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Archive for the ‘Rimini Arte’ Category

A Rimini di fronte al cinema Fulgor, che stanno ricostruendo nell’immaginario felliniano da un uomo che conosceva bene il grande Fellini, il suo collaboratore e premio Oscar Dante Ferretti , c’è lo Spazio Augeo ricavato da magazzini che stivavano le merci per poi scaricarle nelle barche transitanti nel sottostante fiume Marecchia , una Galleria che trova visibile una mostra del fotografo Marco Baldassari , docente di Brera e dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna , una scelta di opere di un workshop sul territorio che vede il coinvolgimento dei Mutoidi in mostra.

http://www.augeo.it/http://www.augeo.it/

fino al 24 giugno

L’arte presentata da Augeo Art Space in MostRimini è quella Outsider.
Con il termine Outsider Art (in Italia a volte sostituito con Arte Irregolare) si designa la grande, variegata e complessa famiglia degli artisti marginali, emarginati, folk, visionari, quasi sempre, sprovvisti di formazione artistica accademica. Il termine è più correlato alla posizione di marginalità sociale in cui vive l’artista, piuttosto che all’opera. Persone che operano solitarie, al di fuori del condizionamento di canoni, movimenti, mercati e che traggono dalle profondità della propria personalità, per se stessi e non per altri, opere eccezionali nel concetto, nell’oggetto, nelle tecniche. È proprio la loro capacità di alienazione che permette allo spettatore di aprire, dai cassetti della propria memoria, sinestesie empatiche con i prodotti di questi geni artistici.
Sia la street art per fulcro ideologico, che gli artisti di Mutonia, hanno nel loro modus operandi caratteristiche che rimandano all’Outsider Art.

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INIMIR Lo sguardo rovesciato della città di Rimini

La mostra che a partire dal 5 Maggio 2017 viene offerta al pubblico dalla Galleria NFC di Rimini, ha come tema il lavoro svolto a Rimini nell’ottobre del 2016, durante la quarta edizione del Workshop Fotografico che ogni anno, a partire dal 2012, Marco Baldassari conduce in diversi luoghi in Italia. La selezione ha premiato tre giovani fotografe che provengono dall’Accademia di Brera in Milano.

A questa ‘gara’ hanno partecipato 12 allievi, provenienti da aree ed esperienze differenti. La selezione è stata effettuata da quattro esperti, Mara Campana direttrice della Scuola di Fotografia Bauer a Milano, Alice Zannoni direttrice di Set Up a Bologna e critica d’arte, Amedeo Bartolini direttore dell’Agenzia NFC di Rimini, editore e collezionista, e Marco Baldassari docente di fotografia da molti anni e curatore di mostre d’arte ed archivi fotografici.

Il catalogo edito da NFC per l’occasione, ha i testi dei quattro esperti e dello Storico dell’Arte Gabriello Milantoni, che racconta di una città, Rimini, nata al contrario. Il progetto di quest’ultimo workshop era di mettere a contrasto, o in relazione, la Rimini storica con quella meno conosciuta di luoghi poco esplorati con alcuni aspetti dell’arte contemporanea. Quindi la comunità dei Mutoidi a Santarcangelo, la discoteca abbandonata Woodpecker verso Milano Marittima, il Teatro Galli in ristrutturazione, il Museo della Città, la Biblioteca Gambalunga e le colonie abbandonate sulla riviera.

Questi i luoghi più significativi che abbiamo percorso, di giorno e di notte. Nelle fotografie esposte e pubblicate, le suggestioni di Luigi Ghirri sono presenti in vari lavori, in alcuni presi a spunto per una rilettura a distanza di circa 40 anni del lavoro Kodachrome, e Rimini in questo è una complice perfetta. Su questa dualità di lettura a distanza ha lavorato Chiara Licata, producendo un lavoro che dalla prima all’ultima immagine tiene un timbro costante, sintomo di personale maturazione esercitata con la delicatezza della sua visione.

Angelica Zilio ha proposto una lettura dei luoghi Riminesi con un ritmo ‘Noir’ sia nel tono che nella scelta delle inquadrature. Ha interpretato alla perfezione la Rimini al contrario che dà il titolo a questa mostra ed al catalogo.

