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Archive for the ‘Percorsi di storia e di memoria’ Category

In seguito ad un concorso per un monumento che ricordasse i caduti della Shoah, concluso circa un anno fa,  i vincitori del progetto hanno visto la realizzazione del loro lavoro creativo, nel frattempo è in atto un concorso per votare il monumento religioso che è più significativo del mondo. Per chi vuole esprimere la sua opinione ecco il sito :

http://www.archdaily.com/782297/bologna-shoah-memorial-set

Il Memoriale della Shoah che è sul ponte della Stazione di Bologna , in occasione del 27 gennaio , giornata della Memoria , ha visto a lui dedicata la piazza su cui si affaccia il Memoriale.  Tutte le autorità cittadine hanno presieduto all’inaugurazione della Piazza Memoriale della Shoah

 

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L’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Davide Conte alla sua destra Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica e il Rabbino di Bologna Alberto Sermoneda

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Nel pubblico il Questore di Bologna Ignazio Coccia

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Il Presidente del Quartiere Navile Daniele Ara alla sua sinistra L’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Davide Conte alla sua destra Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica e il Rabbino di Bologna Alberto Sermoneda e l’assessore alla Cultura delal Regione Emilia Romagna Massimo Mezzetti

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Un momento di grande commozione quando il Rabbino di Bologna, il dott. Alberto Sermoneda ha consegnato l’onorificenza di Giusto tra le genti ad Armando Sarti

 

 

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Armando Sarti

 

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Una delle canzoni che ha fatto svoltare la musica leggera in Italia è stata Auschwitz di Francesco Guccini (Il bambino nel vento) ognuno, nel juke boxe, correva l’anno 1966, era raggiunto da un episodio mostruoso, la morte ad Auschwitz di milioni di  ebrei nei campi di concentramento, i bambini nel vento erano cenere che usciva dai forni crematori.  La capacità di raccontare e di emozionare con i contenuti forti è un importante dono e Francesco Guccini ne è  dotato. L’episodio dei campi di concentramento veniva assimilato alla cultura di massa grazie alla musica di un ragazzo che la suonava accompagnandosi con la chitarra. Ascoltando le parole veniva veniva a  riaffiorare  la Storia . Erano gli anni in cui le canzoni  influenzavano i sentimenti, la storia dei teenager ed erano le basi musicali per le feste di balera. L’Equipe 84 per eseguirla tagliò una parte importante della canzone, racconta Francesco Guccini, forse la più importante (Ed ora sono nel vento) mentre i Nomadi, Augusto Daolio la cantò in tutta la sua drammatica stesura con quella sua voce con punte drammatiche. E fu un successo.

Anche se sono passati cinquant’anni ancora oggi  Auschwitz appartiene ad un percorso musicale importante, eterno l’ascolto anche delle giovani generazioni,  ed è per questo che Raffaella Zuccari, docente di una scuola media di Gaggio Montano, la II B delle scuola “Salvo D’Acquisto” , ha proposto letture e osservazioni sulla Giornata della memoria il 27 gennaio (il giorno della liberazione dai campi di concentramento)  e, visto che una volta l’anno un’associazione propone un viaggio ad Auschwitz, Raffaella ha proposto ai suoi alunni se il tempo era giusto per affrontare un viaggio ad Auschwitz, coinvolgendo Francesco Guccini, suo marito, che invece ad Auschwitz non c’era mai stato . Occorreva una parte di elaborazione che andasse oltre la tragedia e che riportasse le cose nel giusto binario e così anche mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha affrontato un viaggio per filtrare e indicare una strada nel percorso della sofferenza ai ragazzi. Nene Grignaffini e Francesco Conversano hanno pensato di filmare e rendere visibile collettivamente questo viaggio , è così che è uscita l’idea del film, pensato anche come percorso didattico visto che è stato proiettato ed è visibile su rai storia. Dopo una prima presentazione alla Camera il film è apparso sugli schermi di Rai storia il 27 gennaio alle 21, in prima serata, mentre al MAST il 30 gennaio è stato presentato alla Regione Emilia Romagna che ne ha sostenuto la progettualità.

Hanno partecipato alla presentazione : i registi Nene Grignaffini, Francesco Conversano, Raffaella Zuccari, Mons. Matteo Maria Zuppi (che confessa la sua formazione musicale in questa canzone) Guido Ottolenghi, Presidente del Museo Ebraico di Bologna, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini mentre ha condotto il giornalista Aldo Balzanelli.  Francesco Guccini  ha detto che i lager non sono finiti ed è per questo che “ora e sempre resistenza” (di Piero Calamandrei è sempre attuale ).

Grazie agli studenti della scuola media Salvo D’Acquisto di Gaggio Montano, presenti in sala.

