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Archive for the ‘Cultura e Culture’ Category

sabato 2 dicembre 2017
ore 18.00

presentazione del libro
Generare Dio
di Massimo Cacciari

dialoga con l’autore
fra Giovanni Bertuzzi O. P.
Direttore Centro San Domenico – Bologna

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna

ingresso ad offerta libera

giovedì 7 dicembre 2017
ore 21
 

eccezionalmente di giovedì

 

Le onde della memoria.

Radio e conflitti

 

Peppino Ortoleva

professore ordinario – Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Torino

 
Sara Zambotti
conduttrice radiofonica, cronista, docente, antropologa, scrittrice e artista
 
Gabriele Falciasecca
presidente Fondazione Marconi
 
 
Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna
 
ingresso ad offerta libera
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http://www.museoebraicobo.it/it

 

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Scriba Festival al via con Franceschini
Il programma bolognese dal 10 al 12 novembre

“Al lavoro” è il tema della sesta edizione di Scriba, il festival dedicato alle scritture di mestiere promosso dalla scuola di narrazione Bottega Finzioni. Dal 10 al 12 novembre la città di Bologna ospiterà dibattiti con professionisti di diversi settori, un’occasione di incontro anche tra chi esercita un lavoro legato alla scrittura e chi vorrebbe arrivare a fare lo stesso. La rassegna verrà ufficialmente aperta venerdì 10 alle 17 nella Biblioteca Sala Borsa, alla presenza, tra gli altri del ministro ai Beni culturali Dario Franceschini e di Carlo Lucarelli, scrittore e fondatore di Bottega Finzioni. Anche quest’anno si conferma la partnership e la presenza di Unipolis, che collabora all’organizzazione dell’incontro “Il senso del lavoro. Humanitas, non solo tecnologia”, in programma domenica 12 alle ore 11 presso l’Auditorium Biagi di Sala Borsa (Piazza Nettuno 3). A confrontarsi sul tema saranno Antonio Calabrò, direttore Fondazione Pirelli; Pierluigi Sacco, docente di Economia della Cultura – Università Iulm; GaetanoSateriale, responsabile Piano del lavoro – Cgil nazionale; Walter Dondi, direttore Fondazione Unipolis, coordinerà il dibattito.

 

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Nel settembre 2017 la Casa Museo “Pietro Ghizzardi” ha compiuto i suoi primi 25 anni di attività: per rendere accessibile ad un numero sempre maggiore di persone la collezione di opere dell’artista irregolare Pietro Ghizzardi (1906-1986) sabato 14 ottobre sarà aperta e visitabile gratuitamente  in occasione della 13° edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da A.M.A.C.I. (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani).

Le visite guidate permetteranno ai visitatori di scoprire l’universo creativo di Ghizzardi, attraverso la fruizione delle opere esposte (centinaia tra dipinti, disegni e incisioni, opere plastiche, manoscritti), ma anche mediante il contatto diretto con i suoi oggetti di uso quotidiano come gli attrezzi del mestiere accuratamente conservati, le vecchie scarpe rotte, la bicicletta usata negli anni ’50 per “pubblicizzare” i propri quadri appendendoli al manubrio, l’antica camera da letto dei primi del ‘900 della madre.

Un itinerario artistico ed intimo attraverso le testimonianze ancora vive e “parlanti” di un’esistenza semplice, radicata in un tempo che ormai pare lontanissimo, interamente rivolta all’arte e alla pittura.

Orari di partenza visite guidate di sabato 14 ottobre:

Mattino
ore 11.00

Pomeriggio
ore 16.00
ore 17.30

La durata della visita è di circa 1 ora e 15 minuti.

La prenotazione non è obbligatoria ma consigliata al 3405072384 o via mail all’indirizzoinfo@pietroghizzardi.com.

Casa Museo “Pietro Ghizzardi”
via De Rossi, 27/B
Boretto (RE)

 

Per celebrare il 50° anniversario della prima edizione del Premio dei Naïfs di Luzzara, lanciato da Cesare Zavattini il 31 dicembre 1967, la Collezione dei Naïfs di Luzzara sarà in mostra a Palazzo Bentivoglio, a Gualtieri (RE), dal 7 ottobre al 12 novembre.
Tra le opere in mostra ci sarà anche lo splendido “David” di Pietro Ghizzardi, che appartiene alla collezione luzzarese.
Pietro Ghizzardi sarà presente, per la terza edizione consecutiva, all’Outsider Art Fair 2017Parigi, grazie alla sinergia tra Rizomi Art Brut e la Casa Museo “Pietro Ghizzardi”.
La più grande fiera europea dedicata all’arte irregolare sarà ospitata come sempre all’Hotel Du Duc dal 19 al 22 ottobre.

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Festunità Casadeipensieri 2017

La quotidianità e straordinarietà del cibo da Bononia romana ai nostri giorni , è stata la conferenza  che ha presentato Massimo Meliconi,  nei giorni scorsi alla Festunità Estragon  con un intervento di  Rolando Dondarini  e tenuta dall’arch.Pietro Maria Alemagna .

Pietro Maria Alemagna partendo da due incisioni antiche al Museo Civico ha parlato della cucina bolognese,  con la mortadella etimologia come mortaio , il Medioevo non divide i pasti  come oggi, si mangia quando si può , il Rinascimento insegna le speziature e le marinature che spesso guastano i sapori coprendoli, ma si stabiliscono orari per pranzo e cena. E’ normale avere un maialino in famiglia che grufola per strada, tant’è che ci sono ordinanze che contengono il fenomeno, il maiale come un bambino “ninnein” dicono con riconoscenza i bolognesi.

I piatti prediletti dei bolognesi,  il pesce ,il biancomangiare i banchetti a sottolineare gli  eventi cittadini . Uno studio intrigante fra cibo e storia sociale della città.

A breve aprirà FICO a Bologna un parco agroalimentare e questa conferenza dell’arch. Pietro Maria Alemagna ha dato un contributo stimolante.

 

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Nelle foto di Pier Paolo Zani esposte al festival della fotografia di Savignano sul Rubicone viene analizzato il ciclo della stampa delle coperte di cotone di Gambettola. I buoi, risorsa familiare erano umanizzati e veniva loro dedicata una coperta che diventava elegante nelle fiere paesane in omaggio al rapporto di dipendenza fra l’uomo e la terra che i buoi aiutavano a coltivare. Veniva impressa sulle loro coperte l’immagine di Sant’Antonio che doveva vegliare sulla loro salute.

I buoi si chiamavano Rò e Bunì per la direzione, uno destra e uno sinistra se si invertiva la loro coppia si fermavano. Ecco perchè ricorre Rò e Bunì, indicano la direzione di marcia per l’aratura dei campi.


i momenti di allegria della comunità agricola, i balli sull’aia

alcune foto esposte a Savignano del fotografo Pier Paolo Zani

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