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Archive for the ‘Italian food and wine’ Category

Il programma delle ottime degustazioni organizzate alla Enoteca La Cantina di Via Toscana 105/D prosegue con un pomeriggio davvero speciale: Pol Roger. La Maison Pol Roger presenta le prime bottiglie nel 1849 quando Pol, figlio di un notaio, a causa di problemi finanziari diventa vignaiolo e da Ay si trasferisce a Epernay nel 1851. Pol Roger diventa via via una prestigiosa Maison specializzandosi da subito nella produzione di Brut, il dosaggio preferito dagli inglesi. Pol Roger è lo champagne che prediligeva Winston Churchill: si dice che ne bevesse tre bottiglie al giorno. Ai fortunati partecipanti viene servito il Brut Reserve derivato da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier che è quello attualmente in vendita con cinque anni sui lieviti solo acciaio e cemento, niente legno ed è la tipologia di punta della Maison. Bel colore giallo paglierino e perlage molto fine e persistente. Intensi profumi di frutta e fiori bianchi e crosta di pane. Buona persistenza e sublime acidità. Ottimo equilibrio gustativo. La degustazione era impreziosita da deliziosi stuzzichini della bottega laboratorio di Moreno Cedroni. Tonno rosso affumicato con salsa di lampone e zenzero e tonno del Cantabrico arrostito con aglio, rosmarino e finocchietto selvatico e infine polipo con patate e prezzemolo preparati magistralmente da Alessandra. La Maison Pol Roger è fornitore della casa reale di Gran Bretagna e Irlanda. 90 sono gli ettari coltivati a Gran Cru e il prodotto base è il 30% della bottiglie. La Maison è distribuita in Italia dalla CDV –  Compagnia del Vino che è ubicata a San Casciano Val di Pesa nei pressi di Firenze. La CDV rappresenta in Italia altre prestigiosa etichette .

Umberto Faedi

In alto Fabrizio Baldi e Saverio Notari della Compagnia del Vino

Fabrizio Baldi e Nicola Castellucci dell’Enoteca La Cantina

Pol Roger

Gli stuzzichini di Alessandra

 

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La Villa Ranuzzi Cospi a Bagnarola di Budrio ha ospitato la Prima Giornata del Ragù alla Bolognese e ha visto la firma della sua Magna Charta. La Villa è sede della Accademia dei Notturni fondata da Giovanni Tamburini titolare di una storica bottega dedicata alle specialità alimentari della ricca provincia felsinea situata in Via Orefici nel pieno centro di Bologna. La ricetta dell’autentico Ragù alla Bolognese è stata deposita dalla Delegazione Petroniana della Accademia della Cucina Italiana alla Camera di Commercio il 17 Ottobre 1982. L’obiettivo della giornata è quello di superare le diatribe sorte tra spaghetti, lasagne e tagliatelle più o meno al ragù e fare in modo che venga definita una piattaforma comune, la Magna Charta del Ragù alla Bolognese, con l’obiettivo di promuovere e far conoscere Bologna in Italia e nel mondo e rendere famosi i tanti unici piatti della ricchissima cucina Petroniana. Molti e qualificati gli interventi al talk show moderato da Eraldo Turra e Giulio Biasion che ha edito il libro di Piero Valdiserra “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico”. Il pranzo ha visto Spaghetti alla Bolognese e Tagliatelle curate da Giovanni Tamburini. Gli Spaghetti guarniti col ragù di GiuseppeTarantino vincitore del premio li ho abbinati con Bianco di Monte Canneto Albana 12°  di Enrico Gurioli. Bellissimo colore giallo oro di vino di una volta nel senso nobile del termine, pieno, asciutto, sentori di frutta bianca evoluti, intenso e persistente. Le Tagliatelle erano condite con il Ragù della cucina della Accademia dei Notturni e le abbiamo abbinate sempre con l’Albana. A proposito di Albana abbiamo apprezzato quella Rossa: Ravenna IGT 2015 Collanima da uve biologiche della Cantina Fondo San Giuseppe di Brisighella che dichiara 14° ed ha un colore rubino intenso e note di frutta rossa evoluta. Accentuata la speziatura, pepe nero soprattutto. La ho abbinata col tagliere di salumi, la giardiniera Bolognese e il friggione accompagnati da crescentine, piadina e tigelle. Torta di riso, pinza, tagliatelle fritte, torta Barozzi e raviole hanno chiuso il pranzo. Nella mattinata e nel pomeriggio a partire dalle 15 degustazione di Ragù, Parmigiano Reggiano ed altre gustose specialità come l’Aceto Balsamico Tradizionale e l’eccezionale Olio Extravergine della tenuta La Pace di Monte Canneto di Enrico Gurioli da olive Nostrana di Brisighella, Ghiacciola e Leccino da oliveto DOP che ha ottenuto il titolo di migliore Olio d’Italia. Alle 15,30 abbiamo assistito al divertentissimo spettacolo “Il lamento del maiale” scritto da Eraldo Turra, Stefano Bertonazzi e Maurizio Garuti. Una Giuria costituita da giornalisti, chefs e gastronomi ha premiato il Gran Ragù alla Bolognese preparato da Giuseppe Tarantino e assegnato riconoscimento ai negozi, agli artigiani e ai prodotti industriali.

