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Archive for the ‘Presentazione di un libro’ Category

Il 19 aprile alle 21 alla Biblioteca Corticella di Via Gorki, 4

Presentazione del libro “Un gesuita a Scampia: come può rinascere una periferia degradata”edizione Dehoniane 2017. E’ presente l’autore Fabrizio Valletti, dialoga con lui Leonardo Benvenuti Presidente Associazione SAT.

Modera l’incontro Massimo Peron Consigliere del Quartiere Navile e coordinatore della Commissione Sport e Welfare di comunità.

Col patrocinio del Quartiere Navile

Mercoledì 18 aprile
Un film sul cardinale Giacomo Lercaro Italia, 2018, documentario, 72 min.Regia Lorenzo K. Stanzani Produzione Mauro Bartoli, Lab Film. Il film verrà presentato il 18 aprile alle ore 21.00 al cinema Perla di Bologna alla presenza del vescovo Zuppi. Il film si avvale del ritrovamento di una ventina di film 8mm inediti riguardanti Bologna e la vita del Cardinale Giacomo Lercaro nonché centinaia di registrazione audio del Cardinale. Per chi lo desiderasse fino al 29 marzo è possibile sostenere il film tramite crowdfunding sulla pagina www.ideaginger.it dove vi sono diverse fasce di contributi  a seconda della cifra che si sceglie di dare, da 15€ in su.

 

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Il Dott. Renato Rondinella, con la sua professione di medico propone alcune pillole di saggezza , presenterà il suo e-book allo Zibaldone, con Zap e Ida, il 20 aprile alle 18 in Via San Vitale, 66 a Bologna  :

Premessa dell’Autore: Questo libro è stato scritto in età più che matura, come tardiva opera prima. Avrebbe anche per questo la presuntuosa pretesa di essere letto con più chiavi di lettura, da più angolazioni e con valenze difformi: autobiografia individuale e crescita interiore di un giovane del secondo novecento, ma anche vicenda comune a intere generazioni di giovani ribelli presenti in tutte le ere; appassionata dichiarazione d’Amore per una Città, per la sua Gente e senso d’appartenenza profonda al Mondo e a tutte le Genti; accorato timore per il destino incerto dei bambini futuri, e Speranza incrollabile nella Stella Danzante, guida del genere umano. Riflessione personalissima e non accademica di uno studente poi divenuto docente ed educatore di lungo corso, sulle motivazioni sociali e politiche lontane e a noi più vicine di un decadimento della funzione formativa e didattica della Scuola nel nostro paese. Perfino “Via di Damasco” di un’Anima che ritrova, strada facendo, le ragioni di una Fede a lungo perduta. Ancora cruda riflessione filosofica sul potere e le sue lusinghe mortali, ricerca e messa a fuoco di meccanismi universali e costanti del vivere umano, manifesto politico neolibertario, antidogmatico e possibilista.

La forma è quella del dialogo immaginario con i personaggi, i luoghi e i libri importanti di tutta una vita. Una sorta d’autoanalisi critica e soprattutto autocritica attraverso quelli che Puskin chiamava “I miei Amici”. Ossia le letture fatte, le persone reali o letterarie che hanno segnato la nostra esistenza mortale e l’attesa di quella futura. Si tratta quasi in tutte le interviste di scambio informale e spesso spregiudicato d’idee con personaggi di grande spessore nella storia dell’Educazione e della Cultura, della Pedagogia, Scienze mediche e Filosofia da Don Lorenzo Milani a Fabio Gabrielli, Pierpaolo Pasolini, Mario Cennamo, Alain Goussot .

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Il Museo della Città di Rimini “Luigi Tonini”

nell’ambito della rassegna Frontespizio

ha il piacere d’invitare all’incontro sul libro di  Giovanni Brizzi

Ribelli contro Roma
Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia
Il Mulino

Venerdì 6 aprile 2018 ore 17.30

Quasi tutta l’Italia per odio si era ribellata ai Romani e a lungo aveva fatto guerra contro di loro, e contro di loro si era unita al gladiatore Spartaco. Appiano di Alessandria

Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che afflissero lo Stato romano fra secondo e primo secolo a.C.

Il libro mostra come quella guerra sia in realtà l’episodio ultimo di una serie di eventi a sfondo sociale e civile che coinvolsero una «seconda» Italia a lungo emarginata.

All’indomani di conflitti che avevano lasciato strascichi spaventosi di rovine, lutti, odio, Spartaco fu colui che, ultimo, riuscì a coagulare attorno a sé lo scontento delle popolazioni meridionali, soprattutto appenniniche, non ancora integrate. Anche se Crasso mise fine alla guerra, Roma, provata, fu infine costretta a cedere pienamente alle richieste degli Italici.

