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Archive for the ‘Manifestazioni’ Category

martedì
17 aprile 2018
ore 21

Cina e Occidente
per un dialogo sapienziale

Amina Crisma
docente di Filosofie dell’Asia Orientale – Università di Bologna
Antonio Olmi o.p.
Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna

Cina e Occidente : per un dialogo sapienziale
Come osserva Paolo Prodi in uno dei suoi ultimi libri, “la Cina non soltanto è una potenza che ci sovrasta, ma sta entrando dentro di noi” : il suo crescente protagonismo negli scenari della globalizzazione non è solo di natura economica e geopolitica, ma si configura anche come una vera e propria trasformazione antropologica, come un vasto e profondo mutamento degli orizzonti spirituali del mondo in cui viviamo. Come interpretare questo complesso fenomeno, non privo di tensioni, di contrasti e di implicazioni conflittuali, che rischiano di svilupparsi nel modo più indesiderato, anche se certamente non imprevedibile? Da un lato, prendendo sul serio le implicazioni della <trappola di Tucidide>, secondo cui il mondo è troppo piccolo per due potenze imperiali che si contendano il primo posto; solo un dialogo sapienziale (non puramente diplomatico o economico) come quello insegnato da P. Matteo Ricci quattro secoli fa e capace di mostrarsi efficace nell’alleviare i problemi sociali della Cina contemporanea, potrebbe avvicinare i due interlocutori.  Dall’ altro lato, svolgendo in modo approfondito una rinnovata riflessione sulle esperienze di dialogo interculturale fra Occidente e Cina, a partire da una rilettura di antiche fonti sapienziali che ne costituiscono gli oggetti privilegiati e nelle quali, come asserisce un maestro quale Pier Cesare Bori, è possibile rintracciare “risorse per un consenso etico fra culture”.
Salone Bolognini
Convento San Domenico
Piazza San Domenico 13 Bologna

GHISILARDI INCONTRI
giovedì
19 aprile 2018
ore 17

Cappella Ghisilardi

In collaborazione con ERT – Teatro Nazionale

Maryam

Adriana Valerio
storica e teologa – docente di Storia del Cristianesimo all’Università Federico II – Napoli

con la partecipazione di
Ermanna Montanari
Marco Martinelli
della compagnia del Teatro delle Albe

coordina
Marzio Badalì

Cappella Ghisilardi
Piazza San Domenico 12  Bologna
Lo spettacolo, che andrà in scena all’Arena del Sole il 18 e 19 aprile 2018 ore 21, è in quattro movimenti, (Preghiera di Zeinab, Preghiera di Intisar, Preghiera di Douha, Maryam); Maryam è Maria, che nel Corano è la Madre di Gesù. Maryam ci dice quanto questa figura sia centrale nella cultura islamica. In tempi di terrorismi e di ferocia come quelli che stiamo vivendo, che le cronache di tutti i giorni ci testimoniano, Maryam è la “donna dell’incontro”, colei che rappresenta un ponte tra il cristianesimo, l’islam e la cultura contemporanea.
Ermanna Montanari, sola in scena, dona voce e corpo a tre donne palestinesi che condividono con Maria il dolore per la morte dei figli e dei fratelli dovute all’ingiustizia e agli orrori del mondo. Donne che si rivolgono a lei per chiedere consolazione o per gridare la propria rabbia, per reclamare vendetta, o semplicemente per invocare una risposta al perché della guerra e della violenza. Madri che la invocano come accade in tanti santuari musulmani del Medio Oriente e del Maghreb.
< L’idea di Maryam viene da lontano – ha dichiarato Doninelli, autore del testo teatrale – precisamente dalla Basilica dell’Annunciazione di Nazareth dove mi recai tra il 2005 e il 2006. Lì assistetti allo spettacolo di una fila quasi ininterrotta di donne musulmane che entravano nella basilica per rendere omaggio alla Madonna. Conoscevo già  la  devozione dei musulmani per Maria, ma quella visione mi colpì ugualmente per la sua solennità, per la certezza fiduciosa che quelle donne mi trasmettevano …>

Info: Centro San Domenico – piazza San Domenico 12 – 40124 Bologna
tel 051 581718 – fax 051 3395252 – 3404817977- www.centrosandomenico.it

LE ATTIVITÀ DEL CENTRO SAN DOMENICO SONO REALIZZATE GRAZIE AL CONTRIBUTO DI :
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA, MARCHESINI GROUP, UNICREDIT BANCA, BCC FELSINEA CREDITO COOPERATIVO, cASSA RISPARMIO DI BOLOGNA,  COOPalleanza 3.0, FONDAZIONE UNIPOLIS, GVM (Gruppo Villa Maria)

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Ha riaperto, a Rimini, il 20 gennaio, il cinema Fulgor, primo luogo di attrazione di Federico Fellini al cinema, al compimento di quello che sarebbe stato il novantotttetisimo compleanno del celebre regista romagnolo.

