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Archive for the ‘La Storia e le storie’ Category

 

Nel progetto di iDessey di Stefano De Luigi (Colonia, 1964) in mostra a Savignano   sul Rubicone i due estremi della nostra temporalità, passato e futuro cercano di coesistere. La più antica narrazione della cultura occidentale trasmessaci da Omero viene raccontata con l’i-phone. Basandosi sulle teorie dell’ellenistr francese Victor berard, pubblicate nel 1933 nel volume  :”Dans le sillage d’Ulysses ” De Luigi ripercorre il viaggio di Ulisse in dodici tappe tra Turchia, Tunisia, Italia e Grecia, il cui scopo è documentare come la culla della cultura occidentale si presenti ai giorni nostri, riscontrando le trasformazionisostanziali che ne ritagliano il profilo contemporaneo sul mitico passato omerico…

le foto e le locandine nel blog sono da servirsene come blocco di appunti

 

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FESTA DELLA STORIA

23 e 24 settembre 2017

Chiesa di Lagune

Agriturismo Rio Verde

COLLINA di Mongardino – Sasso Marconi (BO)

Nel 125mo della morte di S.E. Battaglini, Arcivescovo di Bologna, tomista, uomo del dialogo scienza / fede e Stato / Chiesa, precursore della concezione della Città Metropolitana di Bologna, collaboratore di Leone XIII pontefice della Rerum Novarum, sostenitore, con il gruppo di fondatori laici capitanati dal conte Acquaderni, dell’Azione Cattolica Italiana, ideatore della prima torre meteo italiana

PROGRAMMA

SABATO 23 SETTEMBRE

mattinata turistica libera

Pranzo

ORE 15,30 CHIESA LAGUNE

“da Rerum Novarum a Laudato Sii – la Chiesa che cambia nel Mondo che cambia”

p. Giovanni Bertuzzi O.P. (Dir. I Martedi di S. Domenico)

Maurizio Landini (Segr. Naz. CGIL)

Labas & Camilla (Gruppi Sociali & Gruppi Solidali)

Modera: prof. Adriano Orlandini

(autore del libro “Il Cardinale Francesco Battaglini”)

Interviene e saluta il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti

Aperitivo A Km Zero offerto da Az. Agr. Floriano Cinti – agriturismo L’isola del Sasso via Gamberi 48 Sasso Marconi e Az. Agr. biologica Terranova dei Noccioli Via Collina 14. Sasso Marconi

ore 20,30 presso Agriturismo Rio Verde

Il conte Acquaderni e la sua concezione del mondo.

Dialogo a tre voci – i nobili, gli intellettuali, il popolo – con il Prof Giampaolo Venturi in affabulazione con la poetessa Leila Fala’ e l’umorista Luciano Calzolari

***

Sulla base del presupposto del dialogo scienza/fede, e ritenuta la coincidenza tra la creazione della prima Torre Metereologica italiana voluta da S.E. Battaglini, e l’insediamento, nello spazio di Manifattura Tabacchi, del centro Metereologico Europeo (a fronte del quale la nostra piccola Torre sta come Unibo, l’università più antica d’Europa, siede nel consesso delle Università Europee), scaturisce la seconda riflessione.

DOMENICA 24 SETTEMBRE

mattinata turistica

pranzo* se richiesto e prenotato presso Agriturismo Rio Verde: biciclettata in paese; passeggiata in collina sui percorsi CAI, visita al Museo Gugliemo Marconi, pranzo al sacco o al ristorante

Chiesa di Lagune ore 15.30

“Meteo & Marconi: nel territorio che pratica il dialogo tra scienza e fede nascono esaltanti sperimentazioni ed invenzioni”

Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti

Capitano Paolo Sottocorona (Meteo Omnibus La7)

Prof. Carlo Maria Medaglia (Capo Segreteria Tecnica Ministero Ambiente)

Prof Davide Monda (Università di Bologna)

Modera: Prof. Gabriele Falciasecca (Presid. Fondaz. Guglielmo Marconi)

Interviene e saluta il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti

Aperitivo e Visita alla Torre Meteo della Chiesa di Lagune.

