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Archive for the ‘libri’ Category

“Bisogna lavorare e osare se si vuole vivere veramente” Vincent Van Gogh
Come aveva precisato qualche tempo fa Daniela Scognamillo art director il progetto di Campogrande Concept si sarebbe trasformato, in sintonia col Web 2.0 , con il desiderio di non calcificare l’Arte in un ambiente, sia pure sfavillante e ricco di antichi stucchi e di andare oltre.
E così è stato.
La visione della mostra Van Gogh experience alla Chiesa sconsacrata di San Mattia ci ha avvicinato all’Arte in modo del tutto nuovo abbracciando, oltre la stessa visione, l’opera di Van Gogh, pura emozione vedere le opere proiettate sui muri, nei soffitti, scorrere per terra, a 360 gradi dall’osservazione dei visitatori, in modo tale che le persone interagivano con le opere d’arte dei vari maxi schermi. La visione di Vincent Van Gogh si sostituiva alla propria e trionfava . Prima di questa coinvolgente esposizione si è parlato dì un libro di Giovanna Strano, direttrice scolastica siciliana e scrittrice per vocazione che ha scritto “Vincent in love” l’amore per l’amore di un uomo con tempeste interiori frequenti.

L’ha introdotta il prof. Antonio Selvatici e Daniela Scognamillo l’ha presentata al pubblico in cammino con l’avventura Campogrande Concept.

Dice Giovanna Strano, presentando il suo libro che Vincent vuole essere ascoltato, per quello che è veramente. Giovanna Strano dice che il suo amore per Van Gogh nasce a Parigi, si consolida nello sguardo dei “Girasoli” a Londra  poi, ritornando a Parigi la Sindrome di Stendhal al Mudeo d’Orly, il pianto e la commozione davanti a tanta bellezza. La moglie di Theo Van Gogh, Giovanna,  che ha sempre ammirato il cognato e chiamerà il figlio come Vincent  ha un fitto carteggio con l’illustre cognato che mette in evidenza oltre all’amore per la vita il suo rovescio di follia. Dice la Strano, ho cercato di entrare dentro Van Gogh leggendo questo carteggio.

Alla sua morte il dottor Paul Gachet  che seguiva Vincent van Gogh  parlerà di un’arte profondamente umana e di passione viva. I problemi di Vincent nascono quando scomparse il padre che faceva  da collante della famiglia che si disgregherà, obbligando Vincent  a rinunciare ai suoi averi , mentre sia il fratello che la cognata gli rimarranno accanto.

La passione viva per le persone, lavoratori, i mangiatori di patate , dipingendo le sformate loro scarpe, fanno degli    ultimi i primi soggetti di amore pittorico di Vincent.

E per chi sostiene, come me, da tempo, di non movimentare le opere d’arte ma di fotografarle e farle leggere in un altro procedimento è stato il successo di una tesi che mi è familiare. Le opere sono organizzate per anno di creazione  e per argomento, le vedute , i ritratti, e godono di un ingrandimento dei particolari che analizzano il segno diventando macro e dunque leggibile senza mezze misure.  Ci sono alcuni momenti, come le immagini sulla piccola foresta che sembra di esserci veramente dentro  e la volta stellata sembra ad un passo per consentirci di strappare una stella. L’infinito.

 

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Giovedì 22 giugno alle ore 17.30 presso il Museo “Luigi Tonini” di Rimini verrà presentato il nuovo lavoro di Renato Barilli, I narratori della generazione di mezzo. Fitzgerald, Sartre, Camus, Gombrowicz, Moravia (edizioni Mursia).

Introduce Massimo Pulini, Assessore alle Arti del Comune di Rimini.

