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Archive for the ‘Italian food and wine’ Category

La Ditta Majani è presente nell’universo del cioccolato dal 1796, lo stesso anno nel quale Napoleone arrivò a Bologna. Se vi sembra poco! E da allora è stato un susseguirsi di successi e prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo. La Signorina Anna Majani ci illustra la filiera di acquisizione e trasformazione del cioccolato e racconta di quando uno stupito cliente straniero chiese come mai la FIAT di Torino fece confezionare alla Majani di Bologna il famoso Cremino pur essendo presenti in Piemonte una conosciuta tradizione cioccolatiera e lei rispose che il motivo è che a Bologna siamo più bravi dei piemontesi. Siamo nella storica Boutique Majani di Via De’ Carbonesi 5 a Bologna per la presentazione del NUovo Piatto ideato per una Pasqua… movimentata e interpretato con un design unico in sette gustose versioni. Disponibile sia a base di cioccolato fondente che a base di cioccolato bianco finissimo al latte ha un peso di 300 grammi e contiene una sorpresa. L’originale ed intrigante confezione mostra l’uovo interpretato in questa forma inedita ed accattivante. La degustazione consiste nell’abbinamento di Cioccolato Majani Fondente al 50, 75 e 90% e della unica ed inimitabile Scorza con un Passito di Pantelleria, un Moscato di Noto e tre Rum prestigiosi offerti da Rinaldi Importatori di Bologna: Centenario 20 Fundacion Seleccion Premium, Centenario Anejo Especial e Don Papa. A sorpresa vengono inserite nella gustosa degustazione le Palline di cioccolato fondente che fanno parte dell’impasto dei Panettoni artigianali Le Tre Marie. La mia preferenza per gli abbinamenti migliori con il cioccolato Majani va al Moscato di Noto ed al Rum Don Papa delle Filippine.

 

Umberto Faedi

 

 

La Signora Anna Majani e la nuora Michela

 

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Il primo appuntamento della nuova serie ” Il Sabato della Cantina” organizzato da Nicola Castellucci e dal gruppo della Enoteca La Cantina di Via Murri 105/D  riguarda l’Azienda di Michele Satta.

E’ tra i cinque fondatori della DOC Bolgheri e ha raccontato agli intervenuti il territorio facendo degustare alcuni dei suoi vini più rappresentativi di questa importante zona vinicola.

Il primo vino è Costa di Giulia Bolgheri Bianco 13,5° originato da Uve Vermentino al 70% e Sauvignon al 30%. Profumi intensi fruttati, fiori bianchi maturi, intenso, di carattere. Persistente ed equilibrato con buona acidità. A seguire Bolgheri Rosso DOC 2016 13,5. Blend di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Teroldego ha un colore rubino intenso con unghia quasi violacea. Sentori intensi di frutta rossa, spezie non ancora evolute. Intenso, persistente, ancora molto giovane davvero, buona acidità. Passiamo a Piastraia Bolgheri Rosso Superiore DOC 2015  da Uve Syrah 14°. Rubino carico con unghia accentuata. Intenso ma non aggressivo al naso, note di frutta rossa molto intense, spezie non accentuate. Abbastanza morbido e gradevole al palato, buona intensità e persistenza. Buon finale al gusto di pepe nero e giusta acidità. Concludiamo questa intetessante degustazione con Cavaliere Rosso Toscana IGT 2015 da Uve Sangiovese al 100% che dichiara 13,5°. Colore rubino assai accentuato, al naso risulta non aggressivo e con buona persistenza. Potente ed imperioso, note di spezie, legno e viola. Discretamente morbido, equilibrato e deciso, lungo e gradevole. Buona acidità e persistenza.

Tutte le degustazioni che si tengono alla Enoteca La Cantina in Via Murri 105/D  sono gratuite.

Arrivederci alla prossima!