La presentazione al MAST

Il film : Son morto che ero bambino 

http://tinyurl.com/zeh3qkl

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alle ore 16, presso il Museo Ebraico di Bologna in Via Valdonica ,1/5

La seduzione del male, una riflessione sul male politico , una lezione di Loretta Nucci, insegnante di filosofia e storia.

Theodor W. Adorno paragonò il trauma di Auschwitz per l’umanità al terremoto di Lisbona del 1755 per Voltaire e gli Illuministi , anche se in realtàla portata dell’interrogativoprodotto dallo sterminio  era molto più ampia di quella che aveva potuto coinvolgere credenti e deisti come i philosophes, perchè andava oltre i termini della fede e investiva l’umanità nel suo complesso…

Una filosofa Hannah Arendt e il suo pensiero

 

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Mercoledì 1 febbraio al Cinema Teatro Galliera in Via Matteotti, 27 a Bologna alle ore 21

La scelta di Leone , il film dedicato a Leone Ginzburg di Florence Mauro (2016) presente oltre alla regista, Carlo Ginzburg

Torino, 1923. Al Liceo D’Azeglio di Torino un gruppo di diciassettenni si forma intorno all’insegnamento dei maestri dell’antifascismo,Augusto Monti e Umberto Cosmo, tra loro spicca il giovanissimo Leone Ginzburg, ognuno dei ragazzi di questo gruppo lotterà contro il fascismo.

http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-scelta-di-leone/35612/default.aspx

 

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 comunicato stampa del Centro San Domenico

La parola e la politica Ivano Dionigi Università di Bologna

Già nel V sc. a.C. il sofista Gorgia aveva teorizzato che “la parola è un potente sovrano che compie i più grandi miracoli: spegnere la paura, eliminare la sofferenza, alimentare la gioia, accrescere la compassione”.
Alla parola tutto è possibile, vincere tutte le cause, anche quelle manifestamente deboli, grazie alla sua triplice funzione: insegnare (docere), “affascinare” (delectare), “convincere” (movere).
La parola, il logos, come afferma Aristotele, è la marca distintiva dell’uomo che lo differenzia dagli animali che ne sono privi (a-loga). Pertanto non solo alcuni studiosi, ma tutti dobbiamo essere “filo-logi”, vale a dire “amici e curatori della parola”.
Essa, ci insegna Cicerone, può costruire o distruggere la Respubblica, a seconda che sia praticata dai demagoghi o dai saggi, perché può edificare o distruggere le città, cancellare o redigere costituzioni, far scoppiare o far cessare le guerre. Essa ha un duplice taglio, un duplice segno: positivo o negativo, a seconda che sia sim-bolica, nel segno dell’unità, o dia-bolica, nel segno della divisione. Fondamentale che il logos coinvolga e attraversi l’altro facendosi dia-logos, dialogo appunto.
Una domanda si impone: che ne è oggi della parola? Come mai nell’era del web planetario e del maximum di mezzi di comunicazione, minima è la comprensione? Costruttori di una quotidiana Babele linguistica, viviamo nel bisogno e nell’attesa di una pentecoste laica che ci consenta di leggere il mondo e di capirci ognuno nella propria lingua.

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna ingresso libero

I MERCOLEDI’ ALL’UNIVERSITA’
14° anno – 3° incontro

8 febbraio 2016
Ore 21

Cercare Dio nella palude Le persecuzioni dei missionari in Giappone da Shusaku Endò a Martin Scorsese Tiziano Tosolini ( missionario saveriano) Centro studi asiatico dei missionari saveriani – Osaka Nanzan Institute for Religion and Culture – Nagoya. Introduce e modera Marco Bernardoni dehoniano

Shusaku Endò (1923-1996), definito il “Graham Green giapponese”, è stato tra gli scrittori del Novecento più letti e tradotti in Occidente. Nelle sue opere, che per oltre trent ‘anni hanno occupato posizioni di rilievo nelle classifiche dei best sellers, ha affrontato tematiche inconsuete per la mentalità del Giappone, in particolare il rapporto con il cristianesimo.
Nel romanzo storico Silenzio (1996), considerato una delle sue opere più riuscite e ora portato sullo schermo da Martin Scorsese (il film esce nelle sale italiane il 12 gennaio), Endò ambienta la vicenda nel “secolo cristiano” dal (1549 al 1638), il doloroso periodo di persecuzione inaugurato dallo shogunato Tokugawa, che mise al bando l’attività dei missionari occidentali.
Tiziano Tosolini dirige il Centro studi asiatico dei missionari saveriani a Osaka, in Giappone ed è ricercatore al Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya. Ha studiato Teologia alla Pontificia Università Urbaniana, Pedagogia all’Università di Parma e Filosofia all’Università di Glasgow. In questi mesi tiene corsi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Sede dell’incontro
Aula Magna di San Sigismondo
Via San Sigismondo 7/A
Bologna

