Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Fotografia e industria’ Category

La Biennale (internazionale) della fotografia industriale, 11 mostre che hanno indagato  sulla tecnosfera , foto e installazioni  , dove la ricerca si equilibra all’ambiente in cui è ospitata , in dialogo. Dall’affluenza sembra che il Mast abbia centrato l’obbiettivo, riuscire a parlare a tutti senza specialismi e formando una coscienza in materia .
Da non perdere , le mostre sono ad ingresso libero. Antropocene , al Mast, permarra’ fino a gennaio .

Con la mostra di Luigi Ghirri in una location spettacolare a Palazzo Bentivoglio in via del Borgo San Pietro, 1, a Bologna, in un sotterraneo restaurato, l’attività nelle foto d’industria del grande fotografo italiano, scomparso troppo presto, che ha saputo influenzare con la sua fotografia, la fotografia.
Le stampe sono realizzate con i colori d’epoca, il suo amico e stampatore Arrigo Ghi ne ha conservato coloristicamente le intenzioni originali.
In questo caso il modello emiliano unisce la produzione di piastrelle, le ceramiche Marazzi e il lancio di un nuovo colore (1988-1989) che documentano il lavoro di Luigi Ghirri e dove, nello spazio di una ceramica Ghirri crea still life e, ricostruisce la camera ottica , lo spazio reale e lo spazio mentale, l’illusione della fotografia in una piastrella.

…Con queste immagini Luigi Ghirri coinvolse Cuchi White e Charles Traub , artista e direttore della light Gallery a New York. Si tratta di una serie di portfolio numerati in 120 esemplari e firmati dagli autori. ..Dice Ghirri : La ceramica ha una storia che si perde nella notte dei tempi : è sempre stata un oggetto in cui si vengono a posare altri oggetti : i mobili,i gesti, le immagini, le ombre delle persone che abitano quegli spazi …questo lavoro al di là di altri significati è la ricostruzione di alcune stanze della mia memoria… (dal catalogo della mostra Luigi Ghirri) 
Il curatore  Francesco Zanot. Le mostre sono  state ad ingresso libero.

Read Full Post »

Alla Biennale internazionale della Fotografia industriale a Bologna, appena conclusa lo sguardo di Luigi Ghirri .

Con la mostra di Luigi Ghirri in una location spettacolare a Palazzo Bentivoglio in via del Borgo San Pietro, 1, a Bologna, in un sotterraneo restaurato, l’attività nelle foto d’industria del grande fotografo italiano, scomparso troppo presto, che ha saputo influenzare con la sua fotografia, la fotografia.

Alla fine degli anni ottanta Luigi Ghirri documenta i lavori di preparazione dello showroom di Bulgari che apre a New York nel 1989 703 Fift Avenue. Qui si concentra , in particolare sul tema del progetto e segue l’intero iter di realizzazione de negozio dall’idea fino alla sua realizzazione

Nelle foto in alto i particolari della sala in cui sono state esposte le opere di Ghirri senza chiodi, su una mensola e sostenute da un supporto

Read Full Post »

Armin Lake , ospite della Biennale Internazionale della Fotografia d’Industria in corso a Bologna , che , grazie al MAST  raccoglie interventi fotografici documentaristici e video per l’analisi della tecnosfera , l’ambiente che si è costruito l’uomo con il suo intervento.
Una mostra che milita a favore dell’ambiente descrivendone nella bellezza l’intervento dell’uomo per servirsene.
Con la Biblioteca Universitaria Armin Lake dimostra affinità, infatti ,confinante con la sua, c’è l’esposizione permanente di Luigi Ferdinando Marsili ,che aveva intrapreso ricerche e studi che sono in continuità con Armin Lake che ha lavorato incessantemente per tre anni.
La mostra si avvale di contributi di scienziati del CNR-ISMAR ,sono esposti i risultati di ricerche scientifiche (la visita intera è stimata in 5 ore , con la durata dei film e video) .Fra i documenti esposti un aereo di proprietà Hughes che ispeziona il mare per l’estrazione di manganese mentre in origine in origine teneva a bada il territorio .
L’allestimento delle mostre rende ancora più suggestione alle ricerche, le lotte per il territorio marino e i pescatori che non riescono a coprire il loro fabbisogno di cibo, ogni esposizione è stata studiata per il contesto descritto dal materiale dalla mostra.
Non c’è un chiodo a cui sono appese le opere, questo per dare l’idea dello studio rigoroso del linguaggio visivo fra ricerca e allestimento .  La mostra è curata da Francesco Zanot.
Le mostre sono ad ingresso libero .

