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Archive for the ‘La Storia e le storie’ Category

Davanti a Villa Emma
Un luogo per la memoria dei ragazzi ebrei salvati a Nonantola: 1942-43
Il progetto per la valorizzazione dell’area detta Prato Galli, posta di fronte a Villa Emma, a Nonantola (Modena), ha lo scopo di realizzare un Luogo per la memoria dedicato alla vicenda dei ragazzi ebrei che tra il 1942 e il 1943 furono accolti e salvati in paese.

L’area, oggi di proprietà della Fondazione Villa Emma, si trova in una posizione cruciale e di alto valore simbolico: infatti, da un lato guarda il luogo che fu principale teatro della vicenda; dall’altro rappresenta (e costituiva, quando i giovani esuli vi soggiornarono) un punto di transito e di incontro, un ponte tra la Villa e le case dei nonantolani. Villa Emma fu edificata nel 1898 su commissione di Carlo Sacerdoti, ebreo modenese e proprietario terriero in zona, che la pensò come residenza estiva di famiglia, dandole il nome della moglie.

Il progetto, dell’architetto Vincenzo Maestri, si sviluppò sul modello delle ville residenziali padane, e ne rappresenta uno degli esempi più riusciti. Venduta nel 1913, rimase a lungo disabitata. Al tempo del soggiorno dei ragazzi ebrei era amministrata dall’Agenzia immobiliare Agellus di Milano, alla quale nel 1942 si rivolse, per affittarla, la Delasem (Delegazione per l’assistenza agli emigranti ebrei).

Nel corso del secondo dopoguerra, ha poi conosciuto alcuni cambi di proprietà che l’hanno esposta a trasformazioni interne e ad un progressivo degrado, fino a quando, negli anni Ottanta, sopraggiunti gli attuali proprietari, è stata avviata un’importante opera di restauro che le ha restituito i decori e il disegno originari.

Di più sul concorso :

https://concorsiawn.it/villaemma/home

Il ritorno a Villa Emma

A Nonantola, circa 30 Km. da Modena , durante l’occupazione nazista una villa patrizia che ospitava bambini ebrei scampati dai campi di concentramento è stata al centro di un episodio di salvezza che ha coinvolto un paese intero, tutti i cittadini hanno ospitato i bambini in fuga in attesa di un raid tedesco , se gli invasori lo venivano a sapere sarebbero stati tutti giustiziati, ora c’è un concorso per commemorare questo ricordo con un monumento.

http://www.youtube.com/watch?v=hqBYRSjf0gE

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Il 20 marzo alle 17,30 all’Archiginnasio Sala dello Stabat Mater

Presentazione del volume Il Cerchio di Gesso. Antologia (1977-1979), a cura di Vittorio Boarini, Giulio Forconi, Giorgio Gattei e Davide Bigalli, Bernardino Farolfi, Maurizio Maldini, Paolo Pullega, Federico Stame.
Partecipano: Antonio Ramenghi, Marcello Flores, Ignazio Masulli.  Marinella Manicardi leggerà brani dell’Antologia. Michele Righini, della Biblioteca dell’Archiginnasio, presenterà il progetto Il Cerchio di gesso online.

Il cerchio di gesso è il segno che gli inquirenti tracciano, dopo una sparatoria, intorno ai fori prodotti dai proiettili. Un cerchio di gesso delimitò, su un muro della via Mascarella a Bologna, i fori causati dai colpi esplosi dalle forze dell’ordine che la mattina dell’11 marzo 1977 uccisero lo studente Francesco Lorusso, provocando la rivolta di migliaia di giovani, alla quale seguì una pesante repressione.  «Il Cerchio di gesso» è il titolo che un gruppo di intellettuali provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, ma accomunati da un atteggiamento critico verso la politica di compromesso storico e di unità nazionale, volle dare ad una rivista il cui primo numero apparve qualche mese dopo, nel giugno del 1977.  «Il Cerchio di gesso» volle essere una voce indipendente, che dissentiva dalla politica e dalla cultura egemone per ricercare nuovi criteri di lettura della realtà.

