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Archive for the ‘Musica’ Category

SIAMO SOLO NOI”senza di te caro Guido. Era la fine del ‘ 79 proprio ai tempi del Roxy Bar di Bologna quando Guido Elmi individuó in quel ragazzo di periferia l’uomo giusto per interpretare il Roker all’italiana più straordinario della storia della musica nostrana; e AL MASSIMO c’è andato veramente con lui per ben quarant’anni, salvo una breve parentesi.

Vasco Rossi e Guido Elmi li pensavamo insieme avevano la stessa ironia della vita , si scherzavano  addosso per riconoscersi e sintetizzare concetti in una frase che poi avrebbe dipinto le esigenze  di una generazione con  il suo bisogno di aggregazione sociale.

Il disco della  vita  di Guido Elmi si è interrotto ed io so bene che non era solo il produttore di Vasco, non era solo un musicista dalla grande anima, ed un grande talent scout,  era anche un  mio amico,

CIAO GUIDO !! Paolo Bandini  La Casa della Musica  di San Marino

 

 

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Domenica  30 luglio 2017 ore 21.15 – Castel Sismondo – Rimini Centro Storico

E’ finalmente arrivato il concerto clou della rassegna “Concerti d’estate a Castel Sismondo”. Domenica  30 luglio 2017 ore 21.15 , nella suggestiva cornice del castello malatestiano nel Centro Storico di Rimini la Banda città di Rimini diretta dal m° Jader Abbondanza si esibirà in un concerto davvero speciale interamente dedicato a Federico Fellini sulle musiche di Nino Rota appositamente scritte per i film diretti dal grande maestro riminese. Il concerto sarà aperto dal tema di Amarcord cui farà seguito una selezione dei brani più significativi, arrangiati per banda, tratti dalle colonne sonore di Casanova, Giulietta degli spiriti, i clown, il bidone, la dolce vita, la strada, otto e mezzo, prova d’orchestra e Roma.

Con questo concerto che è destinato a diventare il biglietto da visita della formazione bandistica riminese, la Banda intende dare il proprio contributo, di  ricerca, di studio e di buona musica agli eventi che segneranno la nuova e più importante  fase della strategia dell’attenzione della città nei confronti del Maestro, a partire dal museo Fellini a Castel Sismondo e dal cinema Fulgor, finalmente restituito alla comunità riminese,  fino ai percorsi urbani felliniani.

Ingresso libero

Media partner:  Corriere Romagna; LINK, Rimini da vivere

Un grazie particolare a Romagna Acque, società delle fonti che sarà presente con un proprio punto informative.

Per info:

Banda Città di Rimini

www.bandacittadirimini.it

 

Di più (una foto comune di Nino Rota e Federico Fellini)

https://it.wikipedia.org/wiki/Nino_Rota

 

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Anche quest’ anno la corte di Castel Sismondo ospiterà la Rassegna concertistica organizzata dalla Filarmonica Città di Rimini.

Ha preso il via nel clima della Notte Rosa 2017 la Rassegna “Concerti d’estate a Castel Sismondo”

 Sabato 5 agosto toccherà ancora alla Banda città di Rimini diretta dal m° Jader Abbondanza esibirsi nel Gran Concerto di mezza estate interamente dedicato al musical. Il concerto è organizzato in collaborazione con CSV Volontarimini nell’ambito dell’iniziativa Rimini non dimentica la solidarietà e sarà anche quest’anno l’occasione per una raccolta fondi a favore di un progetto di solidarietà.

Domenica 6 agosto sarà la volta della A.B Rimini Big Band, diretta dal m° Renzo Angelini che farà risuonare la corte di Castel Sismondo con il swing e il dixieland che l’hanno fatta conoscere e apprezzare come una formazione tra le più interessanti nel panorama jazz a livello regionale.

La rassegna si concluderà  Mercoledi 30 agosto con un evento particolarmente originale. Un omaggio ai Queen, frutto della collaborazione tra la Banda città di Rimini e il gruppo Queen Obsession Tribute Band. Si tratta di un coraggioso esperimento di contaminazione tra le sonorità della banda e quelle di un gruppo musicale che ha studiato ed eseguito con rigore e passione la musica di una tra le Band  più innovative della musica di tutti i tempi. In caso di inagibilità dello spazio di Castel Sismondo questo concerto si svolgerà al Teatro Novelli.

