Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘libri’ Category

                   

Sabato 17 febbraio 2018, ore 17

 

Biblioteca Gambalunga, Sala Cineteca
ingresso libero e gratuito

Benedetta Piazzesi

presenta Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale (Mimesis, 2015)

Dopo il grande successo del primo incontro, continua “Tra umani e animali. Questioni di specie”, la rassegna organizzata dall’Istituto di Scienze dell’Uomo di Rimini con la collaborazione della Biblioteca Gambalunga. Sabato 17 febbraio, alle ore 17, presso la Sala della Cineteca, Benedetta Piazzesi, studiosa di filosofia e antropologia, presenterà il libro Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale (Mimesis, 2015), un saggio sul potere zootecnico. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici che hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell’allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l’istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell’oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa “aria di famiglia” comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l’utilità della perfezione. Un’interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge.

Benedetta Piazzesi

Studiosa di filosofia e antropologia, dottoranda in Filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove lavora al problema della soggettività animale nella filosofia contemporanea. Fa parte della redazione di “Liberazioni. Rivista di critica antispecista” e ha pubblicato per Mimesis “Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale” (2015) e “Un incontro mancato. Sul fotoreportage animalista” (2017). Insieme a G. Mormino e R. Colombo, di recente ha pubblicato per Cortina “Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali”.

Info: Biblioteca Gambalunga – tel. 0541 704486 – fax 0541704480 

Read Full Post »

Sabato 10 febbraio 2018, ore 17

Biblioteca Gambalunga, Sala Cineteca
ingresso libero e gratuito

Margherita D’Amico

presenta Socrate 2896 (Bompiani, 2016)

Al via sabato 10 febbraio, alle ore 17, la rassegna “Tra umani e animali. Questioni di specie”, la rassegna organizzata dall’Istituto di Scienze dell’Uomo di Rimini con la collaborazione della Biblioteca Gambalunga sulla “questione animale”, oggetto di interesse e di studio per molti filosofi contemporanei. Ospiti dei tre appuntamenti saranno la giornalista e scrittrice Margherita d’Amico, la filosofa e ricercatrice Benedetta Piazzesi e Massimo Filippi, neuroscienziato e filosofo. I tre incontri si pongono l’obiettivo di impostare in modo consapevole e serio, lontano dall’animalismo da talk show, problemi e prospettive riguardanti la relazione tra il mondo animale e quello umano. La filosofia dovrebbe infatti assumersi il compito di ridefinire l’umano, il modo di pensare la nostra vita nel mondo in relazione agli altri animali e il nostro ruolo nella natura.

Che cos’è l’antispecismo? Che rapporti legano gli umani agli altri animali? Quand’è che l’uomo ha cominciato a considerare gli altri animali come mere risorse da utilizzare? E’ possibile trovare una dimensione umana che non sia strettamente antropocentrica e specista? A queste e altre domande cercheranno di rispondere Margherita D’Amico sabato 10 febbraio, Benedetta Piazzesi sabato 17 febbraio e Massimo Filippi sabato 24 febbraio .

A inaugurare il ciclo di incontri sarà Margherita D’Amico, che presenterà Socrate 2896 (Bompiani, 2016).

Margherita D’Amico: scrittrice e giornalista pubblicista, attivamente impegnata per i diritti dei più deboli, in particolare degli animali, la salvaguardia dell’ambiente e una convivenza più giusta e sostenibile fra l’uomo e le altre specie. Collabora con il Corriere della Sera dal 1989 al 2012 occupandosi dapprima di spettacolo e cultura, quindi specializzandosi in temi umanitari, sociali, ambientali e animalisti. Dal 2012 collabora con la Repubblica. Pubblica il primo romanzo, Rane, nel 1993. Seguono Ritratto con mangusta, Il Secondo di Bordo, L’Aquila delle Scimmie, oltre a romanzi e racconti per ragazzi. Scrive e traduce per teatro, cinema, radio. Nel 1996 pubblica una lunga intervista biografica a sua nonna, la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico, che nel 2004 darà spunto al documentario Suso racconta. Con Luca Zingaretti, per sostenere i progetti in loco di AMREF, ha realizzato a Gulu, nell’Uganda del Nord, il documentario Gulu-una guerra dimenticata. Nel 2007 esce per la prima volta La pelle dell’orso,che nel giugno 2012 esce nella nuova edizione La pelle dell’orso – dalla parte degli animali (Bompiani), il quale analizza l’ingiustificabile principio su cui si basa l’intera civiltà umana: il mancato riconoscimento dell’identico diritto alla vita di ogni altra specie. In particolare alla difesa degli animali, degli alberi e dei luoghi naturali, Margherita ha dedicato molte inchieste: nella convinzione che benessere, progresso, salvezza, futuro non possano prescindere da una nuova intelligenza nel condividere la Terra con tutti i suoi abitanti. Nel 2017 ha pubblicato con Gallucci Conosco i miei polli. Gli animali ci definiscono.