20,30 presso agriturismo Rio Verde

Rinfresco

Esibizione di Trio Schubert (viola, violino, violoncello)

 

PRENOTAZIONI

– Agriturismo Rio Verde, Via Mongardino 8, Mongardino, Sasso Marconi – Bo chiamare il numero telefonico 0516751269

– Museo Guglielmo Marconi presso Villa Griffone, Via Celestini 1, Pontecchio Marconi (Sasso Marconi), tel 051.846121 (domenica ore 10, feriali su prenotazione)

(E’ prevista una scontistica sui prezzi, a discrezione degli operatori, concessa esclusivamente per questo evento, presentando il presente programma).

MAPPA

– Mongardino si raggiunge sia dall’autostrada (uscita Sasso Marconi) sia dalla via Porrettana

(deviazione Mongardino).

– Chiesa di Lagune si raggiunge sia da via di Castello (incrocio, a sin Via Lagune), sia da via di Mongardino (incrocio, a sin via Lagune)

– agriturismo Rio Verde

si raggiunge da via Porrettana (deviazione via Mongardino, 100 m a dx) o scendendo da via Lagune, poi al primo incrocio a sin ed al secondo incrocio, altezza ristorante La grotta, a dx verso la Porrettana).

– Museo Guglielmo Marconi

si raggiunge percorrendo la Via Porrettana, dalla quale è ben visibile e sulla quale è presente ampia, visibile, piazzola di sosta pertinenziale)

RINGRAZIAMENTI

AL Dott. Ugo Guidoreni per aver conservato, salvandoli, i documenti sulla Torre

Ad A.V.I.S. Sasso Marconi per il sostegno alla logistica

A Floriano cinti e laura sandri per la formazione degli aperitivi

Ad Assessorato alla Cultura e ad Ufficio Cultura e Ufficio Stampa del Comune di Sasso Marconi

 

 

Un ringraziamento speciale a MUSIC FACTORY via Moglio 10/12 Sasso Marconi

senza il cui generoso allestimento audiovisivo l’evento non si sarebbe potuto realizzare

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La foto di pesca del tonno che celebra un rapporto intenso fra l’uomo e la natura è di Stefano Fogato che ha esposto il suo lavoro sulle tonnare due anni fa a Reggio Emilia in occasione del Festival della fotografia europea.

In realtà circa due secoli fa con la famiglia Florio la Sicilia e le isole raggiunsero un loro fulgore produttivo, da compararsi alla torinese famiglia Agnelli.  I Florio estero il loro dominio sui mari, furono armatori e pescavano il tonno, che andava consumato sotto sale. Poi, improvvisamente la trovata , le scatolette di latta per mantenere il prodotto sempre fresco ,  gli oliveti siciliani  producevano l’olio per la conservazione , poi tutte le piccole aziende artigianali locali vennero coinvolte per l’impresa che finiva col dare lavoro a tante persone e a dare un nuovo assetto economico alla Sicilia. Per gli amanti di auto da corsa la targa Florio fu una delle opportunità offerte dalla famiglia.

Per ripercorrere la storia della famiglia Florio sulla cui barca Stefano  Fogato scatta questa immagine c’è un documentario di Varchetta, Questo documentario illustra le attività passate della famiglia, la loro ascesa, il loro declino. Il documentario è proiettato nelle tonnare di Favignana di cui sono rimasti gli edifici che raccontano la storia .

