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Archive for the ‘libri’ Category

Il libro di Willy Masetti : Worldcash è stato recensito dal poeta e scrittore Bruno Brunini sulla rivista  “Gli amici di Luca”

 

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Alla Libreria Ubik Irnerio  in collaborazione con Teatro Poesia, presentanzione di :
Leggere tra le rughe di una scrittrice: Colette : Conversazione con Chiara Carlino.

Chiara Carlino (Roma, 26 giugno 1985) è dottoranda in letteratura francese presso l’Université Libre de Bruxelles, dove sta ultimando una tesi sui rapporti tra invecchiamento e scrittura nell’opera Colette, scrittrice di cui è specialista. Parallelamente alla sua attività di ricerca, si dedica all’insegnamento dell’italiano e del francese a studenti ed adulti stranieri in Belgio. È autrice delle voci “Italie”, “D’Annunzio”, “Primoli” e “Anna de Noailles” del Dictionnaire Colette (Éditions Classiques Garnier, ottobre 2018) e della nota biobliografica “Colette o l’arte della rinascita” a La Stella del Vespro (Del Vecchio Editore, 2015).

Chiara Carlino e Silvana Strocchi parlano del libro di Colette “La stella del vespro” tradotto in italiano nel 2015. Silvana Strocchi sta girando un film su “la gatta” un racconto di Colette.
Proiezione di Colette un cortometraggio di Yannick Bellon (1951).

Una intervista di Roberta Ricci a Silvana Strocchi in preparazione del film “La gatta ” di Colette

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E’ stato  inaugurato, nei giorni scorsi  il nuovo servizio di colazione solidale offerta agli ospiti delle Cucine popolari fondate da Roberto Morgantini al centro anziani Comini in Bolognina. Un aiuto per chi ha bisogno pensato in una fascia oraria non coperta di solito dai servizi più tradizionali.

Lo spazio messo a disposizione non fornisce  solo il cibo e i pasti ma propone dei momenti di elaborazione con presentazioni di libri e iniziative, un libro di Carlo Zucchini e Simone Sbarbati :” Una straordinaria normalità.Cucina e ricette di Casa Morandi ” che è una raccolta di momenti passati con la famiglia Morandi di Carlo Zucchini.
Alle cucine popolari di Via Berti.
Ha presentato l’ex assessore alla cultura del Comune di Bologna Sandra Soster , era presente l’assessore alla cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore , assieme a Roberto Morgantini e al suo team di eccellenze di volontari.

Alla presentazione è seguita una cena si beneficenza .
E un vero grazie per il lavoro e l’impegno a Roberto Morgantini.

 

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Sabato 17 febbraio 2018, ore 17

 

Biblioteca Gambalunga, Sala Cineteca
ingresso libero e gratuito

Benedetta Piazzesi

presenta Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale (Mimesis, 2015)

Dopo il grande successo del primo incontro, continua “Tra umani e animali. Questioni di specie”, la rassegna organizzata dall’Istituto di Scienze dell’Uomo di Rimini con la collaborazione della Biblioteca Gambalunga. Sabato 17 febbraio, alle ore 17, presso la Sala della Cineteca, Benedetta Piazzesi, studiosa di filosofia e antropologia, presenterà il libro Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale (Mimesis, 2015), un saggio sul potere zootecnico. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici che hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell’allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l’istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell’oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa “aria di famiglia” comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l’utilità della perfezione. Un’interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge.

Benedetta Piazzesi

Studiosa di filosofia e antropologia, dottoranda in Filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove lavora al problema della soggettività animale nella filosofia contemporanea. Fa parte della redazione di “Liberazioni. Rivista di critica antispecista” e ha pubblicato per Mimesis “Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale” (2015) e “Un incontro mancato. Sul fotoreportage animalista” (2017). Insieme a G. Mormino e R. Colombo, di recente ha pubblicato per Cortina “Dalla predazione al dominio. La guerra contro gli animali”.