Sofia Obracaj con i suoi frammenti a colori, restituisce una serie di immagini dai colori tiepidi,
apparentemente distanti, uniti dalla sensibilità ‘romantica’ che passa attraverso i suoi occhi. Una sottile
linea che unisce luoghi e spazi differenti.

Le circa 60 immagini esposte in mostra e presenti nel catalogo, compongono una città differente dai soliti stereotipi, nella ricerca di luoghi e atmosfere, che appartengono alla realtà, ma permeate dal filtro visivo e mentale delle giovani autrici. Abbiamo poi inteso coinvolgere, con la cura di Irene Guerrini, artisti come i giovani Writers e Street Artists Federico Santini, Mattia Capitani, Exit Enter, le artiste della comunità dei Mutoidi con opere di Lu Lupan, Su_E_Side e Nikki Rifiutile. La mostra è accompagnata dal relativo catalogo prodotto da NFC. Le loro opere sono esposte nella Galleria Art Space Augeo, dal 6 Maggio sino al 24 Giugno 2017, diretta da Matteo Sormani, assieme alle immagini che le altre fotografe hanno realizzato durante il workshop. Espongono da Augeo – Anisia Novelli, Antonella Zaghini, Claudia Rambaldi, Eufemia Rampi e Irena Willard-.

INIMIR Agenzia NFC Via XX Settembre 32, Rimini
5 Maggio – 09 Giugno 2017 Vernissage 5 Maggio ore 18,30
Progetto a cura di Marco Baldassari
Fotografie di: Chiara Licata, Sofia Obracaj, Angelica Zilio
Catalogo: Edizioni NFC
contatti 0541 673550 info@agenzianfc.com

 

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MostRimini
“[…] essere ibrido e mostruoso a vedersi” Euripide, fr. 996
Galleria Art Space Augeo e Agenzia NFC in accordo tra loro presentano due mostre parallele, nate
dal Workshop ideato dal Marco Baldassari.
Il filo rosso che lega le due esposizioni è la città di Rimini, ritratta nel progetto fotografico in una
visione dedicata all’underground, l’altra faccia della città.
Art Space Augeo presenta dal 6 maggio al 24 giugno 2017 “MostRimini”.
L’unione di tre forme d’arte come la fotografia, la scultura e la pittura ha come obiettivo di
accompagnare il pubblico della galleria in un’esperienza che raccoglie gli indizi di una presenza
vicina a loro più di quanto non si veda ogni giorno.
Gli artisti selezionati, in questa inedita mostra a Rimini, prevede l’accostamento di opere, create
da tre artiste nella comunità di Mutonia, e tre giovani esordienti provenienti dall’ambiente street.
Lu, Sue e Nikki, le artiste Mutoid, che espongono le loro opere per questa occasione, hanno la
peculiarità di essere tra le fondatrici della comunità, istituita in Inghilterra nel 1984 e poi
trasferitasi a pochi km da Rimini, nella vicina Sant’Arcangelo, agli inizi degli anni ’90.
I Mutoidi sono diventati famosi per le gigantesche sculture saldate, anche semoventi, utilizzando
esclusivamente materiale di recupero e per i bizzarri ed avanguardisti riadattamenti degli edifici in
disuso nei quali tenevano i loro party a Londra.
Le opere presenti in galleria sono una selezione di sculture a tutto tondo, tra cui, la serie di Sue di
legno e ceramica, le opere di Lu, una delle più famose in Europa tra i membri della comunità e
poche, ma fondamentali opere di Nikki, che esibirà l’opera principale durante l’evento messo a
disposizione dal Comune di Rimini in data da definire durante il corso della mostra.
Due dei giovani sono stati prelevati dal segreto mondo della street art e del writing, dove i muri
per le strade sono considerati giorno e notte le proprie gallerie personali, mentre adesso hanno a
disposizione una vera e importante galleria per esibire la poetica artistica che li ha contraddistinti
per qualità dalla vasta quantità di scritte sui muri. La sfida per loro, Exit Enter e Federico Santini,
sarà quella di restituire l’aria e le regole del loro ambiente nell’aulico mondo dell’arte
contemporanea, la quale ha ufficialmente aperto le porte a questa forma d’arte dall’inizio degli
anni ’80 in America e Europa.
Mattia Capitani, il terzo dei giovani, seleziona dalla sua vasta produzione, iniziata ancora
adolescente quasi venti anni fa, un filo conduttore che lega la disciplina street a quella della
comunità Mutoid, cioè rifiuti urbani su tela. Da sempre corteggiato da gallerie e ammiratori, per la
sua originalità di sfruttare un supporto classico come la tela, per mettere in scena gli scarti della
città, oggetti di consumo quotidiano, con equilibrio e armonia nella sua estetica, divenendo da
semplici oggetti a opera d’arte.

