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Archive for the ‘I vini italiani’ Category

Siamo da Franco Rossi per festeggiare la sua nomina a Cavaliere della Repubblica. Franco ci accoglie con un bel tavolo preparato all’esterno del Ristorante in Via Goito. L’ occasione si  abbina alla tradizionale cena che saluta l’ Estate e comincia con un brindisi a base Prosecco Borgo Molino Extra Dry Cuvee’ di Ornelle, Treviso. Gradevole e fresco, profumato e beverino. Ci trasferiamo poi all’interno visto il caldo opprimente e ci accomodiamo in un comodo tavolo apparecchiato di tutto punto.

Franco è un grande Maitre ed ha ben presieduto la relativa associazione per tantissimi anni. Arriva una Panzanella deliziosa delicata e molto gaspachata. Segue un prosciutto crudo toscano di cinta senese guarnito con melone presentati in modo originale insieme ad un petto d’oca affumicato e pancetta arrostita lievemente. Splendidi! Tagliolini ai fichi e al curry, prosciutto e fiori di zucca freschissimi e deliziosi sono il primo eccezionale piatto. E’ il momento di cambiare vino. I Tagliolini si sposano con un Five Roses Salice Salentino di Leone De Castris cinquantesima vendemmia: Negramaro e Salice Salentino.

Favoloso con i suoi 12,5°. Annata 2016. Arriva un Masciarelli Cerasuolo d’ Abruzzo Villa Gemma veramente poderoso come ottima alternativa. Ecco Saltimbocca alla Romana con spinaci, patate al forno e pomodori gratin. Un trionfo di sapori incredibile. Franco ci versa nei calici Canto alla Luna Masseria Nel Sole Cacc’e Mitte di Lucera biologico 2013 14,5°. Nero di Troia alla massima espressione. Un sorbetto al basilico veramente paradisiaco lo abbiniamo con una Malvasia Dolce Colli Piacentini Maria Poggi Azzali della Tenuta Pernice.

Viene a salutarci lo Chef Lino Rossi e lo ringraziamo per i deliziosi piatti che ha preparato per noi. Grande Lino veramente! Una serata speciale con Amici speciali.

Umberto Faedi

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Il Premio Mediterraneo Packaging organizzato dalla redazione di egnewsoliovinopeperoncino è giunto alla Quinta Edizione ed ogni anno che passa vede aumentare il numero di cantine e produttori di vino e olio che partecipano alle selezioni. Questa edizione ha visto la sinergia con l’Istituto Mattarella Dolci di Castellammare del Golfo e Alcamo insieme agli Istituti Orio Vergani di Ferrara e Persolino Strocchi di Faenza. Il convegno e le premiazioni si svolgono a Castellammare del Golfo dato che l’Istituto Mattarella Dolci ha sede cola’ e ne è il promotore fin dalla prima edizione. I campioni di vino ed olio vengono esaminati da commissioni che valutano in maniera professionale le bottiglie che vengono inviate alla redazione. La Cantina Gaggioli di Zola Predosa e’ situata nella DOC Colli Bolognesi ed assieme alle Cantine Morini che ha sede sui Colli di Faenza ha partecipato alla selezione e con mio grande piacere hanno ottenuto entrambe un premio. I produttori dovrebbero capire che è importante l’aspetto della bottiglia, oltre che il contenuto naturalmente, è partecipare a questo evento e magari vincere un premio: serve alla azienda più che essere presenti ad inutili e costose kermesse. Il premio è stato consegnato nel giardino del Borgo delle Vigne a Letizia e Carlo Gaggioli alla presenza del sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini. Zola Predosa è Città del Vino da parecchi anni e sede di molte aziende vitivinicole di grande qualità. La Cantina Gaggioli ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per lo Spumante Il Francia Brut col quale abbiamo brindato assieme ad alcuni colleghi. La Cantina ha ottenuto nello stessi giorni un Premio con il Pignoletto Superiore al Concorso Nazionale Selezione del Sindaco ed il suo Pignoletto è stato preferito in un confronto col Grechetto. Dopo la consegna del premio ed il simpatico e competente saluto del sindaco Stefano Fiorini tutti a tavola per apprezzare l’ottima cucina del ristorante Borgo delle Vigne gestito da Letizia Gaggioli con competenza e professionalità. Il Francia Brut ci ha accompagnato per apprezzare i Passatelli asciutti guarniti con porcini saltati. Sono poi arrivate deliziose crescentine fritte servite con salame, coppa, mortadella, prosciutto e formaggi. Sono state abbinate con il Rosato Letizia ottenuto da uve Barbera e Pinot Nero. A seguire un ottimo Baccalà in pastella con misticanza dell’orto ed emulsione di yogurt: da leccarsi i baffi! Mariage sublime con Barbera Frizzante. Un carpaccio di ananas marinato guarnito con gelato alla crema accostato ad Ambrosia Pignoletto Passito ha chiuso il piacevolissimo convivio che si è prolungato con Grappa di Pignoletto e Nocino. Bella occasione per stare in ottima compagnia con Letizia e Carlo Gaggioli, il sindaco Stefano Fiorini davvero molto simpatico, l’editore di egnewsoliovinopeperoncino Francesco Turri e alcuni colleghi. Siamo stati davvero bene godendo del fresco che i suggestivi Colli Bolognesi ci hanno regalato mentre in città si scoppiava a causa del caldo.

