Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Formazione e formazione permanente’ Category

Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, una conferenza del prof. Ivano Dionigi (già Rettore dell’Università di Bologna per due mandati ) al Centro San Domenico, dal titolo  “la parola e la politica”. La conferenza è imperdibile, per chi volesse ascoltarla :

http://www.lepida.tv/video/sconosciuto-0

http://www.lepida.tv/i-marted%C3%AC-di-san-domenico-0

La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”. Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respublica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto. Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua. (citazione dalla pagina dell’evento su Lepida. Abstract) 

20170130_190830

il prof. Ivano Dionigi con Isabella Seragnoli

Read Full Post »

alle ore 16, presso il Museo Ebraico di Bologna in Via Valdonica ,1/5

La seduzione del male, una riflessione sul male politico , una lezione di Loretta Nucci, insegnante di filosofia e storia.

Theodor W. Adorno paragonò il trauma di Auschwitz per l’umanità al terremoto di Lisbona del 1755 per Voltaire e gli Illuministi , anche se in realtàla portata dell’interrogativoprodotto dallo sterminio  era molto più ampia di quella che aveva potuto coinvolgere credenti e deisti come i philosophes, perchè andava oltre i termini della fede e investiva l’umanità nel suo complesso…

Una filosofa Hannah Arendt e il suo pensiero

 

Read Full Post »

Mercoledì 1 febbraio al Cinema Teatro Galliera in Via Matteotti, 27 a Bologna alle ore 21

La scelta di Leone , il film dedicato a Leone Ginzburg di Florence Mauro (2016) presente oltre alla regista, Carlo Ginzburg

Torino, 1923. Al Liceo D’Azeglio di Torino un gruppo di diciassettenni si forma intorno all’insegnamento dei maestri dell’antifascismo,Augusto Monti e Umberto Cosmo, tra loro spicca il giovanissimo Leone Ginzburg, ognuno dei ragazzi di questo gruppo lotterà contro il fascismo.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-scelta-di-leone/35612/default.aspx

 

Read Full Post »

 comunicato stampa del Centro San Domenico

La parola e la politica Ivano Dionigi Università di Bologna

Già nel V sc. a.C. il sofista Gorgia aveva teorizzato che “la parola è un potente sovrano che compie i più grandi miracoli: spegnere la paura, eliminare la sofferenza, alimentare la gioia, accrescere la compassione”.
Alla parola tutto è possibile, vincere tutte le cause, anche quelle manifestamente deboli, grazie alla sua triplice funzione: insegnare (docere), “affascinare” (delectare), “convincere” (movere).
La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”.
Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respubblica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto.
Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua.

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna ingresso libero

I MERCOLEDI’ ALL’UNIVERSITA’
14° anno – 3° incontro

8 febbraio 2016
Ore 21

Cercare Dio nella palude Le persecuzioni dei missionari in Giappone da Shusaku Endò a Martin Scorsese Tiziano Tosolini ( missionario saveriano) Centro studi asiatico dei missionari saveriani – Osaka Nanzan Institute for Religion and Culture – Nagoya. Introduce e modera Marco Bernardoni dehoniano

Shusaku Endò (1923-1996), definito il “Graham Green giapponese”, è stato tra gli scrittori del Novecento più letti e tradotti in Occidente. Nelle sue opere, che per oltre trent ‘anni hanno occupato posizioni di rilievo nelle classifiche dei best sellers, ha affrontato tematiche inconsuete per la mentalità del Giappone, in particolare il rapporto con il cristianesimo.
Nel romanzo storico Silenzio (1996), considerato una delle sue opere più riuscite e ora portato sullo schermo da Martin Scorsese (il film esce nelle sale italiane il 12 gennaio), Endò ambienta la vicenda nel “secolo cristiano” dal (1549 al 1638), il doloroso periodo di persecuzione inaugurato dallo shogunato Tokugawa, che mise al bando l’attività dei missionari occidentali.
Tiziano Tosolini dirige il Centro studi asiatico dei missionari saveriani a Osaka, in Giappone ed è ricercatore al Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya. Ha studiato Teologia alla Pontificia Università Urbaniana, Pedagogia all’Università di Parma e Filosofia all’Università di Glasgow. In questi mesi tiene corsi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Sede dell’incontro
Aula Magna di San Sigismondo
Via San Sigismondo 7/A
Bologna

RINNOVO QUOTE
Cari Soci e Amici, all’inizio del nuovo anno 2017, ricordarvi l’importanza di rinnovare, qualora non l’abbiate già fatto, la quota associativa, assume un valore fondamentale per la continuità del cammino già iniziato.
Le iniziative e i progetti per questo nuovo anno sono già partiti e come sempre troverete argomenti e presenze che saranno capaci di alimentare il piacere della riflessione e la curiosità culturale.
La segreteria

notizie
Ricordiamo a tutti i nostri soci che il Centro San Domenico ha stipulato le seguenti convenzioni:
con il Laboratorio di Diagnostica:
i nostri soci potranno usufruire di uno sconto pari al 10% su ogni prestazione.

