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Archive for the ‘Installazioni’ Category

Titolo della Performance

PROVE DI COLORI, D’ORCHESTRA

Dario Gambarin

Orchestra San Valentino

Le Stanze

Via Borgo San Pietro 1

ore 21.00

ingresso ad invito

Orchestra San Valentino:

Dopo una lunga attività con le più importanti orchestre italiane, questi artisti eclettici legati da una profonda amicizia si sono incontrati nella chiesa di Santa Maria e San Valentino della Grada di Bologna e, spinti dall’amore per la musica e dal desiderio di divulgarla, hanno dato vita all’ensemble I Solisti Di San Valentino.
A rontano repertorio originale di compositori come Corelli, Haydn, Mozart, Locatelli, Bach, Vivaldi, Britten, Holst, Elgar, Respighi.

Dario Gambarin:

Dario Gambarin nasce nella Provincia di Verona nella Bassa Padania. Attraversando aule di tribunale, corsie di ospedali psichiatrici, aziende ed infine i corridoi dell’Accademia per arrivare nelle aule dove le pennelate di colore inbrattevano tele dando senso alla creazione, risorsa misteriosa ed indefinibile dell’uomo. La sofferenza, la malattia osservate negli ospedali psichiatrici, ha impresso nella sua vita e nella sua arte uno stile inconfondibile, dove il limite del pensiero e della conoscenza di mondi paralleli aumenta percezioni di vissuti follemente indescrivibili.  Stati di trance, sogni ad occhi aperti, visioni anomale, stati onirici, tutto per oltrepassare il limite della coscienza razionale dove l’emozione abbraccia il volto.

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Sudore & Polvere

Automotive Art – Roadshow nei musei del Nord Italia Bernd Luz  e Klaus-Peter Frank

Campogrande Concept  ha il piacere di ricordarvi un appuntamento d’eccezione con l’arte contemporanea, invitandovi alla Terza Tappa del Road Show “Sudore & Polvere” di Bernd Luz e Klaus Peter Frank inaugurata il giorno di Ferragosto all’Arena di Fico Eataly World –Bologna

La mostra presenta opere d’arte contemporanea ( pittura, grafiche etc..) basate su eventi storici legati alle corse automobilistiche. Un omaggio a importanti veicoli d’epoca e gli eventi che hanno mantenuto il loro splendore e il fascino e che ancora oggi entusiasmano ed emozionano il pubblico italiano e straniero. Ferrari, Maserati, Lamborghini,  Bugatti, Porsche, Cadillac, Mustang, Aston Martin…dipinte e rinterpretate da due artisti incredibilmente eclettici, che girano il mondo anche per dipingere su commissione.

La mostra si concluderà il 6 settembre giorno del Finissage alle 18.30, occasione per farci raccontare da Bernd & Klaus, tramite le loro opere, aneddoti ed incontri legati a questo mondo così affascinante.

La prima tappa ha avuto inizio a maggio con oltre 40 opere degli artisti, esposte nella splendida atmosfera del Museo della Mille Miglia a Brescia. Il museo contiene testimonianze contemporanee della famosa gara italiana, la Mille Miglia, che si è svolta dal 1927 al 1957.

La seconda tappa al Museo Ferrari di Maranello, occasione unica per visitare il museo contaminato con opere d’arte contemporanea dedicate proprio al mondo delle auto.

Info artisti :

Bernd Luz 

Libero professionista come pittore e disegnatore Casa e studio nel Giura distretto di Tuttlingen, tra il lago di Costanza, la Foresta Nera e la Svizzera. Le sue opere si trovano a livello internazionale in musei, fondazioni e gallerie d’arte, ed il più grande museo dell’automobile del mondo a Mulhouse – Francia, ha già una mostra permanente. E’ considerato come uno degli artisti più importante dell’arte pop del nostro tempo. Dai suoi dipinti arriva tutta la “passione” per il mondo dell’auto.

Emotivo e intelligente, continua il suo lavoro nel suo particolare AbstraktP tecnica media mix . Ciò si traduce in l’effetto speciale: un riflesso del passato – con l’espressione degli occhi e l’arte del nostro tempo. www.berndluz.de

Klaus-Peter Frank

Libero professionista come pittore e disegnatore. Casa e studio nel bavarese di Bad Wiessee / Tegernsee. 1970-74 studi artistici presso l’Università Ludwig-Maximilian di Monaco e l’Accademia di Monaco di Baviera. Dal 2013, è a capo della scuola d’arte a Glockenbach, Monaco di Baviera. “Ci sono sia i tratti espressivi che romantici nella mia pittura, come si possono trovare nella mie auto d’epoca. Io cerco “l’oggetto del desiderio” e lo trasformo in arte !”

Sudore & Polvere

Fico Eataly World – Arena – Bologna

Organizzata da :

Daniela Campogrande Scognamillo

Mob +39 3357681559

Succede a Campogrande sas

www.campograndeconcept.it

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Il Festival della Fotografia europea di Reggio Emilia mette al centro la sperimentazione fotografica e l’uso della fotografia per un patrimonio collettivo di storia comune è il caso della  su Lenin Montanari i cui curatori della mostra Giovanni Braglia e Guglielmo Gioni hanno vinto il concorso Off

Storia di Lenin Montanari : contadino, poeta uomo libero .

I talentuosi vincitori del concorso OFF 2017 tornano con un progetto dedicato a un personaggio singolare che, in una cittadina della Bassa, ha costruito la propria rivoluzione.

