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Archive for the ‘Filosofia e filosof*’ Category

Massimo Recalcati al Mast ritorna sul desiderio , “La forza del desiderio” che riprende nel libro presentato  al Mast nei giorni scorsi :  ” Ritratti del desiderio”. L’editore Cortina era presente.
Secondo Recalcati il desiderio è il motore della vita. Il desiderio accende la vita con una forza inconscia. La domanda seguente è : sono io proprietario del desiderio o ne sono portato? Nell’amore non scegliamo il desiderio, dice Platone il desiderio è il cavallo , non è l’io che cerca il desiderio ma il contrario. Meno c’è io meno c’è desiderio. L’io desidero non è il proprietario del desiderio. Il desiderio è senza oggetto l’unico oggetto del desiderio è il desiderio dell’altro, puoi perdermi…
La vita desiderata è vita accesa dal desiderio. A questo proposito, Recalcati ha citato l’episodio dei bambini di in orfanotrofio all’epoca di Ceausescu, i bimbi erano stati divisi in due gruppi, quelli più deboli erano stati seguiti con più attenzioni e rivelavano uno sviluppo migliore degli altri che erano in condizione di salute più stabile.
I bambini desiderati sono accesi dal desiderio dell’altro e il desiderio dell’altro vive nella risposta dell’io. Il desiderio dell’adolescenza è quello di avere il proprio odore.

Per spiegare l’essenza del desiderio , Recalcati ha fatto numerosi esempi, per spiegare la filosofia di Lacan, ha parlato di momenti distinti del desiderio. I momenti suddivisi in rivolta, attesa, noia, preghiera, noi avvertiamo l’esigenza di cambiare lo stato delle cose.
“Desiderare quello che si ha è la formula della beatitudine dice Sant’Agostino ” .
La legge con le sue proibizioni è antagonista del desiderio. Il divieto per legge stimola il desiderio.

Recalcati ha parlato di due sue pazienti cleptomani, la prima confessava di avere rubato i suoi libri nella sala d’attesa del suo studio , mentre la seconda non lo confessava. Si guarì la prima, confessa semiserio Recalcati.

La segretaria  gli suggerì di mettere un cartello : Vietato toccare i libri, Recalcati osservò che la proibizione è antagonista del desiderio, la legge fonda il peccato e spinge verso la nascita del desiderio. La trasgressione contestuale alla gente, la compulsione al rubare, perchè si gode dell’atto stesso.Il desiderio che diventa dovere .
L’importanza del ’68 ed la prima volta in Occidente ha rivendicato il diritto alla parola.

 

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martedì
17 aprile 2018
ore 21

Cina e Occidente
per un dialogo sapienziale

Amina Crisma
docente di Filosofie dell’Asia Orientale – Università di Bologna
Antonio Olmi o.p.
Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna

Cina e Occidente : per un dialogo sapienziale
Come osserva Paolo Prodi in uno dei suoi ultimi libri, “la Cina non soltanto è una potenza che ci sovrasta, ma sta entrando dentro di noi” : il suo crescente protagonismo negli scenari della globalizzazione non è solo di natura economica e geopolitica, ma si configura anche come una vera e propria trasformazione antropologica, come un vasto e profondo mutamento degli orizzonti spirituali del mondo in cui viviamo. Come interpretare questo complesso fenomeno, non privo di tensioni, di contrasti e di implicazioni conflittuali, che rischiano di svilupparsi nel modo più indesiderato, anche se certamente non imprevedibile? Da un lato, prendendo sul serio le implicazioni della <trappola di Tucidide>, secondo cui il mondo è troppo piccolo per due potenze imperiali che si contendano il primo posto; solo un dialogo sapienziale (non puramente diplomatico o economico) come quello insegnato da P. Matteo Ricci quattro secoli fa e capace di mostrarsi efficace nell’alleviare i problemi sociali della Cina contemporanea, potrebbe avvicinare i due interlocutori.  Dall’ altro lato, svolgendo in modo approfondito una rinnovata riflessione sulle esperienze di dialogo interculturale fra Occidente e Cina, a partire da una rilettura di antiche fonti sapienziali che ne costituiscono gli oggetti privilegiati e nelle quali, come asserisce un maestro quale Pier Cesare Bori, è possibile rintracciare “risorse per un consenso etico fra culture”.
Salone Bolognini
Convento San Domenico
Piazza San Domenico 13 Bologna