Il Fulgor nasce nel 1914, ma è solo nel 1920 che trova sede nell’attuale palazzo Valloni dopo una prima ristrutturazione ad opera dell’architetto Addo Cupi. Poco più di 97 anni dopo, il cinema, ristrutturato dall’architetto Anni Maria Matteini, riapre e nell’inusuale allestimento del premio Oscar  Dante Ferretti che ha lavorato con Fellini in 6 film.

L’accoglienza è stata data dalle anime   dell’immaginario felliniano, La Gradisca, La Tabaccaia, le soubrettes che rappresentavano gli amori trascorsi di “8 e mezzo”, Don Balosa, “Lo sceicco bianco”.

Gli interventi delle autorità :

Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi che ha creduto fermamente nel progetto , il Presidente della Regione Emiia-Romagna Stefano Bonaccini che l’ha supportato, il Ministro Dario Franceschini, che ha finanziato il progetto ministeriale, l’attore Sergio Rubini, il premio Oscar Dante Ferretti, ha introdotto Francesca Fellini, nipote di Federico e ha presentato Andrea Purgatori .

 

 

Prima parte

 

Seconda parte

 

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In occasione del Giorno della memoria 2018, la sezione ANPI Savena in collaborazione con l’ARCI Benassi e con il patrocinio del Comune di Bologna, vi invita alla proiezione del film “Woman in Gold” di Simon Curtis con Helen Mirren (2015), la storia della nipote di Adele Bloch-Bauer, musa e modella di Gustav Klimt, fuggita da Vienna per sottrarsi alle persecuzioni antisemite, e del percorso intrapreso per rientrare in possesso delle opere d’arte di proprietà della sua famiglia rubate dai nazisti.

23 gennaio, sala Napoleone ARCI Benassi, viale Cavina 4, ore 20.45.

“INSIEME al CINEMA”
PITTURA e CINEMA
Tre serate cinematografiche
tra pittori e società
Alle ore 20,45 presso la sala NAPO dell’ARCI BENASSI.
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9 GENNAIO 2018 FRIDA – (2002) di Julie Taymor
(USA) con Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffry Rush e A. Banderas/Buena Vista


16 GENNAIO 2018 TURNER – (2014) di Mike Leigh
(Gran Bretagna) con Timothy Spall, Tom Waschiha/BIM

 

 

23 GENNAIO 2018 WOMAN IN GOLD – (2015) di Simon Curtis
(USA – Gran Bretagna) con Helen Mirren, Ryan Reynolds/Eagle Pictures


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Serate per Soci. Entrata ad OFFERTA LIBERA.
All’inizio della proiezione: breve presentazione

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Ph Neutro Collection
02.12.2017 – 18.01.2018
Dicembre all’insegna dell’arte fotografica contemporanea con l’inaugurazione di una mostra di altissimo livello che accosta opere di grandi maestri internazionali.

Augeo, storica dimora di corso d’Augusto 217, apre le porte da sabato 2 dicembre ore 18.00 a “Ph Neutro Collection”.

https://www.augeo.it/

Le opere, riuniscono esperienze e percorsi diversi di autori internazionali con nomi del calibro di Sebastiao Salgado considerato da molti il più grande fotografo contemporaneo vivente, Thomas Struth tra i più influenti e quotati dei nostri giorni, Mario Giacomelli tra gli italiani più riconosciuti al mondo, l’icona geniale della fotografia provocatoria Andres Serrano, l’innovatore-sognatore oltre i canoni fotografici Duane Michals.

Ansel Adams tra i più importanti fotografi paesaggisti di sempre, Robert Frank personaggio di culto considerato tra i più importanti esponenti della storia della fotografia, Nan Goldin artista statunitense presente attualmente alla triennale di Milano, J.P. Witkin ritenuto tra i maggiori e più originali fotografi viventi, l’onirico, geniale, fantasioso Paolo Ventura.

I visitatori potranno ammirare anche la pittura fotografica di atmosfere perdute di Brassesco & Passi Norberto, le opere del maestro del paesaggio Michael Kenna, i luoghi aperti, indeterminati e affascinanti di Renate Aller, la botanica che diventa pura arte di Beth Moon.

