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Archive for the ‘Italian food and wine’ Category

Negli ultimi venti anni sono spariti un campo di grano su cinque e un milione di ettari coltivati a grano sono stati riconvertiti ad altre coltivazioni o ancor peggio hanno subito cementificazione.

In occasione della Giornata Nazionale del Grano Italiano Coldiretti ha organizzato a Milano la prima trebbiatura realizzata nel campo del Villaggio Contadino ubicato nel parco del Castello Sforzesco. L’evento è stato pensato per coincidere con la fine della trebbiatura in Italia anche se quest’anno la raccolta, a causa del recentissimo maltempo e di una primavera caratterizzata da siccità alternata ad eccessive precipitazioni, è purtroppo destinata ad essere molto scarsa.

L’evento è stato realizzato per focalizzare l’attenzione sul prezzo del grano tenero che viene pagato circa 20/21 centesimi al chilogrammo agli agricoltori, mentre un chilo di pane a volte di non eccelsa qualità e cottura costa 3,1 euro. Il rincaro ammonta almeno al 15% tenendo conto che per fare un chilo di pane è necessario un chilo di grano dal quale si ricavano 800 grammi di farina da impastare con acqua e lievito, magari lievito madre, per ottenere appunto un chilo di pane.

I consumi di questo alimento considerato per secoli fondamentale per la crescita e l’alimentazione sono scesi vertiginosamente negli ultimi 30 anni. Vari e disparati i motivi, dal minor consumo commisurato con l’aumentare dell’età, alla esagerata proliferazione di diete che proibiscono pane e derivati, al cambio di abitudini e tempi per mangiare, alla progressiva sparizione di mestieri praticati da persone che erano grandi consumatori di questo gustoso alimento.

Un chilo di pane costa 4 euro a Milano, 3.05 a Torino, 2.85 a Palermo, 2.60 a Roma mentre a Bologna, città assai cara in generale, può costare 4.55 euro mentre a Napoli 1.91, quindi le forti oscillazioni del prezzo dimostrano che non dipendono attualmente dal costo del grano bensì da strategie speculative e da una filiera viziata da movimenti finanziari. Le speculazioni sulla filiera e le massicce importazioni di grani spesso insalubri perché mal conservati nei silos, se non addirittura contaminati da pesticidi tipi glifosato come quello proveniente da Canada e Usa, causano la riduzione del prezzo pagato ai coltivatori da parte delle grandi industrie di trasformazione.

I grandi gruppi e le catene di distribuzione commerciale strozzano i produttori e assorbono la parte preponderante del valore del prodotto. La sostenibilità della produzione di grano italiana deve essere garantita per corrispondere agli agricoltori un giusto compenso, evitare che i costi ricadano sui consumatori e altri campi di grano spariscono dalla toponomastica rurale. Il grano italiano è il migliore del mondo e deriva da grani antichi unici che devono essere conservati e tutelati. Molti panificatori e pastifici artigianali comprano solo grano italiano certificato e non grani OMG che costano assai meno ma non sono assolutamente all’altezza a nessun livello del Grano Made in Italy. Governo sveglia, se ci sei, batti un colpo e ferma le navi cariche di grano insalubre, OMG e contaminato da pesticidi.

Umberto Faedi

Le foto di Umberto Faedi :

Pani realizzati con grani antichi dal Panificio Martinez di Palermo in occasione del 7° Premio Mediterraneo Packaging

Pagnotta del Panificio Martinez di Palermo

Pane artigianale del Panificio Martinez di Palermo

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Per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre 2019, le più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, si animeranno con un’esperienza enogastronomica unica con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti. La conclusione avverrà a novembre a Francoforte dove si è tenuta anche l’anteprima del 9 maggio, ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Le tappe :

Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

Le foto si riferiscono alla conferenza stampa ad Unioncamere con l’Assessore Regionale all’agricoltura ER  Simona Caselli

 

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Le tempeste ormai ricorrenti non riguardano soltanto l’agricoltura e la viticoltura. Nel foggiano i carabinieri hanno eseguito 24 misure cautelari, 17 delle quali a Cerignola, nei confronti di persone che spacciavano per olio extravergine di oliva un mescolone di olio di soia e clorofilla.

Questo intruglio veniva commercializzato anche all’estero soprattutto in Germania, dove olio e vino italiano hanno molto successo come altri eccellenti alimenti italiani che i crucchi però vogliono pagare poco oppure tentano di replicare come è successo con il famigerato parmesan, e in Italia a rinomati ristoranti e a negozi che acquistavano l’olio a prezzi molto bassi e assai concorrenziali rispetto agli oli genuini.

