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Archive for the ‘I vini italiani’ Category

L’ ultima degustazione del 2018 alla Enoteca La Cantina in Via Toscana 105/D concerne la Cantina Pisante di San Severo, provincia di Foggia, in Puglia. La cantina si è orientata su una produzione particolare di vini che interpretano le caratteristiche dei terreni della cantina e prevede vini spumanti da uve locali. Il primo vino è Pisan Battel Spumante Brut VSQ Metodo Classico da Uve Bombino Bianco che ha fatto ventiquattro mesi minimo sui lieviti. Bel colore giallo dorato, perlage fine e persistente, profumi di fiori e frutta bianca. Al palato risulta con una spiccata acidità risultante da una cuvee’ delle vendemmie 2013, 2014 e 2015. Il secondo è Pisan Battel Spumante Brut Rose’ Metodo Classico VSQ da Uve Pinot Nero. Un colore giallo dorato carico non fa pensare ad un Rosato classico. Ottimo il perlage, molto fine e davvero persistente. Al naso si presenta molto intenso. Note di fiori rossi e frutta. Al gusto rivela un ottimo equilibrio e una acidità delicata. Fuori programma arriva un Moscato vendemmia 2016 da Uve Moscato Bianco ha 12,5°. Alla vista si presenta con una nota di giallo deciso. Note di ceneri, incensi, balsamico dato dal terreno all’olfatto. Pieno al gusto e persistente mantiene la nota balsamica alla degustazione. Dopo i due Spumanti Brut Metodo Classico e la sorpresa del Moscato arriva Chloe’ IGP 2016 da Uve Bombino Bianco. Bel colore giallo intenso. Sentori di frutta bianca evoluta. I gradi sono 12,5° Al palato risulta pieno, fresco, asciutto e persistente. Pyrros Puglia Rosso IGT 2015 nasce da Uve di Troia. Un bel colore rosso rubino con sfumature di viola. Profumi di frutta rossa già un poco evoluta e fiori rossi, spezie, pepe nero. Alla degustazione rimarca un carattere deciso, persistente, di frutta rossa e con una nota balsamica. Ci siamo deliziati con Pane Pugliese Grosso di San Severo derivato da grani e farine antuchi e l’olio extravergine dell’azienda Feudo Massari spremuto a freddo. Due tipi di panettone concludono la degustazione. Sono prodotti da Bruma Italia, azienda di Bologna. Un panettone e’ composto con cioccolato fondente e Vodka Vood di puro grano italiano e ucraino. Asciutto e pastoso, delicato e gustoso, il cioccolato fondente prevale al gusto. La Vodka Vood è italiana e viene affinata in barriques di rovere francese per tre anni e ha 40°. Il secondo panettone è arricchito con uvetta sultanina e Grappa Menhir del Trentino. Molto appetitoso, pieno, cremoso. La grappa viene dall’Alto Adige dalla zona di Mezzocorona. È originata da vinacce di Teroldego, Pino Mugo e Muller Thurgau. Bel colore ambrato e con note di vaniglia, frutta secca e pane, 40°. Al gusto rivela sfumature di liquirizia, nocciole, cioccolato e mandorle. Completamente gratuito l’assaggio dei vini, dell’ottimo olio, dei panettoni e dei distillati come tutte le degustazioni alla Enoteca La Cantina, ottimamente orchestrata da Nicola Castellucci e dal suo Staff.

Umberto Faedi

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Saranno presenti alla nostra Merenda
due produttori FIVI che ci racconteranno passato, presente e futuro del Progetto

In degustazione:

per il Piemonte
Barbera d’ Asti DOCG 2016 – L’Armangia

per l’Emilia Romagna
ZIGANT Pignoletto Superiore Colli Bolognesi DOCG 2016 – Lodi Corazza

per la Lombardia
Franciacorta Brut DOCG s.a. – Vezzoli

per il Friuli Venezia Giulia
Pinot Grigio Ramato Venezia Giulia IGT 2014 – Flaibani

per le Marche
Rosso Piceno DOC 2013 –  Failoni

Gli Eventi, che si terranno presso i locali dell’Enoteca,
sono come sempre completamente gratuiti.