Anche questo saggio nasce come il precedente, La narrativa dei «capitani coraggiosi», che ha fatto seguito al capostipite della serie, La narrativa europea in età contemporanea, per il fatto che in quel primo studio non era potuto entrare un personaggio di grande statura quale Joseph Conrad.
Infatti l’attivismo esasperato e l’essere per la morte degli eroi conradiani non trovavano posto nella sottile analisi del vissuto condotta da autori quali Joyce e Compagni. Però, a sua volta, in quella sequenza successiva non è entrato uno scrittore come Camus, il cui «straniero» sembra gettarsi pure lui a compiere un atto inconsulto, un omicidio immotivato, sostenendone poi stoicamente le conseguenze. Ma in questo caso non si tratta appunto di un eroe, bensì di un essere comune, mediocre, e così si dica per gli altri personaggi presentati dai narratori di questa famiglia.
Sartre fa provare nausee e crisi di rigetto a un’esistenza media, quando si trova in presenza di oggetti banali. Il polacco Gombrowicz istruisce un’arguta caccia al tesoro andando a sorprendere certi sintomi di sapore freudiano che inquietano il comportamento di gente comune. Il nostro Moravia tratta i casi di personaggi della buona borghesia che però si dissociano dall’affarismo e dallo spirito di possesso dei loro simili. Infine lo statunitense Scott Fitzgerald, pure lui, mette in scena personaggi perplessi, esitanti, quasi degli «uomini senza qualità» alla maniera di Musil.
Anche in questo caso, come nei saggi precedenti, vengono esaminati autori quasi coetanei, nati nel corso del primo decennio del Novecento, solo con qualche anticipo, per il più anziano Scott Fitzgerald, o qualche scavalcamento in avanti, se si pensa a Camus.

Renato Barilli, nato a Bologna nel 1935, ha insegnato a lungo Fenomenologia degli stili al corso DAMS dell’Università di Bologna, di cui ora è professore emerito. I suoi interessi, muovendo dall’estetica, sono andati sia alla critica d’arte sia alla critica letteraria. Nell’ambito di quest’ultima si possono ricordare Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna, Milano, Bompiani, 2003, La narrativa europea in età moderna. Da Defoe a Tolstoj , ivi, 2010,  e i recenti La narrativa europea in età contemporanea, La narrativa dei capitani coraggiosi,  La narrativa della generazione di mezzo. Mursia, 2014, 2015 e 2016, oltre a studi monografici che hanno riguardato Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Pirandello, Kafka, Robbe-Grillet. Tra i titoli di carattere filosofico, Bergson. Il filosofo del software, Milano, Raffaello Cortina, 2005. Il testo di base del suo insegnamento è stato, per un quarto di secolo, Scienza della cultura e fenomenologia degli stili, ora ripubblicato presso la BUP di Bologna. Volumi riassuntivi della sua attività di docente si possono considerare anche L’arte contemporanea, Milano, Feltrinelli, 2005, Storia dell’arte contemporanea in Italia, Torino, Bollati Boringhieri, 2007, Arte e cultura materiale in Occidente. Dall’arcaismo greco alle avanguardie storiche, sempre presso Bollati Boringhieri. Ha affidato le sue memorie a Autoritratto a stampa, Bologna, Lupetti, 2010. Scrive d’arte ogni domenica sull’”Unità”.

Cfr. anche il blog www.renatobarilli.it

FRONTESPIZIO. Piccola rassegna di libri nuovi
Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola Frontespizio (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specere ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona. Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura. La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso.Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo
Massimo Pulini

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Giovedì 22 giugno 2017 – ore 17.30
Museo della Città “Luigi Tonini”
via Luigi Tonini n. 1 – Rimini
info 0541 793851

ingresso libero

www.museicomunalirimini.it

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Prosegue al Museo della Città “Luigi Tonini” di Rimini
FRONTESPIZIO piccola rassegna di libri nuovi

Giovedì 25 maggio 2017 ore 17.30

incontro con

Giovanni Franciosi
Riviera blues
Edizioni Caosfera

Questa è la storia di Eddy Yello, giovane stilista di talento, e del suo muoversi apparentemente disinvolto nel mondo della moda, un universo corrotto dove i giochi sono condotti da personaggi di dubbia moralità. Il Dio Profitto detta le regole, calpestando umanità, tra sesso, droga e pedopornografia. Eppure il senso di colpa brucia, si insinua nella trama, dove i ricordi improvvisamente ritornano e i sogni che si rincorrono a ritmo di musica, in un on the road mozzafiato vissuto tra Milano, Parigi, New York, Riccione, Las Vegas e New Orleans.