In occasione delle conferenze, dal 10 al 17 febbraio, presso la Galleria dell’Immagine sarà possibile visitare la mostra fotografica di Stefano Belacchi dal titolo “Un incontro mancato”.

 

Al termine degli incontri si proseguirà con un aperitivo in compagnia dell’autore e con le associazioni aderenti all’iniziativa presso il Bar Lento in via Bertola 52.

Incontri a seguire

Sabato 17 Febbraio ore 17
Benedetta Piazzesi presenta Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale(Mimesis, 2015)

Read Full Post »

La FEDE ARDENTE

Indice degli Indici dei libri all’Indice

a cura di Giovanni Luisè

Rimini – Museo della Città – Sala delle Teche

21 gennaio – 25 febbraio 2018

inaugurazione domenica 21 gennaio ore 18

 

Il libraio antiquario Giovanni Luisè di Rimini in quarant’anni di ricerca ha collezionato edizioni originali degli Indices – dal Concilio di Trento (1545-1563) a papa Pacelli (1948) – assieme a rari esemplari di testi antichi riferiti a censure, formulari degli interrogatori, dei processi criminali, delle torture. L’Index Librorum Prohibitorum fu lo strumento cui ricorse la Chiesa per contrastare la diffusione dell’eresia in generale e in modo particolare la Riforma di Martin Lutero. Un patrimonio librario e documentario di inestimabile interesse storico e iconografico che verrà esposto integralmente per la prima volta al Museo della Città di Rimini, nella Sala delle Teche a partire da domenica 21 gennaio 2018, sotto il titolo Fede Ardente, Indice degli Indici dei libri all’Indice a cura dello stesso Luisè.

Non è la prima volta che gli istituti museali valorizzano patrimoni e collezioni private all’interno dei propri spazi espositivi, si ricorda ad esempio il successo recente della mostra Sacri Calici Oreficeria religiosa dal XV al XX secolo, dalla raccolta Renzo Sancisi e la mostra del 2013 L’Arte del suono. Il mestiere del liutaio, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana (ANLAI) di Cremona e dei Liutai Migani di Rimini e ciò nella volontà di creare un ponte tra il collezionismo privato e quello pubblico.

La mostra bibliografica Fede Ardente raccoglie le testimonianze della secolare guerra che la Santa Inquisizione, la Congregazione dell’Indice e il Sant’Uffizio combatterono contro la diffusione della stampa «perniciosa» condannando alla distruzione e al rogo migliaia di libri a cui era affidato il pensiero libero.

Opere di Lucrezio, Dante, Lorenzo Valla, Erasmo, Machiavelli, Giordano Bruno, Galileo, Vittorio Alfieri, Cesare Beccaria, Voltaire, Leopardi, ovvero il cardine della nostra civiltà, furono condannate. Tra queste opere finirono all’Indice e alle fiamme l’Encyclopedie, simbolo dell’Illuminismo, la migliore letteratura francese dell’Ottocento e quella italiana del Novecento.

Il rogo dei libri (la biblioclastia e anche l’iconolastia) è una pratica promossa sin dall’antichità da autorità politiche o religiose legandosi spesso al fanatismo ideologico e purtroppo facendo da corollario ai molti conflitti bellici e ai rovesci di regime. Una pratica che divenne spesso pubblica e si tinse di orrore e di censura.