In mostra Jefferson Hayman le cui opere sono esposte nei più grandi musei del mondo come il Moma di New York (tra i suoi collezionisti ci sono anche Bill Clinton e Robert de Niro) le straordinarie stratificazioni fotografiche di Kamil Vojnar, le spettacolari immagini di Jimmy Nelsone poi Terry O’Neill il celebre ritrattista in mostra con uno scatto di Brigitte Bardot, il multimediale Occhio Magico, l’artista metropolitano Marco Bertin.

Artisti di fama internazionale rappresentati in esclusiva sul mercato italiano da Ph Neutro riconosciuta tra le migliori gallerie di fotografia attive nel nostro Paese.
Creata da Annamaria Schiavon, collezionista e raffinata cultrice dell’arte fotografica, con una ventennale esperienza nella produzione professionale di stampe fotografiche, la galleria dal 2011 è presente a Verona, punto di riferimento altamente specializzato in fotografia d’autore, il cui fine è informare, aggiornare e guidare collezionisti e appassionati di tutto il mondo vista l’importanza che la fotografia ha ormai acquisito nel complesso mondo dell’Arte contemporanea.

Appuntamento negli spazi di Augeo sabato 2 dicembre dalle diciotto: il visitatore potrà ammirare quarantasette opere straordinarie dei grandi contemporanei della fotografia internazionale e un’attenta e scrupolosa selezione con il fine di diffondere e valorizzare la fotografia fine-art.

La mostra fa parte del progetto di Cartello Rimini che ospita per la prima volta sul territorio una grande collettiva contemporanea fino al 18 gennaio 2018.

Cartello Rimini entra nel clou del progetto mirato a promuovere oltre confine l’espressività differente dell’arte contemporanea ospitando una tra le più grandi gallerie del settore.

In febbraio, sarà la volta degli artisti di Cartello che esporranno nella prestigiosa galleria Ph Neutro nel centro storico di Verona.

Arte e cultura hanno un ruolo centrale sia per la crescita individuale sia per la stessa coesione della comunità. Cartello Rimini, con la divulgazione di queste correnti, mira attraverso un esclusivo progetto di mostre e fiere a livello nazionale e internazionale a sostenere e dare visibilità all’eccellenza locale attraverso le grandi potenzialità della nuova arte tradotta dalla collettiva nei vari linguaggi artistici.

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Si sono appena concluse le mostre della Biennale della fotografia dell’industria e del lavoro.

Al MAMbo Vincent Fournier ha  esplorato la finzione come se fosse una realtà parallela, alternando stile documentario e composizioni costruite. La sua opera propone un viaggio tra le utopie più rappresentative del XX e XXI secolo: l’avventura spaziale, l’architettura del futuro e l’intelligenza artificiale. Quello di Fournier è un mondo in cui si può ricordare ciò che non è ancora avvenuto, ciò che avverrà domani.

Mostra realizzata con il sostegno di New Square Gallery, Lilla.

In queste immagini Vincent Fournier osserva un astronomo russo, il capitano Boris, fra le mura domestiche e ne analizza l’abbigliamento, i suoi guanti la sua casa.  In altre foto si vedono gli osservatori  astronomici della Norvegia e il deserto di Atacama, in Cile , alcune immagini di radar disseminati in un campo e la proporzione uomo-natura, essendo di una generazione digitale la robotica è confidenziale a Fournier che fotografa la collaborazione/interazione uomo robot.

 

 

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Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri 2017

REALTÀ… e mondi possibili

Claudio Bartocci

Scrittori matematici

Sabato 18 novembre, ore 17

 

Sala del Giudizio – Museo della Città

ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti

Sabato 18 novembre (Sala del Giudizio, Museo della Città, ore 17), Biblioterapia 2017 incontra Claudio Bartocci, docente di Fisica matematica, Geometria differenziale e Storia della matematica nell’Università di Genova. “Scrittori matematici” è il titolo della sua conversazione, che ci introdurrà al rapporto con la verità e la realtà intessuto dalla matematica.