Giovanni Brizzi riconosciuto fra i più autorevoli studiosi della romanità e fra i massimi esperti delle tecniche militari antiche,  è ordinario di Storia romana all’Università di Bologna dopo aver insegnato negli Atenei di Sassari e di Udine. Membro di numerosi organismi scientifici nazionali e internazionali, è stato, per ben due volte (1993/94 e 2005/06), professore alla Sorbona; ed è insignito delle Palmes Académiques dello Stato francese. E’ autore di oltre duecentosessanta pubblicazioni a stampa, alcune delle quali tradotte in più lingue. Fra le ultime Il guerriero, l’oplita, il legionario. Gli eserciti nel mondo classico (Il Mulino, 2008) e Annibale (Il Mulino, 2014), «Canne. La sconfitta che fece vincere Roma» (Il Mulino, 2016).

Frontespizio “Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola “frontespizio” (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema dispecĕre‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona. Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura.La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso. Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo.” Massimo Pulini

Tutto il programma di “Frontespizio4. Piccola rassegna di libri nuovi” su http://www.museicomunalirimini.it/mostre_eventi/agenda/pagina1003.html

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Presentazione del libro di Renato Barilli mercoledì 21 marzo alle 17,30 all’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater. Reading di Silvana Strocchi .

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Conversando con Camilla Trinchieri

Lunedì 19 marzo, ore 17 – Cineteca del Comune di Rimini

Ingresso gratuito

Lunedì 19, alle ore 17 nella sala della Cineteca di via Gambalunga si terrà l’incontro con Camilla Trinchieri, scrittrice italiana naturalizzata statunitense, che per oltre 15 anni ha lavorato nel mondo del cinema come assistente al doppiaggio dei più grandi registi del cinema italiano come Federico Fellini, Luchino Visconti, Lina Wertmuller.

Attraverso ricordi, aneddoti e riflessioni rivivremo le magiche atmosfere della sala doppiaggio. Federico Fellini, in particolare, amava molto il doppiaggio, ne apprezzava il fascino segreto, lo paragonava a una seduta spiritica e i doppiatori a dei medium capaci di donare un’identità alle ombre. Camilla Trinchieri ha collaborato per molti anni con il Maestro riminese, a partire da I Clowns, fino a “La città delle Donne”.

Nei suoi racconti si assapora il dolce ricordo di un cinema ormai scomparso, fatto di grandi professionisti armati di talento, esperienza e passione. Ad esempio Mario Maldesi, grande direttore di doppiaggio, che su segnalazione di Fellini approdò alla corte di Stanley Kubrick, oppure Oreste Lionello, creatore di infinite voci e per questo molto amato da Fellini che lo voleva sempre accanto in sala di doppiaggio. Nel 1980, subito dopo “La città delle donne” per il quale ricoprì il ruolo di assistente affiancando i direttori di doppiaggio Carlo Baccarini e Gianni Bonagura, si trasferì a New York dove intraprese, con successo, la carriera di scrittrice. Il suo ultimo romanzo “Verso domani” è stato pubblicato dalla casa editrice Marcos y Marcos nel 2014.

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Venerdì 16 marzo 2018 alle ore 17.30 nell’ambito di Frontespizio4 : Piccola rassegna di libri nuovi  verrà presentato a Rimini presso il Museo della Città “Luigi Tonini” (via L. Tonini n. 1) il libro Intermezzi semidialettali verucchiesi del Settecento a cura di Lisetta Bernardi, Ennio Grassi, Domenico Pazzini e Vincenzo Sanchini (Edizioni Pazzini).

Saranno presenti gli autori.

Nel volume sono pubblicati i testi originali, affiancati da traduzione in lingua italiana e ricco apparato di note, di alcune commedie inedite in italiano e dialetto romagnolo risalenti al XVII-XVIII secolo, attribuite al giureconsulto verucchiese G.B. Cupers; i manoscritti originali sono stati ritrovati da un team di studiosi composto da Lisetta Bernardi, Ennio Grassi e Domenico Pazzini, che, coadiuvati da Vincenzo Sanchini per le traduzioni dal dialetto romagnolo, hanno riportato alla luce i testi teatrali dopo oltre un decennio di ricerche tra gli archivi pubblici e privati nazionali.
Nelle commedie, chiamate “intermezzi”, compaiono personaggi che parlano in italiano oppure in dialetto; le piece si recitavano nei teatri della Romagna soprattutto nel periodo di Carnevale, scritte apparentemente per una fruizione immediata e popolare, in realtà nascondono rimandi alla letteratura classica e al teatro goldoniano che li rendono un unicum nel panorama della dialettologia italiana, un imprescindibile tassello per lo studio della storia del teatro comico, dal Seicento al primo Novecento.