La storia della famiglia Florio con i video documentari raccolti dalla Rai

 

 

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foto di Patrizio Patrizi

Sono visi. Ci passiamo ogni giorno davanti. Ci chiedono:”ricordatevi, abbiate memoria, avete ancora bisogno di noi. Siamo i morti:i deportati, ammazzati,impiccati,lapidati. Siamo i partigiani, gli antifascisti. Date retta a noi: dateci la vita. Vi serve”

Il percorso di uno dei più grandi artisti del nostro tempo, Christian Boltanski,sulle anime, sulla memoria. Si farà una passeggiata in bici non agostinica. Da una idea di Roberta Ricci (Mistic mMedia) in collaborazione con FIAB BOLOGNA MONTESOLE

il programma del 27 agosto dalle 9 alle 13 (ritrovo alle 9 in Piazza Maggiore)

Il 27 agosto dalle 9 alle 12 ci sarà un giro ciclistico, non agonistico ,sui luoghi toccati dall’installazione di uno dei più grandi artisti viventi, Christian Boltanski, a Bologna. L’appuntamento è in Piazza Maggiore davanti al sacrario dei caduti partigiani.
Riflessioni sull’opera : il 21 aprile 1945, le madri, le mogli, le famiglie dei partigiani portano le fotografie dei loro congiunti fucilati e danno luogo a quello che diventerà un Sacrario. Oggi Boltanski nei suoi Bilboard/Tabelloni ingrandisce gli sguardi dei partigiani e li rivolge a noi, perchè ne facciamo memoria e tesoro. Il giro ciclistico, organizzato dall’Associazione Mistic Media e dalla FIAB (Bologna Montesole) si concluderà al Mambo per la visita alla mostra alle 12 .

Anime di luogo in luogo alla ricerca di Christian Boltanski, verranno fatte delle letture di Italo Calvino, Nuto Revelli.

Piazza Maggiore, Bologna, 21 aprile 1945. “il posto di ristoro”, delle fucilazioni dei partigiani. Nasce una epica spontanea, un racconto. E l’intervento di Christian  Boltanski oggi riflette su questo.

Una installazione  i Billboards/Tabelloni che lasciano un pò interdetti infatti ci sono sguardi penetranti che – simili ad un cartellone pubblicitario – troneggiano in vari punti della città, anche periferici. Sono gli occhi dei caduti partigiani in Piazza Maggiore, posti accanto a sala Borsa, ingranditi e posti di fronte a noi. Per non dimenticare, per ripassare ciò che è stato in un linguaggio fotografico aggiornato così come deve essere aggiornata la nostra coscienza storica. E grazie per avere trasformato Be (Bologna Estate) in Best , fa la sua differenza …

Le vie di Bologna in cui ci sono le installazioni

Via Agucchi / Via Arcoveggio / Via Battindarno / Via Colombo / Via di Corticella – fronte via Primaticcio / Via di Corticella / Via Due Madonne / Via Industria / Via Lenin / Via Lipparini – angolo via Stendhal / Via Marco Emilio Lepido / Via Mattei / Via Pertini / Via Zanardi / Viale Saragat / Via Shakespeare / Via Stalingrado / Viale Felsina / Viale Nenni / Viale Togliatti / Viale Vighi

Christian Boltanski l’autore

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/07/intervista-christian-boltanski-mostra-bologna/

La mostra al Mambo il curatore Danilo Eccher

 

Mambo mostra permanente

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la foto è di Patrizio Patrizi

Sono visi. Ci passiamo ogni giorno davanti. Ci chiedono:”ricordatevi, abbiate memoria, avete ancora bisogno di noi. Siamo i morti: i deportati, ammazzati,impiccati,lapida ti. Siamo i partigiani, gli antifascisti. Date retta a noi: dateci la vita. Vi serve”

Il percorso di uno dei più grandi artisti del nostro tempo, Christian Boltanski, sulle Anime, sulla Memoria, a Bologna,tra arte contemporanea, tessuto urbano e società .

Il 27 agosto alle 9 appuntamento in Piazza Maggiore, al Sacrario dei Caduti,  per una visita su alcuni luoghi in cui Boltanski ha effettuato alcune installazioni “Billboards/Tabelloni”  si farà una passeggiata in bicicletta, non agonistica.

