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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

MATTEO LEPORE

Da questa mattina ricopro ufficialmente l’incarico di Assessore alla Cultura del Comune di Bologna. Avrò bisogno dell’aiuto di tante e tanti, metterò il massimo dell’impegno. Ringrazio per prima cosa il Sindaco Virginio Merola per la fiducia confermata e per il coraggio dimostrato nell’affidare, per la prima volta nella storia dell’amministrazione comunale, a un unico assessore le deleghe: cultura, promozione della città e turismo, sport. Un ringraziamento speciale a Bruna Gambarelli e Riccardo Malagoli, i colleghi che con grande passione e dedizione hanno lavorato insieme a noi, ma che purtroppo ci lasciano. Raccolte le prime idee e effettuato un passaggio di consegne, avrò modo di illustrare più compiutamente come intedo impostare il nuovo lavoro. Quest’oggi voglio però condividere i nomi delle prime cinque telefonate (di una lunga serie) che ho fatto non appena sono arrivato in ufficio.

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Bologna ha in comune con la dinastia dei Getty l’arte, infatti il grande collezionismo di Paul Getty è passato sotto l’occhio attento e scrupoloso di Federico Zeri, a cui l’Università di Bologna ha dedicato una Fondazione, in Santa Cristina, accesso piazzetta Morandi, dove sono state migrate le sue collezioni . Zeri, per espresse volontà testamentarie di Getty fu assunto in modo permanente dalla Fondazione Getty Museum, fino a quando con la disputa sul Kauros, finto secondo Zeri, ma acquistato dalla Fondazione per una cifra iperbolica ,non si dimise (a questo proposito fu famosa la leccata al Kauros per verificare la reattività degli agenti della scultura) .
Oggi Ridley Scott dedica al rapimento del giovane John Paul Getty III , il film “Tutti i soldi del mondo” , tratto dall’omonimo romanzo di John Pearson.
Il film è partito col piede sbagliato, trovando coinvolto Kevin Spacey in molestie sessuali ed immediatamente sostituito , tuttavia Spacey, a ben guardare sarebbe stato pur invecchiato dal trucco, troppo giovane per personificare l’erede della dinastia. Le riprese effettuate con Spacey sono state sostituite elettronicamente con Plummer. il personaggio è perfettamente calzante con Christopher Plummer, il capo della dinastia Paul Getty . Il nipote Charlie Plummer che pare essere davvero il nipote anche nella vita, è Paul Getty III. Il film ci rimanda all’ultimo colpo di coda della dolce vita romana (1973) via Margutta, Fontana di Trevi il passeggio notturno della capitale, che si trasforma ,per un adolescente come Paul ,in un incubo , trasformando successivamente la sua vita in modo drammatico, infatti morirà assai prematuramente nel 2011. Il film parla del rapporto con il denaro del miliardario (Ho 14 nipoti se pago il riscatto di uno …) della sua sconfinata passione per l’arte, di una donna coraggiosa Abigail Getty, e della storia sociale dell’Italia nel 1973, le brigate rosse (descritte con frettolosità e improprietà) dell’agente segreto dipendente da Getty a supporto delle trattative e dell’anonima sequestri. Tutto converge a distruggere la vita di una persona e molto probabilmente anche se salvato Paul Getty jr. ha perso la sua vita. Un film da vedere , molto italiano, molto romano, elogio di Villa Adriana , il vecchio Getty sr. si sentiva un imperatore e il suo collezionismo viene letto in questa luce di eternità.

http://www.fondazionezeri.unibo.it/it

 

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Basso Cannarsa realizza ritratti di scrittori e poeti di tutto il mondo ,la sua attività si iscrive nella grande tradizione ritrattistica italiana e l’elenco dei suoi soggetti celebri è smisurata.

E’ assai facile incontrare uno dei suoi scatti sulle copertine di centinaia di libri, pubblicati da case editrici internazionali, di cui Cannarsa ritrae gli autori con profonda capacità descrittiva.

Le foto di basso Cannarsa, dall’alto, Allen Ginsberg, Natalia Ginzburg, Gillo Dorfles, Primo Levi, Pier Vittorio Tondelli, Vaclav Havel, Michelangelo Antonioni, Cesare Musatti

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 Alla libreria Ubik, in Via Irnerio, 27, nei giorni scorsi, ha avuto luogo la presentazione del libro di Marcello Fois “Del dirsi addio” ed. Einaudi , in dialogo con Elisabetta Menetti.