L’operazione del NAS dei carabinieri è stata effettuata in coordinamento con Europol per gli aspetti operativi transnazionali e con Eurojust che è l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria penale. È stata non a caso battezzata “Oro Giallo” e per gli inquirenti rappresenta una delle più rilevanti operazioni che negli ultimi anni hanno effettuato per contrastare e debellare fenomeni criminali pericolosi anche per la salute. “Ghost Wine” si chiama invece l’operazione che ha portato a 11 arresti e a 6 aziende agricole poste sotto sequestro da parte del Gruppo di Tutela della Salute dei carabinieri di Napoli, del ICQRF Ispettorato Centrale Repressioni Frodi e dal NAS di Lecce.

Siamo ancora, purtroppo, soprattutto in Puglia nelle province di Lecce e Brindisi nelle quali imprenditori agricoli sono accusati di avere adulterato grandi quantitativi di vini per aumentare le produzioni e ottenere falsi standard e certificazioni. Sono coinvolte attività anche in Lazio, Campania e Abruzzo. Ben 30.000 gli ettolitri di vini posti sotto sequestro e sigillati, e fra gli arrestati c’è un funzionario del ICQRF di Lecce che pare facesse la talpa a vantaggio delle cantine.

Ammontano ad un valore di 70 milioni di euro gli impianti sequestrati e i prodotti vinosi sigillati nelle cantine inquisite. La produzione, la sofisticazione e la commercializzazione dei vini adulterati venivano gestite da tre gruppi della provincia di Lecce che immettevano nel mercato vini a marchi tutelati o falsamente biologici a prezzi bassissimi che provocavano l’uscita dal mercato delle cantine che fanno vini seguendo le regole.

I vini venivano assemblati aggiungendo a prodotti scarsi sostanze zuccherine derivate da barbabietole e canna da zucchero spesso male conservate, quindi con costi bassissimi e commercializzati anche all’estero con i falsi marchi DOC, DOP e IGP riconosciuti dalla Comunità Europea quali peculiari per identificare il vino italiano di qualità.

Un vero e proprio ricettario era stato redatto per rivitalizzare vini con acescenza o di scarsissima qualità. In una cantina è stato rinvenuto vino spagnolo di scarsa qualità trasformato e in via di trasformazione in vino pugliese DOC e IGT e perfino un falsissimo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena fatto con zuccheri, caramello, mosto cotto rettificato e concentrato, vinacce maleodoranti e sostanze chimiche dannose per la salute. Infatti lo zucchero veniva miscelato con fosfato monopotassico e solfato potassico che sono utilizzati come concimi.

Una delle cantine indagate, la Megale Hellas SRL di San Pietro Vernotico, provincia di Brindisi, ha diramato un comunicato stampa nel quale afferma che la cantina ha sempre agito in base a solidi principi morali e nella legalità.

E veniamo a Eataly, la ciclopica creatura di Natale Farinetti detto Oscar. Cattivo presagio per il 2019 in febbraio: era stata sequestrata l’hamburgheria di Settimo Torinese ma già alla fine del 2017 esaurita la spinta dell’Expo i conti cominciavano a non tornare. A causa della situazione debitoria palesata alla fine dell’esercizio 2018 che ammonta a 17,1 milioni di euro non ci sarà per adesso l’annunciato sbarco in borsa e si fanno sempre più insistenti le voci di un ingresso in società di Jack Ma, patron del colosso Alibaba oppure di un grande fondo di investimenti immobiliari cinese che da tempo vorrebbe entrare a Bologna in FICO Eatalyworld.

Per questa volta niente Oscar per Natale.

Umberto Faedi

 

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Dieci le tappe previste per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.
Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.
Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

I banchi d’assaggio
Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.

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https://www.romagnaatavola.it/it/eventi/tramonto-divino/

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La sede di UnionCamere dell’Emilia-Romagna in Viale Aldo Moro a Bologna ha ospitato la presentazione di Tramonto Divino 2019.