Il giro terminerà alle 12 al Mambo dove sarà possibile rifocillarsi e , per chi lo desidera , visitare la mostra . Il percorso è ideato dall’associazione mistic media  e da Fiab (Bologna Montesole) Patrizio Patrizi.

Si faranno delle letture tratte da Nuto Revelli e Italo Calvino.

https://www.facebook.com/events/1054390684696558/ l’evento su Facebook 

http://www.comune.bologna.it/cultura/news/anime-di-luogo-in-luogo

 

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Signor Sindaco, colleghi consiglieri e consigliere,
è venuta a mancare, nei giorni scorsi, la professoressa Fiorenza Tarozzi. Si tratta di una persona che molto ha contribuito ad animare la vita culturale di questa città. Per questa ragione ho chiesto di ricordarla in apertura di questo Consiglio comunale. Era nata a Bologna nel 1948. Suo padre era tramviere, sua madre sarta. Una famiglia di estrazione popolare la sua, come il quartiere che abitavano all’epoca: la Bolognina.
Il padre e la madre, di tradizione democratica e repubblicana, scelsero di far studiare l’unica figlia. Così, Fiorenza Tarozzi, dopo le scuole dell’obbligo, frequenta prima l’Istituto magistrale, poi l’Università. Si incontra qui con un mondo accademico, quello degli anni ’60, in pieno fermento, nel quale il vecchio e il nuovo si fronteggiano, anche aspramente, in una situazione non facile per le ragazze, soprattutto per chi, come Fiorenza Tarozzi, non ha alle spalle una famiglia blasonata.
Allieva di Aldo Berselli, fu a lungo ricercatrice, poi docente di storia contemporanea nella Facoltà di Lingue e letterature straniere del nostro ateneo. Si è occupata a lungo di storia sociale, approfondendo la storia del movimento operaio, poi della cooperazione, più recentemente quella delle donne.

Nel 1988, anno della sua prima pubblicazione, approfondisce, in un’ottica emancipazionista, il tema delle Società di mutuo soccorso nel Bolognese ed in particolare delle prime azioni creditizie accessibili al ceto operaio (le casse di maternità, i prestiti per le doti delle ragazze o per il lavoro a domicilio, le casse per gli incidenti sul lavoro o per malattia).
Sono molte le opere che parlano della qualità della sua ricerca:
Curare gli italiani. La legislazione sanitaria al momento dell’Unità, Bologna, University Press, 1990.
Con la guerra nella memoria: reduci, superstiti, veterani nell’Italia liberale, n. m. ‘Bollettino del Museo del Risorgimento’, Bologna, a. XXXIX, 1994 (con A. Preti).
Gli italiani e il Tricolore. Patriottismo, identità nazionale e fratture sociali lungo due secoli di storia,(cura con G. Vecchio), Bologna, il Mulino, 1999.
La generazione delle antifasciste, Donne guerra politica, a cura di D.Gagliani, E.Guerra, L.Mariani, F.Tarozzi, Bologna, Clueb, 2000, pp.155-167.

Se posso permettermi, pur non essendo io una storica, penso che gli studi di Fiorenza Tarozzi, sia che si trattasse di approfondire le ragioni che animarono gli uomini e le donne del Risorgimento, ricostruendo biografie che la storia aveva lasciato indietro, come quelle di Carolina e Paolina Pepoli, Brigida Borghi Zamboni, Maria Laura Malvezzi Hercolani, Brigida Fava Ghisilleri; oppure che intendesse approfondire quei meccanismi di accesso al credito che il movimento operaio e sindacale volevano in un’ottica emancipazionista; sia che si trattasse di raccontare quanto la generazione della resistenza avesse ‘accettato di mettere in gioco la propria vita’ in risposta alla Guerra e agli anni della dittatura fascista, ha voluto raccontare volta per volta come il rifiuto della passività abbia voluto e saputo opporsi con forza e determinazione ad un lungo passato di violenza ed oppressione.