Umberto Faedi

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Siamo in Via Cesare Gnudi 5 a Bologna presso il Laboratorio di “A scuola di gusto” intitolato a Giorgio Ferriani per partecipare alla presentazione del libro “Come fare il Pane – Il Manuale” scritto e impastato da Antonio Di Benedetto e Maurizio De Pasquale. Il libro esce con la prestigiosa e storica Casa Editrice Hoepli specializzata in manualistica di altissima qualità sino dalla fine del 1800. Il Laboratorio ha la sua sede presso la Associazione Panificatori ASCOM ed è in attività complessivamente da una decina di anni. Il primo direttore è stato Antonio Di Benedetto e oltre duecento sono stati gli allievi che hanno frequentato i corsi. Di Benedetto non ha mancato di sottolineare come questo sia un alimento fondamentale nelle sue varie interpretazioni in tutto il mondo e meriti un grande rispetto, non deve essere sprecato. Erano venticinque anni che non veniva pubblicato un manuale sul pane e questo libro viene a riempire uno spazio importante che era vuoto. Il risultato del lavoro dei due autori è un volume pratico e tecnico professionale che esplica in maniera semplice e chiara le caratteristiche delle materie prime da impiegare oltre alle modalità e alle tecniche di panificazione e per la realizzazione di prodotti da forno, quindi non solo il pane. Rivolto a coloro che operano nel settore e agli aspiranti panificatori può essere assai utile ai semplici appassionati. Verrà adottato dalla “Scuola di gusto” come libro di testo e si presta benissimo alle esigenze formative degli Istituti Alberghieri. L’incontro è terminato con una degustazione di vari tipi di pane, pizza, grissini e crescente usciti nella notte dal forno Di Benedetto che è a San Pietro in Casale abbinati a ottimi salumi, formaggi e buone lasagne. Un grandioso panettone e ottimi pasticcini del forno hanno concluso questo bellissimo incontro.

Umberto Faedi

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Siamo da Franco Rossi per festeggiare la sua nomina a Cavaliere della Repubblica. Franco ci accoglie con un bel tavolo preparato all’esterno del Ristorante in Via Goito. L’ occasione si  abbina alla tradizionale cena che saluta l’ Estate e comincia con un brindisi a base Prosecco Borgo Molino Extra Dry Cuvee’ di Ornelle, Treviso. Gradevole e fresco, profumato e beverino. Ci trasferiamo poi all’interno visto il caldo opprimente e ci accomodiamo in un comodo tavolo apparecchiato di tutto punto.

Franco è un grande Maitre ed ha ben presieduto la relativa associazione per tantissimi anni. Arriva una Panzanella deliziosa delicata e molto gaspachata. Segue un prosciutto crudo toscano di cinta senese guarnito con melone presentati in modo originale insieme ad un petto d’oca affumicato e pancetta arrostita lievemente. Splendidi! Tagliolini ai fichi e al curry, prosciutto e fiori di zucca freschissimi e deliziosi sono il primo eccezionale piatto. E’ il momento di cambiare vino. I Tagliolini si sposano con un Five Roses Salice Salentino di Leone De Castris cinquantesima vendemmia: Negramaro e Salice Salentino.

Favoloso con i suoi 12,5°. Annata 2016. Arriva un Masciarelli Cerasuolo d’ Abruzzo Villa Gemma veramente poderoso come ottima alternativa. Ecco Saltimbocca alla Romana con spinaci, patate al forno e pomodori gratin. Un trionfo di sapori incredibile. Franco ci versa nei calici Canto alla Luna Masseria Nel Sole Cacc’e Mitte di Lucera biologico 2013 14,5°. Nero di Troia alla massima espressione. Un sorbetto al basilico veramente paradisiaco lo abbiniamo con una Malvasia Dolce Colli Piacentini Maria Poggi Azzali della Tenuta Pernice.

Viene a salutarci lo Chef Lino Rossi e lo ringraziamo per i deliziosi piatti che ha preparato per noi. Grande Lino veramente! Una serata speciale con Amici speciali.