Umberto Faedi
Nelle foto di Umberto Faedi : Il Sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini con Letizia e Carlo Gaggioli , i vini premiati, Carlo Gaggioli e la fashion blogger Donatella Luccarini

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Nonostante il trend generale negativo dei listini di vendita della maggior parte dei prodotti agricoli, il 2016 ha fatto registrare un’ulteriore crescita per il CESAC, cooperativa aderente a Confcooperative, Apo Conerpo e OP Grandi Colture con sede a Conselice (Ra) e stabilimenti in provincia di Bologna e Ferrara. Sono infatti decisamente positivi i principali dati del bilancio del Centro Economico Servizi Agricoli approvato dall’Assemblea dei soci. Il valore totale della produzione ha superato i 66,6 milioni di euro, con un incremento superiore all’11% rispetto ai quasi 60 milioni di euro dell’annata precedente, mentre i ricavi delle vendite sono passati da 57,5 a oltre 63 milioni di euro (+9,6%). La produzione conferita si è attestata sulle 147.000 tonnellate. Anche in campo vitivinicolo CESAC, Centro Economico Servizi Agricoli e Cantina, punta con decisione e con crescente successo alla qualità. CESAC nasce una cinquantina di anni fa come cantina per i soci viticoltori. Aderisce a Caviro e negli ultimi anni ha potenziato la produzione vinicola. Nell’ambito del processo di rinnovamento della linea vini sono stati messi a punto dagli enologi del gruppo e ben presto saranno commercializzati nuovi prodotti come uno Spumante Grechetto Gentile, inserito nella nuova linea Caput Silicis, che si richiama all’antico toponimo del territorio conselicese. Conselice era sede di un porto fluviale ed il nome indica una strada di pietra selice che partiva dalla cittadina per raggiungere Ravenna e Venezia. Lo Spumante viene affiancato da una linea di Grechetto Gentile Fermo che si colloca nella fascia alta dell’offerta. Un Sangiovese completa le proposte enologiche. Li abbiamo degustati in anteprima. Ottima impressione per lo Spumante, fresco e di facile beva, buona e presente acidità  ma non invasiva.  Il Grechetto Gentile Fermo ha un carattere deciso e rivela una nota amarognola caratteristica del Grechetto ex Pignoletto di pianura. Il Sangiovese ha un sentore di viola e frutta rossa,  ha carattere e corpo senza essere pesante: ricorda i Sangiovese molto schietti e molto romagnoli di una volta. I prezzi al dettaglio sono decisamente interessanti. Umberto Faedi

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Nelle foto di Roberta Ricci l’atto di sturare la bottiglia di vino con la sciabolata ad opera di Umberto Faedi