Giovanni Franciosi è nato e cresciuto a pane, moda e musica. Profondo conoscitore di mainstream e tendenze del pianeta Fashion e Socialite nei migliori party ed happenings della scena internazionale, è stato Retail Manager di Maison italiane, francesi e americane. Personal Stylist, svezzato con i grandi della Moda italiana nella Milano da bere degli anni novanta, ha poi spiccato il volo verso le fashion week di Parigi, Londra, Tokyo e New York e i multibrand stores di Los Angeles. Dj radiofonico e cultore di blues, rock, R&B e soul americano.
http://www.cinquantuno.it

FRONTESPIZIO. Piccola rassegna di libri nuovi
Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola Frontespizio (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specere ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona. Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura. La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso.Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo.
Massimo Pulini

L’incontro, a ingresso libero, si terrà giovedì 25 maggio 2017 alle ore 17.30 nella Sala degli Arazzi del Museo della Città “Luigi Tonini” (via L. Tonini 1, Rimini)
info 0541 793851

http://www.museicomunalirimini.it

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Prosegue al Museo della Città “Luigi Tonini” di Rimini
FRONTESPIZIO
piccola rassegna di libri nuovi

Giovedì 6 aprile 2017
sala degli Arazzi, ore 17.30

Andrea Speziali
The world of Art Nouveau
Cartacanta
IL LIBRO

Un itinerario in cui le immagini proposte diventano guida per un viaggio attraverso la Bellezza costituisce la linea guida di questa pubblicazione che, assieme ad “Italian Liberty. Il sogno europeo della grande bellezza”, nasce con l’intento di cogliere nuovi aspetti della corrente artistica Art Nouveau e delle molteplici sfacettature che caratterizzano il movimento: dal Liberty, allo Jugendstil, al Modernismo, alle Secessioni, con lo sguardo rivolto verso l’Italia, senza ignorare ciò che avviene nel resto d’Europa tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
L’Esposizione Internazionale di Torino del 1902 offre una sorta di filo di Arianna per seguire il percorso della produzione modernista nelle maggiori aree di diffusione del nuovo stile.
Le illustrazioni sono tratte prevalentemente dalle riviste d’epoca che circolavano nel nostro Paese. Le tante, clamorose, fotografie sono degli oltre 60 tra vincitori e partecipanti (una selezione ovviamente) della sezione “The world Art Nouveau” del grande Concorso fotografico Internazionale “Italian Liberty”

L’AUTORE

Andrea Speziali, classe 1988, è uno dei più valenti esperti italiani di arte Liberty (Art Nouveau).
Dopo il dottorato all’Accademia di Belle Arti a Urbino, si è distinto in esposizioni come l’Affordable Art Fair di Amsterdam (2010), la collettiva della galleria Wikiarte di Bologna, la 14° Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Pechino e la 54° Biennale di Venezia (Padiglione “Italia” a cura di Vittorio Sgarbi). La sua pubblicazione ”Una Stagione del Liberty a Riccione” con la casa editrice Maggioli (2010) ha riscontrato un notevole successo, contribuendo a traghettare il nome di Riccione oltre confini nazionali.
Nel 2011 ha ideato il progetto Romagna Liberty lanciato con mostre e una preziosa monografia (Romagna Liberty, Maggioli editore 2012).
Nel 2014, l’anno del Liberty, Speziali ha dato vita al portale web “Italia Liberty” per censire le architetture Liberty e ha curato le tre edizioni del grande Concorso Fotografico e Video ITALIAN LIBERTY.

Questo, dopo i tre cataloghi contenenti una straordinaria carrellata di immagini realizzate da migliaia di fotografi sul nostro Paese, è il primo volume dedicato al liberty europeo.
Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola Frontespizio (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specere ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona.
Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura. La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso.
Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo.
Massimo Pulini