A intervallare le opere d’arte in esposizione, la Galleria Augeo, riserva degli spazi dedicati alle fotografie delle partecipanti al Workshop che rimandano agli sguardi dedicati proprio alla comunità di Mutonia e della ex discoteca Woodpecker affrescata da Blu, da cui l’ispirazione ha dato origine a questa mostra. L’arte a cui si mette a disposizione è quella Outsider. Si tratta di un apparato dell’arte contemporanea iniziata dopo le grandi guerre del Novecento, quando si apre la caccia tra i collezionisti ai prodotti psichiatrici degli orrori attraverso la visione di chi la morte l’aveva odorata da vicino. Con il termine Outsider Art (in Italia a volte sostituito con Arte Irregolare) si designa la grande, variegata e complessa famiglia degli artisti marginali, emarginati, folk, visionari, quasi sempre, sprovvisti di formazione artistica accademica. Persone che operano solitarie, al di fuori del condizionamento di canoni, movimenti, mercati e che traggono dalle profondità della propria personalità, per se stessi e non per altri, opere eccezionali nel concetto, nell’oggetto, nelle tecniche. Il termine è più correlato alla posizione di marginalità sociale in cui vive l’artista, piuttosto che all’opera. Sia la street art, per fulcro ideologico, che gli artisti di Mutonia hanno nel loro modus operandi caratteristiche che rimandano all’Outsider Art (Arte Irregolare). Gli artisti espongono opere in gran parte inedite e create appositamente per questo evento, unico nel suo genere in Italia. Due cataloghi accompagneranno le esposizioni per dare a questa ‘prima’ un documento che permetta di sviluppare in futuro altre iniziative su questi temi. Un catalogo dedicato alla mostra della Galleria Augeo, ed un altro dedicato alle sole fotografie per la Galleria NFC. Irene Guerrini MostRimini

Galleria Art Space Augeo Corso D’Augusto 217, Rimini 6 Maggio – 24 Giugno 2017

Vernissage 6 Maggio ore 18,00

Progetto a cura di Marco Baldassari ed Irene Guerrini Artisti: Federico Santini, Su_E_Side, Mattia Capitani, Lu Lupan, Exit Enter, Nikki Rifiutile Catalogo: Edizioni NFC Patrocinio Assessorato alla Cultura Comune di Rimini.

 

Opere n. 2 e 6 di Federico Santini

n.1 Lu Lupan

n.3 Mattia Capitani

n.4 Su_e_Side

n.5  Nikki

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Stamane la visita in anteprima della mostra di Verter e Erich Turroni dal titolo SPECCHIATA, che sarà inaugurata il 18 febbraio prossimo ore 18  con  l’assessore alle Arti Massimo Pulini, docente all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. L’assessore ha detto che continua, con questa mostra l’attività di Far , un invito all’analisi di opere d’arte contemporanea. L’opera dei fratelli Turroni a cui hanno voluto dare il titolo di Specchiata, una trasformazione della materia su due diversi registri, uno maggiormente pittorico, l’altro scultoreo evidenzia la sublimazione della materia, il loro lavoro sembra avvenire davanti e dietro alle quinte. A pieno titolo la loro attività fa parte del Laboratorio dell’imperfetto, nel nostro caso le resine (per ciò che riguarda Verter, lo scultore) mentre Erik lavoro sul riciclo di alcuni tubi usati in idraulica affidando in entrambi i casi il racconto alla struttura da cui è formata la materia.