In altre parole, uso volutamente le sue, ha voluto approfondire personalità e fatti che ‘riflettono e molto spesso coniugano il passato e la tradizione delle lotte contadine e operaie di fine Ottocento e inizio Novecento, del repubblicanesimo e del socialismo ottocentesco, fortemente radicato nel tessuto emiliano romagnolo – il socialismo di Andrea Costa e dell’Anarchico Michele Bakunin, il riformismo e il ‘cristianesimo socialista’ di Camillo Prampolini, il socialismo municipale di Giuseppe Massarenti e di Francesco Zanardi, l’umanitarismo degli avvocati dei poveri come Genunzio Bentini – con la realtà del dopoguerra e del diciannovismo, del montare dello squadrismo fascista, degli incendi delle sedi di quei sindacati e di quelle leghe che i loro padri spesso avevano contribuito a far vivere’.

Mi sono finora soffermata sulla sua attività di ricerca. Tengo ora a mettere in evidenza quanto Fiorenza Tarozzi, oltre alla sua intensa attività didattica, sia stata tra le più attive animatrici della vita culturale di Bologna.
A lungo ha collaborato con il Centro delle donne e con la sua nota Biblioteca, in particolare negli anni della docenza che tenne tra il 2004 e il 2005 nel Master di Studi di genere e politiche di pari opportunità (il primo, di questo genere, in un Ateneo italiano) su ‘momenti chiave della storia delle lavoratrici’ e ‘alcune figure professionali dello Stato corporativo’ .
È stata, inoltre, presidente del Comitato di Bologna dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e molto si deve a lei circa le celebrazioni che nella nostra città si sono tenute per il 150esimo del Risorgimento.
In particolare in questi ambiti Fiorenza Tarozzi si è molto dedicata a conciliare il lavoro di ricercatrice storica con l’impegno necessario alla circolazione nella società civile della conoscenza e della comprensione dei processi storici, come momenti e occasioni indispensabili per una cittadinanza consapevole.

Tra i diversi ricordi che in questi giorni di lei sono stati tracciati, desidero mettere in evidenza quello di Albertina Soliani per l’Istituto Cervi, di cui Fiorenza Tarozzi è stata componente del Comitato scientifico: un ricordo affettuoso che ha teso a sottolineare quanto preziosa sia stata l’attività di ricerca della Professoressa Tarozzi e dell’impegno a fare tesoro dei suoi studi portando avanti come Istituto le piste di lavoro e i percorsi di ricerca da lei tracciati. Mi auguro che anche l’Universita di Bologna voglia assumersi questo impegno, come pure le diverse istituzioni culturali promosse o sostenute dal Comune di Bologna.

Al dolore del marito William e della figlia Elena, si unisce quello del Consiglio comunale di Bologna. A loro, come pure ai tanti colleghi e amici che l’hanno conosciuta e che hanno apprezzato il suo operato, rivolgiamo le nostre più profonde condoglianze”.

 

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Bologna, 2 giugno al teatro degli Angeli in Via Massa Carrara, 3 a Bologna : Lo sguardo alla memoria.

Per la festa della Repubblica si è pensato di onorare la memoria con un intervento che è mirato a fare conoscere nuovi personaggi e nuove emozioni che fanno parte della Repubblica. Ha partecipato una Associazione che sta curando una raccolta di testimonianze  per la costruzione di una identità storica e memorialistica con l’associazione culturale “la conserva” che ha l’obbiettivo di raccogliere una banca dati sulle deportazioni e sulla memoria.

Anche così si può raccontare la storia alle seconde e alle terze generazioni .

Letture di Rita Fortunato e Grazia Negrini Donini Cecilia Luzzi

 

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