Dal rogo della Biblioteca di Alessandria, uno dei principali poli culturali ellenistici costruita intorno al III secolo a.C. durante il regno di Tolomeo II Filadelfo, al celebre romanzo distopico Fahrenheit 451 (1951) di Ray Bradbury, nel quale si propone una società che ha come missione localizzare e bruciare i libri; dai roghi nazisti – il più celebre quello avvenuto nella Bebelplatz di Berlino il 10 maggio 1933- al fuoco della labirintica biblioteca del monastero del Nome della Rosa, celeberrimo romanzo di Umberto Eco, appiccato da padre Jorge da Burgos per evitare che il mondo venga a conoscenza dell’ultima copia del secondo libro della Poetica di Aristotele.

Ai roghi del pensiero non c’è mai fine, sia quelli reali che quelli letterari.

«Il fuoco è distruttore, il fuoco è purificatore. Questo è l’assunto apodittico che sta all’origine dell’uso ossessivo delle fiamme per annientare l’oggetto del proprio odio o, se volete il proprio nemico… Nemici non erano i libri in sé ma quello che i libri contenevano: le idee, le fantasie, le invenzioni», scrive Giovanni Luisè nella introduzione del catalogo che accompagna la mostra, che è illustrato da ben 127 schede dei materiali esposti.

 

Orari: da martedì a sabato 9.30-13 e 16-19 domenica e festivi 10-19chiuso lunedì non festivi/INGRESSO LIBERO

info: www.museicomunalirimini.it

Read Full Post »

BOLOGNA  – TEATRO DEGLI ANGELI  – Via Massa Carrara 3
Domenica 17 dicembre 2017 alle ore 17 ci sarà il primo incontro di
LIBRO :
Presentazione del libro
di Rita Fortunato dal titolo  ”Che fine ha fatto il gatto con gli stivali? E altri racconti” edizione Persiani Bologna
Decisamente una serie di storie apparentemente banali che in realtà nascondono modi di vita ,in linea col mondo d’oggi e che coinvolgono grandi e piccini in una città come Bologna che vive le contraddizioni della grande città e allo stesso tempo della provincia italiana, fatta di particolarità e peculiarità che le sono propri.
Dove si incontrano modi di vita diversi, dove si crea cultura, modi di fare, di essere ,di atteggiarsi, vicinanza, movimento sotto lo sguardo vigile delle due torri e dei suoi palazzi medievali nonché dell’Università più antica del mondo.
Dentro un’aura fiabesca si snodano tante storie, leggere e meno leggere, creando a loro volta un’atmosfera particolare, magica, perché in fondo la letteratura è un modo di vedere le cose, univoco per lo scrittore oppure condiviso con il lettore che vi si riconosce e che lo sente suo in parte o del tutto e che lo comunica poi agli altri.
Sì perché la letteratura rappresenta un tentativo di comprendere la realtà che ci sfugge e che ,non sempre riusciamo a dominare, perché la letteratura è uno dei tanti campi che l’uomo ha creato per proiettarvi i propri desideri, per divulgare la propria idea di vita, per creare rapporti duraturi con gli altri, per sentirsi pieno e realizzato ,per lasciare qualcosa di sé tangibilmente ai posteri che in qualche modo lo ricorderanno.
Dunque, quello di Rita Fortunato, un libro  ironico e divertente .

Presentazione  dei  LIBRI  D’ARTISTA

L’artista Benedetta  Jandolo  esporrà le opere – libro :

STRANI FRUTTI
CASTELLI IN ARIA
PACHAMANA
ELEMENTI DI BOTANICA PARALLELA – omaggio a Leo Lionni
OPERA DODECAFONICA
LA CITTA’DI ODRADEK – Omaggio a Kafka
BUCCINA DI MARE
VEGETANTE  IDRAULICO

Da Wikipedia
Un libro è un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina.
Il libro è il veicolo più diffuso del sapere.[1] L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie e talvolta una stessa opera è divisa in più libri (o volumi). Nella biblioteconomia e scienza dell’informazione un libro è detto monografia, per distinguerlo dai periodici come riviste, bollettini o giornali.
 
