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Archive for the ‘Mondo antico’ Category

Sparta era una delle più influenti poleis della Grecia antica, sorta al centro della Laconia nel Peloponneso intorno al X secolo a.C. Sulla sua storia spesso è complicato distinguere tra realtà e leggenda, possedendo infatti una cultura così peculiare, che molte delle fonti storiche rimasero impressionate dal suo mito e le loro testimonianze al riguardo peccano talora di affidabilità. Tale aura leggendaria era alimentata dalla stessa Sparta e dal suo esercito che contribuì a tramandare quello che gli storici chiamano miraggio spartano. In prossimità della città antica sorge oggi il comune greco di Sparta.

La costituzione spartana era peculiare e differiva da quella di tutte le altre città greche. Essa era fatta risalire a Licurgo, che si sarebbe basato su una rhetra (ῥήτρα), ossia un oracolo, ricevuto a Delfi. La sacralità dell’immutabile ordinamento spartano veniva così fondata direttamente sulla volontà del dio Apollo. Ecco come Plutarco[ riferisce la rhetra ricevuta da Licurgo: «Eretto un tempio a Zeus Sillanio e ad Atena Sillania, formate le tribù (Φυλή) e ordinati i villaggi (Ὠβά), istituito un Consiglio di trenta anziani (γερουσία), compresi i re (ἀρχηγέτας), raduna l’assemblea di tanto in tanto tra Babica e Cnacione  ove presentare e respingere proposte di legge; al popolo spetti il potere di approvarle».

Lo stato era quindi organizzato in tribù e villaggi ed il potere risiedeva in tre istituzioni: i re, la Gherusia e l’assemblea popolare di tutti gli spartiati, l’Apella. I dati demografici relativi ai villaggi (inizialmente quattro, poi cinque per l’aggiunta di Amicle, e poi forse anche di più) e il loro rapporto con l’organizzazione militare sono piuttosto oscuri: una delle interpretazioni e ipotizza a, a fronte di una popolazione maschile spartana di 9.000 unità, un esercito composto di 6.500 elementi, 9 villaggi di 1.000 uomini ciascuno che fornissero ognuno circa 720 uomini ad ogni mora (reggimento), essendo ogni mora composta da tre lochoi (schiere) ciascuna di 240 uomini, forniti a ogni schiera da una singola fratria.

La monarchia era stata la forma di governo usuale nella Grecia arcaica, ma solo a Sparta essa si conservò fino all’epoca classica, nella forma particolare della diarchia. I due re appartenevano l’uno alla famiglia degli Agiadi e l’altro a quella degli Euripontidi e si credeva che entrambe le dinastie discendessero direttamente da Eracle. Le competenze dei re, limitate dalle attribuzioni degli altri organi dello stato, erano in epoca classica esclusivamente militari e religiose. Si trattava comunque di due settori entrambi essenziali nella vita dello stato: ai re spettava il comando dell’esercito e la mediazione tra umano e divino, rappresentando la comunità presso gli dei e interpretando la loro volontà a beneficio della città. Non a caso quasi tutti gli spartani di cui si è conservato il ricordo, da Leonida ad Agesilao, furono re.

(fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta)

 

Situato in un parco centrale ha luogo il Museo archeologico di Sparta che contiene le tracce del passato glorioso.

 

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