Umberto Faedi

Foto di Roberta Ricci

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L’ Enoteca La Cantina di Via Toscana 105/D è un punto di Affezione della FIVI, la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, e ha ospitato la Merenda nell’ambito dell’evento “Un Mercoledì da Vignaioli”. Fiorino Fiorentini e Luigi Maffini hanno raccontato, passato, presente e futuro del Progetto FIVI e presentato l’appuntamento con oltre seicento vignaioli a Piacenza questo fine settimana. A seguire la degustazione con Franciacorta Brut DOCG della Cantina Vezzoli da Uve Chardonnay 100%. Bel colore giallo, perlage fine e persistente. Sentori di fiori bianchi e crosta di pane. Al palato risulta con equilibrata freschezza e giusta acidità. Il Zigant Pignoletto Superiore Colli Bolognesi DOCG 2016 della Cantina Lodi Corazza interpreta assai bene il territorio come tutti i vini della cantina situata a Zola Predosa. Bel colore giallo intenso, sentori di frutta bianca evoluta, fine e persistente. Al gusto rivela una grande bevibilita’, buona persistenza ed è molto equilibrato. Il Pinot Grigio Ramato Venezia Giulia IGT 2014 della Azienda Flaibani ha un colore rame sfumato davvero interessante, quello vero del Pinot Grigio. Note di frutta spiccate e gradevoli. Al gusto risulta pieno, con una nota vagamente amarognola assai piacevole. Arriva ora la Barbera d’Asti DOCG 2016 della Cantina L’ Armangia. Colore rosso rubino intenso, note di frutta rossa e spezie, pepe nero. Al palato si rivela pieno, rotondo e molto persistente con giusti tannini. Conclude la Merenda della FIVI arricchita con Mortadella, Crescente, taralli e streghe il Rosso Piceno 2013 della Cantina Failoni 13°. Colore rosso rubino con unghia violacea. Sentori intensi di frutta rossa evoluta e spezie. Al palato si rivela pieno e con buon carattere, quasi imponente. Ottima persistenza e ben equilibrato. Ci vediamo al prossimo appuntamento come sempre ben organizzato da Nicola e dallo staff della Enoteca La Cantina di Via Toscana 105/D.

Umberto Faedi

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La serata sugli Spaghetti ha visto il tutto esaurito al Borgo delle Vigne della Azienda Gaggioli.

