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Archive for the ‘Formazione e formazione permanente’ Category

Ai “Martedì di San Domenico una conferenza su Seneca e il tempo” tenuta dal prof. Ivano Dionigi

La conferenza :

http://www.lepida.tv/video/i-marted%C3%AC-di-san-domenico-39

La scheda del Centro San Domenico sulla conferenza :

La cultura classica, caratterizzata dalla visione ciclica del tempo  e dall’assenza di speranza, a fronte della novità cristiana, caratterizzata dalla visione lineare del tempo e dal messaggio della speranza; la riflessione senecana sul tempo identificata con la meditatio vitae e soprattutto con la meditatio mortis; il sacrificio del presente sull’altare del futuro e dell’avvento dell’uomo nuovo affidato all’illuminismo e alle varie ideologie infuturanti della modernità; la delusione cocente alla fine del secolo scorso per il fallimento delle utopie e il ritorno alla dimensione del presente da vivere e possedere; e, ora, l’insoddisfazione per un presente più subìto che vissuto, e soprattutto lo smarrimento e il disagio per la perdita della dimensione del tempo come memoria e come progetto: una dimensione sfrattata dalla signorìa dello spazio. Un deficit, quello del tempo e della storia, il cui prezzo maggiore è pagato dalle nuove generazioni che riducono la vita a unica proprietà dei viventi e non anche dei trapassati e dei nascituri.

Riflessione fondamentale e per noi urgente, quella sul tempo, a fronte della duplice e concomitante rivoluzione: la rivoluzione tecnologica dei media digitali che ci trasforma in planetari per lo spazio ma – come ci ammoniva Eliot – “provinciali” per il tempo, e la rivoluzione sociale dell’immigrazione che – con l’affermarsi imperioso dei due fattori della geografia e della demografia – soppianta il primato europeo ed eurocentrico della storia. In queste condizioni l’Occidente sembra più che mai scontare la propria identità linguistica e davvero rivelarsi come “il Continente che tramonta” a fronte dell’Oriente, “il Continente che sorge”. In questa prospettiva non è difficile immaginare che tra cento anni, quando sarà fatta l’Europa, gli Europei non ci saranno più. 

Di questo ha parlato  con la lezione Seneca: c’era una volta il tempo il Prof. Ivano Dionigi, filologo classico, Presidente della Pontificia Accademia di Latinità e Direttore del Centro Studi La permanenza del Classico dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna della quale è stato Magnifico Rettore dal 2009 al 2015.

 

Nelle foto : un’opera di tattoo Art di #Artefiera2018 di Gabriele Pellerone che ha fatto un tattoo ad un suo dipinto di Seneca

Il prof. Ivano Dionigi al Centro san Domenico di Bologna

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Filosofi in famiglia: prende avvio la XIV edizione de “Il cortile dei perché, la filosofia con bambini e ragazzi”

 

Si apriranno lunedì 21 agosto le iscrizioni alla XIV edizione de “Il Cortile dei Perché”, l’iniziativa organizzata dalla Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini con il contributo di SGR per la Cultura che, con tre incontri, dai primi giorni di settembre si svolgerà nella Corte della Biblioteca Gambalunga.

“Quando ci si meraviglia di qualcosa, ci si chiede perché, non ci si accontenta delle opinioni comuni, si dialoga, si ragiona, si fa qualcosa che possiamo chiamare filosofia – spiegano gli organizzatori – e con questi tre incontri bambini, ragazzi e genitori potranno  di sperimentare il dialogo filosofico, inteso come confronto con la diversità dei punti di vista, come riflessione critica e argomentazione, come ascolto e osservazione del mondo come problema, grazie al contributo di ognuno.”

Gli incontri sono riservati a bambini e ragazzi di età compresa tra 7 e 15 anni e ai genitori e avranno luogo, suddivisi per età, nel chiostro della Biblioteca Gambalunga di Rimini nei giorni 7, 8, 11 settembre:

Dalle ore 17.30 alle 18.30 sessione con i ragazzi dagli 11 ai 15 anni e a seguire dalle  17.30 alle 18.30 la sessione con i bambini dai 7 ai 10 anni e dalle 18.30 alle 19.30 la sessione con i genitori con possibilità per i bambini e ragazzi di fermarsi in Biblioteca Ragazzi.

