Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Fotografia e Archivi’ Category

 

Nasce “Scene da un patrimonio”, il nuovo archivio fotografico del Mibac. Ideato dall’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD) per avvicinare gli italiani al patrimonio culturale, il progetto parte dall’assunto molto semplice che attraverso la fotografia privata e familiare sia possibile raccontare il patrimonio culturale e la sua storia.

#scenedaunpatrimonio si fa portavoce di una forma articolata e sostanziale di partecipazione che dà modo a tutti di collaborare alla costruzione di un progetto ampio e strutturato. “Credo all’idea del patrimonio culturale come un flusso continuo da fotografare nel suo scorrere; un bene vitale, una marea sempre in movimento che desideriamo rendere accessibile a tutti, accogliendo e restituendo il punto di vista di ciascun individuo che contribuisce a renderlo tale – afferma Carlo Birrozzi, direttore ICCD -. #scenedaunpatrimonio è una delle leve strategiche su cui l’Istituto lavora instancabilmente da mesi per avvicinare il più possibile l’istituzione pubblica al territorio e alle persone, interagendo e restituendo valore attraverso il medium della fotografia. I ricordi e le fotografie consolidano e completano in modo semplice e partecipativo la visione collettiva sul patrimonio culturale italiano”.

L’ICCD inaugura con questo portale un nuovo progetto sulla fotografia che si affianca alla sua missione istituzionale di conservazione e valorizzazione delle proprie collezioni fotografiche e di gestione del Catalogo generale del patrimonio culturale. Si intende in questo modo perseguire quella visione del patrimonio che, accanto alla dimensione oggettuale, vuole valorizzare anche la componente immateriale del bene culturale.

Un archivio pubblico che accoglie gli archivi personali dove ogni ricordo diventa un tassello in più per ricomporre un’idea ampia di patrimonio culturale, nonché testimonianza della storia del nostro Paese: un universo fatto di spazi pubblici, piazze, musei, opere d’arte, ma anche momenti di condivisione sociale e culturale come le processioni, le gite fuori porta, il made in Italy, ogni momento della vita quotidiana che ha per sfondo un monumento, uno scorcio delle nostre città o di paesaggio.

L’archivio collettivo generato da #scenedaunpatrimonio è in continua evoluzione e invita tutti a cimentarsi nell’esplorazione del significato di patrimonio culturale, avviando ciclicamente campagne di raccolta cui è possibile contribuire con le proprie risorse fotografiche. Lo strumento delle raccolte serve sia a condividere che a organizzare le fotografie. È una bussola che orienta il visitatore all’interno del portale al fine di agevolare e incentivare la lettura dei contenuti e la condivisione delle proprie immagini. La divisione delle raccolte per tematiche consente inoltre di cogliere narrazioni e rappresentazioni differenti del patrimonio culturale italiano.

Sono quattro le prime raccolte lanciate sul portale #scenedaunpatrimonio

Souvenir 
Il Bel Paese sullo sfondo. Fotografare e fotografarsi davanti a un monumento. Il souvenir è un oggetto che si porta a casa come ricordo di viaggio. Città d’arte, musei e monumenti usati come sfondo di ritratti e autoritratti attraverso le fotografie private restituiscono uno sguardo personale sul patrimonio artistico, archeologico e architettonico del Paese.

https://scenedaunpatrimonio.beniculturali.it/themes/souvenir

Devozione 
Le processioni, piccole e grandi, storiche e moderne. La fede e la devozione espressi nei riti collettivi che attraversano le grandi città e i piccoli centri del nostro Paese tanto nelle forme più spettacolari che in quelle più intime.

https://scenedaunpatrimonio.beniculturali.it/themes/devozione

Una piazza a …
Quali sono le piazze più amate? Una raccolta dedicata alle piazze, dalle più grandi alle più piccole, le piazze monumentali, quelle dei caffè storici e dei mercati, delle Poste e delle chiese; le piazze delle città, quelle dei borghi. Centri vitali, luoghi di incontro, di attraversamento e di soste.

https://scenedaunpatrimonio.beniculturali.it/themes/una-piazza-a

Il Paese nel pallone 
Un pallone, 22 giocatori. E fuori, tutto intorno, il paesaggio. Il calcio delle serie minori nelle fotografie delle squadre prima della partita. I campionati minori di calcio sono un mondo affascinante e contraddittorio capace di unire intere comunità nella celebrazione di un rito laico: la partita della domenica. Le foto di gruppo delle squadre e dello staff – scattate generalmente sul campo di calcio prima della partita – restituiscono fisionomie, caratteri e mode di una società che cambia insieme al suo sport preferito. Sullo sfondo il paesaggio che spesso è la naturale prosecuzione del manto erboso del campo da gioco.

https://scenedaunpatrimonio.beniculturali.it/themes/il-paese-nel-pallone

Per contribuire alle raccolte è sufficiente iscriversi al portale e caricare le proprie fotografie seguendo le istruzioni e compilando i campi richiesti. Con questo progetto ICCD intende inoltre dare nuovo senso alle fotografie private e di famiglia e riconoscere il loro valore di patrimonio culturale che necessita di essere organizzato, gestito e tutelato. La fotografia è patrimonio che racconta il patrimonio. È elemento chiave che assume la duplice valenza di documentazione e di patrimonio.