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ghizzardi ghizzardi_01
MI RICHORDO ANCHORA a Suzzara
con contemporanea esposizione di quadri dell’autore
dalla collezione dell Casa Museo “Pietro Ghizzardi”
sabato 04.03.2017 | ore 17:00
Galleria del Premio Suzzara – Sala Arti 48
via Guido, 48 – Suzzara (MN)
con Jean Talon [curatore della collana Compagnia Extra di Quodlbet ]
Lucia Ghizzardi [responsabile della Casa Museo “Pietro Ghizzardi”]
prof. Valter Rosa [docente Storia dell’Arte Moderna Accademia Brera Milano]
avv. Alfredo Gianolio [scrittore]
Raffaella Zaldini [Assessore alla Cultura Comune di Suzzara]Conduce dott. Giorgio Bondavalli [Associazione Amici del Premio Suzzara]Reading a cura di Bruna Chiaventi
[presentazione]
L’autobiografia di Pietro Ghizzardi approda a Suzzara, presso la storica Galleria del Premio.
Jean Talon, curatore della riedizione Quodlibet, Lucia Ghizzardi, curatrice ed erede del lascito dell’artista, Valeter Rosa, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Accademia di Brera di Milano, eAlfredo Gianolio, autore della prefazione alla nuova edizione del libro, dialogheranno intorno all’opera letteraria ed artistica di Pietro Ghizzardi.I relatori saranno coadiuvati da Giorgio Bondavalli (Associazione Amici del Premio Suzzara) e alle loro riflessioni si alterneranno letture di brani tratti da “Mi richordo anchora”  a cura di Bruna Chiaventi.Aprirà il pomeriggio l’intervento di Raffaella Zaldini, assessore alla cultura del Comune di Suzzara.Contestualmente alla presentazione, saranno esposte alla Galleria 8 opere di Pietro Ghizzardiappartenenti alla collezione della Casa Museo “Pietro Ghizzardi”.
Il calendario delle prossime presentazioni di “Mi richordo anchora” è in aggiornamento…
a breve pubblicheremo nuove date e appuntamenti!
È disponibile in podcast e per il download la puntata di domenica 29 gennaio 2017 di Qui Comincia diRadio3 Rai dedicata a “Mi richordo anchora” a cura di Arturo Stalteri e Claudio Vedovati.
Ascoltala a questo link!https://tinyurl.com/glhgp5j
Fino al 5 marzo 2017, otto collage di Pietro Ghizzardi – prestiti della Casa Museo “Pietro Ghizzardi” – saranno in mostra ad Artètipi, lo spazio progetti di Rizomi Art Brut a Parma. Accanto all’artista borettese, le opere di Giacomo Cossio, Giulia Sagramola, Cecilia Gioria, Curzio di Giovanni.
Info e prenotazioni
340 50 72 384 | info@pietroghizzardi.com
http://www.pietroghizzardi.com

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domani-film

C I V I L T A’  &  N A T U R A  Gennaio 2 0 1 7

Un libro e un film: incontri che disegnano il futuro

col patrocinio del Comune di Rimini

 

Venerdì 20 gennaio 2017 al Cinema Settebello dalle ore 20.00. Bioparty, incontro con l’autore, film, dialogo col pubblico.
Il LIBRO è “AMBIENTE, CLIMA e SALUTE” di Alberto Bellini, docente associato di Ingegneria Elettrica all’Università di Bologna, già assessore all’Ambiente del Comune di Forlì. La sfida dei nostri tempi è definire un percorso socialmente desiderabile per modificare il modello energetico e ambientale. Partendo dalle città: sorgente e strumento dell’inquinamento ambientale.

Il dialogo successivo al film DOMANI sarà di Alberto Bellini e Luca Fioretti pastPresident dell’Associazione Comuni Virtuosi, insieme all’assessore alla Mobilità Roberta Frisoni e all’Ambiente Anna Montini del Comune di Rimini e le associazioni ambientaliste, coordinato da Manuela Fabbri.

Il FILM è “DOMANI” di Cyril Dion e Mélanie Laurent. Non servono i superpoteri per salvare il mondo, non è una battaglia impossibile, anche se gli scienziati parlano di sesta estinzione, quella del genere umano. Un mondo migliore, domani, lo costruiamo già oggi, se vogliamo. Un film ottimista e propositivo che guarda al domani con fiducia nelle nuove generazioni.

