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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Basso Cannarsa realizza ritratti di scrittori e poeti di tutto il mondo ,la sua attività si iscrive nella grande tradizione ritrattistica italiana e l’elenco dei suoi soggetti celebri è smisurata.

E’ assai facile incontrare uno dei suoi scatti sulle copertine di centinaia di libri, pubblicati da case editrici internazionali, di cui Cannarsa ritrae gli autori con profonda capacità descrittiva.

Le foto di basso Cannarsa, dall’alto, Allen Ginsberg, Natalia Ginzburg, Gillo Dorfles, Primo Levi, Pier Vittorio Tondelli, Vaclav Havel, Michelangelo Antonioni, Cesare Musatti

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 Alla libreria Ubik, in Via Irnerio, 27, nei giorni scorsi, ha avuto luogo la presentazione del libro di Marcello Fois “Del dirsi addio” ed. Einaudi , in dialogo con Elisabetta Menetti.

La presentazione è stata organizzata da #Casadeipensieri #Festunità 2017 #Romanzo popolare


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NATURA E DESIDERIO DI INFINITO

la lezione di Giacomo Leopardi

dialogo con

Antonio Prete e Carlo Rovelli

Conduce Valeria Cicala

Letture di Isadora Angelini, Visual di Maurizio Giuseppucci

Musica Piccolo Ensemble Liceo Einstein diretto da Davide Tura

Ingresso libero e gratuito

Lunedì 10 luglio (ore 21,15), nello splendido scenario della Corte degli Agostiniani di Rimini (via Cairoli), la scienza intersecherà la letteratura, portandoci nel cuore della migliore cultura italiana. “Invitato d’onore” sarà Giacomo Leopardi, un maestro ribelle ed eretico, il cui pensiero continua a illuminare noi uomini del presente, insegnando a conoscerci.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza e ideato dalla Biblioteca Gambalunga, è realizzato in collaborazione e con il contributo di SGR per la Cultura, l’iniziativa con cui Gruppo Società Gas Rimini contribuisce alla crescita socioculturale del territorio in cui opera.

La serata conclude il progetto Conoscere le scienze della “Rimini High School Summer Camp” del Liceo Scientifico A. Einstein di Rimini, che quest’anno si intitola “La luce: fonte di energia, messaggera dell’Universo”.

A interrogare il poeta filosofo saranno due ospiti d’eccezione, il letterato e poeta Antonio Prete, considerato uno dei massimi esperti internazionali di Leopardi, e il fisico di fama mondiale Carlo Rovelli. I due studiosi ci condurranno alla scoperta dell’“officina” poetica e filosofica di questo pensatore rivoluzionario, che ha coltivato un pensiero attraversato dal dubbio, e la cui poesia ha esplorato le domande ultime, quelle che più importano. E mai ha interrotto un contatto fecondo con le scienze. Infatti Leopardi non è più solo un classico della letteratura: filosofi, antropologi, linguisti, scienziati ne interrogano ancora oggi le idee.

Del “giovane favoloso” che ha segnato la sua adolescenza e il suo avvicinarsi alla fisica, parlerà Carlo Rovelli, che inaspettatamente, per i profani, parla della sua disciplina definendola romantica e affascinante, non solo necessaria per scoprire come funziona il nostro pianeta, i fenomeni naturali, ma anche per dare risposte “alle grandi domande esistenziali dell’uomo”. Anche Leopardi, ha scritto Rovelli, “ha usato le sue, di competenze, per esprimere i suoi dubbi esistenziali. Infatti la scienza è sentita dal giovane Leopardi come strumento per crescere, per sfuggire al bigottismo e all’ignoranza del suo ambiente, da cui riesce a evadere grazie alla straordinaria biblioteca paterna, in cui scopre mondi, si infiamma, sogna di partire, oltre ‘quella siepe’, oltre quei ‘lontani monti’. L’astronomia è il tramite di questo uscire da sé e andare verso l’infinito. Guardare il cielo, parlare agli astri, alle ‘vaghe stelle dell’orsa’, intrattenersi con la luna resterà per sempre la cifra del suo canto”. “Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,/ Silenziosa luna?” Sono queste le domande di senso che il pastore rivolge alla luna, nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, la cui lettura aprirà la serata.

Parole che s’aggirano oltre i confini del visibile, e da quell’oltre che è la parola dell’infinito. La poesia di Leopardi è sempre interrogazione, e costante è il suo dialogo con il pensiero. Ne parlerà Antonio Prete, a cui va il merito della definitiva codificazione dell’unità di pensiero poetico e filosofico degli scritti leopardiani. Sua è l’espressione “pensiero”.

 

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Quest’anno il ricordo a Michele Casali OP illustre animatore, indimenticato, del Centro San Domenico è stato con le note della Dr. Dixie Jazz Band. Nella sua vita laica Michele Casali, lavorava come manager musicale  e p. Giovanni Bertuzzi OP suo allievo ha invitato la Dr. Dixie Jazz Band che nel frattempo ha compiuto 65 anni dalla sua fondazione. Alcuni momenti della serata che ha avuto come ospite Teo Ciavarella entusiasta di avere lavorato con la talentuosa Virginia Raffaele nello spettacolo “Facciamo che io ero”.

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Un gruppo di studenti ha organizzato un incontro per trasmettere, con le testimonianze, un incontro con i testimoni della Storia, Giusti che hanno salvato le genti durante la guerra e le persecuzioni razziali.

