Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Fotografia e Archivi’ Category

Circa 10.000 scatti fruibili on line dalla prossima primavera

Comunicato Ansa

(ANSA) – BOLOGNA, 18 MAG – Il Teatro Comunale di Bologna si è aggiudicato il bando ‘Strategia Fotografia 2020’, finanziato dal MiBACT (oggi MiC), con ‘Scatti d’opera’, un progetto col quale si intende valorizzare l’immenso patrimonio fotografico, circa 10.000 scatti, che testimoniano oltre 70 anni di lavoro della Fondazione lirico-sinfonica di piazza Verdi. Grazie alla collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna (dove dal 2008 sono custoditi i materiali d’archivio del Comunale) e con l’Università di Bologna, ‘Scatti d’opera’ permetterà entro fine anno di riorganizzare, inventariare, catalogare e digitalizzare l’intero fondo, per renderlo fruibile on line agli appassionati e agli addetti ai lavori già dalla prossima primavera.

https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2021/05/18/il-comunale-di-bologna-digitalizza-larchivio-fotografico_f3fb45ae-da1e-4a67-9e5c-78ce888b351d.html?fbclid=IwAR2ByQvJ7J8dKPfp6m8dz7oh1U9fRNUuDdOrap6Q-31pNv0FeGIwIgyAi9U

Read Full Post »

Proseguirà fino al 27 giugno la mostra che vede i fotoreporter Paolo Ferrari, scomparso poco tempo fa e Walter Breviglieri , la mostra è in Via Clavature 8/10 , l’ingresso accanto alla Chiesa di santa Maria della Vita , doppio grazie a Genus Bononiae per l’acquisizione dell’archivio Ferrari e per l’allestimento della mostra il curatore è il docente (dell’accademia di Brera) Marco Baldassari La Redazione ha intervistato Walter Giovannini

Dalla Banda Casaroli ai delitti del Dams, dalla strage del 2 agosto all’Italicus fino alla Uno Bianca: la mostra “Criminis Imago. Le immagini della criminalità a Bologna”, organizzata da Genus Bononiae. Musei nella città su iniziativa del Presidente Prof. Fabio Roversi-Monaco e realizzata in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, presenta per la prima volta insieme, 100 scatti in bianco e nero dei fotoreporter Walter Breveglieri (dal 1949 al 1972) e Paolo Ferrari (per il periodo 1972-2000).

La mostra, curata dal Procuratore Capo di Bologna Giuseppe Amato e da Marco Baldassari, responsabile dell’Archivio Ferrari di Genus Bononiae, racconta 50 anni di crimini e processi a Bologna che si intersecano con la Storia della Nazione: non solo quelli commessi all’ombra delle due torri, ma anche delitti consumati in altre città ed approdati poi a Bologna in Cassazione.

Read Full Post »

comunicato stampa della mostra 

IN SEARCH OF PARADISE/ ALLA RICERCA DEL PARADISO 2. Fotografie e documenti originali d’epoca dallo scorso secolo presente a Bologna presso la galleria Spazio e Immagini dal 28 aprile 2021. 
Un caro saluto 
Spazio e Immagini
MOSTRA: 28 APRILE -10 LUGLIO 2021 ( NO INAUGURAZIONE)

ORARI: MARTEDI’ – MERCOLEDI’: H. 16.00-19.00GIOVEDI’- VENERDI’-SABATO: H. 10.00-12.30 / 16.00-19.00. E’ PREFERIBILE FISSARE UN APPUNTAMENTO
L’INGRESSO IN GALLERIA E’ CONSENTITO A UNA PERSONA PER VOLTA MUNITA DI MASCHERINA
Spazio e Immagini

Via Solferino 6/a, 40124 Bologna.
Mobile: +39 3387419374
+39 3389776097
E-mail: spazioeimmagini@libero.it
Web Site: www.spazioeimmagini.com
Facebook: Spazio e Immagini
Instagram: spazioeimmaginifotografia

COMUNICATO STAMPA
IN SEARCH OF PARADISE/ ALLA RICERCA DEL PARADISO 2Fotografie e documenti originali d’epoca dallo scorso secolo

A cura di Matteo Giacomelli
IN SEARCH OF PARADISE/ Alla Ricerca del Paradiso 2, seconda indagine sullo stesso tema già affrontato della galleria Spazio e Immagini nel 2017, presenta la ricerca di ideali e di felicità che tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo ha portato a nuove forme di comportamento e di immaginazione attraversando i linguaggi, le utopie e l’azione politica.