La mostra sarà inaugurata sabato 18 febbraio alle 18 e sarà visibile fino al 2 aprile, ingresso libero.

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Rimini : Domus del chirurgo particolare

Anche quest’anno, in occasione della festa di San Valentino, domenica 12 febbraio i Musei Comunali di Rimini riservano un’attenzione particolare agli innamorati riservando alle coppie in visita al Museo della Città e alla Domus del Chirurgo l’ingresso al costo di un solo biglietto.

Un’opportunità e un invito a visitare le raccolte archeologiche e artistiche del Museo insieme al sito archeologico della Domus del Chirurgo, che nella giornata festiva saranno aperti con orario continuato dalle ore 10 alle 19.

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Marco Capizucchi (1784-1844), Venere e Adone

 

Anche i Signori di Rimini si ammalavano… paleopatologia e paleopatografia della famiglia Malatesta

Sabato al Museo della Città il primo convegno di storia della medicina dedicato alle malattie dei Malatesta, nel 600° anniversario della nascita di Sigismondo Pandolfo

Il giorno 11 febbraio 2017 alle ore 16 presso il Museo della Città di Rimini, via L. Tonini 1, si svolgerà un convegno dal titolo “Anche i Signori di Rimini si ammalavano… Paleopatologia e paleopatografia della famiglia Malatesta”. “Nell’anno del 600° anniversario della nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta – ha detto l’assessore alle Arti Massimo Pulini – il Comune di Rimini si prepara alle celebrazioni del grande condottiero e mecenate. Le iniziative che prenderanno avvio in giugno, in occasione del compleanno, si avvicenderanno con diversi appuntamenti fino all’ottobre 2018 quando si ricorderà il 550 anniversario della sua morte.

Una figura così complessa e moderna è da sempre al centro di ricerche e approfondimenti da parte di studiosi di diversa estrazione e dopo il convegno “Gli antichi alla corte dei Malatesta” organizzato nel giugno 2016 dall’Università di Bologna, un nuovo importante appuntamento attende studiosi e appassionati sabato 11 febbraio nella Sala del Giudizio del Museo della Città “Luigi Tonini”. Il convegno “Anche i Signori di Rimini si ammalavano… Paleopatologia e paleopatografia della famiglia Malatesta” organizzato dalla Scuola di Storia della Medicina dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Rimini e promosso dal Comune di Rimini, rappresenta infatti un’anteprima delle celebrazioni sigismondee, inaugurando un lungo periodo di eventi spettacolari ed dibattiti scientifici intorno al più famoso esponente di casa Malatesta, Sigismondo.”

Nel corso dell’incontro saranno presentati gli ultimi studi paleopatologici che hanno messo in luce le malattie che affliggevano Pandolfo III (padre di Sigismondo) e lo stesso Sigismondo. Si rivivrà così l’epoca malatestiana con un’ottica particolare, quella delle malattie, dei medici e delle cure di allora, avendo come pazienti questi due illustri uomini d’arme.

Saranno relatori due tra i massimi ricercatori in materia, il prof. Gino Fornaciari dell’Università di Pisa e il dott. Francesco Maria Galassi dell’Università di Zurigo. Sarà inoltre proiettato un raro documentario sulla ricognizione della tomba di Pandolfo III Malatesta a Fano. La Scuola di Storia della medicina, fondata nel 2016 presso l’Ordine dei Medici di Rimini, ha come finalità la conoscenza e lo studio della storia del sapere medico, con particolare riferimento all’area riminese. Ne è direttore il dott. Stefano De Carolis, medico geriatra riminese, storico della medicina ed esperto della domus del Chirurgo di Rimini; segretario è la giovane dott.ssa Giulia Grossi. Sono loro, insieme al comitato scientifico della Scuola, ad aver organizzato l’evento che ha avuto il patrocinio del Comune di Rimini, della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri e del Gruppo Cultura della AUSL Romagna. All’apertura del convegno è previsto un saluto dell’Assessore del Comune di Rimini dott. Mattia Morolli, del Presidente dell’Ordine dei Medici di Rimini dott. Maurizio Grossi e di sua Eccellenza il Prefetto di Rimini, dott.ssa Peg Strano-Materia.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Ordine dei Medici Rimini, mail info@omceo.rn.it, tel. 0541 382144