Read Full Post »

Un evento internazionale, quello della Biennale della fotografia dell’industria a Bologna, in  11   sedi distaccate che valorizzano sedi espositive a seconda delle loro caratteristiche .
Andrè Kertesz da molti conosciuto per la sua produzione glamour con le edizioni Conde’ Nast si cimenta, in queste immagini datate 1944, con la foto d’industria.

Nelle foto di questa mostra la Firestone fabbrica di pneumatici, ancora esistente , dove Kertesz fece un bel servizio di persone al lavoro destinato a Life,  la pubblicazione del servizio fotografico  non ebbe mai luogo a causa della guerra.

Andrè Kertesz ungherese ed ebreo fu costretto a scappare dall’Europa nazista anche se ammise di non essersi mai trovato bene nel nuovo mondo , si sentiva circondato da un alone di sospetto.
La fabbrica di Viscosa della prima parte della mostra a Bologna, a Casa Saraceni,  invece non esiste più , 1944, in questo caso Kertesz mette in scena un reportage costruendo gli scenari con luci artificiali e studiando le inquadrature , con lo scopo di ottenere un effetto celebrativo.
Le inquadrature sono ritagliate dal fotografo per concentrare sui dettagli voluti la visione. Una fotografia d’arte a tutti gli effetti.
Dei 4 servizi fotografici di industria su commissione per Life solo questi vedranno una rappresentazione a causa della guerra.


Nella mostra a casa Saraceni ci sono i layout, l’impaginazione della brossura per Firestone che spiega il modo di produrre della fabbrica.
Le foto godono di un allestimento particolare non sono attaccate al muro ma appoggiate su una cornice che le sostiene e un modulo interrompe la uniformità della mensola, una opera nell’opera .
Tutte mostre sono ad ingresso libero.

Curatore Francesco Zanot.

Read Full Post »

INFO & CONTATTI
La prima Biennale al mondo dedicata alla fotografia dell’Industria e del Lavoro, propone al pubblico, in questa edizione, 11 mostre: 10 allestite in luoghi storici della città e Anthropocene al MAST.

Foto/Industria prevede un ricco programma di eventi nel centro storico e al MAST: visite guidate con gli artisti, talk, workshop dedicati agli studenti, performance teatrali e musicali, proiezioni e attività per i più piccoli.

EVENTI DAL 24.10 AL 27.10.2019

GIOVEDÌ 24 OTTOBRE 2019
VISITE GUIDATE CON ARTISTI E CURATORI
ORE 10.00

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Project Room

Mostra Spectral City con l’artista Stephanie Syjuco

ORE 11.30

Biblioteca Universitaria di Bologna

Mostra Prospecting Ocean con l’artista Armin Linke

ORE 12.30

PInacoteca Nazionale di Bologna – Sala degli Incamminati

Mostra Paesaggi della Ruhr di Albert Renger-Patzsch

ORE 14.30

Museo Internazionale Biblioteca della Musica

Mostra A Certain Collector B con l’artista Yosuke Bandai

ORE 15.00

Palazzo Pepoli Campogrande – Salone d’onore

Mostra H+ con l’artista Matthieu Gafsou

Scopri di più
INCONTRI

ORE 18.00

MAST.Auditorium

Tavola rotonda: Dialogo con i fotografi della Biennale 2019.

