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Archive for the ‘comunicazione e diritti’ Category

Il presente rivolge lo sguardo al futuro con l’orgoglio del proprio passato, ha esordito il presidente Pietro Grasso alle celebrazioni delle giornate dell’Osservanza, invitato dai frati cappuccini. Ha parlato del divario tra Nord e Sud, tra i sommersi e salvati nella crisi economica, occupazione e disoccupazione, fra flussi umani e terrorismi, promuovendo in ciò il senso della Storia e delle nostre origini. Le assemblee legislative sono strumento di tutela  delle minoranze, prevedendo che la tutela dei diritti siano rimesse alla tutela dei diritti delle maggioranze. L’Italia è immersa nel Mediterraneo e nell’Europa, , luogo fecondo della storia dell’umanità, Mare Nostrum , dove si trovano le nostre radici…L’Europa è la nostra seconda anima per costruire un futuro sostenibile per il futuro europeo. Il Presidente ha aggiunto che a dicembre uscirà il suo libro che elabora questi contenuti. Dobbiamo imparare a misurarci con la diversità il nostro Paese è bello per essere coeso con la nostra Costituzione che riconosce a tutti gli stessi diritti (art.10 della Costituzione).

 

 

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La Fondazione MAST ospita l’inaugurazione della XVII edizione del festival Human Rights Nights, rassegna di cinema, arte, musica e incontri per i diritti umani.
Conflitti e resistenze è il tema di quest’anno.

Venerdì 5 maggio, ore 20.00
Apertura Human Rights Nights 2017

CINA, MODERNIZZAZIONE E SOCIETÀ
KU QIAN (BITTER MONEY) di Wang Bing , Cina 2016, 150’
Il film Ku Qian (Bitter Money) offre uno spaccato del mondo del lavoro a ore nelle grandi città industriali cinesi. Alcuni operai partono da un paesino dell’Est della Cina per trasferirsi in città, ingaggiati da piccole fabbriche tessili. Un nuovo lavoro li attende, un mutamento profondo di abitudini e relazioni, in condizioni più dure di quanto si aspettassero. Perché la città si impone inesorabilmente. I rumori ambientali sovrastano le voci, le abitudini alimentari cambiano drasticamente, i rapporti umani iniziano a subire incrinature, negli stabili stracolmi di persone non c’è più privacy, la terrazza diventa un rifugio per conversazioni private.

Il film è stato presentato alla 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, La Biennale di Venezia, KU QIAN ha ottenuto il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura e il Premio speciale per il Cinema dei diritti umani Human Rights Nights Award 2016.

Introducono

Mariella Criscuolo, Fondazione MAST
Alessandra Scagliarini, Università di Bologna
Andrea Morini, Cineteca di Bologna
Giulia Grassilli, Human Rights Nights

Per registrarsi CLICCARE QUI

 

Sabato 6 maggio, ore 18.00
CINA, MODERNIZZAZIONE E SOCIETÀ
THE DAY BEFORE CHINESE NEW YEAR di Lam Can-Zhao (Cina 2016, 23′)
Il giorno prima del Capodanno Cinese, Mr. Monkey taglia la legna, accende il fuoco, cucina come se niente fosse… infatti non capita mai niente…

THE ROAD di Zanbo Zhang, Cina 2015, 95’
Per tre decadi il mondo è stato testimone del rapido sviluppo economico della Cina. Nel 2008 il governo cinese decide di investire 586 miliardi di dollari in infrastrutture e benessere sociale per minimizzare l’impatto della crisi finanziaria globale. Il regista Zanbo Zhang documenta dal punto di vista della popolazione locale, dell’impresa di costruzioni e dei lavoratori gli abusi perpetrati nel corso della costruzione di una gigantesca autostrada che attraversa un villaggio nella provincia di Hunan. I lavori sono in mano a membri corrotti del partito, gangster locali e impiegati negligenti. Molte case di residenti vengono danneggiate dagli esplosivi e l’impresa non paga i suoi dipendenti. Le strutture inoltre sono di scarsa qualità e completamente illegali.

