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Archive for the ‘Wolfango’ Category

Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, alla “Casa dei Risvegli Luca De Nigris ” , all’Ospedale Bellaria, che aiuta le persone ad uscire dal coma e intitolata al piccolo Luca, la proiezione del film di Teo De Luigi : “Wolfango una lunga fedeltà” che ricostruisce la vita del grande pittore bolognese e della sua Arte con dirette testimonianze e contributi sul campo. La proiezione è stata fatta nel giardino in cui si affacciano le camere dei pazienti. La partecipazione è stata al massimo dei posti a sedere consentiti .

La prima del film di Teo De Luigi al Lumiere.

 

Quando Fulvio De Nigris chiese a Wolfango di affrescare una parete della “Casa dei Risvegli” , una prima richiesta fu fatta a Magnus che non ebbe tempo di iniziare l’Opera, vi era la richiesta di interpretare dei segni in assenza, nelle loro evocazioni , dove Luca ci fosse pur non vedendosi.

Wolfango affrontò l’iconografia del coma con l’aiuto degli antichi testi, mitologia, vecchio e nuovo testamento. L’evento coma, per Wolfango è una coincidenza degli opposti, la vita sussiste e la morte non si è ancora conclusa …Così, dice Wolfango nel catalogo “Allegoria del coma” ed. Gli amici di Luca onlus, 2009. E prosegue : “- il mio pannello o icona che ho chiamato “l’allegoria del coma” è basato su figure dell’universo mitologico e da riferimenti di culture attinenti alle religioni di tutto il mondo. Dalla figura mitologica ho ricavato le figure del Sonno “Ipnos” e della Morte “Tanathos”. Sono fanciulli gemelli, il primo è rappresentato dormiente con una fiamma accesa, la vita e i fiori di papavero (il sonno), l’altro nell’atto di spegnere la fiamma di una fiaccola . Ho desuntod alle pitture vascolari lo stile e i passo ai cosiddetti cocci (ostrakoi da cui ostracismo)della Vita…

Nelle foto : Vittorio Riguzzi parla dell’Allegoria del coma, Alighiera Peretti poggi accanto all’Opera di suo padre, Fulvio De Nigris, con Wolfango e Maria (mamma di Luca) e Luca a destra dipinto da Wolfango , Wolfango al lavoro nella struttura

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Ha avuto luogo, nei giorni scorsi, la conferenza stampa “Burattini a Bologna : estate 2017 tributo a Wolfango”. A qualche mese dalla sua scomparsa Riccardo Pazzaglia realizza i desideri di Wolfango di portare in piazza non solo l’arte dei burattini ma farli recitare  commedie antiche come l’Amleto di Shakespeare (l’alla bolognese), il 2 settembre , che vedrà come burattinai, il prof. Eugenio Riccomini, il prof. Antonio Faeti e il prof. Vittorio Franceschi. Regia di Riccardo (o come lo chiamava Wolfango Riccardino) Pazzaglia .

Padrino della manifestazione è Vito Stefano Bicocchi che aveva già dato la sua voce a Topo Gigio, la curatrice e figlia di Wolfango, Alighiera Peretti Poggi con Riccardo e Milena Pazzaglia. Al cortile d’onore di Palazzo D’Accursio. Dal 15 luglio .

La conferenza stampa , in sala anche Davide il figlio di Wolfango

 

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Nasce da un sogno l’arte dei burattinai bolognesi che raccontavano la storia di Sganapino del dottor Balanzone ed altri personaggi caratteristici, che, anticamente, tutte le sere nelle piazze, tramandavano l’esperienza teatrale a bambini di tutte le età. Un’arte popolare , amata da tutti i bolognesi ,secondo il principio dell’arte che va vissuta e frequentata  ogni giorno, rappresentazione della cultura popolare  e che ha trovato in Wolfango un conoscitore ,  collezionista, un artigiano che realizzava i burattini  all’inizio con la fragile cartapesta poi con l’intarsio del legno, le forme di cartapesta si rompevano subito, dice la figlia ricordando che Wolfango vendette la collezione per trovare le risorse per potersene farne una più solida. Ha raggiunto la sala della conferenza stampa un Dottor Balanzone realizzato da Wolfango, con la mani che si aprono e chiudono ed una espressione mobile , dice Alighiera, il  ritratto dello zio Giorgio.

