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Archive for the ‘I vini italiani’ Category

Per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre 2019, le più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, si animeranno con un’esperienza enogastronomica unica con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti. La conclusione avverrà a novembre a Francoforte dove si è tenuta anche l’anteprima del 9 maggio, ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Le tappe :

Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

Le foto si riferiscono alla conferenza stampa ad Unioncamere con l’Assessore Regionale all’agricoltura ER  Simona Caselli

 

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Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

I banchi d’assaggio
Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.

Di più

https://www.romagnaatavola.it/it/eventi/tramonto-divino/

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La Club House dell’ Ippodromo di Bologna ospita una degustazione di Bianchello del Metauro. La leggenda narra che questo vino fu l’arma segreta usata dai Romani per sconfiggere nel 207 Asdrubale nella battaglia del fiume Metauro. Le truppe del fratello di Annibale si inebriarono con questo nettare e furono nettamente sconfitte dalle legioni dai consoli Marco Livio Seminatore e Gaio Claudio Nerone. Sono passati 2226 anni dalla battaglia narrata da Tacito che segnò la fine della avventura dei cartaginesi in Italia. Il nome del vino deriva dalle Uve Biancame e dal fiume Metauro lungo le cui rive vengono coltivate le vigne. La sua valorizzazione è abbastanza recente, risale al 2 Aprile 1969 con il riconoscimento della DOC. La zona di produzione è concentrata nella provincia di Pesaro Urbino nei comuni e nelle frazioni di Cartoceto, Colli al Metauro, Fano, Fermignano, Fossombrone, Fratterosa, Isola del Piano, Montefelcino, Mondavio, Sant’Ippolito, Terre Roveresche e Urbino per un totale di 244 ettari vitati. I vini devono essere ottenuti con base ampelografica di Uva Biancame al 95%  e Malvasia Bianca Lunga al massimo del 5%. Le tipologie previste sono Bianchello Tradizionale, Superiore, Spumante e Passito. Le cantine di nove produttori si sono unite nel gruppo Bianchello d’Autore con il sostegno dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini. Il mercato delle cantine è costituito al 60% dal mercato locale, 20% dal mercato italiano e 20% dal mercato estero come media, alcune cantine arrivano fino al 40% di esportazione del loro vino. Le cantine che hanno costituito il gruppo Bianchello d’Autore sono: Bruscia – San Costanzo, Cignano – Isola di Fano Fossombrone, Il Conventino- Montecicciardo, Di Sante – Fano, Fiorini – Terre Roveresche, Mariotti – Colli di Metauro, Morelli – Fano, Terracruda – Fratte Rosa e Fattoria Villa Ligi – Pergola. Il Bianchello si abbina egregiamente con antipasti misti, antipasti di pesce, primi piatti di pesce delicati, fritture saporite, piatti di portata a base di molluschi, carni bianche e animali da cortile, preparazioni delicate e come vino da tutto pasto. Vino versatile, ottimo cone aperitivo nella versione Spumante che negli ultimi anni molte cantine hanno ottimamente sviluppato. La degustazione è cominciata con tre Bianchello in versione Spumante Brut e Metodo Classico. A seguire tre Tradizionali, dieci Superiori e due Passiti. In abbinamento la crescia e la Casciotta DOP di Urbino, il formaggio di fossa di Urbino che si sono ben unite in mariage con il vino e i salumi della Cooperativa Bovinmarche la quale festeggia in questi giorni 30 anni di attività. Annovera 500 soci allevatori e norcini di tutta la regione che seguono metodi tradizionali di lavorazione con carni non di allevamento intensivo. I prodotti sono rigorosamente NO OGM e certificati NO Antibiotic. Sono 70 nella regione le macellerie che vendono i prodotti certificati carne bovina marchigiana. Pancetta, lonzino, capocollo, guanciale o goletta e il ciauscolo salume emblema delle Marche hanno ben accompagnato la degustazione del Bianchello

.Umberto Faedi (le foto sono di Umberto Faedi)

Il tagliere di formaggio di fossa e salumi marchigiani che hanno accompagnato la degustazione

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Un ricordo del giornalista Umberto Faedi (del direttivo Cibac) a Umberto Cesari

Umberto Cesari se ne è andato alla vigilia del Vinitaly e della assegnazione del Premio Umberto Cesari Art Contest, che verrà assegnato proprio a Verona al disegno della migliore etichetta per la linea del vino Moma. 50 e più sono gli anni trascorsi da Umberto nel mondo del vino.

