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L’Istituzione Biblioteche ha aderito all’iniziativa di Biografilm Festival International Celebration of Lives per la proiezione del film dedicato alla NYPL The New York Public Library (e quindi anche al mondo delle biblioteche) dal grande regista di cinema documentario Frederick Wiseman, EX LIBRIS: The New York Public Library.

Per i possessori della tessera dell’Istituzione Biblioteche il biglietto è di 6 euro invece di 10 euro. Le prevendite sono già aperte.
Anteprima proiezione il 12 febbraio 2018 alle 19.30 al cinema Medica.

Sabato 10 febbraio 2018, ore 17

Biblioteca Gambalunga, Sala Cineteca
ingresso libero e gratuito

Margherita D’Amico

presenta Socrate 2896 (Bompiani, 2016)

Al via sabato 10 febbraio, alle ore 17, la rassegna “Tra umani e animali. Questioni di specie”, la rassegna organizzata dall’Istituto di Scienze dell’Uomo di Rimini con la collaborazione della Biblioteca Gambalunga sulla “questione animale”, oggetto di interesse e di studio per molti filosofi contemporanei. Ospiti dei tre appuntamenti saranno la giornalista e scrittrice Margherita d’Amico, la filosofa e ricercatrice Benedetta Piazzesi e Massimo Filippi, neuroscienziato e filosofo. I tre incontri si pongono l’obiettivo di impostare in modo consapevole e serio, lontano dall’animalismo da talk show, problemi e prospettive riguardanti la relazione tra il mondo animale e quello umano. La filosofia dovrebbe infatti assumersi il compito di ridefinire l’umano, il modo di pensare la nostra vita nel mondo in relazione agli altri animali e il nostro ruolo nella natura.

Che cos’è l’antispecismo? Che rapporti legano gli umani agli altri animali? Quand’è che l’uomo ha cominciato a considerare gli altri animali come mere risorse da utilizzare? E’ possibile trovare una dimensione umana che non sia strettamente antropocentrica e specista? A queste e altre domande cercheranno di rispondere Margherita D’Amico sabato 10 febbraio, Benedetta Piazzesi sabato 17 febbraio e Massimo Filippi sabato 24 febbraio .

A inaugurare il ciclo di incontri sarà Margherita D’Amico, che presenterà Socrate 2896 (Bompiani, 2016).

Margherita D’Amico: scrittrice e giornalista pubblicista, attivamente impegnata per i diritti dei più deboli, in particolare degli animali, la salvaguardia dell’ambiente e una convivenza più giusta e sostenibile fra l’uomo e le altre specie. Collabora con il Corriere della Sera dal 1989 al 2012 occupandosi dapprima di spettacolo e cultura, quindi specializzandosi in temi umanitari, sociali, ambientali e animalisti. Dal 2012 collabora con la Repubblica. Pubblica il primo romanzo, Rane, nel 1993. Seguono Ritratto con mangusta, Il Secondo di Bordo, L’Aquila delle Scimmie, oltre a romanzi e racconti per ragazzi. Scrive e traduce per teatro, cinema, radio. Nel 1996 pubblica una lunga intervista biografica a sua nonna, la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico, che nel 2004 darà spunto al documentario Suso racconta. Con Luca Zingaretti, per sostenere i progetti in loco di AMREF, ha realizzato a Gulu, nell’Uganda del Nord, il documentario Gulu-una guerra dimenticata. Nel 2007 esce per la prima volta La pelle dell’orso,che nel giugno 2012 esce nella nuova edizione La pelle dell’orso – dalla parte degli animali (Bompiani), il quale analizza l’ingiustificabile principio su cui si basa l’intera civiltà umana: il mancato riconoscimento dell’identico diritto alla vita di ogni altra specie. In particolare alla difesa degli animali, degli alberi e dei luoghi naturali, Margherita ha dedicato molte inchieste: nella convinzione che benessere, progresso, salvezza, futuro non possano prescindere da una nuova intelligenza nel condividere la Terra con tutti i suoi abitanti. Nel 2017 ha pubblicato con Gallucci Conosco i miei polli. Gli animali ci definiscono.

In occasione delle conferenze, dal 10 al 17 febbraio, presso la Galleria dell’Immagine sarà possibile visitare la mostra fotografica di Stefano Belacchi dal titolo “Un incontro mancato”.

 

Al termine degli incontri si proseguirà con un aperitivo in compagnia dell’autore e con le associazioni aderenti all’iniziativa presso il Bar Lento in via Bertola 52.

Incontri a seguire

Sabato 17 Febbraio ore 17
Benedetta Piazzesi presenta Così perfetti e utili. Genealogia dello sfruttamento animale(Mimesis, 2015)

Quest’anno si celebrano molti cinquantesimi (1968-2018) della mode, delle mode, delle idee, del costume, della musica, del cinema…

“La Dolce vita” celebra , è al suo 58mo , era il 3 febbraio 1960.
Alcuni se lo ricordano, altri no, per chi lo vuole ripassare (c’è anche la cantante Nico giovane e bellissima, viene citata da Mastroianni) .
A Rimini ogni cittadino racconta la sua piccola storia di famiglia collegata a Fellini. A mio zio, medico, un pò secchione, Fellini studente liceale, aveva dedicato una delle sue caricature al vetriolo e mio zio la buttò via infastidito, salvo poi mangiarsi le mani per il resto della sua breve vita.

