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Archive for the ‘Storia e memoria’ Category

Ha avuto luogo un Seminario di formazione , presso l’Auditorium della Regione Emilia Romagna, “80 anni dalle leggi razziali” a cura dell’Ordine dei Giornalisti e della Fondazione Giornalisti dell’Emilia Romagna , con la presenza della Presidente dell’Assemblea Legislativa Simonetta Saliera, il cui intervento è stato : “Coltivare la memoria in Assemblea Legislativa “, Claudio Santini, giornalista ha parlato delle “Leggi razziali e i giornali”, il prof. Luciano Casali (docente universitario di Storia contemporanea) ha parlato del “Momento storico dell’emanazione delle leggi razziali” , mentre Lucio Pardo (già presidente della comunità ebraica e insegnante di ebraismo allo Studio Filosofico domenicano) ha parlato de : “Il pretesto della razza per la persecuzione ebraica”.

Lucio Pardo all’interno della sua conferenza ha sviluppato un tema, insolito,  una lettura che provoca fastidi solo a sentirla, ha trovato l’edizione originale del “Mein Kumpf” e l’ha letta tutta in tedesco , evidenziandone i particolari inquietanti, Hitler voleva passare a filo di spada , radere al suolo l’Europa per realizzare l’impero che aveva in testa,  e aveva adocchiato la vastissima Russia. Durante le sue conferenze  Lucio Pardo sfuma nei particolari , quelli che gli raccontavano quando era Presidente della Comunità Ebraica, omettendo i nomi ma lasciando con tutta la forza del ricordo ciò che è stato ed aiutandoci nella ricostruzione della memoria e dei fatti. All’epoca delle leggi razziali  Pardo aveva due anni e diceva di non sentirsi una minaccia per la razza .

Durante la conferenza ha mostrato le foto  di un soldato delle Waffen SS che mostrava alla famiglia di come era bravo ad ammazzare due persone per volta, risparmiando sulle pallottole. Ha raccontato di come un altro delle SS avesse chiesto il perdono a Wiesenthal in punto di morte dei suoi crimini , aveva giustiziato donne e bambini di un villaggio ed era inciampato in una mina riducendosi in fin di vita, Wiesenthal gli disse : “Io la posso perdonare ma lei a me non ha fatto niente. Lo dovrebbe chiedere ai sopravvissuti delle  famiglie che ha giustiziato “.

Nel suo torrente di memorie Lucio Pardo non tiene conferenze, entra in dettagli della storia che ha vissuto generazionalmente  e si fa portatore di memoria, di racconti familiari e sociali che gli hanno trasmesso, e diventa  lui stesso, la persona , un trait d’union col passato con cui vorresti parlare e da presentare ai  figli e alle generazioni per fare prendere coscienza di ciò che è stato.

http://www.youtube.com/watch?v=HA35IBAJTQo

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USA ’68. Disordini e sogni“, per rendere omaggio, fino al 30 settembre, ai fotoreporter degli anni sessanta e sottolineare, come spiega Urs Stahel, che “gli anni Sessanta hanno rappresentato l’ultimo grande momento di gloria del fotogiornalismo.

Dal celebre discorso di Martin Luther King che dà voce al „sogno“ di una generazione alle tragiche immagini della guerra in Vietnam, dalle campagne elettorali di Richard Nixon e del senatore Robert Kennedy agli intensi ritratti di Bob Dylan, Muhammad Ali e delle Black Panther: settantaquattro  immagini di reportage provenienti dalla Monroe Gallery of Photography (Santa Fe, Usa) per raccontare un anno che sommuove la società intera.

“…Negli USA il ’68 inizia nel ’64 nel campus di Berleley in California, lo studente di origini italiane, Mario Savio, si mette a capo di una protesta che richiede la possibilità di condurre dibatitti politici, fino ad allora vietati”…(scrive il prof. Marco Antonio Bazzocchi nella sua presentazione).

Oltre alle immagini, la mostra al MAST espone il ‘68 con una videoinstallazione immersiva a 360° in ciclorama dove scorrono documentari e filmati storici che mostrano la ricchezza di avvenimenti, suggestioni e contrasti di un’epoca che – come spiega il prof. dell’Alma Mater Antonio Bazzocchi – rappresenta “Il sogno con cui una nuova popolazione planetaria – i giovani – si affaccia alla storia per reclamare una cultura propria, alternativa e opposta a quella degli adulti. È una ribellione contro il potere in tutte le sue forme. È il desiderio di realizzare un progetto di felicità praticabile insieme, tra coetanei, fuori dalle mura di casa.”