 intervista a Piero Valdisserra autore del libro di Roberta Ricci

Il 14 Luglio giorno della presa della Bastiglia si e’ tenuto il processo pubblico agli Spaghetti alla Bolognese. Nel ristorante del Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli a Zola Predosa alla presenza di un centinaio di persone, la difesa rappresentata da Umberto Faedi e Piero Valdiserra soci fondatori della Balla degli Spaghetti e la pubblica accusa ben sostenuta da Carlo Gaggioli si sono confrontati senza risparmiarsi colpi bassi. Un delizioso aperitivo ottimamente organizzato da Letizia Gaggioli preceduto dal sabrage di alcune bottiglie di Carlet Pignoletto Spumante ha accolto gli intervenuti. Il raro Salame Rosa e la Mortadella di Bologna del Salumificio Negrini erano affiancati da gustose crescentine e spiedini con pomodorini e mozzarelline. Terminato l’aperitivo la corte e la giuria popolare composta da tutti gli intervenuti si sono spostati nella sede del dibattimento e si sono accomodati. L’accusa ha esposto le sue ragioni e poi sono arrivate sulle tavole delle magnifiche Tagliatelle al ragu’ abbinate a scelta con Pignoletto Frizzante e Pignoletto Superiore DOCG. Chi lo desiderava poteva grattugiare sopra la pasta il magnifico Re Nero della Famiglia Chiari Campione del Mondo dei Formaggi, parmigiano dell’Appennino con la crosta esterna trattata con carbone vegetale e altri ingredienti tenuti segreti e spennellata a mano. In questo modo la crosta stessa risulta molto più sottile e oltre a poter essere tagliata piu’ agevolmente risulta meno pesante e incide meno sul peso e sul prezzo, e a questo i consumatori e le massaie sono molto attenti. La Famiglia Chiari ha ripreso la tradizione dei Frati Cappuccini che lavoravano la parte esterna del parmigiano con cenere e miele. Piero Valdiserra per la difesa ha replicato prima dell’arrivo degli Spaghetti e esposto i motivi della costituzione della Balla alla presenza degli altri soci fondatori. Umberto Faedi ha incentrato l’intervento sul fatto che questo piatto, non tradizionale ma presente nei menu’ casalinghi, diventi un valore aggiunto per far conoscere ed apprezzare ancora di piu’ Bologna nel mondo. La Balla non vuole stravolgere i dettami della cucina tradizionale ma utilizzare un dato di fatto e cioe’ che i famigerati Spaghetti sono conosciuti in tutto il mondo e forse anche dagli alieni…. E sono arrivati in tavola guarniti dalla stesso ragu’ delle Tagliatelle. I commensali hanno apprezzato moltissimo le preparazioni fatte dallo chef Massimo Bugli e dal suo vice. I piatti sparecchiati erano sempre rigorosamente vuoti! Gli Spaghetti e le Tagliatelle sono stati prepararati nel laboratorio allestito nel ristorante: un vero successo. In attesa delle polpette con i piselli abbinate a scelta con la Barbera Frizzante o il Rosso Bologna, Carlo Gaggioli per l’accusa ha affermato che il piatto e’ cattivo, che e’ stato inventato sul finire della seconda guerra mondiale, che i sedicenti Spaghetti alla Bolognese sono quelli conditi col tonno e per ben finire che proprio non esistono. Le repliche affidate alla difesa hanno evidenziato che gli Spaghetti a giudicare dai piatti vuoti non sono assolutamente cattivi, anzi. Esistono ben da prima della fine della seconda guerra mondiale e quello conditi col tonno, piatto di magro della tradizione sono appunto quelli col tonno…..Sul fatto poi che non esistano basta consultare internet per rendersi conto del contrario. Certamente al di fuori di Bologna e provincia le interpretazioni sono assolutamente disdicevoli così come i famigerati barattoloni e latte che uniscono una non meglio definita “salsa Bolognese” con la pasta e contro questa blasfemia culinaria bisogna battersi strenuamente. Le gustose polpette con i piselli hanno preceduto la fine del processo che si e’ concluso con una giusta assoluzione del piatto eretico. Una deliziosa torta di riso in mariage con Ambrosia Pignoletto Passito ha chiuso questa cena con processo. Prima del caffe’ e del Nocino e’ stata decretata dai presenti la bonta’ degli Spaghetti blasfemi. Assoluzione quindi ma non vi erano dubbi! Nel corso della serata Giulio Biasion giornalista ed editore, socio fondatore della Balla assieme a Neria Rondelli, Franco Mioni e Vittorio Spampinato ha annunciato l’uscita per conto della EdiHouse a settembre di un libro sugli Spaghetti scritto da Piero Valdiserra. Alla prossima udienza!
Umberto Faedi