Umberto Faedi

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Siamo a  Mordano per la cena evento organizzata a Villa Panazza nel Ristorante il Borghetto per iniziare la nuova gestione con una cucina di qualità. Mordano è il comune più orientale della Provincia di Bologna ed è stato a lungo conteso da Bologna e Imola. Lungo il dominio bizantino a Mordano poi passato sotto Caterina Sforza. Quindi è rimasto sotto il controllo pontificio fino alla discesa in Italia di Napoleone alla fine del Settecento, per poi tornare sotto lo stato della chiesa fino al 1859 quando la Romagna venne annessa allo stato sabaudo. La Resident Chef Barbara Ruffo di Calabria ha preso le redini del ristorante da pochi giorni e vuole dare una impronta nuova alla cucina impostandola su piatti di pesce di alta qualità. Allieva di Igles Corelli ha guidato il Ristorante La Voglia Matta a Fusignano meritando la prestigiosa Stella Michelin. La Voglia Matta per anni è stato inserito tra i dieci migliori ristoranti di pesce in Italia. Il nuovo proprietario Giampaolo Cojutti, friulano, ci illustra la filosofia alla quale vuole improntare il nuovo corso del locale e cioè una ristorazione di alta qualità riservata a non più di sessanta persone e allocata nella sala piccola della struttura e non ospitare più, tranne eccezioni, le tantissime persone che potevano accomodarsi nella sala grande della villa. Ci accomodiamo ai tavoli nel parco della villa che risale al 1600 con un aggiornamento fatto nel 1800 e ci viene servito un Alma Gran Cuvee Brut Bellavista abbinato ad un entree’ di alice in carpione e triglia all’arancio. A seguire un piatto con gamberoni al lardo di Colonnata, salmone affumicato e al sale nero di Cipro veramente deliziosi. Arrivano gustosi Spaghetti aglio olio e peperoncino impreziositi con bottarga di muggine e fondo di stracciatella molto equilibrati. Segue un ottimo Filetto di tonno allo zenzero guarnito con tortino di patate al basilico. Uno squisito Tortino di pere e zenzero in salsa Mou con scaglie di arancio fresco e delicato chiude l’ottima cena. Sono a disposizione quarantacinque camere nella parte hotel.

Umberto Faedi

Foto 1 : Spaghetti AOP di bottarga di muggine e fondo di stracciatella

Foto 2 : entree di alice in carpione e triglia all’arancio

Foto 3 : Giampaolo Cojutti il nuovo proprietario di Villa Panazza a Mordano

Foto 4 : Pane casalingo

Foto 5 : La resident chef del Borghetto Barbara Ruffo di Calabria

Foto 6 : Tortino di pere e zenzero in salsa mou

Foto 7 : I tre gamberoni

le foto sono di Umberto Faedi

Umberto Faedi  (a destra in alto) 

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Il Premio Mediterraneo Packaging organizzato dalla redazione di egnewsoliovinopeperoncino è giunto alla Quinta Edizione ed ogni anno che passa vede aumentare il numero di cantine e produttori di vino e olio che partecipano alle selezioni. Questa edizione ha visto la sinergia con l’Istituto Mattarella Dolci di Castellammare del Golfo e Alcamo insieme agli Istituti Orio Vergani di Ferrara e Persolino Strocchi di Faenza. Il convegno e le premiazioni si svolgono a Castellammare del Golfo dato che l’Istituto Mattarella Dolci ha sede cola’ e ne è il promotore fin dalla prima edizione. I campioni di vino ed olio vengono esaminati da commissioni che valutano in maniera professionale le bottiglie che vengono inviate alla redazione. La Cantina Gaggioli di Zola Predosa e’ situata nella DOC Colli Bolognesi ed assieme alle Cantine Morini che ha sede sui Colli di Faenza ha partecipato alla selezione e con mio grande piacere hanno ottenuto entrambe un premio. I produttori dovrebbero capire che è importante l’aspetto della bottiglia, oltre che il contenuto naturalmente, è partecipare a questo evento e magari vincere un premio: serve alla azienda più che essere presenti ad inutili e costose kermesse. Il premio è stato consegnato nel giardino del Borgo delle Vigne a Letizia e Carlo Gaggioli alla presenza del sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini. Zola Predosa è Città del Vino da parecchi anni e sede di molte aziende vitivinicole di grande qualità. La Cantina Gaggioli ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per lo Spumante Il Francia Brut col quale abbiamo brindato assieme ad alcuni colleghi. La Cantina ha ottenuto nello stessi giorni un Premio con il Pignoletto Superiore al Concorso Nazionale Selezione del Sindaco ed il suo Pignoletto è stato preferito in un confronto col Grechetto. Dopo la consegna del premio ed il simpatico e competente saluto del sindaco Stefano Fiorini tutti a tavola per apprezzare l’ottima cucina del ristorante Borgo delle Vigne gestito da Letizia Gaggioli con competenza e professionalità. Il Francia Brut ci ha accompagnato per apprezzare i Passatelli asciutti guarniti con porcini saltati. Sono poi arrivate deliziose crescentine fritte servite con salame, coppa, mortadella, prosciutto e formaggi. Sono state abbinate con il Rosato Letizia ottenuto da uve Barbera e Pinot Nero. A seguire un ottimo Baccalà in pastella con misticanza dell’orto ed emulsione di yogurt: da leccarsi i baffi! Mariage sublime con Barbera Frizzante. Un carpaccio di ananas marinato guarnito con gelato alla crema accostato ad Ambrosia Pignoletto Passito ha chiuso il piacevolissimo convivio che si è prolungato con Grappa di Pignoletto e Nocino. Bella occasione per stare in ottima compagnia con Letizia e Carlo Gaggioli, il sindaco Stefano Fiorini davvero molto simpatico, l’editore di egnewsoliovinopeperoncino Francesco Turri e alcuni colleghi. Siamo stati davvero bene godendo del fresco che i suggestivi Colli Bolognesi ci hanno regalato mentre in città si scoppiava a causa del caldo.