Introducono

Mariella Criscuolo, Fondazione MAST
Sabrina Ardizzoni, Università di Bologna

http://www.mast.org/human-rights-nights-2017

 

Le foto di un viaggio in Cina provengono da una mostra precedente “Il sentiero cinese. Fotografie dalla Cina di Paolo Longo”.

https://misticmedia.wordpress.com/tag/il-viaggio-in-cina/

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http://www.festivalmillepiani.it/

Le città sono lo specchio dei cambiamenti e delle opportunità che la convivenza tra più mondi può offrire e i giovani sono i protagonisti, a volte inconsapevoli, di tali cambiamenti e di tale ricchezza

Mille/Piani – Festival dell’Antropologia di Bologna  dal 21 al 23 aprile
Pubblico · Organizzato da MillePiani – Laboratorio Antropologia UNIBO

chi vuole partecipare :

https://www.facebook.com/millepianifestivalbologna/

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Corso di etica e politica a cura di Raffaella Lamberti e Carla Faralli

Conversione ecologica e condivisione :in un approccio integrato all’economia, alla politica e alla morale – Guido Viale; Michela Potito di Campi Aperti (Ass. di contadini e coproduttori per la sovranità alimentare).

Guido_Viale003

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Il benessere equo e sostenibile, alcuni dati estratti dal progetto Urbes

La donna 1909

Dovremo sempre più ascoltare le persone dalle preferenze che esprimono per poterci fare portatori/trici di servizi nel nostro piccolo (che diventa grande) eco dei social media. A questo proposito si pubblica un estratto di dati che sono relativi al Progetto Urbes in cui sono stati organizzati i dati dei dipendenti comunali, il progetto fa parte del benessere equo e sostenibile avviato da Cnel nel 2010.

Qual’è la misura giusta delle nostre vite?

Rispondenti più maschi che femmine, si parla di adesione di volontari,  i rispondenti si collocano nella fascia di età dai 50 ai 60 anni, piena omogeneità di riscontra tra i 30/ 40 anni, maggiormente il titolo di studio è la laurea, seguito da diploma di scuola media superiore .

Le preferenze espresse (hanno partecipato 650 persone)
Ambiente  91%  con una leggera prevalenza  femminile sostiene che l’ambiente sia importante come misura del benessere.

Salute le donne sostengono che sia importante in misura magigore rispetto agli uomini.

Benessere economico gli uomini  lo considerano percentualmente (4%) lo considerano più importante delle donne

Istruzione e formazione : le donne considerano importante l’istruzione e la formazione, ma è una percentuale risibile , come gli uomini molto importante per il benessere.

Lavoro e conciliazione tempi di vita con una netta prevalenza di donne il problema della conciliazione è molto sentito,  il 2% dei rispondenti ritiene lavoro e tempi di vita poco o niente importanti.

Relazioni sociali particolarmente per le donne sostiene che le relazioni sociali siano importanti per il benessere, in particolare il 51% , il 7% dei rispondenti sostiene che non  siano importanti con una neta prevalenza dei maschi sulle femmine.

Sicurezza  molto importante per le donne (52,1%) uomini 37,1% anche se la sicurezza viene considerata poco importante .

Benessere soggettivo 84,8% abbastanza importante di cui le donne al 49,1% abbastanza  importante per gli uomini 47,5%.

Paesaggio e patrimonio culturale   il patrimonio artistico e monumentale sia molto importante , gli uomini al 48% le donne al 46 %  anche se tuttavia viene giudicato universalmente importante.

Ricerca e innovazione le donne lo considerano importante al 58% più degli uomini 52% il 4,9% tuttavia lo considera poco importante, in particolare più gli uomini delle donne (5,3% uomini, 6,3% donne).

Qualità dei servizi le donne (71,7%) uomini (54,3%)  maggiormente ritengono che la qualità dei servizi sia molto importante .

Politica e istituzioni il 48% sostiene che non caratterizzano l’area metropolitana bolognese  rispetto al resto dell ‘Italia, il 22,3%  sostiene invece che influenzino in negativo l’area metropolitana bolognese in negativo, con una leggera prevalenza delle donne rispetto agli uomini.