Il libro ha ottenuto importanti riconoscimenti:
– tra i vincitori del bando per i contributi regionali sulla legge di salvaguardia e valorizzazione delle lingue dialettali (bando “Progetti in materia di salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna” 2017), promosso dall’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.
– menzione speciale della Giuria del concorso nazionale SALVA LA TUA LINGUA LOCALE  2017 al Comune di Verucchio per la sua attività di promozione della conoscenza e dello studio del dialetto locale legata alla diffusione del volume “Gli intermezzi semidialettali verucchiesi del Settecento” ;
– volume finalista (quarto classificato) del premio nazionale promosso dall’UNPLI nella categoria “opere edite 2017” SALVA LA TUA LINGUA LOCALE (Presidente Giuria Giovanni Solimine)

Con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, IBACN, Provincia di Rimini, Comune di Verucchio

Lisetta Bernardi
Bibliotecaria, già Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Verucchio, responsabile dei Fondi antichi e speciali della biblioteca comunale di Santarcangelo di Romagna (RN), è autrice dei volumi: La chiesa Collegiata di Verucchio (Comune di Verucchio, 2002); Antonio Tondini. Verucchio nell’Ottocento; Le cronache verucchiesi di Felice Carabini (1842-1918); Verucchio: guida storico-artistica illustrata (tutti editi da Pazzini) e infine Le antiche fiere di Verucchio: la storia, le storie (Comune di Verucchio, 2015).

Ennio Grassi
E’ nato a Rimini nel 1947, docente di lettere nei Licei, è stato dal 1972 al 1986 collaboratore didattico presso l’Istituto di Filologia dell’Università di Urbino. Deputato alla Camera dal 1990 al 1997 e Consigliere Ministeriale (M.P.I. e  M.A.E.) dal 1997 al 2006. Saggista e sociologo della letteratura, è autore di diverse pubblicazioni dedicate alla cultura italiana contemporanea. Tra i suoi studi: Sociologie del fatto letterario (Studium,1979), Romagna futurista (Maggioli,1986), Giustiniano Villa poeta dialettale(1842-1919). Dirige la collana di poesia dialettale romagnola “Parole nell’ombra” per l’editore Pazzini di Verucchio(RN).

Domenico Pazzini
Ha insegnato al Liceo Serpieri di Rimini dal 1970 al 2001. Ha pubblicato: Storia di un Liceo. Il Liceo Serpieri di Rimini negli anni 1970-1980, Pazzini Editore, Villa Verucchio 2011. Studioso di Letteratura Cristiana Antica ha pubblicato: In principio era il Logos. Origene e il prologo del Vangelo di Giovanni, Paideia, Brescia 1983; Il prologo di Giovanni in Cirillo d’Alessandria, Paideia, Brescia 1997; Lingua e teologia in Origene. Il Commento a Giovanni, Paideia, Brescia 2009; Gesù il Cristo in Origene: il Commento a Giovanni, Paideia / Claudiana, Torino 2017. Fa parte del «Gruppo di Ricerca su Origene e la tradizione alessandrina» e della redazione della rivista «Adamantius».

Vincenzo Sanchini
E’ nato a Cerreto di Saludecio (Rimini) nel 1945 ed ha insegnato Lettere nella scuola media. Ha pubblicato: La pulènta t’è pèz (Bologna, 1981); L’ultima nèv (Rimini, 1996); L’alma (Rimini, 2004); Amori, corteggiamenti matrimoni contadini (in collaborazione con G. Valeriani e G. Frisoni, Rimini, 2006); Le mani ruvide (in collaborazione con G. Valeriani e G.. Frisoni, Rimini, 2007); L’uomo e l’animale (in collaborazione con G. Valeriani, M. Aluigi e G.. Frisoni, Rimini, 2005) Vanga e sapa: attrezzi e oggetti della vita contadina (Rimini, 2007).

Frontespizio

“Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola “frontespizio” (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specĕre ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona. Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura.La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso. Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo.”
Massimo Pulini

Tutto il programma di “Frontespizio4. Piccola rassegna di libri nuovi” su http://www.museicomunalirimini.it/mostre_eventi/agenda/pagina1003.html

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Lunedì 12 marzo alle ore 17.30 alla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, sala dello Stabat Mater per la presentazione del libro di Paolo Cova saranno presenti Franco Cardini e Fabrizio Lollini

 

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