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Archive for the ‘libri’ Category

Alla Festa dell’Unità si sono succeduti scrittori internazionali, incontri promossi dalla Casadeipensieri in accordo con il festival della letteratura di Mantova , Silvia Pozzi, insegnante di cinese all’Università di Milano Bicocca e Alberto Sebastiani  hanno dialogato con lo scrittore cinese Yu Hua autore de “Il settimo giorno ” e “La Cina in dieci parole” entrambi edizioni Feltrinelli.

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#Festunità #Casadeipensieri

Luciano Bianciardi , lo scrittore contro che ha raccontato l’Italia è presente alla programamzione degli eventi letterari della Casadeipensieri con un libro di Carlo Varotti : “Luciano Bianciardi, la protesta dello stile ” ed. Carocci in dialogo con Otello Ciavatti, presentazione di Davide Ferrari. Attualmente carlo varotti ricopre la docenza di letteratura Italiana all’Università degli Studi di Parma.

 

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#Festunità #Casadeipensieri alla Libreria della festa

Nell’ambito della Festunità che quest’anno si è chiamata Romanzo Popolare , la Casadeipensieri ha organizzato incontri e dibattiti  anche su temi letterari , il prof. Gian Mario Anselmi  ha parlato del suo libro : “L’immaginario e la ragione” ed. Carocci ne ha parlato con Emanuele Felice, con una videointervista a  Nadia Urbinati .

Lettura Gramsci di Daniela Airoldi.

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Nei giorni scorsi, alla Fest’Unità Parco Nord, Maurizio Torrealta ha presentato il suo libro : Il filo dei giorni. Ha incontrato l’autore Gianfranco Donadio. Ed.Imprimatur 2017

Dal maggio del 1992 alla fine del 1993 l’Italia è insanguinata da una decina di attentati firmati dal gruppo terroristico che si fa chiamare Falange Armata. Sono numerosi i morti che provocano in tutto il Paese. Un ispettore della Digos, che conosce bene gli ambienti dell’eversione neofascista, capisce in poco tempo cosa si muove dietro l’ambigua sigla che dice di aver scatenato l’ondata di bombe e terrore, ma non viene ascoltato. Un ambasciatore del nostro Paese consegna al capo dell’Arma dei carabinieri una lista di sedici persone che dovranno essere indagate nell’eventualità che venga ammazzato.

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Sere d’estate

I mercoledì del Museo

-30 agosto

Museo della Città

 

Dal 28 giugno scorso, ogni mercoledì sera, il Museo della Città ha aperto le sue sale e il sito archeologico della Domus del Chirurgo ai visitatori offrendo anche l’opportunità di percorsi guidati a tema attraverso la Rimini romana e malatestiana.

Più che lusinghiera è stata la risposta da parte del pubblico: adulti e bambini hanno aderito numerosi alle visite che hanno incrociato la storia e i suoi personaggi, in un interesse che è andato via via crescendo sia fra i cittadini che fra gli ospiti della nostra città. Curiosità ed emozione hanno accompagnato i singoli itinerari alla scoperta di Rimini lungo il filo del racconto e l’incontro con i capolavori e i monumenti cittadini.

Diverse le iniziative che, in questi mesi estivi, hanno affiancato il calendario delle visite arricchendo le serate al Museo e coinvolgendo di volta in volta pubblici diversi. A chiudere Sere d’estate. I mercoledì del Museo, il 30 agosto saranno due appuntamenti:

·         Alle ore 21,00, nella cornice del Lapidario romano del Museo della Città, Oreste Delucca torna a presentare il libro “Il drago di Belverde a Rimini e altri draghi d’Italia”. Occasione che offre anche, per questa serata, l’opportunità di ammirare la mostra Draghi d’Italia, di Davide Frisoni, ispirata al libro di Delucca. L’ingresso è libero

I più piccoli, sempre alle ore 21, potranno partecipare al laboratorio Caccia al drago (costo 3 euro, con obbligo di prenotazione allo 0541.793851, fino a esaurimento posti).

Iniziativa promossa da Atlantide, Millepiedi e Tecne con la partecipazione della casa Editrice Bookstones.

