spazio abbiano le biblioteche  nella società del futuro .

Nel docufilm di 197 minuti  c’è l’intervista ad una bibliotecaria, Francine, che dice che le biblioteche non sono depositi di libri ma luoghi di trasmissione del sapere,  il servizio “chiedilo al bibliotecario” risponde in diretta a domande impegnative degli utenti, ed è con questa scena che si apre il film, le sale delle biblioteche usate come luoghi per corsi di formazione, di orientamento al lavoro, i recruiter che propongono i moduli per l’assunzione e come compilarli, ogni interprete di questo film rimanda ad un mondo, la presentazione di saggi, di poesie, di dibattiti, servizi per il cittadino, come conviene fare se si deve fare domanda per un locale per disabili, per non vedenti, per persone che non hanno competenze digitali. I gruppi di lettura , le stimolanti battute dei protagonisti .

Le biblioteche in cui viene insegnato ai bambini a contare, a leggere, ad apprendere le basilari tecnologie per la didattica.

Come si regge questo gigantesco impero di sapere? con una commistione pubblico/privato dice il direttore della Public Library, si fanno dei progetti ,poi a seconda dell’impatto sul privato si ricevono finanziamenti che saranno del Comune .

https://www.badtaste.it/video/venezia-74-ex-libris-the-new-york-public-library-videorecensione-podcast/265248/

Presentato alla 74. edizione del Festival di Venezia, EX LIBRIS – The New York Public Library è il nuovo documentario di Frederick Wiseman.

Il film di Frederick Wiseman, EX LIBRIS – The New York Public Library, va dietro le quinte di una delle più grandi istituzioni del sapere del mondo. Il film presenta la biblioteca come un luogo di accoglienza, scambio culturale e apprendimento per diciotto milioni di utenti e trentadue milioni di visitatori online all’anno. Ci sono novantadue succursali della biblioteca disseminate tra Manhattan, il Bronx e Staten Island. La NYPL vuole essere una risorsa per tutti i residenti di questa città sfaccettata e cosmopolita. È accessibile, aperta a tutti ed esemplifica la convinzione americana, profondamente radicata, del diritto degli individui a conoscere ed essere informati. La biblioteca è una delle istituzioni più democratiche d’America: tutte le razze, classi sociali ed etnie sono benvenute e partecipano attivamente alla vita e al funzionamento della biblioteca. La quale ha l’obiettivo di stimolare l’apprendimento, far progredire la conoscenza e rafforzare le comunità.

http://www.youtube.com/watch?v=Ddjnbbjl0kM

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Ha avuto luogo nei giorni scorsi, a Bologna, l’antemprima del film di Lorenzo K. Stanzani : “Secondo lo spirito” sulla  spiritualità del card. Giacomo Lercaro. Il film è nato grazie ad un progetto di fundrising ed ha visto la luce grazie a Lorenzo K. Stanzani .

Il progetto :

https://www.ideaginger.it/progetti/secondo-lo-spirito-un-film-sul-cardinal-giacomo-lercaro.html

 

L’anteprima a Bologna :

Con il regista Lorenzo K.Stanzani, primo a sinistra,  l’assessore alla cultura della Regione E.R.. Massimo Mazzetti, Mons. Matteo Maria Zuppi e il produttore Mauro Bartoli .

Venerdì 4 maggio

ore 21 nell’ambito della festa patronale della parrocchia di S.Domenico Savio in via Andreini 36 Bologna  (ingresso dall’Oratorio)  proiezione del film “SECONDO LO SPIRITO”  sul Cardinale Giacomo Lercaro  .

 A seguire c’è la possibilità di un confronto tra i partecipanti, potendo contare anche sulla presenza del regista Lorenzo K Stanzani.

Arrivando in anticipo si può cenare presso gli stand gastronomici della festa.

 

 

Lorenzo K. Stanzani in una foto sul suo profilo FB

 

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Il giovanissimo attore  Romano Reggiani è alle prese con uno dei ruoli che ogni attore desidererebbe  interpretare, facendo coincidere la propria immagine con quella di un grande, Ferruccio Lamborghini , una produzione cinematografica in corso che coinvolgerà una intera città della Bassa.  Il titolo per ora sembra “Lamborghini-The legend” .

Sarà Bobby Moresco, già vincitore di un Oscar per la sceneggiatura di “Crash”, a dirigere il film su Ferruccio Lamborghini, un biopic che ripercorrerà le tappe della carriera di uno dei più grandi costruttori (ed estimatori) di auto e la sua rivalità con Enzo Ferrari.  

Mentre il giovane Ferruccio Lamborghini sarà interpretato da Romano Reggiani, bolognese, il maturo Lamborghini sarà Antonio Banderas e la parte del Drake Enzo Ferrari sarà affidata a Alex Baldwin.

Il set è blindatissimo non si può fotografare, transitare ,ma siamo riusciti ad ottenere una breve intervista fra un set e l’altro .