Il libro d’artista è un lavoro artistico realizzato sotto forma di libro, spesso pubblicato come edizione numerata a tiratura limitata, sebbene a volte sia prodotto come oggetto unico e venga chiamato appunto unique.
Libri artistici sono stati prodotti usando una vasta gamma di forme, tra cui rotoli, pieghevoli, concertine, fogli rilegati o liberi contenuti in scatole. Gli artisti si sono occupati di stampa e produzione di libri da secoli, ma il libro d’artista si è affermato principalmente nel XX secolo.

Read Full Post »

Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri 2017

REALTÀ… e mondi possibili

Maurizio Ferraris

Fare la verità

Domenica 12 novembre, ore 17

Sala del Giudizio – Museo della Città

ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti

allestimento schermo Sala Manica Lunga

 

Domenica 12 novembre, ore 17 (Sala del Giudizio, Museo della Città), appuntamento con Maurizio Ferraris, uno dei maggiori filosofi contemporanei, con la conversazione “Fare la verità”.

Un altro tassello necessario per l’indagine proposta dalla nona edizione di Biblioterapia su “Realtà… e mondi possibili”: docente di Filosofia teoretica all’Università di Torino, con la pubblicazione del Manifesto del nuovo realismo (Laterza, 2012), Ferraris ha avviato una critica radicale del pensiero postmoderno e della sua idea di realtà socialmente costruita, cui è seguito un intenso dibattito che ha travalicato i confini nazionali e l’ambito filosofico.

Nel nuovo libro Emergenza (Einaudi, 2016) Ferraris spiega come la realtà, e il pensiero che la conosce, provengano dal mondo. Dal Big Bang alle termiti, dal web alla responsabilità morale, quello che il mondo ci dà (ossia tutto quello che c’è) emerge indipendentemente dall’io e dalle sue claustrofilie. “E che cosa è una emergenza se non un evento che accade rivelando la possibilità̀ dell’impossibile? E che cosa è più emergente del reale, che rompe i giochi del possibile e si presenta con una nettezza imprevista, con minacce e con risorse inimmaginate?”.

Tutt’altro che frutto del nostro pensiero, argomenta Ferraris, la realtà dunque “ci precede e continua a esserci dopo di noi, a prescindere dal fatto che la si conosca. Essa ci resiste e costituisce per noi un attrito perenne”.

Ciò che serve, oggi, non è una nuova teoria della realtà, quanto piuttosto un lavoro che sappia distinguere, con pazienza e caso per caso, che cosa è naturale e cosa è culturale, che cosa è costruito e cosa no. È qui che si aprono le grandi sfide, etiche e politiche, e si disegna un nuovo spazio per la filosofia. Per cambiare la realtà, infatti, è dalla realtà che bisogna partire. E dal “fare la verità”. “Nella prospettiva che propongo – scrive Ferraris sulla Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio — la verità è per l’appunto quello che si fa, l’insieme delle proposizioni vere che emergono dalla realtà.”

Un antidoto alla post-verità, termine scelto nel 2016 dagli Oxford Dictionaries per descrivere il nostro tempo. Se alla scienza si è sostituita l’opinione della maggioranza, ed è il web l’assoluto del nostro tempo, perché ha dato voce a milioni di verità individuali, emerge la domanda: può esserci una democrazia senza verità condivisa?
E, inversamente, quali possono essere i caratteri della democrazia nell’epoca della post-verità?

Permane una speranza. Esiste un margine di libertà, per i singoli individui, ed è quello di scegliere intenzionalmente di cambiare rotta rispetto alle consuetudini imposte e accettate; è l’arrestarsi del soldato che fa sbaragliare l’esercito.