Nel 1970 esporto’ per la prima volta vino negli Usa e nel 1973 la Cantina Cesari partecipò per la prima volta al Vinitaly. La passione per il vino gli venne al Ristorante Cesari in Via Carbonesi a Bologna, aperto da babbo Ilario, che era frequentato da molti artisti nel dopo teatro e da persone del calibro di Lucio Dalla del quale Umberto era amico.

Cominciò in un periodo nel quale intraprendere l’attività vinicola non era certo assai redditizia né molto considerata. Persona gentile ed educata ma risoluta, sempre molto elegante, pronto a coniugare passione e fiuto per il mercato e sempre al passo coi tempi del mondo del vino in continua evoluzione. Umberto è stato un pioniere nel portare il Sangiovese nel mondo e la produzione attuale è rivolta per quasi l’80 % all’estero e se fuori dall’Italia bevono e conoscono il Sangiovese e i vini della Romagna è molto merito della sua azienda e di sua moglie Giuliana nonché dei figli Ilaria e Gianmaria.

Otto sono i poderi nella primissima Romagna situati sulle colline tra Castel San Pietro e Dozza per un totale di 355 ettari. Vi si coltivano le uve classiche del territorio e cioè Albana, Pignoletto, Trebbiano e Sangiovese oltre ai vitigni internazionali che concorrono a plasmare vini come il Liano reso celebre da John Grisham nel libro “The Broker”.

Per anni vicepresidente della Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna in rappresentanza dei produttori e convinto sostenitore delle grandi potenzialità del vino della sua Regione, ha plasmato assieme alla moglie Giuliana e ai figli una azienda all’avanguardia in momenti nei quali qualità e tipicità erano concetti lontani. Giustamente considerato Ambasciatore del Sangiovese nel mondo ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo, di parlare con lui e di apprezzare e degustare più volte gli ottimi vini della cantina quali il superlativo Tauleto, 90% Sangiovese e 10% Uva Longanesi e il Resultum Sangiovese in purezza. La signora Giuliana e la figlia Ilaria hanno ideato una linea di profumi e cosmetici derivati dal Tauleto.

Ora l’azienda verrà portata avanti da loro e da Gianmaria ed è sicuramente in ottime mani.
Umberto Faedi

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L’ ultima degustazione del 2018 alla Enoteca La Cantina in Via Toscana 105/D concerne la Cantina Pisante di San Severo, provincia di Foggia, in Puglia. La cantina si è orientata su una produzione particolare di vini che interpretano le caratteristiche dei terreni della cantina e prevede vini spumanti da uve locali. Il primo vino è Pisan Battel Spumante Brut VSQ Metodo Classico da Uve Bombino Bianco che ha fatto ventiquattro mesi minimo sui lieviti. Bel colore giallo dorato, perlage fine e persistente, profumi di fiori e frutta bianca. Al palato risulta con una spiccata acidità risultante da una cuvee’ delle vendemmie 2013, 2014 e 2015. Il secondo è Pisan Battel Spumante Brut Rose’ Metodo Classico VSQ da Uve Pinot Nero. Un colore giallo dorato carico non fa pensare ad un Rosato classico. Ottimo il perlage, molto fine e davvero persistente. Al naso si presenta molto intenso. Note di fiori rossi e frutta. Al gusto rivela un ottimo equilibrio e una acidità delicata. Fuori programma arriva un Moscato vendemmia 2016 da Uve Moscato Bianco ha 12,5°. Alla vista si presenta con una nota di giallo deciso. Note di ceneri, incensi, balsamico dato dal terreno all’olfatto. Pieno al gusto e persistente mantiene la nota balsamica alla degustazione. Dopo i due Spumanti Brut Metodo Classico e la sorpresa del Moscato arriva Chloe’ IGP 2016 da Uve Bombino Bianco. Bel colore giallo intenso. Sentori di frutta bianca evoluta. I gradi sono 12,5° Al palato risulta pieno, fresco, asciutto e persistente. Pyrros Puglia Rosso IGT 2015 nasce da Uve di Troia. Un bel colore rosso rubino con sfumature di viola. Profumi di frutta rossa già un poco evoluta e fiori rossi, spezie, pepe nero. Alla degustazione rimarca un carattere deciso, persistente, di frutta rossa e con una nota balsamica. Ci siamo deliziati con Pane Pugliese Grosso di San Severo derivato da grani e farine antuchi e l’olio extravergine dell’azienda Feudo Massari spremuto a freddo. Due tipi di panettone concludono la degustazione. Sono prodotti da Bruma Italia, azienda di Bologna. Un panettone e’ composto con cioccolato fondente e Vodka Vood di puro grano italiano e ucraino. Asciutto e pastoso, delicato e gustoso, il cioccolato fondente prevale al gusto. La Vodka Vood è italiana e viene affinata in barriques di rovere francese per tre anni e ha 40°. Il secondo panettone è arricchito con uvetta sultanina e Grappa Menhir del Trentino. Molto appetitoso, pieno, cremoso. La grappa viene dall’Alto Adige dalla zona di Mezzocorona. È originata da vinacce di Teroldego, Pino Mugo e Muller Thurgau. Bel colore ambrato e con note di vaniglia, frutta secca e pane, 40°. Al gusto rivela sfumature di liquirizia, nocciole, cioccolato e mandorle. Completamente gratuito l’assaggio dei vini, dell’ottimo olio, dei panettoni e dei distillati come tutte le degustazioni alla Enoteca La Cantina, ottimamente orchestrata da Nicola Castellucci e dal suo Staff.

