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la foto è di Patrizio Patrizi

Sono visi. Ci passiamo ogni giorno davanti. Ci chiedono:”ricordatevi, abbiate memoria, avete ancora bisogno di noi. Siamo i morti: i deportati, ammazzati,impiccati,lapida ti. Siamo i partigiani, gli antifascisti. Date retta a noi: dateci la vita. Vi serve”

Il percorso di uno dei più grandi artisti del nostro tempo, Christian Boltanski, sulle Anime, sulla Memoria, a Bologna,tra arte contemporanea, tessuto urbano e società .

Il 27 agosto alle 9 appuntamento in Piazza Maggiore, al Sacrario dei Caduti,  per una visita su alcuni luoghi in cui Boltanski ha effettuato alcune installazioni “Billboards/Tabelloni”  si farà una passeggiata in bicicletta, non agonistica.

Il giro terminerà alle 12 al Mambo dove sarà possibile rifocillarsi e , per chi lo desidera , visitare la mostra . Il percorso è ideato dall’associazione mistic media  e da Fiab (Bologna Montesole) Patrizio Patrizi.

Si faranno delle letture tratte da Nuto Revelli e Italo Calvino.

https://www.facebook.com/events/1054390684696558/ l’evento su Facebook 

http://www.comune.bologna.it/cultura/news/anime-di-luogo-in-luogo

 

 

 

Un ricordo a Oscar Marchisio

Nell’incontro al Baraccano : Forma dell’urbano e paradigma vegetale : il caso italiano e quello cinese al Baraccano. Ne hanno parlato : Franco Naccarella, Sun Lei Lei, Oscar Marchisio, intervento di Land Art del pittore Dario Gambarin.

 

Una foto dell’album di famiglia di Tatiana Marchisio, con suo padre Oscar.

Alcuni passaggi della presentazione del libro di Oscar Marchisio : Polifonica Land

 

Intervista ad Oscar Marchisio nel corso della rassegna mistic media all’Osteria del Moretto

I libri di Oscar Marchisio

http://www.lafeltrinelli.it/libri/oscar-marchisio/176926

 

 

 

Accanto alle manifestazioni la lettura, in 85 punti diversi e di 85 diversi lettori e lettrici, alcune memorie sul passaggio delle 85 persone che sono state straziate dalla bomba nella Stazione di Bologna. In questa location, dietro al Convento di San Domenico, alcune letture rievocative

Basta un titolo costruito bene, una foto che colpisca l’attenzione di tutti, e il gioco è fatto. Distrarre le persone dalla verità è facilissimo: come depistarle da una verità storica: scomoda. Manipolare gli elementi probatori, eluderli o segretarli, per chi sa farlo e possiede gli strumenti giusti, è un attimo. Non ci vuole niente.

La superficialità dei social, poi, fa tutto il resto.

“Photoshoppare” due foto per generarne una, modificando la realtà dei fatti, come ho fatto io, è semplicissimo: ma la mia è stata una provocazione conscia, responsabile, “a fin di bene”.

Non tutti però, manipolano la verità con questo scopo.
Ma nella ricerca della verità, i particolari, fanno la differenza.

Quindi, se qualcuno ieri guardando l’orologio da me pubblicato, ha anche solo per un attimo pensato: “in effetti la foto, mi sembrava un po’ strana,…”se ne ricordi: a volte è bene ascoltare le proprie sensazioni: che non sono un caso se si chiamano così.

Fermarsi a pensare con la propria testa, serve a guardare dentro alle cose: non solo a vederle per come ci appaiono.
Le lancette “ferme” sulle 10,25 stanno lì a ricordarci questo.
Ci ricordano il valore di una verità storica contro quella giuridica che s’intende far credere.

Perchè i particolari, possano cambiare la storia.
E possono fare molto male.

Perciò non facciamoci “photoshoppare” la memoria.
Non facciamoci “fotomontare” la realtà.

Massimo Manini