Info: Biblioteca Gambalunga – tel. 0541 704486 – fax 0541704480 

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Sabato 10 febbraio 2018, ore 17

Biblioteca Gambalunga, Sala Cineteca
ingresso libero e gratuito

Margherita D’Amico

presenta Socrate 2896 (Bompiani, 2016)

Al via sabato 10 febbraio, alle ore 17, la rassegna “Tra umani e animali. Questioni di specie”, la rassegna organizzata dall’Istituto di Scienze dell’Uomo di Rimini con la collaborazione della Biblioteca Gambalunga sulla “questione animale”, oggetto di interesse e di studio per molti filosofi contemporanei. Ospiti dei tre appuntamenti saranno la giornalista e scrittrice Margherita d’Amico, la filosofa e ricercatrice Benedetta Piazzesi e Massimo Filippi, neuroscienziato e filosofo. I tre incontri si pongono l’obiettivo di impostare in modo consapevole e serio, lontano dall’animalismo da talk show, problemi e prospettive riguardanti la relazione tra il mondo animale e quello umano. La filosofia dovrebbe infatti assumersi il compito di ridefinire l’umano, il modo di pensare la nostra vita nel mondo in relazione agli altri animali e il nostro ruolo nella natura.

Che cos’è l’antispecismo? Che rapporti legano gli umani agli altri animali? Quand’è che l’uomo ha cominciato a considerare gli altri animali come mere risorse da utilizzare? E’ possibile trovare una dimensione umana che non sia strettamente antropocentrica e specista? A queste e altre domande cercheranno di rispondere Margherita D’Amico sabato 10 febbraio, Benedetta Piazzesi sabato 17 febbraio e Massimo Filippi sabato 24 febbraio .

A inaugurare il ciclo di incontri sarà Margherita D’Amico, che presenterà Socrate 2896 (Bompiani, 2016).

Margherita D’Amico: scrittrice e giornalista pubblicista, attivamente impegnata per i diritti dei più deboli, in particolare degli animali, la salvaguardia dell’ambiente e una convivenza più giusta e sostenibile fra l’uomo e le altre specie. Collabora con il Corriere della Sera dal 1989 al 2012 occupandosi dapprima di spettacolo e cultura, quindi specializzandosi in temi umanitari, sociali, ambientali e animalisti. Dal 2012 collabora con la Repubblica. Pubblica il primo romanzo, Rane, nel 1993. Seguono Ritratto con mangusta, Il Secondo di Bordo, L’Aquila delle Scimmie, oltre a romanzi e racconti per ragazzi. Scrive e traduce per teatro, cinema, radio. Nel 1996 pubblica una lunga intervista biografica a sua nonna, la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico, che nel 2004 darà spunto al documentario Suso racconta. Con Luca Zingaretti, per sostenere i progetti in loco di AMREF, ha realizzato a Gulu, nell’Uganda del Nord, il documentario Gulu-una guerra dimenticata. Nel 2007 esce per la prima volta La pelle dell’orso,che nel giugno 2012 esce nella nuova edizione La pelle dell’orso – dalla parte degli animali (Bompiani), il quale analizza l’ingiustificabile principio su cui si basa l’intera civiltà umana: il mancato riconoscimento dell’identico diritto alla vita di ogni altra specie. In particolare alla difesa degli animali, degli alberi e dei luoghi naturali, Margherita ha dedicato molte inchieste: nella convinzione che benessere, progresso, salvezza, futuro non possano prescindere da una nuova intelligenza nel condividere la Terra con tutti i suoi abitanti. Nel 2017 ha pubblicato con Gallucci Conosco i miei polli. Gli animali ci definiscono.

In occasione delle conferenze, dal 10 al 17 febbraio, presso la Galleria dell’Immagine sarà possibile visitare la mostra fotografica di Stefano Belacchi dal titolo “Un incontro mancato”.