I concerti avranno inizio alle ore 21.15, l’ingresso è libero.

La rassegna è organizzata in collaborazione con il Comune di Rimini. Un grazie particolare a Romagna Acque, società delle fonti e a Banca Malatestiana. Media partner Corriere Romagna e LINK, Rimini da vivere-

Per info:

bandacittadirimini@gmail.com; cell: 3316468363

http://www.bandacittadirimini.it

 

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Alla presentazione della Casa della Musica della Repubblica di San Marino, Museo del Violino, di Paolo Bandini, che si è tenuta nei giorni scorsi , un ospite speciale,   alcuni brani di Francesco Guccini adattati al violino l’Ensemble Capicchioni , ospite della serata Francesco Guccini intervistato dal giornalista Umberto Faedi “Il Moschetto”. La foto di copertina del video è di Roberto Serra.

 

 

 

 

 

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 “il violino e la voce”

di e con il violinista cantante Paolo Buconi.

Un viaggio nel tempo e nello spazio,un itinerario musicale storico geografico a cavallo tra il colto e il pop, storie cantate e raccontate dal madrigale al jazz e dai Balcani ai Pirenei.

Originalità, ricerca ed eccellenza si fondono nella

stravagante arte di cantare suonando il violino .

Ascolterete cantare anche in yiddish, giudeo spagnolo, ebraico

e nella lingua dei gitani.

Il violinista cantante interpreterà anche alcune sue composizioni e canzoni.

Una occasione unica e rara di assistere ad un originale performance non contemplata nella pur vasta   storiografia musicale.

Uno spettacolo originale che emoziona il pubblico e che manca al mondo . Paolo Buconi è anche attore e le storie che racconta sono interessanti e divertenti.

Scheda tecnica : amplificazione compatibile con il sito dell’esibizione e microfono ad archetto per voce e violino.

Questo originale recital per violino e voce , di storie cantate e raccontate può essere rappresentato anche in duo o in trio con fisarmonica e clarinetto.

Scheda tecnica incrementata di 2 microfoni per la fisarmonica, uno per il clarinetto, un microfono ad archetto per violino e voce

e un paio di monitors.
Luci adatte alla scena.
Paolo Buconi
368 363 07 27
paobuc@gmail.com

https://www.youtube.com/user/paolobuconi

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Concerto per un amico in ricordo a P. Michele Casali Op
invito nel bellissimo chiostro di San Domenico la mitika
Dr.Dixie Jazz Band il 13 giugno (prenotatevi in tempo) 13 giugno 2017.

Ore 21

Concerto per un amico
In ricordo di padre Michele Casali

Doctor Dixie Jazz Band
Serata dedicata al jazz

Checco Coniglio – trombone
Franco Franchini – pianoforte
Luca Soddu – sax alto e tenore
Andrea Zucchi – sax baritono
Andrea Scorzoni – sax tenore e soprano
Stefano Donvito – basso elettrico
Umberto Genovese – batteria
Angela Sette – cantante
Valentina Mattarozzi – cantante

Con la partecipazione straordinaria di Teo Ciavarella – pianoforte

Il 13 giugno p.v. alle ore 19,00 sarà celebrata, nella Basilica di San Domenico, una Santa Messa nell’anniversario della scomparsa del nostro indimenticabile fra Michele Casali.

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna

ingresso: 10 euro per i soci, 15 euro non soci.