La presentazione è stata organizzata da #Casadeipensieri #Festunità 2017 #Romanzo popolare


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NATURA E DESIDERIO DI INFINITO

la lezione di Giacomo Leopardi

dialogo con

Antonio Prete e Carlo Rovelli

Conduce Valeria Cicala

Letture di Isadora Angelini, Visual di Maurizio Giuseppucci

Musica Piccolo Ensemble Liceo Einstein diretto da Davide Tura

Ingresso libero e gratuito

Lunedì 10 luglio (ore 21,15), nello splendido scenario della Corte degli Agostiniani di Rimini (via Cairoli), la scienza intersecherà la letteratura, portandoci nel cuore della migliore cultura italiana. “Invitato d’onore” sarà Giacomo Leopardi, un maestro ribelle ed eretico, il cui pensiero continua a illuminare noi uomini del presente, insegnando a conoscerci.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza e ideato dalla Biblioteca Gambalunga, è realizzato in collaborazione e con il contributo di SGR per la Cultura, l’iniziativa con cui Gruppo Società Gas Rimini contribuisce alla crescita socioculturale del territorio in cui opera.

La serata conclude il progetto Conoscere le scienze della “Rimini High School Summer Camp” del Liceo Scientifico A. Einstein di Rimini, che quest’anno si intitola “La luce: fonte di energia, messaggera dell’Universo”.

A interrogare il poeta filosofo saranno due ospiti d’eccezione, il letterato e poeta Antonio Prete, considerato uno dei massimi esperti internazionali di Leopardi, e il fisico di fama mondiale Carlo Rovelli. I due studiosi ci condurranno alla scoperta dell’“officina” poetica e filosofica di questo pensatore rivoluzionario, che ha coltivato un pensiero attraversato dal dubbio, e la cui poesia ha esplorato le domande ultime, quelle che più importano. E mai ha interrotto un contatto fecondo con le scienze. Infatti Leopardi non è più solo un classico della letteratura: filosofi, antropologi, linguisti, scienziati ne interrogano ancora oggi le idee.

Del “giovane favoloso” che ha segnato la sua adolescenza e il suo avvicinarsi alla fisica, parlerà Carlo Rovelli, che inaspettatamente, per i profani, parla della sua disciplina definendola romantica e affascinante, non solo necessaria per scoprire come funziona il nostro pianeta, i fenomeni naturali, ma anche per dare risposte “alle grandi domande esistenziali dell’uomo”. Anche Leopardi, ha scritto Rovelli, “ha usato le sue, di competenze, per esprimere i suoi dubbi esistenziali. Infatti la scienza è sentita dal giovane Leopardi come strumento per crescere, per sfuggire al bigottismo e all’ignoranza del suo ambiente, da cui riesce a evadere grazie alla straordinaria biblioteca paterna, in cui scopre mondi, si infiamma, sogna di partire, oltre ‘quella siepe’, oltre quei ‘lontani monti’. L’astronomia è il tramite di questo uscire da sé e andare verso l’infinito. Guardare il cielo, parlare agli astri, alle ‘vaghe stelle dell’orsa’, intrattenersi con la luna resterà per sempre la cifra del suo canto”. “Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,/ Silenziosa luna?” Sono queste le domande di senso che il pastore rivolge alla luna, nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, la cui lettura aprirà la serata.

Parole che s’aggirano oltre i confini del visibile, e da quell’oltre che è la parola dell’infinito. La poesia di Leopardi è sempre interrogazione, e costante è il suo dialogo con il pensiero. Ne parlerà Antonio Prete, a cui va il merito della definitiva codificazione dell’unità di pensiero poetico e filosofico degli scritti leopardiani. Sua è l’espressione “pensiero”.

 

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Quest’anno il ricordo a Michele Casali OP illustre animatore, indimenticato, del Centro San Domenico è stato con le note della Dr. Dixie Jazz Band. Nella sua vita laica Michele Casali, lavorava come manager musicale  e p. Giovanni Bertuzzi OP suo allievo ha invitato la Dr. Dixie Jazz Band che nel frattempo ha compiuto 65 anni dalla sua fondazione. Alcuni momenti della serata che ha avuto come ospite Teo Ciavarella entusiasta di avere lavorato con la talentuosa Virginia Raffaele nello spettacolo “Facciamo che io ero”.

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