Senso civico caratterizza l’area metropolitana bolognese in positivo, con una leggera maggioranza degli uomini (43%) rispetto alle donne (39,9 %).

Ci sono ulteriori aspetti che caratterizzano l’area metropolitana bolognese in termini di qualità della vita  rispetto agli altri, quali?

Nelle risposte ottenute il risultato è il seguente, in positivo la ricerca, l’istruzione, l’innovazione , attività culturale, multiculturale , capitale sociale, partecipazione, senso civico,  solidarietà, tolleranza, vivacità  civica, eccetera.

Nella misurazione del benessere sia necessario tenere conto delle differenze esistenti tra la città di Bologna e gli altri Comuni della provincia?

Il 42% del campione , prevalenza femminile, pensa sia necesario tenere conto delle differenze esistenti fra la città di Bologna e gli altri Comuni limitrofi.

In base a quali criteri occorre differenziare la misurazione dell benessere tra città di Bologna e gli altri Comuni della Provincia? si cita il dato testualmente

Dall’analisi delle risposte aperte emerge la necessità di tenere fortemente conto delle profonde diversità tra Bologna e i comuni della provincia: nella prima si evidenziano traffico, inquinamento, problemi ambientali e
degrado urbano, costo della vita, frenesia e stress, ma anche una ricchezza e vivacità culturale, una capillarità dei servizi e dei trasporti pubblici e una multiculturalità assenti nei secondi, che complessivamente invece hanno
come punti di forza la migliore qualità della vita e delle relazioni sociali, amministrazioni più vicine ai cittadini e più aperte all’innovazione politica.
La percezione prevalente è che “nei piccoli comuni ci sono cose da conquistare, in una grande città ci sono quasi sempre cose da eliminare”. Si sottolineano anche la presenza di flussi migratori verso i comuni della
provincia (cui corrisponde però un pendolarismo che sposta un peso sempre maggiore sul capoluogo) e la necessità di tener conto delle differenze esistenti tra un comune della provincia e l’altro, in particolare in
relazione al binomio montagna-pianura…

di più :

https://ionoi.intranet.comune.bologna.it/group/ionoi/notiziecomunedettaglio?p_p_id=contentdetail_WAR_PortletCMS_INSTANCE_Z63u&p_p_lifecycle=0&detailPath=/notizie_comune/notizie_cat/0/38491/0/5

Sconti e offerte sul cibo : torna la Family Card

Un articolo sul Corriere di Bologna

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2012/17-ottobre-2012/sconti-cibo-offerte-torna-family-card-2112289818038.shtml

mazzetto di fiori di zucca foto di Roberta Ricci

Pomodori foto di Roberta Ricci

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I fratelli Colombaioni : Santarcangelo, teatro in piazza (serie di foto appartenenti alla raccolta Seventy foto di Roberta Ricci

Una piccola rassegna stampa sull’agenda digitale

http://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/17455_agenda-digitale-ecco-il-trasforma-italia.htm

L‘agenda digitale è un modo per trasformare il Paese, è la base per recuperare il gap tecnologico del Paese. Tutti ciò che va verso il digitale può far superare antichi squilibri territoriali”. Con queste parole il presidente del Consiglio Mario Monti annuncia l’approvazione da parte del Cdm del decreto per la crescita che contiene le misure sull’agenda digitale e le start up.

Per Monti “è stato un passo avanti nell’agenda crescita e rappresenta la naturale prosecuzione di quanto fatto nei mesi scorsi: dal Salva Italia, e poi liberalizzazioni e semplificazioni, fino al primo decreto sulla crescita. Queste norme puntano in modo ambizioso a fare del nostro paese un luogo in cui l’innovazione sia un elemento per la crescita crescita”.

“Speriamo di avere sorpreso quelli che pensavano che avremmo fatto solo una parte, siamo riusciti a fare quasi tutto – ha sottolineato il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera – I capitoli principali sono l’agenda digitale e le start up. La gamma degli interventi tocca quasi tutti i ministeri”.

Ecco nel dettaglio le novità digitali.