Yosuke Bandai, Matthieu Gafsou, Délio Jasse, Armin Linke, Stephanie Syjuco, moderano Urs Stahel e Francesco Zanot

Scopri di più

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019
VISITE GUIDATE CON ARTISTI E CURATORI
ORE 10.30

Casa Saraceni – Fondazione Cassa di Risparmio

Mostra Tires/Viscose di André Kertész con il curatore Mathieu Rivallin

ORE 11.30

Palazzo Bentivoglio – Sotterranei

Mostra Prospettive Industriali di Luigi Ghirri con il direttore artistico Francesco Zanot

ORE 12.30

Pinacoteca Nazionale – Sala degli Incamminati

Mostra Paesaggi della Ruhr di Albert Renger-Patzsch con la curatrice Simone Förster

ORE 14.30

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

Mostra A Certain Collector B con l’artista Yosuke Bandai

ORE 15.30

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Project Room

Mostra Spectral City con l’artista Stephanie Syjuco

ORE 16.30

Palazzo Pepoli Campogrande – Salone d’onore

Mostra H+ con l’artista Matthieu Gafsou

INCONTRI

ORE 18.00

MAST.AUDITORIUM

Dialoghi sugli Archivi fotografici: Luigi Ghirri, André Kertész, Albert Renger-Patzsch con Matthieu Rivallin, Simone Förster. Modera Urs Stahel

CINEMATOGRAFIA

ORE 20.00

MAST.AUDITORIUM

Proiezione del docufilm Il Mondo di Luigi Ghirri, di Gianni Celati (1999, ITA, 52′)

SABATO 26 OTTOBRE 2019
VISITE GUIDATE CON ARTISTI E CURATORI
ORE 10.30

V Oratorio di Santa Maria della Vita

Mostra Porto di Genova con il curatore Giovanni Battista Martini

ORE 11.30

V Palazzo Pepoli Campogrande – Salone d’onore

Mostra H+ con l’artista Matthieu Gafsou

ORE 12.30

Casa Saraceni – Fondazione Cassa di Risparmio

Mostra Tires/Viscose di André Kertész con Matthieu Rivallin

ORE 14.30

Palazzo Zambeccari – Spazio Carbonesi

Mostra Olympia con l’artista David Claerbout

ORE 15.30

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

Mostra A Certain Collector B con l’artista Yosuke Bandai

ORE 16.30

Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna – Palazzo Paltroni

Mostra Arquivo Urbano con l’artista Délio Jasse

ORE 17.30

V Pinacoteca Nazionale di Bologna – Sala degli Incamminati

Mostra Paesaggi della Ruhr di Albert Renger-Patzsch con il direttore artistico Francesco Zanot

INCONTRI

ORE 18.00

MAST.AUDITORIUM

Francesco Zanot dialoga con l’artista David Claerbout

Scopri di più

ORE 19.00

MAST.AUDITORIUM

Francesco Zanot dialoga l’artista Stephanie Syjuco

Scopri di più
CINEMATOGRAFIA

ORE 20.30

MAST.AUDITORIUM

Inaugurazione della rassegna Il cinema e Foto/Industria, presenta Gian Luca Farinelli.

Spectral Cinema – selezione di cortometraggi.

DOMENICA 27 OTTOBRE 2019
VISITE GUIDATE CON ARTISTI E CURATORI
ORE 10.30

V Palazzo Zambeccari – Spazio Carbonesi

Mostra Olympia con l’artista David Claerbout

ORE 10.30

V Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Mostra Arquivo Urbano con l’artista Délio Jasse

ORE 11.30

V Oratorio di Santa Maria della Vita

Mostra Porto di Genova con il curatore Giovanni Battista Martini

ORE 14.30

Palazzo Bentivoglio – Sotterranei

Mostra Prospettive Industriali di Luigi Ghirri con il direttore artistico Francesco Zanot

ORE 15.30

V Biblioteca Universitaria di Bologna

Mostra Prospecting Ocean con il direttore artistico Francesco Zanot

ORE 16.30

V Pinacoteca Nazionale di Bologna – Sala degli Incamminati

Mostra Paesaggi della Ruhr di Albert Renger-Patzsch

INCONTRI

ORE 11.30

MAST.CAFFETTERIA

Brunch con l’antropologo. Intervista a Marc Augé di studiosi di antropologia dell’Alma Mater Studiorum

Evento a inviti
CINEMATOGRAFIA

ORE 20.30

MAST.AUDITORIUM

Rassegna Il Cinema e Foto/Industria. Olympia di Leni Riefenstahl (1938, DE 123′-94′)

Scopri di più
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.

