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Archive for the ‘La Via Emilia e le sue storie’ Category

 

Nelle foto di Pier Paolo Zani esposte al festival della fotografia di Savignano sul Rubicone viene analizzato il ciclo della stampa delle coperte di cotone di Gambettola. I buoi, risorsa familiare erano umanizzati e veniva loro dedicata una coperta che diventava elegante nelle fiere paesane in omaggio al rapporto di dipendenza fra l’uomo e la terra che i buoi aiutavano a coltivare. Veniva impressa sulle loro coperte l’immagine di Sant’Antonio che doveva vegliare sulla loro salute.

I buoi si chiamavano Rò e Bunì per la direzione, uno destra e uno sinistra se si invertiva la loro coppia si fermavano. Ecco perchè ricorre Rò e Bunì, indicano la direzione di marcia per l’aratura dei campi.


i momenti di allegria della comunità agricola, i balli sull’aia

alcune foto esposte a Savignano del fotografo Pier Paolo Zani

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Bologna, 2 giugno al teatro degli Angeli in Via Massa Carrara, 3 a Bologna : Lo sguardo alla memoria.

Per la festa della Repubblica si è pensato di onorare la memoria con un intervento che è mirato a fare conoscere nuovi personaggi e nuove emozioni che fanno parte della Repubblica. Ha partecipato una Associazione che sta curando una raccolta di testimonianze  per la costruzione di una identità storica e memorialistica con l’associazione culturale “la conserva” che ha l’obbiettivo di raccogliere una banca dati sulle deportazioni e sulla memoria.

Anche così si può raccontare la storia alle seconde e alle terze generazioni .

Letture di Rita Fortunato e Grazia Negrini Donini Cecilia Luzzi

 

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In sala Borsa a Bologna, nei giorni scorsi,  una mostra con app analogica  sulla via Emilia, prima delle app, di Giovannino Guareschi che inforcava la sua bici, esposta, e usava questo mezzo per toccare i vari luoghi della Via Emilia in cerca di notizie spedendole al direttore del suo giornale.

Ed è lì che pedalando  che scoprì gli opposti estremismi dell’ Emilia Romagna dì cui Don Camillo e Peppone li misero a nudo agli occhi del cinematografo.  All’inizio sembrava che Fernandel potesse essere il Sindaco comunista, ma poi no, era più ficcante così Gino Cervi divenne Sindaco senza essere votato e Fernandel il Don.

Realizzazione di Enrico Brighetti.

 

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Foto in bianco e nero di paesaggi e gli articoli di un viaggio, quello realizzato nel 1941 da Piacenza a Rimini da Giovannino Guareschi, ma anche la bicicletta con la quale lo scrittore e giornalista ha compiuto l’impresa e quella che il suo celebre personaggio Don Camillo (l’attore francese Fernandel) ha utilizzato durante le riprese del film.

Sono gli elementi semplici e allo stesso tempo straordinari della mostra “Il Piccolo Mondo di Guareschi, in bicicletta lungo la via Emilia”, un viaggio fotografico nei luoghi in cui hanno preso vita, 70 anni fa, i personaggi indimenticabili del sindaco di Brescello Peppone (interpretato da Gino Cervi nei film realizzati nel ‘52 dal regista Julien Duvivier) e del suo avversario politico e amico, il parroco Don Camillo (Fernandel). Il reportage del viaggio fu pubblicato in sei articoli sul Corriere della Sera, testata della quale Guareschi era giornalista, corredato da numerose fotografie delle località toccate e da lui stesso scattate.

L’esposizione, promossa dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Bologna, sarà inaugurata venerdì 28 aprile, alle ore 16, nella Biblioteca Sala Borsa a Bologna dall’assessore regionale al Turismo e commercio, Andrea Corsini, e dall’assessore Economia e promozione della città del Comune di Bologna, Matteo Lepore.

“Abbiamo voluto valorizzare queste ricorrenze per celebrare lo scrittore che ha reso famosa l’Emilia-Romagna nel mondo- commenta l’assessore Corsini- e per ripercorrere attraverso i suoi ricordi il viaggio lungo la via Emilia, una strada storica che non è solo una via di comunicazione ma anche un simbolo della nostra regione: una terra ‘plurale’, fatta di gente industriosa, creativa e proiettata verso il futuro. Proprio per questi motivi ‘Via Emilia’ è stata scelta dalla Regione Emilia-Romagna quale marchio per identificare le eccellenze enogastronomiche, meccaniche e industriali conosciute a livello internazionale. Food Valley e Motor Valley sono diventate oggi un potente ed esclusivo progetto di marketing di destinazione e di prodotto. E lungo la via Emilia c’è l’essenza del made in Italy”.

La mostra sarà visitabile dal 28 aprile al 15 maggio, per poi trasferirsi in diverse località dell’Emilia-Romagna. E’ prevista anche la presentazione della storia di Guareschi da parte di Egidio Bandini, curatore dell’archivio Guareschi e della sua biografia, accompagnata dalla fisarmonica del maestro Medioli.

http://www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/26911

Fernandel e Gino Cervi nei panni di Don Camillo e Peppone in una foto d’archivio. Il sanguigno parroco emiliano nei cinque film della serie e’ in perenne lotta con il bonario ma al contempo collerico sindaco comunista Peppone. ANSA

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