Per la prima volta, nell’ordinamento del nostro Paese viene introdotta la definizione di impresa innovativa (startup): le nuove misure toccano tutti gli aspetti più importanti del ciclo di vita di una startup – dalla nascita alla fase di sviluppo, fino alla sua eventuale chiusura – ponendo l’Italia all’avanguardia nel confronto con gli ordinamenti dei principali partner europei. Tali norme danno anche seguito a quanto indicato nel Programma Nazionale di Riforma e rispondono a raccomandazioni specifiche dell’Unione Europea che individuano nelle startup una leva di crescita e di creazione di occupazione per l’Italia. La dotazione complessiva subito disponibile è di circa 200 milioni di euro. Una volta a regime, la norma impegnerà 110 milioni di euro ogni anno.

Ulteriori importanti misure vengono assunte sul fronte della defiscalizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (tramite l’introduzione di un credito di imposta a valere su Irap e Ires fino al 50%), sull’attrazione degli investimenti diretti esteri (con la costituzione dello sportello unico Desk Italia a cui potranno rivolgersi gli imprenditori stranieri), col rafforzamento del sistema dei Confidi per migliorare l’accesso al credito delle Pmi e con significative liberalizzazioni nel settore assicurativo (introduzione di un “contratto base” comune a tutte le compagnie).

Agenda Digitale Italiana. Vengono recepiti nel nostro ordinamento i princìpi dell’Agenda Digitale Europea. L’Italia si dota in questo modo di uno strumento normativo che costituirà una efficace leva per la crescita occupazionale, di maggiore produttività e competitività, ma anche di risparmio e coesione sociale, spinta strutturale per la realizzazione delle strategie, delle politiche e dei servizi di infrastrutturazione e innovazione tecnologica dell’intero Paese. Ogni anno, il Governo presenterà al Parlamento una relazione aggiornata sull’attuazione dell’agenda digitale italiana.

Documento digitale unificato – Carta di identità elettronica e tessera sanitaria (art. 1). Addio vecchia carta di identità e tessera sanitaria. Al loro posto, i cittadini potranno dotarsi gratuitamente di un unico documento elettronico, che consentirà di accedere più facilmente a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Il documento, che sostituirà progressivamente quelli attualmente circolanti, costituirà il punto di riferimento unitario attraverso cui il cittadino viene registrato e riconosciuto dalle amministrazioni dello Stato. “Il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, ha rivelato che sono state trovate le coperture finanziarie per assicurare “la gratuità dei documenti”. Il progetto costa 62 milioni di euro l’anno.

Anagrafe unificata, censimento annuale della popolazione e Archivio delle strade (artt. 2, 3). Per accelerare il processo di informatizzazione della PA e la messa a sistema delle informazioni e dei servizi riguardanti i cittadini, viene istituita l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), un centro unico di gestione dati che subentrerà all’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) e all’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE). Grazie a queste nuove procedure digitali, l’ISTAT inoltre potrà effettuare con cadenza annuale il censimento generale della popolazione e delle abitazioni, realizzando anche l’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici, utilizzando il conferimento degli indirizzari e degli stradari comunali.

Domicilio digitale del cittadino e obbligo di PEC per le imprese (artt. 4,5). Dal 1 gennaio 2013, ogni cittadino potrà scegliere di comunicare con la pubblica amministrazione esclusivamente tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Tale indirizzo costituirà il domicilio digitale del cittadino e sarà in seguito inserito nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, in modo che possa essere utilizzabile da tutte le amministrazioni pubbliche. Sullo stesso fronte, le imprese individuali che si iscrivono al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane avranno l’obbligo di indicare un proprio indirizzo PEC, così da semplificare e ridurre notevolmente tempi e oneri per gli adempimenti burocratici.

Amministrazione digitale: Pubblicazione dati e informazioni in formato aperto (art. 9). I dati e le informazioni forniti dalla pubblica amministrazione dovranno essere obbligatoriamente pubblicati in formato aperto (cd. open data). In questo modo sarà possibile ampliare fortemente l’accesso a informazioni di pubblica utilità, favorendone il riutilizzo per analisi, servizi, applicazioni e soluzioni, con sensibili ricadute dal punto di vista della crescita economico-sociale. Tali dati avranno una licenza d’uso aperta e saranno dunque utilizzabili – in primis da persone affette da forme di disabilità sensoriali – senza alcun tipo di restrizione.