 

L’intervista concessa da Romano Reggiani a mistic media durante i set

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Anche l’Assessore alla cultura del Comune di Bologna  Matteo Lepore   all’anteprima del film : “Lovers” con il regista Matteo Vicino, Primo Reggiani , Margherita Mannino , Antonietta Bello , Luca Nocera , Ivano Marescotti con il direttore della Cineteca di Bologna Gian  Luca Farinelli. Il film è girato a Bologna , era presente anche Film Commission della Regione Emilia Romagna (che ha collaborato al film) con Fabio Abbagnato.

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Cineteca: Tonino Guerra un poeta nel cinema di Elio Petri, si apre venerdì 16 marzo con una doppia proiezione la rassegna.

In occasione del 98° anniversario della nascita di Tonino Guerra la Cineteca del Comune di Rimini organizza una rassegna cinematografica per raccontare l’intenso rapporto che ha unito il grande poeta e sceneggiatore di Santarcangelo  al regista romano Elio Petri.

Due personalità poliedriche e complesse che seppero trasformare le proprie peculiarità creative in un linguaggio cinematografico unico. La rassegna, dal titolo “Tonino Guerra un poeta nel cinema di Elio Petri”, si aprirà il 16 marzo con una doppia proiezione. Alle ore 21,00 “Nasce un campione”, cortometraggio del 1953, esordio alla regia di Petri, sceneggiato con Guerra, un piccolo quadro post-neorealista ambientato in terra di Romagna. A seguire “L’Assassino”, del 1961 primo lungometraggio di Petri.  Il film colpisce per la capacità di alternare piani del dramma e della commedia e di contrapporre con grande efficacia i due protagonisti , interpretati da Marcello atroianni  e Salvo Randone, citando volutamente Kafka e Dostoevskij.  Venerdì 23 mazo verrà proiettato il film del 1965 “La decima vittima”, tratto da un racconto di Robert Sheckley sottoposto a un grande lavoro di sceneggiatura da Guerra e Flaiano. Il cupo tema fantascientifico  si arricchisce di risvolti ironici, sottolineature satiriche, e momenti umoristici senza però dimenticare la serietà del tema. Un film insolito per il cinema italiano dell’epoca. Chiude la rassegna “Un tranquillo posto di campagna”, del 1968. Il soggetto di Guerra e Petri, risale al 1962, e racconta di un pittore nevrotico e in piena crisi creativa che si rifugia in campagna per riprendere a dipingere ma qui fenomeni inspiegabili legati all’assassinio di una giovane contessina veneziana disturbano la lucidità mentale del protagonista conducendolo alla follia. Ancora il tema dell’alienazione, della follia, della contrapposizione tra città e paese, tanto cara a Guerra. Le versioni dei film “L’assassino” e  “La decima vittima” sono state restaurate dal Museo del Cinema di Torino con la Fondazione Cineteca di Bologna e la collaborazione della Titanus.

 

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Bologna ha in comune con la dinastia dei Getty l’arte, infatti il grande collezionismo di Paul Getty è passato sotto l’occhio attento e scrupoloso di Federico Zeri, a cui l’Università di Bologna ha dedicato una Fondazione, in Santa Cristina, accesso piazzetta Morandi, dove sono state migrate le sue collezioni . Zeri, per espresse volontà testamentarie di Getty fu assunto in modo permanente dalla Fondazione Getty Museum, fino a quando con la disputa sul Kauros, finto secondo Zeri, ma acquistato dalla Fondazione per una cifra iperbolica ,non si dimise (a questo proposito fu famosa la leccata al Kauros per verificare la reattività degli agenti della scultura) .
Oggi Ridley Scott dedica al rapimento del giovane John Paul Getty III , il film “Tutti i soldi del mondo” , tratto dall’omonimo romanzo di John Pearson.
Il film è partito col piede sbagliato, trovando coinvolto Kevin Spacey in molestie sessuali ed immediatamente sostituito , tuttavia Spacey, a ben guardare sarebbe stato pur invecchiato dal trucco, troppo giovane per personificare l’erede della dinastia. Le riprese effettuate con Spacey sono state sostituite elettronicamente con Plummer. il personaggio è perfettamente calzante con Christopher Plummer, il capo della dinastia Paul Getty . Il nipote Charlie Plummer che pare essere davvero il nipote anche nella vita, è Paul Getty III. Il film ci rimanda all’ultimo colpo di coda della dolce vita romana (1973) via Margutta, Fontana di Trevi il passeggio notturno della capitale, che si trasforma ,per un adolescente come Paul ,in un incubo , trasformando successivamente la sua vita in modo drammatico, infatti morirà assai prematuramente nel 2011. Il film parla del rapporto con il denaro del miliardario (Ho 14 nipoti se pago il riscatto di uno …) della sua sconfinata passione per l’arte, di una donna coraggiosa Abigail Getty, e della storia sociale dell’Italia nel 1973, le brigate rosse (descritte con frettolosità e improprietà) dell’agente segreto dipendente da Getty a supporto delle trattative e dell’anonima sequestri. Tutto converge a distruggere la vita di una persona e molto probabilmente anche se salvato Paul Getty jr. ha perso la sua vita. Un film da vedere , molto italiano, molto romano, elogio di Villa Adriana , il vecchio Getty sr. si sentiva un imperatore e il suo collezionismo viene letto in questa luce di eternità.

http://www.fondazionezeri.unibo.it/it

 

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