LA PRENOTAZIONE E’ GRADITA

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Le degustazioni all’Enoteca La Cantina di Via Toscana 105/D riprendono dopo la pausa estiva. Ad aprire il programma è la Cantina Planeta che in Sicilia coltiva 363 ettari di vigneto ubicati in sei diverse tenute dando così differenti interpretazioni del vino della Trinacria. La degustazione inizia con Eruzione Etna Bianco DOC 2016 Spumante Metodo Classico composto al 100% di Uva Carricante 24 mesi sui lieviti. Colore giallo molto delicato e perlage fine e persistente. All’olfatto risulta con sentori di fiori bianchi, sasso ghiaia e lava bagnata. Spiccata ma giusta acidità  Segue Allemanda DOC Noto Bianco 2017 che risulta da Uve Moscato 100%. Bel colore bianco. Profumi di fiori bianchi e al gusto equilibrato e persistente. Terzo vino bianco Eruzione 1616 Carricante 2014 90% e Riesling 10%. Bel colore giallo paglierino. Sentori di frutta evoluta. Arriva La Segreta Rosso Sicilia 2016 derivato da Uve di Nero d’Avola al 50%, 25% Merlot, 20% Syrah e 5% Cabernet Franc. Bel colore rosso rubino. Profumi intensi con sfumature di sottobosco spezie e funghi. Il Plumbago Rosso Sicilia DOC 2016 è 100% figlio di Uve di Nero d’Avola. Bel colore rosso rubino intenso. Note di spezie e frutta rossa. Ottima struttura e persistenza. In degustazione Tradizionale Olio Extravergine DOP di Oliva di Mazara del Vallo raccolta 2017 di varietà Biancolella, Cerasuola e Nocerina del Belice. Diverse le tonalità e le note fruttate che si evidenziano in questi tre ottimi oli risultanti da tre diverse cultivar sicilianie, molto intensi e gradevoli.

Umberto Faedi

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Il primo appuntamento della nuova serie ” Il Sabato della Cantina” organizzato da Nicola Castellucci e dal gruppo della Enoteca La Cantina di Via Murri 105/D  riguarda l’Azienda di Michele Satta.

E’ tra i cinque fondatori della DOC Bolgheri e ha raccontato agli intervenuti il territorio facendo degustare alcuni dei suoi vini più rappresentativi di questa importante zona vinicola.

Il primo vino è Costa di Giulia Bolgheri Bianco 13,5° originato da Uve Vermentino al 70% e Sauvignon al 30%. Profumi intensi fruttati, fiori bianchi maturi, intenso, di carattere. Persistente ed equilibrato con buona acidità. A seguire Bolgheri Rosso DOC 2016 13,5. Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Teroldego ha un colore rubino intenso con unghia quasi violacea. Sentori intensi di frutta rossa, spezie non ancora evolute. Intenso, persistente, ancora molto giovane davvero, buona acidità. Passiamo a Piastraia Bolgheri Rosso Superiore DOC 2015  da Uve Syrah 14°. Rubino carico con unghia accentuata. Intenso ma non aggressivo al naso, note di frutta rossa molto intense, spezie non accentuate. Abbastanza morbido e gradevole al palato, buona intensità e persistenza. Buon finale al gusto di pepe nero e giusta acidità. Concludiamo questa intetessante degustazione con Cavaliere Rosso Toscana IGT 2015 da Uve Sangiovese al 100% che dichiara 13,5°. Colore rubino assai accentuato, al naso risulta non aggressivo e con buona persistenza. Potente ed imperioso, note di spezie, legno e viola. Discretamente morbido, equilibrato e deciso, lungo e gradevole. Buona acidità e persistenza.

Tutte le degustazioni che si tengono alla Enoteca La Cantina in Via Murri 105/D  sono gratuite.

Arrivederci alla prossima!

