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Archive for the ‘Fotografia i Maestri’ Category

A Modena, apre in questi giorni una sua personale. Un’ulteriore dedica con la retrospettiva ‘Language of Colour’ alla Galleria Atlas di Londra

https://www.ilfriuli.it/articolo/cultura/al-via-due-mostre-per-il-premio-hemingway-franco-fontana/6/244148

Auguri Maestro !

otografo il colore perché fortunatamente vedo a colori, e considero il colore più difficile del bianco e nero. Il mio colore non è un’aggiunta cromatica al bianco e nero ma diventa un modo diverso di vedere”. Così Franco Fontana, emblematico autore di spettacolari astrazioni cromatiche, nel 1970 raccontava l’ispirazione creativa che lo ha reso indiscusso Maestro del colore in un’intervista al National Geographic.

Erano gli anni della storica foto che ritrae la Baia delle Zagare, un piccolo sperone del litorale garganico. Fu proprio quella foto, adottata qualche anno dopo dal Ministero della Cultura francese, a renderlo famoso nel mondo, rappresentando la scelta stilistica peculiare di Fontana: “La fotografia non deve documentare la realtà, ma interpretarla: perché la realtà è come un blocco di marmo, ci puoi tirar un posacenere o la Pietà di Michelangelo”.

Un uso ‘materico’ del colore, al confine labile tra il realismo e l’astrazione, che si ritrova nel fotolibro “America”, edito da Contrejour di Parigi: proprio questo volume è al centro del conferimento a Franco Fontana del Premio Hemingway 2021 per la fotografia. In “America” l’artista ha infatti assemblato una sequenza di immagini sul “paesaggio sociologico” americano, da lui esplorato in decenni di frequenza e di viaggi nel territorio.

“Il volume – spiegano le motivazioni – si offre come suggestivo e autorevole, accorato romanzo visivo sul territorio americano ed è culturalmente memore di una specifica iconografia che si è avventurata, dal Novecento a oggi, anche nell’opera di pittori come Hopper, Shahn, Warhol, e di poeti e romanzieri come Agee e Kerouac, che qui iconicamente riemergono nelle sintetiche, metaforiche fotografie dal profilo metafisico, di Franco Fontana”.

L’artista incontrerà il pubblico del Premio Hemingway venerdì 25 giugno, alle 18 al Cinemacity, in dialogo con lo storico dell’arte Italo Zannier e riceverà il riconoscimento sabato 26 giugno, alle 20 nell’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro, nel corso del Gala condotto dal giornalista e scrittore Marino Sinibaldi. Con lui saranno premiati la scrittrice Dacia Maraini per la Letteratura, lo scienziato Stefano Mancuso per l’Avventura del pensiero e il regista Carlo Verdone nella sezione Testimoni del nostro tempo.

Molti gli impegni che attendono il Maestro Franco Fontana in questo giugno che potrebbe sospingerci oltre le sabbie mobili della pandemia: a Modena, nella Galleria Mazzoli, apre in questi giorni una sua personale, e un’ulteriore dedica arriverà da domani, 16 giugno, con la retrospettiva Language of Colour presso la Galleria Atlas di Londra. La mostra, visitabile fino al 4 settembre 2021, copre un arco temporale di 50 anni e include una grande varietà di opere di diversi soggetti e formati, dalle stampe di oltre 2 metri in tiratura limitata a un eccezionale gruppo di istantanee Polaroid scattate tra gli anni ’70 e ’80. Gli inconfondibili campi di colore del Maestro sono esposti per la prima volta a Londra dopo 17 anni, la galleria Atlas rappresenta in esclusiva dell’opera di Fontana nel Regno Unito.

Promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro, il Premio Hemingway è organizzato con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. Prenotazioni sul sito http://www.premiohemingway.it, tutti gli incontri con gli autori e l’evento Gala di Premiazione potranno essere seguiti anche online in diretta streaming sui canali social ufficiali di Premio Hemingway e di pordenonelegge, e sui rispettivi siti web http://www.premiohemingway.it e http://www.pordenonelegge.it.