La Balla degli Spaghetti alla Bolognese e il Club dei Sapori unitamente a EdiHouse hanno organizzato l’evento. Letizia e Carlo Gaggioli hanno accolto con entusiasmo l’idea e Letizia ha suggerito di non fare una disfida con le celeberrime Tagliatelle bensi’ di proporre due versioni di Spaghetti che da decenni compaiono sulle tavole dei Petroniani. E cosi’ lo Chef del Borgo delle Vigne Marco Macchiavelli ha proposto dopo l’aperitivo composto da piccole gustose crescentine, olive nere e verdi e Parmigiano Reggiano abbinati a Il Francia Brut Spumante gli Spaghetti col tonno e quelli alla Bolognese accompagnati da Barbera Frizzante. Il secondo piatto Polpette guarnite con Friggione servite con Rosso Bologna 2016 e’ stato molto apprezzato. Il menu’ molto tipico si e’ chiuso con Zuppa Inglese e Torta di Riso in mariage con Ambrosia Passito.

La serata ha fatto il punto sulla querelle degli Spaghetti alla Bolognese che ormai quotidianamente anima il dibattito culinario non solo in citta’ e nei dintorni. Molti gli ospiti qualificati fra giornalisti, chef, ristoratori, addetti del settore ma non solo. Tanti gli interventi che hanno concordato sul punto centrale: gli Spaghetti alla Bolognese sono un brand che gia’ esiste e non costa nulla e come tale va impiegato per lo sviluppo della citta’ a tutti i livelli. Gli irriducibili della cucina tradizionale devono comprendere che nessuno vuole sovvertire la grande tradizione Petroniana. Piero Valdiserra ispiratore della Balla ed autore del libro  “Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico” pubblicato da EdiHouse e’ stato ricordato con grande commozione.

Umberto Faedi

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Una domenica speciale davvero. Siamo a Marghera Vecchia al Barkala’ che Stefano ha intenzione di rinominare Aldreghetti con Amici speciali. Siamo comodamente sistemati nella Sala Venezia non ancora aperta ufficialmente e Stefano comincia a deliziarci con una Spuma o Crema di Baccala’ mantecato con foglia di Parmigiano Reggiano mescolato con cioccolato fondente abbinate a uno  Spritz preparato dalla Maestra Sommelier Maria Vianello. Sarde in Saor veramente divine con Saba originata da riduzione di Amarone di Valpolicella fatta da lui: le abbiniamo un Sauvignon Santa Caterina Collio Sauvignon Fantinel 12,5°. Intenso e profumato di fiori bianchi con un buon corpo. Seppie in nero profumatissime e delicatissime ci portano a un Risotto con Pane Carasau e Bottarga di Tonno gyarniti con Baccala’ abbinato a un Tocai Friulano Villa Danieli Friuli Colli Orientali DOC 13, 5° 2015.  Un inedito Mari e Monti con Peoci Verdi, connubio tra Cozza verde e Datteri di mare e Chiocciole in letto di sale iodato di Cervia. In marriage con un Pignoletto Modena Chiarli 1860 Spumante Secco 11,5°. Uno squisito Baccala’ alla Vicentina prosegue lo squisito pranzo che si conclude con un delizioso Tiramisu’ con Pan di Spagna, imbibito da Cointreau e birra Adelscott chiude questo magnifico pranzo. Ecco un Rum Brugal Gran Riserva Puerto Plata della Repubblica Dominicana. Un imprevisto sabrage fatto con bottiglie di Extra Dry Spumante Millesimato Ca’ Ernesto eseguito dai Maestri Sommeliers Sabreurs Maria Vianello e Umberto Faedi ha fatto da corollario alla trasferta che ripeteremo assai presto.

Umberto Faedi

 

Le foto di Umberto Faedi :

1.Tiramisù con Pan di Spagna, Cointreau, Adelscott e Pralina guarnito con foglia d’oro

2. Mari e monti con Peoci verdi ibridati con Datteri di mare e Chiocciole di mare su un letto di Sale iodato di Cervia

3. Le Seppie in nero

4. Le Sarde in Saor

5. Il tavolo per preparare piatti alla lampada

6. Lo Spritz preparato dalla Maestra Sommelier Maria Vianello

7. Particolare

8. La nuova insegna

 

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/02/12/news/nasce-barkala-il-locale-del-baccala-1.14870590

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L’appuntamento con i vini della Cantina Le Vie di Romans conclude la serie delle degustazioni gratuite prima dell’estate alla Enoteca La Cantina in Via Murri 105/D.