RINNOVO QUOTE
Cari Soci e Amici, all’inizio del nuovo anno 2017, ricordarvi l’importanza di rinnovare, qualora non l’abbiate già fatto, la quota associativa, assume un valore fondamentale per la continuità del cammino già iniziato.
Le iniziative e i progetti per questo nuovo anno sono già partiti e come sempre troverete argomenti e presenze che saranno capaci di alimentare il piacere della riflessione e la curiosità culturale.
La segreteria

notizie
Ricordiamo a tutti i nostri soci che il Centro San Domenico ha stipulato le seguenti convenzioni:
con il Laboratorio di Diagnostica:
i nostri soci potranno usufruire di uno sconto pari al 10% su ogni prestazione.

commento su Silence di Martin Scorsese

spero vivamente che Silence di Martin Scorsese sia candidato all’Oscar. Tratto dal libro di Shusaku Endo parla delle memorie di viaggio di un mercante olandese che si trova due gesuiti nel cuore del Giappone, correva l’anno 1640 c.a.e loro erano stranamente sopravvissuti all’Inquisizione, il film, molto intenso parla di questo caso. Non faccio spoiler. E’ un film intenso, forte, di emozioni, di scavo. Andrew Garfield e Adam Driver i protagonisti che svoltano con questo potente film dalla loro carriera di film blockbuster (sia pure di livello) Liam Neeson, impeccabile , I costumi sono dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (pluri premi Oscar) il montaggio, come al solito, ma lavorare assiduamente per Scorsese è come arrivare ad un irraggiungibile mostro sacro, è affidato a Thelma Schoonmaker (e si vede) gli esterni sono girati nel Sud est asiatico. L’Inquisitore è una maschera in cui è dipinto un sadico sorriso benevolo. Prendetevi una boccata d’ossigeno di grande arte. Ne vale la pena. Erano trent’anni che Martin Scorsese voleva fare questo film.

Roberta Ricci 

 

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Ha avuto luogo, alla Camera dei Deputati  Francesco Guccini  in anteprima nazionale, il film documentario di Francesco Conversano e Nene Grignaffini ‘Son morto che ero bambino’.
Il film, prodotto da Movie Movie, sarà trasmesso da Rai Storia il 27 gennaio alle ore 21.

Siamo andati ad Auschwitz e abbiamo visto il famoso cancello, ‘Arbeit macht frei’, che è curiosamente piccolo, visto nei documentari sembra grandissimo, sembra enorme, ma è piccolo, è stretto ed è questa scritta “Il lavoro rende liberi”, un cachinno irrisorio e violento e disgustoso per questa gente che arrivava e pensava di andare a lavorare. […]
E’ allucinante, veramente un viaggio a Birkenau e ad Auschwitz non si dimentica, non si può dimenticare. E penso con stupore ma anche con grande dolore ai negazionisti, a quelli che non credono a questa cosa, penso con stupore ma anche con dolore a chi ancora sostiene queste assurde teorie, penso con stupore, con meraviglia e con dolore a chi fa ancora razzismo, xenofobia.
D’altra parte l’uomo è un animale curioso, è fatto così… […]”
(Francesco Guccini – 23 gennaio 2017 – Roma – Aula gruppi parlamentari della Camera)

 “Son morto che ero bambino” – I treni della memoria ad Auschwitz
Presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera si è svolto l’evento “Son morto che ero bambino” – I treni della memoria ad Auschwitz. L’appuntamento si inserisce all’interno delle celebrazioni del Giorno della Memoria che ricorre il 27 gennaio.
All’incontro, organizzato dai deputati Sandra Zampa e Walter Verini, ha portato il saluto la Presidente della Camera Laura Boldrini. Sono intervenuti Ruth Dureghello, Presidente della Comunità ebraica di Roma, Monsignor Matteo Maria Zuppi, vescovo di Bologna, Raffaella Zuccari, insegnante Istituto Comprensivo “S. D’Acquisto” di Gaggio Montano (Bo), Francesco Guccini, Walter Veltroni, Sami Modiano testimone della Shoah sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz.
Al termine dell’iniziativa la proiezione, in anteprima nazionale, il film documentario di Francesco Conversano e Nene Grignaffini ‘Son morto che ero bambino’ – Francesco Guccini va ad Auschwitz, narrazione del viaggio ad Auschwitz della seconda B della scuola secondaria di primo grado Istituto comprensivo “S. D’Acquisto” di Gaggio Montano.
Il film, prodotto da Movie Movie, sarà trasmesso da Rai Storia il 27 gennaio alle ore 21.

http://webtv.camera.it/evento/10470  l’intervento alla Camera dei Deputati

 

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Cover del film “Son morto che ero bambino ” di Nene Grignaffini e Francesco Conversano

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Il conflitto tra romani ed ebrei, la fine di un dialogo difficile  e l’inizio di una peregrinazione dolorosa , al Museo Ebraico di Bologna, presenta Vincenza Maugeri, commento di Fabio Isman al libro del prof. Giovanni Brizzi .

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