Completa il percorso della mostra una videoproiezione in loop sugli anni ’60 dagli archivi della Cineteca di Bologna, con filmati e servizi sulle proteste studentesche in Italia e a Bologna che raccolgono il testimone del sogno americano e danno l’avvio al “nostro” ’68.

Nella foto il trasporto della salma di Robert Kennedy trasportata in treno con il popolo che accorre immenso per portargli l’ultimo saluto

Foto sotto :  immagine di un marine in Vietnam

 

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La razza nemica : teoria e pratica dell’antisemitismo fascista a Bologna.
Giunti al termine degli appuntamenti la conferenza dell’ing. Lucio Pardo già presidente della comunità ebraica a Bologna :  l’esperienza della persecuzione razziale vista dalla comunità ebraica. A cura dell’Archivio dei Celestini, Archivio di Stato di Bologna. La foto e il video sono di Roberta Ricci .

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Liberazione di Bologna del 21 aprile 1945

sono lieta di condividere queste immagini di cui si ignorava l’esistenza  dell’assessore alla cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore, dove i partigiani , durante la liberazione di Bologna il 21 aprile 1945, e indossano le tute blu , come quelle degli operai.
La rivelazione è stata fatta dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha ricevuto questa importante documentazione dalla dott.ssa Giulia Zamagni, direttrice del CUBO.
Nelle foto in bianco e nero nessuno aveva fatto caso all’uniformità delle divise, con il colore si è potuto evidenziare il documento.
Una bellissima postuma sorpresa avere avuto sotto gli occhi le immagini e averle comprese ora.
La fotografia ha una magia senza tempo.

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Direttamente dagli archivi americani arrivano nuove immagini che documentano il passaggio dalla guerra al dopoguerra nel nostro Paese. Nella Mediateca di CUBO – Centro Unipol Bologna (Piazza de Mello n. 3 e 5), dal 21 aprile al 5 maggio sarà allestita una mostra multimediale, fotografica e documentale con i materiali provenienti dai National Archives di Washington e scattate dal Signal Corps dell’esercito statunitense americano durante la campagna d’Italia.

Una galleria con immagini e video che mostrano diversi aspetti della liberazione di Bologna, attraverso grandi pannelli verranno esposte le immagini a colori ritrovate. Saranno anche allestiti percorsi didattici con altre istantanee inedite provenienti dall’Archivio fotografico dell’Istituto Luce e della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna – partner dell’iniziativa – nonché documenti originali dell’epoca.

Inoltre, il 25 aprile alle 16.30, CUBO ospiterà “Una riflessione a colori”: un incontro con Luca Baldissara – docente di Storia Contemporanea all’Università di Pisa, Gabriele D’Autilia – docente di Fotografia e Cinema all’Università degli Studi di Teramo, Enrico Menduni – docente di Storia e Critica della Fotografia all’Università di Roma 3.

L’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore porterà i saluti istituzionali.

Coordinerà l’incontro il giornalista Marco Guidi.  Il 2 maggio alle ore 18.00 sarà possibile partecipare alla visita guidata della mostra a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a laboratori@cubounipol.it.

Sito CUBO

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LA GRANDE GUERRA

Rimini, Museo della Città “Luigi Tonini” – 25 marzo – 8 aprile 2018

 

Nella ricorrenza del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, il Museo della Città “Luigi Tonini” ospita “La Grande Guerra”, una mostra documentaria itinerante promossa dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e curata, nella nostra Regione, dal Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”. L’allestimento riminese si avvale della collaborazione di ARIES (Associazione Ricerche Iconografiche e Storiche) e dell’Associazione Nazionale Faleristica –RIMINIche hanno gentilmente messo a disposizione alcune testimonianze originali.

L’esposizione intende rievocare gli avvenimenti di cento anni fa, facendo rivivere, attraverso fotografie, stampe, illustrazioni e materiali dell’epoca la grande e tragica vicenda dell’Italia in armi.

Nei 41 mesi di conflitto, dal maggio 1915 al novembre 1918, oltre 5.000.000 di Italiani prestarono servizio su tutti i fronti.