In occasione della presentazione del volume la Biblioteca dell’Archiginnasio inaugura, su Archiweb, una nuova raccolta digitale, Il Cerchio di Gesso, con la riproduzione integrale della rivista, insieme ad altri materiali (articoli, saggi, indicazioni bibliografiche) utili per approfondire il ruolo che la rivista ha svolto nel dibattito politico e culturale seguito ai “fatti di marzo”, che hanno rappresentato uno dei momenti più drammatici e più significativi per la storia di Bologna nel dopoguerra. Il progetto sarà illustrato da Michele Righini della Biblioteca dell’Archiginnasio.

di più :

http://www.bibliotechebologna.it/eventi/51430/luogo/51660/date/2018-02-27/date_from/2018-02-27/offset/5/id/94181

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Nel progetto di iDessey di Stefano De Luigi (Colonia, 1964) in mostra a Savignano   sul Rubicone i due estremi della nostra temporalità, passato e futuro cercano di coesistere. La più antica narrazione della cultura occidentale trasmessaci da Omero viene raccontata con l’i-phone. Basandosi sulle teorie dell’ellenistr francese Victor berard, pubblicate nel 1933 nel volume  :”Dans le sillage d’Ulysses ” De Luigi ripercorre il viaggio di Ulisse in dodici tappe tra Turchia, Tunisia, Italia e Grecia, il cui scopo è documentare come la culla della cultura occidentale si presenti ai giorni nostri, riscontrando le trasformazionisostanziali che ne ritagliano il profilo contemporaneo sul mitico passato omerico…

le foto e le locandine nel blog sono da servirsene come blocco di appunti

 

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FESTA DELLA STORIA

23 e 24 settembre 2017

Chiesa di Lagune

Agriturismo Rio Verde

COLLINA di Mongardino – Sasso Marconi (BO)

Nel 125mo della morte di S.E. Battaglini, Arcivescovo di Bologna, tomista, uomo del dialogo scienza / fede e Stato / Chiesa, precursore della concezione della Città Metropolitana di Bologna, collaboratore di Leone XIII pontefice della Rerum Novarum, sostenitore, con il gruppo di fondatori laici capitanati dal conte Acquaderni, dell’Azione Cattolica Italiana, ideatore della prima torre meteo italiana

PROGRAMMA

SABATO 23 SETTEMBRE

mattinata turistica libera

Pranzo

ORE 15,30 CHIESA LAGUNE

“da Rerum Novarum a Laudato Sii – la Chiesa che cambia nel Mondo che cambia”

p. Giovanni Bertuzzi O.P. (Dir. I Martedi di S. Domenico)

Maurizio Landini (Segr. Naz. CGIL)

Labas & Camilla (Gruppi Sociali & Gruppi Solidali)

Modera: prof. Adriano Orlandini

(autore del libro “Il Cardinale Francesco Battaglini”)

Interviene e saluta il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti

Aperitivo A Km Zero offerto da Az. Agr. Floriano Cinti – agriturismo L’isola del Sasso via Gamberi 48 Sasso Marconi e Az. Agr. biologica Terranova dei Noccioli Via Collina 14. Sasso Marconi

ore 20,30 presso Agriturismo Rio Verde

Il conte Acquaderni e la sua concezione del mondo.

Dialogo a tre voci – i nobili, gli intellettuali, il popolo – con il Prof Giampaolo Venturi in affabulazione con la poetessa Leila Fala’ e l’umorista Luciano Calzolari

***

Sulla base del presupposto del dialogo scienza/fede, e ritenuta la coincidenza tra la creazione della prima Torre Metereologica italiana voluta da S.E. Battaglini, e l’insediamento, nello spazio di Manifattura Tabacchi, del centro Metereologico Europeo (a fronte del quale la nostra piccola Torre sta come Unibo, l’università più antica d’Europa, siede nel consesso delle Università Europee), scaturisce la seconda riflessione.

