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Archive for the ‘Federico Fellini’ Category

 

foto di Davide Minghini (Bilbioteca Gambalunga)

 

Nuovo Museo Internazionale Federico Fellini: in pubblicazione il bando europeo

Dal 16 aprile  prende avvio ufficialmente il conto alla rovescia che porterà la città di Rimini a ospitare il più grande museo al mondo dedicato a un artista e alla sua eredità poetica con l’obiettivo di inaugurare il Museo Internazionale Federico Fellini nel centenario della nascita del regista.

Un progetto ambizioso, che è stato inserito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo tra i 25 progetti strategici nazionali, ottenendo un primo finanziamento di 9 milioni di euro, poi integrato con altri 3. Un progetto complesso, suddiviso in diversi stralci, di cui si dà avvio oggi alla parte relativa all’ideazione e alla produzione di contenuti  multimediali e alla progettazione di allestimenti scenografici e tecnologie interattive, con la pubblicazione di un bando europeo.

Un appalto misto, del valore complessivo di poco meno di 2 milioni di euro, che ha come obiettivo la realizzazione di un polo museale innovativo e immersivo, di ricerca e creazione artistica, in cui far convivere rigore scientifico, emozione e spettacolo. 68 sono i giorni – il bando scade il 22 giugno – a disposizione degli studi di architettura e ingegneria e società che operano nel settore della multimedialità per definire e presentare la propria candidatura.

Sarà valutata l’esperienza, il gruppo di lavoro e la proposta progettuale che dovrà essere sviluppata sulla base del progetto di fattibilità approvato dalla Giunta Comunale lo scorso febbraio e che già delineava concept, obiettivi, struttura narrativa, assi di articolazione, quadri economici, tempistiche e percorsi del futuro museo. La documentazione di gara, in una sua parte importante, è disponibile anche in lingua inglese per favorire la partecipazione di studi e società straniere ed è consultabile su

https://appaltiecontratti.comune.rimini.it/PortaleAppalti/it/ppgare_bandi_lista.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action&currentFrame=7&codice=G00350

L’Ufficio Stampa

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Ha riaperto, a Rimini, il 20 gennaio, il cinema Fulgor, primo luogo di attrazione di Federico Fellini al cinema, al compimento di quello che sarebbe stato il novantotttetisimo compleanno del celebre regista romagnolo.

Il Fulgor nasce nel 1914, ma è solo nel 1920 che trova sede nell’attuale palazzo Valloni dopo una prima ristrutturazione ad opera dell’architetto Addo Cupi. Poco più di 97 anni dopo, il cinema, ristrutturato dall’architetto Anni Maria Matteini, riapre e nell’inusuale allestimento del premio Oscar  Dante Ferretti che ha lavorato con Fellini in 6 film.

L’accoglienza è stata data dalle anime   dell’immaginario felliniano, La Gradisca, La Tabaccaia, le soubrettes che rappresentavano gli amori trascorsi di “8 e mezzo”, Don Balosa, “Lo sceicco bianco”.

Gli interventi delle autorità :

Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi che ha creduto fermamente nel progetto , il Presidente della Regione Emiia-Romagna Stefano Bonaccini che l’ha supportato, il Ministro Dario Franceschini, che ha finanziato il progetto ministeriale, l’attore Sergio Rubini, il premio Oscar Dante Ferretti, ha introdotto Francesca Fellini, nipote di Federico e ha presentato Andrea Purgatori .

 

 

Prima parte

 

Seconda parte

 

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Quest’anno si celebrano molti cinquantesimi (1968-2018) della mode, delle mode, delle idee, del costume, della musica, del cinema…

“La Dolce vita” celebra , è al suo 58mo , era il 3 febbraio 1960.
Alcuni se lo ricordano, altri no, per chi lo vuole ripassare (c’è anche la cantante Nico giovane e bellissima, viene citata da Mastroianni) .
A Rimini ogni cittadino racconta la sua piccola storia di famiglia collegata a Fellini. A mio zio, medico, un pò secchione, Fellini studente liceale, aveva dedicato una delle sue caricature al vetriolo e mio zio la buttò via infastidito, salvo poi mangiarsi le mani per il resto della sua breve vita.

Alcune scene della “Dolce vita” vennero citate dal Maestro Giuseppe Tornatore in “Nuovo cinema Paradiso” quando la proiezione dal cinema fu inaugurata sulla pubblica piazza del paese, con le sedie portate da casa.
Fellini immaginò un mondo che non c’era, ma che era latente , verosimile, dando una sua personale visione del realismo al cinema . Il Comune di Rimini ha restaurato e portato agli antichi splendori il Fulgor dal 20 gennaio e ha fatto rivivere l’immaginario “felliniano” (mio padre voleva che fossi ingegnere, diceva Federico Fellini, non s’immaginava che diventassi un aggettivo)

https://it.wikipedia.org/wiki/La_dolce_vita

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Con il montaggio delle quattro bacheche si completa l’immagine rinnovata della facciata del cinema Fulgor.