Per questa tappa essenziale nel percorso intorno a “Realtà… e mondi possibili” non potrebbe esserci guida migliore di Bartocci, che “con calviniana ‘leggerezza’ – per citare Mario Porro – naviga fra i saperi e la loro storia obbedendo al demone dell’Enciclopedia”, e le cui pagine “promuovono intrecci, fecondi incroci fra scienze e cultura umanistica”. Come nel suo ultimo libro, “Zerologia. Sullo zero, il vuoto e il nulla” (il Mulino, 2016), dialogo con un fisico, Piero Martin, e un filosofo, Andrea Tagliapietra, su quella che la presentazione del libro chiama “grammatica del non”, necessaria alla conoscenza umana, perché “lo zero, il vuoto e il nulla ci consentono di sporgerci su ciò che non sappiamo ancora, su quel non sapere che sempre circonda ciò che crediamo di sapere”.

“Scrittori matematici”, al di là della centralità che la matematica ha assunto negli sviluppi recenti della fisica e della tecnologia, intende aprire il nostro sguardo alla sua potenzialità di arte immaginativa. Negli ultimi due secoli, infatti, a seguito delle profonde trasformazioni di questa disciplina, si sono approfonditi i suoi intrecci con la letteratura: tra gli scrittori che ne sono stati influenzati, a partire dal Novecento, annoveriamo Hermann Broch, Leo Perutz, Carlo Emilio Gadda, i sodali dell’Oulipo (Raymond, Queneau, Georges Perec, Jacques Roubaud, Italo Calvino), Dino Buzzati, Umberto Eco, Max Frisch, Hans M. Enzensberger, Don DeLillo, David Foster Wallace… Se è vero infatti che letteratura e matematica sono attività dell’intelligenza, della “finzione”, e consistono nell’invenzione di mondi possibili, offrono anche strumenti per demistificare la realtà attraverso giochi di rispecchiamento, per sondare la nostra capacità (o incapacità) di dare un nome alle cose, per esplorare le possibilità (nelle parole di Calvino) di un “nuovo rapporto tra la leggerezza fantomatica delle idee e la pesantezza del mondo”.

Anche la matematica, come la letteratura, può costruire il nuovo perché sa distruggere i pregiudizi, ignora i confini del sapere; “l’intuizione creativa rovescia il motto di Sherlock Holmes: non bisogna più abbandonare l’impossibile per l’improbabile, ma dimostrare proprio quello che non pare possibile a coloro che si sentono ‘padroni del pensiero’”.

Claudio Bartocci, matematico, è docente di Geometria, Fisica matematica e Storia della matematica presso l’Università di Genova. Ha ricoperto visiting positions presso la State University of New York at Stony Brook, l’Université de Paris VII, la University of Philadelphia, l’École de Hautes Études en Sciences Sociales, Paris, la Sissa di Trieste; nel 2011 ha avuto una fellowship dalla Italian Academy, Columbia University, New York. È autore di numerose pubblicazioni specialistiche e ha diretto con P. Odifreddi, i 4 volumi della Matematica(Einaudi, 2007-2011). I suoi ultimi libri sono Una piramide di problemi (Cortina, 2012) e Dimostrare l’impossibile. La scienza inventa il mondo (Cortina, 2014; finalista premio Galileo),Zerologia: sullo zero, il vuoto e il nulla (con Piero Martin, Andrea Tagliapietra, Il Mulino, 2016), Scrittori matematici, (Codice, in corso di pubblicazione).

CALENDARIO DEI SUCCESSIVI INCONTRI

Sala del Giudizio –Museo della città

Sabato 25 novembre

Luigi Zoja, psicanalista

La morte del prossimo: eccesso di virtualità

 

Sabato 2 dicembre

Luca Serianni, linguista

Le parole e le cose: due realtà che cambiano nello spazio e nel tempo

 

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L’hanno torturata per sette giorni e sette notti , le hanno fatto l’indicibile , le hanno perfino  strappato gli occhi,  ma Irma Bandiera,  partigiana della 7a gap ,non ha svelato i piani della sua brigata ed ha preferito morire per non tradire. Ecco perché Irma è un simbolo della resistenza a Bologna .Quando è stata catturata aveva un vestito leggero a fiori, il filo di perle e il rossetto e quando è uscita ,aveva  detto  che andava a trovare i parenti, i suoi hanno trovato il suo corpo maciullato dal mitra a pochi passi da casa. Aveva 29 anni. La famiglia incredula della sua attività militante,in casa, Irma,  non aveva mai accennato alle sue simpatie partigiane, era una delle staffette più brave della 7a Gap. Il partigiano Cestino disse di lei, no, Irma non parlerà , ed è stato così.