 

·         Mercoledì al Museo con i Cives Ariminenses: ornatrix et vicus, femminilita’ e quotidianità nell’antichità (nel giardino del Museo della Città “L.Tonini”, ore 21,30), promosso dai Musei Comunali di Rimini, in collaborazione con la Legio XIII Gemina-Rubico. L’incontro, di carattere divulgativo, è incentrato sul tema della cura del corpo e degli antichi mestieri in epoca romana

In tale ambito Manuela Cuadra, collaboratrice della Legio XIII, illustrerà il tema della cosmesi e dell’abbigliamento femminile in un contesto di ricostruzione di scene di vita quotidiana, con la partecipazione di personaggi in costume fra banchi di granaglie, di bevande, di pani, di spezie ed erbe, di accessori per l’abbigliamento e per il trucco… Una proposta che, sulla linea delle esperienze già attuate, intende contribuire a promuovere la ricchezza del patrimonio storico-culturale di Ariminum.

In relazione all’evento, alle ore 21 viene proposta una visita guidata alla Domus del Chirurgo, al costo di 3 euro, su prenotazione (0541.793851).

L’ingresso è libero.

 

In caso di maltempo le iniziative si svolgeranno  all’interno del Museo della Città

 

 

 

 

 

 

 

L’Ufficio Stampa

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“Bisogna lavorare e osare se si vuole vivere veramente” Vincent Van Gogh
Come aveva precisato qualche tempo fa Daniela Scognamillo art director il progetto di Campogrande Concept si sarebbe trasformato, in sintonia col Web 2.0 , con il desiderio di non calcificare l’Arte in un ambiente, sia pure sfavillante e ricco di antichi stucchi e di andare oltre.
E così è stato.
La visione della mostra Van Gogh experience alla Chiesa sconsacrata di San Mattia ci ha avvicinato all’Arte in modo del tutto nuovo abbracciando, oltre la stessa visione, l’opera di Van Gogh, pura emozione vedere le opere proiettate sui muri, nei soffitti, scorrere per terra, a 360 gradi dall’osservazione dei visitatori, in modo tale che le persone interagivano con le opere d’arte dei vari maxi schermi. La visione di Vincent Van Gogh si sostituiva alla propria e trionfava . Prima di questa coinvolgente esposizione si è parlato dì un libro di Giovanna Strano, direttrice scolastica siciliana e scrittrice per vocazione che ha scritto “Vincent in love” l’amore per l’amore di un uomo con tempeste interiori frequenti.

L’ha introdotta il prof. Antonio Selvatici e Daniela Scognamillo l’ha presentata al pubblico in cammino con l’avventura Campogrande Concept.

Dice Giovanna Strano, presentando il suo libro che Vincent vuole essere ascoltato, per quello che è veramente. Giovanna Strano dice che il suo amore per Van Gogh nasce a Parigi, si consolida nello sguardo dei “Girasoli” a Londra  poi, ritornando a Parigi la Sindrome di Stendhal al Mudeo d’Orly, il pianto e la commozione davanti a tanta bellezza. La moglie di Theo Van Gogh, Giovanna,  che ha sempre ammirato il cognato e chiamerà il figlio come Vincent  ha un fitto carteggio con l’illustre cognato che mette in evidenza oltre all’amore per la vita il suo rovescio di follia. Dice la Strano, ho cercato di entrare dentro Van Gogh leggendo questo carteggio.

Alla sua morte il dottor Paul Gachet  che seguiva Vincent van Gogh  parlerà di un’arte profondamente umana e di passione viva. I problemi di Vincent nascono quando scomparse il padre che faceva  da collante della famiglia che si disgregherà, obbligando Vincent  a rinunciare ai suoi averi , mentre sia il fratello che la cognata gli rimarranno accanto.

La passione viva per le persone, lavoratori, i mangiatori di patate , dipingendo le sformate loro scarpe, fanno degli    ultimi i primi soggetti di amore pittorico di Vincent.

E per chi sostiene, come me, da tempo, di non movimentare le opere d’arte ma di fotografarle e farle leggere in un altro procedimento è stato il successo di una tesi che mi è familiare. Le opere sono organizzate per anno di creazione  e per argomento, le vedute , i ritratti, e godono di un ingrandimento dei particolari che analizzano il segno diventando macro e dunque leggibile senza mezze misure.  Ci sono alcuni momenti, come le immagini sulla piccola foresta che sembra di esserci veramente dentro  e la volta stellata sembra ad un passo per consentirci di strappare una stella. L’infinito.

