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Archive for the ‘Fotografia e industria’ Category

A PALAZZO BELLONI (fino al 5 maggio)
L’occasione di vedere una mostra in uno splendido Palazzo sui Kennedy
il 12 settembre 1953 e a Newport, nello stato di Rhode Island, si celebra il matrimonio dell’anno: quello tra Jacqueline Lee Bouvier e John Fitzgerald Kennedy.
Lei ha 24 anni, proviene da una benestante famiglia newyorkese di origine europea e lavora come reporter al The Washington Times. Lui è un attraente senatore di 35 anni, ha alle spalle genitori altrettanto facoltosi e un futuro destinato alla politica. Dopo pochi anni, nel 1960, passeranno alla storia come la coppia presidenziale più giovane e più ammirata degli Stati Uniti d’America e del mondo intero.
Potenti e colti, carismatici e raffinati, in grado di ammaliare le masse con il loro fascino: il simbolo del sogno di una nuova era fatta di cultura e ideali da condividere.

A 66 anni dal sigillo di questa iconica unione – spezzata nel 1963 dall’omicidio di John F. Kennedy – la coppia viene omaggiata a Palazzo Belloni con la mostra THE KENNEDY YEARS.
Il percorso è curato da uno dei più importanti biografi della famiglia, Frédéric Lecomte-Dieu, che già nel 1998 aveva inaugurato la mostra KENNEDY, THE AMERICAN DREAM presso l’UNESCO, alla presenza di Robert Kennedy Jr, e collabora da anni con gli archivi dei Presidenti degli Stati Uniti. Negli anni ha incontrato numerosi testimoni della presidenza di JFK e le sue esposizioni sono sicuramente un’occasione per conoscere più da vicino le vicende della “famiglia reale” degli Stati Uniti.
Il manifesto della mostra Jacqueline Kennedy con Andrè Malreaux , i Kennedy con la Regina e il Principe Filippo.

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 Si conclude oggi la mostra di Carlo Valsecchi una mostra in Pinacoteca a Bologna (ad ingresso libero) .
Il Gruppo Hera promuove presso il Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna Gasometro M.A.N. n.3, il nuovo progetto di Carlo Valsecchi: quattordici fotografie che raccontano in modo del tutto inedito e originale la metamorfosi del gasometro di Bologna durante i lavori di bonifica e restauro promossi dalla stessa multiutility. Al di fuori di ogni intento archeologico, il lavoro di Valsecchi presenta la struttura del gasometro come un organismo vivente in continua trasformazione e non come testimonianza inerte di un passato industriale.
Di più
http://www.arte.it/…/mostra-carlo-valsecchi-gasometro-m-a-n…

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Le foto in mostra al Museo del Patrimonio industriale in Via Della Beverara 124 a Bologna alal Fornace Galotti,  fino al 2 giugno 2019 a Bologna    riguardano le donne (la provenienza negli archivi dell’UDI e dell’archivio Villani della Fondazione Carisbo).
“Formazione professionale, lavoro femminile e industria a Bologna: 1946-1970”, presso il Museo del Patrimonio Industriale Fornace Gallotti 124.
Nelle foto c’è la storia del lavoro femminile che va dagli anni ’40 a fine degli anni ’70 a Bologna orientato e specializzato nelle scuole qualificate anche oggi di formazione professionale.
Si vedono sia donne in laboratori di sartoria e cappelli, ma anche donne chimiche e fisiche, donne impiegate nel settore metalmeccanico.In ogni donna c’è una innata eleganza, che esce dalle immagini e diventa il rispetto per il lavoro.

http://www.museibologna.it/…/…/date_from/2019-02-21/id/97663

L’esposizione può essere visitata negli orari di apertura del Museo previo pagamento del biglietto di accesso al Museo sino al 2 Giugno 2019.
Per informazioni: telefono 051.6356611.

ORARI:
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 13; sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 15 alle 18
Chiuso tutti i lunedì e i festivi infrasettimanali.