 

Al termine degli incontri si proseguirà con un aperitivo in compagnia dell’autore e con le associazioni aderenti all’iniziativa presso il Bar Lento in via Bertola 52.

Incontri a seguire

Sabato 17 Febbraio ore 17
Benedetta Piazzesi presenta Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale(Mimesis, 2015)

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La FEDE ARDENTE

Indice degli Indici dei libri all’Indice

a cura di Giovanni Luisè

Rimini – Museo della Città – Sala delle Teche

21 gennaio – 25 febbraio 2018

inaugurazione domenica 21 gennaio ore 18

 

Il libraio antiquario Giovanni Luisè di Rimini in quarant’anni di ricerca ha collezionato edizioni originali degli Indices – dal Concilio di Trento (1545-1563) a papa Pacelli (1948) – assieme a rari esemplari di testi antichi riferiti a censure, formulari degli interrogatori, dei processi criminali, delle torture. L’Index Librorum Prohibitorum fu lo strumento cui ricorse la Chiesa per contrastare la diffusione dell’eresia in generale e in modo particolare la Riforma di Martin Lutero. Un patrimonio librario e documentario di inestimabile interesse storico e iconografico che verrà esposto integralmente per la prima volta al Museo della Città di Rimini, nella Sala delle Teche a partire da domenica 21 gennaio 2018, sotto il titolo Fede Ardente, Indice degli Indici dei libri all’Indice a cura dello stesso Luisè.

Non è la prima volta che gli istituti museali valorizzano patrimoni e collezioni private all’interno dei propri spazi espositivi, si ricorda ad esempio il successo recente della mostra Sacri Calici Oreficeria religiosa dal XV al XX secolo, dalla raccolta Renzo Sancisi e la mostra del 2013 L’Arte del suono. Il mestiere del liutaio, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana (ANLAI) di Cremona e dei Liutai Migani di Rimini e ciò nella volontà di creare un ponte tra il collezionismo privato e quello pubblico.

La mostra bibliografica Fede Ardente raccoglie le testimonianze della secolare guerra che la Santa Inquisizione, la Congregazione dell’Indice e il Sant’Uffizio combatterono contro la diffusione della stampa «perniciosa» condannando alla distruzione e al rogo migliaia di libri a cui era affidato il pensiero libero.

Opere di Lucrezio, Dante, Lorenzo Valla, Erasmo, Machiavelli, Giordano Bruno, Galileo, Vittorio Alfieri, Cesare Beccaria, Voltaire, Leopardi, ovvero il cardine della nostra civiltà, furono condannate. Tra queste opere finirono all’Indice e alle fiamme l’Encyclopedie, simbolo dell’Illuminismo, la migliore letteratura francese dell’Ottocento e quella italiana del Novecento.

Il rogo dei libri (la biblioclastia e anche l’iconolastia) è una pratica promossa sin dall’antichità da autorità politiche o religiose legandosi spesso al fanatismo ideologico e purtroppo facendo da corollario ai molti conflitti bellici e ai rovesci di regime. Una pratica che divenne spesso pubblica e si tinse di orrore e di censura.

Dal rogo della Biblioteca di Alessandria, uno dei principali poli culturali ellenistici costruita intorno al III secolo a.C. durante il regno di Tolomeo II Filadelfo, al celebre romanzo distopico Fahrenheit 451 (1951) di Ray Bradbury, nel quale si propone una società che ha come missione localizzare e bruciare i libri; dai roghi nazisti – il più celebre quello avvenuto nella Bebelplatz di Berlino il 10 maggio 1933- al fuoco della labirintica biblioteca del monastero del Nome della Rosa, celeberrimo romanzo di Umberto Eco, appiccato da padre Jorge da Burgos per evitare che il mondo venga a conoscenza dell’ultima copia del secondo libro della Poetica di Aristotele.

Ai roghi del pensiero non c’è mai fine, sia quelli reali che quelli letterari.