Biglietti di viaggio elettronici e sistemi di trasporto intelligente (art. 8). Le amministrazioni titolari di servizi di Trasporto Pubblico Locale promuovono l’adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili, così da ridurre i costi connessi all’emissione dei titoli di viaggio. Sul fronte della mobilità sostenibile, viene dato un forte impulso ai sistemi di trasporto intelligenti (ITS) per consentire la diffusione di nuovi servizi informativi su traffico e viabilità, sulla prenotazione di aree di parcheggio sicure, sui servizi di emergenza su strada.

Procedure digitali per acquisto di beni e servizi (art. 6). Tutte le procedure per l’acquisto di beni e servizi da parte delle PA dovranno essere svolte esclusivamente per via telematica, così da garantire maggiore trasparenza e tempistiche più celeri. Viene inoltre fortemente incentivato il riuso dei programmi informatici da parte delle amministrazioni, consentendo significativi risparmi di spesa.

Trasmissione obbligatoria di documenti per via telematica (artt. 6,7). Le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra PA e privati, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica. L’inadempienza della norma comporterà una responsabilità dirigenziale e disciplinare in capo al personale pubblico inadempiente. Allo stesso modo, nel settore pubblico, tutte le certificazioni di malattia e di congedo parentale dovranno essere rilasciate e trasmesse per via telematica.

Pubblicizzazione dei dati della PA (art. 9). Con l’approvazione dell’art.9 del decreto si introduce un elemento di innovazione strutturale nella gestione del patrimonio informativo pubblico che diventa accessibile e utilizzabile dai cittadini e dalle imprese per promuovere la crescita economica, la partecipazione e la trasparenza amministrativa. Da oggi le amministrazioni italiane rendono disponibili i propri dati in formato digitale, si impegnano a condividere le informazioni che gestiscono e possono, grazie alle tecnologie digitali, coinvolgere, i cittadini, la società civile e il sistema produttivo in un gestione più efficace ed efficiente della cosa pubblica.

Servizi e innovazioni per favorire l’Istruzione digitale:  fascicolo elettronico per gli studenti universitari e semplificazione di procedure in materia di università (art. 10). Dall’anno accademico 2013-2014, verrà introdotto il fascicolo elettronico dello studente, uno strumento che, raccogliendo tutti i documenti, gli atti e i dati relativi al percorso di studi, consentirà la gestione informatizzata dell’intera carriera universitaria. Viene inoltre fortemente favorita la dematerializzazione dei flussi informativi tra gli atenei, facilitando e semplificando la mobilità degli studenti.

Libri e centri scolastici digitali (art. 11). A partire dall’anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea. Dall’anno scolastico 2012-2013, in ambiti territoriali particolarmente isolati (ad esempio piccole isole e comuni montani dove è presente un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi) sarà possibile istituire centri scolastici digitali tramite apposite convenzioni con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle classi scolastiche.

Misure per la Sanità digitale: fascicolo sanitario elettronico, cartella e prescrizione medica digitali (artt. 12,13). Al via il fascicolo sanitario elettronico (FSE), che conterrà tutti i dati digitali di tipo sanitario e sociosanitario del cittadino, raccogliendone di fatto l’intera storia clinica. Il fascicolo verrà aggiornato da diversi soggetti che, nell’ambito del servizio sanitario pubblico, prendono in cura gli assistiti. In questo senso, le strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate potranno conservare le cartelle cliniche solo in forma digitale, realizzando così significativi risparmi e semplificazioni. Viene accelerato anche il processo di digitalizzazione delle prescrizioni mediche, definendo tempi certi e uguali su tutto il territorio nazionale. Si prevede inoltre di estendere la spendibilità delle prescrizioni di farmaceutica (attualmente limitata alla singola regione) a tutto il territorio nazionale.