Ogni gruppo è guidato da un facilitatore della discussione. Si tratta di formatori teacher nel programma “Philosophy for Children” con esperienza maturata con bambini e ragazzi delle età coinvolte nel progetto. I facilitatori sono: il Prof. Piero Castellano e la Dott.ssa Giulia Negrini.

La XIV edizione del ‘Cortile dei Perché’ propone un’esperienza di condivisione del pensiero e del dialogo filosofico tra genitori e figli. Coniugando la Philosophy for Children con la Philosophy for Community, bambini, ragazzi e adulti si impegneranno a confrontarsi ed argomentare intorno ai temi che emergeranno nelle loro distinte Comunità di Ricerca. Oltre le finalità costitutive della Philosophy for Children e Community orientate allo sviluppo del pensiero critico, creativo e caring (affettivo-valoriale), cioè del pensiero complesso, questa esperienza è stata pensata anche come un’occasione che offre delle nuove possibilità al dialogo tra genitori e figli.

L’iniziativa è organizzata dalla Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini (tel. 0541.704486). Qui si raccolgono le iscrizioni (Euro 10 per bambini e ragazzi, ed Euro 10 per genitori) a partire dal 21 agosto fino ad esaurimento posti disponibili.

Per iscriversi è necessario recarsi di persona presso la Biblioteca Ragazzi durante gli orari di apertura (da lun. a sab. ore 8-13).

Informazioni e iscrizioni: Biblioteca civica Gambalunga Ragazzi Tel. 0541.704486; emailbiblioteca.ragazzi@comune.rimini.it

 

 

L’Ufficio Stampa

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Tre giorni di eventi , appuntamenti, incontri la Repubblica delle Idee, che ha scelto Bologna come luogo di incontri, sul tema : “Orientarsi nel disordine del mondo” e, contemporaneamente, l’evento internazionale sulla cultura dell’Ospitalità Mens-a curato da Beatrice Buscaroli che  ha visto come conferenziere  al Centro San Domenico, Sala Bolognini Agnes Heller  parlare de : “la nostra umana imperfezione” con Wlodek GoldKorn.

Beatrice Buscaroli nella foto

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, una conferenza del prof. Ivano Dionigi (già Rettore dell’Università di Bologna per due mandati ) al Centro San Domenico, dal titolo  “la parola e la politica”. La conferenza è imperdibile, per chi volesse ascoltarla :

http://www.lepida.tv/video/sconosciuto-0

http://www.lepida.tv/i-marted%C3%AC-di-san-domenico-0

La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”. Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respublica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto. Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua. (citazione dalla pagina dell’evento su Lepida. Abstract) 

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il prof. Ivano Dionigi con Isabella Seragnoli

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alle ore 16, presso il Museo Ebraico di Bologna in Via Valdonica ,1/5

La seduzione del male, una riflessione sul male politico , una lezione di Loretta Nucci, insegnante di filosofia e storia.

Theodor W. Adorno paragonò il trauma di Auschwitz per l’umanità al terremoto di Lisbona del 1755 per Voltaire e gli Illuministi , anche se in realtàla portata dell’interrogativoprodotto dallo sterminio  era molto più ampia di quella che aveva potuto coinvolgere credenti e deisti come i philosophes, perchè andava oltre i termini della fede e investiva l’umanità nel suo complesso…

Una filosofa Hannah Arendt e il suo pensiero

 

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Mercoledì 1 febbraio al Cinema Teatro Galliera in Via Matteotti, 27 a Bologna alle ore 21

La scelta di Leone , il film dedicato a Leone Ginzburg di Florence Mauro (2016) presente oltre alla regista, Carlo Ginzburg

Torino, 1923. Al Liceo D’Azeglio di Torino un gruppo di diciassettenni si forma intorno all’insegnamento dei maestri dell’antifascismo,Augusto Monti e Umberto Cosmo, tra loro spicca il giovanissimo Leone Ginzburg, ognuno dei ragazzi di questo gruppo lotterà contro il fascismo.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-scelta-di-leone/35612/default.aspx

 

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 comunicato stampa del Centro San Domenico

La parola e la politica Ivano Dionigi Università di Bologna

Già nel V sc. a.C. il sofista Gorgia aveva teorizzato che “la parola è un potente sovrano che compie i più grandi miracoli: spegnere la paura, eliminare la sofferenza, alimentare la gioia, accrescere la compassione”.
Alla parola tutto è possibile, vincere tutte le cause, anche quelle manifestamente deboli, grazie alla sua triplice funzione: insegnare (docere), “affascinare” (delectare), “convincere” (movere).
La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”.
Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respubblica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto.
Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua.