GHISILARDI INCONTRI
giovedì
19 aprile 2018
ore 17

Cappella Ghisilardi

In collaborazione con ERT – Teatro Nazionale

Maryam

Adriana Valerio
storica e teologa – docente di Storia del Cristianesimo all’Università Federico II – Napoli

con la partecipazione di
Ermanna Montanari
Marco Martinelli
della compagnia del Teatro delle Albe

coordina
Marzio Badalì

Cappella Ghisilardi
Piazza San Domenico 12  Bologna
Lo spettacolo, che andrà in scena all’Arena del Sole il 18 e 19 aprile 2018 ore 21, è in quattro movimenti, (Preghiera di Zeinab, Preghiera di Intisar, Preghiera di Douha, Maryam); Maryam è Maria, che nel Corano è la Madre di Gesù. Maryam ci dice quanto questa figura sia centrale nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia come quelli che stiamo vivendo, che le cronache di tutti i giorni ci testimoniano, Maryam è la “donna dell’incontro”, colei che rappresenta un ponte tra il cristianesimo, l’islam e la cultura contemporanea.
Ermanna Montanari, sola in scena, dona voce e corpo a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all’ingiustizia e agli orrori del mondo. Donne che si rivolgono a lei per chiedere consolazione o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta, o semplicemente per invocare una risposta al perché della guerra e della violenza. Madri che la invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb.
< L’idea di Maryam viene da lontano – ha dichiarato Doninelli, autore del testo teatrale – precisamente dalla Basilica dell’Annunciazione di Nazareth dove mi recai tra il 2005 e il 2006. Lì assistetti allo spettacolo di una fila quasi ininterrotta di donne musulmane che entravano nella basilica per rendere omaggio alla Madonna. Conoscevo già  la  devozione dei musulmani per Maria, ma quella visione mi colpì ugualmente per la sua solennità, per la certezza fiduciosa che quelle donne mi trasmettevano …>

Info: Centro San Domenico – piazza San Domenico 12 – 40124 Bologna
tel 051 581718 – fax 051 3395252 – 3404817977- www.centrosandomenico.it

LE ATTIVITÀ DEL CENTRO SAN DOMENICO SONO REALIZZATE GRAZIE AL CONTRIBUTO DI :
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA, MARCHESINI GROUP, UNICREDIT BANCA, BCC FELSINEA CREDITO COOPERATIVO, cASSA RISPARMIO DI BOLOGNA,  COOPalleanza 3.0, FONDAZIONE UNIPOLIS, GVM (Gruppo Villa Maria)

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Ai “Martedì di San Domenico una conferenza su Seneca e il tempo” tenuta dal prof. Ivano Dionigi

La conferenza :

http://www.lepida.tv/video/i-marted%C3%AC-di-san-domenico-39

La scheda del Centro San Domenico sulla conferenza :

La cultura classica, caratterizzata dalla visione ciclica del tempo  e dall’assenza di speranza, a fronte della novità cristiana, caratterizzata dalla visione lineare del tempo e dal messaggio della speranza; la riflessione senecana sul tempo identificata con la meditatio vitae e soprattutto con la meditatio mortis; il sacrificio del presente sull’altare del futuro e dell’avvento dell’uomo nuovo affidato all’illuminismo e alle varie ideologie infuturanti della modernità; la delusione cocente alla fine del secolo scorso per il fallimento delle utopie e il ritorno alla dimensione del presente da vivere e possedere; e, ora, l’insoddisfazione per un presente più subìto che vissuto, e soprattutto lo smarrimento e il disagio per la perdita della dimensione del tempo come memoria e come progetto: una dimensione sfrattata dalla signorìa dello spazio. Un deficit, quello del tempo e della storia, il cui prezzo maggiore è pagato dalle nuove generazioni che riducono la vita a unica proprietà dei viventi e non anche dei trapassati e dei nascituri.

Riflessione fondamentale e per noi urgente, quella sul tempo, a fronte della duplice e concomitante rivoluzione: la rivoluzione tecnologica dei media digitali che ci trasforma in planetari per lo spazio ma – come ci ammoniva Eliot – “provinciali” per il tempo, e la rivoluzione sociale dell’immigrazione che – con l’affermarsi imperioso dei due fattori della geografia e della demografia – soppianta il primato europeo ed eurocentrico della storia. In queste condizioni l’Occidente sembra più che mai scontare la propria identità linguistica e davvero rivelarsi come “il Continente che tramonta” a fronte dell’Oriente, “il Continente che sorge”. In questa prospettiva non è difficile immaginare che tra cento anni, quando sarà fatta l’Europa, gli Europei non ci saranno più. 

Di questo ha parlato  con la lezione Seneca: c’era una volta il tempo il Prof. Ivano Dionigi, filologo classico, Presidente della Pontificia Accademia di Latinità e Direttore del Centro Studi La permanenza del Classico dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna della quale è stato Magnifico Rettore dal 2009 al 2015.