Sinossi. Partendo dagli esperimenti più riusciti in cinque campi (agricoltura, energia, urbanistica, economia, democrazia e istruzione) i registi Cyril Dion e Mélanie Laurent ci tengono incollati al grande schermo per due ore portandoci in giro per il mondo, dagli Stati Uniti ai Paesi scandinavi, dalla Francia alla Gran Bretagna. “E’ stata l’economia a creare disuguaglianze ed è in larga misura responsabile della distruzione del pianeta. E’ necessario imparare a regolamentarla in modo democratico. Una democrazia funziona se può contare su cittadini illuminati ed educati ad essere liberi e responsabili”. Greenpeace, insieme a numerose associazioni ambientaliste, sostiene questo film affinché sia d’ispirazione a chi sceglierà di vederlo.

Il Bioparty

§         con la partecipazione e i prodotti dell’associazione RiGAS, il Gruppo d’Acquisto Solidale e la Bottega Poco di Buono di Via della Lontra 53, alla Grotta Rossa di Rimini.

§         in collaborazione con Un Punto Macrobiotico. Attività culturali e prodotti naturali.

Negozio e Ristorante. Via di Duccio 30, Rimini. Tel. 0541.782844.

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Esiste una terza via?

E’ questa la riflessione che Alberto Bellini ha portato di fronte al Ministro Galletti e al Presidente RE-R Bonaccini, domenica scorsa 15 gennaio 2017 a Faenza al seminario di studi sull’Economia Circolare e il lunedì successivo alla scuola di Altramministrazione dei Comuni Virtuosi.

“La TERZA VIA” di Alberto Bellini

Il grande conflitto in cui viviamo è l’inevitabile premessa: sviluppo economico, lavoro e progresso da una parte. Decrescita, ambiente e natura dall’altra. Con l’etica pubblica rimane incerta sulla via da intraprendere e incerti sono i limiti da fissare al benessere individuale e alle diseguaglianze.

1.      Il primo percorso è l’unica bussola della maggioranza politica, culturale ed economica del paese e porta ad azioni quali: nuove discariche, uso di centrali a carbone. Sicché strade, cemento e idrocarburi pare siano gli unici valori da tutelare e difendere per promuovere occupazione e benessere…

2.      il secondo percorso non è socialmente desiderabile (citazione da Alex Langer) e diventa, inconsapevolmente, un ostacolo a ogni azione strutturale di cambiamento.

La terza via è una necessità per superare la grave crisi ambientale, climatica, economica e sociale. E prevede:

·        la condivisione di obiettivi strategici ambiziosi e radicalmente diversi dal paradigma attuale entro il 2030-2050: economia circolare, divieto per la mobilità basata su combustibili fossili, produzione di energia 100% rinnovabile, zero consumo di suolo;

·        una transizione sostenibile attraverso politiche fiscali che sostengano la riduzione degli impatti ambientali: incentivi a chi riduce consumi energetici e impatti ambientali, penalizzazioni a chi produce emissioni;

·        un’architettura istituzionale che restituisca sovranità territoriale alla comunità locali, il vero presidio per i beni comuni. Le comunità locali con una forte identità comune, sono interessate a non distruggere e a tutelare le risorse che usano e sentono proprie (Elinor Ostrom).

Alberto Bellini è professore associato di conversione elettromeccanica dell’energia presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione dell’Università di Bologna. È membro del comitato scientifico IEEE per la diagnostica di macchine e generatori elettrici. E’ stato assessore all’ambiente e alle politiche energetiche del Comune di Forlì. Fondatore dell’associazione dei Comuni Virtuosi.

Insieme a Vincenzo Balzani*, di cui è stato allievo, è promotore di Energia per l’Italia.

*Vincenzo Balzani è professore emerito dell’Università di Bologna e accademico dei Lincei. Ha compiuto ricerche sulla fotosintesi artificiale e su macchine molecolari azionate dalla luce. Alla ricerca scientifica ha sempre affiancato un’intensa attività di divulgazione sul rapporto fra scienza e società e fra scienza e pace, con particolare riferimento ai temi dell’energia e delle risorse. Infiniti i riconoscimenti ottenuti e nel 2016 a un passo dal Nobel.