Quando
Dal 7 Marzo al 2 Giugno 2019

Informazioni
Museo del Patrimonio Industriale

tel. 051 6356611
fax 051 6346053

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Dal 01 Febbraio 2019 al 31 Marzo 2019 a BOLOGNA  Pinacoteca Nazionale di Bologna  in via delle Belle Arti 56

ORARI: da martedì a domenica 10-19  ENTI PROMOTORI: Gruppo Hera
COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 051 4209411

SITO UFFICIALE: http://www.pinacotecabologna.beniculturali.it

COMUNICATO STAMPA:
Da venerdì 1 febbraio a domenica 31 marzo 2019 il Gruppo Hera promuove presso il Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna Gasometro M.A.N. n.3, il nuovo progetto di Carlo Valsecchi: quattordici fotografie che raccontano in modo del tutto inedito e originale la metamorfosi del gasometro di Bologna durante i lavori di bonifica e restauro promossi dalla stessa multiutility. Al di fuori di ogni intento archeologico, il lavoro di Valsecchi presenta la struttura del gasometro come un organismo vivente in continua trasformazione e non come testimonianza inerte di un passato industriale.

La mostra è aperta gratuitamente al pubblico da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Sabato 2 febbraio, in occasione dell’ART CITY White Night, l’apertura è prolungata fino alle ore 23.00.

Il progetto di Carlo Valsecchi si completa con il volume a cura di Luca Massimo Barbero, edito da Silvana Editoriale, che presenta la descrizione per immagini della rinascita di questo vero e proprio landmark del territorio bolognese.
Gasometro M.A.N. n.3 è una riflessione sull’evoluzione dello spazio, che l’artista concepisce come un corpo in costante metamorfosi.

L’opera di Carlo Valsecchi nasce da un dialogo continuo e diretto con i luoghi che di volta in volta affronta nei suoi progetti, siano essi architettura, un paesaggio urbano, l’industria pesante, l’industria altamente tecnologica, o l’infinito naturale. L’approccio analogico e geometrico-analitico nei confronti della fotografia di grande formato – un medium che contraddistingue tutta la produzione di Valsecchi – lo porta a scomporre e ricomporre il soggetto per restituirlo sotto una forma del tutto inedita. “Lavorare seguendo il principio analogico mi permette di liberarmi da qualsiasi vincolo con la realtà. Una libertà assoluta che, senza mai mancare di rispetto alla realtà stessa, mi introduce in un mondo immaginario e fantastico dove posso prendere tutti gli elementi che ho di fronte e osservarli da angolature diverse, muoverli nello spazio cercando a loro una “nuova” collocazione, letteralmente “spingerli” nella luce piena per cercare di ottenere solo quell’elemento che racchiude tutti gli elementi, ricercare la loro “luce propria” indipendentemente da quello che vedo illuminato, leggerli e rileggerli fino a comprenderne la natura di soggetto insita in essi.” – spiega Valsecchi, che aggiunge – “Il progetto sul Gasometro è nato durante una visita a Bologna. Questa affascinante struttura ha innescato la mia curiosità, sono entrato in dialogo con il Gruppo Hera, società proprietaria, per avere la possibilità di fotografarlo. Da questo dialogo assai interessante è nato il progetto Gasometro M.A.N. n. 3”.

Ad accompagnare il progetto espositivo, un libro edito da Silvana Editoriale, a cura di Luca Massimo Barbero, che sottolinea: “Quelle di Carlo Valsecchi non sono solo fotografie “di architettura” sono immagini di un’architettura che diventa intima, che alla pura documentazione degli spazi sostituiscono il ritratto di una possibile interiorità, anche dell’animo umano. Negli spazi che Valsecchi ritrae, da un lato si percepisce il mistero più profondo e il fascino di questi luoghi, dall’altro si avverte, sottile seppur evidente, la sacralità della rappresentazione e la forza che questi luoghi portano con sé. Le immagini di Carlo Valsecchi colgono la dimensione utopica del tempo, che lega indissolubilmente questi giganti dell’architettura alla città e alla società di cui si fanno portavoce, ci consegnano un senso preciso e immediato di quella relazione che storicamente esiste tra uomo e modernità, utopia e progresso”.