Ai suoi figli Alighiera e Davide Wolfango per le occasioni  regalava i burattini, li rendeva così protagonisti di storie antiche, Cesare e Cleopatra , la passione per i classici. L’ostinazione del grande bolognese che ci ha appena lasciati era di potere realizzare l’Amleto con i burattini,  anche il Barbiere di Siviglia. E Riccardo l’ha preso in parola il 2 settembre alle 21 appuntamento al Cortile d’onore di Palazzo D’Accursio ci sarà la prima di Amleto, recitato dai burattini.

Riccardino (come Wolfango lo chiamava) e Milena Pazzaglia grazie ad Alighiera (curatrice e figlia di Wolfango), e al figlio Davide , come padrino Stefano “Vito” Bicocchi  ,che ha dato anche il suo suppporto per Topo Gigio , hanno organizzato i burattini di Bologna estate a Palazzo D’Accursio in nome di Wolfango. Anche Carla Astolfi era una burattinaia che prestava la voce a Isabella, per la compagnia di Febo Vignoli per rimarcare la tradizione bolognese dei burattini. Quando , negli anni ’80 Riccardo Pazzaglia va con la sua insegnante e i compagni di scuola alla mostra della chiesa sconsacrata di Santa Lucia, e i compagni di scuola riferiscono a Wolfango della passione di Riccardo si forma un’amicizia spontanea, che troverà sempre Riccardo Riccardino, che frequenterà la celebre scuola del Maestro Nino Presini.

E grazie a Bologna che ha messo i burattini nel suo City brand . Insieme alle torri e ai tortellini.

Ecco il programma :

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Dal 15 luglio al 2 settembre tornano a Bologna i burattini d’estate, dal 15 luglio al 2 settembre spettacoli, incontri, performances e piccoli laboratori per i più piccini a cura di Riccardo Pazzaglia.

Il grande pittore Wolfango Peretti Poggi, nella sua immensa poliedricità artistica, si legge nel comunicato stampa, è stato anche un profondo conoscitore della’arte burattinaia della sua città ed integliatore di burattini. A lui è dedicata tutta la manifestazione, che terminerà il 2 settembre con “L’Amleto” di Wolfango (detto alla bolognese, con l’articolo) versione burattinesca del grande  classico di Shakespeare di cui Riccardo Pazzaglia curerà la regia e gli allestimenti, seguendo scrupolocamente le indicazioni lasciategli da Wolfango.

Per il gran finale di rassegna saranno presenti gli amici di Wolfango, il critico d’arte prof. Eugenio Riccomini , che curerà la presentazione dello spettacolo, il prof. Antonio Faeti e  l’attore Vittorio Franceschi  che prenderanno parte alla manifestazione come burattinai.

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A circa due mesi dalla scomparsa di Wolfango la Fiera del libro per ragazzi si apre con manifestazioni diffuse a Bologna, tra cui una lezione del prof. Antonio Faeti su Wolfango illustratore de “il gatto con gli stivali ” di Charles Perrault con Tiziana Roversi, direttrice della collana Molliche delle edizioni Minerva di Roberto Mugavero, Milena Bernardi, docente, presentazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Bruna Gambarelli a Palazzo D’Accursio sala Farnese.

Nella foto (di Roberta Ricci) Wolfango riceve il premio Volponi dal segretario provinciale del PD il dott. Francesco Critelli

 

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L’Opera di Wolfango che lo vede illustratore della fiaba “Il gatto con gli stivali” in Cappella Farnese a Palazzo D’Accursio con Antonio Faeti, Milena Bernardi, Tiziana Roversi e l’assessore alla cultura Bruna Gambarelli, coordinamento di Alighiera Peretti Poggi

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