Umberto Faedi
Nelle foto di Umberto Faedi : Il Sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini con Letizia e Carlo Gaggioli , i vini premiati, Carlo Gaggioli e la fashion blogger Donatella Luccarini

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L’ Associazione Culturale Arte & Vino organizza eventi volti a diffondere la cultura e la conoscenza di questo prodotto meraviglioso della terra e del lavoro quotidiano dei viticoltori. Sotto l’egida e la presidenza di Carmen Terranegra crea occasioni per serate di degustazione, gite, visite e momenti nei quali il vino è in evidenza e in connubio con la cultura, i prodotti, le opere d’arte ed architettoniche di un territorio.

A Bologna ha allestito due eventi di degustazione a Villa Albergati imperniati sulle Bollicine di alta gamma e sulla Valpolicella che hanno riscosso un grande successo. Il terzo imperdibile appuntamento si e’ tenuto al Relais Hotel Bellaria ed ha avuto come protagonista il Brunello di Montalcino.

La serata condotta con grande piacevolezza e competenza dal Maestro Sommelier Roberto Gardini denominata “Brunello in cattedra” ha visto in degustazione sette vini di cantine della DOCG di Montalcino. Il Brunello ha radici antiche. Il territorio dal quale deriva si trova nei pressi della Via Francigena che collegava importanti città e regioni con Roma. Questa posizione strategica ha contribuito fin dalla metà del 1200 a far conoscere questo rosso particolare e a portarlo ad essere uno dei vini piu’ stimati ed ambiti al mondo. Una fresca introduzione alla serata tenuta dalla Presidente Carmen Terranegra ha preceduto l’inizio della tornata di assaggi.

Il primo Brunello della Azienda Agricola Casanova di Neri e’ un 2012, ottima annata. Bel colore, giovane e intenso all’olfatto con note di fiori rossi. Tannini in evoluzione, elegante, piacevole verve tannica. Capanna di Cencioni 2012 non denota una spiccata intensita’ al naso. Gusto deciso con tannini in cammino, sentori di terra e di bacche rosse e di frutto fresco ancora chiuso. Robusto e persistente. Le Pottazine 2011 ha un bel colore, note di viola e fiori rossi e buona intensità al naso. Buona acidità e buona evoluzione. Sentori di terra e minerali. Sfumature di frutto dolce. Azienda Agricola Uccelliera 2011 rivela un bellissimo colore. Profumi intensi ed accattivanti. Gusto deciso ed elevata acidità.

Frutta rossa, confetture, note di mora. Armonioso, persistente, rotondo. Azienda Agricola Il Marroneto 2011 ha un colore intenso e sentori di fiori rossi. Ottima astringenza, asciutto e persistente con note di tabacco. Elegante e assai tradizionale, evoluto e buoni tannini, molto persistente. Azienda Agricola Podere Le Ripi 2007 svela un colore molto deciso. Profumi intensi e terziari, frutta secca e sotto spirito, etereo. Minerale, elegante, note di tostatura, frutta quasi dolce, molto persistente con tannini ben integrati. Ciacci Piccolomini d’Aragona 2004 si presenta con un colore affascinante. Sentori di frutta secca e goudron. Intenso, molto persistente, etereo e balsamico con un punto di fumo. Al palato svela frutta evoluta, spezie morbide e liquirizia, sfumature di salmastro.

Vigoroso, deciso, poderoso e persistente. Complimenti a Carmen Terranegra e ad Arte & Vino. Alla prossima!
Umberto Faedi

Le foto sono di Umberto Faedi

Carmen Terranegra

Roberto Gardini

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