La mostra raccoglie una selezione di 30 rare fotografie originali d’epoca e documenti tratti da una collezione più ampia incentrata sull’estetica degli anni ’60 e ’70 con alcune anticipazioni avvenute negli anni ’40 e ’50 del ‘ 900.Qui la fotografia, collocandosi tra cronaca e storia, partecipa attivamente ai fenomeni effimeri dell’avanguardia nel suo farsi superando il ruolo di semplice documentazione.

I confini Arte/Vita vengono abbattuti come nell’azione del 1956 di Saburo Murakami del gruppo Gutai che attraversando le tele col proprio corpo si proietta nel nuovo spazio pittorico del mondo reale.

Carolee Schneemann appare bendata e carponi in una rara immagine della performance Illinois Central realizzata nel 1968 a Chicago contro la guerra del Vietnam prima che venga interrotta dall’intervento delle forze dell’ordine.

Una serie di foto di Shunk-Kender e Bill Wunsch scandiscono tra il 1970-’72 lo sviluppo del grande intervento ambientale di Christo nel Grand Hoback in Colorado.

La fotografia di scena del film psichedelico The Trip (1967) mostra gli effetti delle amplificazioni percettive dell’ LSD, mentre le foto del film Die Goldene Pille ( 1968) presentano un nuovo modo di vivere l’amore e la sessualità.

Le immagini dell’utopia architettonica di Buckminster Fuller oscillano inaspettatamente tra impieghi militari e nuove forme aggregative.La foto del White Bicycle Plan (1966) ci riporta per le strade di Amsterdam nell’atmosfera degli happenings dei Provos a metà strada tra arte e provocazione.Anna Halprin, pioniera e fondatrice della Post Modern Dance appare in alcune foto degli anni ’50 di Ted Needham mentre danza con le figlie Daria e Rana sul Dance Deck della propria residenza a Marin in California.

Altri scatti mostrano le sue performances di Four Legged Stool (1961) con John Graham e A.A. Leath, Five Legged Stool (1963), e Parades and Changes (1965).

Una parte della mostra che sarà oggetto di un continuo riallestimento è dedicata a Bologna tra il ’68 e il ’77. Il ritmo quotidiano degli anni della contestazione viene presentato dalla grafica innovativa dei volantini studenteschi, dei fogli creativi (A/traverso) e di alcuni manifesti. Una serie di fotografie delle performances di Julian Beck e del Living Theatre fissano nella partecipazione collettiva e nella gestualità dei corpi un’intera epoca dove il vero teatro è la strada e Vita/Arte coincidono.

Read Full Post »

4000 esemplari, fra cartoline e fotografie, documenteranno la storia del turismo riminese fin dalle origini
La Biblioteca Gambalunga ha vinto il bando ministeriale “Strategia fotografia 2020″ del Mibact per un cofinanziamento nell’ambito dell’acquisizione, committenza, conservazione, valorizzazione e promozione della fotografia e del patrimonio fotografico.

Il progetto della Biblioteca Gambalunga “VEDERE IL TEMPO. Storie da cartolina. Rimini 1895-1960. Uno sguardo sulla modernità” si è classificato al terzo posto nella sezione ‘acquisizioni’, unica biblioteca selezionata su 35 partecipanti e 7 ammessi (http://www.aap.beniculturali.it/pdf/Graduatoria%20-%20Linea%20A.pdf).

Il contributo, dell’importo di 20.000 euro, andrà ad arricchire, tutelare e valorizzare il patrimonio fotografico che testimonia la vita sociale e culturale nella modernità, considerato il ruolo centrale di Rimini nella storia del turismo italiano ed europeo fin dalle origini, attraverso l’acquisto della collezione “Fausto Mauri”, costituita da una raccolta di 4.000 esemplari tra cartoline illustrate e fotografie in formato cartolina postale relative a Rimini e alle sue frazioni costiere, che costituiscono documenti di particolare valore storico e antropologico per il territorio riminese (1895-1960). La collezione, considerata l’ampiezza dei soggetti rappresentati, testimonia infatti non solo le trasformazioni urbanistiche ed economico-sociali del territorio, ma anche l’evoluzione dell’architettura e del paesaggio balneare, l’evoluzione dei costumi e dei riti connessi ai bagni, al tempo libero, ai viaggi e alla villeggiatura che si fanno vacanza. Ciò non solo per la parte visiva, ma anche per l’uso epistolare delle cartoline, che restituisce la trama di relazioni interpersonali, informazioni su itinerari di viaggio, sui riti della vita privata e le sue espressioni linguistiche. L’acquisizione colmerebbe inoltre una lacuna della ricca collezione fotografica della Biblioteca, che è priva di una raccolta di cartoline della città.

