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Archive for the ‘Grecia antica’ Category

 Il Canale di Corinto : una lunga storia ma una recente realizzazione .

L’idea originale del taglio dell’istmo si deve al tiranno Periandro nel VII secolo a.C. Per le ingenti difficoltà di realizzazione il progetto fu abbandonato in favore della costruzione di una strada, chiamata Diolkos, che consentisse il trasporto di merci e navi attraverso l’istmo, evitando il periplo del Peloponneso.]
Posizione del canale di Corinto.
Nave in transito nel canale
In seguito la costruzione del canale fu intrapresa dall’imperatore romano Nerone verso l’anno 67, quando inviò sul posto 6000 schiavi a iniziare lo scavo; l’operazione venne sospesa a causa della morte dell’imperatore, e il suo successore, Galba, lo ritenne un progetto troppo oneroso per dargli seguito.
L’inizio dei lavori in epoca moderna è degli anni 1870, dopo il successo della realizzazione del canale di Suez. Il lavoro fu affidato ad una compagnia francese ma, per difficoltà economiche, questa dovette sospendere i lavori quando solo le due estremità del canale erano state scavate. Infine, nel 1881, il progetto fu affidato agli architetti ungheresi István Türr e Béla Gerster, che già avevano preso parte agli studi iniziali per il canale di Panama.
Una compagnia greca guidata da Andreas Syngros (il principale contraente era Antonis Matsas) si incaricò dell’esecuzione dei lavori e li portò a termine nel 1893.
Il 25 luglio 1893, davanti al re Giorgio I, il canale fu inaugurato. Si trattava però di un’inaugurazione pro forma, visto che le pareti, alte fino a 90 metri, erano instabili in molti punti: le vibrazioni causate dal passaggio delle navi erano sufficienti a far crollare sassi, detriti e pezzi di roccia. Soltanto a novembre, dopo che lunghi tratti del canale vennero messi in sicurezza, si poté aprire al traffico mercantile.
Queste pareti così alte e così ripide hanno da sempre costituito uno dei problemi del canale, costruito oltretutto in zona sismica. I crolli di roccia sono ancora abbastanza frequenti e spesso il canale deve essere chiuso per lavori di dragaggio, come avvenuto anche nel 2006.
Attualmente il traffico nel canale non è regolato da alcuna convenzione internazionale, pertanto, pur essendo aperto alla libera navigazione, ricade sotto la sovranità
(fonte Wikipedia)

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 L’antica città della Grecia che ricade all’interno del comune di Archea Olympia, sede dell’amministrazione e dello svolgimento dei giochi “olimpici” ma anche luogo di culto di grande importanza, come testimoniano i resti di antichi templi, teatri, monumenti e statue, venuti alla luce dopo gli scavi effettuati nella zona dove la città originariamente sorgeva…

…I primi scavi effettuati nella città di Olimpia vennero eseguiti da un gruppo di archeologi francesi nel 1829 seguiti poi da un gruppo di tedeschi tra il 1875 ed il  1881 i quali evidenziarono l’esistenza delle piante di molti edifici. Durante gli scavi successivi vennero poi riportate alla luce – oltre alla famosa statua di Ermes col piccolo Dioniso  opera dello scultore  Prassitele  – diverse altre statue, altari, oggetti votivi in bronzo e in marmo.

Il geografo ellenistico Erastotene che fu in grado di calcolare la circonferenza del nostro pianeta, creò il “sistema delle Olimpiadi” come sistema di cronologia fissa per i greci. Le Olimpiadi erano una festa sportivo-religiosa dove vedeva uniti tutti i greci e faceva cessare tutte le guerre in Grecia durante il suo svolgimento. Eratostene fissa la prima data delle Olimpiadi nel 776 A.C.

Ancora oggi l’inizio delle Olimpiadi moderne si svolge simbolicamente a Olimpia, con la cerimonia di accensione del  fuoco sacro da parte di alcune “sacerdotesse”. Il fuoco viene trasmesso con fiaccole, che saranno portate da atleti in staffetta fino alla sede scelta per lo svolgimento dei giochi…

 

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Sparta era una delle più influenti poleis della Grecia antica, sorta al centro della Laconia nel Peloponneso intorno al X secolo a.C. Sulla sua storia spesso è complicato distinguere tra realtà e leggenda, possedendo infatti una cultura così peculiare, che molte delle fonti storiche rimasero impressionate dal suo mito e le loro testimonianze al riguardo peccano talora di affidabilità. Tale aura leggendaria era alimentata dalla stessa Sparta e dal suo esercito che contribuì a tramandare quello che gli storici chiamano miraggio spartano. In prossimità della città antica sorge oggi il comune greco di Sparta.

La costituzione spartana era peculiare e differiva da quella di tutte le altre città greche. Essa era fatta risalire a Licurgo, che si sarebbe basato su una rhetra (ῥήτρα), ossia un oracolo, ricevuto a Delfi. La sacralità dell’immutabile ordinamento spartano veniva così fondata direttamente sulla volontà del dio Apollo. Ecco come Plutarco[ riferisce la rhetra ricevuta da Licurgo: «Eretto un tempio a Zeus Sillanio e ad Atena Sillania, formate le tribù (Φυλή) e ordinati i villaggi (Ὠβά), istituito un Consiglio di trenta anziani (γερουσία), compresi i re (ἀρχηγέτας), raduna l’assemblea di tanto in tanto tra Babica e Cnacione  ove presentare e respingere proposte di legge; al popolo spetti il potere di approvarle».

Lo stato era quindi organizzato in tribù e villaggi ed il potere risiedeva in tre istituzioni: i re, la Gherusia e l’assemblea popolare di tutti gli spartiati, l’Apella. I dati demografici relativi ai villaggi (inizialmente quattro, poi cinque per l’aggiunta di Amicle, e poi forse anche di più) e il loro rapporto con l’organizzazione militare sono piuttosto oscuri: una delle interpretazioni e ipotizza a, a fronte di una popolazione maschile spartana di 9.000 unità, un esercito composto di 6.500 elementi, 9 villaggi di 1.000 uomini ciascuno che fornissero ognuno circa 720 uomini ad ogni mora (reggimento), essendo ogni mora composta da tre lochoi (schiere) ciascuna di 240 uomini, forniti a ogni schiera da una singola fratria.

La monarchia era stata la forma di governo usuale nella Grecia arcaica, ma solo a Sparta essa si conservò fino all’epoca classica, nella forma particolare della diarchia. I due re appartenevano l’uno alla famiglia degli Agiadi e l’altro a quella degli Euripontidi e si credeva che entrambe le dinastie discendessero direttamente da Eracle. Le competenze dei re, limitate dalle attribuzioni degli altri organi dello stato, erano in epoca classica esclusivamente militari e religiose. Si trattava comunque di due settori entrambi essenziali nella vita dello stato: ai re spettava il comando dell’esercito e la mediazione tra umano e divino, rappresentando la comunità presso gli dei e interpretando la loro volontà a beneficio della città. Non a caso quasi tutti gli spartani di cui si è conservato il ricordo, da Leonida ad Agesilao, furono re.

(fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta)

 

Situato in un parco centrale ha luogo il Museo archeologico di Sparta che contiene le tracce del passato glorioso.

 

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