Dott. Stefano De Carolis, mail sdecarolis1@alice.it, tel. 3386126598

Dott.ssa Giulia Grossi, mail giulygiuly87@live.it, tel. 3335371089

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Litografie, schizzi, disegni, bozzetti, dipinti, riviste di moda, pagine e affiches pubblicitarie, oggetti in tessuto, cartoline, opuscoli, cartelli vetrina, piatti in ceramica e libri documentano la vasta produzione artistica di Renato Zavagli detto Renè Gruau (Rimini 1909-Roma 2004), svolta nel campo dell`illustrazione di moda.

Spazio  espositivo permanente Musei della città di Rimini.

Lunedì non festivi chiuso.

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Ufficio stampa del Comune di Rimini 

Sono di segno positivo i dati d’affluenza delle Istituzioni culturali riminesi registrati nel 2016.

Sia il Museo della Città, intitolato nell’anno trascorso alla figura di Luigi Tonini, che la Biblioteca civica Gambalunga hanno infatti registrato un aumento delle presenze.

“Un segno – ha commentato l’assessore alle Arti Massimo Pulini – che conforta il lavoro di tutti coloro che, con impegno e passione, mettono a disposizione quotidianamente il proprio lavoro e il proprio sapere affinché le istituzioni culturali di riferimento della Città possano proseguire sempre meglio ad accrescere la qualità della vita della nostra comunità.

Un risultato che – ha proseguito l’assessore Pulini – consolida un percorso che in questi anni abbiamo intrapreso, ovvero quello di rendere costantemente attrattivi e vivibili gli spazi museali e della cultura attraverso un rinnovarsi d’eventi, di mostre, presentazioni come il ricco calendario dell’anno appena trascorso ha dimostrato. E vogliamo leggere in questa costante ascesa numerica il segno del ruolo che le nostre istituzioni, in primis il Museo della Città e la Biblioteca Gambalunga, continuano a godere tra i cittadini che seguono con affetto e interesse le diverse iniziative culturali promosse dal settore durante ogni mese dell’anno.”

Confrontando il numero delle presenze negli ultimi due anni emerge come siano state oltre 40.000 le maggiori presenze registrate nel 2016 rispetto al 2015 quando furono 145.958 i visitatori registrati nel Museo della Città e Domus del Chirurgo, al Museo degli sguardi, alla Galleria dell’Immagine, alla Far e Sala Podestà, al Teatro Galli. Una crescita che ha portato a registrare lo scorso anno 186.367 visitatori che i dati indicano come frutto anche della II edizione della Biennale del Disegno inaugurata nello scorso aprile.

Più nel dettaglio nel 2016 sono stati 31.904 i visitatori del Museo della Città e della Domus del Chirurgo contro i 27.966 registrati l’anno precedente. Positivo anche il numero degli studenti e dei ragazzi che hanno frequentato gli spazi di via Tonini. 25.874 le presenze registrate del 2016 che superano di 2.441 quelle del 2015.

Positivo il dato delle presenze in Biblioteca nel 2016 che con 154.603 utenti ha registrato un incremento rispetto all’anno precedente nonostante i disagi dei lavori in corso legati alla realizzazione dell’impianto di climatizzazione iniziati il 26 aprile e protrattisi fino al 13 luglio, che oltre al disagio hanno comportato anche una chiusura totale del servizio di alcuni giorni. Un sacrificio forse ripagato visto che sono stati proprio i mesi estivi (luglio-settembre) a registrare un aumento delle presenze grazie alle migliorate condizioni ambientali, con un picco nel mese di agosto, che ha registrato un incremento del 34%.