Umberto Faedi

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Saranno presenti alla nostra Merenda
due produttori FIVI che ci racconteranno passato, presente e futuro del Progetto

In degustazione:

per il Piemonte
Barbera d’ Asti DOCG 2016 – L’Armangia

per l’Emilia Romagna
ZIGANT Pignoletto Superiore Colli Bolognesi DOCG 2016 – Lodi Corazza

per la Lombardia
Franciacorta Brut DOCG s.a. – Vezzoli

per il Friuli Venezia Giulia
Pinot Grigio Ramato Venezia Giulia IGT 2014 – Flaibani

per le Marche
Rosso Piceno DOC 2013 –  Failoni

Gli Eventi, che si terranno presso i locali dell’Enoteca,
sono come sempre completamente gratuiti.

LA PRENOTAZIONE E’ GRADITA

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Le degustazioni all’Enoteca La Cantina di Via Toscana 105/D riprendono dopo la pausa estiva. Ad aprire il programma è la Cantina Planeta che in Sicilia coltiva 363 ettari di vigneto ubicati in sei diverse tenute dando così differenti interpretazioni del vino della Trinacria. La degustazione inizia con Eruzione Etna Bianco DOC 2016 Spumante Metodo Classico composto al 100% di Uva Carricante 24 mesi sui lieviti. Colore giallo molto delicato e perlage fine e persistente. All’olfatto risulta con sentori di fiori bianchi, sasso ghiaia e lava bagnata. Spiccata ma giusta acidità  Segue Allemanda DOC Noto Bianco 2017 che risulta da Uve Moscato 100%. Bel colore bianco. Profumi di fiori bianchi e al gusto equilibrato e persistente. Terzo vino bianco Eruzione 1616 Carricante 2014 90% e Riesling 10%. Bel colore giallo paglierino. Sentori di frutta evoluta. Arriva La Segreta Rosso Sicilia 2016 derivato da Uve di Nero d’Avola al 50%, 25% Merlot, 20% Syrah e 5% Cabernet Franc. Bel colore rosso rubino. Profumi intensi con sfumature di sottobosco spezie e funghi. Il Plumbago Rosso Sicilia DOC 2016 è 100% figlio di Uve di Nero d’Avola. Bel colore rosso rubino intenso. Note di spezie e frutta rossa. Ottima struttura e persistenza. In degustazione Tradizionale Olio Extravergine DOP di Oliva di Mazara del Vallo raccolta 2017 di varietà Biancolella, Cerasuola e Nocerina del Belice. Diverse le tonalità e le note fruttate che si evidenziano in questi tre ottimi oli risultanti da tre diverse cultivar sicilianie, molto intensi e gradevoli.

Umberto Faedi

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