L’azienda si trova a Mariano del Friuli in provincia di Gorizia e ha da sempre improntato la sua filosofia ad  uno stretto connubio tra l’ambiente, l’uomo e le tecniche di viticoltura.

Iniziamo con Piere Sauvignon Blanc DOC Friuli Isonzo Rive Alte 2015 con 13,5″. Colore giallo dorato delicato, profumo tipico di salvia e di frutta e note di frutta tropicale. Molto intenso e persistente. Al palato risulta assai gradevole.

Segue Dolee Friulano 2015 con 13,50″, il già noto Tocai, sempre DOC Friuli Isonzo. Un bel colore giallo paglierino un po tenue. Note di fiori bianchi e frutta bianca con sfumature aromatiche. In bocca denota una marcata aromaticità e grande persistenza con finale di mandorla amara.

Grande carattere. Dis Cumieris Malvasia Istriana 2015 che porta 13″veramente particolare. Alla vista denota un bel colore giallo oro delicatissimo.

Profumi intensi di frutta bianca. Molto secco, persistente. Lo Chardonnay Vie Di Romans 2016 che dichiara 14,5″ conclude questa gradevolissima ed interessante tornata. Ha un particolare colore giallo oro e sentori di frutta bianca e fiori bianchi. Rivela al palato note di frutta secca.

Come gli altri persistente e di grande carattere. Nicola e il suo staff hanno accolto i fortunati ospiti con la solita cortesia e simpatia  Gli appuntamenti gratuiti di degustazione alla Enoteca La Cantina in Via Murri 105/D riprendono dopo l’Estate.

Umberto Faedi

Nicola Castellucci e il rappresentante della Cantina Le Vie di Romans

 

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La Ditta Majani è presente nell’universo del cioccolato dal 1796, lo stesso anno nel quale Napoleone arrivò a Bologna. Se vi sembra poco! E da allora è stato un susseguirsi di successi e prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo. La Signorina Anna Majani ci illustra la filiera di acquisizione e trasformazione del cioccolato e racconta di quando uno stupito cliente straniero chiese come mai la FIAT di Torino fece confezionare alla Majani di Bologna il famoso Cremino pur essendo presenti in Piemonte una conosciuta tradizione cioccolatiera e lei rispose che il motivo è che a Bologna siamo più bravi dei piemontesi. Siamo nella storica Boutique Majani di Via De’ Carbonesi 5 a Bologna per la presentazione del NUovo Piatto ideato per una Pasqua… movimentata e interpretato con un design unico in sette gustose versioni. Disponibile sia a base di cioccolato fondente che a base di cioccolato bianco finissimo al latte ha un peso di 300 grammi e contiene una sorpresa. L’originale ed intrigante confezione mostra l’uovo interpretato in questa forma inedita ed accattivante. La degustazione consiste nell’abbinamento di Cioccolato Majani Fondente al 50, 75 e 90% e della unica ed inimitabile Scorza con un Passito di Pantelleria, un Moscato di Noto e tre Rum prestigiosi offerti da Rinaldi Importatori di Bologna: Centenario 20 Fundacion Seleccion Premium, Centenario Anejo Especial e Don Papa. A sorpresa vengono inserite nella gustosa degustazione le Palline di cioccolato fondente che fanno parte dell’impasto dei Panettoni artigianali Le Tre Marie. La mia preferenza per gli abbinamenti migliori con il cioccolato Majani va al Moscato di Noto ed al Rum Don Papa delle Filippine.

 

Umberto Faedi

 

 

La Signora Anna Majani e la nuora Michela

 

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