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna ingresso libero

I MERCOLEDI’ ALL’UNIVERSITA’
14° anno – 3° incontro

8 febbraio 2016
Ore 21

Cercare Dio nella palude Le persecuzioni dei missionari in Giappone da Shusaku Endò a Martin Scorsese Tiziano Tosolini ( missionario saveriano) Centro studi asiatico dei missionari saveriani – Osaka Nanzan Institute for Religion and Culture – Nagoya. Introduce e modera Marco Bernardoni dehoniano

Shusaku Endò (1923-1996), definito il “Graham Green giapponese”, è stato tra gli scrittori del Novecento più letti e tradotti in Occidente. Nelle sue opere, che per oltre trent ‘anni hanno occupato posizioni di rilievo nelle classifiche dei best sellers, ha affrontato tematiche inconsuete per la mentalità del Giappone, in particolare il rapporto con il cristianesimo.
Nel romanzo storico Silenzio (1996), considerato una delle sue opere più riuscite e ora portato sullo schermo da Martin Scorsese (il film esce nelle sale italiane il 12 gennaio), Endò ambienta la vicenda nel “secolo cristiano” dal (1549 al 1638), il doloroso periodo di persecuzione inaugurato dallo shogunato Tokugawa, che mise al bando l’attività dei missionari occidentali.
Tiziano Tosolini dirige il Centro studi asiatico dei missionari saveriani a Osaka, in Giappone ed è ricercatore al Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya. Ha studiato Teologia alla Pontificia Università Urbaniana, Pedagogia all’Università di Parma e Filosofia all’Università di Glasgow. In questi mesi tiene corsi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Sede dell’incontro
Aula Magna di San Sigismondo
Via San Sigismondo 7/A
Bologna

RINNOVO QUOTE
Cari Soci e Amici, all’inizio del nuovo anno 2017, ricordarvi l’importanza di rinnovare, qualora non l’abbiate già fatto, la quota associativa, assume un valore fondamentale per la continuità del cammino già iniziato.
Le iniziative e i progetti per questo nuovo anno sono già partiti e come sempre troverete argomenti e presenze che saranno capaci di alimentare il piacere della riflessione e la curiosità culturale.
La segreteria

notizie
Ricordiamo a tutti i nostri soci che il Centro San Domenico ha stipulato le seguenti convenzioni:
con il Laboratorio di Diagnostica:
i nostri soci potranno usufruire di uno sconto pari al 10% su ogni prestazione.

commento su Silence di Martin Scorsese

spero vivamente che Silence di Martin Scorsese sia candidato all’Oscar. Tratto dal libro di Shusaku Endo parla delle memorie di viaggio di un mercante olandese che si trova due gesuiti nel cuore del Giappone, correva l’anno 1640 c.a.e loro erano stranamente sopravvissuti all’Inquisizione, il film, molto intenso parla di questo caso. Non faccio spoiler. E’ un film intenso, forte, di emozioni, di scavo. Andrew Garfield e Adam Driver i protagonisti che svoltano con questo potente film dalla loro carriera di film blockbuster (sia pure di livello) Liam Neeson, impeccabile , I costumi sono dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (pluri premi Oscar) il montaggio, come al solito, ma lavorare assiduamente per Scorsese è come arrivare ad un irraggiungibile mostro sacro, è affidato a Thelma Schoonmaker (e si vede) gli esterni sono girati nel Sud est asiatico. L’Inquisitore è una maschera in cui è dipinto un sadico sorriso benevolo. Prendetevi una boccata d’ossigeno di grande arte. Ne vale la pena. Erano trent’anni che Martin Scorsese voleva fare questo film.

Roberta Ricci 

 

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