Maurizio Ferraris è professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino (dove presiede il Laboratorio di Ontologia) e responsabile di ricerca presso il Collège d’études mondiales di Parigi. Ha insegnato in università europee e americane, collaborato con Jacques Derrida e Gianni Vattimo e scritto oltre cinquanta libri, tradotti in varie lingue. La sua Storia dell’ermeneutica (Bompiani, 1988) è diventata un classico, Estetica razionale (Cortina, 1997) ha inaugurato l’interpretazione dell’estetica come teoria della sensibilità, Documentalità (Laterza, 2009) ha trasformato le prospettive dell’ontologia sociale con ricadute che, dalla filosofia, si sono allargate al diritto, all’architettura, ai media studies. Ha contribuito alla rielaborazione delle posizioni ermeneutiche, in vista di una nuova definizione delle questioni estetiche e fenomenologiche, con particolare riferimento alla teoria dell’immaginazione e alla psicologia della percezione. Fra i libri più recenti: Manifesto del nuovo realismo (Laterza, 2012), Emergenza (Einaudi, 2016).

 

CALENDARIO DEI SUCCESSIVI INCONTRI

Sala del Giudizio –Museo della città

 

Sabato 18 novembre

Claudio Bartocci, matematico

Scrittori matematici

Sabato 25 novembre

Luigi Zoja, psicanalista

La morte del prossimo: eccesso di virtualità

Sabato 2 dicembre

Luca Serianni, linguista 

Le parole e le cose: due realtà che cambiano nello spazio e nel tempo

Read Full Post »

 

Domenica 22 ottobre, ore 17

Museo della città –  Sala del Giudizio

CONVERSAZIONE CON GLI AUTORi
Stefano Pivato, Marco Pivato

I comunisti sulla luna
L’ultimo mito della rivoluzione russa
Il Mulino, 2017

Intervengono Roberto Balzani, Piero Meldini

 

Domenica 22 ottobre alle ore 17, alla Sala del Giudizio del Museo della Città, lo storico contemporaneista Stefano Pivato e Marco Pivato, giornalista scientifico, presentano I comunisti sulla luna. L’ultimo mito della rivoluzione russa, dedicato all’odissea russa nello spazio, che si inaugura con il lancio dello Sputnik, nell’ottobre 1957, a quarant’anni esatti dalla mitica rivoluzione. La Guerra fredda si trasferisce tra le stelle.  L’URSS riesce a stabilire un primato tecnologico che si protrae per ben un decennio, con l’effetto di rigenerare il mito della patria socialista, offuscato dalla denuncia dei crimini di Stalin. Dopo Laika, la prima cagnetta mandata nello spazio,  icona del proletariato comunista da contrapporre alla supponenza inutile dei barboncini da salotto dei paesi
capitalisti, a sancire la superiorità tecnologica dell’URSS sugli Stati Uniti, sarà il volo spaziale di Jurij Alekseevič Gagarin, seguito dal “miracolo” della prima donna lanciata nello spazio: Valentina Tereškova. E Valentina smontò non solo il pregiudizio sull’inferiorità femminile, ma pure dimostrò che anche le donne comuniste potevano essere carine. Su ciò Stefano Pivato, storico avvezzo a trattare i materiali simbolici del Novecento, si diverte a tracciare una breve storia sull’infelice rapporto, nell’iconografia
avversaria, fra bellezza femminile e impegno a sinistra. Ma arriva il 10 luglio 1969, quando Neil Armostrong pianta la bandiera a stella e strisce sul suolo lunare. È la fine del mito.

Read Full Post »

A Rimini The Extraordinary Library, cento gioielli editoriali per ragazzi  selezionati  da Bologna Children’s Book Fair per Pitti Immagine Bimbo 2017 – inaugurazione 17 ottobre ore 17, imperdibile

La mostra The Extraordinary Library, cento gioielli editoriali per ragazzi  selezionati  da Bologna Children’s Book Fair per Pitti Immagine Bimbo 2017, approda a Rimini: apre al pubblico il 17 ottobre alle ore 17 alla Galleria Dell’Immagine-Biblioteca Gambalunga, offrendo una collezione, curata da Silvana Sola e Marcella Terrusi, di cento libri illustrati per ragazzi di editori internazionali che raccontano la storia della moda e del costume, giocando con  texture, illustrazioni e personaggi indimenticabili fra narrazioni visuali e invenzioni cartotecniche.