Franco Fontana è uno dei fotografi italiani contemporanei più celebri a livello internazionale. Nato a Modena nel 1933, comincia a fotografare a livello amatoriale nel 1961. Fin dall’ inizio si dedica ad una ricerca estetica focalizzata sull’ espressione astratta del colore. Tiene le sue prime esposizioni personali nel 1965 a Torino e nel 1968 a Modena. Da quel momento la sua carriera sara’ un susseguirsi di successi, coronata da mostre nei più importanti musei a livello mondiale, da numerosi premi e collaborazioni con istituzioni culturali ed aziende di rinomanza mondiale. Franco Fontana è un fotografo eclettico, che si è cimentato con successo in vari generi fotografici. La sua ricerca si è focalizzata soprattutto sull’ utilizzo del colore e delle geometrie. La scelta dei soggetti, che siano paesaggi rurali, industriali o urbani, risulta sempre secondaria rispetto ai due protagonisti delle fotografie di Fontana: il colore e la geometria. Attraverso queste due “leve”, che Fontana maneggia da maestro, le fotografie dei suoi paesaggi non si limitano a rappresentare la realtà, ma ne creano un’astrazione fatta di colori forti, quasi esagerati, e linee nette e marcate. In un’epoca in cui si ricercava l’astrazione quasi esclusivamente attraverso il bianco e nero, Fontana inventò un linguaggio nuovo, elegante ed unico, subito apprezzato a livello mondiale. Ha cominciato a fotografare nel 1961 in via amatoriale. Ha pubblicato oltre settanta libri con diverse edizioni italiane, giapponesi, francesi, tedesche, svizzere, americane e spagnole. Le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo. Ha firmato molte campagne pubblicitarie, ha collaborato con «Time-Life», «New York Times», «Vogue Usa», «Vogue France», «Il Venerdì di Repubblica», «Sette del Corriere della Sera», «Panorama», «Frankfurter Allgemeine Zeitung», «Epoca», «Class» e molti altri. Ha collaborato con il Centre Georges Pompidou, il Ministero della Cultura Giapponese, e il Ministero della Cultura Francese.

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Articolo di Finestre sull’arte

Foto di Gianni Berengo Gardin

Lettera aperta firmata da ventuno celebrità mondiali per salvare Venezia dalle grandi navidieci punti fondamentali che il direttore di Venetian Heritage Toto Bergamo Rossi ha redatto in una lettera che è poi stata inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Mario Draghi e alle istituzioni regionali e locali, nonché al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e al ministro della Cultura Dario Franceschini. 

Tra le celebrità che hanno sottoscritto il “decalogo” a favore della salvaguardia di Venezia relativamente alla questione delle navi da crociera, che dopo mesi di stop per pandemia torneranno ad attraversare la città della laguna (la prima, dopo mesi, dovrebbe tornare a passare nel bacino di San Marco il 5 giugno, la MSC Orchestra), si contano l’artista Anish Kapoor, il cantante e frontman dei Rollong Stones Mick Jagger, l’attrice Tilda Swinton, i registi Francis Ford Coppola, James Ivory, Wes Anderson, il mecenate e collezionista David Landau, la giornalista e scrittrice Anna Somers Cocks, ma anche il direttore del Guggenheim Museum di New York Richard Armstrong e il direttore del Museum of Fine Arts di Houston Gary Tinterow. 

Alcuni temi dei dieci punti sono la gestione dei flussi turistici, la tutela del decoro urbano, la regolamentazione degli affitti turistici e il supporto per l’affitto di immobili commerciali e residenziali a lungo termine per la popolazione locale. Inoltre si chiede che alle grandi navi da crociera sia vietato il passaggio nella laguna e la conclusione del cantiere del Mose. E ancora, la gestione del traffico acqueo per proteggere la città dai danni provocati dal moto ondoso, la programmazione di eventi culturali e la valorizzazione del patrimonio storico artistico, e l’introduzione della prenotazione obbligatoria per accedere al centro storico per la gestione dei flussi turistici. 