Azzeramento del divario digitale, interventi per la diffusione delle tecnologie digitali (art. 14). Viene confermato l’obbiettivo di azzerare il divario digitale, portando la connessione a almeno 2 mbps nelle zone non ancora coperte e nelle aree a fallimento d’impresa. Alle risorse rese già disponibili per il Mezzogiorno (circa 600 milioni) si aggiungono ora ulteriori 150 milioni di euro per finanziare gli interventi nelle aree del centro-nord. Vengono fortemente semplificate alcune procedure e adempimenti autorizzatori per favorire la diffusione della banda ultralarga, anche tramite wireless, e delle nuove tecnologie di connessione. Per quanto riguarda gli scavi per la posa della fibra ottica, è prevista l’esenzione della tassa per l’occupazione del suolo e del sottosuolo. Gli operatori di tlc avranno assicurato l’accesso alle parti comuni degli edifici per le operazioni di posa della fibra.

Moneta e fatturazione elettronica: pagamenti elettronici alle pubbliche amministrazioni (art. 15). E’ introdotto l’obbligo per le amministrazioni pubbliche, così come per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti in formato elettronico, a prescindere dall’importo della singola transazione. Le stesse amministrazioni sono tenute a pubblicare nei propri siti istituzionali e nelle richieste di pagamento i codici IBAN identificativi del conto di pagamento. I soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, saranno tenuti, dal 1 gennaio 2014, ad accettare pagamenti con carta di debito (ad esempio, bancomat). Con decreti ministeriali (ministero dello Sviluppo economico di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze) verranno disciplinati gli importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati dall’attuazione della disposizione. I pagamenti elettronici potranno essere eventualmente effettuati anche tramite tecnologie mobili.

Giustizia digitale:  biglietto di cancelleria, comunicazioni e notificazioni per via telematica (art. 16). Vengono introdotte disposizioni per snellire modi e tempi delle comunicazioni e notificazioni in modo da rendere più efficienti i servizi in ambito giudiziario tra cittadini e imprese. In particolare, nei procedimenti civili tutte le comunicazioni e notificazioni a cura delle cancellerie o delle segreterie degli uffici giudiziari verranno effettuate esclusivamente per via telematica, quando il destinatario è munito di un indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi ovvero quando la parte costituita in giudizio personalmente abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale ricevere le comunicazioni e notificazioni relative al procedimento. La stessa procedura è prevista per le notificazioni a persona diversa dall’imputato, nell’ambito dei processi penali.

Sinergia con l’VIII PQ Horizon 2020 (art. 19). L’art. 19 promuove la definizione di grandi progetti di ricerca e innovazione su temi strategici e in linea con il programma europeo Horizon2020, con l’obiettivo di promuovere sinergie tra sistema produttivo, di ricerca ed esigenze sociali. Lo scopo e’ di spostare in avanti la frontiera dell’innovazione attraverso appalti innovativi e precommerciali per servizi di ricerca in modo da sviluppare soluzioni industriali innovative non ancora presenti sul mercato e che rispondono alle esigenze espresse da pubbliche amministrazioni.

Comunità intelligenti (art. 20). L’art 20 disegna l’architettura tecnica, di governo e di processo per la gestione delle comunita’ intelligenti e dei servizi e dati da queste prodotte. Le comunita’ intelligenti sono partecipative, promuovono l’emersione di esigenze reali dal basso, l’innovazione sociale e prevedono meccanismi di partecipazione, inclusione sociale e efficienza delle risorse – attraverso il riuso e la circolazione delle migliori pratiche. Un sistema di valutazione e monitoraggio garantisce che le comunita’ rispettino gli impegni presi attraverso uno statuto periodicamente rivisto, allo scopo di verificare e massimizzare l’impatto del progresso tecnologico sul territorio.