 

Read Full Post »

 

RUGGERO RUGGERI – UNA VITA IN SCENA
L’attore preferito da Pirandello in una selezione di fotografie originali d’epoca ’10-’40
A cura di Matteo Giacomelli
La mostra RUGGERO RUGGERI-UNA VITA IN SCENA nasce dall’idea di celebrare, attraverso la fotografia, la figura e il lavoro di Ruggero Ruggeri (1871-1953) protagonista della vita teatrale italiana e internazionale. Un inedito viaggio attraverso le arti performative del teatro e del cinema alla scoperta di alcuni capolavori della fotografia italiana del primo ‘900.

Viene presentata in galleria una selezione di 35 fotografie originali d’epoca scelte da un corpus più ampio appartenute all’attore e realizzate dai principali autori e studi fotografici attivi nell’ambito del ritratto e della fotografia di scena tra teatro e cinema dagli anni ’10 fino agli anni ’40 del XX secolo. Tra essi si ricordano Mauro Camuzzi, il veneziano Pietro Giacomelli, Montabone, Montacchini, il torinese Silvio Ottolenghi, Pesce, Ravagnan, etc.

La mostra fotografica ricostruisce un ritratto a 360 gradi di Ruggero Ruggeri, l’attore preferito da Luigi Pirandello, attraverso alcune foto di scena del Non si sa come  (1935) o dall’ Enrico IV (1922) . Viene inoltre considerato il rapporto con la drammaturgia di T.S. Eliot  ne l’ Assassinio nella  Cattedrale (1946) e con il cinema, attraverso una serie inedita di fotografie del film di Carlo Ludovico Bragaglia Quella vecchia canaglia ( 1934) e del film di Jean De Limur, Papà Lebonnard  (1939).
Una suggestiva serie di fotografie di scena della piéce teatrale Deburau ci presenta Ruggero Ruggeri nelle vesti del celebre mimo francese durante i successi delle rappresentazioni milanesi del 1934.
La fotografia intesa come forma per immortalare ciò che nelle arti performative è per sua natura effimero,  mette a fuoco l’azione e le maschere di Ruggero Ruggeri, restituendoci questo grande attore e capocomico o ancora, per meglio dirla con Pirandello, del “ Maestro d’ogni composto ardire”.
Spazio e Immagini

via Solferino 6/A
40124 Bologna

opening:  sabato 9 novembre 2019 h. 17.30
mostra: 9 novembre – 21 dicembre 2019
orari:dal martedì al sabato: h. 15.30-19.00
Oppure su appuntamento
info:
spazioeimmagini@libero.it

mobile : +39 338 7419374 mobile : +39 338 9776097

Facebook: Spazio e Immagini Instagram:@spazioeimmaginifotografia

Read Full Post »

A trent’anni dalla Caduta del Muro una mostra di Massimo Golfieri che rivisita le sue  foto di reportage della Caduta del Muro,  condurrà una visita guidata nella mostra alla  Galleria Jacopo Cenacchi lo stesso autore


Read Full Post »

È sempre una emozione visitare la Fondazione Carlo Gajani, un’avventura, perché ogni volta la Fondazione affida a studiosi e critici la lettura e la semantica delle immagini del Maestro viste da nuovi punti di vista .
In occasione del Festival della storia che ha come tema conduttore “viva la storia viva ” .
Testimoni di immaginario narrativo (i ritratti) si accostano al racconto adiacente con la sottolineatura delle stampe d’epoca .
“Volti che trasmettono i segnali del narrante. Questi luoghi sono teatri dell’azione ” spiega il critico Luca Monaco nella sua visita guidata alla mostra.
È possibile vedere la mostra alla Fondazione Gajani fino alla prima decade di novembre il lunedì e il mercoledì dalle 15 alle 18.
Telefono per prenotazioni 051 266994
In Via Castagnoli 14 a Bologna. La mostra è ad ingresso libero.

Read Full Post »

La camiceria Pancaldi non c’è più al suo posto sorge un grande, ennesimo, grande magazzino, ma c’erano delle donne coraggiose che hanno lottato affinchè venisse rispettato il lavoro.

Le immagini  delle pancaldine (le dipendenti della camiceria Pancaldi) non solo camicie di tagli e fattura impeccabili , ma come.si vede dalle immagini loro stesse ci portano il sorriso, l’eleganza la dignità del lavoro.
Correva l’anno 1968 e furono protagoniste di una lotta che vedeva al primo posto la diminuzione dei carichi di lavoro (1540 camice al giorno) e 48 ore alla settimana più lo straordinario obbligatorio.
Riuscirono a portare a casa un contratto che fu un modello .
Le foto sono in mostra alla biblioteca di via Lame in Via Marco Polo 21 a Bologna , ad ingresso libero.
A 50 anni un ricordo e l’immagine del modello emiliano .
Dall’archivio Paolo Pedrelli :
https://archiviopaolopedrelli.org/2017/03/29/abbiamo-una-ragione-per-far-quel-che-facciamo/

immagini in mostra alla Biblioteca Pezzoli, tratte dall’Archivio Paolo Pedrelli

Read Full Post »

Older Posts »