 

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Giovedì 22 giugno alle ore 17.30 presso il Museo “Luigi Tonini” di Rimini verrà presentato il nuovo lavoro di Renato Barilli, I narratori della generazione di mezzo. Fitzgerald, Sartre, Camus, Gombrowicz, Moravia (edizioni Mursia).

Introduce Massimo Pulini, Assessore alle Arti del Comune di Rimini.

Anche questo saggio nasce come il precedente, La narrativa dei «capitani coraggiosi», che ha fatto seguito al capostipite della serie, La narrativa europea in età contemporanea, per il fatto che in quel primo studio non era potuto entrare un personaggio di grande statura quale Joseph Conrad.
Infatti l’attivismo esasperato e l’essere per la morte degli eroi conradiani non trovavano posto nella sottile analisi del vissuto condotta da autori quali Joyce e Compagni. Però, a sua volta, in quella sequenza successiva non è entrato uno scrittore come Camus, il cui «straniero» sembra gettarsi pure lui a compiere un atto inconsulto, un omicidio immotivato, sostenendone poi stoicamente le conseguenze. Ma in questo caso non si tratta appunto di un eroe, bensì di un essere comune, mediocre, e così si dica per gli altri personaggi presentati dai narratori di questa famiglia.
Sartre fa provare nausee e crisi di rigetto a un’esistenza media, quando si trova in presenza di oggetti banali. Il polacco Gombrowicz istruisce un’arguta caccia al tesoro andando a sorprendere certi sintomi di sapore freudiano che inquietano il comportamento di gente comune. Il nostro Moravia tratta i casi di personaggi della buona borghesia che però si dissociano dall’affarismo e dallo spirito di possesso dei loro simili. Infine lo statunitense Scott Fitzgerald, pure lui, mette in scena personaggi perplessi, esitanti, quasi degli «uomini senza qualità» alla maniera di Musil.
Anche in questo caso, come nei saggi precedenti, vengono esaminati autori quasi coetanei, nati nel corso del primo decennio del Novecento, solo con qualche anticipo, per il più anziano Scott Fitzgerald, o qualche scavalcamento in avanti, se si pensa a Camus.

Renato Barilli, nato a Bologna nel 1935, ha insegnato a lungo Fenomenologia degli stili al corso DAMS dell’Università di Bologna, di cui ora è professore emerito. I suoi interessi, muovendo dall’estetica, sono andati sia alla critica d’arte sia alla critica letteraria. Nell’ambito di quest’ultima si possono ricordare Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna, Milano, Bompiani, 2003, La narrativa europea in età moderna. Da Defoe a Tolstoj , ivi, 2010,  e i recenti La narrativa europea in età contemporanea, La narrativa dei capitani coraggiosi,  La narrativa della generazione di mezzo. Mursia, 2014, 2015 e 2016, oltre a studi monografici che hanno riguardato Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Pirandello, Kafka, Robbe-Grillet. Tra i titoli di carattere filosofico, Bergson. Il filosofo del software, Milano, Raffaello Cortina, 2005. Il testo di base del suo insegnamento è stato, per un quarto di secolo, Scienza della cultura e fenomenologia degli stili, ora ripubblicato presso la BUP di Bologna. Volumi riassuntivi della sua attività di docente si possono considerare anche L’arte contemporanea, Milano, Feltrinelli, 2005, Storia dell’arte contemporanea in Italia, Torino, Bollati Boringhieri, 2007, Arte e cultura materiale in Occidente. Dall’arcaismo greco alle avanguardie storiche, sempre presso Bollati Boringhieri. Ha affidato le sue memorie a Autoritratto a stampa, Bologna, Lupetti, 2010. Scrive d’arte ogni domenica sull’”Unità”.

Cfr. anche il blog www.renatobarilli.it

FRONTESPIZIO. Piccola rassegna di libri nuovi
Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola Frontespizio (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specere ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona. Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura. La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso.Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo
Massimo Pulini

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Giovedì 22 giugno 2017 – ore 17.30
Museo della Città “Luigi Tonini”
via Luigi Tonini n. 1 – Rimini
info 0541 793851

ingresso libero

www.museicomunalirimini.it

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