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Da Artribune giornalista Andrea Aufieri

È già un successo l’ultimo libro del designer Riccardo FalcinelliFigure, pubblicato il 6 ottobre 2020 da Einaudi, subito in ristampa. Dopo essersi affermato come uno dei principali grafici editoriali in Italia e nel mondo, Falcinelli ha raggiunto la notorietà internazionale anche come autore di saggi divulgativi con la precedente opera Cromorama (Einaudi, 2017), vero record di copie vendute. Abbiamo parlato con lui del Falcinelli-personaggio, delle dinamiche del successo, ma soprattutto dei temi che lo appassionano.

di più :

https://tinyurl.com/y2258l6c

Riccardo Falcinelli – Figure
Einaudi, Torino 2020
Pagg. 519, € 24
ISBN 8806243888
http://www.einaudi.it
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L’intervista di Camera Liquida all’Autore

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Da Artribune

PROTAGONISTA DELLA MOSTRA ALLESTITA AL GROPIUS BAU DI BERLINO, AKINBODE AKINBIYI DESCRIVE IL SUO MODO DI FARE FOTOGRAFIA E LA SUA PASSIONE PER UNA VITA LENTA.
 
Six Songs, Swirling Gracefully in the Taut Air è il titolo della mostra fotografica del nigeriano Akinbode Akinbiyi (1946) ospitata presso il Gropius Bau di Berlino sino al 19 luglio. Si tratta di opere provenienti da lavori diversi realizzati negli ultimi quarant’anni. Ne abbiamo parlato con lui.

Artribune lo ha intervistato :articolo di Angela Madesani

https://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2020/06/intervista-akinbode-akinbiyi-mostra-gropius-bau-berlino/

Berlino // fino al 19 luglio 2020
Akinbode Akinbiyi. Six Songs, Swirling Gracefully in the Taut Air
GROPIUS BAU
Niederkirchnerstraße 7
https://www.berlinerfestspiele.de/en/gropiusbau/programm/2020/akinbode-akinbiyi/wandtexte.html

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“Il mio primo incontro con un’opera di Christo (Gabrovo, 1935 – New York 2020) è avvenuto, agli inizi dei Sessanta, in una piccola galleria bolognese, la Duemila, di cui prima o poi si dovranno ricordare i meriti. Era gestita da Giancarlo Franchi, considerato da genitori e fratelli, facoltosi farmacisti, come una specie di “idiot de famille”, uso questo termine senza ritegno, visto che Sartre lo ha applicato al grande Flaubert.

IL PRIMO INCONTRO CON CHRISTO

Franchi, da noi detto familiarmente Gianchi, era un “candido”, un naïf, ma nello stesso tempo, come succede spesso, anche ricco di ingegno e di intuizione, e dunque un bel giorno mi mostrò un oggetto impacchettato, dicendo che era l’ultima novità proveniente da Parigi, e dovuta proprio a un tale Christo.
Al momento forse non fui di pronto accoglimento, magari già allora quella modesta prova poteva apparire una ripetizione scontata di una trovata del geniale Man Ray, che pure lui, tra tanti esperimenti, aveva fatto ricorso a un impacchettamento, come anche alla cancellazione di una scritta. Ma in seguito quel gesto in sé modesto, Christo lo avrebbe amplificato, ingrandito fino all’inverosimile, così come il nostro Isgrò avrebbe fatto pure lui col gesto del cancellare.
Io da loro ho ricavato un postulato principe per chi voglia capire tutta la portata delle neoavanguardie, ovvero del secondo Novecento, in cui non si è inventato nulla di nuovo, ma si è proceduto a una operazione magnifica di estensione, di ingrandimento sistematico, quasi col pantografo.

Tutto su Artribune

https://tinyurl.com/y7bqu8yd

 

 

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https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/who-is-who/2020/06/paolo-fabbri-semiotica-ricordo-renato-barilli/

Il prof. Renato Barilli ricorda Paolo Fabbri su Artribune , gli anni del DAMS che li vedono docenti assieme

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