 

Responsabile di progetto

Manuela Fabbri (335.5266739) mf.manuelafabbri@gmail.com

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Comunicato stampa

cortesia del Comune di Rimini (ufficio stampa)

BIBLIOTERAPIA. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri 2016

DESIDERIO

Sabato 3 dicembre, Sala del Giudizio al Museo della Città, ore 17.00, ingresso libero e gratuito

Lidia Maggi

I GIARDINI DEL DESIDERIO NELLE SCRITTURE

 

RIMINI. Sabato 3 dicembre a chiudere  il percorso della Biblioterapia 2016 sarà la teologa e pastora battista Lidia Maggi (Sala del Giudizio, Museo della Città, ore 17.00). Alla vigilia dei 500 anni dalla Riforma, la Maggi, responsabile del settore diritti umani delle Chiese battiste italiane e impegnata nel dialogo ecumenico e interreligioso, introdurrà gli ascoltatori nei “Giardini del desiderio nelle Scritture”. Si completa così la “mappa” del desiderio, titolo e tema di questa edizione della rassegna di conversazioni, narrazioni e letture ad alta voce promossa dalla Biblioteca Gambalunga, particolarmente premiata dall’attenzione di un pubblico in crescita. Tappe del percorso, le “ambiguità del desiderio” esplorate dalla psicoanalista Simona Argentieri, le “passioni e desideri” analizzate dal filosofo Remo Bodei, il “desiderio d’infinito” indagato dall’astrofisico Giovanni Bignami e il nodo di “potere e desiderio” dipanato dal filosofo Giacomo Marramao.

Lidia Maggi, autrice di originali studi sulle figure femminili nell’Antico Testamento, legge la Bibbia non solo come testo di prescrizioni e modelli, ma come grande biblioteca di storie, attraverso le quali mettersi in relazione con la propria interiorità. Verità dischiuse in narrazioni, che dell’uomo raccontano anche il desiderio carnale e spirituale.

Nelle Scritture, infatti, i volti del desiderio sono due: quello oscuro e pervertito, condannato anche dal comandamento decalogico, e il desiderio santo, quello dell’anima: l’amore. Che, spiega Lidia Maggi, viene declinato nelle diverse situazioni della vita e raccontato senza censure. Straordinario a questo proposito è il poemetto di 1250 parole che va sotto il titolo di Cantico dei Cantici, che intreccia sessualità, eros e amore, desiderio carnale e anelito spirituale. Una riscrittura della storia d’amore originaria di Adamo ed Eva, secondo la Maggi, che sottolinea come nel Cantico sia attraverso il corpo che si manifesta l’amore, ed è un amore sacro e puro, raccontato attraverso ruoli non stereotipati.  Ad accompagnare la riflessione della teologa saranno brani del Cantico dei Cantici letti da Matteo Castellucci (Associazione Mala Testa) e Lorella Barlaam.

Lidia Maggi.  Teologa, è pastora battista in servizio a Varese. Oltre alla cura delle chiese a lei affidate, è fortemente impegnata nel dialogo ecumenico ed interreligioso. È inoltre responsabile del settore diritti umani delle Chiese battiste italiane nonché della rivista “La scuola domenicale”; collabora con diverse riviste cattoliche e protestanti su temi biblici e sul tema del dialogo ecumenico e interreligioso.  Fra le sue pubblicazioni: La riforma protestante.  Tra passato e presente, (con A. Reginano, Edizioni Studio Domenicano, 2004); Elogio dell’amore imperfetto (Cittadella, Assisi 2010); Amare oggi (con Luigi Zoja, Il Margine, 2012); Il Signore è con te. Itinerario biblico con le icone per una parola ascoltata e contemplata (con Dario Vivian, ISG Edizioni, 2013); Giobbe. Il dolore del mondo (La cittadella, 2014); Liberté, égalité, fraternité. Il lettore, la storia e la Bibbia (con A. Reginano, Claudiana, 2014); L’ Evangelo delle donne. Figure femminili nel Nuovo Testamento (Claudiana, 2014); Le donne di Dio. Pagine bibliche al femminile (Claudiana, 2014).

 

La rassegna è stata riconosciuta quale attività di formazione per insegnanti per l’anno scolastico 2016/2017

Info: Biblioteca Gambalunga – tel. 0541 704486 – fax 0541704480

lidia-maggi

 

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