La Rivoluzione bolscevica del 1917 fu un momento epocale in grado catalizzare timori, speranze e azioni di milioni di uomini. Anche a migliaia di chilometri di distanza. Anche per i decenni successivi. Così può capitare ancora oggi di trovare in giro per il mondo numerose biografie in qualche modo toccate dagli eventi dell’Ottobre.
Tra queste ce n’è una nella campagna poco distante da Reggio Emilia. Nella cittadina di Bagnolo in Piano vive Lenin Montanari. Il nome che gli è stato dato una settantina d’anni fa implicava già un’origine precisa (il mondo rurale emiliano del dopoguerra con il suo desiderio di emancipazione) e un destino probabile: una vita all’insegna dell’ideale indicato del garante carismatico della Rivoluzione.

Montanari, contadino e poeta, ha deviato dalla “linea di condotta” prefigurata. Si è legato alla terra, ad alcuni valori saldi, a un modo di vivere solitario e discreto, lontano dai clamori dell’attualità, dalle seduzioni del progresso e dell’impegno comunemente inteso.

I giovani Tommaso Giovanni Braglia e Guglielmo Gioni, già vincitori del circuito OFF 2017, hanno raccolto i segni di questa epica personale e costruito il racconto di un altro modo di intendere l’utopia. Tante, infatti, sono le strade per conquistare il Palazzo d’Inverno…

L’intervista a Guglielmo Gioni curatore del catalogo, assieme a Giovanni Braglia del catalogo su Lenin Montanari

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Il ’68 introduce delle forti trasformazioni nel costume , nel modo di concepire e vivere la sessualità , la mostra ne dà un’ampia visione con fumetti, fotografie, trailer cinematografici, testimonianze d’epoca.

 

SEX & REVOLUTION! IMMAGINARIO, UTOPIA, LIBERAZIONE (1960-1977)
A cura di Pier Giorgio Carizzoni. Direzione scientifica di Pietro Adamo
Realizzazione: Associazione Culturale Dioniso

La mostra indaga la genesi delle trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e ’70, attraverso oltre 300 reperti d’epoca: sequenze cinematografiche, fotografie d’autore, fumetti, rotocalchi, libri, locandine di film, brani musicali, installazioni multimediali, ambientazioni con oggetti di design, musica e molto altro.

Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche, è scandito da alcuni oggetti simbolo: pillola anticoncezionale, vibratore, accumulatore orgonico, super 8, frusta, minigonna. Dagli studi freudiani di fine Ottocento alle ricerche di Wilhelm Reich fino alle prime ricerche di sessuologia che aprirono la strada a rilevanti battaglie politiche e culturali si passa all’approfondimento del rapporto tra sesso e letteratura e ai percorsi della censura e dei processi che colpirono autori quali Lawrence, Miller e altri. I mutamenti di costume innescati da questi processi culturali – tra gli anni cinquanta e sessanta – favoriscono la creazione di prodotti cinematografici ed editoriali fortemente innovativi. In mostra le prime copertine di riviste internazionali come Playboy (le foto delle dive di Angelo Frontoni) e Penthouse, delle omologhe italiane Playmen e Le Ore.

https://www.fotografiaeuropea.it/fe2018/mostra/sex-revolution-immaginario-utopia-liberazione-1960-1977/

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Roberto Jabichella “Dilatazioni”
Sala Delle Donne
Comune di Loiano
Dal 5 maggio al 3 giugno

 

Affascinante appuntamento al buio con l’arte e la musica sabato 5 maggio presso la Saletta espositiva Maria Dalle Donne di Loiano.
Alle ore 18 il pittore Roberto Iabichella con la collaborazione musicale di Giovanni Corvaglia, inaugurerà la mostra “Dilatazioni”, dipinti con la luce nera.
Grazie alla lampada di Wood, ai colori fluorescenti, al fosforo e alla carta si potranno ammirare le metamorfosi e una visione in continua evoluzione di colori.
Questa trasformazione assume il significato di un movimento perpetuo, fisico, scivolando da una visione ad un’altra, forse più profonda, in ogni caso diversa: pura esplorazione.

 

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Direttamente dagli archivi americani arrivano nuove immagini che documentano il passaggio dalla guerra al dopoguerra nel nostro Paese. Nella Mediateca di CUBO – Centro Unipol Bologna (Piazza de Mello n. 3 e 5), dal 21 aprile al 5 maggio sarà allestita una mostra multimediale, fotografica e documentale con i materiali provenienti dai National Archives di Washington e scattate dal Signal Corps dell’esercito statunitense americano durante la campagna d’Italia.

Una galleria con immagini e video che mostrano diversi aspetti della liberazione di Bologna, attraverso grandi pannelli verranno esposte le immagini a colori ritrovate. Saranno anche allestiti percorsi didattici con altre istantanee inedite provenienti dall’Archivio fotografico dell’Istituto Luce e della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna – partner dell’iniziativa – nonché documenti originali dell’epoca.

Inoltre, il 25 aprile alle 16.30, CUBO ospiterà “Una riflessione a colori”: un incontro con Luca Baldissara – docente di Storia Contemporanea all’Università di Pisa, Gabriele D’Autilia – docente di Fotografia e Cinema all’Università degli Studi di Teramo, Enrico Menduni – docente di Storia e Critica della Fotografia all’Università di Roma 3.

L’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore porterà i saluti istituzionali.

Coordinerà l’incontro il giornalista Marco Guidi.  Il 2 maggio alle ore 18.00 sarà possibile partecipare alla visita guidata della mostra a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a laboratori@cubounipol.it.

Sito CUBO

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