In questo periodo la quotidianità dei soldati fu sconvolta e riempita da alcuni elementi che avrebbero accompagnato l’immagine della guerra sino alla fine: il reticolato, la mitragliatrice, i gas, il fuoco dell’artiglieria, l’aereo, i primi carri armati, la dura permanenza nelle trincee, l’angosciante attesa dell’assalto e lo scontro corpo a corpo fino all’ultimo sangue.

Proprio a tali elementi del lungo periodo bellico si rivolge la mostra, esaminando e talora approfondendo aspetti particolarmente rivelatori, quali

·         le condizioni di vita del soldato al fronte;

·         la guerra in trincea;

·         il contributo delle donne nel conflitto (donne che sostituiscono gli uomini nelle fabbriche, portatrici carniche);

·         lo sviluppo tecnologico degli armamenti (dirigibili, artiglierie; aeroplani; mitragliatrici; tank e armi chimiche);

·         la guerra in montagna;

·         la propaganda nel suo duplice aspetto(rafforzare il morale delle truppe o minare il morale dell’avversario);

·         la croce rossa;

·         la tutela del patrimonio artistico (salvaguardia dei monumenti in città come Padova, Venezia, Treviso, Milano e Udine);

·         la necessità, al termine della guerra, di edificare i sacrari e cimiteri per eternare la memoria dei Caduti alle future generazioni (Redipuglia, Vittoriale).

La mostra sarà visitabile dal 25 marzo all’8 aprile p.v. negli orari di apertura del Museo della Città (da martedì a sabato 9,30-13 / 16-19; domenica e festivi 10-19; lunedì non festivi chiuso).

L’ingresso è gratuito.

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OttocentoDuemila Collana di studi storici e sul tempo presente dell’Associazione Clionet

Carlo De Maria

Percorsi didattici
di storia moderna e contemporanea

Dal Seicento alla vigilia della Grande Guerra

Bradypus Editore
(Collana “OttocentoDuemila”, Didattica della storia, 1)

Indice e scheda editoriale

Tutti i libri della collana OttocentoDuemila

Dialoghi tra fotografia, storia e archivi
a cura di Eloisa Betti e Carlo De Maria

Secondo appuntamento, 7 marzo 2018
Bologna, Fondazione del Monte, ore 16

Genere, diritti, lavoro

SALUTI:
Giusella Finocchiaro (Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna)
Katia Graziosi (Associazione Rete Archivi UDI ER)
Carla Baldini (Premio Tina Anselmi e CIF Bologna)

INTRODUCE:
Armando Antonelli (Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna), Il progetto “Una città per gli Archivi”

INTERVENGONO:
Marta Magrinelli (consulente archivi fotografici), Genere, diritti e lavoro: donne e slogan nelle fotografie dell’archivio Udi Bologna
Elena Musiani  (Università di Bologna), L’Archivio fotografico CIF Bologna
Caterina Liotti (Centro di Documentazione Donna Modena), Non solo archivi. Le immagini delle lotte delle donne sulle città
Laura Orlandini (UDI Ravenna), L’Archivio fotografico UDI Ravenna
Edda Guerrini (CIF Ravenna), L’Archivio fotografico CIF Ravenna

IN DIALOGO CON:
Eloisa Betti (Università di Bologna)
Elisabetta Arioti (Sovrintendenza Archivistica dell’Emilia-Romagna)

CONCLUDE:
Carlo De Maria (Università di Urbino, Istituto storico di Forlì-Cesena)

Per saperne di più e scaricare la locandina vai suClionet.it

Clionet. Per un senso del tempo e dei luoghi
Rivista di Public History: storie, percorsi, saperi, arti e mestieri
http://rivista.clionet.it

I Dossier
Architetture tra le due guerre e patrimonio urbano del Novecento, a cura di Carlo De Maria

Beat e punk fra underground e controcultura (Milano, anni ’60-’80), a cura di Nicola Del Corno

Le rubriche di Società e cultura: Rock & Pop, Fumetto/Graphic Novel, Arti figurative, Architettura, Teatro, Cinema, Documentario, Fotografia, Diari di viaggio, Escursionismo, Percorsi urbani, Spazi comuni, Terra e agricoltura, Mestieri, Storie di paese, Clio & Eva, Archivi vivi, Mondi digitali, Polis, Migrazioni, Spazio Europa, Sport e società, Cibo e cultura.

Indice completo: http://rivista.clionet.it/indice/vol1

Da metà marzo sarà on line il nuovo numero.
Clionet – Associazione di ricerca storica, collana editoriale di studi storici, rivista di Public History.

 

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