Alcune scene della “Dolce vita” vennero citate dal Maestro Giuseppe Tornatore in “Nuovo cinema Paradiso” quando la proiezione dal cinema fu inaugurata sulla pubblica piazza del paese, con le sedie portate da casa.
Fellini immaginò un mondo che non c’era, ma che era latente , verosimile, dando una sua personale visione del realismo al cinema . Il Comune di Rimini ha restaurato e portato agli antichi splendori il Fulgor dal 20 gennaio e ha fatto rivivere l’immaginario “felliniano” (mio padre voleva che fossi ingegnere, diceva Federico Fellini, non s’immaginava che diventassi un aggettivo)

https://it.wikipedia.org/wiki/La_dolce_vita

Nella giornata della memoria il ricordo a Mario Finzi, ebreo bolognese, l’eroe della porta accanto, nasce nel 1913 e muore a Birkenau nel 1945. Un musicista, pianista per l’esattezza, un avvocato che scoprì in ritardo la sua ebraicità , quando iniziarono ad essere esecutive le leggi razziali, riuscì ad organizzare una rete per la salvezza di tante persone, il prof. Luciano Bergonzini mi ha raccontato che era un impavido e non esitava a portare i volantini nei posti frequentati da fasci.In seguito ad una spiata fu catturato dall’OVRA condotto a Fossoli poi portato ai campi di sterminio da cui non fece più ritorno.
Era destinato allo smistamento degli oggetti che trovava nelle valigie dei deportati ed ha subito tutti gli orrori del nazismo.
La copertina della “Difesa della razza” che inizia un discrimine della popolazione. La macchia sul viso della cover è quella di Antinoo il favorito dell’imperatore Adriano.

In occasione del Giorno della Memoria l’ANPI nazionale ha realizzato cinque video sulle leggi razziali che, come ha chiarito la presidente nazionale Carla Nespolo, «rappresentano il volto vero del fascismo. E c’è un bisogno enorme di farle conoscere in particolare alle giovani generazioni. L’ANPI lo sente come un dovere e ha così realizzato questi cinque video con l’auspicio di una larghissima diffusione. Dobbiamo contrastare culturalmente la novella del fascismo “buono” che offende il Paese intero».

Autrice dei video è Silvia Folchi, presidente dell’ANPI provinciale di Siena.

I video sono stati pubblicati da “La Repubblica” al link:

https://video.repubblica.it/cronaca/giornata-memoria-l-anpi-ripubblica-le-leggi-razziali-il-fascismo-e-un-crimine-1-la-scuola/295424/296042?video

Il caso Edgardo  Mortara spiegato con la facce di una trottola gigante che viene rimpicciolita in scena per esigenze di copione. In questa storia ci sono dei vincenti e dei perdenti rappresentati dalle facce della trottola.
Il teatro Navile, sotto il Palazzo dove abitava Lucio Dalla, di cui era un frequentatore , ha accolto alcune letture teatrali del Caso Mortara, uno spettacolo curato dal regista Massimo Manini.
Gemma Volli , triestina, poi residente a Bologna, indago’ su questa caso, “Il Caso di Via Lame” , David Kertzer scrisse un libro , vinse il Pulitzer, i diritti li acquisto’ una major hollywoodiana. Edgardo, Pio, battezzato di nascosto dalla fantesca , lei disse in punto di morte, ma la cosa non fu mai dimostrata (ci furono processi su processi) fu sottratto dai birri e portato a Roma dai catecumeni , imparò altre lingue, ne parlava correttamente 9, fu impiegato nell’ufficio di convertire gli ebrei e i suoi frequenti viaggi negli USA crearono qualche problema di interferenza fra le diverse conversioni.
Ecco come il Caso Mortara arriva negli Stati Uniti.
Permangono luci ,ma sopratutto ombre su questo caso .

https://www.teatrodelnavile.org/single-post/2018/01/26/Il-giorno-della-memoria-e-il-piccolo-bambino-ebreo

 

MATTEO LEPORE

artcitySi è chiusa l’edizione 2018 di Arte Fiera e di Art City. Le presenze di pubblico a Bologna nel lungo weekend dell’arte sono arrivate a circa cento mila persone. Anche quest’anno il connubio tra le due manifestazione possiamo dire abbia funzionato. La nuova direzione artistica di Lorenzo Balbi ha presentato per questa edizione un programma composto da 10 eventi e un progetto speciale, al quale come di consueto si affiancano le numerosissime iniziative segnalate da Art City e le molte proposte indipendenti degli operatori privati della città. Siamo molto soddisfatti per la risposta del pubblico, un risultato testimoniato anche dai primi dati di accesso certificati alle sedi dell’Istituzione Bologna Musei e Biblioteche, che siamo già in grado fornire: MAMbo, con Collezione permanente e la mostra temporanea Revolutija. Da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky, Museo Morandi, Villa delle Rose, Museo della Musica, Collezioni Comunali d’Arte, Teatro Anatomico dell’Archiginnasio…

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