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Archive for the ‘Storia e memoria’ Category

Continua con grande successo di pubblico la mostra dedicata ad Arpad Weisz. L’allenatore ebreo ungherese che dal 1935 al 1938 portò la squadra di calcio del Bologna a vincere per due volte consecutive lo scudetto e la prestigiosa Coppa del Torneo dell’Esposizione di Parigi nel 1937.

Fino al 18 marzo 2018. Ingresso libero

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Nella giornata della memoria il ricordo a Mario Finzi, ebreo bolognese, l’eroe della porta accanto, nasce nel 1913 e muore a Birkenau nel 1945. Un musicista, pianista per l’esattezza, un avvocato che scoprì in ritardo la sua ebraicità , quando iniziarono ad essere esecutive le leggi razziali, riuscì ad organizzare una rete per la salvezza di tante persone, il prof. Luciano Bergonzini mi ha raccontato che era un impavido e non esitava a portare i volantini nei posti frequentati da fasci.In seguito ad una spiata fu catturato dall’OVRA condotto a Fossoli poi portato ai campi di sterminio da cui non fece più ritorno.
Era destinato allo smistamento degli oggetti che trovava nelle valigie dei deportati ed ha subito tutti gli orrori del nazismo.
La copertina della “Difesa della razza” che inizia un discrimine della popolazione. La macchia sul viso della cover è quella di Antinoo il favorito dell’imperatore Adriano.

In occasione del Giorno della Memoria l’ANPI nazionale ha realizzato cinque video sulle leggi razziali che, come ha chiarito la presidente nazionale Carla Nespolo, «rappresentano il volto vero del fascismo. E c’è un bisogno enorme di farle conoscere in particolare alle giovani generazioni. L’ANPI lo sente come un dovere e ha così realizzato questi cinque video con l’auspicio di una larghissima diffusione. Dobbiamo contrastare culturalmente la novella del fascismo “buono” che offende il Paese intero».

Autrice dei video è Silvia Folchi, presidente dell’ANPI provinciale di Siena.

I video sono stati pubblicati da “La Repubblica” al link:

https://video.repubblica.it/cronaca/giornata-memoria-l-anpi-ripubblica-le-leggi-razziali-il-fascismo-e-un-crimine-1-la-scuola/295424/296042?video

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In occasione del Giorno della memoria 2018, la sezione ANPI Savena in collaborazione con l’ARCI Benassi e con il patrocinio del Comune di Bologna, vi invita alla proiezione del film “Woman in Gold” di Simon Curtis con Helen Mirren (2015), la storia della nipote di Adele Bloch-Bauer, musa e modella di Gustav Klimt, fuggita da Vienna per sottrarsi alle persecuzioni antisemite, e del percorso intrapreso per rientrare in possesso delle opere d’arte di proprietà della sua famiglia rubate dai nazisti.

23 gennaio, sala Napoleone ARCI Benassi, viale Cavina 4, ore 20.45.

“INSIEME al CINEMA”
PITTURA e CINEMA
Tre serate cinematografiche
tra pittori e società
Alle ore 20,45 presso la sala NAPO dell’ARCI BENASSI.
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9 GENNAIO 2018 FRIDA – (2002) di Julie Taymor
(USA) con Salma Hayek, Alfred Molina, Geoffry Rush e A. Banderas/Buena Vista


16 GENNAIO 2018 TURNER – (2014) di Mike Leigh
(Gran Bretagna) con Timothy Spall, Tom Waschiha/BIM

 

 

23 GENNAIO 2018 WOMAN IN GOLD – (2015) di Simon Curtis
(USA – Gran Bretagna) con Helen Mirren, Ryan Reynolds/Eagle Pictures


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Serate per Soci. Entrata ad OFFERTA LIBERA.
All’inizio della proiezione: breve presentazione

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Il 28 dicembre del 1974 ci lasciava Giuseppe Dozza, di più di un Sindaco, a Bologna, l’ispiratore di un modello, che verrà definito emiliano, per le caratteristiche. In un’Italia della ricostruzione Bologna affrontò il progresso con passo spedito, quartieri, una piscina per quartiere, servizi, asili nido. Ad oggi ogni Sindaco in cuor suo si augura di avere delle caratteristiche in comune con questo straordinario amministratore della ricostruzione.
Lo ricorda anche una mostra nel sottopasso, Bologna tre secoli di sguardi, la cui chiusura è stata prorogata fino al 5 febbraio
https://festival.ilcinemaritrovato.it/…/bologna-fotografata/
Per chi volesse approfondire la figura del Sindaco Giuseppe Dozza
http://www.comune.bologna.it/storiaamministr…/…/detail/36320
La mostra che raccoglie le foto di Luciano Natalini è alla Galleria il Punto in Via San Felice,11 

 

 

La mostra

Nell’anniversario della scomparsa del Sindaco Giuseppe Dozza siamo lieti di proporre una mostra fotografica su questa importante figura che ha cosi profondamente segnato la storia
della nostra Città dal dopoguerra agli anni sessanta

L’esposizione , curata da Luciano Nadalini e U.F.O. Unione Fotografi
Organizzati , si terrà presso la Galleria d’Arte “il Punto” , Circolo G. Dozza, via SAN FELICE 11 , Bologna, da Sabato 16 a Giovedi 28 dicembre 2017 , apertura tutti i giorni dalle ore 15,00 alle ore 19; Entrata Libera Durante il periodo della mostra sarà presentato il libro
“Giuseppe Dozza , La rinascita della città”;
il 50% del ricavato della vendita di questa pubblicazione sarà devoluto a favore di
CIVIBO’ “Cucine Popolari” e Piazza Grande .