 

Nelle foto : un’opera di tattoo Art di #Artefiera2018 di Gabriele Pellerone che ha fatto un tattoo ad un suo dipinto di Seneca

Il prof. Ivano Dionigi al Centro san Domenico di Bologna

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Venerdì 2 febbraio 2018
Ore 17
Sala della Traslazione – Convento San Domenico – Bologna
In collaborazione con ERT teatro Nazionale Emilia Romagna

Dialogo e riflessioni sullo spettacolo
Il giorno di un Dio

Fra Giovanni Bertuzzi O.P.
Direttore Centro San Domenico – Bologna
Cesare Lievi
Regista e autore dello spettacolo
Coordina
Marzio Badalì
Lo spettacolo andrà in scena all’Arena del Sole dal 2 al 4 febbraio 2018

Info: Centro San Domenico – piazza San Domenico 12 – 40124 Bologna
tel 051 581718 – fax 051 3395252 – 3404817977- www.centrosandomenico.it

LE ATTIVITÀ DEL CENTRO SAN DOMENICO SONO REALIZZATE GRAZIE AL CONTRIBUTO DI :
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA, MARCHESINI GROUP, UNICREDIT BANCA, BCC FELSINEA CREDITO COOPERATIVO, cASSA RISPARMIO DI BOLOGNA,  COOPalleanza 3.0, FONDAZIONE UNIPOLIS, GVM (Gruppo Villa Maria)

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Filosofi in famiglia: prende avvio la XIV edizione de “Il cortile dei perché, la filosofia con bambini e ragazzi”

 

Si apriranno lunedì 21 agosto le iscrizioni alla XIV edizione de “Il Cortile dei Perché”, l’iniziativa organizzata dalla Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini con il contributo di SGR per la Cultura che, con tre incontri, dai primi giorni di settembre si svolgerà nella Corte della Biblioteca Gambalunga.

“Quando ci si meraviglia di qualcosa, ci si chiede perché, non ci si accontenta delle opinioni comuni, si dialoga, si ragiona, si fa qualcosa che possiamo chiamare filosofia – spiegano gli organizzatori – e con questi tre incontri bambini, ragazzi e genitori potranno  di sperimentare il dialogo filosofico, inteso come confronto con la diversità dei punti di vista, come riflessione critica e argomentazione, come ascolto e osservazione del mondo come problema, grazie al contributo di ognuno.”

Gli incontri sono riservati a bambini e ragazzi di età compresa tra 7 e 15 anni e ai genitori e avranno luogo, suddivisi per età, nel chiostro della Biblioteca Gambalunga di Rimini nei giorni 7, 8, 11 settembre:

Dalle ore 17.30 alle 18.30 sessione con i ragazzi dagli 11 ai 15 anni e a seguire dalle  17.30 alle 18.30 la sessione con i bambini dai 7 ai 10 anni e dalle 18.30 alle 19.30 la sessione con i genitori con possibilità per i bambini e ragazzi di fermarsi in Biblioteca Ragazzi.

Ogni gruppo è guidato da un facilitatore della discussione. Si tratta di formatori teacher nel programma “Philosophy for Children” con esperienza maturata con bambini e ragazzi delle età coinvolte nel progetto. I facilitatori sono: il Prof. Piero Castellano e la Dott.ssa Giulia Negrini.

La XIV edizione del ‘Cortile dei Perché’ propone un’esperienza di condivisione del pensiero e del dialogo filosofico tra genitori e figli. Coniugando la Philosophy for Children con la Philosophy for Community, bambini, ragazzi e adulti si impegneranno a confrontarsi ed argomentare intorno ai temi che emergeranno nelle loro distinte Comunità di Ricerca. Oltre le finalità costitutive della Philosophy for Children e Community orientate allo sviluppo del pensiero critico, creativo e caring (affettivo-valoriale), cioè del pensiero complesso, questa esperienza è stata pensata anche come un’occasione che offre delle nuove possibilità al dialogo tra genitori e figli.

L’iniziativa è organizzata dalla Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini (tel. 0541.704486). Qui si raccolgono le iscrizioni (Euro 10 per bambini e ragazzi, ed Euro 10 per genitori) a partire dal 21 agosto fino ad esaurimento posti disponibili.

Per iscriversi è necessario recarsi di persona presso la Biblioteca Ragazzi durante gli orari di apertura (da lun. a sab. ore 8-13).

Informazioni e iscrizioni: Biblioteca civica Gambalunga Ragazzi Tel. 0541.704486; emailbiblioteca.ragazzi@comune.rimini.it

 

 

L’Ufficio Stampa

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Tre giorni di eventi , appuntamenti, incontri la Repubblica delle Idee, che ha scelto Bologna come luogo di incontri, sul tema : “Orientarsi nel disordine del mondo” e, contemporaneamente, l’evento internazionale sulla cultura dell’Ospitalità Mens-a curato da Beatrice Buscaroli che  ha visto come conferenziere  al Centro San Domenico, Sala Bolognini Agnes Heller  parlare de : “la nostra umana imperfezione” con Wlodek GoldKorn.

Beatrice Buscaroli nella foto

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, una conferenza del prof. Ivano Dionigi (già Rettore dell’Università di Bologna per due mandati ) al Centro San Domenico, dal titolo  “la parola e la politica”. La conferenza è imperdibile, per chi volesse ascoltarla :

http://www.lepida.tv/video/sconosciuto-0

http://www.lepida.tv/i-marted%C3%AC-di-san-domenico-0

La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”. Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respublica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto. Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua. (citazione dalla pagina dell’evento su Lepida. Abstract) 

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il prof. Ivano Dionigi con Isabella Seragnoli

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