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Il 2016 sta finendo e le Cucine Popolari tirano le somme della attivita’ svolta in questi mesi. Sono stati tantissimi i pasti serviti dai preziosi volontari a persone bisognose anche solo di stare in compagnia, di ritrovare il piacere della tavola e di condividere le loro storie. In occasione dell’ Anno che verra’ e la citazione della stupenda canzone di Lucio Dalla non e’ affatto casuale, Roberto Morgantini e il gruppo delle Cucine ha deciso di mettere in campo una iniziativa rivolta a reperire fondi che consentano di mantenere ed ampliare le attivita’ della struttura. E quindi a partire da meta’ Novembre verranno messe inizialmente in vendita presso la sede delle Cucine in Via del Battiferro 2 nel Quartiere Bolognina e successivamente presso altre strutture le confezioni da 2 bottiglie di Pignoletto DOC, il vino simbolo del territorio dei Colli Bolognesi per un corrispettivo di 10 euro. Il vino della Solidarieta’ potra’ contribuire al potenziamento e al mantenimento della struttura. Le aziende che in occasione del Natale fanno regali e strenne potranno acquistare le confezioni e contribuire alla iniziativa. Ovviamente anche le persone possono acquistare il Pignoletto che e’ stato vinificato dalla Cantina Nugareto e dalla Cantina Botti situate nel comprensorio DOC dei Colli Bolognesi ha avuto l’appoggio di CoopAlleanza 3.0 e la fattiva partecipazione di Forte Clo’ e Simona Biagi.
Umberto Faedi

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L’invito di Roberto Morgantini

Mancano davvero pochi giorni al termine di questo 2016 e noi delle Cucine Popolari, con orgoglio, tiriamo le somme del nostro secondo anno di attività.
Numerosi sono stati i pasti serviti dai preziosi volontari alle tante persone che, anche se solo per il tempo di un piatto caldo, hanno ritrovato il calore e l’affetto di un tetto ormai dimenticato, la dignità della tavola e il piacere conviviale del cibo. Ed è per questo che abbiamo deciso di rilanciare per “l’anno che verrà”, e la citazione non è casuale, una nuova campagna di sottoscrizione, affinché per le Cucine si possa garantire ancora un futuro e soprattutto rinnovare l’opportunità, a chi non ne ha, di accogliere sempre nuove storie e pensare a forme altre di solidarietà. Così per quest’anno abbiamo pensato di brindare al 2017 con tutti voi, con tutti quelli che hanno – sin dall’inizio – applaudito e sostenuto, non solo economicamente, il progetto delle Cucine Popolari, e lo vogliamo fare con un prodotto locale, con un vino d.o.c tipico del territorio bolognese: il Pignoletto. Così, a partire dal 14 novembre, inizialmente presso la nostra sede in via del Battiferro 2, verrà venduto in confezioni da due bottiglie e a fronte di 10 € , il “vino della solidarietà”, per rinnovare la speranza e la fiducia al nostro progetto. Sarebbe bello che le tante attività private della città e non solo, valutassero l’idea di utilizzare il nostro vino come strenna natalizia per i propri dipendenti o per le persone care, donerebbero un calice di piacere al palato e un piatto in più per la nostra mensa. Non possiamo non ringraziare chi, ancora una volta, ha voluto darci supporto e fiducia attraverso diverse forme di sponsorizzazione, e allora grazie all’azienda agricola Nugareto, all’azienda Agricola Botti di Bovina Fabio di Monte San Pietro a Forte Clo e Simona Biagi e a Coop Alleanza 3.0.
E’ ancora presto per gli auguri, ma siamo ancora in tempo per abbracciarvi tutti in anticipo e dirvi ancora grazie! Perché se le Cucine Popolari esistono è grazie alla sensibilità di tutti quanti voi che continuate a credere alla possibilità che un mondo migliore è possibile. Vi aspettiamo.
Cin cin!
Roberto Morgantini
3357456877