“Il Ministero – dice l’assessore alla cultura Giampiero Piscaglia – ha inteso premiare una politica culturale attenta alla raccolta, conservazione e valorizzazione delle fonti, strumenti fondamentali per riappropriarsi del passato, per la sua spiegazione. Il progetto dell’amministrazione intende colmare una lacuna della ricca collezione fotografica dell’archivio fotografico della Biblioteca Gambalunga, che, con il suo milione di immagini, rappresenta la principale banca iconografica del territorio riminese. L’archivio fotografico, costituito nel 1974 come sezione speciale della Biblioteca, offre alla consultazione pubblica anche la sua natura di archivio secolare della memoria collettiva cittadina, realtà in cui si conservano le memorie pubbliche e private della città sotto forma di documenti iconografici. L’avere vinto il bando della Direzione generale Creatività contemporanea del Mibact è ragione di orgoglio, perché rappresenta il riconoscimento del rilievo culturale del nostro archivio fotografico e delle capacità progettuali che ruotano attorno alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale”.

Articolo di Roberto De Biase 

https://www.emiliaromagnanews24.it/bando-ministeriale-strategia-fotografia-2020%E2%80%B3-vinto-dalla-biblioteca-gambalunga-171545.html

Read Full Post »


Al via l’indagine conoscitiva per mappare e conoscere i patrimoni fotografici conservati dagli enti del territorio. Fino al 31 gennaio 2021

C’è tempo fino al 31 gennaio 2021 per rispondere al questionario ‘Conosciamo i patrimoni fotografici dell’Emilia-Romagna’, il censimento che la Regione Emilia-Romagna promuove per mappare e conoscere le collezioni, le raccolte, gli archivi fotografici presenti nel nostro territorio e gli enti che li conservano. Continua con questa ricognizione il percorso avviato mesi fa dall’Istituto Beni Culturali per la costruzione di una rete regionale con l’obiettivo di diffondere e promuovere la cultura fotografica di ogni ambito e settore e programmare azioni per la valorizzazione del patrimonio esistente sul territorio regionale.
Il progetto prevede due momenti: la compilazione del questionario e l’adesione al portale del Censimento delle raccolte fotografiche in Italia.

Il questionario (disponibile a questo link) è rivolto a tutti gli enti, pubblici e privati, di ogni settore che conservano a vario titolo beni fotografici (fondi, raccolte, collezioni o archivi) residenti in Emilia-Romagna; è organizzato in alcune sezioni per la rilevazione di dati su anagrafica, tipologia dei beni, attività di conservazione, catalogazione e digitalizzazione, personale e risorse, accesso e valorizzazione del patrimonio. Le informazioni raccolte saranno analizzate, rielaborate e pubblicate in relazioni dettagliate al termine della ricognizione e costituiranno un’importante banca dati sulle necessità e i bisogni del territorio su cui impostare future azioni a favore della crescita degli enti e dell’ampliamento dell’accessibilità del patrimonio come interventi di gestione del patrimonio, indirizzati alla conservazione, fruizione, formazione e valorizzazione.

Per la mappatura dei beni fotografici ci si avvale del portale Censimento delle raccolte fotografiche in Italia, il progetto coordinato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) in partnership con Camera-Centro italiano per la fotografia: tale strumento rappresenta un punto di accesso unico per la condivisione, la consultazione e lo studio dei beni fotografici sul piano nazionale, rendendo accessibili le schede di enti, archivi e fondi fotografici con sistemi di navigazione, maschere di ricerca e mappe. Ciascun ente può partecipare al Censimento accreditandosi alla piattaforma e descrivendo, direttamente via web, i fondi fotografici detenuti tramite una scheda derivata dagli standard ministeriali. La compilazione è agevolata dal tipo di strutturazione di diversi campi che si ripetono uguali anche nel questionario.

Personale qualificato è a disposizione degli enti per coadiuvare nell’adesione a entrambe le proposte.

L’adesione a questo progetto è un primo passo per la condivisione e la messa in rete delle informazioni sui patrimoni del territorio.

Per informazioni:
Silvia Ferrari

https://ibc.regione.emilia-romagna.it/notizie/2020/conosciamo-i-patrimoni-fotografici-dellemilia-romagna?fbclid=IwAR1nrUCu6hALTlZlLzJLnoPsKyihOEk_8MFkOXTzwWJUqfJhB4XhvX5HzUw

 

Read Full Post »

Older Posts »