Norme per favorire la nascita e la gestione di imprese innovative (startup). Le misure introducono per la prima volta nel panorama legislativo italiano un quadro di riferimento organico per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese innovative (startup). Tali norme sono coerenti con gli obiettivi previsti dal programma Nazionale di Riforma 2012 e con le strategie di sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo definite a livello europeo. Si intende in tal modo contribuire alla diffusione di una cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità, alla promozione della mobilità sociale, della trasparenza e del merito, alla creazione di occupazione qualificata, soprattutto giovanile. La Per le startup vengono messi subito a disposizione circa 200 milioni di euro, tra i fondi stanziati dal decreto sotto forma di incentivi e fondi per investimento messi a disposizione dalla Fondo Italiano Investimenti della Cassa Depositi e Prestiti. Nelle prossime settimane, con un apposito decreto ministeriale, saranno stanziate ulteriori risorse per nuove imprese presenti nel Mezzogiorno. La norma, a regime, impegnerà 110 milioni di euro ogni anno per incentivare le imprese startup.

Incentivi all’investimento in startup innovative (art. 29). Per rafforzare la crescita e la propensione all’investimento in imprese startup innovative, è fondamentale cercare di creare un clima favorevole al loro sviluppo aumentando la loro capacità di attrazione dei capitali privati, anche grazie alla leva fiscale. Si è stabilito pertanto che per gli anni 2013, 2014 e 2015 è consentito alle persone fisiche e giuridiche rispettivamente di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in imprese startup innovative, sia direttamente che attraverso fondi specializzati.

Credito di imposta al 50% per la realizzazione di nuove infrastrutture (art. 33). Viene introdotto un credito di imposta come contributo pubblico alla realizzazione di opere strategiche e di importo superiore a 500 milioni di euro, che potranno in questo modo raggiungere l’equilibrio finanziario altrimenti non conseguibile. Il credito potrà arrivare fino al limite massimo del 50% a valere sull’Ires e sull’Irap in relazione alla costruzione e gestione dell’opera. La disposizione è valida fino al 31 dicembre 2015. In questo modo sarà possibile favorire la realizzazione di un considerevole numero di grandi infrastrutture, senza incidere sulle entrate erariali e per di più stimolando un indotto positivo anche per le entrate pubbliche.

Mangiafuoco a Santarcangelo di Romagna foto di Roberta Ricci

Dal blog di Mauro Moruzzi (direttore CUP 2000)

ecco alcune informazioni sul proprio fascicolo sanitario

http://www.blogmoruzzi.cup2000.it/2012/10/06/da-ieri-il-fascicolo-sanitario-elettronico-e-legge-dello-stato-italiano/

Danza Katakhali a Santarcangelo di Romagna foto di Roberta Ricci

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 Riduzione degli stipendi dei politici : il referendum

Oggetto: Comunicazione sospensione raccolta firme referendum riduzione stipendi ed eliminazione privilegi Parlamentari.

 A seguito del conteggio delle firme raccolte fin’ora (circa 250.000) e visto il poco tempo rimasto per il raggiungimento delle minimo 500.00 mila firme necessarie per legge (termine raccolta:10 agosto),il Comitato Del Sole comunica la decisione di sospendere la raccolta firme per il referendum sull’abrogazione parziale della Legge 31 maggio 1965,n.1261 di cui è stata data pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.96 del 24 aprile 2012.

Si comunica inoltre la decisione di ripartire con la raccolta firme, con maggiore forza ed incisività, ad ottobre.

A chi lo potete chiedere?

Cell: Savari Marco 3402989202

 Cell: Mangano Giovanni 3478450615

Cell: Denisi Felicia 3476508886

Cell: Lizz Lisa 3494530675

Chiediamo gentilmente di mettere questo nostro comunicato nelle vostre bacheche e a disposizione  dei cittadini. Tutte le persone che hanno già firmato potranno farlo nuovamente con l’inizio della raccolta di ottobre e chiunque voglia aiutarci a diventare referente per il Comitato,attivando il proprio comune o facendo banchetti,non esiti a contattarci.

Solo con l’aiuto di tutti i cittadini possiamo riuscire in questa grande tornata referendaria. Tutte le info e le notizie le trovate all’internodel nostro sito www.comitatodelsole.altervista.org

Non confondeteci con Unione Popolare, loro propongono un taglio della sola diaria (3500 euro a parlamentare) ,noi semplici cittadini proponiamo un taglio di 12 mila euro a parlamentare.

A voi la scelta!

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