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Archive for the ‘I vini italiani’ Category

 

 

Il Barbera dei Colli Bolognesi, i Lambruschi Modenesi, Reggiani e Parmensi, il Gutturnio dei Colli Piacentini e la Fortana delle Sabbie del Bosco Eliceo si abbinano perfettamente alle varie interpretazioni della pizza. Questi e altri vini dell’Emilia Romagna sono stati scelti per realizzare il miglior marriage possibile con le molteplici declinazioni della pizza. Le tradizionali e storiche così come le versioni più innovative sono sempre state accostate alla birra come migliore e più semplice abbinamento. Manon è così. La Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna propone la varietà e la qualità dei suoi vini per meglio apprezzare le pizze. Le pizzerie gourmet non sono andate in crisi con il blocco dovuto al virus. I maestri pizzaioli sono i protagonisti della trasmissione “Mica pizza e fichi” in onda su LA7 alle 12.20 dal 18 Ottobre con cadenza settimanale. A condurla Nicola Prudente alias Tinto protagonista della trasmissine Decanter di RadioRai2. In totale saranno dieci le puntate dedicate all’abbinamento tra i vini dell’Emilia Romagna per un connubio originale e tutt’altro che scontato. Tinto è un entusiasta fautore dell’abbinamento tra pizze e vini e ha scelto i vini selezionati dalla Enoteca Regionale di Dozza quale miglior mariage. Tra forni e telecamere in tv e sul web i migliori pizzaioli gourmet italiani si alterneranno nelle trasmissioni in rappresentanza delle regioni italiane. L’ Emilia Romagna sarà degnamente rappresentata da Gianni Di Lella Chef e Patron de ” La Bufala” di Maranello. Alla fine della conferenza stampa Gianni Di Lella ha allietato i partecipanti con varie interpretazioni del piatto principe della cucina partenopea abbinati con una ottima selezione di Lambruschi.

Umberto Faedi

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La Commissione di degustazione che ho convocato si è riunita al Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli per valutare le bottiglie per la guida “Il Vino per tutti” di egnews. Sotto la supervisione di Francesco Turri editore di egnews i degustatori hanno esaminato e assaggiato i vini. Al termine della degustazione ci siamo accomodati alla tavola apparecchiata per noi con grande cura e gusto da Letizia.

Lo Chef Marco Macchiavelli ha preparato uno squisito antipasto abbinato a tre tipi di pane davvero deliziosi, e a seguire ottime crescentine e tigelle accompagnate da buonissimi salumi, formaggi, cipolline e carciofini sottolio.

A tavola abbiamo brindato con Letizia Spumante Rosato Brut assieme a Carlo Gaggioli, poi abbiamo proseguito abbinando i vini della cantina e le bottiglie aperte per la degustazione ai salumi, alle crescentine e alle tigelle.

La cena si è conclusa con un delizioso gelato di fragola, non ho potuto non fare il bis. Il Borgo delle Vigne è aperto in Agosto il giovedì, venerdì e sabato sera a cena e la domenica a pranzo. Negli altri giorni il Borgo delle Vigne è disponibile per organizzare aperitivi e pranzi, cene o festeggiamenti per matrimoni, cresime e altre ricorrenze e situazioni ovviamente previo accordo. Si possono prenotare degustazioni e visite in cantina e nelle vigne adiacenti.

Info e prenotazioni: 335412366 –  051750534. Giovedi 30 a partire dalle ore 20.00 serata con cena e musica della Band Country Manners. Il menù preparato dallo Chef Marco Macchiavelli è ricco e sfizioso. Il costo dell’evento è di 35 euro.

Le foto sono di Umberto Faedi

la foto delle bottiglie è di Donatella Luccarini

 

È consigliata e gradita la prenotazione ai numeri 335412366 – Letizia, 3318110567 – Giuseppe, 3491284330 – Francesca.