La quattordicesima edizione dell’evento itinerante prevede dieci tappe che toccheranno borghi, città d’arte e località della riviera romagnola. L’Emilia Romagna è una terra ricca di situazioni e di luoghi adatti a promuovere la cultura del vino e della ricchissima gastronomia della regione. Per tutta l’estate Tramonto Divino metterà in contatto le innumerevoli eccellenze enogastronomiche emiliano romagnole con decine di migliaia di turisti italiani e stranieri, gastronauti, addetti ai lavori, appassionati e conoscitori degli alimenti e dei vini. Centinaia di vini e i famosi prodotti tipici certificati saranno presentati e raccontati da un ricco programma che li renderà protagonisti di uno spettacolo enogastronomico messo in scena da attori, chefs, sfogline, produttori, sommeliers, show cookings e degustazioni. Il programma di Tramonto Divino è stato presentato da Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della regione, Claudio Pasini Segretario Generale UnionCamere Emilia-Romagna e Pierluigi Sciolette Presidente Enoteca Regionale. Partners della rassegna sono i consorzi dei prodotti DOP e IGP, le Strade dei Vini e dei Sapori e i consorzi regionali dei vini.

La rassegna nasce a Cesenatico e Cesenatico è una delle 10 tappe di Tramonto Divino. In Maggio a Francoforte c’è stata una anteprima al ristorante “In Cantina” gestito dalla Enoteca Regionale in Germania, e a Francoforte ci sarà la conclusione dell’evento. La prima tappa si terrà Giovedì 18 Luglio a Milano Marittima e a seguire Imola Mercoledì 31 Luglio, Venerdì 2 Agosto Cesenatico, Domenica 4 Agosto Forlimpopoli. Seguirà una pausa e si riprenderà il tour Mercoledì 4 Settembre a Ferrara, a seguire Sabato 7 Settembre Piacenza, Sabato 14 Settembre Fontanellato e Domenica 20 Ottobre a Bologna nella sede di FICO. La chiusura di Tramonto Divino sarà dove la rassegna è partita e cioè Francoforte nel Ristorante “In Cantina”. Questo evento fa parte delle iniziative organizzate dalla Regione Emilia-Romagna in Germania, mercato fondamentale per la regione, nelle città di Berlino, Monaco e appunto Francoforte nell’ambito della “Settimana della Cucina Italiana nel mondo”.

Umberto Faedi

Tramonto divino : la conferenza stampa ad UnionCamere (foto di Roberta Ricci)

Tramonto Divino : rassegna gastronomica a Cesenatico (foto di Umberto Faedi)

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Il pranzo che segue la degustazione dei vini del territorio al Marina di Petrolo Resort & Spa si tiene al Booga Wooga. Siamo affacciati sul porto di Castellamare del Golfo e iniziamo col Traminer Aromatico e Sauvignon Blanc 2018 Kike’ 13° IGT Terre Siciliane che evidenzia frutta bianca matura, fiori bianchi molto spiccati, colore giallo oro brillante. Lo abbiniamo con un ottimo antipasto misto di mare molto ben selezionato. I mezzi paccheri con polipo, bottarega e crema di patate sono veramente squisiti e delicati. Busiate al nero di seppia con pomodorini veramente deliziose le abbiniamo con Grillo DOC 2018 Tenuta Orestiadi 12,5°. Molto intenso e profumi di fiori bianchi. Concludiamo con una deliziosa cassata. Nel pomeriggio il parco della Villa Comunale ospita alle 18.00 la consegna dei Premi Packaging 2019. Finita la cerimonia della consegna dei premi alle Cantine, ai distillatori e liquoristi, ai produttori d’olio e al Divulgatore dell’Anno 2019 lo Chef Pino Maggiore del Ristorante Cantina Siciliana di Trapani ha preparato in piazza per tutti il Cuscusu Trapanese in abbinamento con i pani artigianali di Peppe Martinez. La Cantina Siciliana è aperta dal 1958 e Pino Maggiore propone un cuscusu nel solco della centenaria tradizione trapanese. Tutti i giorni viene preparata la semola incocciata che viene unita al brodo di pesce: altro che il cuscus nelle buste. Il ristorante è aperto tutti i giorni in pieno centro di Trapani in Via Giudecca. Peppe Martinez conduce il forno in Via Salemi a Trapani assieme alla sua famiglia: ha ben 27 tipi di pane in repertorio tutti a base di grano Senatore Cappelli, fra i quali pane alla barbabietola, pomodoro secco e peperoncino, curcuma, mais e semi di coriandolo, papavero e girasole, ortiche con fiocchi d’avena, riso venere, grani antichi siciliani, tutti i pani sono impastati con lievito madre. La pagnotta Senatore Cappelli 90% idratazione e 18 ore di fermentazione ha tre ore di cottura e la Tumminia in purezza è preparata con aggiunta di grano arso, farina di carrube e mosto cotto di uve nere. La cena a chiusura della Settima Edizione del Premio si tiene al Ristorante Burgo. Antipasto misto di pesce precede una squisita lasagna di pesce spada e melanzane con basilico e menta. E poi Busiate ai gamberi, bottarega e uova di pesce san pietro e fritto misto. Abbiniamo Zibibbo Moscato di Alessandria IGT Terre Siciliane 2018. Chiudiamo con un cannolo siciliano scomposto. Gli ospiti e i giornalisti durante i giorni del Premio Mediterraneo Packaging hanno assaggiato e apprezzato nei ristoranti che li hanmo ospitati la pasta della Antica Maccheroneria che ha sede a Rocca San Felice in provincia di Avellino. La pasta della Antica Maccheroneria è ottenuta con procedimenti strettamente tradizionali e prevede, oltre i formati classici, formati speciali e una linea di pasta integrale. I pastai hanno unito il macchinario storico a un moderno supporto tecnologico. Le trafile in bronzo e una asciugatura lunga e delicata della pasta a bassa temperatura conferiscono colore, gusto, profumo e sapore ad ogni confezione. Arrivederci al Premio Mediterraneo Packaging 2020.