Yom Ha Shoah. 27 di Nissan 5777 Domenica 23/04/2017 ore 17:00 Incontro con i Giusti delle Nazioni Manifestazione indetta da organizzazione Studenti Israeliani di Bologna .

Conduce: Carolina Delburgo Testimonianza : * per la famiglia Furgeri e Gilli, che hanno salvato i Sermoneta: Vanna Furgeri * per Alfredo Giommi che ha salvato i Pardo: Antonio Caselli  per Mario Finzi che ha salvato ebrei a Bologna e Villa Emma (a Nonantola) e  per Vittorio Zanzi che ha salvato ebrei a Cotignola: Lucio Pardo Interventi con musiche ebraiche Violinista Cantante : Paolo Buconi Riprese video : Mistic Media Channel web tv.

 

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Nel libro di Federica Muzzarelli, docente di storia della Moda, Università di Bologna, sede di Rimini,la docente affronta il profilo di : Dodici fotografe a confronto ognuna un capitolo che ci fa ripercorrere la loro storia artistica e fotografica.: “Le dispute attorno all’esistenza di un’artisticità  ‹al femminile›, e al suo stato di necessità ideologica, oggi appaiono certamente datate e anacronistiche. All’orizzonte non si vedono più barriere di genere da abbattere. Viviamo anzi una situazione artistica in cui è sotto agli occhi di tutti il fenomeno contrario, e cioè che sono le donne artiste che quasi surclassano i colleghi uomini in fatto di attenzione del mercato e della critica (…). (…) Solo nel momento in cui strumenti come cinema e fotografia hanno consentito di mantenere e conservare il corpo e l’azione, l’arte ne ha finalmente sfruttato appieno le affascinanti potenzialità di recupero della realtà Nel volume si parla di Julia Margaret Cameron, Madame Yevonde, Lady Clementina Hawarden, Hannah Cullwick, Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione Anne Brigman, Alice Austen, Claude Cahun, Gertrud Arndt, Hannah Hőch, Tina Modotti, Leni Riefenstahl. Il volume è tra i più interessanti testi che sono stati realizzati negli ultimi decenni, se non l’unico sul lavoro di donna e fotografa e sulla bellezza di ciò che da loro è stato realizzato.

Giunge a sorpresa l’affermazione di una performer ante-litteram della Contessa Di Castiglione , Virginia Oldoini, che attraverso il suo inserimento in società sedusse l’imperatore Napoleone francese  III , una specie di Mata Hari all’italiana. La Contessa di Castiglione concorre a pieno titolo nelle performer.

Virginia Oldoini Verasis nasce a Firenze il 22 marzo 1837 dalla Marchesa Isabella Lamporecchi – figlia della ballerina Luisa Chiari – e dal Marchese Filippo Oldoini di La Spezia.
Entrò giovinetta alle Orsoline per una crisi mistica ma il suo ritiro durò poco. Giunta all’adolescenza era intelligente, di carattere brillante, bellissima e di gusti raffinatissimi.
All’età di diciassette anni la bella Virginia va in sposa al Conte Francesco Verasis Asinari di Costigliole d’Asti e Castiglione Tinella, di dodici anni più anziano di lei. Il matrimonio, che lei prevede noiosissimo, segna un punto di svolta: trasferitasi a Torino nel palazzo dei Castiglione che fiancheggia la residenza di Cavour, ella compie un mirabolante ingresso alla vita di corte di Vittorio Emanuele II.
La sua bellezza risalta anche grazie all’inimitabile gusto per gli abiti originali e audaci. La sua eleganza, sempre ricercata fin nei dettagli, costosissima, e il suo charme conquistano tutti, inizialmente senza distinzione di sesso. Non c’è ricevimento né evento mondano al quale non venga invitata per il suo fascino e il suo spirito. Iniziano i dissapori coniugali: Virginia è troppo bella e soprattutto troppo indipendente, e concede i suoi favori a molte persone importanti, tra cui entrambi i fratelli Doria, il banchiere Rotschild, l’imperatore dei francesi, Cavour, Costantino Nigra, ambasciatore in Francia e lo stesso Vittorio Emanuele II…
Presto la situazione diventa insostenibile e, anche per salvarsi dall’ingente mole di debiti contratti dalla moglie, il marito chiede la separazione.
Dalla breve unione nacque un figlio, Giorgio, che morirà a 24 anni per malattia. Storicamente siamo in pieno Risorgimento italiano, precisamente tra la prima e la seconda guerra per l’indipendenza. Il Piemonte sconfitto dagli Austriaci nel 1849, si sta preparando per la rivincita. Il compito viene affidato a Cavour, primo ministro di Vittorio Emanuele II: lo statista crede che per riuscire nella difficile impresa al Piemonte sia necessario procurarsi un alleato potente come la Francia di Napoleone III. Cavour invia a Parigi un suo fedelissimo, Costantino Nigra, per spianare la strada alle trattative ma, riconoscendo le doti della cugina, considerate la sua intraprendenza e ambizione e l’indiscutibile fascino, le propone una “missione” a Parigi con il compito di favorire l’alleanza fra Napoleone III e il Piemonte. «Cerca di riuscire, cara cugina, con il mezzo che più vi sembrerà adatto, ma riuscite!».

http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/virginia-oldoini-verasis/

castiglione castiglione

Virginia Oldoini, Countess Verasis of Castiglione (1837-1899). Ca. 1865.

Virginia Oldoini, Countess Verasis of Castiglione (1837-1899). Ca. 1865.

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la contessa Castiglione rappresentata al cinema Doris Duranti

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