“Abbiamo voluto questa mostra – commenta Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera – per far emergere l’elemento distintivo del nostro intervento di recupero, che esula da una dimensione meramente conservativa e consegna alla città una struttura capace di interloquire attivamente con il suo paesaggio fisico ed emotivo. Un artista importante come Carlo Valsecchi – prosegue Tommasi – grazie anche alla sua esperienza a livello internazionale è stato capace di cogliere fino in fondo questo aspetto, consentendoci di rappresentare anche attraverso l’arte lo spirito con il quale ci mettiamo quotidianamente al servizio dei nostri territori di riferimento”.

di più :

http://www.arte.it/calendario-arte/bologna/mostra-carlo-valsecchi-gasometro-m-a-n-n-3-57735

 

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La Fondazione MAST presenta una selezione di grandi fotografie a colori realizzate da Thomas Struth a partire dal 2007 in siti industriali e centri di ricerca di tutto il mondo, che rappresentano l’avanguardia della sperimentazione e dell’innovazione tecnologica. Artista tra i più noti della scena internazionale, Struth, nelle 25 immagini di grande formato esposte nella PhotoGallery di MAST, ci mostra luoghi solitamente inaccessibili, offrendoci uno spaccato del mondo che si cela dietro la tecnologia avanzata.

Laboratori di ricerca spaziale, impianti nucleari, sale operatorie, piattaforme di perforazione sono fotografati con minuziosa attenzione, distaccata curiosità e una spiccata sensibilità estetica. L’artista punta l’attenzione sulle macchine in quanto strumenti di trasformazione della società contemporanea e ci mostra una serie di sperimentazioni scientifiche e ipertecnologiche, di nuovi sviluppi, ricerche, misurazioni e interventi che in un momento imprecisato, nel presente o nel futuro, in modo diretto oppure mediato, faranno irruzione nella nostra vita e ne muteranno il corso. Attraverso queste opere siamo in grado di percepire tutta la complessità, la portata, la forza dei processi, ma anche di intuire il potere, la politica della conoscenza e del commercio che essi celano.

Su un versante tematico diverso, al livello 0 della Gallery, nella videoinstallazione Read This Like Seeing It For The First Time (Leggilo come se lo vedessi per la prima volta) del 2003, l’artista rappresenta il lavoro umano, la capacità propria dell’uomo di operare con la massima precisione manuale e artistica. Il video, che registra cinque lezioni di chitarra classica svolte da Frank Bungarten nell’Accademia musicale di Lucerna, illustra l’interazione puntuale tra insegnante e studenti, lo scambio necessario tra insegnamento e apprendimento, tra il dare e il ricevere.

 

APERTURE SPECIALI IN OCCASIONE DI ARTEFIERA 2019
SABATO 2 FEBBRAIO 2019,  ORE 10–24
DOMENICA 3 FEBBRAIO 2019,  ORE 10–20

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In occasione del novantacinquesimo anniversario di G.D, una delle aziende storiche del Gruppo Coesia, una mostra organizzata in collaborazione con la Fondazione MAST ne racconta la lunga e affascinante vicenda industriale attraverso una ricca documentazione: lastre di vetro, stampe fotografiche e filmati originali provenienti dagli archivi aziendali, motorini degli anni trenta, un wall painting di 120 metri quadrati, una sfavillante videoinstallazione immersiva a 360°– un ciclorama – che conduce il visitatore in un viaggio dentro le macchine G.D e lo avvicina alla straordinaria competenza di chi le progetta e le produce. Un’esposizione multiforme che si propone di recuperare la memoria e portare alla luce dimensioni del lavoro da cui potranno nascere riflessioni e quesiti per provare a sognare o a raffigurare il futuro.

 

MAST.GALLERY LIVELLO 0

27 OTTOBRE 2018 – 13 GENNAIO 2019

MARTEDÌ–DOMENICA, 10–19

INGRESSO GRATUITO

 

VISITE GUIDATE

SABATO E DOMENICA, ORE 11 E ORE 16

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Il 16 settembre si concluderà la mostra di William Eugene Smith al Mast, il finale sarà accompagnato dalla visione di alcuni film sul Jazz per accompagnare la visione dell’Opera di Smith che viveva in un loft dove i gruppi si alternavano per provare. Smith aveva cablato il palazzo per non perdere nessuna prova.

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