Per informazioni: tel. 051-581718 – 340-4817977

 

 

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Un ricordo degli Amici di Piazza Grande a Dino Sarti

Quando morì Dino Sarti, nel febbraio del 2007, a provvedere ai costi della cerimonia funebre fu il Comune di Bologna, perché l’artista, scomparso presso l’ospedale di Bentivoglio dopo una lunga e penosa malattia, viveva da tempo in povertà e solitudine, pressoché dimenticato dalla città che più e meglio di tutti aveva contribuito a raccontare nei suoi tratti intimi, gaudenti e conviviali ma anche, tutto sommato, malinconici. La storia di Sarti, indimenticabile artefice dell’inno ufficioso — «Bologna campione» (1977) — della squadra di calcio cittadina («Il tuo avversario, tienlo presente / Al n’è mega Mandrake, non è onnipotente / Arbitro, arbitro, ma è rigore, no? / E al segnalinee, cs’al stèl a fèr?»), era iniziata negli anni ’50, nel momento in cui il nostro, allora tornitore in fabbrica, si era deciso a presentarsi, da dilettante, in alcune balere e alle Feste dell’Unità, vincendo poi un concorso per voci nuove alla radio e ottenendo una scrittura, in conseguenza, al Palace Hotel di Sankt Moritz, in Svizzera. Dal 1972 dell’esordio a 33 giri, «Bologna invece!» (ne vedete un esemplare in foto), primo di una serie di quattro album dallo stesso titolo, fino al 1991 di «Quanto zucchero?», raccolta di spiritose interviste a illustri personaggi del mondo dello spettacolo, Sarti non smise mai di celebrare, in strofe e paragrafi, la sua Bologna, da lui descritta in toni vitalisti e spumeggianti, riferendone le bellezze femminili, il correre delle stagioni sulle vecchie mura medievali e i lunghi tramonti all’ombra dolce dei colli, senza tuttavia mai perdere di vista quel senso di abbandono e malinconia pronto a intrufolarsi in quelle che Giorgio Martinelli, giornalista del «Carlino» e del mensile «Cavallo magazine», nelle note di copertina del summenzionato debutto chiamava «la vivacità, la bonomia e la simpatia tipiche dei petroniani». Calzava, a Sarti, anziché la definizione invero ambigua di cantautore dialettale, quella di artista folk, attento alle sfumature più genuine della canzone popolare, da lui riletta attingendo al grande repertorio degli chansonnier francesi — Jacques Brel, Gilbert Bécaud, Charles Aznavour — di cui era appassionatissimo, come d’altronde lo era di jazz e buone scritture. Nell’agosto del 1974, allorché il sindaco Renato Zangheri volle confezionare uno spettacolo, per i bolognesi rimasti in città, nella cornice di Piazza Maggiore, a salire sul palco fu proprio Sarti, a quei tempi, malgrado le 100.000 copie vendute di «Bologna invece», non ancora famoso quanto lo sarebbe diventato nelle stagioni successive: il pubblico, però, rispose caloroso e nel Ferragosto di 43 anni or sono ben trentamila persone affollarono il crescentone, inaugurando una consuetudine — quella del concerto ferragostano di Dino Sarti — protrattasi fino al 1987. Un altro bolognese insigne e anche lui trapassato anzitempo, il consigliere regionale Maurizio Cevenini (suicidatosi nella primavera del 2012), in occasione delle esequie di Sarti ricordò l’autore di «Tango imbezèl» con queste parole: «Piazza Maggiore 14 agosto; anche lì c’ero, fresco di diploma. Quell’estate la passai a Bologna e il Ferragosto di quell’anno fu memorabile. Erano davvero quarantamila, più della grande festa per la vittoria del referendum sul divorzio di quel 1974. […] quella sera fu indimenticabile, tenne la scena per ore il nostro caro Dino e forse non si accorse, anche se ci furono altri appuntamenti, che la sua città e il suo dialetto lo stavano abbandonando. Questa è la verità e me ne accorsi qualche anno fa quando, incontrandolo ospite di un matrimonio, mi disse che tutti i sindaci di Bologna lo avevano dimenticato. Lo diceva un po’ a tutti e oggi, nel giorno del suo funerale, guardando i muri spogli del Pantheon della Certosa, ci vergogniamo. Come capita sempre più spesso con i figli di questa terra che se ne vanno in silenzio, trascorrendo lontano dalla città gli ultimi anni della loro vita […]. At sàlut Dino, ti grànd».

Venite a trovarci al Mercato di Piazza Grande, in via Stalingrado, 97/2 — dal martedì al sabato, orario continuato 09:30 / 18:30.

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