100 libri sorprendenti fra biografie di stiliste e stilisti, icone della moda, visioni, racconti, trame e orditi, segni e colori che arrivano da geografie diverse: dalla Corea al Brasile, dagli Stati Uniti al Nord Europa, dal Giappone all’Italia e dall’Italia al mondo, passando per Firenze e approdando ora anche a Rimini. La mostra The Extraordinary Library è nata nel contesto di una più ampia collaborazione avviata fra la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, il più importante salone internazionale dell’editoria per ragazzi e Pitti Immagine Bimbo, l’appuntamento fieristico di riferimento internazionale per il childrenswear, un ponte straordinario fra l’universo dell’editoria e della letteratura per l’infanzia e le culture e tecniche della moda.

 

L’edizione riminese di The Extraordinary Library è resa possibile dalla cornice offerta dalla Convenzione tra Biblioteca del Campus Universitario e Biblioteca Gambalunga ed è stata promossa e curata da Elena Collina per la Biblioteca del Campus insieme al Comune di Rimini e al Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita con Roberto Farné e Marcella Terrusi e con il coinvolgimento delle studentesse del Corso di Laurea in Culture e Tecniche della Moda.

La biblioteca straordinaria offre ai visitatori, nell’allestimento riminese curato da Susan Mohamed, l’occasione di leggere, scoprire, toccare, sfogliare e guardare le figure di libri che mettono in pagina  moda e costume, arte  e design attraverso la narrazione, ma anche attraverso la suggestione delle immagini e delle forme  per suscitare nell’esperienza della lettura stupore e nuovi accostamenti.

Albi illustrati preziosi e curati come abiti di buona fattura, veri gioielli editoriali per promuovere la lettura, per educare lo sguardo, per offrire a tutti i lettori, una nuova occasione di immersione nell’immaginario della letteratura per l’infanzia e della moda.

The Extraordinary Library inaugura alla Galleria Dell’Immagine – Biblioteca Gambalunga, il giorno 17 ottobre alle ore 17.

Saranno presenti:

Massimo Pulini, Assessore Comune di Rimini

Elena Collina, Biblioteca del Campus di Rimini

Elena Pasoli, Bologna Children’s Book Fair

Giuliana Parabiago, Pitti Immagine

Roberto Farné, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università degli studi di Bologna

Silvana Sola, Cooperativa Giannino Stoppani, ISIA Urbino

Marcella Terrusi, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università degli studi di Bologna

 

·         Inaugurazione aperta a tutti.

 

Nello spazio si terrà un laboratorio-atelier per bambini dai 4 anni in su gestito dalla Cooperativa Millepiedi.

·         Credits

The Extraordinary Library

è curata da Chiara Annamaria Carobene, Corso di Laurea in Teoria e Tecniche della Moda, Università di Bologna, Elena Collina, Biblioteca Centrale del Campus di Rimini, Università di Bologna, Roberto Farné, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna, Silvana Sola, Giannino Stoppani Cooperativa Culturale, Marcella Terrusi, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna

 

·        Un ringraziamento speciale a

Elena Pasoli, Exhibition Manager Bologna Children’s Book Fair

Giuliana Parabiago, PR & Marketing Consultant Pitti Immagine

Grazie a

Che Antico, Cristiana Curreli, Oriana Maroni, Federica Muzzarelli, Ines Tolic, Stefania Venturino

Cappelli  collezione di Vera Martinelli

Allestimento  Susan Mohamed, Giulia Violanti

Laboratori didattici  Nadia Mohamed per Cooperativa Millepiedi

Adattamenti grafici  Marina Chiarini, Campus di Rimini, Università di Bologna

 

Galleria Dell’Immagine

Biblioteca Gambalunga, Rimini

18 ottobre – 7 novembre 2017

inaugurazione 17 ottobre, ore 17

Orari:

feriali 10 -13 – 16-18

festivi 10- 13 – 15-19

Info mostra:

Biblioteca Centrale del Campus di Rimini

Università di Bologna

campusrimini.biblioteca@unibo.it

Info laboratori per bambini (età 4+):

Cooperativa Millepiedi

nadia.mohamed@cooperativailmillepiedi.org

 

Read Full Post »

Older Posts »