A ricordare questa grandiosa figura della resistenza bolognese il Sindaco di Bologna, Virginio Merola con la Presidente della Camera, Laura Boldrini, alla camera dei Deputati, Anna Cocchi presidente ANpi, Piera Degli Esposti, Pino Cacucci, Lia Marchesini (nipote di Irma Bandiera)

In alto, Irma Bandiera, partigiana bolognese, 7a Gap, il murale di Irma Bandiera alle scuole Bombicci , alla camera dei Deputati, da sinistra, lo scrittore Pino Cacucci, la sig.ra Lia  Marchesini nipote di Mimma Bandiera, la presidente Laura Boldrini, Anna Cocchi Presidente ANPI, Piera Degli Esposti legge alcuni passi del libro scritto da Pino Cacucci ed altri brani su Irma Bandiera, la presidente Laura Boldrini fotografata da Simona Sallustri, storica, Anna Cocchi presidente ANPI, Mauria Bergonzini a sinistra con un’amica romana, una delle pareti di donne costituenti alla Camera dei Deputati, un momento di socialità dopo la commemorazione.

 

Il Sindaco Virginio Merola ha partecipato questa mattina a Roma a “Montecitorio a porte aperte”, l’iniziativa mensile con cui la Presidente della Camera Laura Boldrini apre il palazzo ai cittadini. La mattinata è stata dedicata a Irma Bandiera, la partigiana bolognese torturata e uccisa dai fascisti, medaglia d’oro al valor militare. Al ricordo di Irma Bandiera ha partecipato la Presidente Boldrini e l’attrice Piera Degli Esposti che ha letto brani da “Ribelli” di Pino Cacucci, da “Donne della Resistenza” di Renata Viganò e da “Soltanto una vita” di Laura Lombardo Radice. Lo scrittore Cacucci ha moderato gli interventi che, oltre al quello del Sindaco, sono stati della presidente dell’Anpi di Bologna Anna Cocchi e della nipote di Irma, signora Lia Marchesini.

Di seguito l’intervento del Sindaco Virginio Merola:

” ‘La partigiana Mimma io non la conoscevo, io conoscevo soltanto la signorina Mimma, e conoscevo la sorella, i suoi genitori, sapevo dove abitava, perché era del mio stesso rione. Ed era logico che io non sapessi nulla della sua attività clandestina; in quel periodo si avevano contatti con poche persone ed erano sempre troppe. Una staffetta, come era Mimma, doveva tenere i collegamenti, combinare gli appuntamenti, essere fuori a tutte le ore, accorrere dove c’era pericolo per i gappisti, portare armi e anche combattere’. Novella Corazza, partigiana bolognese, ricorda così Irma Bandiera in una testimonianza rilasciata nel 1969 a Luciano Bergonzini.

E ancora, Novella Corazza racconta a Bergonzini il giudizio che di Irma aveva dato Cestino, ovvero Alceste Giovannini ,il comandante politico della settima Gap: ‘Tu non sai che brava ragazza è diventata; non è più la signorina sofisticata che ci sembrava così graziosa, ben curata ed abituata ad una vita facile e agiata. Ora è diventata una donna politicamente preparata e cosciente e con lei lavorare è un piacere; sempre serena e sorridente sa affrontare situazioni pericolose con una temerarietà inverosimile’…

…Voglio partire da qui, da queste poche parole di una compagna di Irma Bandiera perché vorrei che, in questa mattinata per cui ringrazio la Presidente della Camera Laura Boldrini, avessimo chiaro un punto fermo. Le partigiane, i partigiani, sono stati donne e uomini normali che hanno affrontato un periodo eccezionale. Lo hanno fatto con le forze che avevano a disposizione, con preparazioni umane e culturali diverse l’uno dall’altra, con la necessaria paura che si è trasformata nel coraggio di costruire le basi di una nazione migliore. Ma è bene tenere a mente questo: erano persone normali. Persone che come tutti avevano debolezze e fragilità e tratti personali del carattere. Lo voglio dire e sottolineare soprattutto ai giovani che ci ascoltano, a tutti quelli che impareranno cos’è stata la lotta partigiana. Se la guardiamo da questo punto di vista l’eroismo di queste madri e padri della nostra Repubblica appare ancora più cristallino.

Questa Resistenza, fatta di persone normali, che scelsero di stare da una parte precisa della Storia, può darci degli elementi utili anche in questo nostro presente così confuso e annebbiato nei valori e nella scala di priorità…

L’intervento  del Sindaco di Bologna

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2017/il-ricordo-di-irma-bandiera-alla-camera-dei-deputati-lintervento-del-sindaco-virginio-merola-857

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