Il progetto, ceduto al Comune a titolo gratuito, è dell’architetto Annio Maria Matteini che, in qualità di progettista e direttore artistico della ristrutturazione di Palazzo Valloni, aveva già firmato la progettazione dell’illluminazione e l’elaborazione dell’insegna.

Le vetrine, inserite all’interno delle modanature che scandiscono le murature che fiancheggiano le aperture dell’atrio, si caratterizzano per la finitura a corten, analoga alla dicitura, e per il perimetro punteggiato da una sequenza continua di lievi asole retroilluminate. Il telaio, richiama la sequenza dei triglifi e la cadenza geometrica, sovente tipica delle architetture del periodo della Secessione. Il fondale è di colore identico alla tinteggiatura esistente.

I lavori di realizzazione sono stati eseguiti dalla Neon Rimini, i manifesti che per primi riempiranno i nuovi spazi sono opera di Stefano Tonti.

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Federico Fellini e Le notti di Cabiria: una giornata di studi a 60 anni di distanza dalla prima; il 31 ottobre, nel 24° anniversario della morte del regista, la proiezione del film

 

Anche quest’anno la Cineteca del Comune di Rimini in collaborazione con l’Università di Bologna, Campus di Rimini e la cattedra di “Cinema e industria culturale” del prof. Roy Menarini organizza una giornata di studi dedicata a Federico Fellini e al suo cinema. Proseguendo nel solco tracciato nel 2016 con le celebrazioni del 40° anniversario del Casanova, verrà analizzato un altro capolavoro del regista riminese, “Le notti di Cabiria” che proprio nel 2017 “compie” 60 anni che, in collaborazione con la Cineteca nazionale, sarà proiettato nel 24° anniversario della morte di Fellini, il 31 ottobre nella Cineteca del Comune.

La Giornata di studio si terrà al Teatro degli Atti di via Cairoli e prenderà avvio alle 9,30 di giovedì 26 ottobre. Si articolerà in 6 interventi che prenderanno in rassegna differenti aspetti della pellicola, contestualizzandola storicamente all’interno di un decennio fondamentale per la filmografia felliniana e più in generale per la cinematografia italiana.

A Fabrizio Natalini, dell’Università Tor Vergata di Roma, il compito di aprire il convegno con un intervento sulla genesi della sceneggiatura del film che prende in esame il rapporto complesso tra Fellini Tullio Pinelli e Ennio Flaiano. Il testimone passerà poi nelle mani di Andrea Minuz della Sapienza di Roma che si concentrerà sulla ricezione critica del film all’interno di un contesto culturale, politico e sociale in veloce e continuo cambiamento. Il semiologo Paolo Fabbri direttore del CiSS (Centro internazionale di scienze semiotiche dell’Università di Urbino) analizzerà, invece, il contributo di Pier Paolo Pasolini alla sceneggiatura del film, approfondendo un rapporto che originò collaborazioni importanti e che proseguì nel progetto mai realizzato “Viaggio con Anita” e in alcune scene de “La dolce vita”, scritte da Pasolini e poi modificate prima e durante le riprese. Mariapia Comand dell’Università di Udine ci parlerà di Giulietta Masina allargando i confini della sua analisi al ruolo della donna nei film di Fellini degli anni 50 mentre Tomaso Subini dell’Università di Milano si concentrerà sulla costruzione dell’identità religiosa in Cabiria e più in generale nella filmografia del regista. Chiuderà la mattinata di studi Marco Bertozzi dell’Università Iuav di Venezia con una relazione sulla rappresentazione della città nel cinema di Fellini dal titolo “Cinema Fellini, scenari filmici, sentimenti urbani”. A introdurre e coordinare gli interventi dei relatori sarà Roy Menarini dell’Università di Bologna.

 

Le notti di Cabiria, uscito nel 1957, ottenne un successo enorme oltre che in Italia, in tutto Europa e negli Stati Uniti dove, il 26 marzo del 1958, al Pantages Theatre di Hollywood, vinse l’Oscar come miglior film straniero. Il prestigioso riconoscimento fu ritirato da Giulietta Masina dalle mani di Dana Wynter e Fred Astaire durante una memorabile premiazione. Il film, ancora oggi, stupisce per la sua armonia e delicatezza, nonostante il soggetto, per l’epoca, difficile e scabroso. Quello che maggiormente colpisce è il rispetto che il regista dimostra verso i suoi personaggi e in particolare verso Cabiria, figura privata di qualsiasi connotazione volgare, dotata di un orgoglio e di una dignità a tratti disarmante, che rimangono intatti nonostante le difficoltà che la vita, continuamente, le sottopone.

Il 31 ottobre, 24° anniversario della morte di Fellini, presso la Cineteca del Comune in via Gambalunga 27, alle ore 21,00 (ingresso libero), in collaborazione con la Cineteca nazionale sarà proiettato il film. In occasione dei due eventi saranno distribuite in omaggio alcune pubblicazioni dedicata al cinema di Federico Fellini.