“Venezia mostra la sua sofferenza“ con queste parole inizia la lettera aperta, e prosegue affermando che ”un bene così fragile, patrimonio dell’umanità, non può sopravvivere senza il nostro aiuto. Occorre uno statuto speciale, una legge, che ne tuteli non solo l’integrità fisica, ma anche il tessuto urbano e l’identità culturale. Chiediamo che siano preservati non solo l’immenso patrimonio artistico, ma anche la vita cittadina”. 

Il 13 maggio era stato convertito in legge il decreto che imponeva lo stop alle grandi navi a Venezia, ma già si diceva che passerà probabilmente molto tempo prima di vedere il bacino di San Marco libero dalle navi.

https://www.finestresullarte.info/attualita/venezia-grandi-navi-lettera-aperta-21-celebrita?fbclid=IwAR0tVs-3Vti2G6J8URN1yNWRsgk1dK_1NkzUQyyPTlyg5nMTu9QqvNrDSek

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Un breve viaggio interdisciplinare con i curatori di Fondazione Modena Arti Visive per scoprire le mostre in corso e la collezione permanente del Museo della Figurina.
APPUNTAMENTO IN DIRETTA ZOOM TUTTI I SABATI ALLE 15:00
Venti minuti per gustare insieme un buon caffè, scoprire le opere e gli artisti in un percorso a cinque tappe costruito con suggestioni musicali, letterarie e cinematografiche. Un’occasione per attivare riflessioni, stimolare la curiosità e arricchire il bagaglio culturale.
VI ASPETTIAMO!
Sabato 30 gennaio
Dalla nascita delle figurine alla “dolce prospettiva” | A cura di Francesca Fontana

Sabato 6 febbraio
Da Mario Cresci a Ansel Adams | A cura di Chiara Dall’Olio

Sabato 13 febbraio
Da Willie Doherty a Jeff Wall | A cura di Daniele De Luigi 

Tutte le info e i link per connettersi alle dirette su www.fmav.org

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Una immagine dell’allestimento della mostra di Sarah Moon a Reggio Emilia . Foto di Roberta Ricci

Negli anni scorsi al Convento di san Domenico a Reggio Emilia, nell’ambito del Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia fu invitata Sarah Moon . “ L’indagine fotografica della Moon è legata al cinema espressionista tedesco di Murnau, Pabst, Dreyer, come anche quello di Von Stroheim. Caotico, che racconta di corpi anomali e di una realtà deforme. Sagome stilizzate e ombre che vivono di una propria luce. Poi vi sono influenze pittoriche di Bonnard, uno fra tutti è quello a Lady with Dog in the bath (1936) dai colori brillanti e con rimandi onirici. Inoltre, i soggetti romantici e pieni di phatos del pittore svizzero Johann Heinrich Füssli, soprattutto nella sua opera pittorica l’Incubo (Alptraum) del 1971. Denso di simbologie, è la rappresentazione della ricerca dell’inconscio.” 

di più :

https://www.themammothreflex.com/mostre-fotografiche/2021/01/02/sarah-moon-mostra-parigi/

Nel mondo onorico di Sarah Moon

Sara Moon. PasséPresent
Dove  11 Avenue du Président Wilson, Parigi
Quando fino al 10 gennaio 2021
Orari Da martedì a domenica dalle 10 alle 19.
Giovedì fino alle 22. Lunedì chiuso
Ingresso 12 euro intero; 10 euro ridotto
Info www.mam.paris.fr

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Si ripropongono le immagini della Mostra del 2014 a Reggio Emilia di Sarah Moon , il tema della Rassegna : “Vedere, uno sguardo infinito ”


Gallery Sarah Moon
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