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Archive for the ‘Pietro Ghizzardi’ Category

 

VISIONI LATERALI – L’ARTE IRREGOLARE TRA IERI E OGGI
a cura di Paolo Conti, Francesca Baboni, Stefano Taddei
12 settembre – 8 novembre 2020

Ripartiamo, allora, con una bella notizia: siamo felici di annunciare che Pietro Ghizzardi è tra gli artisti in mostra nell’ambito di Visioni laterali. L’arte irregolare tra ieri e oggi a cura di Paolo Conti, Francesca Baboni e Stefano Tadde dal 12 settembre all’8 novembre al Mu.Vi di Viadana (MN). La mostra intende indagare il rapporto tra artisti contemporanei e le opere di naïfismo del  patrimonio della Fondazione Un Paese di Luzzara.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con la galleria Rizomi di Parma e con il supporto delle gallerie D406, Martina’s gallery, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Casa Museo Pietro Ghizzardi e collezionisti privati, intende affiancare la produzione storica di artisti generalmente definiti naïfs facenti parte del patrimonio del Museo Nazionale delle Arti Naïves gestito da Fondazione Un Paese di Luzzara, con alcuni nomi di artisti contemporanei mid-career già riconosciuti a livello nazionale ed internazionale e due artisti più “storicizzati” di raccordo.
Pietro Ghizzardi è presente con alcune opere provenienti dalla collezione della Casa Museo Pietro Ghizzardi, dalla galleria Rizomi, dalla collezione del Museo Nazionale delle Arti Naïves e da alcune collezioni private.
Accanto a lui, molti rappresentanti dell’arte irregolare ormai storicizzata come Rina Nasi, Bruno Rovesti, Enrico Benassi, Rosario Lattuca, Donnino Carozzi, Gino Covili mentre sul versante contemporaneo troviamo Silvia Argiolas, Tommaso Buldini, Laurina Paperina, Buell, Laura Fortin, Gilberto Giovagnoli, El Gato Chimney.

L’opening è previsto sabato 12 settembre alle ore 17:00.

Tutte le informazioni qui sotto ⇣

Orari mostra
venerdi, sabato e domenica: 16.00 – 19.00

Possibilità di visite durante l’apertura della biblioteca o in altri orari
previo appuntamento al numero 347 4514370

 

Mu.VI Galleria Civica d’Arte Contemporanea
piazza A. Manzoni, 4
Viadana (MN)
tel. 0375 820928 –  http://www.muviviadana.it

 

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Il furto della Gioconda al Louvre il 22 agosto 1911 rilanciò su scala mondiale il mito del capolavoro vinciano, trasformandolo in un’opera feticcio, un’immagine esposta a sberleffi, a molteplici usi ed abusi. Tale mito venne rilanciato nel 1957 da un ulteriore atto vandalico puntualmente amplificato dai rotocalchi dell’epoca, e, dopo alcuni anni, nel 1963 dalla trionfale esposizione del dipinto al Metropolitan Museum di New York e nel 1974 a Tokio.

È all’incirca in quel decennio che Pietro Ghizzardi, pittore e scrittore irregolare della Bassa, mosso da un desiderio di confronto con Leonardo, ne rivisita i due capolavori più emblematici, il Cenacolo e soprattutto la Gioconda di cui realizza circa una ventina di variazioni fortemente espressive, nelle quali il pittore trattiene sempre qualche carattere distintivo (il sorriso, la posa delle mani, ecc.) infondendovi però sempre i tratti mutevoli della sua personale idea di femminino. La conferenza sarà focalizzata sulle otto interpretazioni pittoriche di Pietro Ghizzardi gentilmente prestate per questa mostra dalla Casa Museo “Pietro Ghizzardi” di Boretto.

Le otto Gioconde di Pietro Ghizzardi in mostra al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) fino al 5 luglio
La mostra “Leonardo da Vinci nella casa di Giuseppe Diotti” ha riaperto dopo il lockdown ed è stata prorogata fino a inizio luglio
Dopo i difficili mesi dell’emergenza Covid-19, la tanto attesa Fase 2 ci sta a poco a poco conducendo ad una nuova normalità. I confini regionali sono stati riaperti mercoledì 3 giugno e la Casa Museo Pietro Ghizzardi è particolarmente lieta di informarvi che la mostra «… il libro di Leonardo lo tengo appresso di me» Leonardo da Vinci nella casa di Giuseppe Diotti a cura di Valter Rosa al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) ha riaperto al pubblico ed  è stata estesa fino al 5 luglio.
La mostra, inaugurata il 18 gennaio 2020 e sospesa a marzo a causa dell’emergenza sanitaria, ospita otto dipinti raffiguranti la Gioconda, realizzati da Pietro Ghizzardi tra gli anni ’50 e gli anni ’70, che testimoniano la presa del mito della Monna Lisa e di Leonardo sull’artista di Boretto.
Le otto Gioconde ghizzardiane, appartenenti alla collezione della Casa Museo Pietro Ghizzardi, trovano la loro collocazione nella sala dell’Antigone del Museo Diotti e dialogano contrappuntisticamente con il classicismo del grande dipinto La corte di Ludovico il Moro (1823) di Giuseppe Diotti e con le opere degli altri artisti in mostra (Brunivo ButtarelliGiorgio TentoliniVincenzo Balena e Mario Pozzan).
La mostra si è aperta in coda alle celebrazioni dell’anno leonardiano (2019), è inserita nel calendario della Rete Museale dellʼ800 Lombardo ed è gemellata con la mostra L’Accademia di Brera e Leonardo da Vinci.

 

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