I temi proposti su questa fondamentale figura saranno :

L’ESILIO in FRANCIA
Il periodo dal 1927 al 1943 trascorso in clandestinità in Francia perché
perseguitato dalla polizia fascista. Il suo ritorno a Bologna nel 1944 dove svolge un ruolo
fondamentale nella Resistenza e fa parte del triunvirato insurrezionale regionale del Pci
insieme a Giuseppe Alberganti e Ilio Barontini.

IL SINDACO della LIBERAZIONE
A Palazzo d’Accursio, il 21/04/1945, giorno della liberazione della città,
come primo sindaco di Bologna designato dal CLNAI , Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. DOZZA , UOMO CURIOSO della REALTA’
Foto che ci mostrano la sua attenzione per il Tempo Libero e le Attività
Sportive ed altre inedite che ci mostrano aspetti meno conosciuti di Dozza
come la sua grande passione per la Fotografia .
per informazioni : info@circolodozza.it
Tel 051231003

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La segretaria dell’Associazione mistic media, la scrittrice  Carolyne Delburgo è stata invitata al Senato per un’audizione , il suo caso è quella di profuga dall’Egitto, la sua fuga verso la salvezza è avvenuta tramite la nave Achylleos che ha salvato  i profughi in Puglia, in un ex campo militare , correva l’anno 1956  in quei locali ora , Carolyne propone un memoriale per toglierli dalla polvere del tempo.

Ha inviato il testo scritto del suo intervento e la sua storia

Desidero ringraziare il Senato e l’UCEI per avermi invitata oggi dandomi in questa importante se perché mi dà l’opportunità di esporre un sogno che ho da tanti anni.

Mi chiamo Carolina Delburgo e sono una cittadina italiana ebrea nata in Egitto come tutta la mia famiglia che ivi viveva da tante generazioni. Avevo 10 anni quando di notte arrestarono mio padre a casa, e lo prelevarono senza dirci dove lo avrebbero portato. Pochi giorni dopo il Console italiano informò mia madre che aveva tre settimane di tempo per lasciare l’Egitto con noi 2 bambini: mio fratello ed io. Tutto lasciammo al Cairo e nulla ci aspettavamo in Italia. Fummo imbarcati per l’Italia sulla nave greca Achyllèos ed arrivammo a Brindisi all’alba di domenica 29/11/1956.

Con dei pullman, ci portarono nella ex Stazione Sanitaria Marittima di Mater Domini di Brindisi. Era un vecchio campo militare della 2a guerra mondale. Era immersa in una grande pineta vicino al mare ed all’aeroporto militare della NATO.

La mia famiglia rimase nella ex Stazione Sanitaria Marittima fino alla fine di dicembre 1956. Mio padre trovò a Napoli un lavoro e successivamente lo trovò anche mamma. Da allora cominciò una vita dura, difficile e piena di peripezie. Tuttavia i miei ce l hanno fatta.

Per anni, il ricordo della ex Stazione Sanitaria è sempre rimasto vivo dentro di me, tanto da andare a cercarlo e trovarlo, incontrando mille difficoltà. Lo rividi e rimasi dispiaciuta nel vederlo degradato con alte erbacce ed in uno stato di grande degrado. Tornata a Bologna grazie ad Internet, scoprii che era il sindaco di Brindisi. Era Domenico Minnitti. Gli scrissi una lunga lettera raccontandogli le nostre vicissitudini e la calda ed affettuosa accoglienza ricevuta dai brindisini. Ebbene, sono stata invitata da lui a partecipare il 29/11/2006 ad un evento, per ricordare i 50 anni dell’arrivo di ebrei italiani cacciati dall’Egitto, ponendo un basso rilievo vicino all’ingresso del campo.

Ora, il mio desiderio è quello di farne un Memoriale del Bene. Il mondo è pieno di Memorie di del Male di stragi, stermini, massacri. Per una volta sarebbe ben bello poter avere un Memoriale che ricordi il Bene e l’Amore.

La memoria non è solo musei, quadri, statue, ma anche quei luoghi intrisi di storia e, per Brindisi, di più di 100 anni di solidarietà verso tutti. Non solo verso ebrei.

Perché non farla conoscere ai giovani? Perché non fare conoscere questa realtà da portare anche ad esempio, alle generazioni future?

Oggi, mi trovo qui, nella sede giusta per chiedere aiuto a voi per realizzare un Memoriale del Bene in quel luogo così caro. Ho già fondato un’associazione onlus “Goccia di latte”, ho già un progetto di massima su cui indire un concorso internazionale. Ora si tratta di prenderlo in considerazione.