 

Per informazioni:

Cineteca del Comune di Rimini

tel. 0541 704302 / 704496

cineteca@comune.rimini.it / www.facebook.com/cineteca.rimini / www.federicofellini.it

 

 

 

 

 

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Agostiniani: cinema sotto le stelle, via Cairoli 42 –

Mercoledì 9 agosto, ore 21.30, ingresso libero

A 30 anni dall’uscita nelle sale, gli Agostiniani rendono omaggio al film “Intervista” e al suo regista Federico Fellini con una serata speciale. Ospite d’eccezione Gianfranco Angelucci, sceneggiatore del film, regista, scrittore, giornalista nonché amico e collaboratore di Fellini per più di vent’anni.

Intervista è prima di tutto un film sul cinema, ma anche su un tempo che finisce e cambia. In “Intervista” Fellini racconta la favola del cinema, o meglio del suo cinema e lo fa, ancora una volta, mescolando ricordi, sogni appunti e riflessioni. A fare da cornice il tempio mitico di Cinecittà.

In quest’opera si possono scorgere toni crepuscolari ricchi di poesia, accenti malinconici e struggenti, teneri e amari. Fellini utilizza un linguaggio fatto di immagini, che predilige il dettaglio e la piccola notazione come tessere di un mosaico che compongono, una dopo l’altra, un tema più vasto. Una confessione sincera e spontanea su un mondo destinato a scomparire, creativo e artigianale, spesso effimero e confusionario che Fellini domina con la pacata fermezza del domatore. Un immenso circo incantato, minacciato da un futuro imbarbarito e volgare, assediato dalla massificazione televisiva come gli indiani che assediano gli attori del film brandendo minacciose antenne televisive. In questo film tutto converge a un sentimento unico, un sarcasmo affettuoso verso gli ultimi giorni del cinema. Intorno al Maestro troviamo i fedelissimi di una vita, a partire dal Marcello Mastroianni che vestito da Mandrake accompagna il Maestro a far visita a Anita Ekberg in una sequenza di grande impatto emotivo e forza poetica che rievoca a quasi trent’anni di distanza “La dolce vita”. Premiato a Cannes benché fuori concorso (la giuria presieduta da Yves Montand inventa per l’occasione il Premio per il quarantennale del Festival), trionfatore a Mosca, acclamato a Locarno e Montreal, Intervista è un documento storico illuminante che rivisto trent’anni dopo mantiene intatto il suo equilibrio espressivo, la sua vitalità e freschezza immaginativa. In occasione della proiezione del film saranno distribuite in omaggio alcune pubblicazioni dedicate al cinema di Federico Fellini.

L’Ufficio Stampa

 

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E’ sicuramente nota l’attrazione che Federico Fellini aveva per il mondo circense. Fin da piccolo lo attraeva tutto quello che lo poteva portare fuori dalla realtà, in mondi fantastici, popolati da personaggi straordinari e fuori dall’ordinario. Una passione radicale, oseremmo dire un’ossessione; una lente con la quale guardare il mondo. La sua visione della realtà era profondamente intrisa di amore per il circo e per i clown in particolare, e proprio per questo gli venne congeniale rappresentare nei suoi film persone appartenenti a questo mondo. Fellini costruì i suoi personaggi in base alla dialettica tra il clown Bianco e il clown Augusto: il primo costituisce la figura dominante, colui che ordina e impone le sue regole; il secondo, invece, è colui che si ribella alle regole e allo stile di vita del clown bianco (in generale con i caratteri del ʻclochardʼ). il mondo circense esplorato da fellini2Fellini, oltre a costruire identità clownesche nelle sue opere, si circondò nella sua vita di personaggi dalle chiare caratteristiche circensi, molto spesso spiccatamente involontarie. Due su tutti, Nino Rota e Giulietta Masina. Rota è il co

Rota è il compositore delle maggior parte delle colonne sonore dei film felliniani, ed è definito proprio un “clown inconsapevole, ignaro di tutto ciò che lo circonda”. L’altra è la moglie di Fellini, Giulietta Masina, il suo “clown asessuato”. La Masina è stata la perfetta interprete dei personaggi più circensi dell’intera filmografia felliniana: Gelsomina in La strada e Cabiria ne Le notti di Cabiria.

Per il regista riminese, infatti, la moglie Giulietta “ha gli stupori, gli sgomenti, le improvvise esplosioni di allegria ma anche gli altrettanto improvvisi rattristamenti di un clown”.  In generale, si può facilmente affermare che le atmosfere del circo influenzano tutta la filmografia di Fellini, dall’esordio Luci del varietà (1950), scritto a quattro mani con Alberto Lattuada, a La voce della Luna (1990). La sua filmografia rappresenta un’evoluzione  stilistica della “maniera felliniana” e il mondo del circo è uno dei suoi aspetti principali che il regista utilizza per la caratterizzazione del proprio mondo immaginario.

Tratto da :

http://www.recencinema.it/parliamo-di/84-cinema-e-cultura/4701-il-mondo-circense-esplorato-da-fellini

https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Fellini

 

 

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