 

Il parcheggio MAST (ingresso da via Vittoria di fronte al civico 18) è disponibile, fino a esaurimento dei 200 posti:

– in occasione degli eventi

– sabato e domenica, dalle ore 10 alle 22

Fondazione MAST 2019

 

Crediti fotografici

– Olympia (The real time disintegration into ruins of the Berlin Olympic stadium over the course of a thousand years)2018.11.01 – 08:59 h David Claerbout by SIAE 2019. Courtesy the artist and galleries Sean Kelly, New York; Esther Schipper, Berlin; Rüdiger Schöttle, Munich

– Spectral City, 2018Video, tecnologia digitale 3D / 3D digital© Stephanie Syjuco. Courtesy of the artist and RYAN LEE Gallery, New York

 

L

Read Full Post »

A PALAZZO BELLONI (fino al 5 maggio)
L’occasione di vedere una mostra in uno splendido Palazzo sui Kennedy
il 12 settembre 1953 e a Newport, nello stato di Rhode Island, si celebra il matrimonio dell’anno: quello tra Jacqueline Lee Bouvier e John Fitzgerald Kennedy.
Lei ha 24 anni, proviene da una benestante famiglia newyorkese di origine europea e lavora come reporter al The Washington Times. Lui è un attraente senatore di 35 anni, ha alle spalle genitori altrettanto facoltosi e un futuro destinato alla politica. Dopo pochi anni, nel 1960, passeranno alla storia come la coppia presidenziale più giovane e più ammirata degli Stati Uniti d’America e del mondo intero.
Potenti e colti, carismatici e raffinati, in grado di ammaliare le masse con il loro fascino: il simbolo del sogno di una nuova era fatta di cultura e ideali da condividere.

A 66 anni dal sigillo di questa iconica unione – spezzata nel 1963 dall’omicidio di John F. Kennedy – la coppia viene omaggiata a Palazzo Belloni con la mostra THE KENNEDY YEARS.
Il percorso è curato da uno dei più importanti biografi della famiglia, Frédéric Lecomte-Dieu, che già nel 1998 aveva inaugurato la mostra KENNEDY, THE AMERICAN DREAM presso l’UNESCO, alla presenza di Robert Kennedy Jr, e collabora da anni con gli archivi dei Presidenti degli Stati Uniti. Negli anni ha incontrato numerosi testimoni della presidenza di JFK e le sue esposizioni sono sicuramente un’occasione per conoscere più da vicino le vicende della “famiglia reale” degli Stati Uniti.
Il manifesto della mostra Jacqueline Kennedy con Andrè Malreaux , i Kennedy con la Regina e il Principe Filippo.

Read Full Post »

 Si conclude oggi la mostra di Carlo Valsecchi una mostra in Pinacoteca a Bologna (ad ingresso libero) .
Il Gruppo Hera promuove presso il Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna Gasometro M.A.N. n.3, il nuovo progetto di Carlo Valsecchi: quattordici fotografie che raccontano in modo del tutto inedito e originale la metamorfosi del gasometro di Bologna durante i lavori di bonifica e restauro promossi dalla stessa multiutility. Al di fuori di ogni intento archeologico, il lavoro di Valsecchi presenta la struttura del gasometro come un organismo vivente in continua trasformazione e non come testimonianza inerte di un passato industriale.
Di più
http://www.arte.it/…/mostra-carlo-valsecchi-gasometro-m-a-n…

Read Full Post »

Older Posts »