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Archive for the ‘Fotografia e Beni culturali’ Category

C’è un ponte ideale tra Terra di Bergamo di Pepi Merisio e “Guardami”, la mostra con cui il Museo della Fotografia Sestini, nell’ex convento bergamasco di San Francesco, inaugura il suo nuovo percorso espositivo. Corrono cinquant’anni esatti tra i tre volumi pubblicati nel 1969, che il fotografo nato a Caravaggio nel 1931 ha sempre considerato il suo capolavoro, e questa mostra dal sapore ricapitolativo, in apertura giovedì prossimo per restare visitabile fino al 1 settembre, curata dallo stesso Merisio con il figlio Luca, anch’egli fotografo (catalogo Lyasis edizioni).

La selezione degli oltre 250 scatti restituiscono una antologia precisa e potremmo dire definitiva dei temi più noti e simbolici affrontati da Merisio in oltre 65 anni di attività: la civiltà contadina, il lavoro, il paesaggio – naturale e urbano – italiano, la famiglia, la sfera del religioso, e naturalmente Paolo VI, di cui Merisio ha costruito l’iconografia (mentre è una autentica sorpresa la sezione di immagini raccolte tra Nord Africa e Medio Oriente).

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La mostra sarà aperta al pubblico (fino al 1 settembre): fino al 31 maggio da martedì a domenica 9,30-13 e 14,30-18; dall’1 giugno all’1 settembre da martedì a venerdì 9,30-13 e 14,30-18, sabato e festivi 9,30-19; chiuso il lunedì). L’ingresso al Museo della fotografia + Mostra «Guardami» costa 7 euro, ridotto 5.

I biglietti sono acquistabili anche su ticketlandia.it.

Il catalogo «Guardami» (Lyasis Edizioni), 30 euro, è in vendita presso il museo.

Visite guidate – Domenica 12/ 19/ 26 maggio, domenica 2/ 9/ 16/ 23/ 30 giugno h.10-13/ 14.30-18.

Per ulteriori informazioni: www.museodellestorie.bergamo.bergamo.it

 

Articolo consigliato per introdurre la mostra di Alessandro Beltrami

https://www.avvenire.it/agora/pagine/pepi-merisio-fotografo-mostra-bergamo-civilta-contadina

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Un concorso che ha attratto fotoamatori che hanno fotografato l’Emilia Romagna e un comitato si selezione presieduto da Nino Migliori per esporre i risultati acquisiti
L’Emilia-Romagna al centro di scatta la cultura al Festival della fotografia europea di Reggio Emilia

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La mostra fotografica propone un dialogo visivo tra 37 ritratti di epoca romana e le moderne opere del fotografo d’arte Luigi Spina. In esposizione una selezione di 60 fotografie in bianco e nero, che Luigi Spina ha realizzato con banco ottico, tecnica già utilizzata dall’autore con risultati di alto livello, e ha poi personalmente stampato a mano.

La mostra, curata da Manuela Vaccarone è formata da  immagini fotografiche che  ritraggono 37 volti antichi in marmo o travertino, significativi esempi delle collezioni capitoline ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini, alcuni oggetto di più scatti e tutti scelti dall’autore per le loro potenzialità espressive. Si tratta di ritratti di epoca repubblicana e imperiale, che raffigurano personaggi la cui identità è nota, ma anche volti di sconosciuti, oltre ad alcune teste ideali, copie romane da originali greci.

La ricerca fotografica di Spina ha portato alla realizzazione di immagini che, cogliendo vari aspetti dei volti scolpiti, suggeriscono particolari e dettagli non sempre facilmente individuabili a una prima osservazione. I visitatori sono così invitati a intraprendere un nuovo originale percorso di visita, un vero e proprio viaggio che è scoperta della contemporaneità espressa dai tratti fisiognomici delle antiche sculture, proposte in tutta la loro umanità ed espressività.

L’esposizione, curata da Claudio Parisi Presicce e Luigi Spina, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini, via Ostiense 106
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 9-19. Lunedì chiuso
Costo: 9 euro; ridotto 8 euro

 

 

Diario mitico e Villa Adriana di Luigi Spina

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Il prof. Andrea Emiliani è stato ricordato ieri a Bologna, nell’ Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, da vari collaboratori ed amici , in particolare da suo fratello Vittorio, a cui aveva insegnato ad andare in bicicletta ad Urbino , loro città natale, per chi non lo sapesse tutta in salita e acciottolata , ha presentato un ricordo vivo e commosso parlando della sua vita totalmente spesa nell’arte e nei beni culturali e naturali . Attitudine che dimostrò fin da giovane matricola quando soggiornava senza fiatare in un grande salone affrescato in cui , d’inverno, si ghiacciava l’acqua del catino.

Ha avuto luogo, nei mesi scorsi una retrospettiva a Forlì ai Musei di San Domenico, su Paolo Monti fotografo che ha visto la curatela del prof. Andrea Emiliani che lo scelse per   dare vita ad un istituto autonomo non solo per il.censimento dei Beni culturali ma anche per un : “allargamento dei Beni culturali “oggetto di analisi e tutela.
Nelle foto si vedono antichi casolari , paesaggi naturali,. pievi, borghi da salvaguardare. Da queste basi nacque l’IBC l’istituto dei Beni culturali .
L’ideatore, siamo nel 1974 , è stato il prof. Andrea Emiliani , permanente promotore dell’attenzione verso i beni del Paese e in particolare dell’Emilia Romagna

https://ibc.regione.emilia-romagna.it/appuntamenti/2018/la-fotografia-di-paolo-monti-a-forli-4-mostre-dedicate-al-celebre-fotografo

Una conferenza del prof. Andrea Emiliani su Giorgio Morandi alla “Casadeipensieri” festa dell’Unità di Bologna

 

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