DOMENICA 24 SETTEMBRE

mattinata turistica

pranzo* se richiesto e prenotato presso Agriturismo Rio Verde: biciclettata in paese; passeggiata in collina sui percorsi CAI, visita al Museo Gugliemo Marconi, pranzo al sacco o al ristorante

Chiesa di Lagune ore 15.30

“Meteo & Marconi: nel territorio che pratica il dialogo tra scienza e fede nascono esaltanti sperimentazioni ed invenzioni”

Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti

Capitano Paolo Sottocorona (Meteo Omnibus La7)

Prof. Carlo Maria Medaglia (Capo Segreteria Tecnica Ministero Ambiente)

Prof Davide Monda (Università di Bologna)

Modera: Prof. Gabriele Falciasecca (Presid. Fondaz. Guglielmo Marconi)

Interviene e saluta il Sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti

Aperitivo e Visita alla Torre Meteo della Chiesa di Lagune.

20,30 presso agriturismo Rio Verde

Rinfresco

Esibizione di Trio Schubert (viola, violino, violoncello)

 

PRENOTAZIONI

– Agriturismo Rio Verde, Via Mongardino 8, Mongardino, Sasso Marconi – Bo chiamare il numero telefonico 0516751269

– Museo Guglielmo Marconi presso Villa Griffone, Via Celestini 1, Pontecchio Marconi (Sasso Marconi), tel 051.846121 (domenica ore 10, feriali su prenotazione)

(E’ prevista una scontistica sui prezzi, a discrezione degli operatori, concessa esclusivamente per questo evento, presentando il presente programma).

MAPPA

– Mongardino si raggiunge sia dall’autostrada (uscita Sasso Marconi) sia dalla via Porrettana

(deviazione Mongardino).

– Chiesa di Lagune si raggiunge sia da via di Castello (incrocio, a sin Via Lagune), sia da via di Mongardino (incrocio, a sin via Lagune)

– agriturismo Rio Verde

si raggiunge da via Porrettana (deviazione via Mongardino, 100 m a dx) o scendendo da via Lagune, poi al primo incrocio a sin ed al secondo incrocio, altezza ristorante La grotta, a dx verso la Porrettana).

– Museo Guglielmo Marconi

si raggiunge percorrendo la Via Porrettana, dalla quale è ben visibile e sulla quale è presente ampia, visibile, piazzola di sosta pertinenziale)

RINGRAZIAMENTI

AL Dott. Ugo Guidoreni per aver conservato, salvandoli, i documenti sulla Torre

Ad A.V.I.S. Sasso Marconi per il sostegno alla logistica

A Floriano cinti e laura sandri per la formazione degli aperitivi

Ad Assessorato alla Cultura e ad Ufficio Cultura e Ufficio Stampa del Comune di Sasso Marconi

 

 

Un ringraziamento speciale a MUSIC FACTORY via Moglio 10/12 Sasso Marconi

senza il cui generoso allestimento audiovisivo l’evento non si sarebbe potuto realizzare

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La foto di pesca del tonno che celebra un rapporto intenso fra l’uomo e la natura è di Stefano Fogato che ha esposto il suo lavoro sulle tonnare due anni fa a Reggio Emilia in occasione del Festival della fotografia europea.

In realtà circa due secoli fa con la famiglia Florio la Sicilia e le isole raggiunsero un loro fulgore produttivo, da compararsi alla torinese famiglia Agnelli.  I Florio estero il loro dominio sui mari, furono armatori e pescavano il tonno, che andava consumato sotto sale. Poi, improvvisamente la trovata , le scatolette di latta per mantenere il prodotto sempre fresco ,  gli oliveti siciliani  producevano l’olio per la conservazione , poi tutte le piccole aziende artigianali locali vennero coinvolte per l’impresa che finiva col dare lavoro a tante persone e a dare un nuovo assetto economico alla Sicilia. Per gli amanti di auto da corsa la targa Florio fu una delle opportunità offerte dalla famiglia.

Per ripercorrere la storia della famiglia Florio sulla cui barca Stefano  Fogato scatta questa immagine c’è un documentario di Varchetta, Questo documentario illustra le attività passate della famiglia, la loro ascesa, il loro declino. Il documentario è proiettato nelle tonnare di Favignana di cui sono rimasti gli edifici che raccontano la storia .

La storia della famiglia Florio con i video documentari raccolti dalla Rai

 

 

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