Umberto Faedi

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Il secondo appuntamento previsto dal sodalizio AMO – Associazione Mescitori Organizzati alla Cantina Bentivoglio in Via Mascarella, che aderisce ad AMO assieme ad altri sedici locali ed enoteche di Bologna, riguarda il Vitigno Montepulciano. Questa varietà trova la sua massima espressione negli Abruzzi pur essendo diffuso su buona parte del versante adriatico partendo dalle Marche e arrivando fino alla Puglia.

Pare sia arrivato dalla Toscana nell’Ottocento in Valle Peligna ai piedi della Majella e colà ha avuto la sua prima allocazione per diffondersi successivamente nelle colline abruzzesi trovando una ottima ambientazione. Particolare attenzione al Montepulciano e ai cambiamenti climatici che hanno portato il vitigno a mutare nel tempo è stata posta da Francesco Paolo Michetti e dall’agronomo dell’Universita’ di Bologna Professor Gabriele Valentini.

Negli Abruzzi il vino era il Cerasuolo Rosato mentre il Rosso Montepulciano veniva definito Fermentato. Il Cerasuolo si abbina con tutti i piatti mentre il Rosso veniva bevuto solo alla domenica.

Dopo le affascinanti ed interessanti note sui territori abruzzesi nei quali questo vitigno trova la sua massima espressione siamo  passati alla degustazione. Iniziamo con Cerasuolo Superiore d’Abruzzo 2016 Azienda Praesidium 13,5°. Colore rubino, sentori intensi di frutta rossa, deciso e persistente al gusto con giusta acidità. Viene da una collina di 400 metri.

Il Cerasuolo d’Abruzzo Le Cince Cantina De Fermo 2016 12,5° ha origine da una altezza di circa 300 metri. Bel rubino con intense note fruttate fresche, marasca. Persistente e gentile, ottima acidità. Ecco Il Montepulciano Vigneto di Popoli della Cantina Valle Reale 2016 con 13°. Bel colore rubino, intenso all’olfatto, spiccate note fruttate. Persistente ed equilibrato, buona acidità. Abbiamo ora il Montepulciano Concrete Azienda De Fermo 2016 13,5°. Rosso rubino intenso con spiccate note di frutta rossa, buona acidità e persistenza. A seguire il Montepulciano d’Abruzzo San Calisto Azienda Valle Reale 2015 con 12,5°. Solito rubino un poco carico, al naso intenso e fruttato. Buona persistenza, equilibrio e giusta acidità. Ora il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Azienda Praesidium 2013 13,5°. Rubino carico, fine e intenso al naso. Spiccati sentori di frutta rossa e marasca che caratterizza i Montepulciano. Persistente, equilibrato, selvatico con buona acidità. Questo Montepulciano d’Abruzzo Riserva Cru Vigneto Sant’Eusanio 2011 della Cantina Valle Reale 12,5° che ci viene messo nel bicchiere è veramente particolare. Rosso rubino carico con unghia violacea, intenso, minerale, pulito al naso e molto gradevole al gusto. Persistente e molto strutturato, equilibrato, fine, elegante e con ottima acidità e giusta nota alcolica. A sorpresa arriva un altro vino: un Montepulciano d’Abruzzo Prologo Riserva 2011 con 14° della Azienda De Fermo. Rubino carico, elegante al naso.Tannino equilibrato, lungo, strutturato e gradevole. Ha concluso questa interessante e ben riuscita degustazione un assaggio di Olio d’Oliva Extravergine di Dritta Loretese della Azienda Valentini sita a Loreto Aprutino. E l’Olio d’Oliva Extravergine abruzzese non delude mai. Pieno, intenso, limpido, fruttato, profumato, gustoso e con un bellissimo colore. Presente alla degustazione il produttore Stefano Pepetti Ceroni della Azienda De Fermo che ha intrattenuto ed interessato i presenti con aneddoti riguardanti il Montepulciano  l’Abruzzo.