Umberto Faedi
 

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Siamo al Borgo delle Vigne per la consegna del Premio Packaging 2019 al Rosato Brut Spumante Letizia della Cantina Gaggioli. Mentre sorseggiamo come aperitivo il Pignoletto Frizzante DOCG 11,5° Colli Bolognesi 2018 arriva Davide Dall’Omo neo sindaco di Zola Predosa. La bottiglia Letizia Spumante Brut Rosato ha vinto in virtù della etichetta di Umberto Sgarzi, noto artista bolognese e del contenuto: un vino gradevole, profumato e con un colore meraviglioso. Francesco Turri editore di egnews e il sindaco di Zola Predosa Davide Dall’Omo hanno consegnato a Letizia e Carlo Gaggioli la targa del Premio Mediterraneo Packaging 2019. Ci accomodiamo a tavola per gustare la cucina del ristorante Borgo delle Vigne magistralmente diretto da Letizia Gaggioli. Arrivano croccanti crescentine abbinate al gustoso salume di Franceschini di Savigno e ai salumi di Zivieri, mentre i formaggi di capra sono dei Piani di Feltrin e i bovini del Podere Forca di Savigno, i formaggi di pecora di Gianni Colo’ vengono da Castello di Serravalle. Li abbiniamo con il Rosato Brut Letizia e il Barbera Frizzante DOC Colli Bolognesi 12,5°con i trionfali ravioli con ripieno di patate e ricotta salata del Podere La Forca. Degustiamo in anteprima il Fermo Pignoletto Colli Bolognesi DOCG Superiore 2017 che dichiara 12,5°. L’etichetta è di Gino Pellegrini, grande artista e scenografo che ha lavorato a Hollywood con registi quali Stanley Kubrick e grande amico di Carlo Gaggioli come Umberto Sgarzi. Belllissimo colore giallo paglierino dorato, sentori intensi di fiori, biancospino soprattutto, e frutta bianca, pera, mela e banana. Al palato si rivela secco davvero, pieno, pulito, intenso e persistente. Deliziose patate arrosto con la buccia e caponata di melanzane accompagnano roast beef e squisite zucchine ripiene di ricotta e uova, parmigiano, crema di fiori di zucca e zafferano. Chiudiamo la serata con un trionfale sorbetto di cocomero veramente straordinario.

Umberto Faedi

nelle foto di Umberto Faedi dall’alto

Da sinistra il Sindaco di Zola Predosa, Francesco Turri, Letizia Gaggioli, Luca e Carlo Gaggioli

Da sinistra Letizia Gaggioli, il Sindaco di Zola Predosa, Francesco Turri e Carlo Gaggioli

Le crescentine

il tagliere degli affettati

I ravioli con ricotta salata del Podere La Forca

Il roast beef con l’involtino di melanzana

Le zucchine ripiene di uovo, patate e ricotta salata

la caponata

le patate arrosto con la buccia

il Barbera frizzante

Il Rosato Spumante Brut Letizia vincitore del Premio Mediterraneo Packaging 2019

Fermo Pignoletto Superiore DOCG Colli Bolognesi

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