Vi ringrazio per l’attenzione

 

I locali dell’ex ospedale militare di Brindisi in cui la scrittrice Carolyne Del Burgo è stata ospitata e salvata nel 1956  e chiede che venga restaurata e riaperta alla memoria

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Dalla scrittrice Carolina  Del Burgo  una notizia, un’audizione al Senato

la Commissione esteri del Senato per confermare che l’audizione sarà il giorno 7 dicembre alle ore 8,30.
Come da programma inviato al Senato e che per vostra comodità vi allego nuovamente saranno presenti con intervento di massimo 10 minuti ciascuno:
David Meghnagi
Victor Magiar
Carolina Del Burgo
Vittorio Mosseri
Sono invitati in qualità di spettatori uditori
Vice ambasciatore o Consigliere Raffi Erdreich

 

Richiesta Audizione Comm. Affari Esteri del Senato

L’esodo della popolazione ebraica dai paesi arabi inizia molto prima della nascita di Israele. E’ il risultato di
processi storici complessi che hanno come sfondo il fatto che l’emancipazione degli ebrei dalla condizione di
minoranze dhimmi (popoli vinti e assoggettati e protetti sulla base del “Patto di Omar”) non sia maturata per
un processo endogeno, ma sia stata il risultato dell’impatto della società araba con quella europea con le sue
molteplici conseguenze.
Oggetto di ripetuti pogrom, trasformati progressivamente in ostaggi, percepiti come “stranieri” e come
nemici potenziali, gli ebrei del mondo arabo hanno abbandonato progressivamente i loro paesi.
Negli anni cinquanta e inizi sessanta l’esodo degli ebrei dal mondo arabo assume proporzioni di massa. A
ondate gli ebrei abbandonano i loro paesi di origine per Israele, l’Europa e le Americhe. Il numero complessivo
ammonta a circa 850.000 persone. In particolare si stimano i fuoriusciti da: Iraq 135.000, Egitto 75.000,
Algeria 75.000, Libano 5.000, Libia 40.000, Marocco 265.000, Siria 30.000, Tunisia 70.000, Yemen 60.000.
Un intero ciclo storico, cominciato prima della nascita di Israele, si termina con lo scoppio della guerra del
giugno 1967. Trasformati in ostaggi, oggetto di pogrom, a parte il Marocco, dove esiste ancora una comunità
ebraica visibile, gli “ultimi” ebrei del mondo arabo lasciano i loro paesi.
La storia degli ebrei del mondo arabo è stata largamente rimossa. Una rivisitazione e rievocazione della
vicenda storica degli ebrei del mondo arabo, della loro cultura e delle loro memorie, della loro fuga silenziosa
dopo sanguinosi pogrom, sono uno dei passaggi chiave per contrastare i molti luoghi comuni del conflitto
arabo israeliano e per una riflessione sui fenomeni politico-giuridici di grande attualità dell’immigrazione in
Europa dai Paesi arabi.
Programma interventi:
– Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni: apertura (5’)
– Assessore Cultura Ucei, David Meghnagi: Rappresentazione storica dell’esodo (15’)
– Rappresentante Ebrei di Libia, Scialom Tesciuba: testimonianza personale (8’)
– Consigliere Ucei, Victor Magiar: testimonianza personale (8’)
– Consigliere Saul Meghnagi, testimonianza personale. (8’)
– Rappresentante Comitato Ebrei espulsi dall’Egitto: Carolina Del Burgo (8’)
– Presidente Comunità di Livorno (espulso dall’Egitto): Vittorio Mosseri: Accoglienza popolazioni in
fuga e ruolo Istituzioni pubbliche (8’)
Domande e risposte dei Senatori e dei Parlamentari
Invitati presenziare senza intervento:
– Ambasciata di Israele in Italia: vice Ambasciatore Dan Haezrachi
– Presidente della Comunità di Roma: Ruth Dureghello
– Presidente della Comunità di Milano: Milo Hasbani
– Presidente Assemblea Rabbinica Italiana: Rav Alfonso Arbib
– 1 iscritto dalla Comunità ebraica di Milano di origine Persiana/Siriana.

 

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sabato 2 dicembre 2017
ore 18.00

presentazione del libro
Generare Dio
di Massimo Cacciari

dialoga con l’autore
fra Giovanni Bertuzzi O. P.
Direttore Centro San Domenico – Bologna

Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna

ingresso ad offerta libera

giovedì 7 dicembre 2017
ore 21
 

eccezionalmente di giovedì

 

Le onde della memoria.

Radio e conflitti

 

Peppino Ortoleva

professore ordinario – Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Torino

 
Sara Zambotti
conduttrice radiofonica, cronista, docente, antropologa, scrittrice e artista
 
Gabriele Falciasecca
presidente Fondazione Marconi
 
 
Salone Bolognini
Convento San Domenico
piazza San Domenico 13
Bologna
 
ingresso ad offerta libera

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