 

Umberto Faedi

 

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La Cantina Lodi Corazza comincia a far uscire le prime bottiglie nel 1877  arrivando fino alla attuale generazione. Silvia e Cesare hanno preso in gestione l’azienda venti anni fa dando una impronta al passo coi tempi restando nel solco della tradizione. La serata molto informale si è tenuta nella bella sala di degustazione al primo piano della Cantina.

Dotata di ogni comfort e nella quale sono esposti oggetti inerenti la civiltà contadina e la viticoltura era allestita con tavoli sui quali si poteva scegliere cosa mangiare e bere. Presenti tutti i vini bianchi e rossi che la Cantina propone e Silvia continuamente portava bottiglie e le stappava. Zigant e Pignoletto Spumante e Frizzante, Bentivoglio Bianco Bologna e Castelzola. Corrado, Merlot, Barbera e Barbera Frizzante e Castelzola Rosso a disposizione per abbinamenti secondo piacere con appetitose torte salate, sottaceti e sottoli di grande gusto, crescente e un pane montanaro con l’uvetta fatto e portato da Gianluca Balestri che si è rivelato una vera sorpresa. E ancora tartine con aringhe, deliziosa pizza farcita, pecorino stagionato, salame ubriaco al Pignoletto e una ottima porchetta di Comellini, Anzola Emilia. Silvia a un certo punto ha portato alcune bottiglie di Corrado 2008 che aperte sono risultate ottime. Su un tavolo a parte comparivano una grande varietà di dolci che si potevano abbinare con il Castelzola Passito. A piano terra in una sala discosta il signor Gianluca Balestri di Pavullo oltre al pane dispensava delizie a chi entrava e si siedeva. Viene da una famiglia di borlengai di San Giacomo di Montese e ci ha deliziato con i suoi borlenghi abbinati con Corrado 2012 Merlot 13,5°, Castelzola Rosso 2012 e Barbera Frizzante14°. I borlenghi erano impreziositi da un Parmigiano Reggiano 30 mesi e da un eccelso Aceto Balsamico di 35 anni sempre proveniente da quella che definirei la sua Officina del Gusto  Abbiamo concluso alla grande la serata con una spettacolare degustazione di incredibilii Acquavite da Uve Pignoletto date dalla Cantina Lodi Corazza a Gianluca.

Iniziamo con  coda piu’ neve che si presenta bella potente con note di castagna e fumo abbassata a 40° dalla neve di montagna, la neve di Pavullo. Poi la testa che segue e che ben volentieri degustiamo era a 61° misurata con mostimetro ed alcolometro. Sentori di mela verde, ginepro, fragola e lampone. Lascia una grande freschezza in palato. Eterea ma non aggressiva. Dolcezza data dalla glicerina dice Silvia. Passiamo alla testa più neve a 44°. All’inizio molto ridotta, quasi sulfurea. Pera dolce tipo Williams, mela matura, note di lampone e fragola. Ora coda più neve a 43°. Mandorla amara, nocciola tostata, arachide e alberelli tipo sambuco. Un affettuodo ringraziamento a Silvia e Cesare per la bella serata che hanno regalato agli invitati e sicuramente a Gianluca che si è rivelato una gradevole conoscenza, di quelle che arricchiscono davvero. Una persona molto competente ma modesta, un vero piacere incontrarlo, e reincontrarlo, grazie a Silvia e Cesare.

Umberto Faedi

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Siamo alla Cantina Bentivoglio in Via Mascarella 4/B a Bologna per partecipare al Seminario organizzato da AMO – Associazione Mescitori Organizzati curato dall’Agronomo nonche’ Enologo Professor Gabriele Valentini dell’Università di Bologna degno allievo del Professor Cesare Intrieri.

Oggetto dell’interessante Seminario sono sei vini e un olio provenienti da aree vulcaniche. In degustazione vini di differenti territori italiani caratterizzati da zone vulcaniche distribuite nel territorio italiano.