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Per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre 2019, le più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, si animeranno con un’esperienza enogastronomica unica con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti. La conclusione avverrà a novembre a Francoforte dove si è tenuta anche l’anteprima del 9 maggio, ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Le tappe :

Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

Le foto si riferiscono alla conferenza stampa ad Unioncamere con l’Assessore Regionale all’agricoltura ER  Simona Caselli

 

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Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

I banchi d’assaggio
Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.

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https://www.romagnaatavola.it/it/eventi/tramonto-divino/

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La Club House dell’ Ippodromo di Bologna ospita una degustazione di Bianchello del Metauro. La leggenda narra che questo vino fu l’arma segreta usata dai Romani per sconfiggere nel 207 Asdrubale nella battaglia del fiume Metauro. Le truppe del fratello di Annibale si inebriarono con questo nettare e furono nettamente sconfitte dalle legioni dai consoli Marco Livio Seminatore e Gaio Claudio Nerone. Sono passati 2226 anni dalla battaglia narrata da Tacito che segnò la fine della avventura dei cartaginesi in Italia. Il nome del vino deriva dalle Uve Biancame e dal fiume Metauro lungo le cui rive vengono coltivate le vigne. La sua valorizzazione è abbastanza recente, risale al 2 Aprile 1969 con il riconoscimento della DOC. La zona di produzione è concentrata nella provincia di Pesaro Urbino nei comuni e nelle frazioni di Cartoceto, Colli al Metauro, Fano, Fermignano, Fossombrone, Fratterosa, Isola del Piano, Montefelcino, Mondavio, Sant’Ippolito, Terre Roveresche e Urbino per un totale di 244 ettari vitati. I vini devono essere ottenuti con base ampelografica di Uva Biancame al 95%  e Malvasia Bianca Lunga al massimo del 5%. Le tipologie previste sono Bianchello Tradizionale, Superiore, Spumante e Passito. Le cantine di nove produttori si sono unite nel gruppo Bianchello d’Autore con il sostegno dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini. Il mercato delle cantine è costituito al 60% dal mercato locale, 20% dal mercato italiano e 20% dal mercato estero come media, alcune cantine arrivano fino al 40% di esportazione del loro vino. Le cantine che hanno costituito il gruppo Bianchello d’Autore sono: Bruscia – San Costanzo, Cignano – Isola di Fano Fossombrone, Il Conventino- Montecicciardo, Di Sante – Fano, Fiorini – Terre Roveresche, Mariotti – Colli di Metauro, Morelli – Fano, Terracruda – Fratte Rosa e Fattoria Villa Ligi – Pergola. Il Bianchello si abbina egregiamente con antipasti misti, antipasti di pesce, primi piatti di pesce delicati, fritture saporite, piatti di portata a base di molluschi, carni bianche e animali da cortile, preparazioni delicate e come vino da tutto pasto. Vino versatile, ottimo cone aperitivo nella versione Spumante che negli ultimi anni molte cantine hanno ottimamente sviluppato. La degustazione è cominciata con tre Bianchello in versione Spumante Brut e Metodo Classico. A seguire tre Tradizionali, dieci Superiori e due Passiti. In abbinamento la crescia e la Casciotta DOP di Urbino, il formaggio di fossa di Urbino che si sono ben unite in mariage con il vino e i salumi della Cooperativa Bovinmarche la quale festeggia in questi giorni 30 anni di attività. Annovera 500 soci allevatori e norcini di tutta la regione che seguono metodi tradizionali di lavorazione con carni non di allevamento intensivo. I prodotti sono rigorosamente NO OGM e certificati NO Antibiotic. Sono 70 nella regione le macellerie che vendono i prodotti certificati carne bovina marchigiana. Pancetta, lonzino, capocollo, guanciale o goletta e il ciauscolo salume emblema delle Marche hanno ben accompagnato la degustazione del Bianchello

.Umberto Faedi (le foto sono di Umberto Faedi)

Il tagliere di formaggio di fossa e salumi marchigiani che hanno accompagnato la degustazione

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