«Il fuoco è distruttore, il fuoco è purificatore. Questo è l’assunto apodittico che sta all’origine dell’uso ossessivo delle fiamme per annientare l’oggetto del proprio odio o, se volete il proprio nemico… Nemici non erano i libri in sé ma quello che i libri contenevano: le idee, le fantasie, le invenzioni», scrive Giovanni Luisè nella introduzione del catalogo che accompagna la mostra, che è illustrato da ben 127 schede dei materiali esposti.

 

Orari: da martedì a sabato 9.30-13 e 16-19 domenica e festivi 10-19chiuso lunedì non festivi/INGRESSO LIBERO

info: www.museicomunalirimini.it

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BOLOGNA  – TEATRO DEGLI ANGELI  – Via Massa Carrara 3
Domenica 17 dicembre 2017 alle ore 17 ci sarà il primo incontro di
LIBRO :
Presentazione del libro
di Rita Fortunato dal titolo  ”Che fine ha fatto il gatto con gli stivali? E altri racconti” edizione Persiani Bologna
Decisamente una serie di storie apparentemente banali che in realtà nascondono modi di vita ,in linea col mondo d’oggi e che coinvolgono grandi e piccini in una città come Bologna che vive le contraddizioni della grande città e allo stesso tempo della provincia italiana, fatta di particolarità e peculiarità che le sono propri.
Dove si incontrano modi di vita diversi, dove si crea cultura, modi di fare, di essere ,di atteggiarsi, vicinanza, movimento sotto lo sguardo vigile delle due torri e dei suoi palazzi medievali nonché dell’Università più antica del mondo.
Dentro un’aura fiabesca si snodano tante storie, leggere e meno leggere, creando a loro volta un’atmosfera particolare, magica, perché in fondo la letteratura è un modo di vedere le cose, univoco per lo scrittore oppure condiviso con il lettore che vi si riconosce e che lo sente suo in parte o del tutto e che lo comunica poi agli altri.
Sì perché la letteratura rappresenta un tentativo di comprendere la realtà che ci sfugge e che ,non sempre riusciamo a dominare, perché la letteratura è uno dei tanti campi che l’uomo ha creato per proiettarvi i propri desideri, per divulgare la propria idea di vita, per creare rapporti duraturi con gli altri, per sentirsi pieno e realizzato ,per lasciare qualcosa di sé tangibilmente ai posteri che in qualche modo lo ricorderanno.
Dunque, quello di Rita Fortunato, un libro  ironico e divertente .

Presentazione  dei  LIBRI  D’ARTISTA

L’artista Benedetta  Jandolo  esporrà le opere – libro :

STRANI FRUTTI
CASTELLI IN ARIA
PACHAMANA
ELEMENTI DI BOTANICA PARALLELA – omaggio a Leo Lionni
OPERA DODECAFONICA
LA CITTA’DI ODRADEK – Omaggio a Kafka
BUCCINA DI MARE
VEGETANTE  IDRAULICO

Da Wikipedia
Un libro è un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina.
Il libro è il veicolo più diffuso del sapere.[1] L’insieme delle opere stampate, inclusi i libri, è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie e talvolta una stessa opera è divisa in più libri (o volumi). Nella biblioteconomia e scienza dell’informazione un libro è detto monografia, per distinguerlo dai periodici come riviste, bollettini o giornali.
 
Il libro d’artista è un lavoro artistico realizzato sotto forma di libro, spesso pubblicato come edizione numerata a tiratura limitata, sebbene a volte sia prodotto come oggetto unico e venga chiamato appunto unique.
Libri artistici sono stati prodotti usando una vasta gamma di forme, tra cui rotoli, pieghevoli, concertine, fogli rilegati o liberi contenuti in scatole. Gli artisti si sono occupati di stampa e produzione di libri da secoli, ma il libro d’artista si è affermato principalmente nel XX secolo.

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