commento su Silence di Martin Scorsese

spero vivamente che Silence di Martin Scorsese sia candidato all’Oscar. Tratto dal libro di Shusaku Endo parla delle memorie di viaggio di un mercante olandese che si trova due gesuiti nel cuore del Giappone, correva l’anno 1640 c.a.e loro erano stranamente sopravvissuti all’Inquisizione, il film, molto intenso parla di questo caso. Non faccio spoiler. E’ un film intenso, forte, di emozioni, di scavo. Andrew Garfield e Adam Driver i protagonisti che svoltano con questo potente film dalla loro carriera di film blockbuster (sia pure di livello) Liam Neeson, impeccabile , I costumi sono dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (pluri premi Oscar) il montaggio, come al solito, ma lavorare assiduamente per Scorsese è come arrivare ad un irraggiungibile mostro sacro, è affidato a Thelma Schoonmaker (e si vede) gli esterni sono girati nel Sud est asiatico. L’Inquisitore è una maschera in cui è dipinto un sadico sorriso benevolo. Prendetevi una boccata d’ossigeno di grande arte. Ne vale la pena. Erano trent’anni che Martin Scorsese voleva fare questo film.

Roberta Ricci 

 

Read Full Post »

La mostra di Enrico Fermi è stata prorogata fino al 22 maggio nella splendida location della ex Chiesa di San Mattia in Via Sant’Isaia , 14.

Un’occasione unica per la città di Bologna quella di ospitare la mostra che, esposta per la prima volta all’ultima edizione del Festival della Scienza di Genova, fa tappa nel capoluogo emiliano, prima di trovare la sua sede permanente nella storica palazzina dell’Istituto di Fisica di via Panisperna a Roma. E’ in questo Istituto che Fermi, alla guida di un gruppo di giovani ricercatori composto da Franco Rasetti, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo, Oscar D’Agostino e Ettore Majorana per gli studi teorici, diede vita a un centro di ricerche sperimentali d’avanguardia rispetto alle altre sedi universitarie. E’ questo l’istituto che fu testimone dei leggendari esperimenti sulla radioattività indotta da neutroni che valsero a Fermi il Premio Nobel nel 1938. Una data che segnò uno spartiacque nella vita dello scienziato: di lì a poco si sarebbe infatti trasferito negli Stati Uniti dove gli si aprivano importanti prospettive per le sue ricerche, prospettive che in Italia, morti Marconi e Corbino, erano svanite, in coincidenza con l’involuzione del regime e la promulgazione delle leggi razziali.

La mostra è organizzata per tappe successive, che esplorano la vita scientifica ma anche la dimensione privata dell’uomo, nella quale sono perfettamente integrate le sue conquiste in vari ambiti di ricerca, dalla meccanica quantistica alla fisica nucleare: la mostra accompagna il visitatore in un viaggio alla scoperta della mente creativa di Fermi e della sua “duplice genialità” in equilibrio tra approccio teorico e sperimentale. Ogni sezione è presentata con una nuova chiave di lettura adatta al grande pubblico, compresi i giovanissimi, combinando in maniera innovativa oggetti e pannelli interattivi tradizionali con prodotti multimediali, filmati e sonori, elementi grafici generativi, 3D e proiezioni olografiche.

Al centro della Mostra, l’esposizione dell’originale di un inedito quaderno di Fermi del 1934, che testimonia una delle sue maggiori scoperte, la radioattività beta indotta in sostanze irradiate con neutroni, e la singolare ricostruzione della famosa vasca dell’istituto di via Panisperna, che diede modo al gruppo di ricercatori guidati da Fermi di compiere un’altra eccezionale scoperta: come il rallentamento dei neutroni, in particolare tramite acqua, permettesse di incrementare enormemente la loro capacità di indurre radioattività.(Tratto da Bologna com) 

Enrico Fermi – Una duplice genialità tra teorie ed esperimenti

Ex chiesa di San Mattia, via S. Isaia 14, Bologna

http://www.mostrafermi.it/

 

20160406_134532 20160406_134448 20160406_133751 20160406_133641 20160406_133554 20160406_133455 20160406_133432 20160406_133300 20160406_133129 20160406_133108 20160406_133055 20160406_132918 20160406_132809 20160406_132758 20160406_132753 20160406_132700 20160406_132649 20160406_132640

 

Read Full Post »

Nei mesi scorsi ha avuto luogo una conferenza sul pensiero di Teilhard De Chardin a Bologna, all’Istituto Veritatis Splendor , l’incontro è stato organizzato da Marina Zaoli per conto dell’Associazione italiana Teilhard De Chardin , l’incontro ha fatto parte della festa internazionale della storia.

Read Full Post »

programma genn 2006.qxd programma genn 2006.qxd

 

 Il programma di questo corso sulla Dea (abilitante per gli insegnanti!) che si terrà a Milano dal gennaio al marzo 2015. A questa iniziativa è stata promossa e organizzata dall'Istituto di Studi Umanistici Francesco Petrarca, sorto all'ombra dell'Ambrosiana e con sede a Milano, presso il convento di San Marco.
Informazioni e iscrizioni :  http://www.lrst.net/petrarcaist.htm

 

 

Read Full Post »

Older Posts »