L’AMO raggruppa 15 enoteche di Bologna e si prefigge lo scopo di fornire informazioni e nozioni per rendere il vino oltre che interessante affascinante. Iniziamo con Selva Lacandona Falanghina 2016 DOC Campi Flegrei 12° della Cooperativa Resistenza. Proviene dalle Colline di Marano intorno a Napoli da terreni confiscati alla camorra nei quali le piante sono rimaste franche di piede, cioè non sono state attaccate dalla famigerata peronospora. Bel colore giallo oro non eccessivo, profumo intenso e aromatico. Sentori di frutta bianca e idrocarburo. Al gusto rivela una spiccata acidità e salinità, note di salmastro e conferma i sentori minerali di idrocarburo. Molto pulito e persistente. Passiamo a Racerno Bio Bianco Frascati Superiore 2014 della Azienda l’Olivella 13°. Bel colore giallo dorato, sentori aromatici, di miele e uva sultanina nonché frutta bianca evoluta. Acidità spiccata ma gentile, sapido e con note di idrocarburi. Caldo, intenso e molto persistente. Il vino successivo è Col Moenia Gambellara Classico 2014 della Azienda Vignato Uva Garganega 100%. Colore giallo poco intenso e sentori sulfurei e di idrocarburi e di frutta bianca non tanto evoluta. Intenso, con glicerolo spiccato e grande spinta alcolica con equilibrata acidità. Ecco il Durello Monti Lessini 2008 13° della Cantina Sandro de Bruno di Montecchia di Crosara in provincia di Verona da Uva Durella che chiude la serie dei bianchi. Vino molto particolare dal colore giallo non molto acceso con sentori di idrocarburi e polvere da sparo, frutta bianca molto evoluta ma non zuccherina. Al gusto rivela una certa sapidità e note sulfuree con sentori di fiori bianchi secchi. Lungo, persistente e molto particolare davvero. Arriva Etna Rosso DOC 2015 14° della Cantina Giacomo Russo da Uve di vigneti storici e viti antiche  Colore rosso rubino intenso. Sentori di frutta rossa non evoluta, bacche e spezie. Minerale, tannico seppur giovane, deciso e persistente. Buona e semplice qualità.  Buona acidità. Il Taurasi Riserva 2006 14,5°da Aglianico Coda di cavallo della Cantina Michele Perrillo di Castelfranci in provincia di Avellino chiude la serie con i suoi14,5°. Colore Rubino scuro con unghia violacea, sentori spiccati di terra, idrocarburi e polvere da sparo, bacche rosse e frutta rossa evoluta, amarene, pepe nero e tabacco da pipa, legno di quercia. Giustamente tannico, elegante, lungo e persistente con potente acidità. Un olio extravergine DOP del Vulture da olive coratina o oliarola della Azienda I Frantoiani del Vulture. Erbaceo, intenso, amaro e saporito molto gradevole. AMO – Associazione Mescitori Organizzati nasce a Bologna il 28 Ottobre 2014 dall’accordo di sedici
firmatari titolari di enoteche e locali situati in diverse zone della città. Le attività del sodalizio sono rivolte alla divulgazione dei valori della amicizia, della condivisione e del divertimento e la sensibilizzazione sul consumo consapevole e responsabile di alcolici.

Le Enoteche e i locali AMO:
Acca’ Vineria, Via San Giorgio 11
Alce Nero Berbere’, Via G. Petroni 9/C
Camera a Sud, Via Valdonica 5
Cantina Bentivoglio, Via Mascarella 4/B
Da Francesco, Via Mascarella 75/A
Enoteca dei Saggi, Via Emilia 124/BCD San Lazzaro di Savena
Enoteca Faccioli,Via Altabella 15/B
Enoteca Zampa, Via Andrea Costa 127/A
Miles Bistro’, Via Caduti di Cefalonia 1/A
Saravino, Via Belvedere 11/A
Sette Tavoli, Via Cartoleria 15
Tempesta, Via Ranzani 17/A
Via con Me, Via San Gervasio 5/D
Vineria alle Erbe, Via San Gervasio 3
Vineria Favalli, Via Santo Stefano 5/A
http://www.amo.bo.it

Umberto Faedi

Gabriele Vantini illustra i vini alla Cantina Bentivoglio (foto di Umberto Faedi)


 

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