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Siamo arrivati a Castagnito a 5 chilometri da Alba alla Cantina Massucco Fratelli a prendiamo un buon aperitivo al Ristorante della Cantina intitolato Le Vigne e I Falo’ che ricorda il libro La luna e i falo‘ dello scrittore Cesare Pavese Langarolo DOC. Loris Massucco ci apre una bottiglia di Roero Arneis 2015 molto particolare che dichiara 13 gradi. Bellissimo colore giallo dorato, intenso, persistente e con buone note amarognole che si esaltano al gusto nel palato.Tomini di Langa e grissini lo accompagnano gustosa mente. Aperitivo con Cimbrus Brut di Alfio Nicolodi, Chardonnay con bel colore e gusto secco con una acidita’ spiccata. Passiamo ad un Brut Ca’ delle Rose di Massucco 50% Chardonnay, 25% Favorita e 25% Arneis. Bel colore e ottima bevibilita’, sentori di frutta bianca e ottimo gusto in bocca. Sono abbinati a una squisita focaccia all’uva detto friciula, pancetta, salame cotto, bagascie che sono piccole crescentine fritte. Bicchierini di lingua di vitello bollita immersi in una deliziosa salsina verde chiudono l’aperitivo. Terminato il gradito ristoro ci accomodiamo nel ristorante attiguo per iniziare la cena, i riconoscimenti dei cinque vini e le degustazioni. Cinque sfumature di vino consiste nel riconoscere alla cieca 5 vini rossi disposti sui tavoli ben curati ed apparecchiati. I vini sono: Rosso Conero Il Folle 2011 155°di Paolo Berluti di Candia Ancona, Roero DOC 2014 Massucco Fratelli Castagnito Alba, Sangiovese Morale Superiore 2015 12,5° della Cantina Morini Faenza, Schiava Nera di Alfio Nicolodi di San Muchele all’Adige Trento Vigneti delle Dolomiti IGT 2014 12° e Perricone Berlinghieri Terra Siciliane IGT Dilegami 14° 2014 di Castellammare del Golfo Trapani . La giuria tecnica dispone di una scheda per individuare i vini ed assegnare un punteggio così come gli invitati e i partecipanti all’evento. Ogni portata poteva essere abbinata ad uno dei cinque vini a seconda del gusto individuale. Personalmente ho preferito il Sangiovese Morale di Morini e il Rosso Conero Il Folle di Berluti per pasteggiare. Le portate della cena cominciano con un antipasto compostoda uova alla coque su un letto di funghi molto gustoso seguiti da Taiarin con ragout. Stracotto di bue grasso con vellutata di zucca e pera contornato da patate viola al forno precedono il classico Bunet piemontese come dessert. Concludiamo la cena abbinando un Roero Chinato Massucco aromatizzato che denota 16° al Bunet guarnito con frutta cotta e meline selvatiche e da uno squisito zabaione. La piccola pasticceria che segue il Bunet si adegua perfettamente al Roero Chinato. Cinque sfumature di vino torna in primavera con cinque vini bianchi e là cena degustazione. E noi torneremo!
articolo e foto di  Umberto Faedi

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Siamo al Cocoa in Via Altabella 14/A in pieno centro a Bologna quasi fronte alla Torre Azzoguidi per assaggiare le specialita’ proposte dal locale. Enzo Cassitta titolare del locale viene al nostro tavolo per cominciare la cena degustazione impostata su piatti abbinati a vini del Sud Tirolo. Le serate di degustazioni saranno tante come le regioni d’Italia. Iniziamo con uno Chardonnay Laimburg molto profumato e persistente che denota un ottimo colore giallo dorato intenso abbinato a crostini con crema di porcini e Lardo di Colonnata. Molto gradevoli e sfiziosi i crostini, veramente gustosi. Arriva dalle montagne del Sud Tirolo sul nostro tavolo un Gewurtztraminer Laimburg 14,5° del 2015 profumatissimo di fiori bianchi molto sapido, intenso, gustoso e persistente. Rivela alla vista un ottimo colore giallo dorato. Un piatto di Smatafa’, pane antico impastato con salsiccia e ricoperto con formaggi contadini .

Ecco un Kalterer See Classico Superiore 12,5°. Color rubino intenso, vino molto indicato da consumo quotidiano. Ai Canederli con salsa di pomodorini freschi molto gustosi e raffinati il Kalterer See si abbina molto bene con la  speziatura a prevalenza di pepe e buona acidita’: ha una ottima fruibilita’. E’ il turno del Pinot Nero Blauburgunder Laimburg abbinato con risotto alla mela del Trentino, speck e grana. Molto delicato e gradevole, dolce e gustoso. Per ultimo piatto polenta con ragu’vhe si adagia nella pienezza del  Pinot Nero. La cena degustazione si chiude con un Passito Bianco Sanct Valentin Comtess del 2003 12,5° molto fruttato, note di miele, fichi, arachidi e mandorle tostate in mariage con biscottini secchi. Locale curato, moderno ma non troppo. Ottima davvero la cucina e la scelta dei vini. Ti invita sicuramente a ritornare.
Umberto Faedi

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Le foto sono del giornalista Umberto Faedi “Il Moschetto”(in alto i giornalisti presenti nel tavolo stampa e immagini del locale)

 

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