Fonte : Iperbole Comune di Bologna 

“Alla Rovescia”, oltre 40.000 presenze per il nuovo format di Capodanno
Si chiude sabato 7 gennaio con un bilancio positivo il nuovo programma culturale del Comune per le festività di fine anno

Si conclude sabato 7 gennaio con due proiezioni al Cinema Lumière – “Clown” di Federico Fellini e “Osiride” di Marcello Baldi – “Alla rovescia. Il lungo Capodanno di Bologna. Numeri, fuochi, acrobazie, spettacoli e visioni a faccia in su”, il nuovo format del Capodanno , realizzato dal Comune di Bologna grazie al sostegno di Ascom con Unindustria e LegaCoop e con la collaborazione di Bologna Welcome.
Il bilancio di questo nuovo programma pensato per aggregare diverse tipologie di pubblico, che ha coinvolto molti luoghi della città, estendendo la sua durata dal giorno di Santo Stefano fino alla prima settimana di gennaio, è estremamente positivo e supera di qualche migliaio i 40.000 spettatori tra adulti, bambini, cittadini e turisti.
Oltre alla tradizionale festa in Piazza Maggiore, con il rogo del Vecchione e la musica dei Dj suonata dall’alto di Palazzo del Podestà, che anche quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 25.000 persone, il nuovo programma “Alla Rovescia “ha presentato molte novità ispirate prevalentemente al tema del Circo.
Una suggestione accesa dalle proposte di Arena del Sole che ha ospitato Il N’est Pas Encore Minuit, di Compagnie XY e di Teatro Duse che ha accolto invece The Chinese Acrobatic Circus of Henan di The China Acrobatic Troupe, spettacoli che hanno registrato in totale oltre 4500 presenze di pubblico.
Proprio intorno a questa programmazione il Comune di Bologna ha realizzato un programma popolato dal fantasioso mondo circense, che da sempre affascina grandi e bambini, al quale ha naturalmente aderito Fondazione Cineteca con il ciclo di proiezioni “Cinema al Circo!” che ha appassionato circa 300 spettatori. Molto partecipate le performance di “In punta di piedi – festa dei trampolieri”, lo show itinerante che il 27 e 28 dicembre ha animato le strade del centro, appassionando un pubblico di oltre 3000 persone – di cui molte famiglie con bambini – e la dimostrazione sportiva di Highline che il 4 gennaio ha raccolto circa 5000 spettatori, a faccia in su in Piazza Maggiore, per ammirare gli atleti di Slackline Bologna ASD che hanno lasciato tutti con il fiato sospeso, proponendo una serie di esercitazioni a cielo aperto e prove di equilibrio su una fettuccia di poliestere a 25 metri d’altezza. Infine anche Il piccolo e suggestivo chapiteau di “Sotto il tendone di Cà” ha ospitato circa 300 persone e affascinato grandi e bambini con i poetici spettacoli realizzati dalla compagnia Ca’Luogo d’Arte diretta da Maurizio Bercini.

Agli spettacoli dedicati al circo si aggiungono anche l’amatissimo concerto della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna diretta Hirofumi Yoshida al Teatro Manzoni che ha incantato un pubblico di circa 1200 persone con la musica dei valzer più belli dei grandi compositori classici e l’apertura straordinaria di alcune delle sedi dell’Istituzione Bologna Musei che tra MAMbo, Museo Archeologico, Collezioni Comunali d’Arte e Museo Medievale ha contato oltre 3.300 visitatori (a fronte dei 1.834 visitatori dello scorso anno, dove per il 1° gennaio l’Istituzione aveva assicurato l’apertura di Museo Archeologico, Museo Medievale, MAMbo e Museo Morandi e Museo per la Memoria di Ustica).
“I riscontri positivi in termini di numeri e di gradimento del pubblico ci hanno dato ragione – afferma l’assessore alla Cultura Bruna Gambarelli – e ci convincono che la strada da percorrere per la realizzazione di questo tipo di programmi culturali è quella di un lavoro condiviso con gli sponsor e con gli operatori della città che miri sempre di più al coinvolgimento di pubblici diversi, in diverse zone della città e in periodi di tempo più estesi. Per questo per il prossimo anno immaginiamo un programma che vada in questa stessa direzione, allargandosi sempre di più anche verso le periferie”.

info bolognagendacultura.it

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